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Riassunto sul nuovo codice deontologico dell’assistente sociale. Utile alla preparazione dell’esame di stato.
Tipologia: Sintesi del corso
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Preambolo È la prima novità del nuovo codice deontologico 2020 ed ha lo scopo di definire una cornice identitaria della professione e dice che, la professione è fondamentale per la tutela dei diritti umani. Pertanto, tale professione, deve essere una risorsa da tutelare, che implica doveri e responsabilità. La professione è dinamica e riflessiva e l’operatore mira a far si che le persone raggiungano il maggior livello di benessere possibile comprendendo e traducendo le esigenze e i bisogni della persona, dei gruppi e delle comunità. La relazione con la persona si fonda sulla fiducia e si esprime attraverso trasparenza e cooperazione. Il codice ha lo scopo di orientare i professionisti verso gli standard di pratica etica più alti possibili. L’esercizio della professione porterà sicuramente a dei dubbi ed insicurezze; pertanto è necessaria una continua riflessione per affrontare i dilemmi etici e deontologici. Utente/Cliente non si usano più! Sono stati sostituiti con il termine Persona per la non discriminazione. Definisce inoltre, la responsabilità disciplinare nell’uso dei social media e network.
- Titolo 1 – Definizioni generali e ambito di applicazione L’assistente sociale deve conoscere il codice deontologico, conoscere le norme che sono scritte nel codice e deve conoscerle, rispettarle e divulgarle! La conoscenza delle stesso è vincolante per l'esercizio della professione; la non conoscenza NON esime dalla responsabilità disciplinare, in tutte le forma in cui essa è esercitata anche quando gli interventi sono attuati in modalità telematica. - Titolo 2 – Principi generali della professione L’assistente sociale fa propri i principi fondamentali della Costituzione, riconosce il valore, la dignità e l’unicità della persona; promuove i diritti civili, politici, sociali, economici, culturali ed ambientali ed opera affinché le persone creino una relazione di reciprocità all’interno della comunità alla quale appartengono. L’assistente sociale svolge un ruolo politico e sociale agendo con e per conto della persona e della comunità, riconoscendo l’unicità e la centralità della persona e considerando l’individuo dal punto di vista spirituale, biologico, psicologico e sociale in relazione al suo contesto di vita e alle relazioni che esso instaura. L’assistente sociale svolge il suo operato senza pregiudizi e discriminazione, riconosce le famiglie nelle sue molteplici forme, opera affinché le persone migliorino la qualità della vita raggiungendo lo stato di benessere desiderato e contrasta e previene qualsiasi forma di violenza è discriminazione. - Titolo 3 – Doveri e responsabilità generali dei professionisti I dilemmi etici sono connaturati all’esercizio della professione. L’assistente sociale le individua e le affronta evidenziando i valori ed i principi in contrasto. L’assistente sociale mette a disposizione della persona le proprie conoscenze, competenze, strumenti e abilità professionali costantemente aggiornati e si confronta costantemente e collabora con i suoi colleghi e/o altri professionisti. L’assistente sociale afferma e difende la propria autonomia di giudizio e si adopera affinché l’azione professionale si realizzi in condizioni e tempi idonei a garantire la dignità, la tutela e i diritti della persona; non accetta condizioni di lavoro che comportino azioni incompatibili con i principi e i valori del codice in contrasto con il mandato sociale e professionale. L’assistente sociale riconosce i confini tra vita privata e professionale, non intrattiene relazioni di natura sentimentale/sessuale con i destinatari degli interventi; mantiene un comportamento consono all’integrità, al prestigio e alla dignità della professione stessa anche nell’utilizzo dei mezzi di comunicazione di massa, in particolare dei social media e social network. Non usa la propria posizione per ottenere vantaggi e non è ammesso l’esercizio gratuito della professione. L’assistente sociale è tenuta alla formazione continua.
- Titolo 4 – Responsabilità dell’assistente sociale verso la persona CAPO 1: Rispetto dei diritti della persona L’assistente sociale riconosce la persona come soggetto capace di autodeterminarsi ed agire attivamente, instaura una relazione di fiducia per promuovere le potenzialità, l’autonomia e il diritto della persona ad assumersi le proprie scelte nel rispetto dei diritti e degli interessi altrui. L’assistente sociale si adopera per contrastare situazioni di violenza, trascuratezza, sfruttamento e impressione di persone deboli fermo restanti gli obblighi di denuncia/segnalazione all’autorità competente. Massima trasparenza nella relazione con la persona, si condivide con essa il progetto di intervento e quando compie un omissione o un errore che danneggia la persona, informa l’interessato ed attua ogni opportuna azione di riparazione. CAPO 2: Riservatezza e segreto professionale La riservatezza e il segreto professionale costituiscono un diritto primario della persona e un obbligo del professionista informando la persona sui limiti ed eventuali deroghe del segreto professionale: