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Il Codice Deontologico dell'Assistente Sociale: Principi, Doveri e Responsabilità nella Pr, Sintesi del corso di Metodi E Tecniche Del Servizio Sociale

Riassunto sul nuovo codice deontologico dell’assistente sociale. Utile alla preparazione dell’esame di stato.

Tipologia: Sintesi del corso

2022/2023

In vendita dal 23/03/2023

michela.satta11
michela.satta11 🇮🇹

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Preambolo
È la prima novità del nuovo codice deontologico 2020 ed ha lo scopo di definire una cornice identitaria della
professione e dice che, la professione è fondamentale per la tutela dei diritti umani.
Pertanto, tale professione, deve essere una risorsa da tutelare, che implica doveri e responsabilità.
La professione è dinamica e riflessiva e l’operatore mira a far si che le persone raggiungano il maggior
livello di benessere possibile comprendendo e traducendo le esigenze e i bisogni della persona, dei gruppi e
delle comunità.
La relazione con la persona si fonda sulla fiducia e si esprime attraverso trasparenza e cooperazione.
Il codice ha lo scopo di orientare i professionisti verso gli standard di pratica etica più alti possibili.
L’esercizio della professione porterà sicuramente a dei dubbi ed insicurezze; pertanto è necessaria una
continua riflessione per affrontare i dilemmi etici e deontologici.
Utente/Cliente non si usano più!
Sono stati sostituiti con il termine Persona per la non discriminazione.
Definisce inoltre, la responsabilità disciplinare nell’uso dei social media e network.
Titolo 1 Definizioni generali e ambito di applicazione
L’assistente sociale deve conoscere il codice deontologico, conoscere le norme che sono scritte nel codice e
deve conoscerle, rispettarle e divulgarle!
La conoscenza delle stesso è vincolante per l'esercizio della professione; la non conoscenza NON esime
dalla responsabilità disciplinare, in tutte le forma in cui essa è esercitata anche quando gli interventi sono
attuati in modalità telematica.
• Titolo 2 Principi generali della professione
L’assistente sociale fa propri i principi fondamentali della Costituzione, riconosce il valore, la dignità e
l’unicità della persona; promuove i diritti civili, politici, sociali, economici, culturali ed ambientali ed opera
affinché le persone creino una relazione di reciprocità all’interno della comunità alla quale appartengono.
L’assistente sociale svolge un ruolo politico e sociale agendo con e per conto della persona e della
comunità, riconoscendo l’unicità e la centralità della persona e considerando l’individuo dal punto di vista
spirituale, biologico, psicologico e sociale in relazione al suo contesto di vita e alle relazioni che esso
instaura.
L’assistente sociale svolge il suo operato senza pregiudizi e discriminazione, riconosce le famiglie nelle sue
molteplici forme, opera affinché le persone migliorino la qualità della vita raggiungendo lo stato di
benessere desiderato e contrasta e previene qualsiasi forma di violenza è discriminazione.
• Titolo 3 Doveri e responsabilità generali dei professionisti
I dilemmi etici sono connaturati all’esercizio della professione.
L’assistente sociale le individua e le affronta evidenziando i valori ed i principi in contrasto.
L’assistente sociale mette a disposizione della persona le proprie conoscenze, competenze, strumenti e
abilità professionali costantemente aggiornati e si confronta costantemente e collabora con i suoi colleghi
e/o altri professionisti.
L’assistente sociale afferma e difende la propria autonomia di giudizio e si adopera affinché l’azione
professionale si realizzi in condizioni e tempi idonei a garantire la dignità, la tutela e i diritti della persona;
non accetta condizioni di lavoro che comportino azioni incompatibili con i principi e i valori del codice in
contrasto con il mandato sociale e professionale.
L’assistente sociale riconosce i confini tra vita privata e professionale, non intrattiene relazioni di natura
sentimentale/sessuale con i destinatari degli interventi; mantiene un comportamento consono all’integrità,
al prestigio e alla dignità della professione stessa anche nell’utilizzo dei mezzi di comunicazione di massa, in
particolare dei social media e social network.
Non usa la propria posizione per ottenere vantaggi e non è ammesso l’esercizio gratuito della professione.
L’assistente sociale è tenuta alla formazione continua.
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Scarica Il Codice Deontologico dell'Assistente Sociale: Principi, Doveri e Responsabilità nella Pr e più Sintesi del corso in PDF di Metodi E Tecniche Del Servizio Sociale solo su Docsity!

Preambolo È la prima novità del nuovo codice deontologico 2020 ed ha lo scopo di definire una cornice identitaria della professione e dice che, la professione è fondamentale per la tutela dei diritti umani. Pertanto, tale professione, deve essere una risorsa da tutelare, che implica doveri e responsabilità. La professione è dinamica e riflessiva e l’operatore mira a far si che le persone raggiungano il maggior livello di benessere possibile comprendendo e traducendo le esigenze e i bisogni della persona, dei gruppi e delle comunità. La relazione con la persona si fonda sulla fiducia e si esprime attraverso trasparenza e cooperazione. Il codice ha lo scopo di orientare i professionisti verso gli standard di pratica etica più alti possibili. L’esercizio della professione porterà sicuramente a dei dubbi ed insicurezze; pertanto è necessaria una continua riflessione per affrontare i dilemmi etici e deontologici. Utente/Cliente non si usano più! Sono stati sostituiti con il termine Persona per la non discriminazione. Definisce inoltre, la responsabilità disciplinare nell’uso dei social media e network.

- Titolo 1 – Definizioni generali e ambito di applicazione L’assistente sociale deve conoscere il codice deontologico, conoscere le norme che sono scritte nel codice e deve conoscerle, rispettarle e divulgarle! La conoscenza delle stesso è vincolante per l'esercizio della professione; la non conoscenza NON esime dalla responsabilità disciplinare, in tutte le forma in cui essa è esercitata anche quando gli interventi sono attuati in modalità telematica. - Titolo 2 – Principi generali della professione L’assistente sociale fa propri i principi fondamentali della Costituzione, riconosce il valore, la dignità e l’unicità della persona; promuove i diritti civili, politici, sociali, economici, culturali ed ambientali ed opera affinché le persone creino una relazione di reciprocità all’interno della comunità alla quale appartengono. L’assistente sociale svolge un ruolo politico e sociale agendo con e per conto della persona e della comunità, riconoscendo l’unicità e la centralità della persona e considerando l’individuo dal punto di vista spirituale, biologico, psicologico e sociale in relazione al suo contesto di vita e alle relazioni che esso instaura. L’assistente sociale svolge il suo operato senza pregiudizi e discriminazione, riconosce le famiglie nelle sue molteplici forme, opera affinché le persone migliorino la qualità della vita raggiungendo lo stato di benessere desiderato e contrasta e previene qualsiasi forma di violenza è discriminazione. - Titolo 3 – Doveri e responsabilità generali dei professionisti I dilemmi etici sono connaturati all’esercizio della professione. L’assistente sociale le individua e le affronta evidenziando i valori ed i principi in contrasto. L’assistente sociale mette a disposizione della persona le proprie conoscenze, competenze, strumenti e abilità professionali costantemente aggiornati e si confronta costantemente e collabora con i suoi colleghi e/o altri professionisti. L’assistente sociale afferma e difende la propria autonomia di giudizio e si adopera affinché l’azione professionale si realizzi in condizioni e tempi idonei a garantire la dignità, la tutela e i diritti della persona; non accetta condizioni di lavoro che comportino azioni incompatibili con i principi e i valori del codice in contrasto con il mandato sociale e professionale. L’assistente sociale riconosce i confini tra vita privata e professionale, non intrattiene relazioni di natura sentimentale/sessuale con i destinatari degli interventi; mantiene un comportamento consono all’integrità, al prestigio e alla dignità della professione stessa anche nell’utilizzo dei mezzi di comunicazione di massa, in particolare dei social media e social network. Non usa la propria posizione per ottenere vantaggi e non è ammesso l’esercizio gratuito della professione. L’assistente sociale è tenuta alla formazione continua.

- Titolo 4 – Responsabilità dell’assistente sociale verso la persona CAPO 1: Rispetto dei diritti della persona L’assistente sociale riconosce la persona come soggetto capace di autodeterminarsi ed agire attivamente, instaura una relazione di fiducia per promuovere le potenzialità, l’autonomia e il diritto della persona ad assumersi le proprie scelte nel rispetto dei diritti e degli interessi altrui. L’assistente sociale si adopera per contrastare situazioni di violenza, trascuratezza, sfruttamento e impressione di persone deboli fermo restanti gli obblighi di denuncia/segnalazione all’autorità competente. Massima trasparenza nella relazione con la persona, si condivide con essa il progetto di intervento e quando compie un omissione o un errore che danneggia la persona, informa l’interessato ed attua ogni opportuna azione di riparazione. CAPO 2: Riservatezza e segreto professionale La riservatezza e il segreto professionale costituiscono un diritto primario della persona e un obbligo del professionista informando la persona sui limiti ed eventuali deroghe del segreto professionale:

  • rischio di grave danno alla persona o a terzi
  • richiesta scritta e motivata dei rappresentanti legali del minore o incapace nel suo interesse
  • formale espressione di volontà dell’interessato
  • rischio grave per l’incolumità dell’AS
  • esercizio del proprio diritto di difesa nei procedimenti giudiziari Il professionista informa di tali obblighi anche chi collabora con lui, agevola la sua persona o i suoi rappresentanti legali nell’accesso alla documentazione che lo riguarda. L’AS può astenersi dal deporre/rendere testimonianza solo nei casi previsti dalla legge. Inoltre assicura la riservatezza con la stampa ed altri mezzi di diffusione. Tale obblighi permangono anche quando l’AS sia stata cancellata dall’albo o sospeso dall’esercizio della professione o in caso di decesso della persona. - Titolo 5 – Responsabilità dell’assistente sociale nei confronti della società L’assistente sociale contribuisce a promuovere, sviluppare e sostenere politiche sociali integrate per migliorare il benessere sociale e della qualità della vita dei membri della comunità.Essa ricerca la collaborazione dei soggetti attivi in campo sociale per azioni che rispondono ai bisogni della società, favorisce l’informazione sui servizi e sulle prestazioni erogate dal sistema in cui opera, dal sistema di welfare locale, regionale e nazionale. - Titolo 6 – Responsabilità verso i colleghi e altri professionisti L’AS deve collaborare con altri professionisti e organizzazioni pubbliche o private ed è fondamentale il riconoscimento reciproco di competenze e saperi. L’AS valorizza il proprio ruolo, la propria dimensione di lettura del contesto e non rinuncia alle attribuzioni e compiti a se afferenti nella costruzione di un progetto d’aiuto. Così come nella redazione di relazioni il professionista si orienta in sinergia con i valori del codice. L’AS ha il compito di confrontarsi con gli altri professionisti sui metodi sapendo affrontare i dubbi etici e deontologici. Ai professionisti più esperti spetta il compito di sostenere i colleghi con poca esperienza. Inoltre, nell’art.48 viene evidenziata l’importanza che assume il ruolo di supervisore di tirocinio; il professionista in questo ambito deve favorire la migliore integrazione del tirocinante nel proprio gruppo di lavoro, salvaguardando il tirocinante dalle situazioni di pericolo o sicurezza dello stesso, far conoscere al tirocinante le norme deontologiche, stimolando nello stesso lo sviluppo del senso critico, impegnandosi a condividere le proprie valutazioni. - Titolo 7 – Responsabilità nell’esercizio delle professioni CAPO 1 La professione dell’assistente sociale S sempre connotata per una preponderante presenza percentuale di lavoro dipendente (negli enti, nelle aziende e nelle strutture private). In quasi tutti questi ambiti il
  1. Non si deve servire dei mezzi di stampa, dei social network, dei social media e di ogni altro tipo di mezzi di comunicazione di massa per un uso strumentale della consulenza.
  2. Non deve conservare coppia di alcun documento contenente dati personali, nessuna forma, una volta esaurito l’incarico.
  3. Con specifico riferimento ad incarichi inerenti procedimenti che coinvolgono persone di minore età, è tenuto alla tutela del superiore interesse del minore. - Titolo 8 – Responsabilità verso la professione Rispetto al vecchio Codice, nel Titolo VIII ritroviamo i capi legati ai rapporti con l’Ordine Professionale e quelli relativi all’azione disciplinare nei confronti degli iscritti. È stato inoltre introdotto un nuovo capo relativo ai professionisti eletti negli ordini rappresentativi della professione e nei consigli di disciplina. La professione dell’assistente sociale è regolata dall’art.2229 del Codice civile e normata dallo Stato in quanto va ad interfacciarsi con i bisogni e valori della collettività. La legge prevede la formazione continua e la regolare iscrizione all’Albo attraverso il superamento di un esame di stato. Una possibilità che viene introdotta è nell’ art.70 del Nuovo Codice nel quale si dà la possibilità agli assistenti sociali che esercitano la professione in un territorio stabilmente diverso da quello di residenza, di iscriversi all’Albo della regione in cui hanno il domicilio professionale. Per l’assistente sociale inoltre è obbligatorio collaborare con l’Ordine, perché esso rappresenta la professione nel modo più veritiero possibile e la collaborazione è utile per garantire l’ottima tenuta dell’albo. Inoltre, si pone particolare attenzione all’art. 72, che tratta il rispetto e la tutela dell’immagine della Professione anche attraverso l’utilizzo corretto dei social network e della comunicazione di massa. L’assistente sociale deve avere decoro professionale, che tende a fare riferimento al rispetto della dignità e dell’etica a cui la professione fa capo. Vi deve essere anche un corretto utilizzo dei profili social per garantire il rispetto della propria attività professionale. Tutti gli articoli presenti nel Titolo VIII fanno riferimento a quella che è la corretta esecuzione dei valori della professione. - Titolo 9: Norme finali Si fa capo al Consiglio Nazionale dell’Ordine che provvede alla revisione e all’aggiornamento del Codice Deontologico. Ad oggi si è effettuata una profonda revisione del Codice del 2009 proprio perché i valori e le esigenze della società sono cambiate e la professione sociale deve andare di pari passo con il cambiamento sociale.