





















































Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Slide della lezione con aggiunta di spiegazioni in classe
Tipologia: Sintesi del corso
1 / 61
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!






















































Processo diagnostico Logica intuitiva: raccoglie info e non si basa su ipotesi diagnostiche Mod. di assessement recente finalizzato a formulare indicazioni al trattamento. Assunto fondamentale: la diagnosi è processo bilaterale Più strutturato: colloqui, interviste cliniche, feedback e restituzione al paziente. Cruciale è come lo psicologo si relaziona al paziente (CV-CNV). Favorisce indagine attiva delle emozioni grazie all’alleanza terapeutica Information gathering Therapeutic model of assessement Therapeutic specific formulation
Processualità Riguarda il percorso, per il clinico, emotivo-cognitivo che permette una progressiva definizione e selezione degli elementi raccolti ai fini diagnostici. Per il paziente è il progressivo strutturarsi di una condizione relazionale che gli consente di partecipare al lavoro clinico, condividendone lo scopo e contribuendo attivamente al suo raggiungimento. Sospensione del giudizio Sia dal paziente che dal clinico. L’obiettivo non è produrre un giudizio definitivo quanto di comporre un quadro che può essere diverso da quello inizialmente ipotizzato. No alla scelta a priori circa le modalità d’indagine della psicopatologia Si prescinde dalla specificità della classificazione nosografica e dal privilegiare l’indagine di segni o sintomi che diversi modelli della mente considerano più significativi. Il criterio guida è piuttosto l’individuazione dell’eziologia del funzionamento psicopatologico del paziente. Obiettivo finale Non è l’indicazione di un trattamento bensì la valutazione delle modalità di funzionamento che risultano disadattive e antieconomiche per il paziente in quel dato momento della sua vita. L’indicazione del trattamento è il passo successivo.
È un processo interattivo, che ha luogo tra almeno due persone, diverso dalla conversazione, in quanto l’interazione è finalizzata al conseguimento di un obiettivo predeterminato
Chiarire il modo caratteristico di vivere della persona, modo di vivere che egli trova particolarmente difficoltoso o degno di nota e dalla cui chiarificazione egli attende un beneficio ( H.S. Sullivan)
“ Ho pensato mi sarebbe utile parlare con qualcuno su come mi sento..” ● Quando è l’individuo a decidere di contattarci spesso è l’esito di un ragionamento diagnostico che egli stesso fa sulla sua condizione. Si sente di non riuscire ad individuare soluzioni che possano alleviare una condizione soggettiva di malessere. ● A volte può essere il risultato di pressioni, familiari/amici, ● Oppure l’accettazione passiva di un’indicazione proveniente dall’esterno che magari si sente non congruente con i propri bisogni. ● Talvolta è un ennesimo consulto per acquisire ulteriori elementi diagnostici perché quelli che si hanno non si ritengono sufficienti per prendere una decisione di cura/trattamento che lo riguardi.
Il paziente si autoinvia ● Il paziente si presenta al colloquio dopo un personale ragionamento sulla sua condizione. È possibile inferire che abbia classificato la sua sofferenza come psichica, che abbia escluso cause organiche o che abbia un dubbio sulla coesistenza delle due (organiche e psichiche). Potrebbe, altresì, trovarsi invece in una totale confusione che non sa bene come definire di cui avverte la sensazione di profondo disagio. ● Pone al clinico un quesito e gli chiede di aiutarlo a trovare una soluzione.
se il paziente si autoinvia perchè insoddisfatto.. ● Di un precedente parere, può sentire una discrepanza tra l’autodiagnosi e quella formulata dal clinico. ● Della proposta di un trattamento che non condivide (forse perché non ha condiviso la diagnosi). ● Da un disaccordo sulla gravità della diagnosi.
quello che il paziente non dice.. ● Le richieste palesi del paziente possono celare aspettative o richieste implicite che non vengono dichiarate, che il paziente non comunica. Il clinico deve sempre avere il sospetto che ciò accada. E’ difficile intuire questi elementi nel corso del primo colloquio ma spesso, nel corso del processo diagnostico, tali aspetti si evidenziano sempre di più.
l’invio dai familiari.. ● Il clinico deve interrogarsi su quale sia stato il ragionamento fatto dai familiari per diagnosticare il disturbo e quali elementi hanno provocato il loro allarme. ● Il clinico deve interrogarsi sul ragionamento del paziente, soprattutto se questo ritiene di non aver bisogno della consultazione. ● Il clinico deve interrogarsi se il paziente ha dei motivi per evitare la consultazione (per es. precedenti esperienze, timori..)
medico generico Es. se ipotizza che disturbi organici causino grave compromissione psicologica
Medico per paz.terminali Per decidere approccio migliore
psichiatra Per approfondire farmacoresistenza, compliance... specialista Venus is the second planet from the Sun
psicoterapeuta Per diagnosi prima della presa in carico