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Comandi linguaggio di programmazione SQL, Appunti di Informatica

Comandi linguaggio di programmazione SQL

Tipologia: Appunti

2018/2019

In vendita dal 19/02/2019

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SQL (STRUCTURED QUERY LANGUAGE)
UTILITA’. SQL serve a:
Creare il D.B e definire le relazioni tra i dati ( DDL);
Effettuare operazione di manipolazione dei dati (I, M, C) ( DML);
Interrogare il D.B. a scopo informativo ( QL).
UTILIZZATORI
Utenti Eseguono operazioni semplici di DML;
Programmatori Eseguono operazioni complesse di DML;
DBA Eseguono operazioni di gestione del database utilizzando DDL e DCL.
CARATTERISTICHE.
È un linguaggio non procedurale per la gestione dei D.B.
La terminologia del linguaggio SQL è analoga a quella di Access (es:
attributi = colonne; record= righe).
IDENTIFICATORI. Sono nomi di tabelle e/o attributi costituiti da sequenze di
caratteri di lunghezza massima = a 18 caratteri. Devono iniziare con una lettera
(mai con un numero) e possono contenere il carattere underscore (_);
Ad esempio il nome di un attributo è identificabile con: NomeTabella.NomeAttributo.
TIPI DI DATI. I dati del linguaggio SQL sono:
Boolean valore logico True, False;
Character stringa da 1 a 15000 caratteri;
Date nella forma GG/MM/AA;
TIME nella forma HH:MM;
Integer (p) numero intero con precisione p p da 1 a 45;
Smallint numero intero con precisione 5 da -32000 a + 32000;
Integer numero intero con precisione 10 da – 2.000.000 a + 2.000.000;
Decimal numero decimale;
Real numero reale con mantissa di precisione 7;
Float numero reale con mantissa di precisione 15;
Float (p) numero reale con mantissa di precisione p.
Nelle colonne della tabella gli attributi che hanno un valore non disponibile o non
definito assumono il valore NULL (diverso dal valore 0 per i dati numerici e dalla
stringa vuota (“) per i dati alfanumerici).
COMANDI DI DEFINIZIONE (DDL)
CREATE TABLE + nome tabella + elenco attributi comando per definire
le tabelle;
PRIMARY KEY definisce la chiave primaria;
NOT NULL in tutte le righe della tabella quelle colonne devono essere
riempite con un valore non nullo e rende il campo obbligatorio;
DEFAULT definisce il valore da attribuire al campo se non viene attributo al
record nessun valore al momento della sua creazione;
REFERENCES definisce la chiave esterna;
ALTER TABLE modifica la struttura di una tabella;
ADD aggiunge una nuova colonna;
DROP elimina una colonna, una tabella o un indice;
CREATE INDEX crea un nuovo indice su una tabella già esistente;
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SQL (STRUCTURED QUERY LANGUAGE)

UTILITA’. SQL serve a:  Creare il D.B e definire le relazioni tra i dati ( DDL);  Effettuare operazione di manipolazione dei dati (I, M, C) ( DML);  Interrogare il D.B. a scopo informativo ( QL). UTILIZZATORI  Utenti  Eseguono operazioni semplici di DML;  Programmatori  Eseguono operazioni complesse di DML;  DBA  Eseguono operazioni di gestione del database utilizzando DDL e DCL. CARATTERISTICHE.  È un linguaggio non procedurale per la gestione dei D.B.  La terminologia del linguaggio SQL è analoga a quella di Access (es: attributi = colonne; record= righe). IDENTIFICATORI. Sono nomi di tabelle e/o attributi costituiti da sequenze di caratteri di lunghezza massima = a 18 caratteri. Devono iniziare con una lettera (mai con un numero) e possono contenere il carattere underscore (_); Ad esempio il nome di un attributo è identificabile con: NomeTabella.NomeAttributo. TIPI DI DATI. I dati del linguaggio SQL sono:  Boolean  valore logico  True, False;  Character  stringa  da 1 a 15000 caratteri;  Date  nella forma GG/MM/AA;  TIME  nella forma HH:MM;  Integer (p)  numero intero con precisione p p da 1 a 45;  Smallint  numero intero con precisione 5  da -32000 a + 32000;  Integer  numero intero con precisione 10  da – 2.000.000 a + 2.000.000;  Decimal  numero decimale;  Real  numero reale con mantissa di precisione 7;  Float  numero reale con mantissa di precisione 15;  Float (p)  numero reale con mantissa di precisione p. Nelle colonne della tabella gli attributi che hanno un valore non disponibile o non definito assumono il valore NULL (diverso dal valore 0 per i dati numerici e dalla stringa vuota (“) per i dati alfanumerici). COMANDI DI DEFINIZIONE (DDL)CREATE TABLE + nome tabella + elenco attributi  comando per definire le tabelle;  PRIMARY KEY  definisce la chiave primaria;  NOT NULL  in tutte le righe della tabella quelle colonne devono essere riempite con un valore non nullo e rende il campo obbligatorio;  DEFAULT  definisce il valore da attribuire al campo se non viene attributo al record nessun valore al momento della sua creazione;  REFERENCES  definisce la chiave esterna;  ALTER TABLE  modifica la struttura di una tabella;  ADD  aggiunge una nuova colonna;  DROP  elimina una colonna, una tabella o un indice;  CREATE INDEX  crea un nuovo indice su una tabella già esistente;

UNIQUE  permette di non duplicare i valori per l’attributo associato all’indice. COMANDI DI MANIPOLAZIONE (DML)INSERT  inserisce valore di un attributo;  UPDATE  modifica valore di un attributo;  DELETE  cancella valore di un attributo. COMANDI DI INTERROGAZIONE (QL)WHERE  permette di specificare le condizioni logiche della selezione;  SELECT  attiva le interrogazioni sulle relazioni e le operazioni relazionali per ottenere nuove tabelle;  FROM  indica il nome delle tabelle su cui deve operare il comando SELECT;  ALL  richiesta di ottenere come risultato dell’interrogazione tutte le righe che soddisfano le condizioni contenute nel comando;  DISTINCT  le righe duplicate nella tabella ottenuta dall’interrogazione; vengono ridotte a una;  AS  permette di modificare l’intestazione di una colonna; OPERATORI LOGICI SU CUI AGISCE WHERE. Servono per mettere a confronto più espressioni logiche:  AND = vero se tutte e due le condizioni sono vere;  OR = vero quando una delle due condizioni è vera;  NOT = vero quando la condizione è falsa. OPERAZIONI RELAZIONALISelezione (select )  seleziona le righe con i valori corrispondenti alla condizione prefissata (le colonne restano =);  Proiezione (project)  estrae dalla tabella iniziale le colonne corrispondenti ad attributi prefissati (righe restano =).  Congiunzione (join)  combina due relazioni aventi un attributo in comune generando una nuova relazione con le righe combinate. COMANDI DI AGGREGAZIONE ( sono funzioni che agiscono sui valori contenuti in un insieme di righe della tabella ).MAX  restituisce il massimo valore presente in un campo (colonna) della tabella specificata come argomento della funzione. Vengono ignorati i campi con valore Null. Si può usare distinct.  MIN  restituisce il minimo valore presente in un campo. Si può usare distinct. Vengono ignorati i campi con valore Null.  SUM  restituisce la somma dei valori in un campo  AVG  restituisce la media dei valore presenti in campo (dall’inglese average = media). Si può usare distinct. La media calcolata equivale alla media aritmetica. La funzione AVG non include nel calcolo i valori di tipo Null presenti nella colonna.  COUNT  conteggio delle righe selezionate dall’interrogazione. Se l’argomento della funzione è il nome di un attributo non vengono conteggiate le righe che hanno valore Null; se invece l’argomento della funzione è il carattere * vengono incluse nel conteggio tutte le righe della tabella compresi i campi di tipo Null. Si può usare distinct solo se l’argomento della funzione è il nome di un attributo. COMANDI DI ORDINAMENTO E RAGGRUPPAMENTO