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Comandi linguaggio di programmazione SQL
Tipologia: Appunti
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UTILITA’. SQL serve a: Creare il D.B e definire le relazioni tra i dati ( DDL); Effettuare operazione di manipolazione dei dati (I, M, C) ( DML); Interrogare il D.B. a scopo informativo ( QL). UTILIZZATORI Utenti Eseguono operazioni semplici di DML; Programmatori Eseguono operazioni complesse di DML; DBA Eseguono operazioni di gestione del database utilizzando DDL e DCL. CARATTERISTICHE. È un linguaggio non procedurale per la gestione dei D.B. La terminologia del linguaggio SQL è analoga a quella di Access (es: attributi = colonne; record= righe). IDENTIFICATORI. Sono nomi di tabelle e/o attributi costituiti da sequenze di caratteri di lunghezza massima = a 18 caratteri. Devono iniziare con una lettera (mai con un numero) e possono contenere il carattere underscore (_); Ad esempio il nome di un attributo è identificabile con: NomeTabella.NomeAttributo. TIPI DI DATI. I dati del linguaggio SQL sono: Boolean valore logico True, False; Character stringa da 1 a 15000 caratteri; Date nella forma GG/MM/AA; TIME nella forma HH:MM; Integer (p) numero intero con precisione p p da 1 a 45; Smallint numero intero con precisione 5 da -32000 a + 32000; Integer numero intero con precisione 10 da – 2.000.000 a + 2.000.000; Decimal numero decimale; Real numero reale con mantissa di precisione 7; Float numero reale con mantissa di precisione 15; Float (p) numero reale con mantissa di precisione p. Nelle colonne della tabella gli attributi che hanno un valore non disponibile o non definito assumono il valore NULL (diverso dal valore 0 per i dati numerici e dalla stringa vuota (“) per i dati alfanumerici). COMANDI DI DEFINIZIONE (DDL) CREATE TABLE + nome tabella + elenco attributi comando per definire le tabelle; PRIMARY KEY definisce la chiave primaria; NOT NULL in tutte le righe della tabella quelle colonne devono essere riempite con un valore non nullo e rende il campo obbligatorio; DEFAULT definisce il valore da attribuire al campo se non viene attributo al record nessun valore al momento della sua creazione; REFERENCES definisce la chiave esterna; ALTER TABLE modifica la struttura di una tabella; ADD aggiunge una nuova colonna; DROP elimina una colonna, una tabella o un indice; CREATE INDEX crea un nuovo indice su una tabella già esistente;
UNIQUE permette di non duplicare i valori per l’attributo associato all’indice. COMANDI DI MANIPOLAZIONE (DML) INSERT inserisce valore di un attributo; UPDATE modifica valore di un attributo; DELETE cancella valore di un attributo. COMANDI DI INTERROGAZIONE (QL) WHERE permette di specificare le condizioni logiche della selezione; SELECT attiva le interrogazioni sulle relazioni e le operazioni relazionali per ottenere nuove tabelle; FROM indica il nome delle tabelle su cui deve operare il comando SELECT; ALL richiesta di ottenere come risultato dell’interrogazione tutte le righe che soddisfano le condizioni contenute nel comando; DISTINCT le righe duplicate nella tabella ottenuta dall’interrogazione; vengono ridotte a una; AS permette di modificare l’intestazione di una colonna; OPERATORI LOGICI SU CUI AGISCE WHERE. Servono per mettere a confronto più espressioni logiche: AND = vero se tutte e due le condizioni sono vere; OR = vero quando una delle due condizioni è vera; NOT = vero quando la condizione è falsa. OPERAZIONI RELAZIONALI Selezione (select ) seleziona le righe con i valori corrispondenti alla condizione prefissata (le colonne restano =); Proiezione (project) estrae dalla tabella iniziale le colonne corrispondenti ad attributi prefissati (righe restano =). Congiunzione (join) combina due relazioni aventi un attributo in comune generando una nuova relazione con le righe combinate. COMANDI DI AGGREGAZIONE ( sono funzioni che agiscono sui valori contenuti in un insieme di righe della tabella ). MAX restituisce il massimo valore presente in un campo (colonna) della tabella specificata come argomento della funzione. Vengono ignorati i campi con valore Null. Si può usare distinct. MIN restituisce il minimo valore presente in un campo. Si può usare distinct. Vengono ignorati i campi con valore Null. SUM restituisce la somma dei valori in un campo AVG restituisce la media dei valore presenti in campo (dall’inglese average = media). Si può usare distinct. La media calcolata equivale alla media aritmetica. La funzione AVG non include nel calcolo i valori di tipo Null presenti nella colonna. COUNT conteggio delle righe selezionate dall’interrogazione. Se l’argomento della funzione è il nome di un attributo non vengono conteggiate le righe che hanno valore Null; se invece l’argomento della funzione è il carattere * vengono incluse nel conteggio tutte le righe della tabella compresi i campi di tipo Null. Si può usare distinct solo se l’argomento della funzione è il nome di un attributo. COMANDI DI ORDINAMENTO E RAGGRUPPAMENTO