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Come si scrive un testo, Schemi e mappe concettuali di Laboratorio di Progettazione

1 anno, prof Antonio Laurino laboratorio di scrittura e argomentazione

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2024/2025

Caricato il 06/03/2026

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xct9kbrrym 🇮🇹

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COME SI SCRIVE UN BUON TESTO?
Caratteristiche dei buoni testi
1. Corretto dal punto di vista della NORMA LINGUISTICA: grammatica
-> evitare effetti comici indesiderati
-> alzare il lessico può causare errori comici tipo tono/tonalità
2. ADEGUATEZZA: 3 ELEMENTI FONDAMENTALI
- DESTINATARIO:
a chi sto scrivendo?
Dare un volto al nostro interlocutore (conoscerlo)
Nelle campagne pubblicitarie vengono fatte ricerche specifiche per conoscere il target
della pubblicità
Ad esempio, se devo condividere informazioni con un pubblico che non conosce
l’argomento devo fare delle precisazioni, se è un mio pari evito
-
CONTESTO:
Dove sto scrivendo?
Per esempio, sui social ci sarà un utilizzo della lingua diverso da un altro contesto: sui
social la distanza tra chi scrive e chi riceve il testo si riducono
- OBIETTIVO:
Perché sto scrivendo?
SCELTE ACCURATE SU 2 PIANI:
-PIANO DELL’ESPRESSIONE (lessico, sintassi e testualità)
-PIANO DEL CONTENUTO (ampiezza, profondità, ordine)
3. EFFICACIA
E-MAIL DI UNO STUDENTE DISGRAZIATO -> QUESTIONI DI ADEGUATEZZA TESTUALE
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COME SI SCRIVE UN BUON TESTO?

Caratteristiche dei buoni testi

  1. Corretto dal punto di vista della NORMA LINGUISTICA: grammatica -> evitare effetti comici indesiderati -> alzare il lessico può causare errori comici tipo tono/tonalità
  2. ADEGUATEZZA : 3 ELEMENTI FONDAMENTALI
  • DESTINATARIO: a chi sto scrivendo? Dare un volto al nostro interlocutore (conoscerlo) Nelle campagne pubblicitarie vengono fatte ricerche specifiche per conoscere il target della pubblicità Ad esempio, se devo condividere informazioni con un pubblico che non conosce l’argomento devo fare delle precisazioni, se è un mio pari evito
  • CONTESTO: Dove sto scrivendo? Per esempio, sui social ci sarà un utilizzo della lingua diverso da un altro contesto: sui social la distanza tra chi scrive e chi riceve il testo si riducono
  • OBIETTIVO: Perché sto scrivendo? SCELTE ACCURATE SU 2 PIANI:
  • PIANO DELL’ESPRESSIONE (lessico, sintassi e testualità)
  • PIANO DEL CONTENUTO (ampiezza, profondità, ordine)
  1. EFFICACIA E-MAIL DI UNO STUDENTE DISGRAZIATO -> QUESTIONI DI ADEGUATEZZA TESTUALE

Cose che non funzionano:

  • Oggetto mancante
  • Non è necessaria la data nelle e-mail
  • Troppe virgolette: sono fuori luogo in un ambito accademico perché è uno strumento che da un’accezione diversa del contenuto come se volesse mascherare ciò che vuole dire  Usare parole appropriate e chiare, non utilizzare virgolette
  • Lessico: non fare cadute di registro con espressioni colloquiali se si sta usando un registro formale Uova nel paniere Lei non è che potrebbe… è un’espressione figlia del parlato e inappropriata
  • Non parlare in terza persona -> spersonalizzazione del testo: usare la prima persona singolare
  • Esagerato l’uso delle parentesi: le informazioni tra parentesi vengono spesso tralasciate Esperimento di un testo con parentesi e poi senza a due gruppi diversi e dal primo gruppo non erano state recepite come dal secondo, perché vengono rese meno importanti
  • Non c’è paragrafazione: non c’è separazione tra nuclei di testo -> serve dello spazio bianco
  • Testo troppo lungo per chiedere solo una richiesta
  • “Restando in attesa di una sua risposta positiva”: non si può pretendere una risposta positiva da un destinatario che a livello gerarchico è superiore
  • “Salve”, è troppo informale
  • “Le porgo cordiali saluti” deve essere staccato Caratteristiche dell’e-mail:
  • Saluti più formali di salve come “Gentile”, “Illustrissimo” o “Egregio” sono un po’ troppo esagerati  Se mi riferisco al rettore o presidente della repubblica devo scrivere “Alla Sua attenzione”: usare la maiuscola quando mi riferisco alla persona
  • Non usare espressioni abusate come “cordiali saluti” -> sostituito con “un cordiale saluto” e ringraziando
  • Firmare NOME E COGNOME e non il contrario
  • Testo troppo lungo e troppe informazioni quasi ridicole

REDAZIONE

  1. Scrivere seguendo gli appunti: equilibrio tra lasciarsi andare e non essere troppo prolissi
  2. Scrivere anche eventuali idee che non erano nel progetto -> attraverso la rielaborazione si attivano connessioni nella memoria che possono aggiungere informazioni  Vanno aggiunte alla pianificazione iniziale
  3. Tralasciare la forma e la lunghezza di quanto si è scritto

->è possibile provare insoddisfazione per la stesura iniziale

REVISIONE

Esaminare e correggere il testo: può avvenire in 3 modi (vedi dopo) Esistono molti tipi di scrittura:

  1. SCRITTURA SPONTANEA: è una scrittura che richiede scarsa pianificazione (scarso ragionamento prima di scrivere)
  2. SCRITTURA PIANIFICATA: è una scrittura molto più controllata e che fa tesoro di tutte le fasi del processo, insistendo sul processo di revisione

Due osservazioni: stralci di un libro di Sandro Lucchini Business Writing

  1. Il processo di scrittura non è mai così nettamente suddiviso

Accavallarsi continuo -> le fasi sono sovrapposte o combinate

Non dobbiamo costringerci a rimanere in una fase se ci viene voglia di passare ad

un’altra

È importante essere consapevoli della fase in cui ci troviamo, e attivare, tra le nostre

attitudini, quella più adatta alla fase stessa

2. Durante il processo di scrittura vengono coinvolti entrambi gli emisferi del

cervello

EMISFERO SINISTRO

  1. Depositario della logica
  2. Come un computer lavora in base a una serie di schemi e regole predeterminate

FASE DI PIANIFICAZIONE FASE DI REVISIONE (necessità di meticolosità, focalizzazione per trovare errori e riuscire a fare una sintesi corretta)

EMISFERO DESTRO

  1. Non è logico né razionale
  2. È impulsivo e creativo
  3. Non elabora pensieri ma risponde alle parole con le immagini o le sensazioni che evocano FASE DI REDAZIONE FASE DI PIANIFICAZIONE (nella sottofase di reperimento di idee ed informazioni) Ciascuno di noi ha un emisfero DOMINANTE ma non esclusivo, le due metà sono complementari

 Senza il lato sinistro la nostra vita sarebbe caos, senza quello destro sarebbe del

tutto rigida e scontata

In base alla nostra attitudine useremo l’emisfero che la rispecchia di più:  EMISFERO DESTRO PIÙ SVILUPPATO Odia pianificare e soprattutto revisionare il testo perché vuole scrivere tutte le idee che ha  EMISFERO SINISTRO PIÙ SVILUPPATO È ordinato e pianificatore quindi prova frustrazione nel reperimento di informazioni e preferisce la fase della revisione perché più schematico LAVORARE SU QUELLO SU CUI SONO MENO PORTATA

TESTO COME PRODOTTO

Il prodotto del processo di scrittura è un TESTO, speso però si parla di COMPOSIZIONE, ossia del risultato dell’armonizzarsi di una serie di componenti Dato che il testo è un prodotto durante il processo di scrittura avrò dei semi prodotti tra le varie fasi (bozze) PROCESSI DI SCRITTURA:

  1. METODO DELLA SCRITTURA LIBERA
  • (no pianificazione)
  • Quantità e non qualità: il punto fondamentale è il contenuto e non la forma
  1. METODO PER VALUTAZIONE E CORREZIONE
  • Solitamente utilizzato alle superiori
  • Correttezza grammaticale
  • Coerenza col tema
  • Non da spesso miglioramento (tecnica superiori)
  1. METODO PROCESSUALE (importante il processo e le sue fasi)
  2. METODO DI SCRITTURA PER CAPOVERSI Questo metodo segue tecniche specifiche per l’apprendimento della scrittura: organizzazione delle informazioni nel testo

 Scrittura parallela: serie di brevi frasi che l’apprendista deve combinare insieme in un breve paragrafo che sia leggibile  Scrittura combinata: lettura di un breve capoverso che tratta un argomento particolare e poi chiedere di scrivere un paragrafo simile sullo stesso modello

  1. METODO COMUNICATIVO: comunicare in classe (metodo lAURINO IN CLASSE) IL TESTO E I TIPI DI SCRITTURA TESTO: unità centrale del processo di scrittura e prodotto finale. È la porzione di lingua parlata o scritta di qualsivoglia lunghezza che costituisca effettivamente un tutto unificato È dotato di una coerenza logica interna, riesce a costituire un oggetto comunicativo, cioè qualcosa che si pone lungo la linea ideale mittente-ricevente per la costruzione di significati COESIONE E COERENZA Le tipologie di scrittura hanno alla base una distinzione principale: LA LINEA COMUNICATIVA: 1- IO-IO 2- IO-ALTRI 6 CATEGORIE:
  2. SCRITTURA PERSONALE: chi scrive per sé stesso Es. Annotazioni personali, agende e diari
  3. SCRITTURA PER LO STUDIO: scrittura personale che viene utilizzata per migliorare la memoria, ma anche la comprensione o per la interpretazione critica es. Zibaldone di Leopardi, appunti di una lezione, riassunti, schemi e tabelle
  4. SCRITTURA PUBBLICA: è la scrittura in cui l’autore si riconosce come membro di una particolare categoria sociale e si rivolge a membri della stessa (norme compositive)  Un particolare sottoinsieme è la scrittura accademica
  5. SCRITTURA CREATIVA: testi scritti per sé stessi ma indirizzati ad altri per la valutazione del contenuto canzoni o poesie
  6. SCRITTURA SOCIALE: comprende i testi di relazioni sociali con le persone che appartengono al proprio gruppo, come familiari o amici es lettere, inviti o telegrammi
  7. SCRITTURA ISTITUZIONALE: ruolo professionale o istituzionale es relazioni, sommari

Il testo digitale pag 36

TECNICHE DI OTTIMIZZAZIONE DEL PROCESSO DI SCRITTURA

COME PIANIFICARE MEGLIO IL TESTO

Le idee spesso vengono in connessione a quelle precedenti perché si creano connessioni tra gli argomentI -> le idee si susseguono senza un criterio che le tenga insieme. E’ quindi necessario passarle in rassegna per riordinarle Ad esempio: rete stradale efficiente -> mezzi pubblici funzionano bene -> ricorda la metropolitana T di Boston

2. SCHEMI

Entrambi permettono di collegare le idee raccogliendole in maniera più ordinata e coerente

Nell’antichità il metodo a grappolo seguiva l’idea che la memoria non fosse una

successione ordinata di informazioni, bensì come uno spazio ricco di contenitori

per raggruppare informazioni diverse, unite da qualche collegamento (come

una casa)

Due tipologie tra i vari schemi:

  1. GRAPPOLO ASSOCIATIVO: Si uniscono le idee semplicemente collegandole per associazione in base alla loro affinità: ogni idea richiama l’altra e basta (simile alla lista ma con elementi visivi come frecce) Si parte dal particolare per raggiungere il generale

2. MAPPA CONCETTUALE:

Si collegano le idee partendo da quelle partendo da quelle più generali che sono più vicine al centro per andare progressivamente verso idee situate nella periferia Tecnica:

  1. Disegnare al centro di una raggiera l’argomento di partenza
  2. Raccogliere attorno le idee man mano che vengono in mente

3. Unire nello stesso raggio quelle che hanno qualcosa in comune ( emisfero

sinistro)

Secondo la psicologia cognitiva l’idea attualmente più diffusa è che il recupero dei ricordi, agisca sulla struttura stessa dei ricordi, ovvero vengono ricostruiti Ogni ricordo costituisce un centro attivatore di associazioni che si propagano costantemente espandendosi a “nodi” sempre più dettagliati

3. FLUSSO DI SCRITTURA

Consiste nel concentrarsi solo sul contenuto e non sulla forma, sulla struttura, sulla punteggiatura ecc.. ( Flusso di coscienza di JOYCE)  DIVERSO DALLA FASE DI REDAZIONE

  1. Si scrive immediatamente ogni idea cosi come viene in mente
  2. Si lasciano scorrere in modo libero e incontrollato le informazioni
  3. Non si torna indietro a cambiare errori di battitura ecc.. Ad esempio scrivere anche “penso che”, “poi questo mi fa venire in mente”

METTERE IN ORDINE: LA SCALETTA

È l’insieme dei punti principali di discussione di un testo così come si svolgeranno dall’inizio alla fine. Restituisce:  LA GERARCHIA : l’importanza delle idee  ORDINE : la successione delle idee Tutte le frasi di un testo sono lo sviluppo particolare di alcune idee generali. La scaletta indica quali sono queste idee più generali e in che modo si susseguono nel testo le informazioni che le sviluppano Alla distribuzione spaziale corrisponde un’analoga ripartizione di significato, nel senso che ogni ulteriore sottoarticolazione rappresenta una precisazione sempre più specifica degli argomenti ( dimensione grafica della scaletta) Esempio:

9. Leggere il testo al contrario: perché non ci si concentra sul senso del testo, ma

solo sull’aspetto della grammatica

10. Cambiare supporto: se ho scritto al computer potrei stampare e leggere su

carta

11. Rileggere il testo dopo un distacco (una pausa) dedicato a un momento di

svago

 Procedere per LIVELLI: procedere per più riletture