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Compendio grammatica latina, Dispense di Latino

Compendio grammatica latina fatta con il professore Argomenti: Regole accentazione latina Funzioni dei casi Declinazioni Coniugazioni verbali Elementi significativi e costrutti notevoli Principali complementi indiretti I pronomi Proposizioni subordinate principali Congiuntivi indipendenti Sintassi dei casi

Tipologia: Dispense

2025/2026

In vendita dal 05/04/2026

rachele-carchen
rachele-carchen 🇮🇹

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COMPENDIO

DI

GRAMMATICA

LATINA

I. REGOLE DELL’ACCENTAZIONE LATINA

Vocali, dittonghi ( AI=AE, EI, OI=OE, AU, EU, OU ), quantità sillabica, differenti pronuncia, legge del trisillabismo e legge della penultima).

II. LE FUNZIONI DEI CASI

CASO COMPLEMENTI

NOMINATIVO

Soggetto e quanto si riferisce (attributi, apposizioni, predicativo del soggetto).

GENITIVO

Complemento di specificazione , qualità , fine (seguito da CAUSA/GRATIA), stima. DATIVO Complemento di termine , fine.

ACCUSATIVO

Complemento oggetto quanto si riferisce (attributi, apposizione, predicativo dell’oggetto), moto a luogo (IN/AD), moto per luogo (PER), mezzo (PER), causa (OB/PROPTER), tempo continuato (PER). VOCATIVO Complemento di Vocazione

ABLATIVO, comprendente le tre funzioni : ablativa propriamente detta (=allentamento), strumentale-sociativa (=strumento, compagnia, unione, modo), locativa (=stato in luogo)

Causa efficiente, agente (A/AB), mezzo, modo (CUM), stato in luogo (IN), moto da luogo (E/EX, A/AB, DE), moto per luogo obbligato , causa, compagnia (CUM), materia (E/EX), argomento (DE), qualità (fisiche/transitorie), tempo determinato , abbondanza/privazione, limitazione.

STRUMENTALE Scomparso, rientra nell’ablativo

LOCATIVO

Per lo più scomparso tranne in alcuni casi:

  • Stato in luogo di nomi di città e piccola isola della prima e seconda declinazione singolare (terminazioni coincidenti con il genitivo singolare: -AE, per la prima declinazione, -I per la seconda)
  • Formule fisse : DOMI, RURI, DOMI MILITIAEQUE, DOMI BELLIQUE..

TERZA DECLINAZIONE

Mutamenti all’ABLATIVO SINGOLARE (-E vel – I), al GENITIVO PLURALE (-UM vel –IUM), nei casi diretti (=nominativo, accusativo e vocativo plurali) neutri (-A vel –IA) + Particolarità della terza declinazione

MODELLI

ABLATIVO

SINGOLARE

GENITIVO

PLURALE

NOM, ACC,

VOC. PL.

NEUTRO

PRIMO MODELLO

( imparisillabi con una sola consonante prima di –IS + falsi parisillabi )

-E

consul-E

-UM

consul-UM

-A

agmin-A

SECONDO MODELLO

( parisillabi + falsi imparisillabi cioè sostantivi maschili, femminili e neutri con due consonanti prima della terminazione –IS + alcuni imparisillabi con una sola consonante prima della terminazione –IS del genitivo singolare)

-E

(talvolta –I) civ-I

-IUM

civ-IUM

-A

cord-A

TERZO MODELLO

(sostantivi neutri uscenti al nominativo i –E, -AL, -AR)

-I

mar-I

-IUM

mar-IUM

-IA

mar-IA

AGGETTIVI DELLA PRIMA CLASSE

Seguono al maschile e neutro la seconda declinazione (i maschili secondo il modello dei termini terminanti in –US , i neutri secondo i termini terminanti in –UM ), al femminile la prima declinazione.

SINGOLARE CASO MASCHILE FEMMINILE NEUTRO Nominativo Bonus Bona Bonum Genitivo Boni bonae Boni Dativo Bono Bonae Bono Accusativo Bonum Bonam Bonum Vocativo Bone Bona Bonum

Ablativo Bono Bona Bono PLURALE CASO MASCHILE FEMMINILE NEUTRO Nominativo Boni Bonae Bona Genitivo Bonorum Bonarum Bonorum Dativo Bonis Bonis Bonis Accusativo Bonos Bonas Bona Vocativo Boni Bonae Bona Ablativo Bonis Bonis Bonis

IV. CONIUGAZIONI VERBALI, MODI E TEMPI

CONCETTI DI RADICE, VOCALE TEMATICA, TEMA, TERMINAZIONE

TEMA

Radice Vocale tematica Terminazione^ TOTALE LAUD- -A- -MUS LAUD-A-MUS

CONIUGAZIONI PRIMA SECONDA TERZA QUARTA Terminazione presente indicativo, I p.s.

-O

E.g. Laudo

-EO

E.g. Moneo

-O

E.g. Mitto

-IO

E.g Audio

Terminazione infinito presente attivo

-ARE -ERE con E lunga

-ERE con E breve

-IRE

TEMPI

− Indicativo, PRESENTE E IMPERFETTO (attivo e passivo)

− Indicativo FUTURO (attivo e passivo): pp. 126-

− Infinito PRESENTE (attivo e passivo): pp. 12-13 e 48-

− Imperativo PRESENTE (attivo e passivo) e FUTURO (attivo): pp. 76-

  • Il verbo SUM: p. 38-39-
  • Il verbo FERO: pp. 67-
  • I verbi NOLO-VOLO e MALO: p. 91-
  • Il verbo EO: p. 140-

Genitivo singolare della prima e seconda declinazione (es. Rom- ae , Mediolan- i). Con i nomi di città/piccola isola della I, II singolari e III, IV, V singolari e plurali si usa l’Ablativo semplice.

COMPLEMENTO DI

MOTO DA LUOGO

A/AB + Ablativo (Allontanamento) E/EX + Ablativo (Uscita) DE + Ablativo (Movimento dall’alto verso il basso). Con i nomi di città e piccola isola SOLO Ablativo semplice

COMPLEMENTO DI MOTO A LUOGO

AD/IN + Accusativo (AD, avvicinamento generico; IN entrata) Con i nomi di città e piccola isola Accusativo semplice.

MOTO PER LUOGO

PER + Accusativo Con i sostantivi che indicano un passaggio obbligato (es. porta, ianua, pons, via ….) si utilizza l’Ablativo semplice

COMPLEMENTO DI CAUSA

Ablativo semplice (causa interna al soggetto= OB/PROPTER + Accusativo (causa esterna) PRAE + Ablativo (Causa impediente) COMPLEMENTO DI COMPAGNIA/UNIONE

Cum + Ablativo

COMPLEMENTO DI

MATERIA

E/Ex + Ablativo (Spesso si usa l’aggettivo corrispondente al materiale: es. ex auro oppure aureus ) COMPLEMENTO DI ARGOMENTO

DE + Ablativo

COMPLEMENTO DI

QUALITA’

Genitivo semplice (qualità morali o permanenti) Ablativo semplice (qualità fisiche o transitorie) COMPLEMENTO DI TEMPO

Tempo determinato : Ablativo semplice Tempo continuato : PER + Accusativo

COMPLEMENTO DI

FINE O SCOPO

AD + Accusativo Dativo semplice CAUSA/ GRATIA preceduti dal Genitivo (causa finale)

VII. I PRONOMI

I pronomi latini si possono così suddividere:

  1. Pronomi personali
  2. Pronomi possessivi
  3. Pronomi determinativi
  4. Pronomi dimostrativi
  5. Pronomi relativi
  6. Pronomi interrogativi
  7. Pronomi indefiniti

1. I PRONOMI PERSONALI

I pronomi personali hanno una declinazione propria , senza distinzioni di genere. SINGOLARE I PERSONA II PERSONA III PERSONA NOMINATIVO EGO TU - GENITIVO MEI TUI SUI DATIVO MIHI TIBI SIBI ACCUSATIVO ME TE SE VOCATIVO - - - ABLATIVO ME TE SE PLURALE I PERSONA II PERSONA III PERSONA NOMINATIVO NOS VOS - GENITIVO NOSTRI o NOSTRUM

VESTRI o VESTRUM

SUI

DATIVO NOBIS VOBIS SIBI

ACCUSATIVO NOS VOS SE

VOCATIVO - - -

ABLATIVO NOBIS VOBIS SE

  • Nostri e Vestri sono detti genitivi oggettivi ; il pronome usato in genitivo è, in realtà, l’oggetto dell’azione compiuta dal soggetto. Nostrum e Vestrum sono detti genitivi soggettivi e partitivi ; cioè: il pronome usato in genitivo è il soggetto della frase; il pronome usato in genitivo indica un tutto da cui si toglie una parte.

Maschile Femminile Neutro NOMINATIVO II (EI) EAE EA GENITIVO EORUM EARUM EORUM DATIVO IIS (EIS) IIS (EIS) IIS (EIS) ACCUSATIVO EOS EAS EA ABLATIVO IIS (EIS) IIS (EIS) IIS (EIS) USI DI IS

− Come pronome personale non riflessivo di III p.s. = EGLI italiano

− Antecedente di consecutiva

Id est = “cioè”

Isque, eaque, Idque….. = “e per di più…”

IDEM, EADEM, IDEM, “stesso”, “medesimo

SINGOLARE

Maschile femminile Neutro NOMINATIVO IDEM EADEM IDEM GENITIVO EIUSDEM EIUSDEM EIUSDEM DATIVO EIDEM EIDEM EIDEM ACCUSATIVO EUNDEM EANDEM IDEM ABLATIVO EODEM EADEM EODEM PLURALE Maschile Femminile Neutro NOMINATIVO IIDEM (EIDEM) EAEDEM EADEM GENITIVO EORUMDEM EARUNDEM EORUNDEM DATIVO IISDEM (EISDEM)

IISDEM

(EISDEM)

IISDEM

(EISDEM)

ACCUSATIVO EOSDEM EASDEM EADEM

ABLATIVO IISDEM

(EISDEM)

IISDEM

(EISDEM)

IISDEM

(EISDEM)

IPSE, IPSA, IPSUM, “stesso”, “in persona”

SINGOLARE

Maschile femminile Neutro NOMINATIVO IPSE IPSA IPSUM GENITIVO IPSIUS IPSIUS IPSIUS

DATIVO IPSI IPSI IPSI

ACCUSATIVO IPSUM IPSAM IPSUM

ABLATIVO IPSO IPSA IPSO

PLURALE

Maschile Femminile Neutro NOMINATIVO (^) IPSI IPSAE IPSA GENITIVO IPSORUM IPSARUM IPSORUM DATIVO IPSIS IPSIS IPSIS ACCUSATIVO IPSOS IPSAS IPSA ABLATIVO IPSIS IPSIS IPSIS Idem esprime identità tra due termini mentre ipse è spesso usato per sottolineare un termine, contrapponendolo a un altro (“stesso”, “in persona”…..).

  1. PRONOMI (E AGGETTIVI) DIMOSTRATIVI HIC, HAEC, HOC: questo SINGOLARE Maschile femminile Neutro NOMINATIVO HIC HAEC HOC GENITIVO HUIUS HUIUS HUIUS DATIVO HUIC HUIC HUIC ACCUSATIVO HUNC HANC HOC ABLATIVO HOC HAC HOC PLURALE Maschile Femminile Neutro NOMINATIVO HII HAE HAEC GENITIVO HORUM HARUM HORUM DATIVO HIS HIS HIS ACCUSATIVO HOS HAS HAEC ABLATIVO HIS HIS HIS ILLE, ILLA. ILLUD: quello SINGOLARE Maschile femminile Neutro NOMINATIVO ILLE ILLA ILLUD GENITIVO ILLIUS ILLIUS ILLIUS DATIVO ILLI ILLI ILLI

NOMINATIVO QUI QUAE QUOD

GENITIVO CUIUS CUIUS CUIUS

DATIVO CUI CUI CUI

ACCUSATIVO QUEM QUAM QUOD

ABLATIVO QUO QUA QUO

PLURALE

Maschile Femminile Neutro NOMINATIVO QUI QUAE QUAE GENITIVO QUORUM QUARUM QUORUM DATIVO QUIBUS QUIBUS QUIBUS ACCUSATIVO QUOS QUAS QUAE ABLATIVO QUIBUS QUIBUS QUIBUS

6. PRONOMI (E AGGETTIVI) INTERROGATIVI

Al pronome e aggettivo “chi?” “che cosa?” corrispondono in latino:

  • Il pronome: quis, quid, chi, che cosa (fra molti)
  • L’aggettivo: qui, quae, quod, che, quale
  • Il pronome e aggettivo : uter, utra, utrum, chi dei due, quale delle due cose. SINGOLARE m./f. n. Nominativo QUIS? QUID? Genitivo (^) CUIUS? CUIUS (REI)? Dativo CUI? CUI (REI)? Accusativo QUEM? QUID? Ablativo QUO? QUO (QUA RE)? PLURALE m./f. n. NOMINATIVO QUI? QUAE? GENITIVO (^) QUORUM? QUORUM (QUARUM RERUM? DATIVO QUIBUS? QUIBUS (REBUS)? ACCUSATIVO QUOS? QUAE? ABLATIVO QUIBUS? QUIBUS (REBUS)?

7. PRONOMI (E AGGETTIVI) INDEFINITI

DECLINAZIONE DEL PRONOME NESSUNO , NULLA

MASCH/FEMMINILE NEUTRO

Nemo nihil Nullius nullius rei Nemini nulli rei Neminem nihil Nullo nulla re

VIII. PRINCIPALI TIPOLOGIE DI PROPOSIZIONI SUBORDINATE

LATINE

CLASSIFICAZIONE GENERALE

PROPOSIZIONI

SOSTANTIVE

Le proposizioni che svolgono funzione di SOGGETTO e COMPLEMENTO OGGETTO cioè COMPLETIVE, OGGETTIVE, SOGGETTIVE, INFINITIVE, INTERROGATIVE INDIRETTE PROPOSIZIONI AGGETTIVE

Le RELATIVE che assolvono alla funzione di “aggettivo”

PROPOSIZIONI

AVVERBIALI

Le proposizioni che fungono da complemento avverbiale o COMPLEMENTO INDIRETTO (temporale, causale…..)

TIPO DI

PROPOSIZIONE

COSTRUZIONE

TEMPORALE

  1. CUM + INDICATIVO : "quando"
  2. DUM + INDICATIVO presente : "mentre" ( dum + altri tempio dell’indicativo: "finché"; dum + congiuntivo: "purché")
  3. POSTQUAM + INDICATIVO : "dopo che CAUSALE QUIA, QUOD, QUONIAM + INDICATIVO

FINALE

  1. UT/NE + CONGIUNTIVO : congiuntivo presente se nella preordinata c'è un tempo principale, imperfetto se c'è un tempo storico
  2. QUO + CONGIUNTIVO (se all'interno della frase c'è un comparativo)
  3. RELATIVA FINALE (al Congiuntivo)
  4. AD + accusativo del Gerundivo
  5. CAUSA-GRATIA + genitivo del Gerundio/Gerundivo
  6. SUPINO IN -UM , in presenza di un verbo di moto

A volte il verbo può essere assente: si parla allora di Ablativo assoluto nominale.

CONCESSIVA

1. ETSI, TAMETSI, QUAMQUAM + INDICATIVO

2. QUAMVIS, LICET, UT + CONGIUNTIVO

  1. talora il CUM Spesso nella frase reggente si trova TAMEN, “tuttavia”

TUTTE LE PROPOSIZIONI SUBORDINATE LATINE SEGUONO LA CONSECUTIO TEMPORUM O “CORRELAZIONE DEI TEMPI”, TRANNE LA PROPOSIZIONE CONSECUTIVA

CONSECUTIO TEMPORUM ALL’INDICATIVO

AL CONGIUNTIVO

TEMPO

PRINCIPALE

(presente, futuro semplice, perfetto logico)

  1. Contemporaneità: PRESENTE
  2. Anteriorità: PERFETTO
  3. Posteriorità: CONGIUNTIVO PRESENTE DELLA PERIFRASTICA ATTIVA ( laudaturus sim, sis, sit …)

TEMPO

STORICO

(imperfetto, perfetto, piucheperfetto, futuro anteriore)

I. Contemporaneità: IMPERFETTO II. Anteriorità: PIUCHEPERFETTO III. Posteriorità: CONGIUNTIVO IMPERFETTO DELLA PERIFRASTICA ATTIVA ( laudaturus essem, esses, esset… )

IX. I CONGIUNTIVI INDIPENDENTI LATINI

Il congiuntivo è il modo utilizzato per congiungere più proposizioni, utilizzato perciò principalmente nelle subordinate come connettivo: talvolta però il modo

congiuntivo può essere altresì utilizzato in proposizioni indipendenti come anche in italiano (Oh potessi bere!; Orsù, andiamo; Almeno avessi fatto i compiti!...). Il congiuntivo nelle proposizioni indipendenti può assolvere a differenti funzioni così riassumibili:

  1. congiuntivo esortativo
  2. congiuntivo concessivo
  3. congiuntivo ottativo
  4. congiuntivo dubitativo
  5. congiuntivo potenziale
  6. congiuntivo suppositivo Si ricordi che in latino manca un modo, rispetto all’italiano, ed espressioni che noi formuliamo attraverso il condizionale vengono rese, in tale lingua, col modo congiuntivo. 1. CONGIUNTIVO ESORTATIVO

Valore : serve ad esprimere un ordine in forma cortese o mediata e a

sostituire tutte quelle persone verbali di cui l’imperativo è privo;

Tempi : è usato, secondo logica, solo il presente (ordine o invito possono

essere espressi solo in tale dimensione temporale);

Negazione: ne ;

Traduzione: congiuntivo esortativo o imperativo negativo.

Esempi Exeamus tandem! Usciamo, una buona volta! Ne hoc dicat, hercle! Non dica ciò, per Ercole! Poiché il congiuntivo esortativo è spesso impiegato come alternativa all’imperativo è bene ricordare che: a. Per le seconde persone, sia singolari che plurali, il latino preferisce usare il modo imperativo; b. In caso si tratti di direttive, regole o norme (si sia, cioè, in ambito legale) il modo deputato, nella lingua romana è l’imperativo futuro; c. Il congiuntivo esortativo negativo è una possibilità di esprimere l’imperativo negativo che può avere ulteriori modi di espressione:

  • Noli/Nolite o Fuge/fugite + infinito;
  • Cave/cavete o Vide/videte + congiuntivo;

null’altro se non una codificazione ulteriore del valore ottativo del congiuntivo latino.

Esempi

Utinam valeas Voglia il cielo che tu stia bene (possibile).

O si pater iam redierit Voglia (abbia voluto) il cielo che mio padre sia già tornato (possibile).

Utinam homines sempre viveret Volesse il cielo che gli uomini vivessero per

sempre (impossibile).

Utinam sic stulti ne fuissemus! Avesse voluto (volesse) il cielo che non fossimo stati così sciocchi (irreale).

L’idea del desiderio può essere espressa in latino anche con le forme del congiuntivo presente (per il desiderio possibile) o imperfetto (per quello irrealizzabile) dei verbi volo, nolo e malo ( velim, nolim, malim ; vellem, nollem, mallem ) seguiti dai congiuntivi in modo paratattico.

Velim hoc facias → Vorrei che tu facessi ciò (è possibile che tu lo faccia);

Velim hoc feceris → Vorrei che tu abbia fatto ciò (può essere che tu lo abbia

fatto);

Vellem hoc faceres → Vorrei che tu facessi ciò (ma non lo farai);

Vellem hoc fecisses → Vorrei che tu avessi fatto ciò (ma so che non lo hai

fatto).

4. CONGIUNTIVO DUBITATIVO

Valore: esprime un dubbio in relazione ad una determinata azione,

normalmente si trova all’interno di domande;

Tempi: presente per un dubbio nel presente, imperfetto nel passato;

Negazione: non;

Traduzione: si ricorre di norma al condizionale del verbo dovere unito

all’infinito del verbo utilizzato in latino. Esempi

Quid faciam nunc? Che dovrei fare?

Quid tunc diceret pater? Che avrebbe dovuto dire il padre?

5. CONGIUNTIVO POTENZIALE

Valore: Esprime la possibilità per un’azione di verificarsi;

Tempi: presente per la potenzialità nel presente, imperfetto nel passato;

Negazione: non;

Traduzione: in italiano si ricorre di norma al condizionale del verbo potere

unito ad un infinito. Esempi

Etiam nunc hoc faciam Potrei far ciò anche ora

Sine dubio Marcus suum consilium ad hanc rem praestaret

Senza dubbio Marco avrebbe potuto esprimere il proprio parere per questa faccenda N.B: Esiste la possibilità, per alcune espressioni di utilizzare anche il tempo perfetto, che, in tal caso è definito “acronico” o “atemporale”, non ha, cioè valore di passato ma corrisponde ad un presente e come tale va trattato. Sono frequenti, a tal proposito le forme crediderim, putaverim, dixerim, auserim (forma residua attiva di audeo ) che tendono a una connotazione attenuativa (oserei credere, ritenere, dire…).

Dixerim in hoc te erravisse Oserei dire che in questo hai sbagliato

6. CONGIUNTIVO SUPPOSITIVO

Valore: si tratta di una frase ipotetica espressa in forma di principale: in

italiano non esiste un uso simile e il concetto è formulato attraverso “supponiamo che…”, “poniamo che” seguiti da una proposizione complementare nella quale verranno inseriti i verbi latini.