






















Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Compendio grammatica latina fatta con il professore Argomenti: Regole accentazione latina Funzioni dei casi Declinazioni Coniugazioni verbali Elementi significativi e costrutti notevoli Principali complementi indiretti I pronomi Proposizioni subordinate principali Congiuntivi indipendenti Sintassi dei casi
Tipologia: Dispense
1 / 30
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!























Vocali, dittonghi ( AI=AE, EI, OI=OE, AU, EU, OU ), quantità sillabica, differenti pronuncia, legge del trisillabismo e legge della penultima).
Soggetto e quanto si riferisce (attributi, apposizioni, predicativo del soggetto).
Complemento di specificazione , qualità , fine (seguito da CAUSA/GRATIA), stima. DATIVO Complemento di termine , fine.
Complemento oggetto quanto si riferisce (attributi, apposizione, predicativo dell’oggetto), moto a luogo (IN/AD), moto per luogo (PER), mezzo (PER), causa (OB/PROPTER), tempo continuato (PER). VOCATIVO Complemento di Vocazione
ABLATIVO, comprendente le tre funzioni : ablativa propriamente detta (=allentamento), strumentale-sociativa (=strumento, compagnia, unione, modo), locativa (=stato in luogo)
Causa efficiente, agente (A/AB), mezzo, modo (CUM), stato in luogo (IN), moto da luogo (E/EX, A/AB, DE), moto per luogo obbligato , causa, compagnia (CUM), materia (E/EX), argomento (DE), qualità (fisiche/transitorie), tempo determinato , abbondanza/privazione, limitazione.
STRUMENTALE Scomparso, rientra nell’ablativo
Per lo più scomparso tranne in alcuni casi:
Mutamenti all’ABLATIVO SINGOLARE (-E vel – I), al GENITIVO PLURALE (-UM vel –IUM), nei casi diretti (=nominativo, accusativo e vocativo plurali) neutri (-A vel –IA) + Particolarità della terza declinazione
( imparisillabi con una sola consonante prima di –IS + falsi parisillabi )
consul-E
consul-UM
agmin-A
( parisillabi + falsi imparisillabi cioè sostantivi maschili, femminili e neutri con due consonanti prima della terminazione –IS + alcuni imparisillabi con una sola consonante prima della terminazione –IS del genitivo singolare)
(talvolta –I) civ-I
civ-IUM
cord-A
(sostantivi neutri uscenti al nominativo i –E, -AL, -AR)
mar-I
mar-IUM
mar-IA
Seguono al maschile e neutro la seconda declinazione (i maschili secondo il modello dei termini terminanti in –US , i neutri secondo i termini terminanti in –UM ), al femminile la prima declinazione.
SINGOLARE CASO MASCHILE FEMMINILE NEUTRO Nominativo Bonus Bona Bonum Genitivo Boni bonae Boni Dativo Bono Bonae Bono Accusativo Bonum Bonam Bonum Vocativo Bone Bona Bonum
Ablativo Bono Bona Bono PLURALE CASO MASCHILE FEMMINILE NEUTRO Nominativo Boni Bonae Bona Genitivo Bonorum Bonarum Bonorum Dativo Bonis Bonis Bonis Accusativo Bonos Bonas Bona Vocativo Boni Bonae Bona Ablativo Bonis Bonis Bonis
Radice Vocale tematica Terminazione^ TOTALE LAUD- -A- -MUS LAUD-A-MUS
CONIUGAZIONI PRIMA SECONDA TERZA QUARTA Terminazione presente indicativo, I p.s.
E.g. Laudo
E.g. Moneo
E.g. Mitto
E.g Audio
Terminazione infinito presente attivo
-ARE -ERE con E lunga
-ERE con E breve
− Indicativo, PRESENTE E IMPERFETTO (attivo e passivo)
− Indicativo FUTURO (attivo e passivo): pp. 126-
− Infinito PRESENTE (attivo e passivo): pp. 12-13 e 48-
− Imperativo PRESENTE (attivo e passivo) e FUTURO (attivo): pp. 76-
Genitivo singolare della prima e seconda declinazione (es. Rom- ae , Mediolan- i). Con i nomi di città/piccola isola della I, II singolari e III, IV, V singolari e plurali si usa l’Ablativo semplice.
A/AB + Ablativo (Allontanamento) E/EX + Ablativo (Uscita) DE + Ablativo (Movimento dall’alto verso il basso). Con i nomi di città e piccola isola SOLO Ablativo semplice
COMPLEMENTO DI MOTO A LUOGO
AD/IN + Accusativo (AD, avvicinamento generico; IN entrata) Con i nomi di città e piccola isola Accusativo semplice.
PER + Accusativo Con i sostantivi che indicano un passaggio obbligato (es. porta, ianua, pons, via ….) si utilizza l’Ablativo semplice
COMPLEMENTO DI CAUSA
Ablativo semplice (causa interna al soggetto= OB/PROPTER + Accusativo (causa esterna) PRAE + Ablativo (Causa impediente) COMPLEMENTO DI COMPAGNIA/UNIONE
Cum + Ablativo
E/Ex + Ablativo (Spesso si usa l’aggettivo corrispondente al materiale: es. ex auro oppure aureus ) COMPLEMENTO DI ARGOMENTO
DE + Ablativo
Genitivo semplice (qualità morali o permanenti) Ablativo semplice (qualità fisiche o transitorie) COMPLEMENTO DI TEMPO
Tempo determinato : Ablativo semplice Tempo continuato : PER + Accusativo
AD + Accusativo Dativo semplice CAUSA/ GRATIA preceduti dal Genitivo (causa finale)
I pronomi latini si possono così suddividere:
I pronomi personali hanno una declinazione propria , senza distinzioni di genere. SINGOLARE I PERSONA II PERSONA III PERSONA NOMINATIVO EGO TU - GENITIVO MEI TUI SUI DATIVO MIHI TIBI SIBI ACCUSATIVO ME TE SE VOCATIVO - - - ABLATIVO ME TE SE PLURALE I PERSONA II PERSONA III PERSONA NOMINATIVO NOS VOS - GENITIVO NOSTRI o NOSTRUM
VESTRI o VESTRUM
Maschile Femminile Neutro NOMINATIVO II (EI) EAE EA GENITIVO EORUM EARUM EORUM DATIVO IIS (EIS) IIS (EIS) IIS (EIS) ACCUSATIVO EOS EAS EA ABLATIVO IIS (EIS) IIS (EIS) IIS (EIS) USI DI IS
− Come pronome personale non riflessivo di III p.s. = EGLI italiano
− Antecedente di consecutiva
− Id est = “cioè”
− Isque, eaque, Idque….. = “e per di più…”
Maschile femminile Neutro NOMINATIVO IDEM EADEM IDEM GENITIVO EIUSDEM EIUSDEM EIUSDEM DATIVO EIDEM EIDEM EIDEM ACCUSATIVO EUNDEM EANDEM IDEM ABLATIVO EODEM EADEM EODEM PLURALE Maschile Femminile Neutro NOMINATIVO IIDEM (EIDEM) EAEDEM EADEM GENITIVO EORUMDEM EARUNDEM EORUNDEM DATIVO IISDEM (EISDEM)
Maschile femminile Neutro NOMINATIVO IPSE IPSA IPSUM GENITIVO IPSIUS IPSIUS IPSIUS
Maschile Femminile Neutro NOMINATIVO (^) IPSI IPSAE IPSA GENITIVO IPSORUM IPSARUM IPSORUM DATIVO IPSIS IPSIS IPSIS ACCUSATIVO IPSOS IPSAS IPSA ABLATIVO IPSIS IPSIS IPSIS Idem esprime identità tra due termini mentre ipse è spesso usato per sottolineare un termine, contrapponendolo a un altro (“stesso”, “in persona”…..).
Maschile Femminile Neutro NOMINATIVO QUI QUAE QUAE GENITIVO QUORUM QUARUM QUORUM DATIVO QUIBUS QUIBUS QUIBUS ACCUSATIVO QUOS QUAS QUAE ABLATIVO QUIBUS QUIBUS QUIBUS
Al pronome e aggettivo “chi?” “che cosa?” corrispondono in latino:
Nemo nihil Nullius nullius rei Nemini nulli rei Neminem nihil Nullo nulla re
Le proposizioni che svolgono funzione di SOGGETTO e COMPLEMENTO OGGETTO cioè COMPLETIVE, OGGETTIVE, SOGGETTIVE, INFINITIVE, INTERROGATIVE INDIRETTE PROPOSIZIONI AGGETTIVE
Le RELATIVE che assolvono alla funzione di “aggettivo”
Le proposizioni che fungono da complemento avverbiale o COMPLEMENTO INDIRETTO (temporale, causale…..)
A volte il verbo può essere assente: si parla allora di Ablativo assoluto nominale.
TUTTE LE PROPOSIZIONI SUBORDINATE LATINE SEGUONO LA CONSECUTIO TEMPORUM O “CORRELAZIONE DEI TEMPI”, TRANNE LA PROPOSIZIONE CONSECUTIVA
CONSECUTIO TEMPORUM ALL’INDICATIVO
(presente, futuro semplice, perfetto logico)
(imperfetto, perfetto, piucheperfetto, futuro anteriore)
I. Contemporaneità: IMPERFETTO II. Anteriorità: PIUCHEPERFETTO III. Posteriorità: CONGIUNTIVO IMPERFETTO DELLA PERIFRASTICA ATTIVA ( laudaturus essem, esses, esset… )
Il congiuntivo è il modo utilizzato per congiungere più proposizioni, utilizzato perciò principalmente nelle subordinate come connettivo: talvolta però il modo
congiuntivo può essere altresì utilizzato in proposizioni indipendenti come anche in italiano (Oh potessi bere!; Orsù, andiamo; Almeno avessi fatto i compiti!...). Il congiuntivo nelle proposizioni indipendenti può assolvere a differenti funzioni così riassumibili:
− Valore : serve ad esprimere un ordine in forma cortese o mediata e a
sostituire tutte quelle persone verbali di cui l’imperativo è privo;
− Tempi : è usato, secondo logica, solo il presente (ordine o invito possono
essere espressi solo in tale dimensione temporale);
− Negazione: ne ;
− Traduzione: congiuntivo esortativo o imperativo negativo.
Esempi Exeamus tandem! Usciamo, una buona volta! Ne hoc dicat, hercle! Non dica ciò, per Ercole! Poiché il congiuntivo esortativo è spesso impiegato come alternativa all’imperativo è bene ricordare che: a. Per le seconde persone, sia singolari che plurali, il latino preferisce usare il modo imperativo; b. In caso si tratti di direttive, regole o norme (si sia, cioè, in ambito legale) il modo deputato, nella lingua romana è l’imperativo futuro; c. Il congiuntivo esortativo negativo è una possibilità di esprimere l’imperativo negativo che può avere ulteriori modi di espressione:
null’altro se non una codificazione ulteriore del valore ottativo del congiuntivo latino.
Esempi
Utinam valeas Voglia il cielo che tu stia bene (possibile).
O si pater iam redierit Voglia (abbia voluto) il cielo che mio padre sia già tornato (possibile).
Utinam homines sempre viveret Volesse il cielo che gli uomini vivessero per
sempre (impossibile).
Utinam sic stulti ne fuissemus! Avesse voluto (volesse) il cielo che non fossimo stati così sciocchi (irreale).
L’idea del desiderio può essere espressa in latino anche con le forme del congiuntivo presente (per il desiderio possibile) o imperfetto (per quello irrealizzabile) dei verbi volo, nolo e malo ( velim, nolim, malim ; vellem, nollem, mallem ) seguiti dai congiuntivi in modo paratattico.
− Velim hoc facias → Vorrei che tu facessi ciò (è possibile che tu lo faccia);
− Velim hoc feceris → Vorrei che tu abbia fatto ciò (può essere che tu lo abbia
fatto);
− Vellem hoc faceres → Vorrei che tu facessi ciò (ma non lo farai);
− Vellem hoc fecisses → Vorrei che tu avessi fatto ciò (ma so che non lo hai
fatto).
4. CONGIUNTIVO DUBITATIVO
− Valore: esprime un dubbio in relazione ad una determinata azione,
normalmente si trova all’interno di domande;
− Tempi: presente per un dubbio nel presente, imperfetto nel passato;
− Negazione: non;
− Traduzione: si ricorre di norma al condizionale del verbo dovere unito
all’infinito del verbo utilizzato in latino. Esempi
Quid faciam nunc? Che dovrei fare?
Quid tunc diceret pater? Che avrebbe dovuto dire il padre?
− Valore: Esprime la possibilità per un’azione di verificarsi;
− Tempi: presente per la potenzialità nel presente, imperfetto nel passato;
− Negazione: non;
− Traduzione: in italiano si ricorre di norma al condizionale del verbo potere
unito ad un infinito. Esempi
Etiam nunc hoc faciam Potrei far ciò anche ora
Sine dubio Marcus suum consilium ad hanc rem praestaret
Senza dubbio Marco avrebbe potuto esprimere il proprio parere per questa faccenda N.B: Esiste la possibilità, per alcune espressioni di utilizzare anche il tempo perfetto, che, in tal caso è definito “acronico” o “atemporale”, non ha, cioè valore di passato ma corrisponde ad un presente e come tale va trattato. Sono frequenti, a tal proposito le forme crediderim, putaverim, dixerim, auserim (forma residua attiva di audeo ) che tendono a una connotazione attenuativa (oserei credere, ritenere, dire…).
Dixerim in hoc te erravisse Oserei dire che in questo hai sbagliato
− Valore: si tratta di una frase ipotetica espressa in forma di principale: in
italiano non esiste un uso simile e il concetto è formulato attraverso “supponiamo che…”, “poniamo che” seguiti da una proposizione complementare nella quale verranno inseriti i verbi latini.