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compito algebra e geometria unict, Prove d'esame di Algebra Lineare e Geometria Analitica

compito di algebra e geometria ingegneria, aggiungo qualche altra parola perchè non posso completare la descrizione

Tipologia: Prove d'esame

2019/2020

Caricato il 28/03/2020

salvatorepippotutto
salvatorepippotutto 🇮🇹

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bg1
UNIVERSITA’ DI CATANIA
Corso di laurea in Ingegneria Industriale A-E
Prova di Algebra Lineare e Geometria
21/06/2018
1-Durata della prova: tre ore.
2-Non si pu`o uscire dall’aula prima di aver consegnato definitivamente il compito.
I
Nello spazio vettoriale R4si considerino i sottospazi V={(x, y, z, t)|x+t=y+z)}
eW=L(e3,e4) (e3,e4vettori della base canonica).
1) Trovare una base per Ve per VWed una base di R4che contenga una base di V,
una di We una di VW.
2) Considerata la base di R4costituita da v1= (1,1,1,1),v2= (1,0,1,0),v3=
(0,0,1,1),v4= (0,0,0,1),sia f:R4R4l’applicazione lineare definita da
f(v1) = (1, h2,1, h2)
f(v2)=(h, k, h2, h2h)
f(v3)=(k, 0,1,1)
f(v4)=(h, 0, h2,0)
con h, k R.Si trovino i valori di h, k per cui finduca un endomorfismo gdi V.
3) Per i valori trovati in 2) si studi l’applicazione lineare f.
4) Per l’endomorfismo gdi Vsi studi la semplicit`a e, ove possibile, si determini una base
di autovettori.
Soluzione.
1) Per determinare VW`e opportuno trovare le equazioni cartesiane di W. Utilizzando
la matrice
0 0 1 0
0 0 0 1
x y z t
si trova subito che le equazioni cercate sono x= 0, y = 0.Quindi VW={(x, y , z, t)|x+
t=y+z, x =y= 0)}, per cui il generico vettore di VW={(0,0, a, a)| aR}
(quindi dim(VW) = 1,) ed una sua base `e (0,0,1,1).
Per determinare una base di Vche contenga (0,0,1,1),visto che il generico vettore di
V`e {(a, b, c, b +ca)| a, b, c R},baster`a assegnare i valori a=c= 0 e b= 1,
ottenendo (0,1,0,1) ed i valori a= 1 e b=c= 0,ottenendo (1,0,0,1).Per cui una
base di Vcontenente la base scelta per VW`e
(0,0,1,1),(0,1,0,1),(1,0,0,1).
Alla luce di quanto detto sopra, una base di R4contenente la precedente base di Vsar`a
(0,0,1,1),(0,1,0,1),(1,0,0,1),(0,0,0,1).
(osservare che la matrice ottenuta scrivendo per righe i 4 vettori di cui sopra `e ridotta
con 4 righe non nulle).
2) Affinch´e le assegnazioni date inducano un endomorfismo su Voccorre che l’a.l. data
mandi i vettori di Vin V, o pi`u semplicemente una base di Vabbia immagini in V.
Osservato che Vha dimensione 3 e che i vettori dati v1= (1,1,1,1),= (1,0,1,0),
v3= (0,0,1,1),stanno in V(soddisfano l’equazione cartesiana di V) essa sar`a una base
per V, quindi dobbiamo imporre che le loro immagini stiano in Vovvero soddisfino
l’equazione cartesiana di V. Per cui avremo
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UNIVERSITA’ DI CATANIA

Corso di laurea in Ingegneria Industriale A-E

Prova di Algebra Lineare e Geometria

21 / 06 / 2018

1-Durata della prova: tre ore.

2-Non si pu`o uscire dall’aula prima di aver consegnato definitivamente il compito.

I

Nello spazio vettoriale R

4 si considerino i sottospazi V = {(x, y, z, t) | x + t = y + z)}

e W = L(e 3 , e 4 ) (e 3 , e 4 vettori della base canonica).

  1. Trovare una base per V e per V ∩ W ed una base di R

4 che contenga una base di V,

una di W e una di V ∩ W.

  1. Considerata la base di R

4 costituita da v 1 = (1, 1 , 1 , 1), v 2 = (1, 0 , 1 , 0), v 3 =

(0, 0 , 1 , 1), v 4 = (0, 0 , 0 , 1), sia f : R

4 → R

4 l’applicazione lineare definita da

f (v 1 ) = (1, h

2 , 1 , h

2 )

f (v 2 ) = (h, k, h

2 , h

2 − h)

f (v 3 ) = (k, 0 , 1 , 1)

f (v 4 ) = (h, 0 , h

2 , 0)

con h, k ∈ R. Si trovino i valori di h, k per cui f induca un endomorfismo g di V.

  1. Per i valori trovati in 2) si studi l’applicazione lineare f.

  2. Per l’endomorfismo g di V si studi la semplicit`a e, ove possibile, si determini una base

di autovettori.

Soluzione.

  1. Per determinare V ∩ W `e opportuno trovare le equazioni cartesiane di W. Utilizzando

la matrice (^) 

x y z t

si trova subito che le equazioni cercate sono x = 0, y = 0. Quindi V ∩W = {(x, y, z, t) | x+

t = y + z, x = y = 0)}, per cui il generico vettore di V ∩ W = {(0, 0 , a, a) | ∀ a ∈ R}

(quindi dim(V ∩ W ) = 1,) ed una sua base `e (0, 0 , 1 , 1).

Per determinare una base di V che contenga (0, 0 , 1 , 1), visto che il generico vettore di

V e {(a, b, c, b + c − a) | ∀ a, b, c ∈ R}, bastera assegnare i valori a = c = 0 e b = 1,

ottenendo (0, 1 , 0 , 1) ed i valori a = 1 e b = c = 0, ottenendo (1, 0 , 0 , −1). Per cui una

base di V contenente la base scelta per V ∩ W `e

Alla luce di quanto detto sopra, una base di R

4 contenente la precedente base di V sar`a

(osservare che la matrice ottenuta scrivendo per righe i 4 vettori di cui sopra `e ridotta

con 4 righe non nulle).

  1. Affinch´e le assegnazioni date inducano un endomorfismo su V occorre che l’a.l. data

mandi i vettori di V in V , o pi`u semplicemente una base di V abbia immagini in V.

Osservato che V ha dimensione 3 e che i vettori dati v 1 = (1, 1 , 1 , 1), = (1, 0 , 1 , 0),

v 3 = (0, 0 , 1 , 1), stanno in V (soddisfano l’equazione cartesiana di V ) essa sar`a una base

per V , quindi dobbiamo imporre che le loro immagini stiano in V ovvero soddisfino

l’equazione cartesiana di V. Per cui avremo

1 + h

2 = 1 + h

2

h + (h

2 − h) = h

2

  • k

k + 1 = 0 + 1

da cui deduciamo k = 0 ed h qualsiasi.

  1. Studiamo allora l’applicazione lineare definita dai dati sostituendo k = 0. Per studiare

in modo semplice tale applicazione lineare da R

4 in R

4 fissiamo nel dominio la base data

dal testo e nel codominio la base canonica di R

4

. La matrice associata a tale a.l. rispetto

a tali base `e (^) 

1 h 0 h

h

2 0 0 0

1 h

2 1 h

2

h

2 h

2 − h 1 0

Il determinante di questa matrice `e h

4 (h−1) per cui per h 6 = 0, 1 tale determinante `e non

nullo, quindi il rango della matrice e 4 per cui l’a.l.e un isomorfsmo, ovvero im(f ) = R

4

e ker(f ) = { 0 }.

Per h = 0 la matrice diventa (^) 

che ha rango 2 (2 sole colonne non nulle) quindi dim(im(f )) = 2 ed una sua base `e

(1, 0 , 1 , 0), (0, 0 , 1 , 1). Mentre dim(ker(f )) = 4 − 2 = 2 e le componenti del suo generico

vettore si ottengono risolvendo il sistema lineare omogeneo la cui matrice dei coefficienti

e`e la nostra matrice. Le soluzioni di tale sistema sono z = 0, x = 0 (y, t qualsiasi) quindi

una base del nucleo sara d una sua basee v 2 , (componenti (0, 1 , 0 , 0)), v 4 (componenti

(0, 0 , 0 , 1)).

Per h = 1 la matrice diventa (^) 

riducendo per righe tale matrice si perviene alla matrice

che ha rango 3 (le colonne 1,3,4 sono indipendenti contenendo gli elementi speciali) quindi

dim(im(f )) = 3 ed una sua base `e (1, 1 , 1 , 1), (0, 0 , 1 , 1), (1, 0 , 1 , 0) (le corrispondenti

colonne della matrice di partenza). Mentre dim(ker(f )) = 4 − 3 = 1 e le componenti del

suo generico vettore si ottengono risolvendo il sistema lineare omogeneo la cui matrice

dei coefficienti e`e la nostra matrice. Le soluzioni di tale sistema sono z = 0, x = 0,

t = −y quindi una base del nucleo avra componenti (0, 1 , 0 , −1), cioe v 2 − v 4.

  1. Per studiare l’endomorfismo g di V , scegliamo come base di V (sia dominio che

codominio) {v 1 , v 2 , v 3 }. Per determinare la matrice di g rispetto a tale base, dobbiamo

esprimere le immagini di {v 1 , v 2 , v 3 } come combinazione lineare di {v 1 , v 2 , v 3 }. Avremo

g(v 1 ) = (1, h

2 , 1 , h

2 ) = a(1, 1 , 1 , 1) + b(1, 0 , 1 , 0) + c(0, 0 , 1 , 1)

g(v 2 ) = (h, 0 , h

2 , h

2 − h) = d(1, 1 , 1 , 1) + e(1, 0 , 1 , 0) + f (0, 0 , 1 , 1)

che porta a z = −x, y = −

(h+1) h

x quindi una base per Vh 2 `e hv 1 − (h + 1)v 2 − hv 3.

Pertanto, per h 6 = 0, ±1 una base di autovettori di g `e

{v 3 , v 2 + hv 3 , hv 1 − (h + 1)v 2 − hv 3 }.

Per h = 0, gli autovalori sono T = 0 con molteplicita 2 e T = 1 con molteplicita 1. La

molteplicita geometrica g 0 = 3 − ρ dove ρe il rango della matrice del p.c. ove si ponga

T = 0 ed h = 0, cio`e ∣ ∣ ∣ ∣ ∣ ∣ 0 0 0

1 0 0

per cui g 0 = 3 − 2 = 1 6 = m 0 , pertanto in tal caso l’endomorfismpo non `e semplice.

Per h = 1, gli autovalori sono T = 1 con molteplicit`a 3. Come si vede facilmente in

tal caso g = 1V per cui la molteplicita geometrica g 1 = 3 ed una base di autovettorie

ovviamente {v 1 , v 2 , v 3 }.

Per h = −1, gli autovalori sono T = 1 con molteplicita 2 e T = −1 con molteplicita

  1. La molteplicita geometrica g 1 = 3 − ρ dove ρe il rango della matrice del p.c. ove si

ponga T = 1 ed h = − 1 , cio`e (^) ∣

∣ ∣ ∣ ∣ ∣

per cui g 1 = 3 − 1 = 2 = m 1 , pertanto in tal caso l’endomorfismpo `e semplice. Una base

per V 1 si ottiene dalla precedente matrice che porta il generico elemento di V 1 , av 1 + bv 3 ,

quindi una sua base `e {v 1 , v 3 }. Per V− 1 , come prima si trova una base {v 2 − v 3 }. In

defintiva per h = −1 l’endomorfismo g e semplice ed una sua base di autovettorie

{v 1 , v 3 , v 2 − v 3 }.

II

Nello spazio in cui `e fissato un sistema cart. ort. Oxyz.u. sono assegnate le rette r

di equazioni x − y − z = x − 2 y + 1 = 0, s di equazioni x + y − 1 = y − z − 1 = 0 ed u

di equazioni 2x − y = x − z + 1 = 0.

  1. Determinare la retta parallela ad u ed incidente sia r che s.

  2. Determinare il coseno dell’angolo tra le rette di r ed s.

  3. Determinare le proiezioni ortogonali delle tre rette sul piano z = 0.

  4. Dette r

′ ed s

′ le rette del piano z = 0 con equazioni z = x− 2 y+1 = 0 e z = x+y−1 = 0

trovare la conica che ha tali rette come asintoti e passante per l’origine.

  1. Detta γ la conica di equazioni z = x

2 − xy − 2 y

2

  • 2x − y = 0 trovare il cilindro che

ha la conica γ come direttrice e le cui generatrici sono parallele ad u.

Soluzione.

  1. La retta che cerchiamo, dovendo essere parallela ad u deve passare per il suo punto

improprio U∞ = (1, 2 , 1 , 0). Per cui la retta cercata sta sul piano contenente r ed U∞

e sul piano contenente s ed U∞. Il primo piano si trova nel fascio di piani con asse r

λ(x − y − z) + μ(x − 2 y + t) = 0 e dovendo passare per U∞ deve essere − 2 λ − 3 μ = 0

cioe λ = 3, μ = −2 ovvero il pianoe x + y − 3 z − 2 t = 0. Il secondo piano appartiene al

fascio di piani con asse s cio`e λ(x + y − t) + μ(y − z − t) = 0, e dovendo passare per U∞

deve essere 3λ + μ = 0 cioe λ = 1, μ = −3 ovvero il pianoe x − 2 y + 3z + 2t = 0. Cos`ı

la retta cercata ha equazioni

{

x + y − 3 z − 2 t = 0

x − 2 y + 3z + 2t = 0.

[In questo caso specifico, se uno osserva che le due rette r ed s sono complanari, infatti

giacciono entrambe sul piano z = y − 1 , la retta cercata sar`a quella passante per il punto

comune ad r ed s, P = (1/ 3 , 2 / 3 , − 1 /3) e parallela ad u, cio`e con numeri direttori 1, 2 , 1,

quindi avr`a equazioni parametriche

x = 1/3 + λ

y = 2/3 + 2λ

z = − 1 /3 + λ

e quindi le sue equazioni cartesiane sono

y = 2x

3 x − 3 z = 2

ovviamente equivalenti a quelle trovate in precedenza]

  1. I numeri direttori di r sono 2, 1 , 1 mentre quelli di s sono − 1 , 1 , 1 per cui il coseno

dell’angolo tra le due rette sar`a

cos rs = ±

le rette r ed s sono perpendicolari.

  1. La proiezione ortogonale di una retta p su un pano π si ottiene come intersezione tra

π ed il piano contenente p ed ortogonale a π. Tuttavia nel caso particolare di un piano

coordinato, ad esempio z = 0, baster`a eliminare l’indeterminata z dalle due equazioni che

definiscono la retta (Verificate!). Cos`ı nel nostro caso r

′ avr`a equazioni z = x− 2 y+1 = 0,

s

′ avr`a equazioni z = x + y − 1 = 0, e u

′ avr`a equazioni z = 2x − y = 0,

  1. Le coniche che hanno r

′ ed s

′ come asintoti costituiscono il fascio di coniche tangenti r

nel suo punto improprio r

′ ∞ = (1,^2 ,^0 ,^ 0) ed^ s

′ nel suo punto improprio s

′ ∞ = (1,^ −^1 ,^0 ,^ 0);

tale fascio ha equazioni z = 0 e

λ(x − 2 y + t)(x + y − t) + μt

2 = 0

imponendo il passaggio per l’origine si ha −λ + μ = 0, per cui la conica cercata sar`a

(x − 2 y + t)(x + y − t) + t

2 = z = 0

in definitiva

z = x

2 − xy − 2 y

2

  • 3y = 0.
  1. Il cilindro cercato fa parte della famiglia di quadriche che secano z = 0 nella conica γ

quindi la sua equazione sar`a del tipo

z(ax + by + cz + d) + x

2 − xy − 2 y

2

  • 2x − y = 0

Poich´e le sue generatrici devono essere parallele ad u, il vertice del cilindro sar`a il punto

improprio di u, cio`e U∞ = (1, 2 , 1 , 0). Quindi tale punto deve soddisfare il sistema dei

vertici relativo alla famiglia di quadrica di cui sopra. La matrice associata alla famiglia

di quadriche `e 

1 − 1 / 2 a/ 2 1

− 1 / 2 − 2 b/ 2 − 1 / 2

a/ 2 b/ 2 c d/ 2

1 − 1 / 2 d/ 2 0