Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Componenti del computer per informatica giuridica, Appunti di Informatica Giuridica

Sintesi delle parti del computer, ECDL

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 30/01/2019

Costanza994
Costanza994 🇮🇹

7 documenti

1 / 4

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione ( acronimo ICT), sono l'insieme dei metodi e
delle tecnologie che realizzano i sistemi di trasmissione, ricezione ed elaborazione di informazioni.
Con il termine hardware si indica la parte fisica di un computer, ovvero tutte quelle parti elettroniche, elettriche,
meccaniche, magnetiche, ottiche che ne consentono il funzionamento. Più in generale il termine si riferisce a
qualsiasi componente fisico di una periferica o di una apparecchiatura elettronica, ivi comprese le strutture di
rete. La scheda madre è il componente principale di un PC. È dotata di circuiti integrati che hanno il compito di
collegare fra loro i componenti del sistema. Alloggiati sulla scheda madre è possibile trovare il processore, la
memoria RAM, l'insieme di unità di memoria ROM che contengono il BIOS, le schede grafiche e di rete. Tutti i
componenti collegati alla scheda madre sono divisi tra ponte nord e ponte sud.
Il software è l'informazione o le informazioni utilizzate da uno o più sistemi informatici e memorizzate su uno o
più supporti informatici. Tali informazioni possono essere rappresentate da uno o più programmi, da uno o più
dati, oppure da una combinazione delle due. Il termine si contrappone tradizionalmente ad hardware (la
componente fisica di un sistema di calcolo), che rende possibile l'esecuzione del software (la componente
logica dello stesso). I software possono essere classificati in base a diverse loro caratteristiche:
modalità di esecuzione.
funzione (videoscrittura, foglio elettronico, database management system, grafica, sistema operativo, browser,
lettore multimediale, posta elettronica e altre migliaia-considerando la variabilità in termini di versioni
applicative);
grado di permissività della licenza (software libero o software proprietario);
sistema operativo su cui possono essere utilizzati (Windows, Mac OS, Android, Linux, Unix, DOS, ecc.);
da installare o portabile;
tipo di interfaccia utente visiva ;
stand alone (ovvero che possono girare completamente autonomi su sistemi isolati) oppure network (ovvero
che funzionano in un ambito di rete). Il secondo caso può essere a sua volta diviso in software in versione
client-server (sul client può essere installato magari solo un agent oppure l'intero software che però si appoggia
ad un base di dati installato su di un server oppure ad un servizio server), oppure in modalità terminal-
server oppure cloud (applicazioni web).
Dal punto di vista gerarchico, i software possono essere divisi in quattro categorie principali:
firmware;
software di base (che a sua volta si divide in sistemi operativi, compilatori e interpreti, librerie);
driver;
programmi applicativi,cioè tutti quei software che vengono utilizzati nel quotidiano, dai programmi per
l'ufficio, ai videogiochi, ai browser per navigare in internet, ai client di posta, ai lettori audio-video, alle
applicazioni chat nonché i numerosissimi prodotti specifici in ambito professionale o per le più disparate
esigenze/attività. Anche un sistema anti malware è un'applicazione, così come un software di diagnostica
(hardware o software), oppure uno strumento per gestire gli aggiornamenti.
Il firmware è un programma, ovvero una sequenza di istruzioni, integrato direttamente in un componente elettronico nel
senso più vasto del termine (integrati, schede elettroniche, periferiche). Il firmware è installato direttamente dal
produttore del dispositivo alla fine del processo produttivo. Il firmware normalmente risiede stabilmente nell'hardware. La
tipologia più conosciuta è quello della scheda madre di un PC, ovvero l'Uefi (che ha sostituito il BIOS), e responsabile del
corretto avvio del computer, ma quasi sempre sono dotati di proprio firmware anche i singoli componenti di un computer,
come dischi fissi, lettori o masterizzatori di CD e DVD, schede di espansione in genere. Il suo scopo è quello di avviare il
componente stesso e consentirgli di interagire con altri componenti hardware tramite l'implementazione di protocolli di
comunicazione o interfacce di programmazione. Rappresenta di fatto il punto di incontro fra le componenti logiche e
fisiche di un dispositivo elettronico, ossia tra software e hardware.
La scheda madre è una parte fondamentale di un moderno personal computer: sotto forma di scheda
elettronica principale raccoglie in sé tutta la circuiteria elettronica e i collegamenti di interfaccia tra i vari
componenti interni principali del PC (CPU, memoria e le altre schede elettroniche montate o alloggiate sopra)
comprendendo quindi anche i bus di espansione e le interfacce verso le periferiche esterne. È responsabile
dunque della trasmissione e temporizzazione corretta di molte centinaia di segnali diversi, tutti ad alta
frequenza e sensibili ai disturbi, tra processore e RAM, schede di espansione e periferiche esterne attraverso i
vari bus di sistema.
pf3
pf4

Anteprima parziale del testo

Scarica Componenti del computer per informatica giuridica e più Appunti in PDF di Informatica Giuridica solo su Docsity!

  • Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione ( acronimo ICT ), sono l'insieme dei metodi e delle tecnologie che realizzano i sistemi di trasmissione, ricezione ed elaborazione di informazioni.
  • Con il termine hardware si indica la parte fisica di un computer, ovvero tutte quelle parti elettroniche, elettriche, meccaniche, magnetiche, ottiche che ne consentono il funzionamento. Più in generale il termine si riferisce a qualsiasi componente fisico di una periferica o di una apparecchiatura elettronica, ivi comprese le strutture di rete. La scheda madre è il componente principale di un PC. È dotata di circuiti integrati che hanno il compito di collegare fra loro i componenti del sistema. Alloggiati sulla scheda madre è possibile trovare il processore, la memoria RAM, l'insieme di unità di memoria ROM che contengono il BIOS, le schede grafiche e di rete. Tutti i componenti collegati alla scheda madre sono divisi tra ponte nord e ponte sud.
  • Il software è l'informazione o le informazioni utilizzate da uno o più sistemi informatici e memorizzate su uno o più supporti informatici. Tali informazioni possono essere rappresentate da uno o più programmi, da uno o più dati, oppure da una combinazione delle due. Il termine si contrappone tradizionalmente ad hardware (la componente fisica di un sistema di calcolo), che rende possibile l'esecuzione del software (la componente logica dello stesso). I software possono essere classificati in base a diverse loro caratteristiche:
  • modalità di esecuzione.
  • funzione (videoscrittura, foglio elettronico, database management system, grafica, sistema operativo, browser, lettore multimediale, posta elettronica e altre migliaia-considerando la variabilità in termini di versioni applicative);
  • grado di permissività della licenza (software libero o software proprietario);
  • sistema operativo su cui possono essere utilizzati (Windows, Mac OS, Android, Linux, Unix, DOS, ecc.);
  • da installare o portabile;
  • tipo di interfaccia utente visiva ;
  • stand alone (ovvero che possono girare completamente autonomi su sistemi isolati) oppure network (ovvero che funzionano in un ambito di rete). Il secondo caso può essere a sua volta diviso in software in versione client-server (sul client può essere installato magari solo un agent oppure l'intero software che però si appoggia ad un base di dati installato su di un server oppure ad un servizio server), oppure in modalità terminal- server oppure cloud (applicazioni web).

Dal punto di vista gerarchico ,^ i software possono essere divisi in quattro categorie principali:

  • firmware;
  • software di base (che a sua volta si divide in sistemi operativi, compilatori e interpreti, librerie);
  • driver;
  • programmi applicativi,cioè tutti quei software che vengono utilizzati nel quotidiano, dai programmi per l'ufficio, ai videogiochi, ai browser per navigare in internet, ai client di posta, ai lettori audio-video, alle applicazioni chat nonché i numerosissimi prodotti specifici in ambito professionale o per le più disparate esigenze/attività. Anche un sistema anti malware è un'applicazione, così come un software di diagnostica (hardware o software), oppure uno strumento per gestire gli aggiornamenti.

Il firmware è un programma, ovvero una sequenza di istruzioni, integrato direttamente in un componente elettronico nel

senso più vasto del termine (integrati, schede elettroniche, periferiche). Il firmware è installato direttamente dal produttore del dispositivo alla fine del processo produttivo. Il firmware normalmente risiede stabilmente nell'hardware. La

tipologia più conosciuta è quello della scheda madre di un PC, ovvero l'Uefi (che ha sostituito il BIOS), e responsabile del corretto avvio del computer, ma quasi sempre sono dotati di proprio firmware anche i singoli componenti di un computer,

come dischi fissi, lettori o masterizzatori di CD e DVD, schede di espansione in genere. Il suo scopo è quello di avviare il

componente stesso e consentirgli di interagire con altri componenti hardware tramite l'implementazione di protocolli di comunicazione o interfacce di programmazione. Rappresenta di fatto il punto di incontro fra le componenti logiche e

fisiche di un dispositivo elettronico, ossia tra software e hardware.

  • La scheda madre è una parte fondamentale di un moderno personal computer: sotto forma di scheda elettronica principale raccoglie in sé tutta la circuiteria elettronica e i collegamenti di interfaccia tra i vari componenti interni principali del PC (CPU, memoria e le altre schede elettroniche montate o alloggiate sopra) comprendendo quindi anche i bus di espansione e le interfacce verso le periferiche esterne. È responsabile dunque della trasmissione e temporizzazione corretta di molte centinaia di segnali diversi, tutti ad alta frequenza e sensibili ai disturbi, tra processore e RAM, schede di espansione e periferiche esterne attraverso i vari bus di sistema.
  • RAM ,
  • CPU,
  • Chipset : l'insieme di chip che si occupano di smistare e dirigere il traffico di informazioni passante attraverso il Bus di sistema, fra CPU, RAM e controller delle periferiche di input/output (come Floppy disk, Hard disk ecc.).
  • ROM , è la piccola memoria presente su tutti i computer, in alcuni casi può essere riprogrammata
    • Il Basic Input-Output System ( in acronimo BIOS ), in informatica, è un insieme di routine software, generalmente scritte su memoria ROM, FLASH o altra memoria non volatile, che fornisce una serie di funzioni di base per l'accesso all'hardware del computer e alle periferiche integrate sulla scheda madre da parte del sistema operativo e dei programmi. Con l'avvento del firmware basato su tecnologia UEFI e la successiva introduzione sul mercato (all'incirca a partire dal 2010), il BIOS, inteso come vecchia interfaccia utente del firmware, è destinato a progressivi rimpiazzi e quindi alla definitiva uscita di scena. Il BIOS supportava tutte le periferiche e il DOS faceva completo affidamento su di esso per le operazioni a basso livello, ma con l'evoluzione non fanno più uso del BIOS, e accedono direttamente all'hardware. Il BIOS è il firmware del computer, pur essendo composto da istruzioni software, è una parte integrante dell'hardware. Prima del 1990, il BIOS veniva memorizzato su una o più ROM, non riprogrammabili. Con l'aumentare della complessità, di pari passo con la necessità di aggiornamenti, si è diffusa la memorizzazione del firmware BIOS dapprima su EPROM, poi su EEPROM o flash memory , per permettere un rapido aggiornamento anche dall'utente inesperto. Il BIOS è normalmente in grado di caricare un sistema operativo da diversi dispositivi di memorizzazione di massa, come dischi fissi, floppy, CD-ROM, memorie di massa USB, e talvolta anche di eseguire un boot da rete. Ciò permette di caricare un sistema operativo diverso da quello previsto dall'amministratore di sistema, e quindi di eludere qualsiasi politica di sicurezza basata sul sistema operativo già installato.
    • La RAM , acronimo dell'inglese Random Access Memory ovvero memoria ad accesso casuale, è un tipo di memoria volatile caratterizzata dal permettere l'accesso diretto a qualunque indirizzo di memoria con lo stesso accesso. Nella memoria RAM vengono copiati i programmi che si eseguono dalla memoria primaria in modo tale da poter lavorare su di essi. Una volta chiuso il programma le modifiche effettuate verranno salvate e i programmi verranno automaticamente ricopiati sul rigido. La memoria ad accesso casuale si affianca ad altre tipologie di memoria come la memoria ad accesso sequenziale e alla memoria ad accesso diretto. Per le sue caratteristiche viene utilizzata come memoria primaria nei computer più comuni.
    • la Read Only Memory , ossia memoria a sola lettura , termine spesso con l'acronimo ROM , è una tipologia di memoria informatica non volatile in cui i dati sono memorizzati tramite collegamenti elettronici fisici e stabili. Il suo contenuto non è modificabile durante il normale funzionamento. Pertanto, "ROM flashing" significa, letteralmente, "installazione (di qualcosa) nella (memoria) ROM" o trasferimento alla (memoria) ROM" o simili. In pratica, il flashing è l'installazione nel caso del firmware.

In informatica si distinguono due tipi di memoria: la memoria primaria, che lavora a più diretto contatto con il processore, costituita fondamentalmente da memoria RAM, memoria ROM, memoria Cache, e la memoria secondaria (o memoria di massa) , i cui maggiori rappresentanti sono gli hard disk, ma anche supporti rimovibili come dischi floppy, CD, DVD, nastri magnetici, memorie flash di ogni tipo ed altro ancora. È detta di massa perché raccoglie tipicamente grandi quantità di dati rispetto alla memoria primaria e in maniera non volatile cioè permanente almeno fino alla volontà dell'utente Collegata alla scheda madre tramite connettori chiamati socket ed alla CPU tramite il BUS di sistema, la memoria primaria contiene dati ed istruzioni prelevati dalla memoria di massa in attesa che questi siano a loro volta prelevati ed elaborati dal microprocessore, lavorando dunque in maniera strettamente accoppiata con esso ed essendo dunque assimilabile ad una memoria di transito o appoggio.

Molto spesso si tratta di memoria RAM e memoria cache e nelle moderne architetture dei processori è spesso incorporata nella scheda CPU o direttamente nel chip del processore stesso. È una parte importante del computer in quanto dalle sue dimensioni in termini di capacità di immagazzinamento dipende dunque la quantità massima di dati che possono essere prelevati e dunque elaborati dal processore in condizioni di monotasking e multitasking ed è quindi considerata a tutti gli effetti un parametro prestazionale del computer stesso. Qualora la memoria primaria venga esaurita molti sistemi di elaborazione moderni sono in grado di implementare il cosiddetto meccanismo della memoria virtuale come estensione provvisoria della memoria primaria.

La memoria secondaria, chiamata anche memoria ausiliaria o memoria di massa, è un'unità che si aggiunge alla memoria primaria (o centrale) dell'elaboratore per accrescerne le capacità di memorizzazione. Consiste in una classe di dispositivi che non sono posti a diretto contatto con il processore. Di conseguenza i dati in essi contenuti non vengono persi una volta spento il processore stesso.

  • Una Local Area Network ( LAN ) (in italiano rete in area locale , o rete locale ) è una rete informatica di collegamento tra più computer, estendibile anche a dispositivi periferici condivisi, che copre un'area limitata,

Rootkit

Una volta che un programma malevolo è stato installato su un sistema, è necessario che questo rimanga nascosto per evitare di essere scoperto e rimosso. I pacchetti software conosciuti come rootkit permettono occultamento, modificando il sistema operativo del computer in modo tale da nascondere le tracce del malware. I rootkit possono evitare che un processo malware risulti visibile nella lista dei processi attivi del sistema, e può anche impedire che i file del malware possano essere aperti e letti.