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appunto di valutazione della composizione corporea
Tipologia: Appunti
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Quando si parla di composizione corporea si fa riferimento a metodiche strumentali che permettono di analizzare l’organismo facendo riferimento ai suoi compartimenti partendo da un modello semplificato che considera l’organismo diviso in due compartimenti: Massa Magra (FFM – proteine, acqua, minerali e glicogeno) e Massa Grassa (FM – trigliceridi). Le tecniche per la valutazione corporea si dividono:
Metodi Diretti:
Magra (1.1 kg/l) e Massa Grassa (0.9 kg/l) è possibile ricavare FFM e FM dalla densità corporea. A questo punto è fondamentale l’ equazione di Siri , che è alla base della densitometria, con la seguente formula:
%Massa Grassa= 495/densità – 450
Metodi Indiretti:
Le Circonferenze esprimono le dimensioni trasversali dei vari segmenti corporei. Sono misurate con un metro flessibile ed anelastico con estremità allo zero tenuta con la mano sinistra e l’altra estremità tenuta nella mano destra e
La plicometria misura il grasso corporeo mediante l’utilizzo del plicometro, uno strumento con un calibro a molla che misura le pliche, ovvero lo spessore di una piega della cute e del tessuto adiposo sottocutaneo in un punto specifico del corpo. La somma delle pliche consente di risalire alla percentuale del grasso corporeo attraverso formule predittive che mettono in relazione la quantità di grasso sottocutaneo in specifici siti ed il grasso corporeo totale. La tecnica di misurazione si effettua sollevando con il pollice e l’indice di una mano un doppio strato di cute e sottocute mentre l’altra mano sostiene il plicometro, il cui calibro, che esercita una pressione standardizzata di 10g/mm su una superficie di contatto, viene rilasciato gradualmente e la misura viene rilevata circa 4 secondi dopo che si è rilasciato il calibro. Si ripete la misurazione per 3 volte e si fa una media. La plica sottoscapolare indica tessuti adiposi nella regione posteriore del torace; la plica soprailiaca indica depositi adiposi nella regione addominale; la plica bicipitale e tricipitale indica depositi adiposi rispettivamente nella parte anteriore e posteriore del braccio fornendo valori sulla malnutrizione per difetto. Infine un metodo per valutare lo stato nutrizionale di una persona è dato dall’ Handgrip Strenght Test , un test che mediante l’utilizzo del dinamometro di Jamar va a misurare la forza dei muscoli flessori della mano e in base al risultato espresso in kg si è in grado di capire qual è lo stato nutrizionale di quest’ultimo e comprendere una eventuale situazione di rischio.
La relazione è: Z=√(R^2 + Xc 2 ) dove Z è l’impedenza, R la resistenza e Xc la reattanza. L’analisi bioimpedenziometrica dell’intero organismo è basata su un modello compartimentale monocilindrico ed è effettuata tramite l’apposizione di 2 elettrodi iniettori sulla superficie della mano e del piede (ai metacarpi e metatarsi) e da 2 elettrodi sensori messi sul polso e sulla caviglia dello stesso lato. La bioimpedenziometria segmentale, invece, è basata su un modello compartimentale del corpo umano a 5 cilindri (tronco -2 braccia – 2 gambe) e riconosce due differenti metodi: il metodo Stewart in cui ci sono 2 elettrodi iniettori disposti sulla superficie della mano e del piede ai metacarpi e metatarsi e, oltre ai 2 elettrodi sensori sul polso e sulla caviglia omolaterale, troviamo altri 2 elettrodi sensori all’altezza della coscia e della spalla per un totale di 2 iniettori e 4 sensori; nel metodo Organ i 2 elettrodi iniettori sono disposti sempre sul dorso della mano e del piede destro (ai metacarpi e metatarsi) mentre gli elettrodi sensori per il tronco del lato sinistro sono disposti sulla mano sinistra e sul piede sinistro(polso e caviglia), per la gamba lato destro sono messi sul piede destro e sul piede sinistro (alle caviglie) e infine per il braccio lato destro vengono posizionati sulla mano destra e sulla mano sinistra (ai polsi). Questi due metodi daranno risultati differenti per tutti i parametri considerati. Un esame bioimpedenziometrico può essere influenzato da alcuni fattori:
La valutazione quantitativa dell’acqua corporea viene misurata mediante una importante equazione denominata Indice Bioimpedenziometrico ed è descritta dalla seguente relazione: IB= Altezza (cm )/Resistenza (Ohm) misurata a 50 kHz; se da un lato abbiamo la stima dell’acqua totale corporea, dall’altro abbiamo una stima della massa magra (che in condizioni fisiologiche è costituita al 73% di acqua) e della massa grassa a partire dalle seguenti equazioni:
ma il costo degli esami è molto alto e in alcuni casi possono essere invasivi. I metodi indiretti sono esami che sono semplici da effettuare, forniscono risultati immediati, hanno un costo basso e non sono invasivi né lesivi a discapito però dell’accuratezza e della precisione dei risultati in quanto errori nelle equazioni predittive posso alterare l’accuratezza dei risultati mentre la variabilità dei risultati ottenuti sullo stesso soggetto forniscono una riduzione della precisione.