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Valutazione della Composizione Corporea: Metodi Diretti e Indiretti, Appunti di Teoria E Metodologia Dell'allenamento

appunto di valutazione della composizione corporea

Tipologia: Appunti

2017/2018

Caricato il 18/03/2018

Dadda_88
Dadda_88 🇮🇹

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VALUTAZIONE DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA
Quando si parla di composizione corporea si fa riferimento a metodiche strumentali
che permettono di analizzare l’organismo facendo riferimento ai suoi compartimenti
partendo da un modello semplificato che considera l’organismo diviso in due
compartimenti: Massa Magra (FFM proteine, acqua, minerali e glicogeno) e Massa
Grassa (FM trigliceridi). Le tecniche per la valutazione corporea si dividono:
- Dirette: che misurano direttamente i vari compartimenti dell’organismo
andando a verificare la densità corporea, l’acqua totale dell’organismo e altri
elementi chimici. Tra le metodiche dirette troviamo la Dilutometria,
Determinazione del 40K, Dexa, Densitometria.
- Indirette: che non misurano direttamente i compartimenti ma necessitano di
una loro conversione mediante equazioni predittive calcolate con metodiche di
riferimento. Tra le metodiche indirette troviamo l’Antropometria (peso,
altezza, circonferenza, pliche) e la Bioimpedenziometria.
Metodi Diretti:
- Dilutometria: L’acqua totale corporea (TBW) può essere misurata utilizzando
appositi indicatori, come l’ossido di deuterio o di trizio. Supponendo costante
l’idratazione della Massa Magra (0.73), è possibile calcolare quest’ultima dalla
TBW; FM= Peso FFM
- Misurazione del 40K: Il 40k è un isotopo del potassio contenuto nel corpo in
rapporto stabile con il potassio totale corporeo (TBK). Supponendo costante il
contenuto di potassio della Massa Magra (68.1 mEq/kg), è possibile calcolare
quest’ultima da TBK.
- Dexa: Dual Energy X-ray Absorptiometry, comunemente Dexa, è una
metodica originariamente nata per la diagnosi dell’osteoporosi che valuta la
densità minerale ossea (BMD) e il contenuto minerale osseo (BMC).
Successivamente è stata utilizzata per valutare la massa adiposa; si basa
sull’emissione di due livelli fotonici differenti andando a verificare
l’assorbimento differenziale di energia sul paziente. E’ una metodica accurata e
riproducibile. Massa Magra= Peso Massa Grassa.
- Densitometria: consente la stima di Massa Magra e Massa Grassa a partire
dalla densità corporea che viene calcolata secondo il principio di Archimede e
della pesata idrostatica secondo cui “un oggetto solido immerso in acqua viene
spinto in superficie da una forza uguale e contraria al peso del volume di acqua
spostato. Il soggetto quindi viene pesato prima in aria e poi in acqua per
calcolarne la densità corporea e supponendo la costanza della densità di Massa
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VALUTAZIONE DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA

Quando si parla di composizione corporea si fa riferimento a metodiche strumentali che permettono di analizzare l’organismo facendo riferimento ai suoi compartimenti partendo da un modello semplificato che considera l’organismo diviso in due compartimenti: Massa Magra (FFM – proteine, acqua, minerali e glicogeno) e Massa Grassa (FM – trigliceridi). Le tecniche per la valutazione corporea si dividono:

  • Dirette: che misurano direttamente i vari compartimenti dell’organismo andando a verificare la densità corporea, l’acqua totale dell’organismo e altri elementi chimici. Tra le metodiche dirette troviamo la Dilutometria, Determinazione del 40K, Dexa, Densitometria.
  • Indirette: che non misurano direttamente i compartimenti ma necessitano di una loro conversione mediante equazioni predittive calcolate con metodiche di riferimento. Tra le metodiche indirette troviamo l’Antropometria (peso, altezza, circonferenza, pliche) e la Bioimpedenziometria.

Metodi Diretti:

  • Dilutometria : L’acqua totale corporea (TBW) può essere misurata utilizzando appositi indicatori, come l’ossido di deuterio o di trizio. Supponendo costante l’idratazione della Massa Magra (0.73), è possibile calcolare quest’ultima dalla TBW; FM= Peso – FFM
  • Misurazione del 40K : Il 40k è un isotopo del potassio contenuto nel corpo in rapporto stabile con il potassio totale corporeo (TBK). Supponendo costante il contenuto di potassio della Massa Magra (68.1 mEq/kg), è possibile calcolare quest’ultima da TBK.
  • Dexa : Dual Energy X-ray Absorptiometry, comunemente Dexa, è una metodica originariamente nata per la diagnosi dell’osteoporosi che valuta la densità minerale ossea (BMD) e il contenuto minerale osseo (BMC). Successivamente è stata utilizzata per valutare la massa adiposa; si basa sull’emissione di due livelli fotonici differenti andando a verificare l’assorbimento differenziale di energia sul paziente. E’ una metodica accurata e riproducibile. Massa Magra= Peso – Massa Grassa.
  • Densitometria : consente la stima di Massa Magra e Massa Grassa a partire dalla densità corporea che viene calcolata secondo il principio di Archimede e della pesata idrostatica secondo cui “un oggetto solido immerso in acqua viene spinto in superficie da una forza uguale e contraria al peso del volume di acqua spostato”. Il soggetto quindi viene pesato prima in aria e poi in acqua per calcolarne la densità corporea e supponendo la costanza della densità di Massa

Magra (1.1 kg/l) e Massa Grassa (0.9 kg/l) è possibile ricavare FFM e FM dalla densità corporea. A questo punto è fondamentale l’ equazione di Siri , che è alla base della densitometria, con la seguente formula:

%Massa Grassa= 495/densità – 450

Metodi Indiretti:

  • Antropometria : metodica che comprende il peso corporeo, l’altezza, le circonferenze e le pliche. Il peso corporeo è un indicatore grossolano della composizione corporea perché rappresenta la somma di tutti i compartimenti corporei senza indicare informazioni importanti. Il peso viene effettuato mediante apposita bilancia, a prima mattina, dopo minzione/evacuazione, con pochi indumenti ed a digiuno. L’altezza , insieme al peso, valuta le dimensioni corporee ed è indicata come la distanza tra il tallone a contatto col suolo e il vertice della testa. La misurazione dell’altezza avviene con il metro anelastico o uno stadiometro; di prima mattina il soggetto è in posizione eretta sullo stadiometro con testa, scapole e natiche aderenti alla parete. Il vertice dello stadiometro all’altezza del vertice della testa ne dà il risultato in centimetri. Nei pazienti immobilizzati si fa una stima dell’altezza mediante misurazione della lunghezza della gamba. Tra l’altezza e il peso si ottiene un indice fondamentale chiamato Indice Di Massa Corporea che consente di valutare il rischio di malattia o di morte in relazione alla malnutrizione e si calcola con la seguente formula: IMC= Peso (kg)/Altezza^2 (m).

Le Circonferenze esprimono le dimensioni trasversali dei vari segmenti corporei. Sono misurate con un metro flessibile ed anelastico con estremità allo zero tenuta con la mano sinistra e l’altra estremità tenuta nella mano destra e

La plicometria misura il grasso corporeo mediante l’utilizzo del plicometro, uno strumento con un calibro a molla che misura le pliche, ovvero lo spessore di una piega della cute e del tessuto adiposo sottocutaneo in un punto specifico del corpo. La somma delle pliche consente di risalire alla percentuale del grasso corporeo attraverso formule predittive che mettono in relazione la quantità di grasso sottocutaneo in specifici siti ed il grasso corporeo totale. La tecnica di misurazione si effettua sollevando con il pollice e l’indice di una mano un doppio strato di cute e sottocute mentre l’altra mano sostiene il plicometro, il cui calibro, che esercita una pressione standardizzata di 10g/mm su una superficie di contatto, viene rilasciato gradualmente e la misura viene rilevata circa 4 secondi dopo che si è rilasciato il calibro. Si ripete la misurazione per 3 volte e si fa una media. La plica sottoscapolare indica tessuti adiposi nella regione posteriore del torace; la plica soprailiaca indica depositi adiposi nella regione addominale; la plica bicipitale e tricipitale indica depositi adiposi rispettivamente nella parte anteriore e posteriore del braccio fornendo valori sulla malnutrizione per difetto. Infine un metodo per valutare lo stato nutrizionale di una persona è dato dall’ Handgrip Strenght Test , un test che mediante l’utilizzo del dinamometro di Jamar va a misurare la forza dei muscoli flessori della mano e in base al risultato espresso in kg si è in grado di capire qual è lo stato nutrizionale di quest’ultimo e comprendere una eventuale situazione di rischio.

  • Bioimpedenziometria : L’analisi bioimpedenziometrica è un metodo che valuta l’acqua totale corporea, la distribuzione dell’acqua intra ed extra cellulare e la massa magra grazie al passaggio di corrente elettrica. L’esame bioimpedenziometrico viene effettuato con apparecchi (impedenziometri) che iniettano corrente elettrica alternata da 800 μA (micro Ampere) a diverse frequenze (1-1000 kHz) misurando la resistenza (ohm), l’angolo di fase (gradi) e la reattanza (ohm). L’impedenza bioelettrica è espressione di due componenti fondamentali: la Resistenza (R) e la Reattanza (Xc). La Resistenza (R) è la forza che un conduttore oppone al passaggio di una corrente elettrica ed è espressione dell’acqua totale corporea poichè i tessuti adiposi contengono pochi fluidi e quindi sono cattivi conduttori, mentre i tessuti privi di grasso, avendo molti fluidi, sono ottimi conduttori. La Reattanza (Xc) è la forza che un condensatore oppone al passaggio di corrente elettrica ed è espressione della cellularità corporea poiché le cellule presentano una differenza di cariche tra l’esterno e l’interno della membrana per cui al passaggio della corrente si comportano come dei condensatori determinando uno sfasamento della corrente.

La relazione è: Z=√(R^2 + Xc 2 ) dove Z è l’impedenza, R la resistenza e Xc la reattanza. L’analisi bioimpedenziometrica dell’intero organismo è basata su un modello compartimentale monocilindrico ed è effettuata tramite l’apposizione di 2 elettrodi iniettori sulla superficie della mano e del piede (ai metacarpi e metatarsi) e da 2 elettrodi sensori messi sul polso e sulla caviglia dello stesso lato. La bioimpedenziometria segmentale, invece, è basata su un modello compartimentale del corpo umano a 5 cilindri (tronco -2 braccia – 2 gambe) e riconosce due differenti metodi: il metodo Stewart in cui ci sono 2 elettrodi iniettori disposti sulla superficie della mano e del piede ai metacarpi e metatarsi e, oltre ai 2 elettrodi sensori sul polso e sulla caviglia omolaterale, troviamo altri 2 elettrodi sensori all’altezza della coscia e della spalla per un totale di 2 iniettori e 4 sensori; nel metodo Organ i 2 elettrodi iniettori sono disposti sempre sul dorso della mano e del piede destro (ai metacarpi e metatarsi) mentre gli elettrodi sensori per il tronco del lato sinistro sono disposti sulla mano sinistra e sul piede sinistro(polso e caviglia), per la gamba lato destro sono messi sul piede destro e sul piede sinistro (alle caviglie) e infine per il braccio lato destro vengono posizionati sulla mano destra e sulla mano sinistra (ai polsi). Questi due metodi daranno risultati differenti per tutti i parametri considerati. Un esame bioimpedenziometrico può essere influenzato da alcuni fattori:

  1. fattori relativi alla strumentazione (macchine poco tarate e/o di diversa produzione, elettrodi posizionati in malo modo oppure non sostituiti ad ogni esame);
  2. fattori relativi all’individuo (posizione scorretta del soggetto, temperatura corporea o troppo alta o troppo bassa, presenza di oggetti metallici, assunzione di cibo e bevande prima dell’esame e infine per le donne in età fertile l’esame va effettuato tra il 5° e il 15° giorno del ciclo mestruale al fine di evitare alterazioni dell’impedenza);
  3. fattori relativi all’ambiente (la temperatura ambientale deve essere compresa tra 24° e 26°).

La valutazione quantitativa dell’acqua corporea viene misurata mediante una importante equazione denominata Indice Bioimpedenziometrico ed è descritta dalla seguente relazione: IB= Altezza (cm )/Resistenza (Ohm) misurata a 50 kHz; se da un lato abbiamo la stima dell’acqua totale corporea, dall’altro abbiamo una stima della massa magra (che in condizioni fisiologiche è costituita al 73% di acqua) e della massa grassa a partire dalle seguenti equazioni:

ma il costo degli esami è molto alto e in alcuni casi possono essere invasivi. I metodi indiretti sono esami che sono semplici da effettuare, forniscono risultati immediati, hanno un costo basso e non sono invasivi né lesivi a discapito però dell’accuratezza e della precisione dei risultati in quanto errori nelle equazioni predittive posso alterare l’accuratezza dei risultati mentre la variabilità dei risultati ottenuti sullo stesso soggetto forniscono una riduzione della precisione.