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Comte: legge dei tre stadi e altro, Schemi e mappe concettuali di Filosofia

Comte: legge dei tre stadi, sociologia e concezione della natura e della religione

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 16/04/2023

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mohamed-ali-58 🇮🇹

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Positivismo e Comte
Il positivismo è un movimento caratterizzato dall'esaltazione della scienza.
Il termine positivo è assunto dai filosofi con due significati: positivo è innanzitutto ciò che è reale, pratico,
efficace, in opposizione a ciò che è estratto; positivo e anche ciò che appare pratico, fecondo in opposizione
a ciò che è inutile.
Il positivismo si caratterizza per:
La scienza è l'unica conoscenza possibile e il metodo della scienza è l'unico valido;
La filosofia, non avendo campi privilegiati di indagine da sottrarre alle scienze, tende a coincidere con la
totalità del sapere positivo e la sua funzione è quella di riunire coordinare i risultati delle singole scienze in
modo da realizzare un sapere unificato e generalissimo;
Poiché il metodo della scienza è l'unico valido, va esteso a tutti i campi di indagine;
Il progresso della scienza rappresenta la base del progresso umano e lo strumento per una riorganizzazione
globale della vita in società che consente di superare la crisi del mondo moderno.
Parlando del positivismo bisogna distinguere una prima o una seconda fase: la prima fase corrisponde
all'inizio del positivismo, il quale vuole essere una risposta per superare la crisi sociopolitica e culturale del
periodo post illuministico e post-rivoluzionario; la seconda fase si configura come lo stimolo del progresso in
atto.
Inoltre, ci sono due visioni differenti che propongono di uscire dalla crisi: la prima è quella di Conte che
propone di uscire dalla crisi mediante un modello politico antiliberale; la seconda del positivismo posteriore
identifica il progresso con il trionfo del liberalismo.
Il decollo della scienza e del sistema industriale determina in questo periodo un clima di generale fiducia
nelle forze dell'uomo e nelle potenzialità della scienza. Questo ottimismo, presente sia nelle classi dirigenti
che in quelle popolari, le cui condizioni di vita sono effettivamente meno dure rispetto al passato, si traduce
in un vero e proprio culto per il pensiero scientifico.
Il positivismo, perciò, esalta in primo luogo lo scienziato insieme all'industriale, all'ingegnere, al medico e
anche al maestro, visto come diffusore di cultura presso la povera gente.
Analogie e differenze tra illuminismo e positivismo
le analogie tra illuminismo al positivismo sono: la fiducia nella ragione nel sapere; l'esaltazione della scienza
a scapito della metafisica e di ogni sorta di sapere non verificabile; La visione laica della vita.
Allo stesso tempo però il positivismo presenta delle differenze con illuminismo:
La prima differenza è che nel positivismo vi è una minore carica polemica, in quanto il contesto storico è
diverso rispetto a quello illuministico e vi è la considerazione che le vecchie forme culturali e sociali sono
destinate a essere spazzate via dal progresso immancabile della storia; invece, nell'illuminismo vi è un
contesto storico in cui la borghesia è in ascesa e deve combattere contro le vecchie forze culturali che sono
ancora dominanti. Inoltre, il positivismo si presenta come un riformismo antirivoluzionario; invece,
l'illuminismo si presenta come un riformismo rivoluzionario.
La seconda differenza sta nel diverso ruolo che viene dato alla filosofia nei confronti della scienza.
L'illuminismo aveva indirizzato la riflessione filosofica verso una legittimazione del sapere e verso una
fondazione critica della scienza; invece, nel positivismo si dava per scontata la validità del pensiero
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Positivismo e Comte Il positivismo è un movimento caratterizzato dall'esaltazione della scienza. Il termine positivo è assunto dai filosofi con due significati: positivo è innanzitutto ciò che è reale, pratico, efficace, in opposizione a ciò che è estratto; positivo e anche ciò che appare pratico, fecondo in opposizione a ciò che è inutile. Il positivismo si caratterizza per: La scienza è l'unica conoscenza possibile e il metodo della scienza è l'unico valido; La filosofia, non avendo campi privilegiati di indagine da sottrarre alle scienze, tende a coincidere con la totalità del sapere positivo e la sua funzione è quella di riunire coordinare i risultati delle singole scienze in modo da realizzare un sapere unificato e generalissimo; Poiché il metodo della scienza è l'unico valido, va esteso a tutti i campi di indagine; Il progresso della scienza rappresenta la base del progresso umano e lo strumento per una riorganizzazione globale della vita in società che consente di superare la crisi del mondo moderno. Parlando del positivismo bisogna distinguere una prima o una seconda fase: la prima fase corrisponde all'inizio del positivismo, il quale vuole essere una risposta per superare la crisi sociopolitica e culturale del periodo post illuministico e post-rivoluzionario; la seconda fase si configura come lo stimolo del progresso in atto. Inoltre, ci sono due visioni differenti che propongono di uscire dalla crisi: la prima è quella di Conte che propone di uscire dalla crisi mediante un modello politico antiliberale; la seconda del positivismo posteriore identifica il progresso con il trionfo del liberalismo. Il decollo della scienza e del sistema industriale determina in questo periodo un clima di generale fiducia nelle forze dell'uomo e nelle potenzialità della scienza. Questo ottimismo, presente sia nelle classi dirigenti che in quelle popolari, le cui condizioni di vita sono effettivamente meno dure rispetto al passato, si traduce in un vero e proprio culto per il pensiero scientifico. Il positivismo, perciò, esalta in primo luogo lo scienziato insieme all'industriale, all'ingegnere, al medico e anche al maestro, visto come diffusore di cultura presso la povera gente. Analogie e differenze tra illuminismo e positivismo le analogie tra illuminismo al positivismo sono: la fiducia nella ragione nel sapere; l'esaltazione della scienza a scapito della metafisica e di ogni sorta di sapere non verificabile; La visione laica della vita. Allo stesso tempo però il positivismo presenta delle differenze con illuminismo: La prima differenza è che nel positivismo vi è una minore carica polemica, in quanto il contesto storico è diverso rispetto a quello illuministico e vi è la considerazione che le vecchie forme culturali e sociali sono destinate a essere spazzate via dal progresso immancabile della storia; invece, nell'illuminismo vi è un contesto storico in cui la borghesia è in ascesa e deve combattere contro le vecchie forze culturali che sono ancora dominanti. Inoltre, il positivismo si presenta come un riformismo antirivoluzionario; invece, l'illuminismo si presenta come un riformismo rivoluzionario. La seconda differenza sta nel diverso ruolo che viene dato alla filosofia nei confronti della scienza. L'illuminismo aveva indirizzato la riflessione filosofica verso una legittimazione del sapere e verso una fondazione critica della scienza; invece, nel positivismo si dava per scontata la validità del pensiero

scientifico e di conseguenza ritengono che il compito della filosofia sia quello di ordinare il quadro complessivo delle scienze e di proporre una sintesi unificatrice e generalizzatrice dei loro risultati. La terza differenza sta in un diverso modo di rapportarsi con la scienza. Negli illuministi il rapporto con un sapere sperimentale era prevalentemente in funzione di una distruzione delle antiche credenze della metafisica e della religione, mentre per i positivisti il richiamo alla scienza si concretizza in una riedificazione di alcune certezze assolute che vengono presentate come la forma moderna e positiva delle antiche religioni e metafisiche. Analogie e differenze tra positivismo e romanticismo Le differenze tra romanticismo e positivismo sono: il romanticismo parla di una filosofia astratta e speculativa di spirito e di dialettica, mentre il positivismo parla di una filosofia in termini di scienza; Il romanticismo era collegato al ceto medio di una società preindustriale, mentre il positivismo esprime interessi e ideologie della borghesia industriale e capitalistica. Perciò sembra che il positivismo si prospetti come un'antagonista del romanticismo, tuttavia presentano, nella loro diversità, dell'analogie: L'analogia principale è quella in cui il positivismo si prospetta come l'esaltazione o l'infinitizzazione del sapere positivo e configurandosi come un romanticismo della scienza. Perciò come romantici presa brama dell'infinito tendevano a caricare la filosofia di significati assoluti, allo stesso modo i positivisti, tendono ad attribuire alla scienza una portata assoluta. Comte Le leggi dei tre stadi e la classificazione delle scienze La scoperta fondamentale di Comte è la legge dei tre stadi. Questa legge ha il punto di partenza di tutta la sua filosofia. Secondo questa legge ciascuna branca della conoscenza umana passa attraverso tre stadi teorici differenti (considerazioni ricavate dalla storia): lo stadio teologico, metafisico o astratto, lo stadio positivo o scientifico. Nello stato teologico, lo spirito umano, che dirige le proprie ricerche verso le cause prime e finali, cioè verso le conoscenze assolute, si rappresenta i fenomeni come prodotti dell'azione diretta di agenti soprannaturali il cui intervento arbitrario spiega tutte le anomalie apparenti dell'universo. Nello stadio metafisico, che è solo una modificazione del primo, gli agenti soprannaturali sono sostituiti da forze astratte (ad esempio le essenze) che sono ritenute capaci di generare da sé tutti i fenomeni osservati. La spiegazione degli eventi fenomenici, perciò, consisterebbe nell'assegnare a ciascun fenomeno l'essenza adeguata. Nello stadio positivo, lo spirito umano riconosce l'impossibilità di raggiungere nozioni assolute e rinuncia ad indagare l'origine dell'universo e le cause intime dei fenomeni. Lo spirito umano, perciò, si applica unicamente a scoprire le leggi effettive che regolano i fenomeni. le facoltà appartenenti di ogni stadio sono rispettivamente: l'immaginazione allo stadio teologico, la ragione speculativa allo stadio metafisico, la ragione scientifica allo stadio positivo. Comte ad ogni stadio fa corrispondere una specifica organizzazione politica e sociale: allo stadio teologico corrisponde la monarchia militare e teocratica; allo stadio metafisico la sovranità popolare; allo stadio positivo l'organizzazione scientifica della società industriale. Per Conte molte branche della conoscenza umana sono entrate nella loro fase positiva; tuttavia, l'organizzazione sociale non è ancora completamente permeata dello spirito positivo. In primo luogo, Comte

L'idea fondamentale della dinamica sociale è invece quella del progresso, cioè dello sviluppo continuo e graduale dell'umanità. Per Comte ogni stadio sociale è il risultato di quello precedente ed è il motore indispensabile del seguente. L'idea del progresso spiega anche la comparsa della storia degli uomini di genio cioè i protagonisti dell'evoluzione da una fase all'altra, essi non sono necessari. Il progresso inoltre realizza un perfezionamento continuo, ma non illimitato, del genere umano e tale perfezionamento corrisponde ad una prevalenza crescente delle tendenze più nobili della nostra natura. Tuttavia, ciò non implica che una determinata fase della storia umana precedente sia inferiore rispetto a una successiva. Tutta l'opera è esplicitamente diretta a favore dell'avvento di una nuova società che prende il nome di sociocrazia: si tratta di un regime che è fondato sulla sociologia i cui capi sono gli scienziati. Tale regime sarebbe stato assolutistico, avverso alle idee di libertà individuale (forma di disordine). La concezione della scienza e della religione Comte concepisce la scienza come essenzialmente diretta a stabilire il dominio dell'uomo sulla natura. Questo non vuol dire che la scienza è di natura pratica, al contrario afferma il carattere speculativo delle conoscenze scientifiche e le distingue nettamente da quelle tecnico pratiche. Tuttavia, lo studio della natura è destinato alla formulazione delle leggi, perché prevedibili, le quali guidano l'azione dell'uomo sulla natura. Quindi il compito della scienza è esaurito dall'osservazione dei fatti e dalla formulazione delle leggi. Tuttavia, la dottrina di Comte insiste maggiormente sull'aspetto della formulazione delle leggi, poiché lo scopo dell'osservazione dei fatti è quello di rendere possibile la formulazione delle leggi, grazie alle quali si possono prevedere i fenomeni e volgerli a proprio vantaggio. Per quanto riguarda la concezione comtiana della religione, concentra il suo pensiero sul concetto di umanità, celebrando tale pensiero a tal punto da sostituirlo a Dio. secondo il filosofo francese , l'umanità è un grande essere formato dall'insieme degli esseri passati, presenti e futuri che concorrono a perfezionare l'ordine universale. L’umanità, perciò, è tradizione divinizzata che comprende tutti gli elementi oggettivi, soggettivi, naturali, spirituali che costituiscono l'uomo. Quindi egli delinea un proprio e vero culto positivistico dell'umanità con una morale fondata sull’altruismo.