Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Le forme di comunicazione: i quattro assiomi di Watzlawick, Appunti di Teoria della comunicazione

I concetti di comunicazione analitica e non verbale secondo i quattro assiomi di paul watzlawick. Sulla importanza di capire i segnali non verbali come espressioni facciali, toni di voce, movimenti del corpo e gesti. Inoltre, viene esplorata la distinzione tra comunicazione non verbale statica e dinamica, e la divisione di quest'ultima in prossemica, digitale, paralinguistica e cinesica.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 29/01/2021

arianna-tuosto
arianna-tuosto 🇮🇹

4.4

(14)

27 documenti

1 / 2

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
LE FORME DI COMUNICAZIONE(4 assioma di Watzlawick) sono due quella analogica, ovvero quella verbale,
e quella analogica, ovvero quella non verbale e i suoi elementi sono l’aspetto esteriore, le espressioni
facciali, lo sguardo, la voce e il suo tono, movimenti del corpo e i gesti.
Nella comunicazione ANALOGICA è impossibile non comunicare perché pur non parlando e non
esprimendo a voce il nostro pensiero si capirà dall’atteggiamento del nostro corpo.
Watzlawick difatti scrive nel suo libro che la comunicazione non verbale comprende i movimenti e le
posture del corpo, i gesti, l’espressione del viso, le intonazioni della voce e ogni altra espressione non
verbale di cui è capace il nostro corpo.
Il nostro cervello è formato da due parti. La parte destra che è quella del linguaggio del corpo e quello
sinistro che è del linguaggio verbale.
Le incongruenze comunicazionali difatti sono quelle in cui a parole si dice una cosa e il nostro corpo fa
l’esatto opposto e in questi casi vale di più la comunicazione non verbale.
REGOLE PRINCIPALI sono leggere i gesti nell’insieme, guardare il contesto sociale/culturale e fare
attenzione alla coerenza tra messaggio verbale e non verbale (micro comportamenti e
macrocomportamenti).
LA PRIMA IMPRESSIONE è l’dea che ci facciamo di qualcuno la primissima volta che lo incontriamo nei
primi secondi di un contatto e non si potrà mai avere una seconda prima impressione. Inoltre dopo averla
avuta cerchiamo di capire se affermarla o smentirla e quindi mettiamo in atto dei comportamenti verbali e
non per confermare la nostra idea iniziale.
COMUNICAZIONE NON VERBALE STATICA è l’apparire estetico ovvero il look, formato da
abbigliamento,capelli, barba e accessori. Viene scelto il look perché è invariato almeno per un certo
periodo. Difatti anche nell’ambiente di lavoro tutti hanno un abbigliamento consono in base a ciò che
facciamo anche per dare esempio di professionalità perché se noi vedessimo un avvocato in tribunale in
pantaloncini e maglietta non penseremo mai che sia una persona di cui ci si può fidare.
COMUNICAZIONE NON VERBALE DINAMICA sono tutti quegli elementi non verbali in continuo movimento
quindi il corpo, la mimica facciale, il tono di voce.
Si divide in 4 componenti:
La prossemica: è stata introdotta da Edward Hall negli anni sessanta. Si riferisce all’uomo e allo
spazio intorno a sé, difatti c’è una:
distanza minima che va dai 0 ai 50cm ed è lo spazio che si tiene con chi sei in
confidenza;
distanza personale dai 50 a 120 cm e si tiene con i conoscenti
distanza sociale fino ai 240cm e si tiene con gli estranei o con chi non conosciamo
bene
distanza pubblica da 240cm a 8m e non si ha nessun rapporto diretto con le
persone.
Esempio: noi ragazze teniamo meno spazio rispetto ai ragazzi quando siamo in gruppo
La digitale: ovvero l’atto di toccarsi con le mani e con le dita e in questa categoria rientrano:
In contatto con gli altri: esempio una carezza (conforto), abbraccio(protezione)
Gli auto contatti: accarezzarsi i capelli quando si ha bisogno di tenerezza o
rassicurazione
La stretta di mano. La forma più formale per toccare gli altri.
pf2

Anteprima parziale del testo

Scarica Le forme di comunicazione: i quattro assiomi di Watzlawick e più Appunti in PDF di Teoria della comunicazione solo su Docsity!

LE FORME DI COMUNICAZIONE (4 assioma di Watzlawick) sono due quella analogica, ovvero quella verbale, e quella analogica, ovvero quella non verbale e i suoi elementi sono l’aspetto esteriore, le espressioni facciali, lo sguardo, la voce e il suo tono, movimenti del corpo e i gesti. Nella comunicazione ANALOGICA è impossibile non comunicare perché pur non parlando e non esprimendo a voce il nostro pensiero si capirà dall’atteggiamento del nostro corpo. Watzlawick difatti scrive nel suo libro che la comunicazione non verbale comprende i movimenti e le posture del corpo, i gesti, l’espressione del viso, le intonazioni della voce e ogni altra espressione non verbale di cui è capace il nostro corpo. Il nostro cervello è formato da due parti. La parte destra che è quella del linguaggio del corpo e quello sinistro che è del linguaggio verbale. Le incongruenze comunicazionali difatti sono quelle in cui a parole si dice una cosa e il nostro corpo fa l’esatto opposto e in questi casi vale di più la comunicazione non verbale. REGOLE PRINCIPALI sono leggere i gesti nell’insieme, guardare il contesto sociale/culturale e fare attenzione alla coerenza tra messaggio verbale e non verbale (micro comportamenti e macrocomportamenti). LA PRIMA IMPRESSIONE è l’dea che ci facciamo di qualcuno la primissima volta che lo incontriamo nei primi secondi di un contatto e non si potrà mai avere una seconda prima impressione. Inoltre dopo averla avuta cerchiamo di capire se affermarla o smentirla e quindi mettiamo in atto dei comportamenti verbali e non per confermare la nostra idea iniziale. COMUNICAZIONE NON VERBALE STATICA è l’apparire estetico ovvero il look, formato da abbigliamento,capelli, barba e accessori. Viene scelto il look perché è invariato almeno per un certo periodo. Difatti anche nell’ambiente di lavoro tutti hanno un abbigliamento consono in base a ciò che facciamo anche per dare esempio di professionalità perché se noi vedessimo un avvocato in tribunale in pantaloncini e maglietta non penseremo mai che sia una persona di cui ci si può fidare. COMUNICAZIONE NON VERBALE DINAMICA sono tutti quegli elementi non verbali in continuo movimento quindi il corpo, la mimica facciale, il tono di voce. Si divide in 4 componenti:  La prossemica : è stata introdotta da Edward Hall negli anni sessanta. Si riferisce all’uomo e allo spazio intorno a sé, difatti c’è una:  distanza minima che va dai 0 ai 50cm ed è lo spazio che si tiene con chi sei in confidenza;  distanza personale dai 50 a 120 cm e si tiene con i conoscenti  distanza sociale fino ai 240cm e si tiene con gli estranei o con chi non conosciamo bene  distanza pubblica da 240cm a 8m e non si ha nessun rapporto diretto con le persone. Esempio: noi ragazze teniamo meno spazio rispetto ai ragazzi quando siamo in gruppo  La digitale : ovvero l’atto di toccarsi con le mani e con le dita e in questa categoria rientrano:  In contatto con gli altri: esempio una carezza (conforto), abbraccio(protezione)  Gli auto contatti: accarezzarsi i capelli quando si ha bisogno di tenerezza o rassicurazione  La stretta di mano. La forma più formale per toccare gli altri.

La paralinguistica: ovvero l’intonazione della voce, i movimenti delle mani, piedi e tutto il corpo e nelle conversazioni orali rappresenta la punteggiatura.  La cinesica : che indica la comunicazione non verbale posturale, gestuale e mimica, si divide in  Segnali di tensione e rifiuti : sfregare il naso con il dito, Togliersi di dosso un capello quando si è infastidito; Sfregarsi la zona lacrimale e segna disagio.  Segnali di gradimento: esempio mordersi il labbro inferiore come simbolo di piacere, portare il busto in avanti per attenzione  Segnali iconici: esempio passarsi le mani nei capelli che vuol dire ricerca di tenerezza e di attenzioni, giocare con la collana che vuol dire che qualcosa ci coinvolge. LO SGUARDO E IL CONTATTO VISIVO è il segnale non verbale più potente. Uno sguardo tra uomo e donna prolungato è interpretato come tentativo di seduzione e se non è ricambiato c’è imbarazzo da chi non ricambia. LE EMOZIONI Ci fanno capire cosa l’altro prova,sente o pensa e sono fondamentali per noi e sono stati di attivazione brevi legati a stimoli che coinvolgono l’organismo e influenzano il nostro comportamento. Abbiamo 7 emozioni fondamenti ovvero emozioni ch non vengono apprese ma che abbiamo già e sono:  Paura che se non collegate a una presenza di rischio diventano fobie.  Rabbia  Sorpresa  Disgusto  Gioia  Tristezza se si trasforma in periodi lunghi diventa depressione.  Disprezzo