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La Radio: Dal Monopolio alla Diversificazione, Appunti di Dosaggio Radioimmunologico

La storia della radio in Italia, dalla sua epoca di monopolio con Rai, alla nascita delle radio pirata e la successiva commercializzazione. Viene inoltre analizzata la differenza tra radio a flusso e radio a programmi, e il ruolo della radio come mezzo di comunicazione e intrattenimento. Il testo illustra anche la nascita di radio nazionali come RTL, e la differenza tra radio di format e radio di programmi.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 08/03/2021

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beatrice-paterna 🇮🇹

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COMUNICAZIONE RADIOFONICA 23\02
Fino agli anni 60 la radio è pubblica ( tranne radio Rai: aveva il monopolio: unica radio che poteva
trasmettere). Poi anni 70 nascono o le radio pirata: nascono centinaia di migliaia di radio: una
delle fasi più creative: rompono il monopolio della rai: nuova musica: nuovo modo di fare radio
che porta alla radio di oggi. RTL nasce in questo clima negli anni 70: in provincia di Bergamo:
Radio Trasmissione Lombarde . Nel Lorenzo Suraci compra questa frequenza per promuovere in
zona la discoteca che gestiva . 1990: momento spartiacque: anno della Legge Mammì: preso atto
che dagli anni 60 fino al 90 erano nate le radio illegali, dovendo mettere ordina la legga fa una
sanatoria: lo stato dice ai proprietari illegali: che avendo occupato l’antenna quella è tua
legalmente: non puoi sforare negli spazi degli altri e occupare altre frequenze: legge sanatoria che
sana una situazione di illegalità . Essendo detenute legalmente le frequenze diventando vendibili
( piccole emittente verrano comprate dalle radio nazionali per raggiungere il più vasto numero di
popolazioni). Fino al 199’ : fr west o giungla dell’etere . Studenti impegnati in politica usano la
radio per fare politica. !
Il segnale di RTL viene esteso in tutto il nord , per poi puntare sull’isofrequenza: copertura delle
frequenze pari o vicine ai 102,5 MHz. Nel 1990’ RTL 102.5 è uno dei 14 network nazionali. !
Quando un a radio trasmette l’antenna non illumina tutta Italia: ci sono ripetitore: in ogni provincia:
antenna che illumina il territorio: quando cambio provincia cambio la frequenza. RTL aece uno
sforzo economico più importante: cercò di comprare la stessa frequenza in tutta Italia:
isofrequenza : stessa frequenza sull’80% del territorio italiano: permetteva di mettersi in macchina
e poterla ascoltare sempre in tutta Italia: vantaggio competitivo enorme che è costato tantissimo:
tutti quelli che viaggiavano in macchina si mettevano su RTL la ascoltavano per tutto il viaggio:
nel nome di RTL c’è la frequenza: elemento caratterizzante. RTL: network nazionale: radio più
ascoltata in Italia. RTL: 1 radio privata ad avere la propria redazione giornalistica : investimento
importante anche sull’evoluzione. !
Una delle caratteristiche della produzione RTL: regolarità degli appuntamenti fissi della radio. !
RTL: 1 radio ad avere una tv: radio visione: riproduco in tv tutto ciò che va in radio: uno. I
sottopongo alle regole della tv ma riproduco ciò che va in radio in tv: immagini dello studio
inquadrato e il videoclip della canzone: prendo la radio che faccio e la riproduco in tutti i device:
sempre stesso prodotto. Negli anni recenti è cambiato il prodotto radiofonico: sono nati i gruppi
radiofonici. RTL ha anche radio Zeta e radio Freccia. Tante emittenti digitali sul web. Dal 2020 le
case automobilistiche devono istallare nelle auto una radio digitale: che istallano anche le web
radio: ci sono oerte che non fanno parte del panorama della radio. Gruppo radiofonico: grandi
editori hanno accorpato radio: gruppi editoriali accorpano varie radio.!
Cosa programma RTL!
Caratteristiche distintive di RTL:canzoni di tutti i generi musicali, jingle molto riconoscibili, routine
fissa: ogni ora una specifica programmazione: programmi che si ripetono e crea familiarità: si
adatta al tempo sociale delle persone. È la radio di chi va in macchina : si danno informazioni sul
viaggiare: atte Fione al target. Radio di chi viaggia: notizie sulle viabilità. Si ascoltano le hit del
momento. Radio giornali ogni ora. Italia. Nazione di paesini ( loro dicono anche a … sono le ore
2:00 ): ogni i provincia italiana è orgogliosa di sé stessa : la radio coinvolge tutti: arriva ovunque :
ha un’attenzione particolare: grande grippo : radio anche di chi vive nei piccoli paesi: radio
nazionale: arriva a tutti: crea un rapporto più diretto con gli ascoltatori. !
Ciò è un frutto di un rigetto molto preciso.!
Radio di flusso vs radio di programmi!
Talk radio vs radio musicale !
Quando la radio nasce l’idea era di alternare in onda dei programmi: mettere in sequenza
segmenti che occupano lo spazio. Negli anni 50 avvenne un cambiamento: Todd Storz metà anni
50 in America era proprietario di alcun e emette ti locali che gestiva. Andava al bar e si accorgeva
che la gente metteva la monetine nel pub box e mettevano tutte le stesse canzoni. La cameriera
dopo aver ascoltato le canzoni per tutti il giorno e le rimise. Egli capi che l’ascolto musicare è
ripetitivo: noi ci aspettiamo dalla fonte che ci racconti sempre la stessa diana e non cose nuove.
Egli capi che la programmazione radiofonica non era fatta solo di novità ma che si poteva fare un’
emittente radiofonica che mandava le hit del momento: inventa Lea top 40: mandava solo le le 40
hit del momento . Egli inventò la radio di flusso. !
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COMUNICAZIONE RADIOFONICA 23\

Fino agli anni 60 la radio è pubblica ( tranne radio Rai: aveva il monopolio: unica radio che poteva trasmettere). Poi anni 70 nascono o le radio pirata: nascono centinaia di migliaia di radio: una delle fasi più creative: rompono il monopolio della rai: nuova musica: nuovo modo di fare radio che porta alla radio di oggi. RTL nasce in questo clima negli anni 70: in provincia di Bergamo: Radio Trasmissione Lombarde. Nel Lorenzo Suraci compra questa frequenza per promuovere in zona la discoteca che gestiva. 1990: momento spartiacque: anno della Legge Mammì: preso atto che dagli anni 60 fino al 90 erano nate le radio illegali, dovendo mettere ordina la legga fa una sanatoria: lo stato dice ai proprietari illegali: che avendo occupato l’antenna quella è tua legalmente: non puoi sforare negli spazi degli altri e occupare altre frequenze: legge sanatoria che sana una situazione di illegalità. Essendo detenute legalmente le frequenze diventando vendibili ( piccole emittente verrano comprate dalle radio nazionali per raggiungere il più vasto numero di popolazioni). Fino al 199’ : fr west o giungla dell’etere. Studenti impegnati in politica usano la radio per fare politica. Il segnale di RTL viene esteso in tutto il nord , per poi puntare sull’isofrequenza: copertura delle frequenze pari o vicine ai 102,5 MHz. Nel 1990’ RTL 102.5 è uno dei 14 network nazionali. Quando un a radio trasmette l’antenna non illumina tutta Italia: ci sono ripetitore: in ogni provincia: antenna che illumina il territorio: quando cambio provincia cambio la frequenza. RTL affece uno sforzo economico più importante: cercò di comprare la stessa frequenza in tutta Italia: isofrequenza : stessa frequenza sull’80% del territorio italiano: permetteva di mettersi in macchina e poterla ascoltare sempre in tutta Italia: vantaggio competitivo enorme che è costato tantissimo: tutti quelli che viaggiavano in macchina si mettevano su RTL la ascoltavano per tutto il viaggio: nel nome di RTL c’è la frequenza: elemento caratterizzante. RTL: network nazionale: radio più ascoltata in Italia. RTL: 1 radio privata ad avere la propria redazione giornalistica : investimento importante anche sull’evoluzione. Una delle caratteristiche della produzione RTL: regolarità degli appuntamenti fissi della radio. RTL: 1 radio ad avere una tv: radio visione: riproduco in tv tutto ciò che va in radio: uno. I sottopongo alle regole della tv ma riproduco ciò che va in radio in tv: immagini dello studio inquadrato e il videoclip della canzone: prendo la radio che faccio e la riproduco in tutti i device: sempre stesso prodotto. Negli anni recenti è cambiato il prodotto radiofonico: sono nati i gruppi radiofonici. RTL ha anche radio Zeta e radio Freccia. Tante emittenti digitali sul web. Dal 2020 le case automobilistiche devono istallare nelle auto una radio digitale: che istallano anche le web radio: ci sono offerte che non fanno parte del panorama della radio. Gruppo radiofonico: grandi editori hanno accorpato radio: gruppi editoriali accorpano varie radio. Cosa programma RTL Caratteristiche distintive di RTL:canzoni di tutti i generi musicali, jingle molto riconoscibili, routine fissa: ogni ora una specifica programmazione: programmi che si ripetono e crea familiarità: si adatta al tempo sociale delle persone. È la radio di chi va in macchina : si danno informazioni sul viaggiare: atte Fione al target. Radio di chi viaggia: notizie sulle viabilità. Si ascoltano le hit del momento. Radio giornali ogni ora. Italia. Nazione di paesini ( loro dicono anche a … sono le ore 2:00 ): ogni i provincia italiana è orgogliosa di sé stessa : la radio coinvolge tutti: arriva ovunque : ha un’attenzione particolare: grande grippo : radio anche di chi vive nei piccoli paesi: radio nazionale: arriva a tutti: crea un rapporto più diretto con gli ascoltatori. Ciò è un frutto di un rigetto molto preciso. Radio di flusso vs radio di programmi Talk radio vs radio musicale Quando la radio nasce l’idea era di alternare in onda dei programmi: mettere in sequenza segmenti che occupano lo spazio. Negli anni 50 avvenne un cambiamento: Todd Storz metà anni 50 in America era proprietario di alcun e emette ti locali che gestiva. Andava al bar e si accorgeva che la gente metteva la monetine nel pub box e mettevano tutte le stesse canzoni. La cameriera dopo aver ascoltato le canzoni per tutti il giorno e le rimise. Egli capi che l’ascolto musicare è ripetitivo: noi ci aspettiamo dalla fonte che ci racconti sempre la stessa diana e non cose nuove. Egli capi che la programmazione radiofonica non era fatta solo di novità ma che si poteva fare un’ emittente radiofonica che mandava le hit del momento: inventa Lea top 40: mandava solo le le 40 hit del momento. Egli inventò la radio di flusso.

RADIO DI FLUSSO (TTL, RDS):

  • prevale la stationality: entità dell’emittente è più importante dell’entità dei programmi che la compongono diversa dalla radio di programmi
  • Schema ripetitivo
  • Clock: il modello di un’orativi riprodotto per 24 opre. Disegna il modo in cui un’ora tipo è segmentata. Le fettine stabiliscono cosa va in onda in quel segmento di un’ora tipo. Stabilisce il modo in cui è segmentata l’ora: segmenti in cui ci sono cose. Radio di flusso. Stabilisce un clock e lo segue 5 giorni ( lunedì - venerdì). Taglio le fettine, ci metto quello che devo essere: diventa il mio orologio: la mia programmazione rispetterà il mio : ciò porta a regolarità nella programmazione, riconoscibilità della radio ogni ora: ciò fa fedeltà: riconoscibilità fa tribù
  • Netta prevalenza musicale\ rotation: ripetizione musicale nel tempo della giornata più volte
  • Speaker anonimo che non ha una forte personalità
  • Intervento brevi e ripetuti in punti strategici dell’ora
  • Riconoscibilità del formato
  • Rassicura l’ascoltatore
  • Sottofondo negozi, bar e supermercati Radio div flusso è governata da un Clock: si ripete uguale a sé stessa per 24 ore. Conseguenze: — un programma che va in onda alle 10 non si distingue da quello che va in onda alle 11 Radio di flusso. Radio di format: stabiliscono un formato: mandano solo un certo tipo di musica in base al mio format secondo un certo Clock. Playlist: anni 60\7’0 non esisteva : con l’arrivo della radio di format scompare il deejay come selezionatore m fiscale: la musica viene scelta prima: oggi le radio di flusso stabiliscono la loro playlist a monte. Il disjokey diventa solo speaker. Il sezionatole musicale costruire una playlist coerente con il format e che rispetti il Clock. Playlist rispetterà il Clock che ho genato in base ai dati che ho messo. Forma: identità generale. Clock: come funziona la mia ora: orologio: segmenti tagliati in. Modo più sottile o più ampia ( parlato più lungo o più veloce) : a seconda dell’a dei segmenti avrò un ritmo diverso: l’importante è che sia coerente e che sia sempre lo stesso tutto sul giorno. Palinsesto: elenco dei programmi che vanno in onda : suddivisione puramente formale, di superficie: il palinsesto conta e non conta: è stanzialmente uguale tutta la giornata: non ha quasi senso nelle radio di flusso: la struttura, format: restano identici: cambia solo lo speaker: i programmi si assomigliano tutti nelle radio di flusso. Titolo del programma è un nome di fantasia e non rispecchia cosa c’è nel programma. L’editore scrive il Clock : di solito non si cambia per an in: tranne per aggiustamenti. Radio di flusso dia più importanza alla radio in modo complessivo. Non si sa chi li conduce: spesso non si ricorda nemmeno chi va in onda e che dice e qual è la sua cifra stilistica. Tema dell’indebita dell’emittente va sempre tenuta presente. Anni 50\60 diffusione della tv , radio diventò primo mezzo a target: oggi tutti i media, ma nasce da un lavoro complesso, sintetizzato nelle format radio. La radio decide di puntare ai target: nasce l’idea della format radio. Individualizzazione ascolto e sradicamento da contesto familiare richieste: __ chiara individuazione e approfondita comprensione del proprio pubblico da punto di vista socioculturale: stile di vita e di gusto ecc…; __ capacità di offrire proposta distintiva, coerente e unitaria: diversa da quella delle altre radio e immediatamente riconoscibile, adeguata alle attese degli ascoltatori mi tutti i momenti della giornata. La radio diventa portabile: ciascuno di noi ha la radio del cuore;: noi siamo un target specifico. RADIO DI PROGRAMMI ( Deejay, radio rai, radio 24)
  • Non ha un clock: la singola ora è diversa da quella precedente: in alcuni si parla dio più , in altri di meno, in alcuni c’è più musica, in alcuni si parla di politica, in altri di sport
  • Ha un palinsesto: singoli segmenti sono diversi uno dall’altro: argomenti, distribuzione parlato musica, distribuzione parlato ospiti. Costruire la sua idea giustapponendo elementi che saranno un filo conduttore ma che sanno drasticamente diversi
  • speaker più riconoscibile e ha una scaletta
  • somma di programmi tra loro diversi che stan no sotto una grande cornice comune ma se si scende bello specifico parlano di cose diverse Un singolo programma ha la sua scaletta di programma e ha come strumento di comunicazione sul Palinsesto ( dice cosa di specifico va in onda a quell’ora). Segmenti tra loro che stanno in una cornice che ha la sua identità. Radio di programmi da poi importanza ai singoli programmi. Non è necessario che la radio di programmi sia un programma di parlato per forza. Si fa forza di chi li conduce. Si fonda sulla personalità: personalità di un singolo programma. Il parlato ha un ruolo

Scelta del Format Format è una filosofia produttiva rivolta a garantire continuità e coerenza tra i singoli elementi della programmazione. Il format: linea identitaria che permette di fare delle scelte ( inscatola la radio di flusso e pone dei confini: ciò che sta dentro e fuori) :

  • identifica la formula di programmazione dell’emittente a livello di contenuti, generi e stile complessivo, in relazione ad uno specifico target
  • garantisce regolarità e coerenza alla programmazione e quindi istintività e riconoscibilità per l’ascoltatore. *Format* Gli elementi base dei forma musicali:
  • generi muiscali
  • Periodizzazione: musica vecchia, nuova, recente
  • Rotazione die brani: quali e quanti brani nel corso della giornata ricorrono a seconda del mio target
  • Ritmo complessivo
  • rapporto tra musica e parlato per qualità e quantità
  • Funzione del parlato( di contenuto o di accompagnamento) Format parlati Hanno una loro organizzazione all’interno Gli elementi base di format parlati:
  • generi ( es. fiction, rubriche a tema, GR, notiziari di servizi)
  • Argomenti, aree tematiche, fusioni specifiche ( in formare, intrattenere, dialogare con gli ascoltatori, …)
  • Frequenza e durata del parlato
  • Presenza e peso della musica
  • Funzione della musica ( accompagmamento/sottofondo, argomento ecc…) Stationality Il format diviene piano editoriale e definisce le personalità della radio. La stationality deve essere ovunque così la radio: è immediatamente riconoscibile e soddisfa le aspettative del pubblico in tutti i momenti della giornata. Di che cosa parlo e come ne parlo, che struttura ha. Radio deejay è una radio urbana per un pubblico evoluto: si sente umorismo per quelli sfigati che vivono in provincia: snobismi vari: battute snob: radio deejay ha quel target. A RTL quelle battute non si sentiranno mai perché è una radio di very normal people: per tutti. La stationality: sta nei dettagli, tono di voce, rapporto con l’ascoltatore, chi faccio parlare nella mia trasmissione: si sceglie in base al proprio format e alla propria identità. La coerenza della stationality si ottiene agendo principalmente su 3 piani:
  • Contenuto
  • Linguaggio
  • Confezione *Stationality* Contenuto: __ selezione musicale:
  • stili muiscali rapporto musica italiana\straniera e relativi baricentri temporali
  • Incidenza delle hit del moneto
  • Criteri specifici di selezione dei brani ( es. ritmo, notorietà, cantabilità, qualità del cantato, artista vs singolo brano) __ parlato:
  • temi trattai all’interno della scelta dei generi e funzioni del parlato definiti dal formati
  • Livello di approfondimento e modalità di trattamento
  • Relazione con la musica ( es. commento, aggancio per dare i formazioni di intrattenimento, aggancio per introdurre altri argomenti…) *Stationality* Linguaggio:
  • stile: atteggiamento verso l’ascoltatore ( es. paritario, didattico, complice…) colloquialità vs formalità, linguaggio/gergo, direzione ( es. cento dialettale locale)
  • Coerenza in tutti gli spazi parlati, indipendentemente dalla personalità del sin solo conduttore *Stationality* Confezione ( sound complessivo)
  • Jingle
  • Sigle, basi ( tappeto sonoro che sta sopito gli speaker) e stacchi sonori tra programmi e\o porzioni di programmazione
  • Stile di miraggio, tecniche di m montaggio dei brani e del parlato sulla musica o sugli elementi musicali
  • Tonalità delle voci
  • Ritmo di tutti gli elementi sonori
  • Liners: espressione mission e della promessa che la radio fa all’ascoltatore ( es. “in poche parole tanta musica”, “ one nation one station”, “100% brandi successi”) *Stationality* Altri 2 elemento per definire l’identità:
  • la politica dei “ personaggi”
  • Spazio e forme di partecipazione agli ascoltatori __ i personaggi:
  • possono costruire uno dei 2 poli di attrazione dell’emittente in. Qual to personalità già note nel mondo dello spettacolo o come i personaggi originali della radio, che li crea ex-novo. Oppure non puntare sulle “personalità” e subordinare le individualità al gioco di squadra. *Stationality* La partecipazione del pubblico:
  • la radio per 1 cosa ha creato “ effetto comunità” e ne ha fatto un punto di forza.
  • Lo spazio dato agli ascoltatori e le modalità di gestione dei loro interventi investono la question e della “stationality”: — interventi infiltrati e controllati nel tono e nella durata in modo dicessero coerenti con l’identità della radio Per es:
  • intervento generico di breve durata: spazi ludici, scambi di battute, giochi a premio( es. format musicali): contato fatico
  • Intervento di contenuto: articolarti, selezionati in base all’interesse della storia o dell’opinione portata dall’ascoltatore ( es. talk radio e talk show): partecipazione diretta
  • Intervento mediato ( es. sms o email riportati dal conduttore): per mantenere il pieno controllo del tono e della fluidità del programma( es. programmi con ospiti in studio): presenza virtuale. Il marchio Per format radio, “mondo” creato int onda deve avere corrispettivo fuori onda per accrescere ala notorietà della radio e per rafforzare nel suo pubblico il senso di appartenenza ad una comunità e quindi la fedeltà all’emittente. Promozione e pubblicità:
  • creazione o sponsorizzazione di prodotti ( es. dischi) ed eventi
  • Merchandising ( adesivi, t-shirt, ecc..)
  • Incontri con i personaggi della radio
  • Campagne( specie affissione e stampa) basate sulla mission dell’emittente
  • Partership social Identità che porterò anche nel brand e ciò che faccio fuori dagli studi radiofonici.