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Concetti base Relazioni Internazionali
Tipologia: Appunti
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La situazione arabo-israeliana ha un'evoluzione storica che parte dall'antichità, con radici nella Mesopotamia e si sviluppa fino ai nostri giorni. Evoluzione storica : Antichità e Mesopotamia : Circa 3800 anni fa, la tribù di Abramo e i suoi discendenti, gli israeliti, migrarono dalla Mesopotamia verso la regione cananea (oggi Palestina e Israele), entrando in conflitto con le popolazioni locali come Cananei e Filistei. Nel corso dei secoli si formarono i regni di Israele e Giuda, con Gerusalemme come centro religioso e politico. Numerose dominazioni straniere si susseguirono, dagli Assiri e Babilonesi (provenienti dalla Mesopotamia), ai Persiani, ai Greci e infine ai Romani, che distrussero il Tempio di Gerusalemme nel 70 d.C. e dispersero molti ebrei (la diaspora). Medioevo e età moderna: La regione passò sotto controllo di vari imperi, con una popolazione prevalentemente araba da molti secoli. Gli ebrei rimasti vivevano sparsi e minoritari. La Palestina è stata parte dell’Impero Ottomano fino alla Prima Guerra Mondiale. XIX secolo e sionismo: Verso la fine del XIX secolo nacque il movimento sionista, che promuoveva il ritorno degli ebrei nella loro "Terra Promessa" con l’obiettivo di creare uno stato ebraico. Parallelamente si affermarono i nazionalismi arabi e palestinesi, con rivendicazioni territoriali che entrarono in conflitto con quelle sioniste. Mandato britannico e nascita di Israele: Dopo la Prima guerra mondiale, la Palestina divenne un mandato britannico. Le tensioni tra comunità ebraiche e arabe crebbero fino alla risoluzione ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) del 1947 che propose la divisione in due stati, cosa che portò la dichiarazione d’indipendenza di Israele nel 1948 e una prima guerra arabo-israeliana, che causò un vasto esodo di palestinesi. Guerre arabo-israeliane (1948-1973): Dopo la nascita di Israele seguirono una serie di guerre (1948, 1956, 1967, 1973) dove Israele conquistò territori cruciali come Gaza, Cisgiordania, Sinai e Alture del Golan, modificando profondamente la geografia politica della regione. Conflitto contemporaneo: L’occupazione dei territori palestinesi, la creazione di insediamenti israeliani, la questione dello status di Gerusalemme e il diritto al ritorno dei rifugiati sono questioni irrisolte. Vari tentativi di pace come gli accordi di Oslo del 1993 non hanno ancora portato a una soluzione definitiva. Negli ultimi anni, questa situazione si
è aggravata ulteriormente. Nel 2023, un pesante attacco di Hamas contro Israele ha scatenato una lunga e sanguinosa offensiva israeliana nella Striscia di Gaza, provocando una crisi umanitaria gravissima. Nel 2025 si è registrato un cessate il fuoco temporaneo, ma tensioni e conflitti occasionali permangono, con scontri anche in Cisgiordania e apertura di altri fronti con il coinvolgimento di attori regionali come Hezbollah in Libano e l’Iran. Israele continua politiche di insediamenti in Cisgiordania, mentre Gaza è praticamente assediata, con gravi condizioni di vita e la dichiarazione di stato di carestia da parte dell’ONU. La questione rimane soprattutto politica e territoriale, ma intreccia anche elementi religiosi, storici e sociali, con una forte divisione tra israeliani e palestinesi su temi come lo status di Gerusalemme, il diritto al ritorno dei rifugiati palestinesi e la sicurezza dello Stato di Israele. Gli sforzi diplomatici, come il recente piano di pace degli USA del 2025, ottengono solo risultati temporanei e parziali. In sintesi, la situazione arabo-israeliana è il risultato di millenni di storia di migrazioni, conquiste e convivenze complesse in Medio Oriente, che dalla Mesopotamia e i regni antichi sono arrivati a conflitti moderni profondi e ancora irrisolti, segnati da identità, religione, nazionalismo e interessi geopolitici.