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FONDAMENTI DELLE TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE
(ICT): COMPUTER E DISPOSITIVI
Le Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione sono quelle che permettono di trasmettere, ricevere ed elaborare informazioni. L'uso delle TIC nella gestione e nel trattamento delle informazioni assume crescente importanza strategica per qualsiasi tipo di organizzazione permettendo di cancellare o ridurre le distanze che in passato ne hanno limitato l'attività. Le TIC sono un insieme di tecnologie che forniscono diversi servizi. Essi sono:
- i servizi internet come la navigazione del Web per la ricerca di informazioni, la partecipazione alle reti sociali e la produzione di contenuti; la comunicazione attraverso la posta elettronica, la messaggistica istantanea, la videoconferenza, la chat;
- la telefonia mobile che permette di comunicare via voce attraverso la rete cellulare, la comunicazione scritta tramite gli SMS e gli MMS e negli ultimi anni la trasmissione dati;
- i programmi di produttività che permettono di svolgere in modo più efficace, attraverso computer e altri dispositivi come tablet e smartphone, diversi compiti come scrivere, calcolare, disegnare. HARDWARE Il termine hardware in lingua inglese indica in generale ciò che si può trovare in un negozio di ferramenta. Oggi e nel campo dell'informatica, il termine hardware indica tutto ciò che nei dispositivi si può vedere e toccare, quindi l'intero oggetto o le sue componenti meccaniche, elettriche, elettroniche ed elettromeccaniche, ad esempio il telaio, lo schermo, il processore, la memoria e così via. Va distinto dal software che consiste nei programmi che fanno sì che l'hardware possa essere utilizzato per svolgere vari tipi di operazioni. Per Personal Computer si intende un microcomputer economico destinato a un utilizzo personale da parte di un singolo individuo. I personal computer vengono divisi in computer Desktop e computer portatile, in cui tutte le periferiche sono incluse in un unico oggetto, richiudibile a forma di libro, molto più leggero rispetto a un pc tradizionale per essere facilmente trasportabile, e dotato di una batteria per poter essere utilizzato anche lontano da una presa elettrica. Dai portatili sono poi scaturite ulteriori categorie di dispositivi: i netbook, leggeri, dotati di buona autonomia ed economici ma poco potenti, adatti all'utilizzo di internet e poco più; gli ultrabook, sempre leggeri e dotati di buona autonomia, ma più potenti e costosi. I tablet sono dei dispositivi simili a un computer portatile senza tastiera fisica e mouse. Per essere utilizzati hanno lo schermo sensibile al tocco, e una tastiera virtuale. Questo tipo di dispositivo ha il vantaggio di essere molto più leggero e maneggevole rispetto anche ai più piccoli portatili, e una buona autonomia; di contro non è particolarmente potente e quindi non è in grado di far girare pesanti applicazioni di produttività, vengono pertanto utilizzati spesso per la navigazione su Internet, per la fruizione di contenuti tramite apposite app studiate a questo scopo, per accedere alle reti sociali. Negli ultimi anni la vendita di tablet ha smesso di crescere da un lato per i limiti prestazionali e dall’altro perché gli smartphone hanno aumentato le proprie prestazioni e dimensioni che spesso permettono di svolgere le attività che qualche anno fa erano dominio dei tablet. I tablet utilizzano sistemi operativi di derivazione da quelli degli smartphone, come iOs e Android. Gli smartphone sono dei telefoni portatili evoluti che dispongono di capacità multimediali e computazionali, essi possono gestire molte applicazioni in modo simile ai tablet, da cui li distinguono fondamentalmente due cose: la possibilità di effettuare chiamate telefoniche e le dimensioni dello schermo che per gli smartphone difficilmente superano i 6’ di diagonale, mentre per i tablet generalmente hanno dimensioni da 8 a 10’. I lettori multimediali sono nati nel 2001 quando Apple presentò il primo iPod, un semplice lettore di musica digitale memorizzata su una memoria flash. In seguito i lettori multimediali hanno acquisito la possibilità di riprodurre anche filmati, nonché di collegarsi a Internet. Ultimamente le vendite di lettori multimediali si sono ridotte in quanto le stesse funzioni vengono svolte egregiamente da smartphone e tablet che ne hanno ridotto la richiesta. Le fotocamere digitali permettono di acquisire immagini e filmati digitali e ormai hanno sostituito da tempo quelle analogiche e anche le videocamere, ma alcune tipologie vengono utilizzate per produzioni particolari. Esistono tipologie differenti di fotocamere digitali: compatte, reflex e mirrorless. Le fotocamere compatte hanno il vantaggio di occupare poco spazio e di stare in una tasca, ma hanno dei limiti per quanto riguarda le prestazioni. Le reflex permettono di vedere attraverso un sistema di specchi ciò che si inquadra attraverso l’obiettivo, hanno obiettivi intercambiabili e dimensioni e peso maggiori, ma anche prestazioni migliori. Le mirrorless hanno caratteristiche e prestazioni simili alle reflex, ma dimensioni e peso inferiori in quanto non hanno il
meccanismo a specchi. Le fotocamere digitali subiscono la concorrenza degli smartphone più recenti, che dispongono di un apparato evoluto per effettuare fotografie e riprese, che permette di ottenere buoni risultati nella maggior parte dei casi. Un computer è formato da varie parti, tutte necessarie al suo funzionamento. Le principali sono:
- il processore o CPU (Central Processing Unit), che si occupa di svolgere i calcoli necessari all'elaborazione dei dati. Quando si acquista un computer o altro dispositivo è importante scegliere un processore adatto in base alle proprie esigenze. Se si installano applicazioni pesanti è opportuno orientarsi su un processore veloce per ridurre i tempi di elaborazione. Se si vuole privilegiare l'autonomia di un dispositivo portatile, è preferibile un processore a basso consumo. Per stabilire la velocità di un processore ci si basa sul numero di core;
- nella RAM (memoria ad accesso casuale o in inglese Random Access Memory) transitano i dati in attesa di essere elaborati dalla CPU o dopo esserlo stati. È indispensabile che sia ampia per rendere più fluido e senza intoppi il funzionamento di computer e altri dispositivi e la sua quantità dipende dal sistema operativo utilizzato. La RAM è una memoria “volatile” che cioè si svuota allo spegnimento del dispositivo, quindi non permette di memorizzare permanentemente i dati;
- nelle memorie di massa, i dati vengono memorizzati permanentemente, per poterli poi riutilizzare in un secondo momento. I computer dispongono di un disco rigido e in alcuni casi di un lettore ottico per CD/DVD, mentre i floppy sono in disuso. Gli altri dispositivi come smartphone, tablet, per motivi di spazio e peso utilizzano memorie flash. La scelta del disco rigido per un computer dipende dalle esigenze personali: se occorre maggiore velocità ci si può orientare su dischi rigidi basati su tecnologia a stato solido, che hanno però dimensioni più ridotte e un costo maggiore. Se si desidera avere più spazio a disposizione per memorizzare grandi quantità di dati a costi ridotti, sono preferibili i dischi meccanici, che però sono più lenti. Più utilizzati sono invece le USB che possono avere capacità di memorizzazione molto elevate e i dischi rigidi portatili che possono contenere fino a 2TB di dati. I dispositivi mobili come smartphone, tablet e fotocamere digitali utilizzano schede di memoria flash come le SD e le microSD. Queste memorie di massa possono contenere decine o centinaia di GB di dati. Un computer necessita di altri apparati per poter comunicare con l'utente: questi componenti vengono definiti periferiche e suddivisi in periferiche di input e periferiche di output. Le principali periferiche di input sono:
- il mouse che permette nei sistemi operativi con interfaccia grafica di interagire con le icone e le finestre attraverso la pressione dei tasti e la rotazione della rotella per lo scorrimento. Può essere collegato al pc con cavo USB oppure in modalità senza fili;
- la tastiera dotata di circa 100 tasti che servono per digitare le lettere, i numeri, la punteggiatura e i caratteri speciali, e di numerosi altri tasti speciali. Poiché nelle diverse lingue sono differenti alcune lettere, esistono tastiere tipiche per ciascuna lingua, ed è necessario indicare al sistema operativo la tastiera di quale lingua utilizziamo in modo che faccia corrispondere alla pressione di un tasto il carattere corretto;
- il trackpad è un dispositivo di puntamento utilizzato prevalentemente nei pc portatili: in mancanza di un mouse, si può spostare il puntatore sfiorando il trackpad con un dito, mentre i due tasti emulano i tasti del mouse;
- lo scanner è un apparecchio che permette di digitalizzare un'immagine cartacea. Viene utilizzato per convertire una serie di fotografie stampate su carta in file che si possono conservare su pc e visualizzare a schermo. Nelle aziende viene utilizzato, in accoppiata con un software OCR anche per convertire testi stampati in file allo scopo di ridurre le spazio occupato. Oggi gli scanner sono spesso integrati in dispositivi multifunzione che integrano nello stesso apparecchio anche una stampante, trasformandola di fatto anche in una fotocopiatrice;
- una webcam è una periferica in grado di catturare immagine statiche e in movimento. Viene utilizzata per videoconferenze e videochiamate tramite computer per visualizzare il volto dei partecipanti;
- il microfono trasforma in segnali elettrici le onde sonore e permette di registrare suoni o la voce. Esistono vari tipi di microfono in base all'uso che se ne deve fare: da quelli più semplice ed economici a
Chrome, che funzionano sempre connessi a Internet utilizzando delle applicazioni web. Come accennato al punto precedente, il Sistema Operativo fa da tramite tra l'utente e l'hardware. In pratica:
- mette a disposizione dell'utente un'interfaccia, che può essere a caratteri o grafica, basata su finestre ed icone, per gestire le varie funzionalità e i programmi applicativi del computer;
- gestisce i vari processi tra i componenti del computer;
- fa funzionare e rende disponibili le varie periferiche di input e output per mezzo dei driver;
- permette ai vari programmi applicativi di usufruire delle risorse del computer e quindi di poter svolgere i propri compiti. Esistono diversi sistemi operativi che si distinguono per caratteristiche e destinazione, ciascuno dei quali ha una o più interfacce con caratteristiche esteriormente differenti, ma che sostanzialmente permettono di fare le stesse cose. I sistemi operativi per computer più diffusi e conosciuti sono:
- Windows (Microsoft);
- MacOs (Apple);
- Unix (progettato da Bell Laboratories e poi realizzato da varie aziende in versioni differenti);
- Linux (realizzato nel 1991 dallo studente finlandese Linus Torvalds). I dispositivi come tablet e smartphone, che hanno caratteristiche hardware differenti, dispongono di sistemi operativi propri, i cui principali sono:
- Android (Google);
- iOs (Apple);
- Blackberry OS;
- Windows phone (Microsoft);
- Symbian (Nokia). Recentemente, a seguito dell’embargo da parte del governo USA, il produttore cinese Huawei ha iniziato a produrre autonomamente Harmony OS, un proprio sistema operativo basato su Android. Poiché il funzionamento dei vari sistemi operativi non è identico, le applicazioni funzionano solo per il sistema operativo per il quale sono stati progettati. Per questo motivo alcuni di essi vengono prodotti in versioni differenti, adatte ai vari sistemi operativi, come per esempio la suite Libre Office. Esistono centinaia di programmi diversi per computer che svolgono un'infinità di compiti. I più comuni sono i seguenti: a) produttività da ufficio, che comprendono programmi di:
- elaborazione testi: si tratta di programmi che permettono di scrivere più o meno come si faceva una volta con la macchina per scrivere, ma con molte funzionalità in più, dato che permettono di rielaborare il testo prima di stamparlo, salvarlo per poterlo riutilizzare, inserire tabelle ed elementi grafici, modificare l'aspetto dei caratteri e dei paragrafi;
- foglio di calcolo: si tratta di programmi che gestiscono dati soprattutto numerici inseriti in tabelle sui quali si possono effettuare calcoli anche complessi, estrarre dati statistici e generare grafici;
- database: i database sono, come dice la parola, delle basi di dati, che software specifici permettono di consultare per cercare le informazioni desiderate;
- presentazioni multimediali: si tratta di software che permettono di realizzare schermate da proiettare (slide o diapositive) contenenti sia testo che elementi multimediali come immagini, filmati e suoni. Hanno lo scopo di presentare in modo più efficace e interessante una relazione sia di tipo didattico (una lezione, una ricerca) sia di tipo aziendale (un progetto, un bilancio); b) Comunicazione: sono applicazioni che, tramite un collegamento a internet, permettono di comunicare a distanza con altre persone. I principali sono:
- Posta elettronica: questi programmi, in versione client, permettono di ricevere ed inviare messaggi di posta elettronica (email);
- Browser web: permettono di “sfogliare” le pagine del web, quindi non solo di navigare tra i le pagine di vari siti, ma anche di scrivere e inviare immagini o video su blog e sulle reti sociali;
- Videoconferenze: si tratta di applicazioni che permettono di telefonare e, disponendo di una webcam anche di video telefonare, ad altre persone utilizzando il VoIP (Voice over IP);
- Messaggistica istantanea: si tratta di un servizio e delle relative applicazioni che permettono di comunicare per iscritto, ma anche di inviare file e altro ancora, con altre persone;
c) Reti sociali: le reti sociali (social network) si sono molto diffuse negli ultimi anni e oggi centinaia di milioni di persone sono iscritte reti come Facebook, Linkedin, Twitter, Instagram e molti altri ancora. Sulle reti sociali si possono condividere con i propri contatti testi ed elementi multimediali utilizzando su pc un comune browser oppure applicazioni specifiche su dispositivi mobili; d) Multimedia: sempre più i computer vengono utilizzati per fruire o produrre elementi multimediali, come immagini, suoni e video:
- Elaborazione immagini: si tratta di software che permettono di effettuare varie operazioni sulle immagini, principalmente ritocco fotografico ma non solo;
- Suoni: vi sono applicativi molto semplici da usare e gratuiti per gestire e ascoltare musica;
- Video: molti degli applicativi che gestiscono i suoni, visualizzano anche i filmati; e) Progettazione: ormai quasi tutti i progetti vengono disegnati utilizzando specifiche applicazioni per computer, i cosiddetti CAD (Computer Aided Design). Sono software che permettono di realizzare dallo schizzo in 2D alla simulazione fotorealistica dell'oggetto del progetto; f) Applicazioni per tablet/smartphone: sempre più diffuse sono le applicazioni destinate ai dispositivi mobili. Servono a svolgere molte operazioni, prima di tutto ovviamente quelle legate alla comunicazione; ma poi molte altre, quelle più diffuse legate alla multimedialità, alle applicazioni da ufficio, ai giochi e alla guida assistita da GPS. Il contratto con l'utente finale è l’accordo tra il produttore del software e l'utente, e comprende la concessione di licenza, le limitazioni d'uso, di garanzia e di responsabilità. È fondamentale essere coscienti del fatto che qualsiasi software può essere utilizzato solo in base alla sua licenza d'uso. In caso contrario si contravviene alle leggi sul diritto d'autore e pertanto si può essere perseguiti. Poiché l'acquisto del programma software precede l'eventuale lettura del contratto, che è presentato all'utente o in forma di foglio all'interno della confezione con cui il programma è distribuito, o in forma elettronica durante le fasi di installazione del programma, e la sua accettazione da parte dell'utente, in passato vi sono state discussioni e polemiche sulle modalità di accettazione ed eventualmente di rimborso in particolare per ciò che riguarda il software preinstallato sui computer. Le tipologie di licenza d'uso dei software sono varie e differenti tra di loro: a) software proprietario: ha restrizioni sul suo utilizzo, sulla sua modifica, riproduzione o ridistribuzione, solitamente imposti dal proprietario, mentre l'utente acquista solo il diritto d'uso, generalmente pagando una certa somma di denaro. Anche alcuni tipi di software gratuiti sono di fatto software proprietari:
- versione di prova: si tratta di software limitati nel tempo o nelle funzionalità che, per poter essere utilizzati in modo completo devono essere regolarmente acquistati generalmente attraverso i circuiti commerciali;
- shareware: simile alla precedente, termine utilizzato generalmente per indicare la modalità di vendita di piccoli programmi facilmente scaricabili dalla rete;
- freeware: si tratta di software che possono essere liberamente utilizzati senza corrispettivo in denaro, e generalmente anche copiati e redistribuiti. Rimangono tuttavia software proprietari in quanto non è disponibile il codice sorgente; b) a sorgente aperto: in inglese Open Source, detto anche Software libero. Si tratta di software di cui è disponibile non solo l'eseguibile, ma anche il codice sorgente, e la cui licenza permette di usarle, modificarlo, copiarlo e redistribuirlo, a patto che venga mantenuta la licenza iniziale. AVVIO E SPEGNIMENTO Occorre premettere che i sistemi operativi moderni sono multiutente, permettono cioè a diversi utenti di utilizzare il computer ciascuno con impostazioni personalizzate, e con l’accesso a documenti personali, che possono contenere dati privati e anche dati sensibili, che devono essere tutelati dall’accesso di persone diverse dal legittimo proprietario. Per accendere un computer occorre premere il pulsante di accensione in modo che l’hardware venga alimentato e proceda all’avvio del sistema operativo. Dopo le prime fasi di avvio, il sistema operativo chiede all’utente di identificarsi, in modo da permettere l’accesso all’area riservata del legittimo proprietario. È buona norma, soprattutto se si condivide il computer con altre persone o se si tratta di un dispositivo portatile, utilizzare una password che risponda a dei criteri di sicurezza. Al termine dell’utilizzo, per scollegarsi dalla propria utenza del sistema operativo occorre cliccare il triangolino in alto a destra per aprire le impostazioni di base, in modo da aprire il relativo pannello. Cliccando sul triangolino a destra del
- Strumenti, che permette la modifica delle opzioni dell'applicazione e varie azioni, differenti in base all'applicazione;
- Finestra che permette varie azioni sulla finestra e di passare da una finestra all'altra; -? che permette di aprire la guida e di ricavare informazioni sull'applicazione; c) la barra degli strumenti che mostra delle icone per mezzo delle quali si interagisce con l'applicazione. I comandi più frequenti sono quelli che si trovano anche nel menu File; d) la barra di stato nella quale sono visualizzate informazioni relative al documento su cui si sta lavorando, ad esempio il numero di pagina, la lingua; e) la barra di scorrimento che può essere verticale od orizzontale. Permette di spostarsi avanti e indietro all'interno di un documento che non può essere visualizzato completamente nella finestra dell'applicazione. Per aprire una finestra occorre avviare l’applicazione che la utilizza; ad esempio per aprire una finestra di Libre Office Writer, occorre cliccare sulla sua icona nel Launcher. Per ridurre a icona una finestra occorre cliccare sulla relativa icona nella barra del titolo o, in alternativa, selezionare Minimizza dal menu contestuale cui si accede con un clic destro sulla barra del titolo. Per espandere una finestra basta fare doppio clic sulla barra del titolo. Per ripristinarla alle dimensioni originali una volta che è stata espansa, basta fare nuovamente doppio clic sulla barra del titolo. Per massimizzare una finestra occorre cliccare sulla relativa icona nella barra del titolo o, in alternativa, selezionare Massimizza dal menu contestuale cui si accede con un clic destro sulla barra del titolo. Per ridimensionare una finestra occorre trascinarne col mouse un lato o un vertice o, in alternativa, selezionare Ridimensiona dal menu contestuale cui si accede con un clic destro sulla barra del titolo: fatto ciò basta spostare il mouse fino a raggiungere le dimensioni desiderate e a questo punto cliccare. Per spostare una finestra la si deve selezionare cliccando sulla barra del titolo e trascinare nella posizione desiderata o, in alternativa, selezionare Muovi dal menu contestuale cui si accede con un clic destro sulla barra del titolo: fatto ciò basta spostare il mouse fino a raggiungere la posizione desiderata e a questo punto cliccare. Per chiudere una finestra occorre cliccare sulla relativa icona o, in alternativa, selezionare Chiudi dal menu contestuale cui si accede con un clic destro sulla barra del titolo. I sistemi operativi moderni sono multitasking, cioè permettono di eseguire più applicazioni contemporaneamente. Pertanto, se sono aperte più applicazioni o più finestre della stessa applicazione, una di esse sarà attiva (in primo piano) mentre le altre saranno inattive (in secondo piano). Per passare da una finestra all'altra si possono utilizzare diversi metodi:
- cliccare su un'area visibile della finestra da portare in primo piano;
- cliccare sull'icona dell'applicazione da portare in primo piano nel Launcher;
- utilizzare la combinazione di tasti Alt + Tab (o Windows + Tab), rilasciando il tasto Tab quando viene mostrata l'icona dell'applicazione da portare in primo piano. STRUMENTI E IMPOSTAZIONI Quando non si sa bene come svolgere una certa operazione, è sempre possibile utilizzare la guida, disponibile nel launcher o, se non visibile, cercandolo nella dashboard come applicazione. La guida in linea è anche accessibile premendo il tasto F1. Nella finestra della guida è possibile consultare i principali argomenti, suddivisi in modo razionale e ben organizzati, oppure utilizzare la casella Cerca. Tuttavia la grande forza del software Open Source come Linux, sta nella rete, dove si possono trovare le risposte a tutte le domande, utilizzando il supporto in linea di Canonical sia i forum di discussione, sia quelli ufficiali, che molti altri nati dall'impegno di utenti appassionati. Per visualizzare le informazioni di base occorre accedere al pannello Impostazioni cliccando la relativa icona. Tra le possibili scelte nella barra a sinistra c’è la voce Informazioni, cliccando sulla quale vengono visualizzate le informazioni di base hardware e software del computer. La data e l'ora vengono normalmente aggiornati all'accensione del computer via internet, naturalmente se il collegamento è disponibile. Nel caso si voglia intervenire manualmente, anche solo per modificare il fuso orario, si può utilizzare il pannello delle Impostazioni > Data e ora. Il volume dell'audio si può regolare con il cursore presente nel pannello di accesso alle impostazioni oppure nel pannello Impostazioni > Audio. Dal pannello superiore si può solo regolare il volume, mentre nella finestra Audio si possono regolare più nel dettaglio le impostazioni non solo di uscita, ma anche in ingresso, gli effetti sonori e monitorare le applicazioni che stanno utilizzando le risorse audio. Lo sfondo della Scrivania si può personalizzare con un clic destro sullo sfondo del desktop e scegliendo la voce Cambia sfondo dal menu contestuale. La stessa cosa si può fare scegliendo Impostazioni > Sfondo, che apre la medesima finestra di dialogo. In tale finestra si può modificare
anche l’aspetto della schermata visualizzata quando lo schermo è bloccato. La risoluzione dello schermo si imposta scegliendo Impostazioni di Sistema > Dispositivi > Schermo. Nella stessa finestra è possibile modificare altri parametri come l’orientamento, la scala, la modalità notturna. Per gestire le lingue della tastiera si utilizza Impostazioni di sistema > Regione e lingua. Nella finestra di dialogo si può: a) modificare una lingua, rendendola o meno predefinita, spostandola in alto o in basso col pulsante di impostazione della priorità; b) aggiungere una lingua, nel caso sia necessario, cliccando sul pulsante + e scegliendo la lingua desiderata nell’elenco a discesa che si apre. Per poter aggiungere una lingua è necessario che la connessione a Internet sia attiva; c) eliminare una lingua, cliccando sul pulsante -; d) visualizzare la disposizione dei tasti della tastiera selezionata, cliccando sulla relativa icona. Per chiudere un'applicazione che non risponde esistono varie possibilità, tra le quali la più semplice è l'applicazione Monitor di Sistema, cui si accede digitando nella Dashboard il nome o una sua parte. In questa finestra sono presenti tre schede dove si possono visualizzare le risorse utilizzate, l’utilizzo del file system e i processi e le applicazioni attive che compongono la scheda Processi. Per terminare un'applicazione, occorre selezionarla nell'elenco della scheda Processi e fare clic su Termina processo. È possibile terminare un processo anche utilizzando un terminale. Col comando top vengono visualizzati i processi attivi, mentre col comando kill pid si chiude il processo selezionato. Per installare un'applicazione occorre utilizzare Ubuntu software, presente nel Launcher, oppure avviabile dalla Dashboard digitandone il nome e cliccando sulla relativa icona. Tramite la finestra di dialogo è possibile installare le applicazioni disponibili nei repository di sistema; queste sono divise per categorie, ma è anche possibile cercarle in base al nome. Per ogni applicazione viene poi fornita una descrizione e i commenti degli utenti. Una volta scelta l'applicazione da installare, occorre cliccare sul pulsante Installa. Per disinstallare di un'applicazione già installata, dopo aver avviato l’applicazione Ubuntu software selezionare la scheda Installato e selezionare l’applicazione desiderata: premendo il pulsante Rimuovi, l'applicazione verrà disinstallata. Per collegare un dispositivo a un computer, quasi sempre è sufficiente inserirne il connettore nella porta, dato che il sistema operativo se ne accorge e installa, se necessario, gli opportuni driver. Se ciò non accadesse, sarà necessario seguire le indicazioni del produttore del dispositivo. Viene visualizzata un’icona del dispositivo sulla Scrivania. Per scollegare un dispositivo la procedura corretta consiste nel cliccare col pulsante destro sull’icona del dispositivo USB visibile sulla Scrivania e scegliere Espelli dal menu contestuale. In alternativa è possibile cliccare sull’icona Smonta accanto all’unità in Gestione File. Per catturare l’immagine dell’intero schermo si deve premere il pulsante Stamp della tastiera. Per catturare la finestra attiva, si deve premere la combinazione di tasti Alt+Stamp. È anche possibile catturare l’immagine di un riquadro dello schermo selezionabile col mouse premendo la combinazione di tasti Maiusc+Stamp. A differenza di quanto avviene con Windows, le immagini non vengono copiate negli appunti, bensì salvate nella cartella Immagini. TESTI E STAMPE: OPERARE CON IL TESTO Un semplice programma per scrivere del testo è l'Editor di testo predefinito di Ubuntu. Per aprire Gedit occorre cercarlo tramite la Dashboard, digitandone il nome e poi selezionandolo col mouse. Come tutti i programmi Linux, si può avviare anche da terminale digitando Gedit e premendo Invio. Per chiudere l'applicazione, utilizzare il pulsante X nella barra del titolo. Per aprire un file di testo, cliccare il pulsante Apri e poi sceglierne uno dall’elenco dei documenti recenti o cliccare su Altri documenti; nella finestra di dialogo che si apre, selezionare la cartella e il documento e poi cliccare su Apri. In Gedit si possono aprire più file, e passare dall'uno all'altro cliccando sulla linguetta presente al di sotto della barra degli strumenti. Per chiudere un file di testo cliccare sulla X della linguetta scegliere Chiudi dal menu File. Per aggiungere del testo digitarlo con la tastiera o incollarlo nella finestra principale. Se si tratta di un file di testo che contiene codice, l'editor di testo evidenzia con colori diversi i vari comandi, per facilitare il lavoro del programmatore. Copiare significa lasciare il testo originale dove si trova e farne una copia in un’altra posizione; spostare significa eliminare il testo dalla posizione originale e metterlo in una nuova posizione (incollare). Per copiare o spostare del testo sia all'interno di un file di testo, che tra differenti file di testo aperti occorre:
a) Aggiorna aggiorna e mostra le nuove code; b) Mostra lavori completati visualizza code già inviate alla stampante; c) Annulla elimina la coda prima che venga inviata alla stampante; d) Elimina elimina dalla memoria code di stampa già inviate alla stampante; e) Pausa mette in pausa l'elaborazione di una coda di stampa; f) Riprendi riavvia una coda di stampa messa in pausa; g) Ristampa esegue un'ulteriore elaborazione di una coda di stampa. FILE E CARTELLE Il sistema operativo ha tra i suoi compiti quello di organizzare lo spazio nelle memorie di massa, e tutti lo fanno tramite una struttura gerarchica formata da unità disco, cartelle e file. In Linux e nei sistemi operativi simili come Unix, BSD e Mac, i file e le cartelle sono organizzate in modo differente rispetto ai sistemi Windows: hanno un'organizzazione gerarchica che parte dalla cartella radice (root) chiamata /. Ogni cartella ha una funzione ben precisa e può contenere non solo file e cartelle, ma anche unità disco interne ed esterne. PRINCIPALI CARTELLE NEI SISTEMI LINUX
- /: è la cartella radice, che contiene tutte le altre cartelle;
- /bin: contiene programmi e file eseguibili utilizzati dagli amministratori di sistema;
- /boot: contiene tutto ciò che serve al sistema per avviarsi, il boot loader GRUB e l'immagine del kernel che sarà caricata all'avvio;
- /dev: qui troviamo i file che rappresentano i dispositivi di cui è costituito il computer;
- /etc: contiene i file di configurazione dei programmi che necessitano di averne uno;
- /home: contiene una sottocartella personale per ogni utente nella quale è possibile conservare tutti i propri documenti;
- /lib: contiene le librerie condivise che sono necessarie per il caricamento del sistema e per l'esecuzione dei programmi;
- /media: contiene le periferiche rimovibili come CD-ROM, DVD, floppy, ma anche memorie USB e hard disk esterni;
- /mnt: viene utilizzata come contenitore di file system utilizzati temporaneamente da amministratori di sistema;
- /opt: questa cartella viene utilizzata per installare pacchetti software;
- /tmp: contiene i file temporanei necessari alle varie applicazioni;
- /usr: è una delle directory più affollate e contiene una serie di sottocartelle con i programmi, la relativa documentazione e tutte le librerie necessarie per il loro funzionamento;
- /var: cartella che serve principalmente a tenere traccia di tutte le informazioni sul funzionamento della macchina. Si trovano qui tutti i file di log delle varie applicazioni;
- /root: è la cartella dell'utente root, il super utente amministratore del sistema;
- /proc: è una cartella gestita direttamente dal sistema e contiene una serie di directory e file di testo con informazioni sullo stato del kernel stesso, come l'hardware della macchina, processi e così via;
- /sbin: qui sono presenti tutti i programmi eseguibili solo dall'amministratore, e servono principalmente per il ripristino e la manutenzione del sistema;
- /lost+found: in questa cartella vanno a finire tutti i file corrotti a causa di un crash del sistema, e di questi il sistema tenterà il ripristino al successivo avvio del sistema Per visualizzare unità disco, cartelle e file si può utilizzare la linea di comando oppure, in modo molto più semplice e immediato, l’applicazione di gestione dei file (File) che si può avviare dal Launcher oppure dalla dashboard. Nella visualizzazione grafica del file system attraverso questa applicazione, la struttura delle unità disco e delle cartelle viene mostrate in modo semplificato tramite dei collegamenti nella barra sinistra, come si può vedere nelle immagini alla pagina successiva. Nella colonna di sinistra sono visualizzate le cartelle personali, eventuali unità esterne e Altre posizioni, che visualizzano le unità interne ed eventuali connessioni di rete. Nella parte destra viene visualizzato il contenuto della cartella o dell’unità. Per spostarsi da un’unità all’altra e da una cartella all’altra occorre selezionarla nella colonna di sinistra con un clic del mouse, per spostarsi all’interno di una sottocartella visibile nella parte destra, occorre selezionarla con un doppio clic. Per
visualizzare le proprietà di un file o di una cartella, in File occorre cliccare sulla relativa icona e scegliere Proprietà… nel menu contestuale oppure premere la combinazione di tasti Ctrl+I. Nella finestra è possibile visualizzare: a) il nome del file o cartella, che in questa finestra è anche possibile modificare; b) il tipo (cartella, tipologia di file); c) informazioni sul contenuto (numero di oggetti per le cartelle, dimensioni per i file); d) informazioni sul percorso (l’unità e la cartella che contengono l’oggetto); e) lo spazio libero nell’unità che contiene l’oggetto. Cliccando sull’icona è anche possibile modificarla, utilizzandone un’altra a propria scelta. La finestra dispone inoltre di altre due schede, quella relativa ai Permessi, in cui si possono visualizzare e modificare i permessi del proprietario, del gruppo e di tutti gli altri, e la finestra di condivisione nella rete locale. Per modificare la visualizzazione di file e cartelle in File occorre premere la relativa icona nella barra del titolo, oppure premere la combinazione di tasti Ctrl+2 (icone) o Ctrl+1 (dettagli): File prevede solo queste visualizzazioni. Nella visualizzazione dettagli, oltre al nome del file o cartella vengono visualizzate le dimensioni e l’ultima modifica. È possibile aggiungere altre informazioni: con un clic destro sulle intestazioni di colonna viene visualizzato un menu contestuale con tutte le informazioni disponibili, e occorre spuntare quelle desiderate. Inoltre in qualsiasi visualizzazione si possono modificare le dimensioni delle icone utilizzando la combinazione di tasti Ctrl++ e Ctrl+-. Per tornare alle dimensioni predefinite utilizzare la combinazione di tasti Ctrl+0. Per riconoscere il tipo di file è possibile visualizzarne le proprietà oppure semplicemente visualizzarne l’icona in File, che mostra quella dell’applicazione con cui il file è stato prodotto. I file eseguibili in Linux sono generalmente contenuti nelle cartelle di sistema /bin e /usr che, per motivi di sicurezza e stabilità del sistema, non sono utilizzabili dall’utente finale ma solo dall’amministratore di sistema (root). Inoltre si differenziano da tutti gli altri tipi di file anche perché per rendere eseguibile un file, è necessario attribuirgli un permesso specifico, cosa che può essere fatta solo dal proprietario che normalmente è l’amministratore. Questo è il motivo per cui l’installazione di applicazioni è impostata in modo diverso in Ubuntu rispetto a Windows. Per aprire un file nell'applicazione ad esso collegata occorre, dopo averlo individuato, fare doppio clic sulla sua icona oppure clic per selezionarlo e poi premere il tasto Invio. Per aprire una cartella o un'unità che si trovano nel riquadro sinistro è sufficiente un clic del mouse. Se si tratta di una sottocartella visibile nel riquadro destro della finestra, la procedura è la medesima dei file: doppio clic oppure clic e Invio. Per avviare un’applicazione vengono utilizzati i collegamenti nel Launcher o nella Dashboard. Se si dispone di un file eseguibile, ad esempio uno script o una semplice applicazione, per avviarla si procede nello stesso modo dei file: doppio clic oppure clic e Invio. Quando si salva un file o si crea una cartella è importante assegnare nomi significativi in modo da facilitarne il ritrovamento in un secondo tempo. Ad esempio: a) per uno studente che ha creato una presentazione sulla Francia come esercitazione di geografia, può essere opportuno creare in Documenti una cartella di nome “geografia” e salvare al suo interno la presentazione col nome; b) per un impiegato che ha elaborato un foglio di calcolo con un elenco del personale tecnico è opportuno creare in Documenti una cartella col nome Personale e assegnare al file il nome. Per creare una cartella nelle cartelle personali, in un'unità disco rimovibile o in una cartella condivisa in rete occorre, dopo aver fatto l’accesso all’unità o alla cartella contenitore cliccare sull’icona Nuova cartella dal menu Opzioni o dal menu contestuale, oppure utilizzare la combinazione di tasti Ctrl + Maiusc + N. La cartella viene creata col nome standard di Nuova cartella, al quale si può sostituire il nome desiderato. Per rinominare un file o una cartella si può seguire una delle seguenti procedure: a) scegliere la voce Rinomina... dal menu contestuale cui si accede con un clic destro sul file o cartella; b) scegliere Proprietà dal menu file: nella scheda Generale se ne può cambiare il nome; c) premere il tasto della tastiera F2. Nella finestra che si apre basta digitare il nuovo nome e confermare. Per cercare un file digitare il nome del file cercato o una sua parte o anche di testo in esso contenuto nella casella di ricerca che viene visualizzata premendo l’icona Ricerca in File o la combinazione di tasti Ctrl+F: viene visualizzato un elenco di file tra i quali va selezionato quello desiderato. Se non si ricorda neppure una parte del nome, si possono utilizzare altri criteri di ricerca:
dalla posizione originale. È anche possibile effettuare la copia o lo spostamento trascinando col mouse i file o cartelle selezionati nell'unità o cartella desiderati. In tal caso, occorre ricordare che l'operazione predefinita col trascinamento è la copia se si tratta di un'unità disco differente, lo spostamento se si tratta di una cartella nella stessa unità disco: in questo caso per ottenere la copia, occorre tenere premuto il tasto Maiusc durante il trascinamento. Il Cestino è una cartella speciale del File system destinata ad accogliere i file o cartelle eliminati, che tuttavia possono essere ripristinati in caso di necessità finché il Cestino non viene espressamente svuotato e finché i file in esso contenuti non superano lo spazio consentito. Per eliminare file o cartelle selezionati e collocarli nel Cestino occorre effettuare una delle seguenti operazioni: a) trascinare la selezione col mouse nel Cestino, che si trova sulla Scrivania; b) scegliere Sposta nel cestino dal menu contestuale cui si accede con un clic destro sulla selezione; c) premere il tasto Canc della tastiera. Per ripristinare un file o una cartella precedentemente cancellati, dopo aver aperto il cestino direttamente da File oppure con un doppio clic sull'icona nella Scrivania, fare clic destro sui file o cartelle selezionati e scegliere Ripristina dal menu contestuale o cliccando sul relativo pulsante. Per eliminare definitivamente i file o le cartelle contenuti nel cestino, è sufficiente cliccare col pulsante destro sull'icona del cestino sulla Scrivania o in File e scegliere Svuota cestino dal menu contestuale. È anche possibile ottenere lo stesso effetto cliccando sul pulsante Svuota cestino visibile in File. SUPPORTI DI MEMORIA E COMPRESSIONE Come si è detto in precedenza, la memoria RAM utilizzata dal sistema operativo e dalle applicazioni sono volatili, pertanto è necessario salvare i propri dati su un supporto di memoria non volatile (memoria di massa), che li possa conservare per utilizzi futuri. Non solo, ma è davvero importante averne delle copie di sicurezza (backup) in quanto qualsiasi supporto di memoria si può danneggiare o essere perso. Le memorie di massa utilizzano diversi supporti per memorizzare i dati. I principali sono: a) I dischi rigidi interni vengono utilizzati in tutti i computer sia per installare sistema operativo e applicazioni hanno questo nome in quanto sono nati come dischi magnetici, mentre negli ultimi anni si sono diffusi dischi a stato solido senza parti in movimento, molto più veloci. b) I dischi rigidi esterni hanno caratteristiche simili a quelli interni, ma sono racchiusi da un guscio protettivo e vengono collegati al computer e alimentati tramite porta USB, si sono molto diffusi in quanto economici e pratici sia per la copia di sicurezza dei dati, che per il loro trasporto. c) Le unità di rete sono memorie di massa di computer o di appositi dispositivi detti NAS (Network Attached Storage) connesse a una rete, condivise e accessibili agli utenti autorizzati da qualunque dispositivo connesso alla rete. d) I CD sono dischi ottici con una capienza di circa 700MB. Inizialmente nati per l'audio, sono stati in seguito utilizzati anche per i dati quando sono stati introdotti i CD-R/Rw e si sono diffusi i masterizzatori di CD. Negli ultimi tempi sono stati quasi abbandonati a causa della ridotta capacità e) I DVD sono simili ai CD ma con capienza di 4,7GB. Inizialmente nati per i film, sono stati poi utilizzati per i dati al pari dei CD, dopo l'introduzione dei DVD scrivibili e dei relativi masterizzatori. Anche i DVD negli ultimi tempi sono stati quasi abbandonati f) I Blu-ray Disc (BD) sono dei dischi ottici con capienza ancora maggiore. Nati per i film in alta definizione, sono stati poi utilizzati anche per i dati, anche se la loro diffusione è ancora piuttosto limitata, anche a causa del costo sia dei supporti scrivibili che dei relativi masterizzatori. g) Le chiavette USB sono memorie a stato solido molto piccole e leggere che negli ultimi anni hanno sempre più spazio mentre il costo diminuisce, pertanto la diffusione aumenta. h) le schede di memoria rimovibili vengono utilizzate principalmente nei dispositivi mobili e nelle fotocamere e videocamere digitali. Sono disponibili in vari formati e anche in questo caso, nel corso del tempo. i) Le unità di memorizzazione online sono dei servizi gratuiti o a pagamento forniti da aziende specializzate come Box.com, Dropbox, Google, Microsoft che permettono di archiviare file e cartelle su server remoti, in presenza di una connessione a Internet. Questa modalità di archiviazione dipende dalla diffusione di connessioni veloci alla rete, dal fatto che i propri dati sono disponibili da qualsiasi computer connesso a Internet e dalla facilità di condivisione che favorisce il lavoro di gruppo. Pur essendo capienti, gli attuali supporti di archiviazione possono esaurire lo spazio che mettono a disposizione, pertanto è utile conoscere
quanto ne resta. Per visualizzare lo spazio ancora disponibile su un supporto di archiviazione esterno occorre scegliere Proprietà dal menu contestuale cui si accede con un clic destro del mouse sull’icona del supporto presente sulla Scrivania o nella barra sinistra di File. Per visualizzare lo spazio totale e quello ancora disponibile del disco interno, nella barra laterale di File occorre selezionare Altre posizioni in modo da visualizzare nella parte destra l’icona Computer ed eventuali altre unità disco montate, con l’indicazione dello spazio totale e di quello non utilizzato. Un file contiene, insieme ai dati, anche spazi vuoti che possono essere ridotti per l’archiviazione, ma devono essere ripristinati per l’utilizzo del file. Queste operazioni consistono nella compressione ed espansione di file o cartelle; lo scopo è di ridurne le dimensioni per occupare meno spazio su disco. Esistono diversi algoritmi di compressione più o meno efficienti. Per comprimere file e cartelle occorre selezionarli in File e poi scegliere Comprimi… dal menu contestuale. Nella finestra di dialogo occorre indicare il nome del file compresso e l'algoritmo di compressione. Ciò fa sì che venga creato nella stessa cartella un archivio compresso col nome digitato che al suo interno contiene uno o più file o cartelle. È possibile aggiungere o togliere file e cartelle da un archivio compresso. Per farlo occorre aprire il file compresso e cliccare l’icona + per aggiungere un file, da scegliere nella finestra di dialogo cui si accede. È anche possibile aggiungere file e cartelle da un archivio compresso tramite trascinamento. Per eliminare un file dall'archivio compresso, scegliere Elimina dal menu contestuale cui si accede con un clic destro sul file da eliminare. CONCETTI DI RETE Una rete informatica permette di collegare tra di loro vari computer e altri dispositivi per condividerne le risorse, intese come dati e servizi, con enormi vantaggi funzionali ed economici. Ciò presuppone che le risorse siano condivise, cioè che sia data facoltà agli utenti della rete di potervi accedere. Occorre tuttavia riflettere non solo sui vantaggi che una rete porta, ma anche sui rischi che può comportare. È infatti possibile che ai dati e alle risorse accedano dall’interno o dall’esterno, per esempio via internet, persone non autorizzate a trattare certi dati e utilizzare determinati servizi, o addirittura persone malintenzionate. Per garantire la sicurezza dei dati e degli utenti di una rete è necessario che: a) le risorse condivise siano accessibili solo agli utenti autorizzati, distinguendo quelli che hanno diritto di sola lettura dei dati da quelli che possono anche modificarli; b) gli utenti autorizzati utilizzino password di accesso sicure; c) tra la rete interna e Internet sia frapposto un sistema di controllo e, nel caso sia necessario, di blocco degli accessi e del malware. Internet è la più grande rete informatica geografica esistente, in quanto mette in comunicazione reti di computer di tutto il mondo utilizzando molti differenti mezzi, tra cui le linee telefoniche. Internet viene utilizzata per molti altri scopi, tra cui: a) il Web, che consiste in un vastissimo insieme di contenuti testuali e multimediali, in formato ipertestuale basato sul codice HTML e navigabile tramite programmi detti browser; b) la telefonia, permette di veicolare le chiamate audio e video, trasformate in pacchetti di dati, attraverso internet. Oggi la maggior parte delle telefonate avvengono, anche se non ce ne rendiamo conto, utilizzando questo protocollo; molti utenti inoltre lo utilizzano da computer o dispositivi mobili per videoconferenze con programmi come Skype, Zoom, Google Meet, MS Teams; c) la posta elettronica, permette di inviare e ricevere messaggi di testo o multimediali, con la possibilità inoltre di allegare file; d) la messaggistica istantanea permette di inviare e ricevere in tempo reale dai propri contatti messaggi testuali, attraverso servizi e programmi appositi, tra cui Whatsapp, Messenger e Telegram. Una intranet è una rete informatica interna, normalmente appartenente a un'azienda o a un ente pubblico o educativo, che permette di condividere risorse tra gli utenti. Spesso viene intesa come intranet non solo l’infrastruttura di rete, ma anche i servizi che vengono messi a disposizione e che permettono di svolgere determinati compiti, in particolare uno o più siti web che permettono di svolgere determinate funzioni. Una rete privata virtuale è una rete sicura perché i dati che vengono trasmessi e inviati vengono cifrati, instaurata tra dispositivi utilizzando un sistema di trasmissione pubblico e condiviso come internet. Lo scopo delle VPN è di offrire, a un costo inferiore, le stesse possibilità delle linee private in affitto sfruttando reti condivise pubbliche. La velocità di trasmissione indica la quantità di dati che possono essere trasferiti attraverso una connessione,
- Velocità di trasmissione dati in entrata e in uscita: in base alle proprie esigenze può essere conveniente spendere un po' di più per avere una connessione più veloce. Bisogna inoltre essere coscienti del fatto che la velocità indicata è quella massima teorica, mentre raramente viene specificata quella minima garantita.
- Limiti di tempo o di quantità di dati: oggi la maggior parte delle connessioni via cavo sono senza limiti né di tempo né di quantità di dati mentre per quelle di telefonia cellulare vengono imposti dei limiti alla quantità di dati. Generalmente se si scaricano dati in quantità superiore a quella prevista dal contratto, è previsto un pagamento consistente. È pertanto opportuno preventivare quanti dati potrebbero essere scaricati e, se la quantità prevista è elevata, preferire un servizio che ne fornisce di più anche se ha un costo maggiore.
- Costi: attualmente la concorrenza tra le varie compagnie telefoniche fa sì che i costi siano abbastanza allineati verso il basso, sia per ciò che riguarda le connessioni via cavo che per quelle mobili. Le reti senza fili sono sempre più diffuse, sia nelle scuole, che in ambiente domestico, ma anche in luoghi pubblici. Quando ci si connette a una rete è importante che venga garantita la sicurezza degli utenti e dei dati che vi transitano. In una rete cablata è abbastanza semplice il controllo degli accessi, mentre in una rete wireless il segnale è facilmente intercettabile da chiunque si trovi a breve distanza. Per rendersene conto, basta visualizzare, cliccando su seleziona una rete nel pannello delle impostazioni, il numero di reti Wi-Fi visibili dovunque. Per evitare che qualche malintenzionato possa intercettare i dati che transitano per una rete senza fili, fin dalla sua nascita il protocollo 802.11 prevede modalità di codifica dei dati. Inizialmente si usava lo standard WEP, che però in realtà non era così sicuro. In seguito sono stati implementati standard più sicuri: il WPA e il WPA2. Per verificare se una rete senza fili è protetta da cifratura dei dati, nell’icona che la identifica è visibile un lucchetto. Quando una rete senza fili è protetta, per poter accedere occorre selezionarla nel pannello Seleziona una rete; la rete chiede di inserire una password e, se verifica che è corretta, permette la connessione. Se si imposta una rete senza fili per esempio sul router di casa propria, è decisamente sconsigliabile lasciarla aperta, senza protezione. Infatti in tal modo chiunque vi si potrebbe connettere riducendone le prestazioni e facendone aumentare i costi, nel caso il piano tariffario fosse “a consumo”. Inoltre un malintenzionato potrebbe facilmente accedere ai dati in transito e anche a quelli presenti nei computer legittimamente connessi alla rete. Per proteggere una rete wireless, occorre impostare sul punto di accesso: a) lo standard di protezione, possibilmente Wpa2; b) la password di accesso, possibilmente una password sicura. È opportuno non connettersi a una rete senza fili non protetta a meno che non se ne conosca il proprietario e il motivo per cui non è stata impostata una protezione, anche se a volte può far comodo in mancanza di altre connessioni. Infatti una rete non protetta, trasmettendo in chiaro tutti i dati, permette di visualizzare i siti visitati nonché eventuali dati riservati trasmessi in chiaro, e facilita l'accesso al proprio computer. PROTEZIONE DEI DATI SU COMPUTER E DISPOSITIVI ELETTRONICI Una password, per essere sicura, deve rispondere a un certo numero di requisiti: a) deve essere abbastanza lunga, minimo 8 caratteri; b) non deve essere una parola facilmente individuabile; c) deve contenere caratteri maiuscoli e minuscoli, caratteri speciali e numeri. Inoltre è buona norma non comunicare la password a nessuno o scriverla in luoghi accessibili ad altri, non usare la stessa password per tutti i servizi che ne richiedono una e cambiarla con una certa frequenza. Un firewall è un componente di difesa di un computer o di una rete. Per un utente connesso a Internet si può considerare la rete divisa in due parti: una interna (LAN), al limite composta dal solo dispositivo dell’utente, e una esterna (WAN) che comprende l'intera Internet. In reti locali complesse può esistere una terza zona, definita con l'acronimo DMZ, zona demilitarizzata. Si tratta di una parte della rete locale accessibile da internet, per esempio un server web. Il firewall è un apparato di rete hardware o un software che gira su un computer, che monitora il traffico di rete e lo filtra in base a opportune regole che garantiscono la sicurezza di tutti i dati in entrata e in uscita, bloccando possibili attacchi dall’esterno, riducendo il rischio di accessi indesiderati dall'esterno, tipicamente da Internet, al proprio computer o alla propria rete locale. Il sistema operativo di un computer o i programmi possono facilmente essere reinstallati se il computer, per qualche motivo, si guasta e non funziona più, in
quanto è sempre possibile riutilizzare i supporti su cui erano stati memorizzati o scaricarli dalla rete. I propri dati, quelli creati dall'utente del computer e memorizzati su un supporto di archiviazione, in caso di guasto non recuperabile o di cancellazione involontaria degli stessi, o addirittura a causa di eventi catastrofici non possono essere recuperati, salvo in rari casi e a costi molto elevati, presso laboratori specializzati di recupero dati. In questi casi il lavoro di anni potrebbe essere distrutto in un attimo, pertanto è opportuno creare delle copie di sicurezza remote dei dati che possano essere facilmente recuperate in caso di necessità. Fino a qualche tempo fa le copie di sicurezza erano fatte, con notevoli costi, su supporto magnetico, ottico, mentre oggi è opportuno tenere una copia dei propri dati direttamente su un server remoto via Internet. Il sistema operativo che permette l'interazione dell'utente con il computer e i vari applicativi software sono molto complessi ed estremamente difficili da testare in tutti i loro dettagli prima del rilascio. Succede pertanto che alcuni piccoli problemi vengano individuati e risolti nel corso del tempo, anche grazie alle segnalazioni degli utenti. Non appena ciò avviene, vengono rilasciati degli aggiornamenti, che vanno a risolvere i problemi individuati. Tutti i sistemi operativi pertanto dispongono di sistemi di aggiornamento più o meno automatici, che comprendono anche la possibilità di aggiornare le applicazioni. Ubuntu dispone dell’applicazione Aggiornamenti Software, un programma che a intervalli regolari verifica se sono disponibili aggiornamenti del sistema operativo e dei programmi installati. In tal caso ne compare l'icona nel Launcher e viene chiesta all'utente l'autorizzazione a effettuare lo scaricamento dei pacchetti e la loro installazione, cosa altamente raccomandabile. Aggiornamenti Software possono essere avviati manualmente dalla Dashboard digitandone il nome o una sua parte. Cliccando su Verifica il programma controllerà eventuali possibili aggiornamenti. A questo punto sarà possibile scaricarli e installarli cliccando su Installa aggiornamenti. MALWARE Spesso si parla di virus informatici anche se sarebbe più corretto parlare di “malware”, cioè qualsiasi software creato al solo scopo di causare danni più o meno gravi al computer su cui viene eseguito, generalmente per trarne vantaggi. Esistono vari tipi di malware tra cui i più conosciuti sono: a) virus, è un software che è in grado d'infettare dei file eseguibili in modo da riprodursi facendo copie di sé stesso, e di diffondersi tramite internet oppure supporto rimovibili; b) worm, è una particolare categoria di malware in grado di autoreplicarsi. È simile ad un virus, ma a differenza di questo non necessita di legarsi ad altri eseguibili per diffondersi; c) cavalli di troia (trojan), è un tipo di malware che deve il suo nome al fatto che le sue funzionalità sono nascoste all'interno di un programma apparentemente utile; è dunque l'utente stesso che, installando ed eseguendo un certo programma, inconsapevolmente installa ed esegue anche il codice trojan nascosto al suo interno; d) programmi spia (spyware), è un software che raccoglie informazioni riguardanti l'attività online di un utente senza il suo consenso, trasmettendole tramite Internet ad un'organizzazione che le utilizzerà per trarne profitto, solitamente attraverso l'invio di pubblicità mirata. Esistono molti altri tipi di malware. I virus e il malware in genere tendono ad attaccare i computer con sistema operativo Windows per vari motivi: è il sistema operativo più diffuso, gli utenti Windows sono generalmente meno competenti e quindi meno in grado di difendersi, il sistema operativo Windows è strutturalmente meno sicuro dei concorrenti. I virus e altri malware possono infettare i computer e dispositivi mobili in vari modi. Il più diffuso è da parecchi anni internet attraverso l'accesso a determinati siti web infetti e per mezzo della posta elettronica, in particolare gli allegati costituiti da file eseguibili o contenenti codice eseguibile. Per un certo si è vista una certa diffusione di virus e altro malware che ha la tendenza a diffondersi attraverso memorie rimovibili sfruttando la funzione di autorun. Anche i software di messaggistica istantanea, sono diventati un mezzo di diffusione dei virus. Il problema del malware non è così diffuso in Linux per i seguenti motivi: a) il software viene normalmente installato da repository controllati; b) un’applicazione per essere eseguibile deve essere espressamente autorizzata dall’amministratore del sistema. ClamTk, una volta installato, si avvia dalla Dashboard digitandone il nome o una sua parte. Ha un aspetto davvero essenziale, con le icone dei comandi suddivise in quattro categorie. Il programma segnala se le definizioni dei virus, per mezzo delle quali il programma è in grado di rilevarli, sono aggiornate in modo che ciò venga fatto manualmente o impostando l’aggiornamento automatico con Aggiorna l’assistente. Per