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concetto di amicizia, Dispense di Filosofia

amicizia e fraternità da donare ai fratelli

Tipologia: Dispense

Pre 2010

Caricato il 22/02/2025

pier-filippo
pier-filippo 🇮🇹

34 documenti

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Il primo modo di chiedere fraternità è darla. Comportarsi, dunque, come fratelli tra fratelli, in
famiglia, sebbene le persone siano incapaci dello stesso comportamento. Così cambiamo:
umiliandoci. Con sacrificio. Così sconfiggiamo noi stessi. Amica mia, sii più impermeabile alle
parole altrui e tieni care quelle di chi sai che ti vuol bene. Anche questa è una bella vittoria su se
stessi.
Non darti pena di parole e gesti sbagliati. Non lasciarti influenzare dagli atteggiamenti sbagliati dei
fratelli. Anche così vincerai la tua poca autostima. Tieni care le parole che sono espresse con amore
da chi ti vuole bene e dai meno peso a quelle espresse con giudizio. Le cose che ti formano, come
persona e come cristiana, trattienile. Le altre, lasciale andare. Anche tu devi vincere questa disistima
che ti attribuisci e che lasci ti tocchi.
Nulla. Il mio è un suggerimento d’amore.
Vedi che la tua prima impressione è quella d’esser messa in croce? Eppure sai bene che parlo per
amore e con amore
Ormai conosci le mie ragioni. Che sono perennemente per il bene. Vai oltre, Chiara. Lascia che chi
è avvezzo al giudizio faccia la sua strada e abbia il suo tempo per imparare. Esprimiti liberamente e
non sentirti giudicata a priori. Sii fraterna così da avere fraternità da chi sa darla. Gli altri dovranno
tutti imparare, prima o dopo. Vinci i tuoi timori
Va bene. Il mio è solo il desiderio di vederti più solida davanti alle accuse, alle dicerie, agli errori
dei fratelli. Il desiderio, insomma, che tu ti voglia bene e ti senta libera di esprimerti, nonostante gli
errori di pochi. Qui sei molto amata.
Sopporta. Vedi quando Dio ci dice di non confidare nell’uomo? Quando ci ricorda che Lui solo è
roccia salda e le sue promesse sono eterne? Chiara, questa non è una comunità di perfetti, ma di
miserabili che cercano d’imparare la via. Tentano, a fatica, di calpestare le orme di Cristo. Impara a
tollerare che non si sia capaci, ancora, di dispensare amore. E fai del tuo meglio per dispensarlo. Se
dovessimo fermarci per tutte le volte che una parola di correzione o un insegnamento non sono stati
accolti con favore, umiltà e gioia non ci sarebbe più dialogo. Il mio consiglio: vinci la tua disistima
esprimendoti e lascia che siano le parole espresse con amore a toccarti, non i giudizi e le critiche
gratuite o malevole. Non pretendere che non ci sia giudizio o ipocrisia fra noi. Come ho detto:
siamo un gruppo di perdonati chiamati a redimerci imparando, non una comunità di perfetti. La
verità ti fa libera. La verità è Cristo. Sii libera. Tu conosci Cristo e il suo amore. Affrancati dalla
pretesa di avere il nostro, che siamo fallibili. E dispensa quello che ricevi da Lui. Insegnerai a tutti
un modo migliore per volersi bene. E a te stessa che il giudizio dell’uomo non pesa, non conta.
Sono certo che tu sappia riconoscere le parole che ti vengono donate per farti migliore e agevolarti
il cammino. Delle altre, ti prego, non curarti più con tanta attenzione.
Ecco. Perfetto. Saper trattenere quanto ci è utile per vincere noi stessi alla luce di Cristo
LA PREGHIERA DI UN INSICURO
Ogni bivio mi mette a disagio:
quale sarà la strada giusta?
Come la dovrò percorrere?
In fretta oppure lentamente?
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Il primo modo di chiedere fraternità è darla. Comportarsi, dunque, come fratelli tra fratelli, in famiglia, sebbene le persone siano incapaci dello stesso comportamento. Così cambiamo: umiliandoci. Con sacrificio. Così sconfiggiamo noi stessi. Amica mia, sii più impermeabile alle parole altrui e tieni care quelle di chi sai che ti vuol bene. Anche questa è una bella vittoria su se stessi. Non darti pena di parole e gesti sbagliati. Non lasciarti influenzare dagli atteggiamenti sbagliati dei fratelli. Anche così vincerai la tua poca autostima. Tieni care le parole che sono espresse con amore da chi ti vuole bene e dai meno peso a quelle espresse con giudizio. Le cose che ti formano, come persona e come cristiana, trattienile. Le altre, lasciale andare. Anche tu devi vincere questa disistima che ti attribuisci e che lasci ti tocchi. Nulla. Il mio è un suggerimento d’amore. Vedi che la tua prima impressione è quella d’esser messa in croce? Eppure sai bene che parlo per amore e con amore Ormai conosci le mie ragioni. Che sono perennemente per il bene. Vai oltre, Chiara. Lascia che chi è avvezzo al giudizio faccia la sua strada e abbia il suo tempo per imparare. Esprimiti liberamente e non sentirti giudicata a priori. Sii fraterna così da avere fraternità da chi sa darla. Gli altri dovranno tutti imparare, prima o dopo. Vinci i tuoi timori Va bene. Il mio è solo il desiderio di vederti più solida davanti alle accuse, alle dicerie, agli errori dei fratelli. Il desiderio, insomma, che tu ti voglia bene e ti senta libera di esprimerti, nonostante gli errori di pochi. Qui sei molto amata. Sopporta. Vedi quando Dio ci dice di non confidare nell’uomo? Quando ci ricorda che Lui solo è roccia salda e le sue promesse sono eterne? Chiara, questa non è una comunità di perfetti, ma di miserabili che cercano d’imparare la via. Tentano, a fatica, di calpestare le orme di Cristo. Impara a tollerare che non si sia capaci, ancora, di dispensare amore. E fai del tuo meglio per dispensarlo. Se dovessimo fermarci per tutte le volte che una parola di correzione o un insegnamento non sono stati accolti con favore, umiltà e gioia non ci sarebbe più dialogo. Il mio consiglio: vinci la tua disistima esprimendoti e lascia che siano le parole espresse con amore a toccarti, non i giudizi e le critiche gratuite o malevole. Non pretendere che non ci sia giudizio o ipocrisia fra noi. Come ho detto: siamo un gruppo di perdonati chiamati a redimerci imparando, non una comunità di perfetti. La verità ti fa libera. La verità è Cristo. Sii libera. Tu conosci Cristo e il suo amore. Affrancati dalla pretesa di avere il nostro, che siamo fallibili. E dispensa quello che ricevi da Lui. Insegnerai a tutti un modo migliore per volersi bene. E a te stessa che il giudizio dell’uomo non pesa, non conta. Sono certo che tu sappia riconoscere le parole che ti vengono donate per farti migliore e agevolarti il cammino. Delle altre, ti prego, non curarti più con tanta attenzione. Ecco. Perfetto. Saper trattenere quanto ci è utile per vincere noi stessi alla luce di Cristo LA PREGHIERA DI UN INSICURO Ogni bivio mi mette a disagio: quale sarà la strada giusta? Come la dovrò percorrere? In fretta oppure lentamente?

Da solo o in compagnia? E se in compagnia: con chi? Ogni decisione è un peso, ogni scelta mi lascia il dubbio di aver commesso un errore. E quindi spesso non scelgo, resto ai margini chiedendomi se anche restare ai margini non sia forse una scelta sbagliata. Ho paura e vorrei spiccare il volo. Mi butto e poi vorrei tornare indietro. Anche la fede talvolta vacilla. Per questo motivo, Santo Spirito, ti chiedo il dono del consiglio. Nelle cose piccole e in quelle grandi, riempi questo vuoto della mia anima. Suggeriscimi la giusta via. Suggeriscimi la giusta vita.