



Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Il processo di acquisizione di una lingua, sottolineando l'importanza della consapevolezza linguistica (cl) nel percorso di apprendimento. Vengono discussi i diversi approcci all'acquisizione linguistica, dalla spontaneità dell'apprendimento della lingua madre all'apprendimento strutturato di una lingua straniera. La cl è presentata come un elemento chiave, che permette di comprendere il funzionamento della lingua e di sviluppare una competenza comunicativa efficace, anche in una l2 o ls. Inoltre, il documento analizza il ruolo della valutazione nell'acquisizione linguistica, evidenziando come essa possa diventare uno strumento di comunicazione e di responsabilizzazione dello studente. Infine, vengono esaminati i concetti di politica linguistica e pianificazione linguistica, con particolare attenzione al corpus planning, allo status planning e all'acquisition planning, e il loro impatto sull'educazione linguistica.
Tipologia: Appunti
1 / 5
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!




Il processo di acquisizione di una lingua può avvenire secondo tre percorsi:
La consapevolezza linguistica ha quindi forti ricadute in termini di competenza grammaticale così intesa e può diventare uno strumento per riequilibrare approcci incentrati su un comunicativismo spinto e forzato. Nei percorsi di insegnamento linguistico, un ruolo imprescindibile la gioca la valutazione che non solo sta alla base delle certificazioni diventate sempre più indispensabili, ma dovrebbe costruire parte integrante del processo di acquisizione. Affinché tutto ciò possa accadere, è necessario che il docente condivida con gli apprendenti i criteri di valutazione. È indispensabile che nello sviluppo della CL uno spazio significativo sia dedicato alla consapevolezza di ciò che verrà valutato e come verrà valutato. In questo modo, ci saranno ricadute positive anche sul piano motivazionale. In tal senso, si può parlare di binomio motivazione – valutazione. Molto spesso la valutazione è considerata come un momento a sé stante nell’organizzazione didattica, un punto d’arrivo a cui è obbligatorio giungere per ottenere e fornire un resoconto dei risultati conseguiti. Docenti e discenti percepiscono il momento della verifica come una forzatura, una sorta di passaggio obbligato per poter procedere con il percorso formativo. La valutazione, invece, è un potente mezzo di comunicazione, che può definirsi tale grazie alle opportunità di riscontro sui processi di insegnamento/apprendimento che si possono ricavare, aprendo così un canale di scambio privilegiato tra i protagonisti del percorso formativo. Far comprendere la funzionalità della valutazione agli studenti, permette di:
o di collettività relativi all’uso di una certa lingua, e dall’altro nella promozione sociale di quella lingua, tesa a rafforzare i domini di impiego e ad aumentarne il numero di parlanti, oltre che il prestigio. Per quanto la distinzione tra corpus e status planning sia molto utile, i confini tra le due non sono sempre netti e precisi e le sfumature e le compenetrazioni sono frequenti e numerose. Le finalità dell’intervento di politica linguistica sono di diverso genere:
Ius linguarum : neologismo a metà tra la linguistica e il diritto inteso nel senso più del vasto termine. Esso va inteso da un lato come il diritto/dovere per ciascun individuo di preservare la propria lingua materna, non tanto e non solo per ovvie ragioni comunicative, ma soprattutto per conservare la propria identità originaria.