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Contabilità: Valori Numerari, Costituzione di Società e Operazioni Finanziarie - Prof. Cen, Sintesi del corso di Economia Aziendale

Un'introduzione ai concetti fondamentali della contabilità, con particolare attenzione alla distinzione tra valori numerari e non numerari. Esplora la costituzione di società, le operazioni finanziarie e le scritture contabili associate. Il documento include esempi pratici e illustra le principali voci del bilancio e del conto economico.

Tipologia: Sintesi del corso

2024/2025

Caricato il 09/02/2025

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giusy-claudia-palazzolo 🇮🇹

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La contabilità è un’attività di rilevazione. Fondamentale per un’azienda, per gli
eventi economici.
Quali sono le transazioni fondamentali da rilevare in contabilità?
L’acquisto e la vendita.
Debiti, crediti e incassi sono sempre operazioni derivate.
Prima azione da contabilizzare: l’acquisto
Seconda azione da contabilizzare: la vendita, con la corrispettiva entrata.
Quando si assume un dipendente si può rilevare lo stipendio, la retribuzione da
dargli.
Il bilancio serve a fornire informazioni verso l’esterno, il bilancio viene letto dai
creditori e gli investitori… i creditori verificano la solidità dell’azienda, gli
investitori verificano la capacità dell’azienda di durare nel tempo.
L’equilibrio generale dell’azienda è dato dagli aspetti monetari, economici e
patrimoniali. L’equilibrio generale si mantiene anche se uno di questi sia
leggermente sfasato (per un periodo di tempo non troppo lungo).
Se si comparassero due aziende che hanno lo stesso utile, potremmo dire che
sono uguali, ma non è così… per verificare dove conviene investire tra due
aziende con medesimo utile, si deve verificare come tale reddito si è ottenuto.
Plus valenza= reddito ottenuto dalla vendita di un immobile.
Gli interessi attivi sono un elemento di discordia, perché c’è chi li identifica
nell’area finanziaria, ma vanno identificati nell’area accessoria, sono generati
dai mutui.
I contributi rientrano nell’aspetto monetario non appena versati.
Aspetto patrimoniale
I crediti commerciali= i crediti v/clienti
Debiti commerciali= debiti v/ fornitori, a breve termine
Patrimonio netto (mezzi propri) = seconda voce delle passività dello stato
patrimoniale
PN= capitale sociale, riserve (accantonamenti di capitale)
Utile può essere usato per remunerare i soci e per auto-finanziamento.
Se l’azienda ha un utile di 1.000, un capitale sociale di 20.000, e un patrimonio
netto di 8.000 e cassa 300.
Quando l’azienda può distribuire ai soci? Quando si ha un utile.
L’utile è la ricchezza generata dall’azienda ma non è tutto cassa.
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La contabilità è un’attività di rilevazione. Fondamentale per un’azienda, per gli eventi economici. Quali sono le transazioni fondamentali da rilevare in contabilità? L’acquisto e la vendita. Debiti, crediti e incassi sono sempre operazioni derivate. Prima azione da contabilizzare: l’acquisto Seconda azione da contabilizzare: la vendita, con la corrispettiva entrata. Quando si assume un dipendente si può rilevare lo stipendio, la retribuzione da dargli. Il bilancio serve a fornire informazioni verso l’esterno, il bilancio viene letto dai creditori e gli investitori… i creditori verificano la solidità dell’azienda, gli investitori verificano la capacità dell’azienda di durare nel tempo. L’equilibrio generale dell’azienda è dato dagli aspetti monetari, economici e patrimoniali. L’equilibrio generale si mantiene anche se uno di questi sia leggermente sfasato (per un periodo di tempo non troppo lungo). Se si comparassero due aziende che hanno lo stesso utile, potremmo dire che sono uguali, ma non è così… per verificare dove conviene investire tra due aziende con medesimo utile, si deve verificare come tale reddito si è ottenuto. Plus valenza= reddito ottenuto dalla vendita di un immobile. Gli interessi attivi sono un elemento di discordia, perché c’è chi li identifica nell’area finanziaria, ma vanno identificati nell’area accessoria, sono generati dai mutui. I contributi rientrano nell’aspetto monetario non appena versati. Aspetto patrimoniale I crediti commerciali= i crediti v/clienti Debiti commerciali= debiti v/ fornitori, a breve termine Patrimonio netto (mezzi propri) = seconda voce delle passività dello stato patrimoniale PN= capitale sociale, riserve (accantonamenti di capitale) Utile può essere usato per remunerare i soci e per auto-finanziamento. Se l’azienda ha un utile di 1.000, un capitale sociale di 20.000, e un patrimonio netto di 8.000 e cassa 300. Quando l’azienda può distribuire ai soci? Quando si ha un utile. L’utile è la ricchezza generata dall’azienda ma non è tutto cassa.

L’ammontare massimo distribuibile ai soci è l’ammontare cassa, ma se la cassa è inferiore all’utile, si può rimandare la distribuzione con l’utile a nuovo. Qual è il collegamento con il rendiconto finanziario? Lezione 14/11/ Il valore di un’azienda si vede dal patrimonio netto. Le competenze dei dipendenti all’interno dell’azienda, è un valore non contabilizzabile, non numerario, così come la fidelizzazione dei clienti, la lista dei clienti… sono elementi che consentono all’azienda di acquisire valore ma non fanno parte del bilancio. STATO PATRIMONIALE ATTIVITA’ IMMOBILIZZAZIONI Immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie. ATTIVO CIRCOLANTE Dopo le immobilizzazioni abbiamo le partecipazioni (le partecipazioni di controllo su altre aziende, può essere definita partecipazione strategica ed essere inclusa nelle immobilizzazioni). Dopo abbiamo le rimanenze. I crediti che sono nell’attivo circolante sono i crediti che vanno tra il momento della vendita e il momento del pagamento (CREDITI V/CLIENTI). Se la pubblica amministrazione è cliente dell’azienda, sicuramente l’azienda avrà tanti CREDITI V/CLIENTI. Poi abbiamo crediti di rinnovamento, banca c/c e cassa. STATO PATRIMONIALE PASSIVITA’ Abbiamo debiti verso fornitori e debiti di finanziamento. Patrimonio netto (rappresenta la vera ricchezza generata dall’azienda) = capitale sociale, riserve e utile/perdita. Il capitale sociale è il capitale versato dagli investitori all’atto della costituzione aziendale, quando l’azienda nasce. Tutti i conferimenti successivi non entrano nel capitale sociale ma nel patrimonio netto, quindi li troviamo nelle riserve. CONTO ECONOMICO Contiene costi (oneri sostenuti da un’azienda per acquisire fattori produttivi) e ricavi (proventi). Dal conto economico si trae l’utile o la perdita che rappresentano il reddito dell’azienda.

Gli elementi da tenere in considerazione sono quelli del ciclo reddituale. L’acquisto dei fattori produttivi, quando viene rilevato? È necessario avere un documento contabile a riprova dell’acquisto, come la fattura, quando l’azienda riceve la fattura può contabilizzare l’acquisto… chi vende, può contabilizzare quando emette la fattura. Non rileva il momento del pagamento La redazione del bilancio deve essere svolta nel rispetto del principio di competenza economica , in base al quale: -i componenti positivi di reddito (i ricavi) devono essere imputati all’esercizio in cui sono realizzati. -i componenti negativi di reddito devono essere attribuiti all’esercizio in cui si realizzano i correlati componenti positivi. Nella competenza contabile, se il documento che rileva è la fattura, viene rilevata quando viene emessa. nella competenza economica il momento del rilevamento è il momento in cui la merce viene consegnata. I ricavi possono dirsi realizzati quando è avvenuta la consegna. Interessi passivi (costi del conto economico) = costo che l’azienda paga per il finanziamento. La banca ha diritto a ricevere il ritorno del capitale, ma essendo anche essa un’azienda a scopo di lucro, trae profitto dal costo che la controparte paga per il servizio prestato. Rimanenze finali (ricavi del conto economico) =assestiamo i costi tramite le rimanenze per le materie prime. Per rettificare n costo non possiamo cancellare ma dobbiamo inserire un componente attivo di reddito (ricavo). Le rimanenze all’anno successivo si azzerano perché ci permettono di ottenere quelli che saranno i futuri ricavi. Ma le rimanenze restano nell’attivo dello stato patrimoniale nella voce “magazzino”. Il capitale sociale non può mai scendere al di sotto del valore versato dai soci. L’unico elemento di stato patrimoniale/conto economico che ci fa vedere quanto denaro possiede l’azienda è la CASSA e BANCA C/C (conto corrente bancario). In Italia usiamo il sistema reddituale perché il fruitore di sistema è la banca e si va quindi a verificare che sia un’azienda che produce ripetutamente reddito. Output/input è una parte teorica che troviamo sul libro (non chiesta all’esame). LEZIONE 15/11/

L’unità di misura dei valori che riveliamo è la moneta, la moneta prescelta (la moneta che viene utilizzata nel paese in cui la società ha sede), si chiama moneta di conto. La distinzione tra valori monetari e valori non monetari è necessaria al fine di comprendere dove mettere le rilevazioni nel libro giornale. Cos’è la rilevazione monetaria? Il pagamento, quindi i valori monetari sono tutti quelli connessi all’entrata o all’uscita di denaro in cassa. Tutte le transazioni che rilevano conti numerari si muovono segno più/meno. I valori non numerari (detti economici) sono connessi con l’oggetto della negoziazione. I valori numerari si distinguono in: certi (l’effettivo pagamento, che vediamo in casa e c/c bancari), assimilati che nascono nel momento tra la vendita e il pagamento (crediti e debiti di regolamento in moneta di conto), presunti (crediti e debiti in valuta estera) I valori non numerari/economici si distinguono in: variazioni d’esercizio (costi e ricavi d’esercizio), investimenti (impianti, macchinari, marchi), debiti e crediti non numerari (crediti e debiti finanziari), valori di capitale netto (capitale sociale, riserve). Interesse passivo=costo, interesse attivo=ricavo. I valori numerari sono bifase: si muovono con segno positivo a sinistra e con segno negativo a destra. I valori non numerari sono conti monofase. ESEMPIO MASTRINI Prodotti finiti=1000 pagamento 6 mesi 1/ Dare avere Costi ricavi 1000 D credito A 1000 1/ D banca C/C A

banca e cassa sono equivalenti. IL LIBRO GIORNALE Il linguaggio contabile non è mai cambiato nel tempo ed è un linguaggio tecnico. L’IVA= imposta sul valore aggiunto È un’imposta indiretta perché grava sempre sul consumatore finale ma non viene pagata direttamente da quest’ultimo. Per il pagamento lo stato si avvale di un intermediario, ovvero il sostituto di imposta. Acquisto beni e servizi dal fornitore= al ricevimento della fattura sorge un credito. Vendo beni e servizi al consumatore finale= all’emissione della fattura sorge un debito. Periodicamente l’azienda regola i propri rapporti con l’Erario (stato) versando all’Erario la differenza tra l’IVA a credito e l’IVA a debito. ESEMPIO Vendo prodotti finiti=1000 +22% 1000x22:100= Dare prodotti finiti Avere 1000(ricavo) Credito v/clienti 1220 IVA a debito 220 LEZIONE 21/11/ La costituzione della società è la prima operazione che si rileva nella situazione contabile, il cc prevede una serie di obblighi formali come quello che l’atto costitutivo fa firmato davanti ad un Notaio. I soci devono sottoscrivere l’intero capitale sociale ed impegnarsi ad esercitare il conferimento del 25%.

Come rileviamo l’operazione di costituzione della società? (ovviamente in questo caso non si ha una situazione patrimoniale iniziale). LIBRO MASTRO Capitale sociale dare | avere

Azionisti c/sottoscrizione Dare | avere

Il conto “azionisti c/sottoscrizione” rappresenta il credito che la società vanta nei confronti dei soci sottoscrittori. Il capitale sociale è una parte del valore dell’azienda, non il totale valore. Capitale sociale I.V.= interamente versato. L’apporto di denaro, almeno il 25% deve essere versato immediatamente, il restante 75% può essere apportato anche. CASO A= cosa succede nel momento in cui viene apportato il capitale? Azionisti c/sottoscrizione D | A

Banche c/c vincolanti D | A

Banche c/c vincolanti= nel momento in cui il notaio fa nascere la società e perde un po' di tempo, i soldi di capitale versato vanno a finire/vengono bloccati nel conto corrente bancario vincolato. CASO B= versamento del 25% MASTRO Azionisti c/sottoscrizione (SP) D | A

Banche c/c vincolanti (SP)

ES: costituzione mediante apporto di un impianto del valore di 2.500 e mediante versamento di 7.500 in denaro. Azionisti c./sottoscriz. (SP) Capitale sociale (SP) 10.0000 | | 10. All’atto del conferimento dell’impianto: Impianti (SP) Azionisti c/sottoscrizione (SP) 2500 | | 2500 Contestualmente, almeno il 25% dell’apporto in denaro deve essere versato (7.500x25%= 1.875) (all’esame non viene specificata questa cosa, ma è una regola generale da ricordare) Banche c/c vincolanti Azionisti c/sottoscrizione (SP) 1875 | | 1875 La contabilità da rilevare è esclusivamente quella dell’anno in corso. LE OPERAZIONI DI FINANZIAMENTO Sono quelle operazioni che consentono all’azienda di reperire risorse finanziare per svolgere la loro attività. Sono tutte quelle operazioni che hanno come elemento originario un debito. Le operazioni di finanziamento “strutturali” intendono quelle di lungo periodo. I debiti finanziari= debiti verso istituti di credito (debito finanziario con la banca) Il finanziamento da parte dei soci= i soci possono finanziare l’azienda tramite l’immissione all’interno di una certa quantità di denaro prestabilito

contrattualmente, e con l’obbligo di restituzione del capitale + interessi. Questo non ha a che fare con il capitale conferito alla costituzione della società. I mutui passivi= rientrano nella più ampia categoria dei debiti finanziari, ma si distinguono perché i mutui prevedono delle garanzie reali o personali che sottostanno al mutuo. I prestiti obbligazionari= possiamo trovarli anche nell’attivo del SP perché l’azienda potrebbe anche investirci. Il sottoscrittore dell’obbligazione non è l’azienda che emette i titoli. Ci sono tre tipologie: alla pari, sotto la pari, sopra la pari. Debiti finanziari= sono debiti non numerari Tutte le operazioni di finanziamento generano come prima cosa UN DEBITO. (ESEMPIO NELLE SLIDE) Lezione 22/11/ MUTUO Il mutuo è un debito finanziario che presenta un costo inferiore rispetto al finanziamento a lungo termine, perché la banca è in grado di rivalersi sulla garanzia. Esempio slide Erogazione mutuo: mutui passivi (SP) banche c/c (SP) | 150.000 150.000| L’EMISSIONE DI PRESTITI OBBLIGAZIONARI Significa creare un certo numero di obbligazioni, un numero di titoli di debito da immettere sul mercato affinché alcuni investitori possano investire e l’azienda ottiene un finanziamento. I sottoscrittori del prestito obbligazionario hanno diritto: -al rimborso del capitale prestato all’azienda per un importo pari al valore nominale del prestito;

Obbligazionisti c/interessi (SP) 500 | 500 Al rimborso della quota capitale: obbligazioni estratte (SP) banche c/c (SP) prestiti obbligazionari (SP) 2.000 | 2.000 | 2.000 2. | Obbligazioni estratte è la contro partita di prestiti obbligazionari. Lezione 28/11/ Le immobilizzazioni possono essere materiali ed immateriali. le immobilizzazioni finanziarie sono solo i titoli/le quote delle altre aziende acquistate per detenerle in azienda a lungo termine. La prima cosa da contabilizzare è l’acquisto sul mercato dell’immobilizzazione. Libro mastro Impianti (SP) Erario c/iva Debiti v/fornitori 5.000| 1.100 | | 6. L’ammortamento è il procedimento tecnico-contabile mediante il quale il costo d’acquisto di un’immobilizzazione viene ripartito tra gli esercizi della sua vita utile. Il processo di ammortamento termina quando il fondo ammortamento copre il valore di iscrizione (costo) del bene. VALORE NETTO CONTABILE= costo storico- fondo ammortamento Il piano d’ammortamento ha un impatto diretto sul reddito d’esercizio. La contropartita del costo ammortamento è il fondo ammortamento che andrà in avere, e rappresenta la riduzione del valore del bene a seguito del suo utilizzo. La perdita di valore è l’ennesima congettura, capisco quanto valore perde in base al costo (se quest’anno il costo è 100, la perdita di valore è 100).

Il valore netto contabile è fondamentale per capire se si può fare la vendita. Macchin. (SP) deb V/fornitori (SP) 500 | | 500 Amm.to (CE) f.do amm.to (SP) 100 | | 100 Il costo di collaudo fa parte degli oneri accessori. In caso di vendita di un’immobilizzazione, alla data di cessione, occorre confrontare IL PREZZO DI DISMISSIONE (CESSIONE) con il VALORE NETTO CONTABILE. Si possono verificare: -plusvalenza (componente positivo di reddito) se prezzo di dismissione> VNC; -minusvalenza (componente negativo di reddito) se prezzo di dismissione<VNC. Vendita di un automezzo (immobilizzazione) Automezzo | 10.000 (amm.to fino a quel momento) Crediti 15.000| ESERCITAZIONE 2 e) Erogazione di finanziamento bancario di 200.000 euro Banca c/c finanziamenti passivi 200.000| | 200. Libro giornale f) Affitto passivo di 8.000 euro Banca c/c affitto passivo