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Contabilità e Bilancio: Bilancio Consolidato - Materiale Didattico, Dispense di Contabilità Aziendale

questo file mostra come eseguire il bilancio consolidato

Tipologia: Dispense

2019/2020

Caricato il 07/01/2020

stefanocr7
stefanocr7 🇮🇹

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Scarica Contabilità e Bilancio: Bilancio Consolidato - Materiale Didattico e più Dispense in PDF di Contabilità Aziendale solo su Docsity!

Materiale didattico dell’insegnamento di

Contabilità e Bilancio

PARTE TERZA

Bilancio consolidato

A.A. 2016-

Indice

 Aggregati e gruppi aziendali: le funzioni del bilancio consolidato

 Aggregati e gruppi aziendali: un esempio – il gruppo CIR

 Profili normativi – principi contabili internazionali

 Profili normativi – normativa nazionale

 La prevalenza applicativa dei principi contabili internazionali

 La struttura del bilancio consoliato

 Le operazioni di pre-consolidamento

 Le operazioni di consolidamento: l’eliminazione della partecipazione

 Le operazioni di consolidamento: l’eliminazione della partite infragruppo

 Le operazioni di consolidamento: l’eliminazione degli utili/perdite infragruppo

 Le operazioni di consolidamento: l’eliminazione degli effetti delle vendite di

immobilizzazioni infragruppo

 Le operazioni di consolidamento: l’eliminazione dei dividendi infragruppo

 La determinazione del risultato netto di esercizio di pertinenza di terzi

 Esercizi di riepilogo

 Domande di riepilogo

 Un gruppo aziendale è un aggregato di imprese che si

presenta come unità economica, nella quale l’insieme

delle società partecipanti è amministrato su basi uniformi

(o direzione unica), in funzione dell’interesse del gruppo

unitariamente inteso.

 In un gruppo aziendale :

 le imprese del gruppo sono giuridicamente distinte;

 le imprese del gruppo sono sottoposte al controllo

(influenza dominante) dello stesso soggetto

economico;

 c’è una relazione tra le imprese del gruppo,

generalmente formalizzata attraverso la detenzione di

capitale di rischio (partecipazioni).

Aggregati e gruppi aziendali: le funzioni del bilancio

consolidato

Aggregati e gruppi aziendali: le funzioni del bilancio

consolidato

 I singoli bilanci delle imprese appartenenti al gruppo non sono

sufficienti a dare rappresentazione della situazione patrimoniale

del gruppo, delle potenzialità del gruppo di generare reddito,

delle dinamiche finanziarie del gruppo stesso.

 A ciò sopperisce un ulteriore strumento informativo, che si

affianca ai bilanci delle singole aziende: il bilancio consolidato

di gruppo , che illustra la situazione patrimoniale, finanziaria ed

il risultato economico di un gruppo di imprese.

 In particolare, la funzione informativa del bilancio consolidato è

diretta a:

 superare le carenze informative dei bilanci individuali in

contesti caratterizzati dall’unitarietà del governo economico;

 evidenziare le sole operazioni con i terzi, elidendo gli

elementi patrimoniali e reddituali infra- gruppo.

Aggregati e gruppi aziendali: le funzioni del bilancio

consolidato

 Il bilancio consolidato, peraltro, ha dei limiti:

 non sostituisce affatto l’informativa nei bilanci delle

singole imprese del gruppo, ma la integra;

 la modalità con cui è redatto e la sua «logica di fondo»

portano a mostrare il gruppo come una unità, dando

rilevanza alle sole operazioni con i terzi ed

«eliminando» le operazioni infragruppo; ciò comporta

che il bilancio consolidato non è uno strumento utile per

comprendere i rapporti «interni» al gruppo.

 Il bilancio consolidato è invece indispensabile per

comprendere i rapporti che il gruppo, nel suo insieme,

intrattiene con il contesto esterno di riferimento.

Aggregati e gruppi aziendali: un esempio – il gruppo CIR

 Prendiamo ad esempio il gruppo CIR, ed analizziamo il bilancio consolidato ed il

bilancio della capogruppo al 31 dicembre 2012.

 Il gruppo CIR è articolato su quattro settori di attività, che spaziano dall’editoria

all’energia al settore health & care alla componentistica per auto, come segue:

 Notiamo che le società a capo dei singoli settori d’attività sono «controllate»

dalla holding (approfondiremo poi in dettaglio il concetto di controllo) ed hanno

anche dei soci di minoranza.

 Come è strutturato il bilancio consolidato? Come si differenzia dal bilancio di

esercizio della holding?

CIR

SORGENIA

(Energia)

ESPRESSO

(Media)

SOGEFI

(Componentistica

per automobili)

KOS

(Sanità)

PASSIVO

CONTO ECONOMICO
 - al 31.12. Bilancio Consolidato - al 31.12. Bilancio Separato 
  • Immobilizzazioni immateriali 1.501.522
  • Immobilizzazioni materiali 2.367.626 2.
  • Investimento immobiliari 22.541 16.
  • Partecipazioni in società valutate a PN 353.070
  • Altre partecipazioni 5.580
  • Partecipazioni 0 1.192.
  • Altri crediti / Crediti diversi 249.048 320.
  • Titoli 111.244
  • Imposte differite 260.169 5.
  • Totale attivo non corrente 4.870.800 1.536.
  • Rimanenze 170.757
  • Lavori in corso su ordinazione 42.258
  • Crediti commerciali 1.447.833
  • Altri crediti / Crediti diversi 306.700 40.
  • Crediti finanziari 35.489
  • Titoli 410.343 2.
  • Altre attività finanziarie disponibili per la vendita 105.473
  • Disponibilità liquide 666.153 290.
  • Attività destinate alla dismissione 34.444
  • Totale attivo corrente 3.219.450 333.
  • TOTALE ATTIVO 8.090.250 1.870.
    • Fonte: Bilancio consolidato CIR Aggregati e gruppi aziendali: un esempio – il gruppo CIR
      • al 31.12. Bilancio Consolidato
        • al 31.12. Bilancio Separato
  • Capitale emesso 396.670 396.
  • (meno azioni proprie) -24.995 -24.
  • Capitale sociale 371.675 371.
  • Riserve 279.958 359.
  • Utili (perdite) parteti a nuovo 754.430 199.
  • Utile (perdita) dell’esercizio -35.065 7.
  • PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 1.742.673
  • Patrimonio netto di terzi 959.035
  • PATRIMONIO NETTO 2.701.708 1.310.
  • Prestiti obbligazionari 496.319 297.
  • Altri debiti finanziari 2.303.836
  • Altri debiti 2.888
  • Imposte differite 181.860
  • Fondi per il personale 128.523 1.
  • Fondi per rischi ed oneri 93.425
  • Totale passivo non corrente 3.206.851 299.
  • Banche c/c passivi 165.850
  • Prestiti obbligazionari 4.354
  • Altri debiti finanziari 751.496 564.
  • Debiti commerciali 1.192.436
  • Altri debiti 352.069 35.
  • Fondo per rischi ed oneri 104.717 32.
  • Passività destinate alla dismissione
  • Totale passivo corrente 2.571.306 632.
  • TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 8.090.250 1.870.
    • Fonte: Bilancio consolidato CIR Aggregati e gruppi aziendali: un esempio – il gruppo CIR
      • al 31.12. Bilancio Consolidato
        • al 31.12. Bilancio Separato
  • Ricavi commerciali 5.062.978 6.
  • Variazione delle rimanenze 9.099
  • Costi per acquisto di beni -3.073.901
  • Costi per servizi -827.688 -7.
  • Costi del personale -744.942 -9.
  • Altri proventi operativi 172.500
  • Altri costi operativi -253.427 -2.
  • Rettifiche di valore delle partecipazioni a PN -36.534
  • Ammortamenti e svalutazioni -247.750 -
  • EBIT (Utile prima delle comp. finanziarie e imposte) 60.335 -13.
  • Proventi finanziari 68.192 15.
  • Oneri finanziari -193.306 -32.
  • Dividendi 403 34.
  • Proventi da negoziazione titoli 21.983
  • Oneri da negoziazione titoli -11.713
  • Rettifiche di valore di attività finanziarie 8.925 -2.
  • UTILE (PERDITA) PRIMA DELLE IMPOSTE -45.181
  • Imposte sul reddito -29.703 7.
  • RISULTATO DOPO LE IMPOSTE -74.884 7.
  • Perdita (Utile) di terzi -41.819
  • Utile (Perdita) di gruppo -33.065
    • Fonte: Bilancio consolidato CIR Aggregati e gruppi aziendali: un esempio – il gruppo CIR

Aggregati e gruppi aziendali: un esempio – il gruppo CIR

 Lo scopo di questa sezione del corso è quindi:

 dapprima, approfondire il contesto normativo, nazionale

e internazionale, alla base della costruzione del bilancio

consolidato;

 poi, approfondirne le tecniche di costruzione

(operazioni di pre-consolidamento, operazione di

annullamento della partecipazione, operazioni di

elisione dei rapporti infra gruppo).

Profili normativi – panoramica generale

 Le regole ed i principi di redazione del bilancio consolidato sono disciplinati da un lato dalla normativa nazionale italiana e dall’altro dai principi contabili internazionali IAS/IFRS.

 L’applicazione di una o dell’altra normativa dipende dalla natura del soggetto consolidante o del gruppo, come segue.

NORMATIVA INTERNAZIONALE

 Il regolamento CE 1606/2002 dispone che tutte le società quotate, le società con strumenti finanziari diffusi tra il pubblico, le banche, le società assicurative residenti in un paese membro della UE debbono ( obbligo ) redigere il bilancio consolidato secondo i principi IAS/IFRS

 Il DLgs 38/2005 ha esteso a tutte le società italiane non quotate che redigono il bilancio consolidato e alle società controllate da società tenute alla redazione del bilancio consolidato secondo gli IAS/IFRS la facoltà di redigere il bilancio consolidato secondo i principi IAS/IFRS

 I principi IAS / IFRS di riferimento sono IFRS 10, IFRS 11, IFRS 12 e IFRS 3.

NORMATIVA NAZIONALE

 Ne consegue che tutte le altre società italiane (quindi le società non obbligate , che non abbiano scelto di applicare gli IAS/IFRS facoltativamente) debbono redigere il bilancio consolidato secondo la normativa del Decreto Legislativo 127/1991 (che recepisce la normativa della VII Direttiva CEE) e del Decreto Legislativo 32/2007 (che recepisce la Direttiva Comunitaria 51/2003), nonché del D.Lgs. n. 136 del 18 agosto 2015 (che recepisce la Direttiva Comunitaria 2013/34/EU).

 La normativa nazionale è integrata dai principi OIC che disciplinano il trattamento contabile e l’informativa da fornire nella nota integrativa per la redazione del bilancio consolidato ( OIC 17 ).

Profili normativi – principi contabili internazionali

PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO - IL CONTROLLO

 L’IFRS 10 definisce il controllo quale fattore determinante per il

consolidamento di un’impresa da parte di un’impresa controllante, indipendentemente dalla natura dell’investimento.

 Un investitore controlla un’impresa oggetto di investimento ( investee )

quando è esposto, o ha il diritto alla variabilità dei risultati che derivano dal suo coinvolgimento con l’impresa ed ha la possibilità di influenzare questi risultati attraverso l’esercizio del suo potere sull’impresa.

 La sussistenza (l’insorgenza) del controllo deve essere costantemente

verificata.

 Il controllo deve essere esercitato in via principale e non in qualità di

agente.

Profili normativi – principi contabili internazionali

PRESUPPOSTI DEL CONTROLLO

I tre elementi fondamentali che debbono sussistere contemporaneamente affinché vi sia il

controllo, ex IFRS 10, sono quindi:

Potere (« power ») : un investitore ha potere su entità oggetto di investimento quando

detiene validi diritti che gli conferiscono la capacità di dirigere le attività rilevanti (« relevant activities ») ossia le attività che incidono in maniera significativa sui rendimenti / ritorni / risultati dell’entità oggetto di investimento;

 Il potere deriva da uno o più diritti che l’investitore può esercitare: diritti di voto (ad esempio, la
maggioranza), diritti di voto potenziale, diritti contrattuali, diritto di nominare o revocare le
figure chiave dell’entità, diritti di veto nei fatti di gestione.
 Si basa su una capacità e prescinde dal suo effettivo esercizio
 I diritti di voto potenziali a) devono essere correntemente esercitabili e convertibili b) non
sono considerate le intenzioni del management e la sua capacità finanziaria a esercitarli o
convertirli
 Il controllo di fatto (« de facto control ») assume un ruolo significativo e consiste infatti nel
potere dell’investitore, senza averne il diritto contrattuale, di a) nominare o approvare i
dirigenti con responsabilità strategiche della partecipata che abbiano le capacità di condurre le
attività rilevanti b) istruire la partecipata ad intraprendere operazioni significative a beneficio
dell’investitore c) l’organo di governo della partecipata è composto prevalentemente da parti
correlate dell’investitore
 La presenza di diritti di protezione da parte di entità terze (diritti che terzi si riservano al fine di
tutelare i propri interessi) non esclude l’esercizio del controllo da parte dell’investitore

PROCEDURE DI CONSOLIDAMENTO

 L’Appendice B dell’IFRS 10 regola le procedure di consolidamento ( cfr.

slides che seguono):

 Aggregazione (consolidamento) voce per voce dei dati di bilancio

 Eliminazione del conto partecipazione della società partecipante contro la

corrispondente frazione di patrimonio netto della partecipata e contabilizzazione

dell’avviamento (IFRS 3)

 Eliminazione integrale dei saldi economici e patrimoniali e delle operazioni

infragruppo

 Utilizzo di politiche contabili omogenee a livello di gruppo e conseguente

obbligo di rettifica in caso di redazione di bilanci delle controllate con principi

contabili diversi da quelli IFRS

 Evidenziazione del patrimonio netto di pertinenza delle minoranze alla

data di acquisto del controllo e delle variazioni da quella data in avanti

considerando gli assetti proprietari attuali e non quelli risultanti da diritti di voto

potenziali (salvo casi particolari)

 Allineamento tra date di chiusura dei bilanci delle controllate e data di

chiusura del bilancio della partecipante (con deroga in caso di differenza

non superiore a 3 mesi e impossibilità di allineamento)

 Il totale conto economico complessivo è attribuito ai soci della controllante e

alle partecipazioni di minoranza

 Le variazioni nell’interessenza partecipativa della controllante in una

controllata che non comportano la perdita del controllo sono contabilizzate

come operazioni sul capitale (a equity )

Profili normativi – principi contabili internazionali

AVVIAMENTO

 L’IFRS 10 richiama l’IFRS 3 per la contabilizzazione

dell’avviamento emergente dalla fase di eliminazione del conto partecipazione della società partecipante contro la corrispondente frazione di patrimonio netto della partecipata

 In particolare, l’avviamento può essere contabilizzato con i

seguenti metodi:

Purchase Methodpartial goodwill »): differenza tra il costo della partecipazione e la quota di interessenza nei net assets acquisiti TEORIA DELLA CAPOGRUPPO MODIFICATAAcquisition Methodfull goodwill »): differenza tra il valore totale della partecipata (partecipazione 100%) e il 100% dei net assets acquisiti TEORIA DELL’ENTITA

 La differenza positiva da consolidamento ha vita utile

indefinita e conseguentemente non è ammortizzata ma è soggetta a impairment test ex IAS 36 da effettuarsi almeno annualmente

Profili normativi – principi contabili internazionali