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Bilancio d'Esercizio: Stato Patrimoniale e Conto Economico - Prof. Di Cagno, Appunti di Contabilità

Tutto il Materiale per l'esame

Tipologia: Appunti

2023/2024

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LA CONTABILITÀ
è l’insieme di tutti gli accanimenti che serve per comprendere l’andamento di gestione. E’ una procedura di
registrazione delle transazioni economiche come le entrate e le uscite in quanto un’attività d’impresa
comprende spese e guadagni, infatti tutto ciò che avviene deve essere registrato e contabilizzato. La
contabilità nasce con il commercio, per via di Pacioli nel 1452 perché le prime nozioni si trovano su un su
scritto di quell’epoca. Quest’ultimo fu il primo ad accettare il dare e l’avere attraverso il commercio e dei
termini “mercante” e “mercatario”. Dopo aver capito tale meccanismo nasce la moneta (il corrispettivo
pagato per avere qualcosa) e dalla moneta la banca, la più vecchia è Monte dei Paschi di Siena in cui è
presente il primo registro elettronico lungo quattro metri. All’epoca la banca aveva solo il compito di
deposito del denaro e da ciò nasce una prima forma di contabilità (quando versavo la banca “aveva”, se ho
soldi sul conto corrente la banca deve “dare”. Il piano dei conti parte dai conti del bilancio che ha una
struttura rigida dettata dallo Stato, infatti esiste un articolo che sancisce quali sono i costi che un bilancio
deve avere. Esempio: se prendiamo in considerazione un’SRL il primo conto da aprire sarà quella del Notaio
(lui è colui che da il via libera all’attività dell’imprenditore. Negli anni a seguire con l’avvento del
commercio gli scambi non avvengono solo con i contanti ma ci sono anche altri strumenti di pagamento:
carta di debito, credito, voucher, bonifici, assegni, cambiali.
TIPI DI CONTABILITA’
In base al tipo di attività e di dimensioni aziendali ci servono degli strumenti, abbiamo 2 tipi di contabilità:
1. MERCANTILE O COMMERCIALE : si basa sullo scambio di merci, riguarda processi in cui
l’azienda collabora con altre entità, come clienti e fornitori. Nel 78 la comunità europea ha emanato
la quarta direttiva sul bilancio in chiave globale. Senza contabilità non potremmo avere il bilancio.
2. INDUSTRIALE: riguarda processi interni all’impresa, a un’azienda di trasformazione: Questo
processo della materia prima, prima ha un costo il cui ricavo è dato dal prodotto finito che andrò a
vendere. Il problema riguarda il prodotto finito in quanto ci sono costi da definire (diretti o indiretti),
(ammortamenti di macchinari e costi direttamente o indirettamente imputabili).
STRUMENTI CONTABILITA’
1. La contabilità generale tenuta con il metodo della partita doppia da uso ai seguenti strumenti di
rilevazione:
2. piano dei conti: contiene i movimenti nell’insieme dell’attività aziendale (cambia sempre, non si
toglie nulla ma si aggiunge qualcosa) è un elenco delle voci utilizzate dall’azienda nelle scritture
contabili (piano finanziario, economico e patrimoniale)
3. prima nota: (es: fatture attive/passive, incassi/pagamenti, prelievi/versamenti) è un registro che
segna le entrate in nero e le uscite in rosso, è finanziario del singolo conto e ad oggi è sostituito dal
CONTO CORRENTE ONLINE. Essa non è obbligatoria e non ci sono regole precise di
compilazione.
4. libro giornale: è un libro obbligatorio, timbrato e firmato dal notaio e dalla camera di commercio,
dove verranno stampate tutte le operazioni contabili volta per volta e si stampa due volte l’anno. Si
usa in caso di controlli esterni (esempio: controllo di finanza). Le operazioni vengono emesse in
maniera cronologica, devono essere registrate con il metodo della partita doppia, deve essere chiuso
tre mesi prima dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi e conservato per 10 anni.
5. Libro iva: è un libro contabile che rendiconta i fatti economici di natura lavorativa, anch’esso è
obbligatorio e in base alle attività possono essere diversi (esempio: una struttura alberghiera ne ha
sei). Quelli base sono due
1. Entrate/uscite
2. In base all’aliquota (4%-10%-22%)
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LA CONTABILITÀ

è l’insieme di tutti gli accanimenti che serve per comprendere l’andamento di gestione. E’ una procedura di registrazione delle transazioni economiche come le entrate e le uscite in quanto un’attività d’impresa comprende spese e guadagni, infatti tutto ciò che avviene deve essere registrato e contabilizzato. La contabilità nasce con il commercio, per via di Pacioli nel 1452 perché le prime nozioni si trovano su un su scritto di quell’epoca. Quest’ultimo fu il primo ad accettare il dare e l’avere attraverso il commercio e dei termini “mercante” e “mercatario”. Dopo aver capito tale meccanismo nasce la moneta (il corrispettivo pagato per avere qualcosa) e dalla moneta la banca, la più vecchia è Monte dei Paschi di Siena in cui è presente il primo registro elettronico lungo quattro metri. All’epoca la banca aveva solo il compito di deposito del denaro e da ciò nasce una prima forma di contabilità (quando versavo la banca “aveva”, se ho soldi sul conto corrente la banca deve “dare”. Il piano dei conti parte dai conti del bilancio che ha una struttura rigida dettata dallo Stato, infatti esiste un articolo che sancisce quali sono i costi che un bilancio deve avere. Esempio: se prendiamo in considerazione un’SRL il primo conto da aprire sarà quella del Notaio (lui è colui che da il via libera all’attività dell’imprenditore. Negli anni a seguire con l’avvento del commercio gli scambi non avvengono solo con i contanti ma ci sono anche altri strumenti di pagamento: carta di debito, credito, voucher, bonifici, assegni, cambiali. TIPI DI CONTABILITA’ In base al tipo di attività e di dimensioni aziendali ci servono degli strumenti, abbiamo 2 tipi di contabilità:

  1. MERCANTILE O COMMERCIALE : si basa sullo scambio di merci, riguarda processi in cui l’azienda collabora con altre entità, come clienti e fornitori. Nel 78 la comunità europea ha emanato la quarta direttiva sul bilancio in chiave globale. Senza contabilità non potremmo avere il bilancio.
  2. INDUSTRIALE: riguarda processi interni all’impresa, a un’azienda di trasformazione: Questo processo della materia prima, prima ha un costo il cui ricavo è dato dal prodotto finito che andrò a vendere. Il problema riguarda il prodotto finito in quanto ci sono costi da definire (diretti o indiretti), (ammortamenti di macchinari e costi direttamente o indirettamente imputabili). STRUMENTI CONTABILITA’
  3. La contabilità generale tenuta con il metodo della partita doppia da uso ai seguenti strumenti di rilevazione:
  4. piano dei conti : contiene i movimenti nell’insieme dell’attività aziendale (cambia sempre, non si toglie nulla ma si aggiunge qualcosa) è un elenco delle voci utilizzate dall’azienda nelle scritture contabili (piano finanziario, economico e patrimoniale)
  5. prima nota : (es: fatture attive/passive, incassi/pagamenti, prelievi/versamenti) è un registro che segna le entrate in nero e le uscite in rosso, è finanziario del singolo conto e ad oggi è sostituito dal CONTO CORRENTE ONLINE. Essa non è obbligatoria e non ci sono regole precise di compilazione.
  6. libro giornale : è un libro obbligatorio, timbrato e firmato dal notaio e dalla camera di commercio, dove verranno stampate tutte le operazioni contabili volta per volta e si stampa due volte l’anno. Si usa in caso di controlli esterni (esempio: controllo di finanza). Le operazioni vengono emesse in maniera cronologica, devono essere registrate con il metodo della partita doppia, deve essere chiuso tre mesi prima dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi e conservato per 10 anni.
  7. Libro iva : è un libro contabile che rendiconta i fatti economici di natura lavorativa, anch’esso è obbligatorio e in base alle attività possono essere diversi (esempio: una struttura alberghiera ne ha sei). Quelli base sono due
  8. Entrate/uscite
  9. In base all’aliquota (4%-10%-22%)
  1. Libro mastro : è un registro della contabilità in cui si sono riuniti tutti i conti (chiamati mastrini) i quali compongono un sistema contabile, in base cioè all’oggetto a cui si riferiscono. Il libro è composto dalla colonna dare e avere.
  2. Bilanci di verifica : è un prospetto contabile di sintesi basato sul meccanismo della partita doppia che riassume il totale del dare/avere di tutti i conti che compongono il piano dei conti. Tale bilancio è approvato dall’Organo Amministrativo e viene poi presentato in Assemblea.
  3. Bilancio d’esercizio : è l’insieme dei documenti contabili che un’impresa deve redigere periodicamente allo scopo di perseguire il principio di verità ed accertare in modo chiaro, veritiero e corretto la propria situazione patrimoniale e finanziaria. Si trova nel codice del commercio del 1982. Ad oggi il bilancio è elettronico e pubblico. Esso va visto dalla parte di chi è interessato a sapere informazioni sull’azienda. *la chiarezza, verità e correttezza hanno ognuno un proprio contenuto. Essi si integrano per divenire complementari. PRINCIPIO DI CHIAREZZA, VERITA’ E CORRETTEZZA Principio della chiarezza : ha un contenuto sostanziale e un aspetto formale. Nell’aspetto formale il principio della chiarezza implica la comprensibilità del bilancio tramite schemi analitici accompagnati da informazioni descrittive (da riportare in nota integrativa). Invece, il concetto di chiarezza sostanziale evidenzia lo stretto collegamento con verità e correttezza. In tal senso, chiarezza significa, che il bilancio deve risultare il più possibile idoneo ad avere una funzione informativa. Principio di verità : Esso è già previsto nella nostra legislazione laddove l’art. 2217 cod. civ. dispone che “l’inventario si chiude con il bilancio ed il conto dei profitti e delle perdite, il quale deve dimostrare con evidenzia e verità gli utili conseguiti e le perdite subite. Un bilancio può considerarsi veritiero quando le relative informazioni risultino chiare, neutrali, corrette e attendibili. Principio della correttezza : Per quanto riguarda questo principio occorre osservare che un comportamento può definirsi corretto qualora risulti coerente con regole e norme condivise. BILANCIO D’ESERCIZIO (o di funzionamento) È uno strumento di informazione periodica sintetica, infatti ha lo scopo di determinare il risultato economico di periodo trasfuso nel Conto economico e il connesso capitale di funzionamento, rappresentato dallo Stato Patrimoniale. Esso è regolamentato dal Codice civile, l’art 2423 afferma che “gli amministratori devono redigere il bilancio d’esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, conto economico, nota integrativa e rendiconto finanziario. Deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell’esercizio. Il bilancio d’esercizio deve essere redatto in unità di euro, senza cifre decimale a differenza della nota integrativa che può essere redatta in migliaia di euro. IL BILANCIO IN FORMA ABBREVIATA Le società non emittenti titoli negoziati in mercati regolamentati, possono redigere il bilancio in forma abbreviata, quando nel primo esercizio di attività o successivamente per due esercizi consecutivi, non abbiano superato due dei seguenti limiti:
  • Totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4.400.
  • Avviamento: e la differenza positiva fra il valore economico del capitale aziendale e il valore contabile rettificato dello stesso capitale esso esprime la capacità dell'impresa di remunerare congruamente i capitali di rischio in essa investiti ossia di essere un buon affare. (L'avviamento è registrato nello stato patrimoniale quando un'azienda acquisisce un'altra azienda e paga un prezzo superiore al valore contabile netto delle attività e passività dell'azienda acquisita. Questo sovrapprezzo rappresenta appunto l'avviamento, che viene iscritto come un'attività immateriale nello stato patrimoniale.)
  • Immobilizzazioni in corso e acconti : sono immobilizzazioni per le quali l'azienda non ha ancora acquisito piena titolarità
  • Altre
  1. IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI: sono beni tangibili di uso durevole, costituenti parte della struttura permanente dell'impresa. Hanno un valore di mercato e l’art 2424 ne elenca tutte le tipologie di beni che ne fanno parte. Esse vengono chiamate anche immobilizzazioni tecniche perché comprendono tutti i fattori produttivi che vengono utilizzati per lo svolgimento della gestione di impresa.
  1. terreni e fabbricati : questa voce comprende - terreni (cave, terreni estrattivi e sorgenti) - fabbricati industriali (autorimesse, officine, uffici, negozi) - fabbricati civili: essi si riferiscono ad immobilizzazioni materiali che non sono strumentali per l’attività della società ma rappresentano un investimento di mezzi finanziari.
  2. impianti e macchinari: generici e specifici
  3. attrezzature industriali e commerciali : necessari per lo svolgimento di una determinata attività o di un bene più complesso, ad esempio la cucina in un’impresa alberghiera.
  4. altri beni: mobili, macchine d’ufficio, automezzi, imballaggi da riutilizzare, beni gratuitamente devolvibili.
  5. immobilizzazioni in corso e acconti: esse le troviamo in particolari tipi di attività d’impresa (beni materiali acquistati o realizzati internamente, beni materiali in corso di costruzione, somme anticipate a fronte del loro acquisto o produzione)
  1. IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE: con separata indicazione per ciascuna voce dei crediti, degli importi esigibili ENTRO l’esercizio successivo. La classe delle immobilizzazioni finanziarie è formata da quattro voci.
  2. partecipazione: la quale è duratura, l’impresa partecipa al capitale di un’altra impresa e per far ciò ci deve essere un legame, ciò avviene attraverso un legame partecipativo. Dal libro (si intende genericamente ogni titolo, ho diritto, rappresentativo della proprietà di una quota del capitale di rischio di un'impresa.) a) I a)IMPRESE CONTROLLATE b) IMPRESE COLLEGATE c) IMPRESE CONTROLLANTI d) IMPRESE SOTTOPOSTE AL CONTROLLO DELLE CONTROLLATI (sono

controllato da un’impresa che controlla un’altra impresa e io finanzio l’impresa che non mi controlla. La distinzione tiene conto del diverso ordine di parentela che esiste fra l'impresa partecipante e le imprese partecipate.

  1. crediti: Si tratta tipicamente di crediti finanziari virgola in questa voce si trovano quei crediti destinati a creare un rapporto in varie misure durevole con il debitore a) VERSO IMPRESE CONTROLLATE b) VERSO IMPRESE COLLEGATE c) VERSO IMPRESE CONTROLLANTI d) VERSO IMPRESE SOTTOPOSTE AL CONTROLLO DELLE CONTROLLANTI
  2. altri titoli: vengono qui raccolti i valori relativi a titoli a reddito fisso, sia pubblici che privati, aventi lunga scadenza e che l'impresa intenzionata a mantenere durevolmente nel proprio patrimonio.
  3. Strumenti finanziari derivati attivi: Questi strumenti possono essere utilizzati per finalità di copertura del rischio (hedging) o per finalità speculative. Se i derivati sono valutati come attività, significa che hanno un valore positivo per l'azienda, cioè l'azienda prevede di ricevere benefici economici da essi in futuro. C) ATTIVO CIRCOLANTE : è l’insieme degli elementi patrimoniali che non sono destinati a rimanere per lungo tempo nel patrimonio dell’ente perché finalizzati al consumo o alla vendita, comprende le risorse da impiegare nel breve termine come ad esempio rimanenze in magazzino, crediti, attività finanziarie. È attivo, la parte liquida, tutto ciò che può essere scambiato ai fini dell’utilizzo
  4. Rimanenze: sono costituite dal valore di quei beni acquistati o prodotti che al termine dell’esercizio non sono stati ancora utilizzati o venduti (es: rimanenze di materie prime). Le rimanenze sono suddivise a loro volta in quattro voci: . materie prime, sussidiarie e di consumo : materiali di vario genere inerenti alla funzione di produzione in senso stretto. . prodotti in corso di lavorazione e semilavorati: si tratta di materie prime che hanno già subito, almeno in parte, un processo di trasformazione all'interno dell'impresa oppresso altri, sempre, però, per quanto è l'impresa. . lavori in corso su ordinazione : la produzione può essere condotta per magazzino le quali sono produzioni di tipo standardizzato, o produzioni su commessa si svolgono su specifica richiesta del cliente. . prodotti finiti e merci: la voce accoglie beni con caratteristiche economiche diverse, i prodotti finiti sono il risultato di un processo trasformativo che ha impiegato l'azienda, le merci sono bene che l'impresa ha acquisito da terzi e che non hanno subito trasformazioni produttive in senso stretto. . acconti: vengono qui rappresentati i valori relativi a somme di denaro corrisposte dall'impresa, la proprio i fornitori, anticipatamente rispetto all'effettivo acquisto di beni quali quelli in precedenza indicati. L'acconto determina il sorgere di un credito dell'impresa nei confronti dei suoi fornitori.

B) I FONDI PER RISCHI ED ONERI: Rappresentano passività di natura determinata, certe o probabili, con data di sopravvenienza o ammontare indeterminati. Accanto una somma per un eventuale moneta di scambio. Fondo quiescenza è una voce per i soci di fine mandato TFM (da non scambiare con il TFR il quale viene effettuato dietro un’assicurazione.)

  • FONDI PER RISCHI : rappresentano passività di natura determinata ed esistenza probabile. Si tratta di passività potenziali connesse a situazioni già esistenti alla data di bilancio, ma caratterizzante da uno stato d’incertezza il cui esito dipende dal verificarsi o meno di uno o più eventi in futuro.
  • FONDI PER ONERI : rappresentano passività di natura determinata ed esistenza certa, stimate nell’importo o nella data di sopravvenienza, connesse ad obbligazioni già assunte alla data di bilancio, ma che avranno manifestazione numeraria negli esercizi successivi. C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO(TFR): L'art. 2120 del Codice Civile prevede che, al termine del rapporto di lavoro, i dipendenti abbiano diritto a una somma a titolo di trattamento di fine rapporto, comunemente definita "liquidazione”, proporzionata alla retribuzione percepita e alla durata del rapporto di impiego. Si tratta, evidentemente, di un onere di futura manifestazione che matura in ogni esercizio in cui si protrae il rapporto di lavoro. Ai fini della redazione del bilancio, dunque, è necessario, alla fine di ogni esercizio, rilevare l'importo dell'onere maturato ed evidenziare, fra le passività, l'ammontare complessivo dell'obbligazione che l'impresa ha nei confronti dei propri dipendenti. (Il cliente usufruisce di una serie di servizi in caso di malattia, di casa. Il cliente può quindi chiedere un anticipo in caso di spese extra. Se si tratta di un dipendente pubblico questo non succede perché deve aspettare le 3 rate come da legge perché vincolato dall’INPS.) Quando facciamo le analisi di bilancio, dalla visura camerale vediamo l’ammontare del TFR, il numero di dipendenti e possiamo così verificare se la quota dei dipendenti è sempre quella, capire che quella somma è messa nella voce C, prima dei debiti D) DEBITI: nelle obbligazioni finanziarie che l'azienda deve a terzi. Questi debiti rappresentano le somme che l'azienda è tenuta a restituire. I debiti sono una parte fondamentale delle passività di un'azienda e indicano l'ammontare delle risorse finanziarie che l'azienda deve a soggetti esterni. La gestione efficace dei debiti è cruciale per mantenere la liquidità e la solvibilità dell'azienda. Possono essere suddivisi in due principali categorie:
  • Debiti finanziari
  • Debiti commerciali
  • Debiti infra-gruppo
  • Debiti vari (i debiti rappresentano delle obbligazioni certe future, essi moltiplicano la capacità di investimento dell’imprenditore. Le obbligazioni sono debiti di natura finanziaria nei confronti di terzi. L’azienda emette il prezzo obbligazionario nel momento in cui non si rivolge alla banca ma al pubblico, quindi l’azienda (S.P.A) ha bisogno di un finanziamento ed emetto questo prezzo cioè mette in vendita l’obbligazione. Essa è paragonata ad un’azione ed è un finanziamento a lungo termine (10 anni) e si decide già in fase di emissione il tasso con cui si pagheranno le varie somme. Le obbligazioni sono rimborsabili a scadenza, ma ad ogni scadenza c’è un sorteggio.)

E) RATEI E RISCONTI PASSIVI: I risconti passivi sono dei ricavi di competenza degli esercizi successivi ma già incassati mentre i ratei passivi sono dei costi di competenza dell’esercizio ma che saranno pagati negli anni successivi (dietro questi costi non monetari cu sono dei debiti che saranno pagati negli esercizi successivi.) Siamo di fronte a quote di ricavi di futura competenza economica (risconti passivi) o misurazioni presunte di costi di competenza dell’esercizio, ma aventi manifestazione finanziaria in esercizi successivi (ratei passivi). CONTO ECONOMICO: è il prospetto che illustra la consistenza quantitativa e la composizione qualitativa del reddito che l’impresa ha prodotto nel corso del periodo amministrativo in seguito allo svolgimento della gestione. Il reddito è rappresentato attraverso l’esposizione dei fondamentali “elementi” costitutivi.

  • Ricavi di esercizio (quelli che si riferiscono a prodotti beni o servizi il cui processo produttivo è completato e dei quali è avvenuto lo scambio con il conseguente passaggio, sostanziale e non solo formale, del titolo di proprietà.
  • Costi di esercizio Gli articoli 2425 e 2424 bis del Codice Civile, integrati dall’art 2423 ter, disciplinano la forma, la struttura e il contenuto del Conto Economico. Il legislatore ha scelto una forma a sezione riunite, detta a scalare, si caratterizza per la presenza di un’unica sezione dove vengono raccolti i valori. È strutturato secondo uno schema rigido, significa che è il Conto Economico deve contenere solo le voci indicate dal legislatore, con quella denominazione e nell’ordine da questi prefissato. In sostanza è un modello che deve essere utilizzato senza variazioni e personalizzazioni. (dimostra il processo di formazione del risultato d’esercizio e ci permette di avere una visione su ciò che è accaduto da un punto di vista economico ed è composto da costi e ricavi, serve per ottenere un risultato economico attraverso una gestione caratteristica, cioè il normale funzionamento dell’azienda.) A) VALORE DELLA PRODUZIONE: composto da:
  1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni: tutto ciò che l’azienda ha fatturato
  2. Variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti: questa voce, ad esempio, per un’attività alberghiera riguarda solo il magazzino, ciò che è avanzato. Durante l’anno ho sostenuto un costo, l’avanzo è una variazione positiva in quanto il primo dell’anno utilizzerò qualcosa che già ho, perché ho già sostenuto il costo
  3. Variazioni di lavori in corso su ordinazione
  4. Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni: ristrutturazione delle camere o di altre alee dell’albergo, nell’esercizio precedente è costo, in quello successivo è ricavo
  5. Altri ricavi e proventi: sono le percentuali, sono fonti incentivanti erogate dallo Stato e dagli Enti Pubblici per l’attività innovativa, esso va registrato nell’esercizio in cui matura anche se il pagamento avverrà in un esercizio successivo. TOTALE

C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI: riguardano quella parte di natura finanziaria se positiva (proventi e non mettiamo nulla), se negativa (oneri in cui avremo il segno negativo):

  1. Proventi da partecipazioni: sono proventi che derivano dalle aggregazioni di tipo formale, nel mio core business è qualcosa di straordinario. Essi sono derivanti da partecipazioni in società, consorzi
  2. Altri proventi finanziari: a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni: è un credito di finanziamento, non è un credito di natura commerciale inserito nell’attivo circolante b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni : è una situazione finanziaria di lungo periodo, è un’immobilizzazione di natura finanziaria, il capitale è indisponibile, diventa disponibile in caso di fallimento di vendita. c) Da titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni: (investimenti a breve, un’azione che non ho mai immobilizzato) d) Proventi diversi dai precedenti (esempio bonus da un’assicurazione)
  3. interessi e altri oneri finanziari: diretti dai conti correnti bancari, con il conto corrente a fine anno posso avere un interesse attivo o passivo. Es: IL FIDO BANCARIO : ad esempio chiedo alla banca 100.000 di fido, vuol dire che posso utilizzarlo fino a -100.000, sono autorizzato fino a quella cifra. La procedura è come quella di un finanziamento solo che con il finanziamento restituisco i soldi, con il fido no. Esso ha una scadenza, la banca si fa pagare gli interessi per il tempo di utilizzo del fido. 17bis. utili e perdite su cambi: non viene più utilizzata se non da poche aziende che lavorano con i paesi che non hanno la moneta europea, l’euro è diventato la valuta di riferimento. TOTALE (15 + 16 + 17 + - 17 bis ) D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀFINANZIARIA. Le rettifiche di valore consistono nella svalutazione dei crediti quando questi diventavo deteriorati 18. Rivalutazioni a) Di partecipanti b) Di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni (fondi, investimenti) che sono stati rivalutati c) Di titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni (un credito) d) Di strumenti finanziari derivati 19. Svalutazioni a) Di partecipanti b) Di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni c) Di titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni d) Di strumenti finanziari derivati TOTALE delle rettifiche (18-19) Risultato prima delle imposte ( A + B + - C + - D ) Il costo di produzione è il risultato d’esercizio prima delle imposte

20. Imposte sul reddito dell’esercizio correnti, differite e anticipate  Imposte correnti: calcolate in questo esercizio  Imposte differite: imposte che verranno pagate in futuro e sono generate da differenze di reddito di tipo temporaneo che rinviano la tassazione, la pagherò con l’utile dell’esercizio  Imposte anticipate: è il cosiddetto acconto 

  1. Utile/perdita dell’esercizio IL RENDICONTO FINANZIARIO (ART.2425) Il rendiconto finanziario è un documento contabile dentro cui sono segnati i movimenti finanziari che un’azienda ha registrato nel corso di un esercizio, suddivisi in diverse voci. E’ lo strumento idoneo a fornire le informazioni sulle variazioni (flussi) avvenute nelle risorse finanziarie e patrimoniali. Si concentra esclusivamente sugli aspetti finanziari dell’attività aziendale. A partire dal 2016 è diventato uno dei documenti obbligatori del bilancio d’esercizio: fino ad oggi l’obbligo vale solo per medie/grandi aziende, calcolati in base a dipendenti e fatturato, In particolare per le imprese che per 2 esercizi consecutivi hanno superato almeno 2 di questi 3 parametri: -Numero di dipendenti maggiori di 50
  • Totale ricavi maggiori di 8.800.000 euro -Totale attivo maggiore d 4.400.000 euro Da esso, risulta l’ammontare e la composizione delle disponibilità liquide all’inizio e alla fine dell’esercizio ed i flussi finanziari dell’esercizio derivanti dall’attività operativa, da quella di investimento, di finanziamento, le operazioni con i soci. Il rendiconto finanziario ti consente di ottenere:  Informazioni particolarmente complete sulla struttura finanziaria dell’impresa  Informazioni aggiuntive che ti permettono di chiarire, da un punto di vista finanziario, le variazioni intervenute in alcune voci dello Stati Patrimoniale  Indicazioni significative circa l’ammontare, la tempistica e l’andamento ipotetico dei futuri flussi finanziari. LA NOTA INTEGRATIVA Il bilancio di esercizio deve rappresentare un “quadro fedele” delle condizioni patrimoniali, finanziarie e reddituali dell’impresa. Il Codice Civile prescrive che il bilancio sia composto da Stato Patrimoniale, Conto Economico, rendiconto Finanziario e Nota Integrativa. La Nota Integrativa è uno dei documenti di bilancio e il suo scopo è quello di fornire informazioni qualitative sulle voci dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico e sulle loro dinamiche avvenute nel corso dell’esercizio. Infatti, i dati di bilancio sono per loro natura sintetici e quantitativi: la Nota Integrativa descrive, quindi, alcune voci e i criteri di valutazione utilizzati per l’elaborazione dei due prospetti contabili. Grazie a questo documento il bilancio di esercizio può essere compreso più facilmente. La nota integrativa è chiamata a svolgere una triplice funzione:
  • funzione esplicativa : fornisce informazioni complementari alle informazioni di bilancio e spiega le variazioni che sono intervenute rispetto all’esercizio precedente;

LIQUIDAZIONE : è l’insieme delle operazioni che porta alla sistemazione o risoluzione dei rapporti patrimoniali, o alla realizzazione dei singoli beni DARE o AVERE , qual è la differenza? -dare (positivo): costi, entrate e crediti, diminuzione delle passività -avere (negativo): ricavi, uscite, debiti, aumento del patrimonio netto e rettifiche dei costi RICAVI : sono dei corrispettivi ottenuti vendendo beni, tra cui varie tipologie di merci, prodotti finiti, macchinari COSTI : sono oneri sostenuti dall’azienda per l’acquisto di tutti i fattori essenziali per svolgere la propria attività L’AMMORTAMENTO : l'ammortamento è un procedimento contabile che ha lo scopo di ripartire su più anni il costo di beni aventi utilità pluriennale. Esso deve avere un periodo uguale o superiore a 3 anni, ciò ci permette di raggiungere un EQUILIBRIO ECONOMICO TIPI DI MUTUO: MUTUO IPOTECARIO : ha la garanzia reale. La vera proprietà di quel bene è della banca finché non saldo il mio debito con la banca. MUTUO CHILOGRAFO : è un finanziamento non garantito dall’ipoteca ma dall’impegno del debitore. Anche i privati possono farlo, è un qualunque tipo di prestito a garanzia del quale non vi sia un immobile, ovvero ogni forma di finanziamento non ipotecaria. REVENUE MANAGEMENT: in italiano vuol dire gestione dei ricavi, è una strategia messa in pratica dal management usata nel settore turistico, dovrebbe consentire di non ridurre il prezzo del prodotto turistico (della stanza), ma adottare una strategia di diversificazione e destagionalizzazione, dovrebbe offrire servizi ai turisti senza alterare il prezzo. AD ESEMPIO: una struttura ricettiva aperta tutto l’anno deve far conto con alta e bassa stagione. Strategie per mantenere alto lo standard: strategie tariffarie, strategie corporate al fine di continuare a guadagnare senza rimetterci denaro. Questa strategia porta a dei vantaggi ovvero aumento del tasso di occupazione e maggiore ricavo medio per camera.