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Contabilità e bilancio delle aziende turistiche, Sbobinature di Contabilità

Appunti di contabilità e bilancio finanziario delle aziende turistiche che generalmente si fa il secondo anno di Management delle Organizzazioni turistiche con Pierluca di Cagno Argomenti: contabilità ( tipi e strumenti), principio di chiarezza, verità e correttezza, bilancio d'esercizio, stato patrimoniale (attivo e passivo), conto economico, rendiconto finanziario, nota integrativa e infine alcune definizioni importanti.

Tipologia: Sbobinature

2022/2023

In vendita dal 28/11/2024

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ESAME DI BILANCIO E CONTABILITA’ 2023/2024
LA CONTABILITA:
è l’insieme di tutti gli accanimenti che serve per comprendere l’andamento di gestione. E’ una procedura di
registrazione delle transazioni economiche come le entrate e le uscite in quanto un’attività d’impresa
comprende spese e guadagni, infatti tutto ciò che avviene deve essere registrato e contabilizzato. La
contabilità nasce con il commercio, per via di Pacioli nel 1452 perché le prime nozioni si trovano su un
suscritto di quell’epoca. Quest’ultimo fu il primo ad accettare il dare e l’avere attraverso il commercio e dei
termini “mercante” e “mercatario”. Dopo aver capito tale meccanismo nasce la moneta (il corrispettivo
pagato per avere qualcosa) e dalla moneta la banca, la più vecchia è Monte dei Paschi di Siena in cui è
presente il primo registro elettronico lungo quattro metri. All’epoca la banca aveva solo il compito di
deposito del denaro e da ciò nasce una prima forma di contabilità (quando versavo la banca “aveva”, se ho
soldi sul conto corrente la banca deve “dare”. Il piano dei conti parte dai conti del bilancio che ha una
struttura rigida dettata dallo Stato, infatti esiste un articolo che sancisce quali sono i costi che un bilancio
deve avere. Esempio: se prendiamo un considerazione un’SRL il primo conto da aprire sarà quella del Notaio
(lui è colui che da il via libera all’attività dell’imprenditore. Negli anni a seguire con l’avvento del commercio
gli scambi non avvengono solo con i contanti ma ci sono anche altri strumenti di pagamento: carta di debito,
credito, voucher, bonifici, assegni, cambiali.
TIPI DI CONTABILITA
In base al tipo di attività e di dimensioni aziendali ci servono degli strumenti, abbiamo 2 tipi di contabilità:
-MERCANTILE O COMMERCIALE: si basa sullo scambio di merci, riguarda processi in cui l’azienda collabora
con altre entità, come clienti e fornitori. Nel 78 la comunità europea ha emanato la quarta direttiva sul
bilancio in chiave globale. Senza contabilità non potremmo avere il bilancio.
-INDUSTRIALE: riguarda processi interni all’impresa, a un’azienda di trasformazione: Questo processo della
materia prima , prima ha un costo il cui ricavo è dato dal prodotto finito che andrò a vendere. Il problema
riguarda il prodotto finito in quanto ci sono costi da definire (diretti o indiretti), (ammortamenti di
macchinari e costi direttamente o indirettamente imputabili).
STRUMENTI CONTABILITA:
La contabilità generale tenuta con il metodo della partita doppia da uso ai seguenti strumenti di rilevazione:
-piano dei conti: contiene i movimenti nell’insieme dell’attività aziendale (cambia sempre, non si toglie nulla
ma si aggiunge qualcosa ) è un elenco delle voci utilizzate dall’azienda nelle scritture contabili (piano
finanziario, economico e patrimoniale )
- prima nota: (es: fatture attive/passive, incassi/pagamenti, prelievi/versamenti) è un registro che segna le
entrate in nero e le uscite in rosso, è finanziario del singolo conto e ad oggi è sostituito dal CONTO
CORRENTE ONLINE. Essa non è obbligatoria e non ci sono regole precise di compilazione.
-libro giornale: è un libro obbligatorio, timbrato e firmato dal notaio e dalla camera di commercio, dove
verranno stampate tutte le operazioni contabili volta per volta e si stampa due volte l’anno. Si usa in caso di
controlli esterni (esempio: controllo di finanza). Le operazioni vengono emesse in maniera cronologica,
devono essere registrate con il metodo della partita doppia, deve essere chiuso tre mesi prima dalla data di
presentazione della dichiarazione dei redditi e conservato per 10 anni.
-Libro iva: è un libro contabile che rendiconta i fatti economici di natura lavorativa, anch’esso è obbligatorio
e in base alle attività possono essere diversi (esempio: una struttura alberghiera ne ha sei). Quelli base sono
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ESAME DI BILANCIO E CONTABILITA’ 2023/

LA CONTABILITA:

è l’insieme di tutti gli accanimenti che serve per comprendere l’andamento di gestione. E’ una procedura di

registrazione delle transazioni economiche come le entrate e le uscite in quanto un’attività d’impresa

comprende spese e guadagni, infatti tutto ciò che avviene deve essere registrato e contabilizzato. La

contabilità nasce con il commercio, per via di Pacioli nel 1452 perché le prime nozioni si trovano su un

suscritto di quell’epoca. Quest’ultimo fu il primo ad accettare il dare e l’avere attraverso il commercio e dei

termini “mercante” e “mercatario”. Dopo aver capito tale meccanismo nasce la moneta (il corrispettivo

pagato per avere qualcosa) e dalla moneta la banca, la più vecchia è Monte dei Paschi di Siena in cui è

presente il primo registro elettronico lungo quattro metri. All’epoca la banca aveva solo il compito di

deposito del denaro e da ciò nasce una prima forma di contabilità (quando versavo la banca “aveva”, se ho

soldi sul conto corrente la banca deve “dare”. Il piano dei conti parte dai conti del bilancio che ha una

struttura rigida dettata dallo Stato, infatti esiste un articolo che sancisce quali sono i costi che un bilancio

deve avere. Esempio: se prendiamo un considerazione un’SRL il primo conto da aprire sarà quella del Notaio

(lui è colui che da il via libera all’attività dell’imprenditore. Negli anni a seguire con l’avvento del commercio

gli scambi non avvengono solo con i contanti ma ci sono anche altri strumenti di pagamento: carta di debito,

credito, voucher, bonifici, assegni, cambiali.

TIPI DI CONTABILITA’

In base al tipo di attività e di dimensioni aziendali ci servono degli strumenti, abbiamo 2 tipi di contabilità:

-MERCANTILE O COMMERCIALE: si basa sullo scambio di merci, riguarda processi in cui l’azienda collabora

con altre entità, come clienti e fornitori. Nel 78 la comunità europea ha emanato la quarta direttiva sul

bilancio in chiave globale. Senza contabilità non potremmo avere il bilancio.

-INDUSTRIALE: riguarda processi interni all’impresa, a un’azienda di trasformazione: Questo processo della

materia prima , prima ha un costo il cui ricavo è dato dal prodotto finito che andrò a vendere. Il problema

riguarda il prodotto finito in quanto ci sono costi da definire (diretti o indiretti), (ammortamenti di

macchinari e costi direttamente o indirettamente imputabili).

STRUMENTI CONTABILITA’:

La contabilità generale tenuta con il metodo della partita doppia da uso ai seguenti strumenti di rilevazione:

-piano dei conti: contiene i movimenti nell’insieme dell’attività aziendale (cambia sempre, non si toglie nulla

ma si aggiunge qualcosa ) è un elenco delle voci utilizzate dall’azienda nelle scritture contabili (piano

finanziario, economico e patrimoniale )

  • prima nota: (es: fatture attive/passive, incassi/pagamenti, prelievi/versamenti) è un registro che segna le

entrate in nero e le uscite in rosso, è finanziario del singolo conto e ad oggi è sostituito dal CONTO

CORRENTE ONLINE. Essa non è obbligatoria e non ci sono regole precise di compilazione.

-libro giornale: è un libro obbligatorio, timbrato e firmato dal notaio e dalla camera di commercio, dove

verranno stampate tutte le operazioni contabili volta per volta e si stampa due volte l’anno. Si usa in caso di

controlli esterni (esempio: controllo di finanza). Le operazioni vengono emesse in maniera cronologica,

devono essere registrate con il metodo della partita doppia, deve essere chiuso tre mesi prima dalla data di

presentazione della dichiarazione dei redditi e conservato per 10 anni.

  • Libro iva: è un libro contabile che rendiconta i fatti economici di natura lavorativa, anch’esso è obbligatorio

e in base alle attività possono essere diversi (esempio: una struttura alberghiera ne ha sei). Quelli base sono

due: -

entrate/uscite

-in base all’aliquota ( 4%-10%-22%)

-Libro mastro: è un registro della contabilità in cui si sono riuniti tutti i conti (chiamati mastrini) i quali

compongono un sistema contabile, in base cioè all’oggetto a cui si riferiscono. Il libro è composto dalla

colonna dare e avere.

  • Bilanci di verifica: è un prospetto contabile di sintesi basato sul meccanismo della partita doppia che

riassume il totale del dare/avere di tutti i conti che compongono il piano dei conti. Tale bilancio è approvato

dall’Organo Amministrativo e viene poi presentato in Assemblea.

  • Bilancio d’esercizio : è l’insieme dei documenti contabili che un’impresa deve redigere periodicamente

allo scopo di perseguire il principio di verità ed accertare in modo chiaro, veritiero e corretto la propria

situazione patrimoniale e finanziaria. Si trova nel codice del commercio del 1982. Ad oggi il bilancio è

elettronico e pubblico. Esso va visto dalla parte di chi è interessato a sapere informazioni sull’azienda.

*la chiarezza, verità e correttezza hanno ognuno un proprio contenuto. Essi si integrano per divenire

complementari.

PRINCIPIO DI CHIAREZZA, VERITA’ E CORRETTEZZA

-Principio della chiarezza: ha un contenuto sostanziale e un aspetto formale. Nell’aspetto formale il principio

della chiarezza implica la comprensibilità del bilancio tramite schemi analitici accompagnati da informazioni

descrittive (da riportare in nota integrativa). Invece, il concetto di chiarezza sostanziale evidenzia lo stretto

collegamento con verità e correttezza. In tal senso, chiarezza significa, che il bilancio deve risultare il più

possibile idoneo ad avere una funzione informativa.

Principio di verità: Esso è già previsto nella nostra legislazione laddove l’art. 2217 cod.civ dispone che

“l’inventario si chiude con il bilancio ed il conto dei profitti e delle perdite, il quale deve dimostrare con

evidenzia e verità gli utili conseguiti e le perdite subite. Un bilancio può considerarsi veritiero quando le

relative informazioni risultino chiare, neutrali, corrette e attendibili.

Principio della correttezza: Per quanto riguarda questo principio occorre osservare che un comportamento

può definirsi corretto qualora risulti coerente con regole e norme condivise.

BILANCIO D’ESERCIZIO ( o di funzionamento)

E’ uno strumento di informazione periodica sintetica, infatti ha lo scopo di determinare il risultato

economico di periodo trasfuso nel Conto economico e il connesso capitale di funzionamento, rappresentato

dallo Stato Patrimoniale.

Esso è regolamentato dal Codice civile, l’art 2423 afferma che “gli amministratori devono redigere il bilancio

d’esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, conto economico, nota integrativa e rendiconto finanziario.

Deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione

patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell’esercizio. Il bilancio d’esercizio deve

essere redatto in unità di euro, senza cifre decimale a differenza della nota integrativa che può essere

redatta in migliaia di euro.

produzione interna, sia a seguito di acquisizione a titolo oneroso da terzi, mentre non è iscrivibile il

marchio ricevuto a titolo gratuito. IL marchio deve contenerre: verità, originalità e novità.

-Avviamento

-Immobilizzazioni in corso e acconti

-altre.

IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI: sono beni tangibili di utilizzo durevole viste come una cassaforte

dell’azienda, le quali hanno un valore di mercato e l’art 2424 ne elenca tutte le tipologie di beni che

ne fanno parte. Esse vengono chiamate anche immobilizzazioni tecniche perché comprendono tutti

i fattori produttivi che vengono utilizzati per lo svolgimento della gestione di impresa.

1)terreni e fabbricati: questa voce comprende

  • terreni (cave, terreni estrattivi e sorgenti)
  • fabbricati industriali (autorimesse, officine, uffici, negozi)
  • fabbricati civili: essi si riferiscono ad immobilizzazioni materiali che non sono strumentali per

l’attività della società ma rappresentano un investimento di mezzi finanziari.

2) impianti e macchinari: generici e specifici

3) attrezzature industriali e commerciali: necessari per lo svolgimento di una determinata attività o

di un bene più complesso, ad esempio la cucina in un’impresa alberghiera.

4)altri beni: mobili, macchine d’ufficio, automezzi, imballaggi da riutilizzare, beni gratuitamente

devolvibili.

5)immobilizzazioni in corso e acconti: esse le troviamo in particolari tipi di attività d’impresa (beni

materiali acquistati o realizzati internamente, beni materiali in corso di costruzione, somme

anticipate a fronte del loro acquisto o produzione)

IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE: con separata indicazione per ciascuna voce dei crediti, degli importi

esigibili entro l’esercizio successivo. Questa voce ha 2 sotto voci:

1-partecipazione in: la quale è duratura, l’impresa partecipa al capitale di un’altra impresa e per far ciò ci

deve essere un legame, ciò avviene attraverso un legame partecipativo.

a) IMPRESE CONTROLLATE

b) IMPRESE COLLEGATE

c) IMPRESE CONTROLLANTI

d) IMPRESE SOTTOPOSTE AL CONTROLLO DELLE CONTROLLATI (sono controllato da un’impresa che

controlla un’altra impresa e io finanzio l’impresa che non mi controlla.

2-crediti:

a) VERSO IMPRESE CONTROLLATE

b) VERSO IMPRESE COLLEGATE

c) VERSO IMPRESE CONTROLLANTI

d) VERSO IMPRESE SOTTOPOSTE AL CONTROLLO DELLE CONTROLLANTI

3-altri titoli

4-strumenti finanziari derivati attivi

Totale immobilizzazioni (b)

c) ATTIVO CIRCOLANTE: è l’insieme degli elementi patrimoniali che non sono destinati a rimanere per

lungo tempo nel patrimonio dell’ente perché finalizzati al consumo o alla vendita ,comprende le risorse

da impiegare nel breve termine come ad esempio rimanenze in magazzino, crediti, attività finanziarie. E’

attivo, la parte liquida, tutto ciò che può essere scambiato ai fini dell’utilizzo

1- Rimanenze: sono costituite dal valore di quei beni acquistati o prodotti che al termine

dell’esercizio non sono stati ancora utilizzati o venduti. Rappresentano tutto ciò che trovo a fine

anno (es: rimanenze di materie prime )

2- Crediti: con separata indicazione per ciascuna voce degli importi esigibili OLTRE l’esercizio

successivo. (crediti verso clienti, imprese controllate/controllanti e sottoposte al controllo dei

controllanti, crediti tributari, imposte anticipate, verso altri)

3- Attività finanziarie non immobilizzate: sono attività di natura finanziaria destinate a permanere

in modo non durevole nel patrimonio aziendale

4- Disponibilità liquide : rientrano gli assegni ed esistono due tipi

  • CIRCOLARI : emessi dalla banca dietro richiesta
  • ASSEGNO BANCARIO : dove è una persona che emana all’altro l’assegno stesso e quest’ultima

poi si reca in banca a capire se l’assegno è coperto o meno dalla somma di denaro.

d) RATEI E RISCONTI ATTIVI: i ratei sono quote di entrata naturale ma non ancora incassate, mentre i

risconti sono quote di ricavo naturale ma che hanno già avuto una manifestazione finanziaria

STATO PASSIVO:

A) PATRIMONIO NETTO= Il patrimonio netto è una voce del passivo nello stato patrimoniale,

perché rappresenta a tutti gli effetti una fonte di finanziamento per l’impresa. È composto dal capitale che può essere la quota versata all’inizio oppure durante la vita dell’impresa.

L’utile dell’esercizio è la differenza tra utili e ricavi.

B) FONDI PER RISCHI ED ONERI=Rappresentano passività di natura determinata, certe o probabili, con data di sopravvenienza o ammontare indeterminati. Accanto una somma per un eventuale moneta di scambio. Fondo quiescenza è una voce per i soci di fine mandato TFM (da non scambiare con il TFR il quale viene effettuato dietro un’assicurazione. -FONDI PER RISCHI: rappresentano passività di natura determinata ed esistenza probabile. Si tratta di passività potenziali connesse a situazioni già esistenti alla data di bilancio, ma caratterizzante da uno stato d’incertezza il cui esito dipende dal verificarsi o meno di uno o più eventi in futuro. -FONDI PER ONERI: rappresentano passività di natura determinata ed esistenza certa, stimate nell’importo o nella data di sopravvenienza, connesse ad obbligazioni già assunte alla data di bilancio, ma che avranno manifestazione numeraria negli esercizi successivi. C)TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO(TFR)= è un debito della società nei confronti dei dipendenti, è una somma che si matura durante tutto l’arco del rapporto lavorativo e che spetta al lavoratore dipendente dotato di un contratto di tipo subordinato, sia esso a tempo determinato o indeterminato, del settore pubblico o privato. È un componente negativo che potrebbe anche essere positivo. Il cliente usufruisce di una serie di servizi in caso di malattia, di casa. Il cliente può quindi chiedere un anticipo in caso di spese extra. Se si tratta di un dipendente pubblico questo non succede perché deve aspettare le 3 rate come da legge perché vincolato dall’INPS. Quando facciamo le analisi di bilancio, dalla visura camerale vediamo quanto TFR c’è, il numero di dipendenti e capire se la quota dei dipendenti è sempre quella, capire che quella somma è messa nella voce C, prima dei debiti

  1. Ammortamenti e svalutazioni  Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali: quota dell’anno dell’esercizio  Ammortamento delle immobilizzazioni materiali: quota dell’anno  Altre svalutazioni di immobilizzazioni (variazione di costo ammortizzato): un immobile perde valore, le svalutazioni devono essere autorizzate a meno che non riguardano macchinari al fine di non avere un annaquamento di bilancio
  2. Variazioni delle rimanenze di materie prime , sussidiarie, di consumo e merci: qui ritroviamo la stessa voce. In questa voce sono iscritte le differenze fra rimanenze iniziali e finali relative ai beni da magazzino. Quando le rimanenze finali sono maggiori alle iniziali si ha la riduzione di costi della produzione
  3. Accantonamenti per rischi: sono costi di copertura per qualcosa che potrebbe accadere ma non c’è la certezza che accada (è una sorta di prevenzione ma non è un’assicurazione)
  4. Altri accantonamenti
  5. Oneri diversi di gestione: comprende costi non iscrivibili. Nelle altre voci della classe B si tratta di una classe residuale che per “esclusione” raccoglie tutti i costi non classificati altrove. L’onere è un costo (costi inaspettati), bassissimi, non della gestione e non sono di fonte finanziaria. A questo punto finisce la gestione caratteristica nel conto economico e inizia la gestione corrente

c) PROVENTI E ONERI FINANZIARI: riguardano quella parte di natura finanziaria se positiva (provento e

non mettiamo nulla), se negativa (onero in cui avremo il segno negativo) :

  • 15- Proventi da partecipazioni: sono proventi che derivano dalle aggregazioni di tipo formale, nel mio

core business è qualcosa di straordinario. Essi sono derivanti da partecipazioni in società, consorzi

  • 16- Altri proventi finanziari:

A) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni: è un credito di finanziamento, non è un credito di

natura commerciale inserito nell’attivo circolante

B) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni: è una situazione

finanziaria di lungo periodo, è un’immobilizzazione di natura finanziaria, il capitale è

indisponibile, diventa disponibile in caso di fallimento di vendita.

C) Da titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni: (investimenti a breve,

un’azione che non ho mai immobilizzato)

D) Proventi diversi dai precedenti (esempio bonus da un’assicurazione)

  • 17- interessi e altri oneri finanziari: diretti dai conti correnti bancari, con il conto corrente a fine anno

posso avere un interesse attivo o passivo.

ESEMPIO: IL FIDO BANCARIO: ad esempio chiedo alla banca 100.000 di fido, vuol dire che posso

utilizzarlo fino a -100.000, sono autorizzato fino a quella cifra. La procedura è come quella di un

finanziamento solo che con il finanziamento restituisco i soldi, con il fido no. Esso ha una scadenza, la

banca si fa pagare gli interessi per il tempo di utilizzo del fido.

  • 17 bis: utili e perdite su cambi: non viene più utilizzata se non da poche aziende che lavorano con i paesi

che non hanno la moneta europea, l’euro è diventato la valuta di riferimento.

d)RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ E PASSIVITÀFINANZIARIA. Le rettifiche di valore consistono nella svalutazione dei crediti quando questi diventavo deteriorati

  1. Rivalutazioni a-Di partecipanti

b-Di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni ( fondi, investimenti) che sono stati rivalutati c-Di titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni (un credito) d-Di strumenti finanziari derivati

  1. Svalutazioni a-Di partecipanti b-Di immobilizzazione finanziarie che non costituiscono partecipazioni c-Di titoli iscritti nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni d-Di strumenti finanziari derivati A(ricavi vendite)-B(costo produzione)+/- c +/- Il costo di produzione è il risultato d’esercizio prima delle imposte
  2. Imposte sul reddito dell’esercizio correnti, differite e anticipate  Imposte correnti: calcolate in questo esercizio  Imposte differite: imposte che verranno pagate in futuro e sono generate da differenze di reddito di tipo temporaneo che rinviano la tassazione, la pagherò con l’utile dell’esercizio  Imposte anticipate: è il cosiddetto acconto
  3. Utile/perdita dell’esercizio

IL RENDICONTO FINANZIARIO (ART.2425)

Il rendiconto finanziario è un documento contabile dentro cui sono segnati i movimenti finanziari che un’azienda ha registrato nel corso di un esercizio, suddivisi in diverse voci. E’ lo strumento idoneo a fornire le informazioni sulle variazioni (flussi) avvenute nelle risorse finanziarie e patrimoniali. Si concentra esclusivamente sugli aspetti finanziari dell’attività aziendale. A partire dal 2016 è diventato uno dei documenti obbligatori del bilancio d’esercizio: fino ad oggi l’obbligo vale solo per medie/grandi aziende, calcolati in base a dipendenti e fatturato, In particolare per le imprese che per 2 esercizi consecutivi hanno superato almeno 2 di questi 3 parametri: -Numero di dipendenti maggiori di 50

  • Totale ricavi maggiori di 8.800.000 euro -Totale attivo maggiore d 4.400.000 euro Da esso, risulta l’ammontare e la composizione delle disponibilità liquide all’inizio e alla fine dell’esercizio ed i flussi finanziari dell’esercizio derivanti dall’attività operativa, da quella di investimento, di finanziamento, le operazioni con i soci. Il rendiconto finanziario ti consente di ottenere:  Informazioni particolarmente complete sulla struttura finanziaria dell’impresa  Informazioni aggiuntive che ti permettono di chiarire, da un punto di vista finanziario, le variazioni intervenute in alcune voci dello Stati Patrimoniale  Indicazioni significative circa l’ammontare, la tempistica e l’andamento ipotetico dei futuri flussi finanziari.

LA NOTA INTEGRATIVA

La Nota Integrativa è uno dei documenti di bilancio e il suo scopo è quello di fornire informazioni qualitative sulle voci dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico e sulle loro dinamiche avvenute nel corso dell’esercizio. Infatti, i dati di bilancio sono per loro natura sintetici

IVA= unica imposta che può essere compensata, infatti se acquisto merce l’iva viene versata da chi vende quindi è un suo debito in quanto ha incassato l’iva e la deve pagare. L’IVA viene pagata sempre dalle imprese sanitarie e dagli artigiani. SCISSIONE: una società assegna l’intero suo patrimonio a più società preesistenti (scissione per incorporazione) o di una nuova costituzione (scissione in senso stretto) al fine di non avere un rischio d’impresa totale ma solo di piccolo ramo CESSAZIONE: è l’atto di interrompere un’azione o un accordo LIQUIDAZIONE: è l’insieme delle operazioni che porta alla sistemazione o risoluzione dei rapporti patrimoniali, o alla realizzazione dei singoli beni DARE o AVERE, qual è la differenza? -dare (positivo): costi, entrate e crediti, diminuzione delle passività -avere (negativo): ricavi, uscite, debiti, aumento del patrimonio netto e rettifiche dei costi RICAVI E COSTI, QUAL È LA DIFFERENZA? RICAVI: sono dei corrispettivi ottenuti vendendo beni tra cui varie tipologie di merci, prodotti finiti, macchinari COSTI: sono oneri sostenuti dall’azienda per l’acquisto di tutti i fattori essenziali per svolgere la propria attività L’AMMORTAMENTO: ripartisce il costo in più periodi, esso parte dal momento in cui l’immobilizzazione è pronta all’uso, esso deve avere un periodo uguale o superiore a 3 anni, ciò ci permette di raggiungere un EQUILIBRIO ECONOMICO TIPI DI MUTUO: MUTUO IPOTECARIO: ha la garanzia reale. La vera proprietà di quel bene è della banca finchè non saldo il mio debito con la banca. MUTUO CHILOGRAFO: è un finanziamento non garantito dall’ipoteca ma dall’impegno del debitore. Anche i privati possono farlo, è un qualunque tipo di prestito a garanzia del quale non vi sia un immobile, ovvero ogni forma di finanziamento non ipotecaria. REVENUE MANAGEMENT: in italiano vuol dire gestione dei ricavi, è una strategia messa in pratica dal management usata nel settore turistico, dovrebbe consentire di non ridurre il prezzo del prodotto turistico (della stanza), ma adottare una strategia di diversificazione e destagionalizzazione, dovrebbe offrire servizi ai turisti senza alterare il prezzo. AD ESEMPIO: una struttura ricettiva aperta tutto l’anno deve far conto con alta e bassa stagione. Strategie per mantenere alto lo standard: strategie tarriffarie, strategie corporate al fine di continuare a guadagnare senza rimetterci denaro. Questa strategia porta a dei vantaggi ovvero aumento del tasso di occupazione e maggiore ricavo medio per camera.