Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Contenuto sintetico non, Sintesi del corso di Diritto

Contenuto sintetico, estremamente

Tipologia: Sintesi del corso

2025/2026

Caricato il 07/01/2026

j4hvr2qwz9
j4hvr2qwz9 🇮🇹

7 documenti

1 / 6

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
CAPITOLO 17
La sinistra di Depretis al potere
Dopo aver governato ininterrottamente per quindici anni, la Destra storica uscì in modo
rapido e imprevisto infatti viene raggiunto il PAREGGIO DI BILANCIO e viene
annunciato in parlamento da Minghetti. Il giorno del raggiungimento del pareggio di
bilancio coincide con il fallimento della destra storica e il passaggio dal governo della
destra storica al governo della sinistra storica.
Questo per 2 motivi: In primis perchè il raggiungimento del pareggio di bilancio era costato
molto in termini fiscali, per raggiungerlo la tassazione era stata molto pesante e questo
aveva messo in crisi la destra storica stessa e la forte fiscalizzazione non era vista troppo di
buon occhio nemmeno dalla sinistra storica .
Ma poi anche per un’altro motivo ovvero la questione della nazionalizzazione delle
ferrovie poiché le ferrovie all'epoca erano di proprietà privata e la destra guidata da
Minghetti propose appunto la nazionalizzazione delle ferrovie (chiese al parlamento di votare
affinché le ferrovie passassero da essere private a essere dello stato ) e a questo si oppose la
Sinistra e anche parte della Destra (si parla di rivoluzione parlamentare) questo fece
sì che il governo della destra cadesse e dato che il governo in carica non aveva più la fiducia
del parlamento, il nuovo re Umberto I che succede alla morte di Vittorio Emanuele II affidò
l'incarico ad AGOSTINO DEPRETIS (capofila della Sinistra) di formare il nuovo governo.
Il programma della sinistra storica
Da questo momento in poi avremo il governo della SINISTRA STORICA che governerà per
un decennio ( cade più o meno nel 1887)
Si tratta di una sinistra storica fondamentalmente MODERATA e ospitava persino una
componente conservatrice.
Il programma della Sinistra storica prevede fondamentalmente 4 punti :
- ampliare l'elettorato (estensione del diritto di voto)
- riformare nuovamente la scuola (era stata istituita la scuola elementare gratuita
ma era obbligatoria solo per i primi 2 anni)
- ricerca di un nuovo dialogo con i ceti popolari
- questione del DECENTRAMENTO amministrativo dopo l'unità d'Italia
c'era stata la discussione se bisognava avere un governo accentrato o decentrato;
inizialmente questo era nel programma della sinistra di Depretis ma fu il primo
punto che venne ABOLITO.
Politica interna
La prima riforma fu quella che riguardava la scuola elementare, nel 1877 venne approvata la
LEGGE COPPINO ( dal nome del ministro che la presentò ) che ampliava l'obbligo
scolastico fino a 9 anni e prevedeva delle severe sanzioni per chi non avesse mandato i
figli a scuola.
Perché si partì dalla riforma scolastica ? Perché si pensò di agganciare all’ampliamento
dell’elettorato la SCOLARIZZAZIONE, perché fino ad allora l'accesso al voto era legato
al censo d'appartenenza (il censo era stato abbassato, veniva calcolato in base alle tasse
che venivano pagate)
pf3
pf4
pf5

Anteprima parziale del testo

Scarica Contenuto sintetico non e più Sintesi del corso in PDF di Diritto solo su Docsity!

CAPITOLO 17

La sinistra di Depretis al potere

Dopo aver governato ininterrottamente per quindici anni, la Destra storica uscì in modo rapido e imprevisto infatti viene raggiunto il PAREGGIO DI BILANCIO e viene annunciato in parlamento da Minghetti. Il giorno del raggiungimento del pareggio di bilancio coincide con il fallimento della destra storica e il passaggio dal governo della destra storica al governo della sinistra storica. Questo per 2 motivi : In primis perchè il raggiungimento del pareggio di bilancio era costato molto in termini fiscali , per raggiungerlo la tassazione era stata molto pesante e questo aveva messo in crisi la destra storica stessa e la forte fiscalizzazione non era vista troppo di buon occhio nemmeno dalla sinistra storica. Ma poi anche per un’altro motivo ovvero la questione della nazionalizzazione delle ferrovie poiché le ferrovie all'epoca erano di proprietà privata e la destra guidata da Minghetti propose appunto la nazionalizzazione delle ferrovie (chiese al parlamento di votare affinché le ferrovie passassero da essere private a essere dello stato ) e a questo si oppose la Sinistra e anche parte della Destra (si parla di rivoluzione parlamentare ) questo fece sì che il governo della destra cadesse e dato che il governo in carica non aveva più la fiducia del parlamento, il nuovo re Umberto I che succede alla morte di Vittorio Emanuele II affidò l'incarico ad AGOSTINO DEPRETIS (capofila della Sinistra) di formare il nuovo governo.

Il programma della sinistra storica

Da questo momento in poi avremo il governo della SINISTRA STORICA che governerà per un decennio ( cade più o meno nel 1887) Si tratta di una sinistra storica fondamentalmente MODERATA e ospitava persino una componente conservatrice. Il programma della Sinistra storica prevede fondamentalmente 4 punti :

  • ampliare l'elettorato (estensione del diritto di voto)
  • riformare nuovamente la scuola (era stata istituita la scuola elementare gratuita ma era obbligatoria solo per i primi 2 anni)
  • ricerca di un nuovo dialogo con i ceti popolari
  • questione del DECENTRAMENTO amministrativo → dopo l'unità d'Italia c'era stata la discussione se bisognava avere un governo accentrato o decentrato; inizialmente questo era nel programma della sinistra di Depretis ma fu il primo punto che venne ABOLITO.

Politica interna

La prima riforma fu quella che riguardava la scuola elementare, nel 1877 venne approvata la LEGGE COPPINO ( dal nome del ministro che la presentò ) che ampliava l'obbligo scolastico fino a 9 anni e prevedeva delle severe sanzioni per chi non avesse mandato i figli a scuola. Perché si partì dalla riforma scolastica? Perché si pensò di agganciare all’ampliamento dell’elettorato la SCOLARIZZAZIONE , perché fino ad allora l'accesso al voto era legato al censo d'appartenenza (il censo era stato abbassato, veniva calcolato in base alle tasse che venivano pagate)

Ora invece per avere il diritto di voto le opzioni sono DUE uno è sempre il CENSO che viene abbassato mentre l'altro è l' ISTRUZIONE : anche se non appartenevi ad un ceto che non raggiungeva la soglia richiesta ma eri istruito avevi il diritto di voto, questo era un modo per spronare ad istruirsi anche se il censo era basso si poteva lo stesso partecipare alla vita politica, votando); viene anche abbassata anche l'età del voto da 25 a 21. Con questi provvedimenti il numero degli aventi diritto al voto triplicò sebbene rimanessero pochi. La seconda questione fu quella relativa alle tasse: nel 1879 venne ABOLITA LA TASSA SUL MACINATO.

Le debolezze del sistema politico

La sinistra originariamente era formata soprattutto da ex Mazziniani/Garibaldini che quindi volevano portare avanti un progetto molto più rivoluzionario cioè quello di un assetto completamente diverso dello stato italiano (da quello repubblicano ); tuttavia, dopo che fu fatta la rivoluzione, molti di questi ex Mazziniani e Garibaldini diventano più MODERATI poiché si comprende che l'unico modo per portare avanti questa rivoluzione era quello di accettare la monarchia‼. Rimangono però altri schieramenti più estremisti (soprattutto nella sinistra). Depretis incentiva il cosiddetto TRASFORMISMO = incentiva il passaggio di parlamentari della Destra storica alla Sinistra storica in modo tale che quando doveva venire approvata una legge , anche se lui non aveva i voti della frangetta sinistra (quindi quella più estrema) avesse un pacchetto di voti derivanti dalla destra che facesse sì che la legge venisse approvata. Questo se da una parte permise al governo di sinistra di durare 11 anni praticamente e di far approvare leggi importanti come la legge Coppino dall’altra parte però creò un clima di CLIENTELISMO e LOBBISMO per cui ALCUNI passavano da Destra a Sinistra per gli ideali e altri per una questione di clientela oppure c'erano le LOBBY (➡ gruppo di persone legate da interessi comuni e in grado di esercitare pressioni sul potere politico per ottenere provvedimenti a proprio favore , specialmente in campo economico e finanziario ) e quali incidevano sulle decisioni parlamentari (ad esempio chiedevano il voto in cambio di riforme). Quindi il TRASFORMISMO ha 2 facce della medaglia: da una parte garantisce stabilità ma dall'altra crea un meccanismo che andando avanti potrebbe diventare problematico.

La politica economica della Sinistra

In campo economico la Sinistra abbandonò il libero scambio e adottò una POLITICA PROTEZIONISTICA : prima di tutto a protezione dell' INDUSTRIA e dell' ARTIGIANATO italiano (nel 1878 abbiamo le prime leggi a protezione dell' industria meccanica e tessile e dell’ artigianato per cui introducevano le prime misure doganali che aumentavano il dazio su alcune voci dell'industria come ad esempio ghisa, lana e cotone e lo introducevano sul grano). Così, per andare incontro alle sempre più pressanti richieste degli agrari (= i ricchi possidenti terrieri sia del Nord che del Sud ) dal 1887 in avanti vennero introdotti dazi molto più alti a livello agricolo (quindi sul grano e sullo zucchero d'importazione)→ questo fu in parte un ERRORE poiché finì per danneggiare gli imprenditori agricoli più lungimiranti e aperti al cambiamento (l'Italia basava ancora le radici economiche

Il primo governo Giolitti ( 1892-1893 ) Dopo le sconfitte subite , Crispi è costretto a ritirarsi dal governo e al suo posto viene eletto Rudinì (per un brevissimo periodo di tempo) dopodichè viene dato l'incarico come presidente del consiglio di formare il nuovo governo a GIOLITTI il quale momentaneamente rimarrà al governo dal 1892 fino al 1893 e poi abbiamo di nuovo una breve parentesi di Crispi e poi torna Giolitti che sarà una personalità importantissima per la storia d’Italia al punto che l'età in cui governa Giolitti viene chiamata ETÀ GIOLITTIANA. Giolitti era Piemontese nato a Cuneo intorno al 1840 e poi si era trasferito a Torino, è un politico di stampo LIBERALE. Giolitti ha un tipo di politica diversa rispetto a Crispi poiché inaugura un periodo di riforme e di politica DISTENSIVA per non inasprire i rapporti già tesi tra liberali e le classi sociali (in particolare tutti quei movimenti che stavano nascendo). In particolare Giolitti era convinto che i conflitti sociali non potessero essere risolti ricorrendo al pugno di ferro ma che bisognasse dialogare con le forze sociali progressiste ,quindi sosteneva la politica del DIALOGO.

La politica di Giolitti

  • Voleva introdurre nel sistema tributario italiano la PROGRESSIVITÀ DELLE IMPOSTE (chi guadagna di più paga più tasse e il contrario)
  • Voleva incentivare la PICCOLA PROPRIETÀ TERRIERA (abbiamo ancora il problema del latifondo in Italia meridionale) pensa di aiutare la piccola proprietà terriera diminuendo la tassazione su queste per cui chi ha meno terreni deve pagare meno tasse
  • Questione del TRASFORMISMO (inaugurato da Depretis ) viene portato avanti da Giolitti (unica cosa del modello di Crispi che non abbandona) Però ci sono alcune cose che lo ostacolano: Rivolta dei FASCI SICILIANI ➡ sono un movimento di massa di stampo democratico-socialista. Questi movimenti di rivolta di massa (che non hanno niente a che fare con il brigantaggio dietro al quale c’erano gli ex soldati borbonici)questi movimenti esistevano già da prima del 1889 ma, nel 1891 , i fasci siciliani vengono strutturati/ufficializzati da FELICE GIUFFRIDA (era catanese) per cui diventano un vero e proprio movimento. Felice portava avanti un programma di stampo socialista che si basava su 2 intenti prioritari: 1)RIDISTRIBUZIONE DELLE TERRE 2)ABOLIZIONE DELLE GABELLE (= le TASSE INDIRETTE e che quindi incidono di più , es. le paghi anche se compri il pane)

La rivolta dei fasci siciliani scoppia in concomitanza con la rivolta dei CAVATORI DELLA LUNIGIANA (minatori), Giolitti decide di non intervenire con la forza lasciando un po tutti interdetti poiché chiaramente queste rivolte durarono parecchie settimane per cui scontentò il governo decidendo di non reprimere violentemente queste rivolte. Educazione civica ( nascita banca d’Italia ) Contemporaneamente lo stesso anno si aggiunge lo scandalo della BANCA ROMANA 🏦💰 (pag 602). La banca di Roma è l'antenata della banca italiana. Ad un certo punto Crispi aveva fatto stampare dei soldi irregolarmente‼ (= una banca non può stampare soldi come le pare) stampa più denaro di quel che la banca potesse, per sanare. Crispi aveva insabbiato ciò ma questo scandalo salta fuori quando c’era a capo Giolitti che viene accusato

di essere stato a conoscenza di quel che Crispi aveva fatto. Il governo Giolitti cade (per rivolta dei fasci siciliani, rivolta dei cavatori e scandalo della banca) e ritorna Crispi al governo che rimane dal 1893 al 1896.

Dal 92 al 96 che è detto periodo Giolitti Crispi ci sono degli altri accadimenti importanti quali la nascita delle:

  • FEDERAZIONI DI MESTIERE →erano importantissime ( la base di quelli che diventeranno i sindacati )poiché erano dei raggruppamenti di categorie professionali a livello nazionale
  • CAMERE DEL LAVORO → comprendevano diverse categorie di lavoratori ma non a livello internazionale ma all'interno di un **territorio più ristretto
  • LEGHE DEI CONTADINI
  • COOPERATIVA** Viene fondato da Filippo Turati il PARTITO SOCIALISTA ITALIANO (1892) secondo cui bisognava portare avanti la lotta sociale anche partecipando alla vita politica. Quali erano i programmi del partito socialista italiano? erano la lotta di classe contro il capitalismo e la partecipazione alla vita politica Il successore di Crispi fù di nuovo Rudinì , dopo ci fu Luigi Pelloux e poi Giuseppe Saracco

Attentato al RE Il 29 luglio 1900 a Monza, Umberto I venne ucciso dal militante anarchico Gaetano Brescia , a Umberto I succedette Vittorio Emanuele III

LIBRO NUOVO CAP 1

Nuovi mezzi di trasporto

Il mondo dei trasporti conobbe una rivoluzione Nel 1876 Nikolaus August Otto realizzò il primo modello di motore a scoppio, che fu successivamente perfezionato da Karl Friedrich Benz e Gottlieb Daimler. A partire da quella invenzione sarebbe stata messa a punto l'automobile , un mezzo destinato a segnare la storia del XX secolo e che nel giro di pochi anni sarebbe stato prodotto su s cala industriale Nel 1903 il motore a scoppio venne impiegato dai fratelli Wilbur e Orville Wright su un telaio con delle ali: nasceva così l'aeroplano (protagonista della seconda guerra mondiale ) il cui primo volo durò poco più di 10 secondi; tuttavia, già nel 1909 fu possibile effettuare la traversata aerea della Manica, la prima di una lunga serie di imprese che avrebbero portato alla nascita dell'aeronautica civile. Il carburante dei modelli messi a punto da Daimler e Benz era la benzina, un derivato del petrolio : proprio in quest'epoca aumentarono esponenzialmente l'estrazione e lo sfruttamento di questa materia prima che presto sarebbe divenuta fondamentale per le economie occidentali e avrebbe innescato tra gli Stati una forte rivalità per il controllo di aree ricche di giacimenti petroliferi. Ma anche un altro mezzo di locomozione, che non aveva bisogno di benzina per funzionare, fece la sua comparsa negli ultimi anni dell'Ottocento: la bicicletta

Nuovi mezzi di comunicazione