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Contenuto sintetico, estremamente
Tipologia: Sintesi del corso
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Dopo aver governato ininterrottamente per quindici anni, la Destra storica uscì in modo rapido e imprevisto infatti viene raggiunto il PAREGGIO DI BILANCIO e viene annunciato in parlamento da Minghetti. Il giorno del raggiungimento del pareggio di bilancio coincide con il fallimento della destra storica e il passaggio dal governo della destra storica al governo della sinistra storica. Questo per 2 motivi : In primis perchè il raggiungimento del pareggio di bilancio era costato molto in termini fiscali , per raggiungerlo la tassazione era stata molto pesante e questo aveva messo in crisi la destra storica stessa e la forte fiscalizzazione non era vista troppo di buon occhio nemmeno dalla sinistra storica. Ma poi anche per un’altro motivo ovvero la questione della nazionalizzazione delle ferrovie poiché le ferrovie all'epoca erano di proprietà privata e la destra guidata da Minghetti propose appunto la nazionalizzazione delle ferrovie (chiese al parlamento di votare affinché le ferrovie passassero da essere private a essere dello stato ) e a questo si oppose la Sinistra e anche parte della Destra (si parla di rivoluzione parlamentare ) questo fece sì che il governo della destra cadesse e dato che il governo in carica non aveva più la fiducia del parlamento, il nuovo re Umberto I che succede alla morte di Vittorio Emanuele II affidò l'incarico ad AGOSTINO DEPRETIS (capofila della Sinistra) di formare il nuovo governo.
Da questo momento in poi avremo il governo della SINISTRA STORICA che governerà per un decennio ( cade più o meno nel 1887) Si tratta di una sinistra storica fondamentalmente MODERATA e ospitava persino una componente conservatrice. Il programma della Sinistra storica prevede fondamentalmente 4 punti :
La prima riforma fu quella che riguardava la scuola elementare, nel 1877 venne approvata la LEGGE COPPINO ( dal nome del ministro che la presentò ) che ampliava l'obbligo scolastico fino a 9 anni e prevedeva delle severe sanzioni per chi non avesse mandato i figli a scuola. Perché si partì dalla riforma scolastica? Perché si pensò di agganciare all’ampliamento dell’elettorato la SCOLARIZZAZIONE , perché fino ad allora l'accesso al voto era legato al censo d'appartenenza (il censo era stato abbassato, veniva calcolato in base alle tasse che venivano pagate)
Ora invece per avere il diritto di voto le opzioni sono DUE uno è sempre il CENSO che viene abbassato mentre l'altro è l' ISTRUZIONE : anche se non appartenevi ad un ceto che non raggiungeva la soglia richiesta ma eri istruito avevi il diritto di voto, questo era un modo per spronare ad istruirsi anche se il censo era basso si poteva lo stesso partecipare alla vita politica, votando); viene anche abbassata anche l'età del voto da 25 a 21. Con questi provvedimenti il numero degli aventi diritto al voto triplicò sebbene rimanessero pochi. La seconda questione fu quella relativa alle tasse: nel 1879 venne ABOLITA LA TASSA SUL MACINATO.
La sinistra originariamente era formata soprattutto da ex Mazziniani/Garibaldini che quindi volevano portare avanti un progetto molto più rivoluzionario cioè quello di un assetto completamente diverso dello stato italiano (da quello repubblicano ); tuttavia, dopo che fu fatta la rivoluzione, molti di questi ex Mazziniani e Garibaldini diventano più MODERATI poiché si comprende che l'unico modo per portare avanti questa rivoluzione era quello di accettare la monarchia‼. Rimangono però altri schieramenti più estremisti (soprattutto nella sinistra). Depretis incentiva il cosiddetto TRASFORMISMO = incentiva il passaggio di parlamentari della Destra storica alla Sinistra storica in modo tale che quando doveva venire approvata una legge , anche se lui non aveva i voti della frangetta sinistra (quindi quella più estrema) avesse un pacchetto di voti derivanti dalla destra che facesse sì che la legge venisse approvata. Questo se da una parte permise al governo di sinistra di durare 11 anni praticamente e di far approvare leggi importanti come la legge Coppino dall’altra parte però creò un clima di CLIENTELISMO e LOBBISMO per cui ALCUNI passavano da Destra a Sinistra per gli ideali e altri per una questione di clientela oppure c'erano le LOBBY (➡ gruppo di persone legate da interessi comuni e in grado di esercitare pressioni sul potere politico per ottenere provvedimenti a proprio favore , specialmente in campo economico e finanziario ) e quali incidevano sulle decisioni parlamentari (ad esempio chiedevano il voto in cambio di riforme). Quindi il TRASFORMISMO ha 2 facce della medaglia: da una parte garantisce stabilità ma dall'altra crea un meccanismo che andando avanti potrebbe diventare problematico.
In campo economico la Sinistra abbandonò il libero scambio e adottò una POLITICA PROTEZIONISTICA : prima di tutto a protezione dell' INDUSTRIA e dell' ARTIGIANATO italiano (nel 1878 abbiamo le prime leggi a protezione dell' industria meccanica e tessile e dell’ artigianato per cui introducevano le prime misure doganali che aumentavano il dazio su alcune voci dell'industria come ad esempio ghisa, lana e cotone e lo introducevano sul grano). Così, per andare incontro alle sempre più pressanti richieste degli agrari (= i ricchi possidenti terrieri sia del Nord che del Sud ) dal 1887 in avanti vennero introdotti dazi molto più alti a livello agricolo (quindi sul grano e sullo zucchero d'importazione)→ questo fu in parte un ERRORE poiché finì per danneggiare gli imprenditori agricoli più lungimiranti e aperti al cambiamento (l'Italia basava ancora le radici economiche
Il primo governo Giolitti ( 1892-1893 ) Dopo le sconfitte subite , Crispi è costretto a ritirarsi dal governo e al suo posto viene eletto Rudinì (per un brevissimo periodo di tempo) dopodichè viene dato l'incarico come presidente del consiglio di formare il nuovo governo a GIOLITTI il quale momentaneamente rimarrà al governo dal 1892 fino al 1893 e poi abbiamo di nuovo una breve parentesi di Crispi e poi torna Giolitti che sarà una personalità importantissima per la storia d’Italia al punto che l'età in cui governa Giolitti viene chiamata ETÀ GIOLITTIANA. Giolitti era Piemontese nato a Cuneo intorno al 1840 e poi si era trasferito a Torino, è un politico di stampo LIBERALE. Giolitti ha un tipo di politica diversa rispetto a Crispi poiché inaugura un periodo di riforme e di politica DISTENSIVA per non inasprire i rapporti già tesi tra liberali e le classi sociali (in particolare tutti quei movimenti che stavano nascendo). In particolare Giolitti era convinto che i conflitti sociali non potessero essere risolti ricorrendo al pugno di ferro ma che bisognasse dialogare con le forze sociali progressiste ,quindi sosteneva la politica del DIALOGO.
La politica di Giolitti
La rivolta dei fasci siciliani scoppia in concomitanza con la rivolta dei CAVATORI DELLA LUNIGIANA (minatori), Giolitti decide di non intervenire con la forza lasciando un po tutti interdetti poiché chiaramente queste rivolte durarono parecchie settimane per cui scontentò il governo decidendo di non reprimere violentemente queste rivolte. Educazione civica ( nascita banca d’Italia ) Contemporaneamente lo stesso anno si aggiunge lo scandalo della BANCA ROMANA 🏦💰 (pag 602). La banca di Roma è l'antenata della banca italiana. Ad un certo punto Crispi aveva fatto stampare dei soldi irregolarmente‼ (= una banca non può stampare soldi come le pare) stampa più denaro di quel che la banca potesse, per sanare. Crispi aveva insabbiato ciò ma questo scandalo salta fuori quando c’era a capo Giolitti che viene accusato
di essere stato a conoscenza di quel che Crispi aveva fatto. Il governo Giolitti cade (per rivolta dei fasci siciliani, rivolta dei cavatori e scandalo della banca) e ritorna Crispi al governo che rimane dal 1893 al 1896.
Dal 92 al 96 che è detto periodo Giolitti Crispi ci sono degli altri accadimenti importanti quali la nascita delle:
Attentato al RE Il 29 luglio 1900 a Monza, Umberto I venne ucciso dal militante anarchico Gaetano Brescia , a Umberto I succedette Vittorio Emanuele III
Nuovi mezzi di trasporto
Il mondo dei trasporti conobbe una rivoluzione Nel 1876 Nikolaus August Otto realizzò il primo modello di motore a scoppio, che fu successivamente perfezionato da Karl Friedrich Benz e Gottlieb Daimler. A partire da quella invenzione sarebbe stata messa a punto l'automobile , un mezzo destinato a segnare la storia del XX secolo e che nel giro di pochi anni sarebbe stato prodotto su s cala industriale Nel 1903 il motore a scoppio venne impiegato dai fratelli Wilbur e Orville Wright su un telaio con delle ali: nasceva così l'aeroplano (protagonista della seconda guerra mondiale ) il cui primo volo durò poco più di 10 secondi; tuttavia, già nel 1909 fu possibile effettuare la traversata aerea della Manica, la prima di una lunga serie di imprese che avrebbero portato alla nascita dell'aeronautica civile. Il carburante dei modelli messi a punto da Daimler e Benz era la benzina, un derivato del petrolio : proprio in quest'epoca aumentarono esponenzialmente l'estrazione e lo sfruttamento di questa materia prima che presto sarebbe divenuta fondamentale per le economie occidentali e avrebbe innescato tra gli Stati una forte rivalità per il controllo di aree ricche di giacimenti petroliferi. Ma anche un altro mezzo di locomozione, che non aveva bisogno di benzina per funzionare, fece la sua comparsa negli ultimi anni dell'Ottocento: la bicicletta
Nuovi mezzi di comunicazione