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continuità didattica e orientamento, Dispense di Psicologia Generale

elementi di psicologia dello sviluppo

Tipologia: Dispense

2019/2020

Caricato il 10/01/2020

giuellea
giuellea 🇮🇹

4.1

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173 documenti

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CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO
Premessa
L'istanza della continuità educativa e dell’orientamento formativo investono l'intero
sistema formativo di base e sottolineano il diritto di ogni bambino e di ogni ragazzo ad
un “percorso scolastico unitario, organico e completo che valorizzi le competenze già
acquisite, che riconosca la specificità e la pari dignità educativa di ogni scuola”. La
didattica orientativa è una “buona pratica” che coinvolge tutti i cicli scolastici in
verticale, dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria di primo grado. Essa tende a
potenziare le risorse del singolo in situazioni di apprendimento ed a valorizzare l’aspetto
formativo/educativo dei diversi campi di esperienza e delle singole discipline negli
interventi quotidiani, attivando un processo graduale mirato alla conoscenza di sé e allo
sviluppo di capacità progettuali.
La fine di un ciclo scolastico presuppone ed impone un “cambiamento”: nuovi ambienti,
nuove relazioni, nuove organizzazioni, nuovi libri, nuovi insegnanti, nuovi compagni con
cui doversi confrontare. Questo passaggio rappresenta un momento di crescita
estremamente delicato e attorno al quale si concentrano fantasie, interrogativi e timori.
Per rendere meno traumatico questo passaggio il progetto d’Istituto mira a valorizzare la
storia formativa di ogni allievo che dovrebbe realizzarsi nella continuità:
Ø curricolare: estensione e prosecuzione delle esperienze formative appartenenti al
ciclo di scuola precedente, riguardanti aspetti che si riferiscono sia ai saperi
disciplinari o trasversali, sia ai campi esperienziali in un’ottica di “unitarietà del
sapere”.
Ø metodologica: applicazione e approfondimento di metodi di indagine specifici nei
campi di esperienza/settori disciplinari e nel significato delle esperienze
metodologiche inerenti le diverse situazioni formative in cui vengono coinvolti gli
alunni come ad esempio: laboratori, lezioni frontali, lavoro su materiali, ecc.
Ø valutativa: applicazione di criteri di valutazione graduali e uniformi, coerenti con i
differenti ordini di scuola, per realizzare un vero “ponte” tra i profili in uscita e i
prerequisiti di ingresso.
Per garantire, quindi, un percorso formativo sereno improntato sulla coerenza/continuità
educativa e didattica l’Istituto:
promuove la “continuità” nello sviluppo delle competenze che l’alunno può
acquisire dall’ingresso nella scuola fino ad orientarlo nelle scelte future;
crea un sistema allargato ed integrato in continuità con l’ambiente familiare e
sociale.
Per garantire il successo scolastico è richiesta una forte collaborazione fra i vari ordini di
scuola e gli istituti comprensivi sono senza ombra di dubbio avvantaggiati, poiché si
trovano davanti ad una realtà favorevole che rende concreta la costruzione di un
curricolo verticale, che tuttavia deve rispondere a determinate prerogative.
L'idea centrale del progetto è quella di individuare e condividere un “quadro comune di
obiettivi” di carattere cognitivo e comportamentale sulla base dei quali costruire gli
itinerari del percorso educativo e di apprendimento in cui ogni alunno potrà mantenere,
anche nel cambiamento, la consapevolezza della propria identità e del proprio ruolo.
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CONTINUITA’ E ORIENTAMENTO

Premessa L'istanza della continuità educativa e dell’orientamento formativo investono l'intero sistema formativo di base e sottolineano il diritto di ogni bambino e di ogni ragazzo ad un “percorso scolastico unitario, organico e completo che valorizzi le competenze già acquisite, che riconosca la specificità e la pari dignità educativa di ogni scuola”. La didattica orientativa è una “buona pratica” che coinvolge tutti i cicli scolastici in verticale, dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria di primo grado. Essa tende a potenziare le risorse del singolo in situazioni di apprendimento ed a valorizzare l’aspetto formativo/educativo dei diversi campi di esperienza e delle singole discipline negli interventi quotidiani, attivando un processo graduale mirato alla conoscenza di sé e allo sviluppo di capacità progettuali. La fine di un ciclo scolastico presuppone ed impone un “cambiamento”: nuovi ambienti, nuove relazioni, nuove organizzazioni, nuovi libri, nuovi insegnanti, nuovi compagni con cui doversi confrontare. Questo passaggio rappresenta un momento di crescita estremamente delicato e attorno al quale si concentrano fantasie, interrogativi e timori. Per rendere meno traumatico questo passaggio il progetto d’Istituto mira a valorizzare la storia formativa di ogni allievo che dovrebbe realizzarsi nella continuità: Ø curricolare: estensione e prosecuzione delle esperienze formative appartenenti al ciclo di scuola precedente, riguardanti aspetti che si riferiscono sia ai saperi disciplinari o trasversali, sia ai campi esperienziali in un’ottica di “unitarietà del sapere”. Ø metodologica: applicazione e approfondimento di metodi di indagine specifici nei campi di esperienza/settori disciplinari e nel significato delle esperienze metodologiche inerenti le diverse situazioni formative in cui vengono coinvolti gli alunni come ad esempio: laboratori, lezioni frontali, lavoro su materiali, ecc. Ø valutativa: applicazione di criteri di valutazione graduali e uniformi, coerenti con i differenti ordini di scuola, per realizzare un vero “ponte” tra i profili in uscita e i prerequisiti di ingresso. Per garantire, quindi, un percorso formativo sereno improntato sulla coerenza/continuità educativa e didattica l’Istituto:

  • promuove la “continuità” nello sviluppo delle competenze che l’alunno può acquisire dall’ingresso nella scuola fino ad orientarlo nelle scelte future;
  • crea un sistema allargato ed integrato in continuità con l’ambiente familiare e sociale. Per garantire il successo scolastico è richiesta una forte collaborazione fra i vari ordini di scuola e gli istituti comprensivi sono senza ombra di dubbio avvantaggiati, poiché si trovano davanti ad una realtà favorevole che rende concreta la costruzione di un curricolo verticale, che tuttavia deve rispondere a determinate prerogative. L'idea centrale del progetto è quella di individuare e condividere un “quadro comune di obiettivi” di carattere cognitivo e comportamentale sulla base dei quali costruire gli itinerari del percorso educativo e di apprendimento in cui ogni alunno potrà mantenere, anche nel cambiamento, la consapevolezza della propria identità e del proprio ruolo.

Il nostro Istituto: § adotta un’ottica di continuità per rendere il più possibile unitaria l’esperienza educativa e formativa del bambino; § cura il momento delicato dell’accoglienza per rendere più sereno il passaggio da un ordine di scuola all’altro; § pone attenzione ai diversi processi di integrazione, nel rispetto e nella valorizzazione della diversità di ciascuno; § attiva un percorso di orientamento, per sostenere e facilitare una scelta critica, secondo gli interessi, le attitudini, le aspettative, di ciascun alunno. CONTINUITA’ La continuità educativa deve essere intesa, innanzitutto, come momento di reale e proficua collaborazione tra gli insegnanti dei vari ordini di scuola e come un’attività programmata nelle sue linee generali, flessibile al variare dei bisogni e degli interessi degli alunni, capace di rinnovarsi di anno in anno alla luce delle osservazioni degli utenti e delle proposte provenienti dagli insegnanti che già hanno effettuato l’esperienza. La CONTINUITA’ è lo strumento essenziale per la realizzazione dei progetti di raccordo pedagogico, curricolare e organizzativo, capaci di rispondere in modo adeguato ai bisogni formativi dei soggetti coinvolti nel rispetto delle loro caratteristiche individuali (ritmo di apprendimento, stile cognitivo, motivazioni, interessi). La continuità verticale mira al raggiungimento dei seguenti obiettivi: v garantire agli alunni un percorso formativo organico; v documentare la storia scolastica e personale per innestare i nuovi elementi valorizzando le competenze già acquisite; v condividere strategie didattiche ed armonizzare stili educativi e “pratiche di insegnamento /apprendimento”; v coordinare i curricoli in senso longitudinale in relazione al progressivo sviluppo dell’alunno, nel rispetto delle differenziazioni proprie di ciascuna scuola; v concordare criteri di accertamento e valutazione per giungere al coordinamento del sistema di valutazione dei diversi gradi scolastici. Nel concreto le modalità di passaggio tra gli ordini di scuola del nostro Istituto Comprensivo sono:

  • Compilazione di un documento per il passaggio delle informazioni, una griglia che permette di tracciare un profilo completo dell’alunno , attraverso una descrizione puntuale del percorso scolastico, del livello di maturità raggiunto e delle competenze acquisite, Gli aspetti presi in esame sono: Ø Livello di apprendimento Ø Motivazione verso l’esperienza scolastica Ø Capacità relazionali Ø Grado di autonomia raggiunto Ø Modi e tempi di apprendimaento

metodi, gli strumenti,i criteri di valutazione delle singole discipline e del comportamento, le regole ( Per maggiori dettagli si rimanda alla consultazione dei relativi protocolli di accoglienza e al documento “ La settimana dell’ accoglienza “ )

  • Incontri periodici fra gli insegnanti interessati al raccordo per la progettazione , attuazione , verifica , valutazione di percorsi di esperienza e attività didattico- educative comuni : Ø Attività di accoglienza per favorire la progressione didattica , facilitare l’ inserimento nel nuovo contesto scolastico, promuovere la socializzazione e l’integrazione con il gruppo classe. Ø Attività strutturate che privilegiano l’esperienza attiva dell’allievo, la sua riflessività, l’apprendimento induttivo, la costruzione sociale dell’apprendimento, la collaborazione, il mutuo aiuto, la creatività , l’approccio integrato interdisciplinare; unità formative o di apprendimento che pongono agli alunni problemi da risolvere o situazioni da gestire, “compiti significativi” realizzati singolarmente o in gruppo, in autonomia e responsabilità. Ø Attività mirate all’affinamento delle “competenze di civico-sociali ”, premessa valoriale irrinunciabile per lo sviluppo armonico della persona e fil rouge di qualsiasi azione educativa.
  • Pianificazione di un curricolo verticale per competenze finalizzato alla realizzazione di un raccordo significativo fra le fasce scolari e alla costruzione di un percorso educativo unitario e integrato.
  • Sistematici momenti di confronto tra i docenti di scuola primaria e secondaria,a livello di plesso, per stabilire un percorso comune di lavoro,per uniformare al meglio modalità operative e criteri di valutazione
  • Incontri fra i genitori degli alunni ed insegnanti dei vari ordini di scuola finalizzati a spiegare i punti salienti delle opportunità educativo-didattiche e organizzative offerte. Oltre alla continuità verticale, la scuola si propone di valorizzare gli ambienti educativi di provenienza dei nostri alunni (continuità orizzontale) attraverso: Ø Il rapporto e il dialogo con le famiglie (Comitato genitori, Consiglio di intersezione/interclasse/classe, Consiglio di Istituto, assemblee generali, colloqui individuali periodici programmati ecc.) Ø L’interazione con il territorio e con le risorse che esso offre:
  • Uscite didattiche, visite guidate, visite di istruzione che utilizzano il territorio come spazio formativo a integrazione delle normali attività a scuola;
  • Collaborazione con Enti, Istituzioni, Associazioni, Agenzie formative, anche attraverso accordi di rete.