Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Paradigma Positivismo e Interpretativismo: Ontologica, Epistemologica e Metodologica, Schemi e mappe concettuali di Sociologia

Una panoramica del paradigma positivismo e interpretativismo nelle scienze sociali, esplorando le loro risposte alle questioni ontologica, epistemologica e metodologica. La natura della realtà sociale, come possiamo conoscerla e come possiamo studiarla, presentando concetti come realismo ingenuo, dualismo, oggettivismo, legge, attenuazione, interdipendenza, orientamento all’individualità, connessioni causali concrete, posizione sperimentale e manipolativa, indagine quantitativa e qualitativa. Il documento illustra anche i tipi di ricerca qualitativa e quantitativa, i loro vantaggi e svantaggi, e le loro applicazioni pratiche.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

Caricato il 13/03/2024

ady-200
ady-200 🇮🇹

5

(1)

7 documenti

1 / 5

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
IL PARADIGMA
POSITIVISMO NEO/POST
POSITIVISMO
INTERPRETATIVISMO
ONTOLOGICA Realismo ingenuo Realismo critico Costruttivismo
EPISTEMOLOGICA Dualismo
Oggettivismo
Leggi
Attenuazione
dualismo
Oggettivismo
Leggi
Interdipendenza
Orientamento
all’individualità
Connessioni
causali concrete
METODOLOGICA Posizione
sperimentale e
manipolativa
Posizione sperimentale
e manipolativa
Interazione empatica
TIPI DI RICERCA Quantitativa
Osservazione
Analisi per variabili
Induzione
Quantitativa, e
qualitativa
Qualitativa
Nelle scienze naturali predomina un paradigma, nelle scienze sociali c’è posto per più paradigmi
contemporaneamente.
Kuhn: “Il paradigma è una prospettiva teorica condivisa da una determinata comunità di
scienziati fondata sulle acquisizioni precedenti della disciplina e che indirizza la ricerca la
scientifica quanto a fatti da considerare, a ipotesi da formulare e degli strumenti di ricerca
empirica”.
La sociologia e le scienze sociali sono multi-paradigmatiche. I due paradigmi che hanno indirizzato
con maggiore forza la ricerca sono stati il positivismo e l’interpretativismo. Tra questi si inserisce il
neo/post positivismo.
Per confrontarli bisogna vedere come questi rispondono alle tre questioni di fondo della ricerca
sociale che sono quella: ontologica, epistemologica e metodologica.
Questione Ontologica: questione relativa al che cosa. Riguarda la natura e la forma della realtà
sociale. Ci si chiede se i fenomeni sociali siano cose in sé stesse, se sia un mondo reale, oggettivo,
autonomo rispetto al soggetto conoscente o se invece è un’interpretazione delle cose. Ci si chiede
quindi qual è la natura dei fatti sociali.
Questione epistemologica: questione relativa al chi e al che cosa e quale rapporto, quindi, esiste
tra lo studioso e la realtà studiata. La realtà è conoscibile?
Questione metodologica: la questione è relativa al come possiamo conoscere questa realtà.
Riguarda la strumentazione del processo conoscitivo.
Come rispondono i vari paradigmi?
Positivismo (Comte- Durkheim)
Ontologia: realismo ingenuo, si parte dal presupposto che esiste una realtà sociale
oggettiva e esterna all’uomo e che può essere colta in sé come se si trattasse di cose.
Epistemologica: posizione di dualismo ma anche oggettivista che si basa sull’individuazione
delle leggi. Dualismo vuol dire che soggetto e oggetto sono realtà indipendenti.
pf3
pf4
pf5

Anteprima parziale del testo

Scarica Paradigma Positivismo e Interpretativismo: Ontologica, Epistemologica e Metodologica e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Sociologia solo su Docsity!

IL PARADIGMA

POSITIVISMO NEO/POST

POSITIVISMO

INTERPRETATIVISMO

ONTOLOGICA Realismo ingenuo Realismo critico Costruttivismo EPISTEMOLOGICA  Dualismo  Oggettivismo  Leggi  Attenuazione dualismo  Oggettivismo  Leggi  Interdipendenza  Orientamento all’individualità  Connessioni causali concrete METODOLOGICA Posizione sperimentale e manipolativa Posizione sperimentale e manipolativa Interazione empatica TIPI DI RICERCA Quantitativa Osservazione Analisi per variabili Induzione Quantitativa, e qualitativa Qualitativa Nelle scienze naturali predomina un paradigma, nelle scienze sociali c’è posto per più paradigmi contemporaneamente. Kuhn: “Il paradigma è una prospettiva teorica condivisa da una determinata comunità di scienziati fondata sulle acquisizioni precedenti della disciplina e che indirizza la ricerca la scientifica quanto a fatti da considerare, a ipotesi da formulare e degli strumenti di ricerca empirica”. La sociologia e le scienze sociali sono multi-paradigmatiche. I due paradigmi che hanno indirizzato con maggiore forza la ricerca sono stati il positivismo e l’interpretativismo. Tra questi si inserisce il neo/post positivismo. Per confrontarli bisogna vedere come questi rispondono alle tre questioni di fondo della ricerca sociale che sono quella: ontologica, epistemologica e metodologica. Questione Ontologica: questione relativa al che cosa. Riguarda la natura e la forma della realtà sociale. Ci si chiede se i fenomeni sociali siano cose in sé stesse, se sia un mondo reale, oggettivo, autonomo rispetto al soggetto conoscente o se invece è un’interpretazione delle cose. Ci si chiede quindi qual è la natura dei fatti sociali. Questione epistemologica: questione relativa al chi e al che cosa e quale rapporto, quindi, esiste tra lo studioso e la realtà studiata. La realtà è conoscibile? Questione metodologica: la questione è relativa al come possiamo conoscere questa realtà. Riguarda la strumentazione del processo conoscitivo. Come rispondono i vari paradigmi? Positivismo (Comte- Durkheim)  Ontologia : realismo ingenuo, si parte dal presupposto che esiste una realtà sociale oggettiva e esterna all’uomo e che può essere colta in sé come se si trattasse di cose.  Epistemologica: posizione di dualismo ma anche oggettivista che si basa sull’individuazione delle leggi. Dualismo vuol dire che soggetto e oggetto sono realtà indipendenti.

Oggettivismo vuol dire che l’oggetto di studio può essere studiato senza influenzarlo e senza essere influenzati. I fatti sociali sono esterni e immodificabili. Si individuano leggi sulla categoria di causa ed effetto che vanno solo scoperte. Sono leggi generali ed immutabili e quindi valide sempre e per tutti.  Metodologica: posizione sperimentale e manipolativa. La conoscenza si basa sull’esperimento come esperimento in laboratorio. Metodi e tecniche si basano sull’enuclearsi di variabili che vengono di volta in volta manipolate.  Tipi di ricerca: è una ricerca quantitativa che si basa sull’osservazione, sull’analisi di variabili e sull’induzione (Parto dal particolare per arrivare al generale). Parliamo di una scienza sperimentale alla ricerca di leggi naturali, generali e immutabili i cui risultati sono veri. Neopositivismo (Pareto)  Ontologico : realismo critico che vede la realtà sociale come reale ma conoscibile solo in maniera imperfetta e probabilistica.  Epistemologico : si attenuano il dualismo, oggettivismo e l’individuazione delle leggi. Inizia ad emergere la consapevolezza di elementi di disturbo tra oggetto e soggetto. Lo studioso può essere influenzato e influenzabile. Oggettività rimane il fine ma si mette in conto che può essere raggiunta approssimativamente. Si ammettono più teorie per la spiegazione dello stesso fatto. Per quanto riguarda le leggi si tende ad individuarle ma considerandole limitate nella loro portata, probabilistiche nella loro cogenza(costrittive), provvisorie nel tempo e quindi suscettibili di cambiamento.  Metodologico: posizione sperimentale e manipolativa ma emerge la deduzione (generale al particolare) accanto all’induzione. Deduzione nasce con il principio della falsicabilità. Si passa a un confronto tra teoria e dato empirico in negativo, che implica la ricerca di dati che non confutino la teoria.  Tipi di ricerca: emergono le tecniche qualitative. Qui la scienza è sempre sperimentale in cerca di leggi sia pure probabilistiche e quindi i risultati saranno probabilisticamente veri. INTERPRETATIVISMO  Ontologico : costruttivismo e relativismo. Costruttivismo, il mondo, la realtà è costruita dagli individui. La realtà oggettiva non esiste e ammesso che esista noi non la possiamo conoscere. I significati che attribuiamo alla realtà sono differenti, relativi da individuo a individuo o tra gruppi.  Epistemologico : abbiamo interdipendenza e orientamento all’individualità. La realtà è spiegabile in riferimento ad un determinato spaccato soggettivo e individuale. L’oggettività va recuperata nel metodo della avalutatività. Oggettività la recuperiamo negli enunciati di possibilità, che sono connessioni causali più concrete e specifiche che si sono incastrate tra loro tra una serie di elementi in gioco.  Metodologico: interazione empatica che si crea tra il soggetto e l’oggetto studiato. Si interpreta non si osserva. La conoscenza è specifica e quindi si parte dal particolare al generale e quindi induzione.  Tipi di ricerca: qualitativa, analisi per casi tipo e non per variabili. Tutto è orientato alla conoscenza e alla comprensione della realtà sociale, è una scienza interpretativa in cerca di significati dominanti in quel contesto, e i risultati saranno degli enunciati di possibilità che possono essere modellati in tipi ideali. TIPI DI RICERCA Distinguiamo tra ricerca quantitativa e qualitativa.

Le fasi della ricerca

  1. Impostazione della ricerca.  Rapporto tra teoria e ricerca empirica. Nella ricerca quantitativa sarà un rapporto strutturato in variabile, e logico-deduttivo. Nella ricerca qualitativa è un rapporto molto più aperto, interattivo e induttivo.  I concetti: nella ricerca quantitativa abbiamo concetti fondamentali perché è proprio attraverso di essi che potremmo definire nel dettaglio la situazione empirica che stiamo analizzando. E quei concetti diventeranno operativizzanti. Nella ricerca qualitativa invece i concetti non vengono operativizzati, sono orientativi, aperti in costruzione.  Rapporto con l’ambiente: è la reattività dell’oggetto di studio. Nella ricerca quantitativa il problema non viene minimamente considerato perché c’è il distacco con l’oggetto di studio. Nella ricerca qualitativa invece si sta molti attenti alle interferenze che si possono creare nell’ambiente di studio tra studioso e studiato.  Interazione psicologica tra studioso e studiato: nella ricerca quantitativa vi è una osservazione scientifica che implica un punto di vista esterno, neutrale. Nella ricerca qualitativa invece c’è un rapporto di immedesimazione empatica nella prospettiva del soggetto studiato.  Oggettività: nella ricerca quantitativa il problema di oggettività non si pone in quanto i dati saranno raccolti scientificamente e tradotti in dati numerici, quantitativi… è una oggettività di merito. La ricerca qualitativa presenta problemi di oggettività ed è consapevole che può essere raggiunta attraverso un metodo conoscitivo che sia ricostruibile a posteriori da chiunque.

 Rapporto fisico tra studioso e studiato: nella ricerca quantitativa non c’è nessun contatto fisico. Nella ricerca qualitativa invece c’è prossimità e contatto.  Ruolo del soggetto studiato: nell’indagine quantitativa è passivo in quella qualitativa attivo.

  1. Rilevazione dei dati  Disegno della ricerca: nella ricerca quantitativa è strutturato, chiuso, e precede la ricerca stessa. Nella ricerca qualitativa è destrutturata e la dirigo a seconda delle risposte che ho.  Rappresentatività: nella ricerca quantitativa ci si preoccupa che quanto studiato sia massivamente rappresentativo dell’universo analizzato, deve essere un campione statisticamente rappresentativo. Nella ricerca qualitativa ci si concentra sui singoli casi, sul particolare per modellizzarlo, è un campione non statisticamente rappresentativo.  Strumento di rilevazione: nella ricerca quantitativa gli strumenti di rilevazione devono essere uniformi per tutti i soggetti. Questo perché voglio scoprire le uniformità del mondo sociale. Nella ricerca qualitativa non si tende all’uniformità e alla standardizzazione perché voglio cogliere la tipicità dei fenomeni, userò gli strumenti adatti al caso specifico.  Natura dei dati: nella ricerca quantitativa sono dati oggettivi e standardizzati (Hard). Nella ricerca qualitativa parliamo di dati molto più culturali, legati all’espressività e soggettività dei soggetti trattati (Soft).
  2. Analisi dei dati.  Oggetto dell’analisi: Nella ricerca quantitativa sono variabili proprio perché la ricerca è impersonale e appunto per variabili. Abbiamo un modello causale che raccorda tra loro le variabili. Nella ricerca qualitativa l’oggetto è l’individuo si parla infatti di una analisi per soggetti. Abbiamo una classificazione per costruire tipi ideali nei quali inserire gli individui.  Obiettivo dell’analisi: nell’analisi quantitativa è individuare i rapporti e la variabilità delle variabili. Nella ricerca qualitativa lo scopo è comprendere i soggetti.  Tecniche matematiche e statistiche: vengono usate solo nell’indagine quantitativa.
  3. Risultati  Presentazioni dei dati: nell’indagine quantitativa avremo una presentazione in tabelle secondo una prospettiva razionale. Mentre in quella qualitativa attraverso brani, interviste e testi secondo una prospettiva narrativa.  Generalizzazioni: i risultati quantitativi indicano correlazioni, modelli causali o leggi. I risultati qualitativi indicano classificazioni, tipologie e quindi tipi ideali.  Portata dei risultati: i risultati della ricerca quantitativa saranno molto più generalizzabili. Le ricerche qualitative andando in profondità si basano su casi circoscrivibili, su delle specificità.