Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Da Sfruttare a Utilizzare: Transizione all'Imprenditoria Intelligente, Appunti di Imprenditorialità

Come il modello d'impresa tradizionale, basato sulla produzione a grande scala e sull'impresario come unico comandante, sia evolutosi in un nuovo modello economico internazionale a causa della globalizzazione. Il nuovo modello coinvolge una maggior parte di persone, ha una capitalizzazione della borsa, ma non necessariamente un numero elevato di dipendenti. Come le nuove tecnologie e la conoscenza tecnologica siano diventate cruciali per trovare fondi e investitori, e come le start-up ad alto livello di conoscenza creino più posti di lavoro di quanto ne distruggano. Viene inoltre discusso sulla sfida per la finanza di inserire la conoscenza tecnologica quantificabile e valutabile da potenziali investitori.

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 27/05/2019

Ral-ia8
Ral-ia8 🇮🇹

4.5

(23)

72 documenti

1 / 4

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
11/10/2018
COME DIVENTARE IMPRENDITORI
Oggi è cambiato il modello d’impresa. Il modello tradizionale è quello fordistamacchinari, stabilimenti,
produzione grandieconomia di scala. In questo modello l’unica persona che comandava era il grande
imprenditore, solitamente anche proprietario dell’impresa. Era detentore della conoscenza e strategia
imprenditoriale (decideva come, cosa e quando fare una cosa).
Film: tempi moderni è un esempio pratico e calzante del modello tradizionale di lavoro. Da ciò verrebbe da
pensare che la figura dell’operaio era quello di compiere lavoro monotono che portava all’annullamento
della persona, in realtà non è così in quanto neanche per le figure di impiegati valeva lo stesso discorso (zero
creatività e autonomia). Esempio Grafico: linea verde continua andamento reale, tratteggiata: quella che deve
accadere, la nera: l’obiettivo che le nazioni unite avevano dato. Da qualche parte del mondo le linee verdi
erano molto è più sotto della linea nera, questo significa che l’obiettivo era stato superato (East Asia &
Pacific). Ciò dimostrava che non esistono quasi più persone che vivono con meno di un dollaro al giorno.
È con il processo della globalizzazione, avvenuta alla fine degli anni novanta a portare un nuovo modello
economico internazionale. Esso ha cambiato la competizione e la concorrenza a livello globale. Paesi come
la Cina, Giappone e alcuni stati dell’Africa stanno raggiungendo un alto livello di sviluppo economico.
Nonostante la Cina si sia immessa nel mercato internazionale molti anni dopo gli Usa essa sta raggiungendo
il vantaggio, portando ad una sorta di competitività. L’Europa ormai sta attraversando un periodo di
competitività. Negli anni ’90 erano ancora attive le grandi imprese di modello fordista, basato sul capitale
fisso. Questo tipo di lavoro richiedeva gran numero di dipendenti. Negli anni 2000 si giunse al crollo di
questo modello riduzione offerta di lavoro, la TFT (produttività di tutti i fattori) diventa negativo perché
l’impresa non riesce più a tenere testa all’avanzo tecnologico questo portò alla nascita di nuovi modelli, in
particolare tecnologie di information comunication (ICT) Technologies. (esempio pratico è il cambiamento
di rapporti tra il settore automobilistico e i consumatori. Oggi si parla di personalizzazione dell’auto secondo
un modello scelto dalle persone). Alcune indagini fatte dimostrano come sono cambiate le cose.
Es: (indagine del 2016)utilizzo di internet da parte dei giovani, a seconda dei paesi cambia la percentuale,
l’Italia è sotto la media. A raggiungere l’apice è L’Estonia. Quasi tutta la popolazione utilizza internet per
interagire con le autorità e istituzioni pubbliche, in Italia la percentuale è del 25%, mentre in Estonia si
raggiunge il 94%. Tutto ciò è sinonimo di produttività e competitività del sistema. Esiste un problema
relativo all’utilizzo attivo della tecnologia passiva (?). Questo perché oggi come oggi viene richiesta una
certa conoscenza tecnologica che rientra nelle competenze. Questo tipo di competenze è molto richiesto per
trovare fondi ed investitori (trovo investitori attraverso il web) portando così alla crescita della finanza.
Impatto delle ICT sull’economia.
Altro elemento da sottolineare è che i nuovi modelli d’impresa coinvolgono una maggior parte di persone,
hanno una capitalizzazione della borsa, ma ciò non si rispecchia nel numero dei dipendenti. Perché si tratta
di un modello basato sulle competenze e non più tanto sul capitale umano. Queste competenze possono
essere fornite da un alto numero di imprese (utilizzo di network che forniscono competenze precise). Le
start-up ad alto livello di conoscenza sono l’unico tipo di impresa che crea più posti di lavoro di quanto ne
distrugga. Mentre la grande impresa fa il processo inverso. Il modello innovativo d’impresa non crea
un’occupazione di massa capace di sostenere un intero paese, dall’altra parte tutto viene compensato dalle
grandi imprese che distruggono l’occupazione. L’impresa oggi non è piu un modello fordista bensì un
sistema, ed utilizza l’intelligenza in reteIMPRESA COME SISTEMA (Rullani). La sfida per la finanza è di
inserire la conoscenza tecnologica che possa essere quantificato e valutato da potenziali investitori al fin di
garantire un patrimonio. L’essere proprietari d’impresa non garantisce la continuità di guadagno, l’unica
fonte di valore oggi è l’algoritmo
TRANSIZIONE DALLO SFRUTTAMENTO DELLA CONOSCENZA RIPRODUCIBILE
ALL’USO DELL’INTELLIGENZA IN RETE
DECLINO DEL PARADIGMA FORDISTA, CON DILATAZIONE DELLA SFERA
DELL’IMMATERIALE E L’AFFERMARSI DI UN PROCESSO NUOVO DI CREAZONE DI
VALORE, FONDATO SU IDEE, SERVIZI, RETI
pf3
pf4

Anteprima parziale del testo

Scarica Da Sfruttare a Utilizzare: Transizione all'Imprenditoria Intelligente e più Appunti in PDF di Imprenditorialità solo su Docsity!

COME DIVENTARE IMPRENDITORI

Oggi è cambiato il modello d’impresa. Il modello tradizionale è quello fordistamacchinari, stabilimenti, produzione grandieconomia di scala. In questo modello l’unica persona che comandava era il grande imprenditore, solitamente anche proprietario dell’impresa. Era detentore della conoscenza e strategia imprenditoriale (decideva come, cosa e quando fare una cosa). Film: tempi moderni è un esempio pratico e calzante del modello tradizionale di lavoro. Da ciò verrebbe da pensare che la figura dell’operaio era quello di compiere lavoro monotono che portava all’annullamento della persona, in realtà non è così in quanto neanche per le figure di impiegati valeva lo stesso discorso (zero creatività e autonomia). Esempio Grafico : linea verde continua andamento reale, tratteggiata: quella che deve accadere, la nera: l’obiettivo che le nazioni unite avevano dato. Da qualche parte del mondo le linee verdi erano molto è più sotto della linea nera, questo significa che l’obiettivo era stato superato (East Asia & Pacific). Ciò dimostrava che non esistono quasi più persone che vivono con meno di un dollaro al giorno.

È con il processo della globalizzazione, avvenuta alla fine degli anni novanta a portare un nuovo modello economico internazionale. Esso ha cambiato la competizione e la concorrenza a livello globale. Paesi come la Cina, Giappone e alcuni stati dell’Africa stanno raggiungendo un alto livello di sviluppo economico. Nonostante la Cina si sia immessa nel mercato internazionale molti anni dopo gli Usa essa sta raggiungendo il vantaggio, portando ad una sorta di competitività. L’Europa ormai sta attraversando un periodo di competitività. Negli anni ’90 erano ancora attive le grandi imprese di modello fordista, basato sul capitale fisso. Questo tipo di lavoro richiedeva gran numero di dipendenti. Negli anni 2000 si giunse al crollo di questo modello riduzione offerta di lavoro, la TFT (produttività di tutti i fattori) diventa negativo perché l’impresa non riesce più a tenere testa all’avanzo tecnologico questo portò alla nascita di nuovi modelli, in particolare tecnologie di information comunication (ICT) Technologies. (esempio pratico è il cambiamento di rapporti tra il settore automobilistico e i consumatori. Oggi si parla di personalizzazione dell’auto secondo un modello scelto dalle persone). Alcune indagini fatte dimostrano come sono cambiate le cose. Es: (indagine del 2016)utilizzo di internet da parte dei giovani, a seconda dei paesi cambia la percentuale, l’Italia è sotto la media. A raggiungere l’apice è L’Estonia. Quasi tutta la popolazione utilizza internet per interagire con le autorità e istituzioni pubbliche, in Italia la percentuale è del 25%, mentre in Estonia si raggiunge il 94%. Tutto ciò è sinonimo di produttività e competitività del sistema. Esiste un problema relativo all’utilizzo attivo della tecnologia passiva (?). Questo perché oggi come oggi viene richiesta una certa conoscenza tecnologica che rientra nelle competenze. Questo tipo di competenze è molto richiesto per trovare fondi ed investitori (trovo investitori attraverso il web) portando così alla crescita della finanza. Impatto delle ICT sull’economia.

Altro elemento da sottolineare è che i nuovi modelli d’impresa coinvolgono una maggior parte di persone, hanno una capitalizzazione della borsa, ma ciò non si rispecchia nel numero dei dipendenti. Perché si tratta di un modello basato sulle competenze e non più tanto sul capitale umano. Queste competenze possono essere fornite da un alto numero di imprese (utilizzo di network che forniscono competenze precise). Le start-up ad alto livello di conoscenza sono l’unico tipo di impresa che crea più posti di lavoro di quanto ne distrugga. Mentre la grande impresa fa il processo inverso. Il modello innovativo d’impresa non crea un’occupazione di massa capace di sostenere un intero paese, dall’altra parte tutto viene compensato dalle grandi imprese che distruggono l’occupazione. L’impresa oggi non è piu un modello fordista bensì un sistema, ed utilizza l’intelligenza in rete IMPRESA COME SISTEMA (Rullani). La sfida per la finanza è di inserire la conoscenza tecnologica che possa essere quantificato e valutato da potenziali investitori al fin di garantire un patrimonio. L’essere proprietari d’impresa non garantisce la continuità di guadagno, l’unica fonte di valore oggi è l’algoritmo

  • TRANSIZIONE DALLO SFRUTTAMENTO DELLA CONOSCENZA RIPRODUCIBILE ALL’USO DELL’INTELLIGENZA IN RETE
  • DECLINO DEL PARADIGMA FORDISTA, CON DILATAZIONE DELLA SFERA DELL’IMMATERIALE E L’AFFERMARSI DI UN PROCESSO NUOVO DI CREAZONE DI VALORE, FONDATO SU IDEE, SERVIZI, RETI

• RECUPERO DELLA CENTRALITA’ DELLLE PERSONE E DELLA LORO SOGGETTIVITA’ E

INTELLIGENZA, CHE DANDO SENSO E DIREZIONE ALLA COMPLESSIVITA’

CONSENTONO ALL’IMPRESA DI SOPRAVVIVERE

• SMATERIALIZZAZIONE DELLA CONOSCENZA E GLOBALIZZAZIONE DEI SUOI USI

• INDEBOLIMENTO DELLE PROPRIETA’

IL MODELLO CAPACITA- PROCESSI- COMPETITIVITA’

COMPETITIVITA obiettivo dinamico di strategie e politiche aziendali attuate in un contesto nel quale si muovono più velocemente beni, servizi, persone ed idee da una parte all’altra del mondo, per cui è impossibile trascurare ciò che fanno i rivali sul mercato. E’ un obiettivo continuo nel tempo.

FINANZA D’IMPRESA

FONTI DI FINANZIAMENTO: CAPITALE PROPRIO E CAPITALE TERZI

La prima fonte di finanziamento è il capitale, che può essere privato o pubblico. L’investitore a titolo di proprietà è il capitale proprio è la condivisione al 100%che l’impresa fallisca, quello a titolo di prestito (banche, fondi ecc.). Il capitale ha determinate caratteristiche. Il debito ha una struttura diversa, scadenza, remunerazione fissa, è soggetto solo in via secondaria al rischio d’impresa. Il capitale anche se rischiosa rimane allettante per l’enorme possibilità di guadagno.

La finanza serve per costruire una impresa (acquisto di beni e servizi che mandano avanti l’attività). Quando si investe alla fine si disinveste, ossia il valore che l’investimento ha avuto è possibili vederlo alla fine.

LE FASI TIPICHE DI UNA NUOVA IMPRESA (start-up):

  1. SEED
  2. (^) STARTUP
  3. GROWTH

Nel modello innovativo ogni fase ha un investitore specifico, mentre nel modello tradizionali, vi sono investitori iniziali e terzi. Le varie possibilità di investimento possono portare all’EXIT (uscita), fase di passaggio dallo stato di start-up ad altra fase, connesso ad una exit:

  • (^) IPO
  • ACQUSIZIONE
  • BUYBACK
  • SECONDARY SALE
  • WRITE-OFF

FINANZIAMENTO DI BREVE PERIODO:

  • SCOPERTO DI CONTO CORRENTE: prima fase di breve periodo è lo (fido) che la banca fa nel momento in cui il conto va in rosso, presta i soldi necessari che verranno restituiti con interessi. Nel caso del privato non è molto consigliato fare questo tipo di finanziamento. Nel caso dell’impresa invece il discorso è diverso, perché finanzia la propria attività anche se va in rosso per un ceto ammontare
  • SCONTO DI EFFETTI, la banca anticipa al cliente il valore di un credito non ancora scaduto e che non era ancora stato pagato e incassato. Il cliente cede alla banca il credito in questione
  • FACTORING: cessione del credito.

NEL MEDIO-LUNGO PERIODO:

  • 25/10/