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Come il modello d'impresa tradizionale, basato sulla produzione a grande scala e sull'impresario come unico comandante, sia evolutosi in un nuovo modello economico internazionale a causa della globalizzazione. Il nuovo modello coinvolge una maggior parte di persone, ha una capitalizzazione della borsa, ma non necessariamente un numero elevato di dipendenti. Come le nuove tecnologie e la conoscenza tecnologica siano diventate cruciali per trovare fondi e investitori, e come le start-up ad alto livello di conoscenza creino più posti di lavoro di quanto ne distruggano. Viene inoltre discusso sulla sfida per la finanza di inserire la conoscenza tecnologica quantificabile e valutabile da potenziali investitori.
Tipologia: Appunti
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Oggi è cambiato il modello d’impresa. Il modello tradizionale è quello fordistamacchinari, stabilimenti, produzione grandieconomia di scala. In questo modello l’unica persona che comandava era il grande imprenditore, solitamente anche proprietario dell’impresa. Era detentore della conoscenza e strategia imprenditoriale (decideva come, cosa e quando fare una cosa). Film: tempi moderni è un esempio pratico e calzante del modello tradizionale di lavoro. Da ciò verrebbe da pensare che la figura dell’operaio era quello di compiere lavoro monotono che portava all’annullamento della persona, in realtà non è così in quanto neanche per le figure di impiegati valeva lo stesso discorso (zero creatività e autonomia). Esempio Grafico : linea verde continua andamento reale, tratteggiata: quella che deve accadere, la nera: l’obiettivo che le nazioni unite avevano dato. Da qualche parte del mondo le linee verdi erano molto è più sotto della linea nera, questo significa che l’obiettivo era stato superato (East Asia & Pacific). Ciò dimostrava che non esistono quasi più persone che vivono con meno di un dollaro al giorno.
È con il processo della globalizzazione, avvenuta alla fine degli anni novanta a portare un nuovo modello economico internazionale. Esso ha cambiato la competizione e la concorrenza a livello globale. Paesi come la Cina, Giappone e alcuni stati dell’Africa stanno raggiungendo un alto livello di sviluppo economico. Nonostante la Cina si sia immessa nel mercato internazionale molti anni dopo gli Usa essa sta raggiungendo il vantaggio, portando ad una sorta di competitività. L’Europa ormai sta attraversando un periodo di competitività. Negli anni ’90 erano ancora attive le grandi imprese di modello fordista, basato sul capitale fisso. Questo tipo di lavoro richiedeva gran numero di dipendenti. Negli anni 2000 si giunse al crollo di questo modello riduzione offerta di lavoro, la TFT (produttività di tutti i fattori) diventa negativo perché l’impresa non riesce più a tenere testa all’avanzo tecnologico questo portò alla nascita di nuovi modelli, in particolare tecnologie di information comunication (ICT) Technologies. (esempio pratico è il cambiamento di rapporti tra il settore automobilistico e i consumatori. Oggi si parla di personalizzazione dell’auto secondo un modello scelto dalle persone). Alcune indagini fatte dimostrano come sono cambiate le cose. Es: (indagine del 2016)utilizzo di internet da parte dei giovani, a seconda dei paesi cambia la percentuale, l’Italia è sotto la media. A raggiungere l’apice è L’Estonia. Quasi tutta la popolazione utilizza internet per interagire con le autorità e istituzioni pubbliche, in Italia la percentuale è del 25%, mentre in Estonia si raggiunge il 94%. Tutto ciò è sinonimo di produttività e competitività del sistema. Esiste un problema relativo all’utilizzo attivo della tecnologia passiva (?). Questo perché oggi come oggi viene richiesta una certa conoscenza tecnologica che rientra nelle competenze. Questo tipo di competenze è molto richiesto per trovare fondi ed investitori (trovo investitori attraverso il web) portando così alla crescita della finanza. Impatto delle ICT sull’economia.
Altro elemento da sottolineare è che i nuovi modelli d’impresa coinvolgono una maggior parte di persone, hanno una capitalizzazione della borsa, ma ciò non si rispecchia nel numero dei dipendenti. Perché si tratta di un modello basato sulle competenze e non più tanto sul capitale umano. Queste competenze possono essere fornite da un alto numero di imprese (utilizzo di network che forniscono competenze precise). Le start-up ad alto livello di conoscenza sono l’unico tipo di impresa che crea più posti di lavoro di quanto ne distrugga. Mentre la grande impresa fa il processo inverso. Il modello innovativo d’impresa non crea un’occupazione di massa capace di sostenere un intero paese, dall’altra parte tutto viene compensato dalle grandi imprese che distruggono l’occupazione. L’impresa oggi non è piu un modello fordista bensì un sistema, ed utilizza l’intelligenza in rete IMPRESA COME SISTEMA (Rullani). La sfida per la finanza è di inserire la conoscenza tecnologica che possa essere quantificato e valutato da potenziali investitori al fin di garantire un patrimonio. L’essere proprietari d’impresa non garantisce la continuità di guadagno, l’unica fonte di valore oggi è l’algoritmo
COMPETITIVITA obiettivo dinamico di strategie e politiche aziendali attuate in un contesto nel quale si muovono più velocemente beni, servizi, persone ed idee da una parte all’altra del mondo, per cui è impossibile trascurare ciò che fanno i rivali sul mercato. E’ un obiettivo continuo nel tempo.
FINANZA D’IMPRESA
FONTI DI FINANZIAMENTO: CAPITALE PROPRIO E CAPITALE TERZI
La prima fonte di finanziamento è il capitale, che può essere privato o pubblico. L’investitore a titolo di proprietà è il capitale proprio è la condivisione al 100%che l’impresa fallisca, quello a titolo di prestito (banche, fondi ecc.). Il capitale ha determinate caratteristiche. Il debito ha una struttura diversa, scadenza, remunerazione fissa, è soggetto solo in via secondaria al rischio d’impresa. Il capitale anche se rischiosa rimane allettante per l’enorme possibilità di guadagno.
La finanza serve per costruire una impresa (acquisto di beni e servizi che mandano avanti l’attività). Quando si investe alla fine si disinveste, ossia il valore che l’investimento ha avuto è possibili vederlo alla fine.
LE FASI TIPICHE DI UNA NUOVA IMPRESA (start-up):
Nel modello innovativo ogni fase ha un investitore specifico, mentre nel modello tradizionali, vi sono investitori iniziali e terzi. Le varie possibilità di investimento possono portare all’EXIT (uscita), fase di passaggio dallo stato di start-up ad altra fase, connesso ad una exit:
FINANZIAMENTO DI BREVE PERIODO:
NEL MEDIO-LUNGO PERIODO: