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Classificazione degli animali: Cordati, Cefalocordati e Vertebrati, Appunti di Anatomia e Fisiologia Animale

Corso di anatomia comparata; divisione dei cordati.

Tipologia: Appunti

2017/2018

In vendita dal 12/10/2018

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IL TIPO CORDATI E I SUOI SOTTOTIPI
Caratteristiche dei cordati: 1) una corda dorsale (notocorda) che si estende lungo una parte del
corpo o lungo tutto il corpo e che dà supporto ai muscoli metamerici disposti ai lati di essa.!
2) una sistema nervoso tubolare posto dorsalmente alla corda.!
3) un tubo digerente posto ventralmente alla corda e provvisto di un’ampi faringe.
La corda dorsale è formata da un cordone di cellule globose rivestito da guaine connettivali.
UROCORDATI (corda limitata alla coda)
Sono animali marini coperti da una “tunica”, da loro stessi secreta, contenete un polisaccaride
affine alla cellulosa. Vi appartengono le ascidie che allo stato adulto sono organismi sacciformi che
hanno poche caratteristiche in comune con gli altri Cordati, se si esclude la presenza di un’ampia
faringe provvista di fessure branchiali. Sono organismi sessili e l’estremità superiore è provvista di
due aperture che si prolungano in due sifoni. Il più alto di questi, il sifone boccale o inalante, si
apre in un’ampia faringe le cui pareti sono perforate da moltissime fessure branchiali che fanno
comunicare la cavità faringea con un’altra camera (atrio) che circonda la faringe. L’atrio si apre
all’esterno mediante l’atro sifone, detto sifone cloacale o esalante.
Il battito ciliare delle cellule ciliate che tappezzano le pareti della cavità faringea determina un
continuo flusso di acqua, diretto dal sifone boccale verso quello cloacale, attraversa le fessure
branchiali. Nella parete della faringe si trova una regione a doccia (endostilo) costituita da cellule
ciliate e da cellule ghiandolari secernenti grandi quantità di muco. Alla faringe segue il tubo
digerente, che è piegato a U e sbocca nell’atrio, in prossimità del sifone cloacale.
Le ascidie sono animali filtratori, cioè si nutrono delle particelle sospese nell’acqua di mare filtrata
continuamente attraverso le fessure branchiali della faringe (doppia funzione: respiratoria e
setaccio). Tali particelle sono trattenute dal muco e avviate verso il tubo digerente. Non c’è traccia
di corda e il sistema nervoso è costituito da un ganglio, situato tra i due sifoni, e da pochi tronchi
nervosi.
Mentre nell’adulto delle ascidie si riscontra solo una delle caratteristiche dei Cordati (faringe), nella
larva sono presenti anche le altre due.
CEFALOCORDATI (la corda si estende dalla coda all’estremità cefalica)
Comprende poche specie, tutte chiamate anfiosso, che conservano, anche allo stato
adulto, le caratteristiche tipiche dei Cordati.
L’anfiosso è un animale trasparente, pesciforme che vive in acque marine poco profonde,
con il coro conficcato nella sabbia da cui fuoriesce l’estremità anteriore. Nuota con
movimenti a scatto, in cui la coda, provvista di pinna, si porta velocemente verso la testa
(privo di pinne pari).
Ciascun lato del corpo è provvisto di una serie di muscoli metamerici; il movimento
dell’animale è dovuto alla contrazione alternata dei muscoli destri e sinistri.
La struttura scheletrica principale è costituita dalla notocorda che si estende dall’estremità
caudale a quella cefalica. Dorsalmente alla corda è situato il midollo spinale; sebbene il
midollo spinale tubulare si allarghi anteriormente, non vi è un vero cervello.
L’apparato digerente, situato ventralmente alla corda, inizia con la cavità orale (cicondata
da un anello di cirri), segue la faringe (metà della lunghezza del corpo) e si continua con
l’intestino rettilineo. L’intestino termina con l’ano, che si apre alla base della coda. Ai lati
della faringe, che è provvista di numerosissime fessure branchiali e di un endostilo
ventrale, due pieghe cutanee della parete del corpo delimitano una camera peribranchiale
(atrio) che si apre all’esterno attraverso un foro (atrioporo) situato dietro la regione
faringea.
Anche l’anfiosso è un animale filtratore, la sua faringe svolge soprattuto una funzione
alimentare, poiché trattiene le particelle sospese nell’acqua che, entrata dalla bocca,
grazie al movimento delle ciglia della faringe, attraversa le fessure branchiali, si versa
nell’atrio e fuoriesce attraverso l’atrioporo.
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IL TIPO CORDATI E I SUOI SOTTOTIPI

Caratteristiche dei cordati: 1) una corda dorsale (notocorda) che si estende lungo una parte del corpo o lungo tutto il corpo e che dà supporto ai muscoli metamerici disposti ai lati di essa.

  1. una sistema nervoso tubolare posto dorsalmente alla corda.
  2. un tubo digerente posto ventralmente alla corda e provvisto di un’ampi faringe. La corda dorsale è formata da un cordone di cellule globose rivestito da guaine connettivali.

- UROCORDATI (corda limitata alla coda) Sono animali marini coperti da una “tunica”, da loro stessi secreta, contenete un polisaccaride affine alla cellulosa. Vi appartengono le ascidie che allo stato adulto sono organismi sacciformi che hanno poche caratteristiche in comune con gli altri Cordati, se si esclude la presenza di un’ampia faringe provvista di fessure branchiali. Sono organismi sessili e l’estremità superiore è provvista di due aperture che si prolungano in due sifoni. Il più alto di questi, il sifone boccale o inalante , si apre in un’ampia faringe le cui pareti sono perforate da moltissime fessure branchiali che fanno comunicare la cavità faringea con un’altra camera (atrio) che circonda la faringe. L’atrio si apre all’esterno mediante l’atro sifone, detto sifone cloacale o esalante. Il battito ciliare delle cellule ciliate che tappezzano le pareti della cavità faringea determina un continuo flusso di acqua, diretto dal sifone boccale verso quello cloacale, attraversa le fessure branchiali. Nella parete della faringe si trova una regione a doccia ( endostilo ) costituita da cellule ciliate e da cellule ghiandolari secernenti grandi quantità di muco. Alla faringe segue il tubo digerente, che è piegato a U e sbocca nell’atrio, in prossimità del sifone cloacale. Le ascidie sono animali filtratori , cioè si nutrono delle particelle sospese nell’acqua di mare filtrata continuamente attraverso le fessure branchiali della faringe (doppia funzione: respiratoria e setaccio). Tali particelle sono trattenute dal muco e avviate verso il tubo digerente. Non c’è traccia di corda e il sistema nervoso è costituito da un ganglio, situato tra i due sifoni, e da pochi tronchi nervosi. Mentre nell’adulto delle ascidie si riscontra solo una delle caratteristiche dei Cordati (faringe), nella larva sono presenti anche le altre due. - CEFALOCORDATI (la corda si estende dalla coda all’estremità cefalica) Comprende poche specie, tutte chiamate anfiosso , che conservano, anche allo stato adulto, le caratteristiche tipiche dei Cordati. L’anfiosso è un animale trasparente, pesciforme che vive in acque marine poco profonde, con il coro conficcato nella sabbia da cui fuoriesce l’estremità anteriore. Nuota con movimenti a scatto, in cui la coda, provvista di pinna, si porta velocemente verso la testa ( privo di pinne pari ). Ciascun lato del corpo è provvisto di una serie di muscoli metamerici; il movimento dell’animale è dovuto alla contrazione alternata dei muscoli destri e sinistri. La struttura scheletrica principale è costituita dalla notocorda che si estende dall’estremità caudale a quella cefalica. Dorsalmente alla corda è situato il midollo spinale; sebbene il midollo spinale tubulare si allarghi anteriormente, non vi è un vero cervello. L’apparato digerente, situato ventralmente alla corda, inizia con la cavità orale ( cicondata da un anello di cirri ), segue la faringe (metà della lunghezza del corpo) e si continua con l’intestino rettilineo. L’intestino termina con l’ano, che si apre alla base della coda. Ai lati della faringe, che è provvista di numerosissime fessure branchiali e di un endostilo ventrale, due pieghe cutanee della parete del corpo delimitano una camera peribranchiale ( atrio ) che si apre all’esterno attraverso un foro ( atrioporo ) situato dietro la regione faringea. Anche l’anfiosso è un animale filtratore , la sua faringe svolge soprattuto una funzione alimentare, poiché trattiene le particelle sospese nell’acqua che, entrata dalla bocca, grazie al movimento delle ciglia della faringe, attraversa le fessure branchiali, si versa nell’atrio e fuoriesce attraverso l’atrioporo.

• VERTEBRATI (la corda si estende dalla coda al terzo medio della regione

cefalica)

Nell’embrione, la corda si estende per tutta la lunghezza della coda e del tronco, ma anteriormente si arresta a livello della regione cefalica. In questa regione, il sistema nervoso centrale tubulare, posto dorsalmente alla corda, si espande nell’encefalo. Ventralmente alla corda, la faringe è ampia e presenta delle espansioni laterali ( tasche branchiali ). Nel corso dello sviluppo la corda è affiancato e sostituita dalle vertebre, inoltre, nella regione cefalica si forma il cranio, a protezione dell’encefalo. Il corpo dei vertebrati è distinto in 3 parti:

- Testa: qui si trovano encefalo e principali organi di senso. Nei vertebrati a respirazione

branchiale la faringe è molto ampia, nei vertebrati a respirazione aerea, in cui si sviluppano i polmoni, la regione faringea si riduce e si differenzia un collo ben distinto dalla testa.

- Tronco: parte più cospicua che termina a livello dell’ano o dell’apertura cloacale,

contiene le cavità occupate dai visceri (cavità celomatiche). Negli Ittiopsidi e nei Tetrapodi inferiori il celoma embrionale è suddiviso in due cavità da un setto trasversale (setto trasverso): lacvità pericardica (attorno al cuore) e la cavità peritoneale (attorno agli atri visceri. Nei Tetrapodi superiori, la cavità peritoneale è ulteriormente suddivisa nelle cavità pleuriche (circondano i polmoni) e nella cavità peritoneale propriamente detta (contiene visceri addominali). Nei Mammiferi, il tronco è diviso da un diaframma muscolare in torace e addome.

- Coda: in genere, provvista di muscolatura e scheletro, ma priva di visceri.

Particolarmente sviluppata nelle forme acquatiche, in cui rappresenta il principale organo di propulsione. I vertebrati sono provvisti di appendici per il movimento:

- Ittiopsidi —> pinne impari (dorsale, caudale, anale) e ad eccezione dei ciclostomi, pinne

pari (pettorali e pelviche)

- Tetrapodi —> arti anteriori o toracici e arti posteriori o pelvici. Le pinne pari e gli arti si

articolano ai cinti. I vertebrati sono animali a simmetria bilaterale , le due metà simmetriche sono dette antimeri. Gli assi principali del corpo sono 3: cefalo-caudale, dorso-ventrale, trasverso. Superclasse Classe Agnati (bocca priva di mascelle) Cefalaspidomorfi (+) Ostracodermi (+): Agnati fossili Ittiopsidi (agnati e pesci) Anamni (privi di amnios, involucro che riveste l’embrione e che contiene un liquido simile all’acqua, si sviluppano in acqua. Petraspidomorfi (+) Ittiopsidi (agnati e pesci) Anamni (privi di amnios, involucro che riveste l’embrione e che contiene un liquido simile all’acqua, si sviluppano in acqua. Superclasse

AGNATI ( Ordoviciano- Devoniano)

  1. Ostracodermi (estinti) : si nutrivano di microorganismi attraverso la filtrazione. Erano animali di piccole dimensioni, avevano una sola narice ed erano privi di pinne pari, possedevano un cranio e numerose fessure branchiali. Il loro esoscheletro era formato da placche ossee dermiche formate da: osso lamellare e osso spugnoso, questo osso è ricoperto da “dentelli” formati da dentina (osso molto mineralizzato). Queste squame ossee (dentelli) sono ricoperte di smalto. L’esoscheletro si trova sotto la pelle.
  2. Petromizonti (lamprede) : la bocca delle lamprede è circondata da una ventosa tappezzata da dentelli cornei (di cheratina). Ai lati della regione cefalica, si aprono 7 fessure branchiali circolari. Le lamprede hanno sviluppo indiretto: dell’uovo deposto in acqua dolce, si sviluppa una larva ( ammocete ) che vive per più anni immersa nel fango. L’ammocete con un imbuto boccale privo di dentelli cornei, si alimenta filtrando l’acqua attraverso le fessure branchiali e trattenendo le particelle alimentari, grazie al muco secreto da una doccia ciliata di cui è provvista la faringe. Dopo la metamorfosi, alcune specie di lamprede, migrano dai fiumi al mare divenendo parassiti di pesci Teleostei. Grazie alla ventosa boccale e al pistone linguale (provvisto di dentelli) si attaccano al pesce, ne odorano la pelle e i tessuti sottostanti e ne aspirano il sangue e i liquidi tissutali. La coagulazione del pesce parassitato è impedita da anticoagulanti secreti da ghiandola boccali. Altre specie di lamprede vivono solo in acqua dolce e non si nutrono fino alla riproduzione, dopo la quale muoiono.
  3. Missinoidi (mixine) : la bocca delle missine è situata nel fondo di un vestibolo preorale imbutiforme, che funziona da ventosa ed è provvisto di un unico dentello corneo dorsale. Il pistone linguale è fornito di numerosi dentelli. Ai lati della narice, si trovano due paia di cirri sensitivi; altri due cirri si trovano ai lati del vestibolo. Ai lati della regione cefalica si aprono le fessure branchiali circolari (da 5 a 15 paia), ricoperte da un opercolo cutaneo che si apre con un orifizio cutaneo situato posteriormente. Sono tutti marini e a sviluppo diretto e parassitano Pesci morti o moribondi, aderiscono alla preda con l’imbuto preorale e, scavando con la lingua funzionante da raspa nelle parti molli, si addentrano nel corso del pesce da cui aspirano gli organi. Sono gli unici vertebrati in equilibrio osmotico con l’esterno. La loro pelle nuda secerne muco. GNATOSTOMI
  4. Acantodi (siluriano-permiano) : corpo rivestito da pietre ossee dermiche, possedevano pinne pari e impari (sino a 5 paia). L’estremità anteriore delle pinne era sostenuta da una robusta spina.
  5. Placodermi(fine siluriano-inizio carbonifero) : inizialmente di acqua dolce, poi raggiunsero i mari, notevoli dimensioni, avevano una corazzatura di placche dermiche che rivestiva la regione cefalica e la parte anteriore del tronco. Possedevano pinne Uccelli Suropsidi Tetrapodi Amnioti (provvisti di amnios e si sviluppano fuori dall’acqua) Mammiferi Tetrapodi Amnioti (provvisti di amnios e si sviluppano fuori dall’acqua) Superclasse Classe

impari e pinne pari. Furono i primi ad avere mandibola e mascella per difesa che si originarono dai pilastri di sostegno delle branchie.

  1. Condroitti (fine devoniano) : pesci a scheletro cartilagineo, provvisti di pinne impari e pari. Nel maschio le pinne pelviche hanno un raggio trasformato in organo copulatore ( pterigopodio ). Tranne alcune eccezioni, sono marini e si dividono in:
    • Selaci : hanno fessure branchiali che si aprono indipendentemente all’esterno. La pinna caudale è asimmetrica ( eterocerca ), con lobo superiore più sviluppato. La pelle è provvista di squame fornite di dentello che perfora l’epidermide chenferendole ruvidezza. Distinti in Squaloidei (bocca fornita di più file di denti triangolari, situata nella parte ventrale della regione cefalica, che si prolunga in un rostro, narici ventrali, la prima fessura branchiale è lo spiracolo , è situata dietro l’occhio, è rotonda e di piccole dimensioni, le altre fessure branchiali sono allungate dorsoventralmente e si aprono indipendentemente tra loro) [squali] e Batoidei (pinne pettorali enormemente sviluppate, pinna caudale ridotta, ampi spiracoli situati dorsalmente, dietro gli occhi, le altre 5 paia di fessure branchiali sono situate ventralmentee e si aprono indipendentemente fra loro, narici e bocca ventrali, dentatura costituita da piastre dentarie atte a schiacciare i gusci dei molluschi) [razze].
    • Olocefali : batipelagici (vivono a notevole profondità), si nutrono di molluschi, testa molto grossa con bocca terminale provvista di piastre dentarie, pelle nuda, dietro agli occhi mancano gli spiracoli e una piega cutanea copre le 4 fessure branchiali, coda sottile a forma di flagello nella parte terminale, pinna caudale piccola, pinne pettoralii ampie [chimera].
  2. Osteitti (prima del devoniano) : pesci a scheletro parzialmente o totalmente ossificato, provviste di pinne impari e pari, corpo ricoperto da squame ossee, regione branchiale ricoperta da un opercolo osseo. Si dividono in:
    • Attinopterigi : comprendono Condrostei (con spiracolo, pinna caudale eterocerca, corpo ricoperto di squame ossee giustapposte e rivestite di una sostante brillante, ganoina, simil allo smalto) [storioni e spatule], Olostei (privi di spiaracoli, pinna caudale asimmetrica, corpo rivestito da piastre ossee rivestite di ganoina e scheletro completmente ossificato) [lepidosteus e amia] e Teleostei (vertebrati con il maggior numero di specie, privi di spiracoli, pinna caudale simmetrica, omocerca , corpo rivestitoo da squame ossee disposte a tegola prive di ganoina e scheletro ampiamente ossificato).
    • Sarcopterigi : comprendono Dipnoi (dentatura costituita da placche trituratrici, pinne pari costituite da un asse centrale formato da numerosi pezzi basali che servono di impianto ai pezzi radiali disposti simmetricamente all’asse sul margine anteriore e posteriore della pinna, hanno una o due sacche polmonari cosicché possono fare una doppia respirazione , durante la stagione secca sopravvivono in un nido scavato nel sangue respirando esclusivamente con le sacche polmonari) e Crossopterigi ( denti conici con smalto pieghettato longitudinalmente, denti labirintici , pinne pari con base carnosa e asse scheletrico costituito da pochi pezzi basali allineati lungo il margine posteriore della pinna atta a camminare). ANFIBI (devoniano superiore) Si ritiene che siano derivati dai crossopterigi ripidisti, derivazione piuttosto evidente per un vasto gruppo di Anfibi primitivi ( labirintodonti ) che avevano denti labirintici, con struttura simile a quella dei Crossopterigi Ripidisti, anche il confronto della struttura degli arti e delle vertebre di questi anfibi primitivi con la struttura delle pinne di un crossopterigi ridipidisto suggerisce questa derivazione. Gli anfibi vivono nella zona di confine fra acque dolci e ambiente terrestre. Essendo anamni sono legati all’acqua anche per la loro riproduzione. Dall’uovo si sviluppa un embrione e poi una larva provvista di branchie. Le uova vengono

UCCELLI (Giurassico) Sono Amnioti omeotermi (capaci di mantenere costante la temperatura corporea), provvisti di penne ed hanno gli arti anteriori trasformati in ali. Derivano dai rettili Arcosauri. Si dividono in 2 classi:

  1. Saururi : di cui fa perte il fossile Archaeopteryx che testimonia il fatto che gli uccelli derivino dai rettili, dato che accanto a caratteristiche tipiche degli uccelli presenta varie caratteristiche rettiliane.
  2. Ornituri : comprende uccelli con coda corta, mano con dita rudimentali, prive di unghie, sterno ampio. Vi appartengono:
    • Odontognati (estinti): provvisti di denti
    • Paleognati : mascelle prive di denti rivestite da un becco corneo. Vi appartengono: uccelli marciatori o corridori, ad ali ridotte. Tranne il tinamo dell’Argentina che ha lo sterno provvisto di una piccola carena, tutti gli altri (kiwi, emù, struzzo, nandù) hanno lo sterno privo di carena e sono capaci a volare.
    • Neognati o Carenati : mascelle prive di denti rivestite da un becco corneo. Vi appartengono uccelli con sterno provvisto di una carena tanto più sviluppata quanto maggiore è l’attitudine al volo. Comprendono tutti gli uccelli volatori, alcuni uccelli con attitudini al volo molto ridotte (Gallinacei) e gli uccelli adattati al nuoto (Pinguini). MAMMIFERI (Giurassico) Amnioti omeotermi provvisti di peli e di ghiandole mammarie. Fra le varie caratteristiche dello scheletro esclusive dei mammiferi, abbiamo la mandibola formata da un solo osso (il dentale) e la presenza di 3 ossicini (staffa, incudine e martello) nell’orecchio medio. Discendono dai rettili Sinapsidi, lungo la linea Pelicosauri-Terapsidi. I primi veri mammiferi compaiono con forme di piccola teglia, note solo per pochi resti frammentari. Essi costituiscono la classe degli Alloteri, estinti. I mammiferi attuali si dividono in:
  3. Prototeri o Monotremi (ornitorinco, echidna e zaglosso): hanno una cloaca che si apre all’esterno con l’apertura cloacale e sono ovipari. Tuttavia la presenza di peli e mammelle primitive (con cui allattano il piccolo dopo la schiusa) li caratterizza come veri mammiferi.
  4. Metateri o Marsupiali (Cretaceo superiore): non depongono le uova, ma iniziano il loro sviluppo nell’utero. Tuttavia, poiché non si forma una placenta o so forma una placenta molto ridotta, partoriscono prematuramente un embrione il cui sviluppo si completa in una tasca cutanea (marsupio) dell’addome materno, provvista di ghiandole mammarie. Sono detti anche Aplacentati. La concorrenza con gli Euteri non permise loro di prosperare se non in Australia, qui i Marsupiali hanno occupato le diverse nicchie ecologiche vacanti, sviluppando adattamenti paralleli a quelli degli Euteri, di modo che molti Marsupiali hanno il loro “analogo” tra gli Euteri (ex. lupo marsupiale, talpa marsupiale, orsetto marsupiale—>koala, marmotta marsupiale). Tra gli erbivori, i canguri occupano le nicchie ecologiche che negli altri continenti sono occupate dagli Ungulati.
  5. Euteri o Placentati : gruppo principale dei mammiferi. La loro placenta è molto più sviluppata di quella dei Metateri e i piccoli nascono dopo una gestazione molto più lunga ed un grado di sviluppo molto superiore. Questo perfezionamento nel modo di riprodursi, insieme ad una maggiore organizzazione cerebrale, dà agli Euteri un notevole vantaggio sui Marspiali. I primi Euteri sono rappresentati da forme di piccola taglia. Gli Euteri attuali si dividono in:
    • Insettivori : i più primitivi degli Euteri attuali, hanno ampia distribuzione e sono rappresentati da forme di piccole dimensioni, terrestri o scavatrici.
    • Chirotteri e Pipistrelli : unici mammiferi con arti anteriori trasformati in ali, il loro adattamento al volo ricorda quello degli pterosauri, ma la membrana alare (patagio) è

sostenuta da quattro dita invece che da uno solo.

  • Dermotteri (Galeopiteci o Cinocefali): forme arboricole che possono fare dei voli planati grazie a una piega cutanea tesa fra gli arti e la coda.
  • Xenartri o Sdentati (Armadilli, Bradipi e Formichieri americani): solo i formichieri sono veri sdentati, gli armadilli e i bradipi hanno denti degenerati.
  • Foliodoti o Pangolini : dorso ricoperto di squame cornee embricate (Africa e Asia)
  • Primati : comprendono animali a vita primariamente arboricola. Alcuni si sono secondariamente adattati alla vita terrestre, con andatura tetragone o bipede. Hanno dita per lo più fornite di unghie appiattite. il pollice della mano e, in genere, anche l’alluce del piede sono opponibili alle altre dita; talvolta, però, sono ridotti.
  • Lagomoorfi o Duplicidentati (conigli e lepri): hanno due paia di incisivi superiori.
  • Roditori o Simplicidentati (castori,scoiattoli,marmotte, istrici, cavie, topi..): hanno un dolo paio di incisivi superiori.
  • Cetacei : mammiferi acquatici, quasi sempre marini, completamente adattati al loro mezzo grazie ad una serie di modificazioni (profilo pisciforme, arti anteriori trasformati in pinne, coda con pinna orizzontale). Sono suddivisi in Odontoceti, con i denti, (delfini, orche..) e Misticeti, senza denti, con fanoni (balene e balenottere).
  • Carnivori : hanno canini molto sviluppati, premolari e molari con cuspidi taglienti. I Carnivori terrestri comprendono: i gatti e i loro affini, i cani e i loro affini, gli orsi, i procioni, le iene, le donnole e i loro affini, gli zibetti e i loro affini. I Carnivori marini hanno gli arti trasformati in pinne, vi appartengono trichechi, foche e otarie.
  • Tubulidentati : vi appartiene solo il formichiere africano
  • Iracoidei : vi appartengono le procavie (dimensioni di un coniglio e aspetto di una cavia), hanno unghie simili a piccoli zoccoli.
  • Proboscidati: rappresentati dall’elefantee africano e dall’elefante asiatico.
  • Sirenii (dugongo e lamantino): erbivori acquatici, con arti anteriori trasformati in pinne e con pinna caudale orizzontale.
  • Perissodattili : caratterizzati dallo sviluppo del terzo dito. Vi appartengono i Rinoceronti e gli Equidi (cavallo,zebra).
  • Artiodattili : caratterizzati dallo sviluppo del terzo e quarto dito. Vi appartengono i Suiformi (cinghiale, ippopotamo), i Tilopodi (cammello,dromedario, lama..) e i Ruminanti (cervidi, giraffidi, bovidi..). Perissodattili e Artiodattili sono spesso riuniti nel gruppo degli Ungulati , perché hanno unghie molto sviluppate (zoccoli).