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cortisolo e ormoni steroidei, Appunti di Farmacologia

Il cortisolo è un ormone di tipo steroideo prodotto dalle ghiandole surrenali. detto anche ormone dello stress: se non mantenuto entro certi valori può influire negativamente sulla qualità della vita.

Tipologia: Appunti

2018/2019

Caricato il 16/07/2019

luana_d_ettorre
luana_d_ettorre 🇮🇹

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CORTISOLO (IDROCORTISONE)
Sintesi e secrezione regolate dal SNC
Le quantità secrete variano in rapporto ad un ritmo circadiano regolato dalla secrezione a impulsi di
ACTH (corticotropina), che raggiunge il massimo nelle prime ore del mattino e dopo i pasti
Meccanismo di regolazione a feedback negativo, esercitato dal cortisolo circolante o dai glucocorticoidi
esogeni (di sintesi)
È sintetizzato a partire dal colesterolo (struttura steroidea)
F 1 0 3Una 2-globulina sintetizzata nel fegato lega circa il 90% dell’ormone circolante (CBG, globulina legante i
corticosteroidi)
Emivita plasmatica dell’idrocortisone (preparazione farmaceutica del cortisolo): 60-90min
Meccanismo d’azione:
1. in assenza di ligando ormonale, i recettori dei glucocorticoidi si trovano nel citoplasma sotto forma di
complessi oligomerici con proteine dette dello “shock termico” (Hsp) di cui la principale è la Hsp90.
2. L’ormone in forma libera passa dal plasma e dai liquidi interstiziali nella cellula e si lega al recettore,
inducendo delle modicazioni conformazionali che permettono al recettore stesso di dissociarsi dalla
Hsp90.
3. Il complesso ligando-recettore viene quindi attivamente trasportato nel nucleo.
4. In forma di omodimero, esso interagisce con speciche sequenze di DNA che rispondono ai glucocorticoidi:
GRE (glucocorticoid receptor elements), presenti nei promotori di geni regolati dai glucocorticoidi.
5. Oltre al legame con i GRE, i recettori legati all’ormone vanno a formare complessi e ad inuenzare altri
fattori
di trascrizione che agiscono su promotori non contenenti GRE regolazione della trascrizione dei geni
responsivi: questi fattori di trascrizione sono implicati nella regolazione di
Fattori di crescita
Citochine proinammatorie
(mediano le azioni di inibizione della crescita, antiinammatorie e immunosoppressive dei glucocorticoidi)
Esistono due isoforme altamente omologhe del recettore per i glucocorticoidi: hGR-alfa e hGR-beta.
Il primo è il classico recettore per i glucocorticoidi, attivato dal ligando e che nella forma legata all’ormone
modula l’espressione di geni responsivi; l’altro è inattivo dal punto di vista trascrizionale ma è in grado di inibire
gli eetti dell’isoforma alfa attivata dall’ormone sui geni responsivi ai glucocorticoidi, rivestendo quindi un ruolo
siologico di inibitore endogeno dell’azione dei glucocorticoidi.
L’interazione dei recettori dei glucocorticoidi con i GRE e con gli altri fattori di trascrizione è facilitata o inibita da
diverse famiglie di proteine, denominate coregolatori dei recettori degli steroidi e sono divisi in coattivatori e
corepressori.
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CORTISOLO (IDROCORTISONE)

  • Sintesi e secrezione regolate dal SNC
    • Le quantità secrete variano in rapporto ad un ritmo circadiano regolato dalla secrezione a impulsi di ACTH (corticotropina), che raggiunge il massimo nelle prime ore del mattino e dopo i pasti
  • Meccanismo di regolazione a feedback negativo, esercitato dal cortisolo circolante o dai glucocorticoidi esogeni (di sintesi)
  • È sintetizzato a partire dal colesterolo (struttura steroidea)
  • UnaF 1 0 3 2 -globulina sintetizzata nel fegato lega circa il 90% dell’ormone circolante (CBG, globulina legante i corticosteroidi)
  • Emivita plasmatica dell’idrocortisone (preparazione farmaceutica del cortisolo): 60-90min
  • Meccanismo d’azione:
  1. in assenza di ligando ormonale, i recettori dei glucocorticoidi si trovano nel citoplasma sotto forma di complessi oligomerici con proteine dette dello “shock termico” (Hsp) di cui la principale è la Hsp.
  2. L’ormone in forma libera passa dal plasma e dai liquidi interstiziali nella cellula e si lega al recettore, inducendo delle modificazioni conformazionali che permettono al recettore stesso di dissociarsi dalla Hsp90.
  3. (^) Il complesso ligando-recettore viene quindi attivamente trasportato nel nucleo.
  4. In forma di omodimero, esso interagisce con specifiche sequenze di DNA che rispondono ai glucocorticoidi: GRE (glucocorticoid receptor elements), presenti nei promotori di geni regolati dai glucocorticoidi.
  5. Oltre al legame con i GRE, i recettori legati all’ormone vanno a formare complessi e ad influenzare altri fattori di trascrizione che agiscono su promotori non contenenti GRE regolazione della trascrizione dei geni responsivi: questi fattori di trascrizione sono implicati nella regolazione di
    • Fattori di crescita
    • Citochine proinfiammatorie (mediano le azioni di inibizione della crescita, antiinfiammatorie e immunosoppressive dei glucocorticoidi)

Esistono due isoforme altamente omologhe del recettore per i glucocorticoidi: hGR-alfa e hGR-beta. Il primo è il classico recettore per i glucocorticoidi, attivato dal ligando e che nella forma legata all’ormone modula l’espressione di geni responsivi; l’altro è inattivo dal punto di vista trascrizionale ma è in grado di inibire gli effetti dell’isoforma alfa attivata dall’ormone sui geni responsivi ai glucocorticoidi, rivestendo quindi un ruolo fisiologico di inibitore endogeno dell’azione dei glucocorticoidi.

L’interazione dei recettori dei glucocorticoidi con i GRE e con gli altri fattori di trascrizione è facilitata o inibita da diverse famiglie di proteine, denominate coregolatori dei recettori degli steroidi e sono divisi in coattivatori e corepressori.

La relativa specificità di questi ormoni nelle varie cellule dipende da:

  • Numero dei recettori e affinità per gli ormoni
  • Azione complementare di fattori di trascrizione e di coregolatori
  • Eventi post-trascrizionali

Effetti fisiologici: L’organismo rilascia glucocorticoidi in risposta a stress prolungati, come infezioni, ferite, sforzi fisici, condizioni termiche avverse, stress psicologico Gli effetti del cortisolo sul metabolismo energetico sono più lenti ma più duraturi di quelli indotti dall’adrenalina: Mobilitazione delle riserve energetiche Azione antiinfiammatoria Azione antiasmatica Azione immunosoppressiva

I glucocorticoidi mobilitano le riserve energetiche e sono necessari anche per la sopravvivenza nel digiuno prolungato (>12-15 ore).

  • I glucocorticoidi stimolano e sono necessari per la gluconeogenesi e la sintesi di glucosio a digiuno.
  • (^) Liberazione di aminoacidi durante il catabolismo muscolare
  • Aumentano i livelli di glucosio circolante stimolano così la liberazione di insulina e inibiscono la captazione periferica di glucosio
  • Stimolano le lipasi ormono-dipendenti, e quindi la lipolisi I risultati di queste azioni si rilevano in massimo grado durante lo stato di digiuno e contribuiscono tutti al mantenimento di un adeguato apporto di glucosio al cervello.

Fegato: aumentata sintesi e deposito glicogeno aume

Morbo di Addison (insufficienza surrenalica): condizione caratterizzata da un deficit nella produzione di glucocorticoidi e mineralcorticoidi conseguente a danneggiamento delle cellule corticosurrenaliche o riconducibile ad alterazioni della steroidogenesi.

Impieghi terapeutici: TERAPIA SOSTITUTIVA

  • insufficienza surrenalica primaria e secondaria TERAPIA ANTIFLOGISTICA
  • I glucocorticoidi, hanno effetti antireumatici, antiallergici e immunosoppressori. Utilizzati in malattie allergiche, autoimmuni, infiammatorie reumatiche, infiammatorie, intestinali, colite ulcerosa, edemi, lesioni traumatiche TERAPIA ANTITUMORALE
  • Vengono spesso utilizzati nelle leucemie.

Altri usi: Vengono usati per inibire il rigetto di trapianti, per la terapia di lesioni traumatiche al cervello o al midollo, per il trattamento locale di malattie cutanee, per via inalatoria nel caso di asma bronchiale, … Se possibile vanno applicati localmente, pomate o polveri, al fine di sfruttare la loro azione antiflogistica senza provocare effetti collaterali sistemici.

GLUCOCORTICOIDI: REAZIONI AVVERSE

  • Immunosoppressione
  • Ritenzione idrosalina ed ipertensione
  • Dopo trattamento prolungato, inibizione e soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene ed atrofia surrenalica
  • Ulcere peptiche
  • Iperglicemia e diabete mellito iatrogeno
  • Obesità e ridistribuzione del grasso nell’organismo
  • Riduzione dello spessore ed atrofia della cute con difficoltà nella cicatrizzazione delle ferite
  • Riduzione delle masse muscolari
  • Osteoporosi
  • Fenomeni psicotici
  • Cataratta