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Criminologia applicata - appunti, Appunti di Criminologia

Appunti relativi al corso di Criminologia applicata tenuto dal prof. Di Nicola alla facoltà di Giurisprudenza di Trento nell'a.a. 2015/16

Tipologia: Appunti

2015/2016

Caricato il 06/06/2016

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Criminologia applicata 2015/16
La prevenzione situazionale
La Prevenzione Situazionale è un insieme di strategie di prevenzione
che trovano il proprio fondamento scientico nelle teorie
dell'opportunità, dell'attività routinaria e della scelta razionale.
La Prevenzione Situazionale si focalizza su:
l’opportunità perché si realizzi un evento criminoso
le precondizioni dell'evento, piuttosto che gli autori
la prevenzione dell'evento, piuttosto che la scoperta e la punizione
dei colpevoli
La Prevenzione Situazionale comprende quindi misure nalizzare a
ridurre l’opportunità dell'evento, e che dunque:
Siano dirette a tipologie di reato altamente speciche (ad
esempio distinguendo tra erazioni commesse sui parcometri per
ottenere denaro contante e quelle per ottenere materiale elettronico).
Crimini diversi sono infatti il risultato di diverse combinazioni di
opportunità (e di nalità), per cui richiedono interventi specici.
Riguardino la gestione, la progettazione o la modicazione
dell’ambiente circostante nella maniera più sistematica e permanente
possibile, al ne di inuire sulle valutazioni compiute dai potenziali
aggressori rispetto a rischi e beneci associati ai potenziali
comportamenti devianti.
Rendano l’atto criminale più dicile, più rischioso e meno
procuo per un’ampia gamma di aggressori; oltre alle valutazioni
materiali, talvolta è utile tenere conto anche dei “costi morali”,
dunque mettere in campo azioni che rendano più arduo per gli
aggressori giusticare le proprie azioni.
La Prevenzione Situazionale è quanto più ecace tanto più è
specico il reato su cui si vuole intervenire e tanto più è precisa la
conoscenza del contesto in cui si agisce.
Prevenzione situazionale mira a modicare ambiente riducendo le
occasioni, aumentando rischio e sforzi del criminale.
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Criminologia applicata 2015/

La prevenzione situazionale

La Prevenzione Situazionale è un insieme di strategie di prevenzione che trovano il proprio fondamento scientifico nelle teorie dell'opportunità, dell'attività routinaria e della scelta razionale. La Prevenzione Situazionale si focalizza su:

  • l’opportunità perché si realizzi un evento criminoso
  • le precondizioni dell'evento, piuttosto che gli autori
  • (^) la prevenzione dell'evento, piuttosto che la scoperta e la punizione dei colpevoli

La Prevenzione Situazionale comprende quindi misure finalizzare a ridurre l’opportunità dell'evento, e che dunque:

  • Siano dirette a tipologie di reato altamente specifiche (ad esempio distinguendo tra effrazioni commesse sui parcometri per ottenere denaro contante e quelle per ottenere materiale elettronico). Crimini diversi sono infatti il risultato di diverse combinazioni di opportunità (e di finalità), per cui richiedono interventi specifici.
  • Riguardino la gestione , la progettazione o la modificazione dell’ambiente circostante nella maniera più sistematica e permanente possibile, al fine di influire sulle valutazioni compiute dai potenziali aggressori rispetto a rischi e benefici associati ai potenziali comportamenti devianti.
  • Rendano l’atto criminale più difficile, più rischioso e meno proficuo per un’ampia gamma di aggressori; oltre alle valutazioni materiali, talvolta è utile tenere conto anche dei “costi morali”, dunque mettere in campo azioni che rendano più arduo per gli aggressori giustificare le proprie azioni.

La Prevenzione Situazionale è quanto più efficace tanto più è specifico il reato su cui si vuole intervenire e tanto più è precisa la conoscenza del contesto in cui si agisce.

Prevenzione situazionale mira a modificare ambiente riducendo le occasioni, aumentando rischio e sforzi del criminale.

Teoria della scelta razionale - Questa teoria si concentra sul modo di prendere le decisioni da parte dell’autore di reato. Il suo presupposto principale è che la criminalità è un comportamento agito in funzione di uno scopo destinato ad arrecare un beneficio di qualunque tipo a chi lo commette. La teoria della scelta razionale immagina che l’autore del reato, prima di agire, valuti – anche se in maniera approssimativa e incompleta - i costi e i benefici della propria condotta. Per comprendere le scelte criminali, occorre sempre analizzare categorie di reato altamente specifiche.

Gli assunti di base della prevenzione situazionale (ridurre opportunità, perché “opportunità fa uomo ladro”)

  1. Le opportunità giocano un ruolo nel causare tutti i tipi di reato;
  2. Le opportunità criminali sono altamente specifiche (ogni reato ha la sua);
  3. Le opportunità criminali sono concentrate nel tempo e nello spazio;
  4. Le opportunità criminali dipendono dai movimenti quotidiani (Ad esempio il movimento di persone che va al lavoro genera un movimento di ladri d’appartamento verso le zone residenziali);
  5. Un reato produce opportunità per un altro reato (Il migliore esempio deriva dal furto in appartamento, che può generare diversi tipi di reato, incluso un’aggressione o una violenza sessuale nell’abitazione);
  6. Alcuni prodotti offrono più opportunità criminali di altri (vittimizzazione prodotti);
  7. I cambiamenti sociali e tecnologici producono nuove opportunità;
  8. Le opportunità criminali possono essere ridotte;
  9. Ridurre le opportunità non provoca solitamente uno spostamento del crimine Displacement – spostamento, se tu incidi sulle opportunità e dunque su un'area delimitata non vuol dire che la criminalità si sposterà altrove. Una delle critiche è che la criminalità si sposta: per questo ogni studio situazionale si interroga sul proprio livello di displacement. Ma avviene molto di rado. Displacement: geografico, di orario, di autori dei reati (nuove skills), sul reato (altro tipo di criminalità), strategico (autore continua a commettere reato, modalità).
  10. Concentrarsi sulla riduzione delle opportunità può produrre una più ampia flessione dei livelli di criminalità – diffusione dei benefici contrario del displacement. Si diffondono benefici di azione di prevenzione situazionale che si propaga in modo quasi involontario.

Tampering – basti pensare all'esempio della bottiglia e della possibilità di iniettare del veleno con una siringa – pensare ai succhi di frutta con tappo “click”, esempio di crime proofing dei prodotti. Esempio risse da ubriachezza in Uk con gente che usa bicchieri come arma; cambiato modo di costruire bicchiere e tavoli. Dal crime proofing i criminologi si sono chiesti quali sono caratteristiche che rendono più appetibile un prodotto, acronimi di Ron Clark: V.I.V.A. VALORE – è da intendersi sia in senso economico che affettivo INERZIA – è il peso del bersaglio ma anche la sua capacità di resistenza VISIBILITA’ – è l’esposizione del bersaglio alla vista dell’autore di reato ACCESSIBILITA’– è la facilità per l’autore di reato di raggiungere il bersaglioAltro modello è CRAVED: Cancelaible (nascondibile), remuvable (spostabile), available (disponibile), Valeueble (di valore), enjoiable (utilizzo piacevole), disposable (rivendibile).

Letture su illuminazione

Lettura sulla vittimizzazione dei prodotti quando si ruba in casa – domanda a cui cercavano di rispondere : se ripetuti furti in appartamento tornano per prendere altra roba o roba che e stata sostituita. Dimostrazione che il “fulmine può cadere due volte sullo stesso albero” 2 motivi: 1. ritornano per completare opera; 2. ri- rubare oggetti sostituiti, come ad es. Tv.

Per verificarlo, lo studio analizza due periodi: il primo molto adiacente, il secondo (per dare il tempo di ricomprare gli oggetti) dopo i 30 giorni scelto però in modo aleatorio e incontra dunque limiti.

Oggetti suddivisi in 4 tipologie:

  • la dimostrazione che vittimizzazione c'è induce a lavorare su stili di vita e abitudini - vittimizzazione e dunque PREVEDIBILITA, sulla quale si innesta la prevenzione situazionale

Pattern – ladro ruba a caso o segue percorsi razionali? Esempio delle epidemie di google. Grafico dice che multi-vittimizzazione è veloce, le ricerche dicono che succede nelle prima 4-7 settimane

Se avvine un furto nella casa 0, la probabilità che nelle settimane

seguenti ci siano dei furti nelle case a fianco, sono più alte e vanno decrescendo con il tempo e la distanza. Allo stesso modo vale il discorso per lo stesso lato della strada e decrescendo con i numeri civici. Il pattern of risck è 400 metri, un alone di interazione che dura qualche settimana.

Crime proofing sui prodotti:

Esempi: Governo inglese ti chiama per risolvere il grave problema delle risse nei pub (mezzo milione coinvolti ogni anno) – soluzioni: ancorare i tavoli e sedie, bicchieri e bottiglie infrangibili o di plastica.

Governo Usa – lotta alle armi e lobby come National rifle organization

  • quali sono i problemi delle armi? Mercato nero, oppure disponibilità ai bambini – ad oggi le pistole hanno tecnologie di protezione di 100 anni fa. Oggi con la tecnologia si cerca di non farle utilizzare a tutti: esempio le impronte digitali (ma costa tanto e le pistole vecchie non l'avranno) – altro sistema, meccanico, chiude grilletto nelle lingue (ma è scomodissimo) – associare pistola a qualcosa di esterno, uno ad esempio che ha smart watch e funziona solo vicino a quello – sensori per la manualità, posizionamento della mano ecc ecc...

Chicago – in un mese il sindaco si rende conto di tanti avvelenamenti derivanti da contaminazione dei prodotti con siringa con tanti morti in questo tempo creando anche imitatori – dunque si lavora su sistemi anti-tapering (anti manomissione) es. bottiglie con clippino.

Lezione 3 marzo

Teoria dello spazio difendibile

Disegno urbano, progettazione, urbanistica (environmental design CPTED) – defensible space e infine problem oriented policy. Risulta difficile parlare di queste cose in modo separato, perchè hanno molti punti di contatto e anche dalla prevenzione situazionale (che li ha assorbiti).

Gli assunti sviluppati dalla Scuola di Chicago hanno costituito la base per la maggior parte dei successivi lavori criminologici, trovando una ulteriore applicazione a partire dagli anni Settanta con il design ambientale e la criminologia geografica. Infatti è proprio dal 1970 che

criminalità. Il concetto cardine è quello di concetto difendibile, che è anche lo scopo di questa materia, generare senso di attachment con i residenti.

Divide lo spazio attorno alle case tra privato, semi-privato (spazio privato, ma aperto al pubblico, come strade private, giardini privati aperti al pubblico) pubblico e semi-pubblico (spazio che è pubblico ma viene sentito quasi come privato, es. marciapiede davanti a casa): ogni tipologia fa interagire gli spazi in modo diverso: tre esempi con densità abitativa uguale, più o meno anche costi. Quale conviene? Risponde dividendo tipologie di spazi: la figura 1 è quella da scegliere secondo Newman perchè orienta la vita verso l'esterno, verso l'aggregazione (occhi sulla strada) e estende l'area semi-pubblica, mentre il 2 orienta la vita verso l'interno con concetto di comunità-fortezza.

CPTED

La prevenzione del crimine attraverso la progettazione ambientale (in inglese Crime prevention through environmental design, CPTED) è un approccio multi-disciplinare per sviluppare un deterrente al comportamento criminale attraverso una corretta progettazione ambientale. La teoria del CPTED è stata formulata e coniata dal criminologo C. Ray Jeffery, nel 1971.

Principi cardine Cpted: CI) (^) territorialità: architettura deve generare senso di attaccamento, deve indurre persone a prendersi cura degli spazi, evitare spazi pubblici isolati, immagine positiva spazio pubblico, coinvolgere futuri utilizzatori; CII) sorveglianza naturale: è quella esercitata dalle persone che vivono i luoghi, dall'uso legittimo dei luoghi, genera senso di sicurezza nei sorveglianti e nei sorvegliati “vivere la città”, rendere visibili gli spazi, accrescere presenza controllori; CIII) controllo naturale degli accessi: ridurre opportunità criminali, rendere controllabili vie di entrata e di uscita. Perché nasce il portierato nei palazzi? Per controllare accessi; CIV) manutenzione degli spazi: uso continuo e buona manutenzione, il contrario crea invece insicurezza. Devo fare sentire che lo spazio pubblico è continuamente mantenuto, che l'ente pubblico presente. Percezione di incuria fa cambiare la percezione. Ciò presuppone anche uno studio sui materiali ed elementi, facili da

mantenere e non deperibili.

Cpted nasce da un libro e dagli studi di un'antropologa americana, Jane Jacobs che scrive “The death and life of great american cities”, lei si interessa della vitalità della città, a come le persone la vivono. Lei dice che le vecchie città adempivano meglio alla loro funzione, qui si parla per la prima volta dell'occhio sulla strada (ne parla a fini sociologici), parla di quartieri “fatti apposta per creare criminalità”. Dunque la ricetta è generare spazi che portano ad avere “occhi sulla strada”. Anche stabilità è un fattore importante.

Declinazioni dei principi:

  1. linee di vista – non creare spazi chiusi, non a vista;
  2. lighting – illuminazione come forma di prevenzione parte qui, perchè vedo i criminali e perchè rendo più belli i luoghi;
  3. strade isolate , chiuse, nascoste (es. sottopasso chiuso)
  4. l uoghi isolati ;
  5. utilizzo misto del territorio – no ai quartieri dormitorio o monotematici, vissuti solo in alcune ore del giorno, distribuzione dei servizi;
  6. (^) generatori di attività – servizi che aumentano fruibilità dei luogi
  7. proprietà, mantenimento e gestione – tratta bene i luoghi, usa determinati materiali;
  8. segnali – non lasciare disorientamento, guidare le persone;
  9. design complessivo – fruibilità e bellezza dei luoghi

Problem oriented policy (pop) Un altro tipo di modalità di fare prevenzione della criminalità applicata, inglobata da teoria della prevenzione situazionale – attività di polizia orientata. L' attività di polizia è solitamente orientata al controllo sociale formale e ordine pubblico e dunque repressione – nel fare questo l'attività di polizia è orientata al singolo caso concreto (problema-risposta), raramente valuta connessione fra i casi (attività guidata dall'evento). Il problem oriented policy richiede un approccio più preventivo, non basato sugli arresti, ma law enforcement, mettere in rete tutte le informazioni della polizia per fare prevenzione , attivare forze buone di una comunità (SARA, acronimo di scanning, analisys, responce (se capisci il perchè il territorio può rispondere e attivare i vari attori sul territorio) e assestment (valutazione degli interventi,

commerciali, scolastici. Esempio negativo del Brasile ai mondiali, che ha compartizzato tutto, creando spazi vuoti a orari determinati preda del crimine. No a casa troppo nascoste, o coperte da vegetazione occorrono strade molto illuminate, alternare privato, semi, pubblico. Parcheggi: nei film spesso teatro di cose losche, di certo hanno tante aree di scarsa visibilità, bui. Parcheggi invece visibili, illuminati, con entrate dritte su supermercati. Bancomat: evitare luoghi dove il criminale può nascondersi e fare agguati, ci vuole molta illuminazione. La CPTED negli ultimi anni è vista anche quale fattore per arginare il terrorismo, basti pensare al concetto di vulnerabilità economica degli edifici. Sicurezza edifici: pochi ingressi e controllati; resistenza alle esplosioni, barriere per limitare l'accesso ai mezzi.

Lezione del 10 marzo

Problem Oriented Policy - SARA, non sono step sempre susseguenti, a volte si passa da uno all'altro.

Il più diffuso metodo orientato ai problemi è il SARA model (Scanning, Analysis, Response and Assessment) che implica i seguenti elementi:

Scanning - Individuare il problema - Identificare le conseguenze del problema per il sistema sociale Analysis - Individuare dati rilevanti da campionare - Cercare informazioni sul tipo di problema - Fare un inventario bonus/malus delle attuali soluzioni Response - Ipotizzare nuovi interventi Assessment - Determinare se il piano o il progetto è stato completato, se sono stati raggiunti obiettivi a breve o lungo termine

Caso studio Canterbury District Police in Nuova Zelanda, con metodo Sara. Prima analisi di scanning sul quartiere della città, problemi spaccio droga, abuso alcool, reati contro il patrimonio, insicurezza. (Scan) Nella città furti e rapine, non avevano capito che erano solo i sintomi del problema, mentre il vero problema era spaccio di droga (dunque trovarsi i soldi per comprarsela). Con l'approccio problema-risposta non si capiva, con approccio Sara sì. (Analisis)

Hanno dunque adottato tre ordini di risposte:

  • enforcement di polizia concentrata sulle case dello spaccio – in

più hanno messo cartelli sulle case dello spaccio per far vedere attivismo;

  • coinvolgimento della popolazione , educazione ed informazione; creare assemblee e incontri con dei membri chiave della comunità per dialogare sui problemi specifici della comunità;
  • Cpted – modificato i parchi per renderli luoghi di aggregazione delle famiglie e meno appetibili per i criminali (Response) Il 90% dei cittadini dichiara di sentirsi sicuro, i tassi di criminalità si sono ridotti del 28%, che questo ha comportato un risparmio calcolato in 5,5 milioni di dollari neozelandesi, 215 persone salvate dalla vittimizzazione, maggiore percezione della sicurezza. Esempio di knowledge based prevention , ossia partire dalla conoscenza per risolvere i problemi. Spesso nel nostro paese no. Anche basandosi su schemi come lo sono le teorie oltre ad ampliamento dell'attività e ruolo classico della polizia. Fattibilità in Italia: benché sia metodo che ha già 30 anni circa ancora in Italia non si usa.

Articolo sulla violenza alla donne compiute da estranei : anche qui

  1. si parte con lo scanning , non tutti i casi di violenza, ma su quelle legate all'ambito sessuale, fatte da estranei alle donne. (maggioranza però avviene tra conoscenti).
  2. Nella seconda fase, analisis, va capito il problema nello specifico: non solo dati ufficiali della polizia, ma coinvolgere comunità, analisi vittimizzazione, sentire ospedali e attività commerciali per avere un quadro complessivo, baristi visto abuso di alcool (sentire stakeholders, portato di interessi). Capire quali sono le domande giuste da fare : capire i numeri,i luoghi, dare un profilo alla vittime e agli aggressori e il loro modus operandi. Anche i luoghi sono un fattore importante, quali sono le loro caratteristiche? Infine, domanda importante è: quali sono le risposte attuali della polizia? - approccio che possiamo chiamare sartoriale, ossia cucito su misura, che sottolinea l'importanza del porsi le domande giuste.
  3. Terza fase (response) : occorre elaborare le risposte da dare, si devono fare delle considerazioni di carattere generale: risposte devono essere multiple, con più stakeholders e vanno mirate a dare risposte orientate alla vittime (supporto vittime, rendere agevole esami medici, migliore interazione della polizia con vittime, insegnare a vittime ad auto-proteggersi). Risposte orientate all'aggressore, magari misure di polizia. Risposte orientate ai luoghi: a seconda dell'analisis proporre risposte su luoghi, come maggiore illuminazione ecc..

studi nasce la teoria della prevenzione precoce e la pratica susseguente; si è capito che tra aggressività innata e quella dopo c'è rapporto mediato dall'ambiente (dove cresci incide su comportamenti disfunzionali da adulto). Studi molto lunghi.

Montreal longitudinal study nasce nel 1984 focalizzato su comportamento antisociale dei bambini in età scolare fino ai 18 anni. Vuole dare risposta a domanda: come si evolve aggressività nel corso della vita? Quali traiettorie rispetto all'aggressività? Mettere in relazione aggressività della prima età (6-13) con quella dei (14-18) anni in poi. Occorre protocollo per misurare aggressività nelle due fasi dell'età, che è necessariamente diverso. Si fa con l'osservazione, con persone trained, guardando comportamento dei bambini, se fanno risse, bullismo ecc ecc... comportamenti obiettivi che possono essere rilevati. Lo studio utilizza insegnanti delle elementari come rilevatori. La seconda parte dello studio (13-18) è diversa e si basano su indagini di autodenuncia. Livelli di aggressività: basso-medio-alto tra i giovani. Nella seconda fase: livelli costati-crescenti-decrescenti.

Bassa aggressività – il 75% nel secondo periodo diventa non aggressivo – il 1,75 aggressivo Chi ha alta aggressività all'inizio – nel 40% diventerà non aggressivo

  • il 13% sarà aggressivo Analisi dimostra che chi è aggressivo da giovane è più probabile che lo rimanga.

Dunque bisogna a cercare correlazioni per le persone che mantengono l'aggressività, cerca i fattori famigliari, biologici, ambientali – dunque arrivano gli studi di causa effetto, studi del contesto. Quando ho capito i fattori, posso toglierli e vedere se cambiano le traiettorie.

In provincia di Trento l'unico esperimento nel 2007 di prevenzione precoce. Vi sono elementi predittori di aggressività mantenuta: alcool, tabacco, insuccesso scolastico, sesso precoce (tutti parametri riferiti ai genitori), durante la gestazione mamma manifesta problemi comportamentali, se molto giovane, se bassa educazione, se ragazza-madre, se fuma ed è povera, è PIU PROBABILE che bambino diventerà aggressivo e disfunzionale. La sintesi di tutti gli studi che correlano cause agli effetti arrivano ad una tabella dei rischi: rischi individuali, famigliari, legati alla scuola,

ambiente. L'attenzione da dedicare è che non banalizzare dicendo che chi è povero è aggressivo: ma se i primi anni di vita sono determinanti, certo l'ambito famigliare diventa determinante. Tremblay dice dunque di investire sui primi 6 anni di vita dei bambini , laddove essi sono delle spugne, e assorbono tutti gli stimoli che gli arrivano. C'è dunque una tabella con vari rimedi, con supporto scolastico, visite in famiglia ecc.

Negli esperimenti c'è sempre gruppo di controllo e gruppo di trattamento; scegli dunque indicatori di performance segmentati sul risultato che si vuole ottenere. Il programma ha dei risultati eccezionali sui risultati scolastici, capacità cognitive, meno rischio penale; differenze fra gruppi di controllo e trattamento sono nette. (qualità del lavoro, incidenza criminalità, retribuzioni, rendimento scolastico, livelli di salute).

La prevenzione precoce è stata studiata in relazione agli investimenti statali per fasi di età: investimenti sulle persone ci dice che investendo sotto i 6-7 anni ho rendimento importante.

Casi di studi prevenzione precoce. In particolare quello del Michigan del 1962 di Perry Preschool programs e dura 40 anni. E' simbolico degli elementi della prevenzione precoce: identificazione target a rischio (bambini da famiglie in stato di povertà); parte molto presto, 3 anni; disegno sperimentale, con gruppo trattamento e gruppo controllo; studio longitudinale. Uno studio che ha dato risultati validi scientificamente; i bambini assegnati casualmente nei due gruppi, 123 bimbi con stesso background di base. Un gruppo sviluppa conversazione, rispetto, social emotions: differenze nella predisposizione alla scuola; meglio impiegati e più remunerati; meno problemi colla legge; più laureati; quoziente intellettivo. Costo per persona del programma: 18.400 dollari, benefit (mancata spesa sociale, controllo crimine, salute ecc.), 298.286 dollari per individuo. (16 volte).

Programma Capedp: Competenza genitoriali e attaccamento alla prima infanzia. Primo studio di questo tipo in Francia per valutare efficacia programma di visite a domicilio a giovani madri con

Hunter”, scritto da John Douglas uno dei più grandi profiler dell'Fbi che racconta alcuni grandi casi di profiler da lui risolti. Resta la domanda: come si fa?

Maschio: perchè il 99% dei dinamitardi lo è. Dipendente: perché si evincono motivi di rivalsa verso Conedison; Paranoide: si evince dal contenuto e forma delle lettere in cui sembra che tutti complottino contro di loro. Circa 50 anni: Brassel si collega a paranoia, quando è probabile che insorgano i rimi sintomi? 30-35 anni più i 16 di attività di mad bomber; Ben curato, meticoloso e competente: lo deduce dalle lettere, curate, e dagli ordigni, da dove ha piazzato le bombe, costruite con precisione, la meticolosità dei luoghi in cui sono piazzate; Ipersensibile alle critiche: risponde con bombe e lettere alle critiche dei giornali, e si capisce che c'è una relazione da sfruttare fra stampa e effetti su serial killer; Origini straniere e passa tempo con stranieri: lo deducono da articolo davanti a nome proprio di ConEdison, che Newyork non si fa, e lettere hanno registro aulico e formale che fanno capire che non è americano; Istruzione ferma alle superiori: dal modo in cui scrive; Origine slava e Cattolico; in Europa dell'est all'epoca diffusa l'attività con le bombe e dunque Cattolico; Presenta complesso edipico irrisolto no sposato e vive con parente di sesso femminile: la forma della doppia W è simile a forma di seno femminile, forma degli ordigni è fallica; Indosserà doppiopetto scuro accuratamente abbottonato: moda dell'epoca regimentata e tu ti curi è così.

Si parte dall'assunto che il profilo del criminale possa essere dedotto dall'osservazione della scena del crimine, utilizzando le informazioni disponibili. Obiettivo è stilare profilo di autore. La base psicologica è che il modo in cui agiamo riflette caratteristiche personali e fisiche di una persona. Entrando in una casa è possibile dedurre tanto delle persone.

Se queste caratteristiche sono replicate, dunque seriali, ci sono più probabilità di intuire il profilo. Basti pensare a porta scassinata o porta aperta. Sulla base di questo assunto il criminal profiling non può dire nome e cognome, ma il suo obiettivo è fare previsioni su probabili caratteristiche dell'autore, supportando attività investigativa della polizia. Un processo dinamico per restringere la rosa dei

sospetti. I primi profiler, sono dell'Fbi con riferimento a criminalità violenta seriale; il profilo criminale ha come primo obiettivo definizione caratteristiche personali e psicologiche dell'autore. Poi valutare reperti rinvenuti su individui sospetti. E supportare l'investigatore nel corso degli interrogatori, sulla base delle conoscenze che si maturano. Il profilo parla di età, sesso, caratteristiche socio-economiche, coniugata o no, abitudini, lavoro, stile di vita, malattie fisiche e psichiatriche. Si applica in caso di omicidio, violenza, stalking, incendi dolosi, attentati dinamitardi (meglio se in versione seriale). Eventi in cui scena del crimine parla molto, se poi sono seriali, parlano ancora di più. Se non trovi autore di una cosa seriale, si diffonde la psicosi. Sono anche reati di contatto con vittima, che può dare indizi utili. Se vittima muore ci parla comunque tramite esame.

Come si fa il profiling – nasce dall'esame della scena del crimine, dalle tracce del criminale. Primo passaggio, attuato con ausilio di strumenti scientifici, per esempio il luminol che rende visibili macchie di sangue anche minuscole. A supporto vi sono discipline scientifiche, anche particolari, come botaniche come cadavere in un bosco; anatomia, denti della persona, balistica, chimica, meteorologia. Nel sopralluogo vi sono rilievi, cristallizzazione di alcune prove, repertamento, momento necessario dell'investigazione.

Cosa posso trovare: dati temporali e spaziali, caratteristiche della scena del crimine, vittima, elementi anagrafici, fisici, descrizione del cadavere, tracce della violenza inferta, analisi indumenti, analisi delle lesioni e ciò che è lasciato da aggressore. In secondo luogo si guarda relazione autore-vittima e relazioni con autore, si lavora su questi aspetti. 1102 -Case linkage – collegamento fra casi è il procedimento attraverso il quale si evidenzia che scene del crimine apparentemente scollegate vengono collegate e legate ad un comune autore. Vi sono delle tecniche che permettono di definire criminalità seriale.

Lezione 18 marzo -

Come creare il link tra i casi (case linkage)? Attraverso testimonianze, esame scena del crimine, modus operandi del criminale, tracce che il criminale può lasciare sulla scena del

Quanticon. L'idea è che si possano tipizzare le scene del crimine e gli autori, costruendo degli idealtipi (profili) e dunque mettere in relazione differenti scene del crimine ed autori. Cosi su nuovi crimini ho già bagaglio e parametri interpretativi (condotto su trentasei casi di omicidi seriali e le 120 scene del crimine). Ecco dunque che fanno distinzione classica tra assassini e scene del crimini, disorganizzate/organizzate con una serie di parametri descrittivi.

Per 20 anni circa questa analisi non viene pubblicata per niente, ma vengono raccolti nuovi dati ed elaborati altri idealtipi più specifici, ad esempio riferiti alla violenza sessuale. Contributo dell'Fbi è dunque di classificazione delle scene crimine e profili. Altri studi parlano del modus operandi dei delitti, analisi dei modi in cui vengono lasciati i cadaveri (occultamento, oppure scaricamento dalla macchina). E qui parla anche del rapporto con vittima (se la conosceva c'è più attenzione).

Fbi ha queste regole di buon senso e le applica alla disciplina. Molti però criticano questo approccio, perchè latita di regole definite, troppo hollywoodiano.

In questo contesto il professor David Canter critica questa mancanza di approccio scientfico e dunque cerca di superare approccio holliwoodiano. Cerca quindi di dare al criminal profile una definizione scientifica, applicando modelli matematici e statistici a scene del crimine e profilo degli autori dei reati.

  1. cercare di utilizzare numero elevato di casi per evitare generalizzazione impropria;
  2. rendere oggettiva la visione del caso, no interpretazione (per rendere replicabili risultati).ogni cosa che vedo sulla scena del crimine si trasforma in una domanda a cui posso rispondere si/no. Cerchiamo le variabili che più spesso si intersecano insieme. Questa tecnica a vedere l'associazione fra variabili all'interno dei casi.
  3. Metodo statistico per fare case linkage. Canter cerca di tracciare la simiglianza sui casi applicando le stesse regole, trasformando il singolo caso in numero e poi creando su questo le statistiche interpretative.

22 marzo

Canter nello stilare profili utilizza uno schema con 5 punti:

  • coerenza personale dell'agire;
  • importanza dello spazio e del tempo, ci sono relazioni, dunque capire luogo dove sta criminale (il cerchio fatto dal raggio di azione comprende anche casa del criminale);
  • caratteristiche scene del crimine;
  • importanza delle carriere criminali, prima dei delitti seriali hanno commesso altri reati (caratteristiche che si ripetono);
  • consapevolezza forense che si trae anche da elementi su scena crimine;

Caso 1: omicidio di due anziani, trovati dal figlio, uomo in cucina e donna in scalette esterne. Domande giuste:

  • mancano oggetti preziosi? Sì e casa a soqquadro
  • si sa a che ora avvenuta la morte? Sera del sabato (si determina nelle prime ore con la temperatura del corpo, su basi di 4 ore);
  • era casa singola? Si
  • (^) segni di effrazione? No
  • sistemi allarme? Si ma non attuati
  • causa morte? Colpi contundenti in testa
  • donna coperta in viso da pantaloni

violenza forte che indica forza di chi l'ha compiuta. Overkilling ha due casi, sintomo di rabbia o di essere sicuro di avere ucciso. Il dettaglio del viso coperto con i pantaloni, nonostante la violenza, fa capire un dettaglio di tenerezza, dunque svela la mano del figlio, per un delitto che comunque non è premeditato (overkilling non è premeditato). Staging – il modo in cui si abbandona il cadavere e l'intera scena del delitto. Bisogna vedere se una scena così è furto andato male oppure attività di chi fa omicidio per sviare. Se uno simula una rapina in casa propria inconsciamente quando spacca tutto non rompe le cose a cui è affezionato: in questa simulazione c'erano oggetti inspiegabilmente appoggiati. Rovistate camere, ma in salotto oggetti preziosi che non sono stati toccati. Uomo, conosceva vittime, conosceva casa (sapeva dov'era la cassetta di sicurezza), delitto non premeditato, tentativo di staging non riuscito, ha provato rimorso.

Caso 2 – una donna di 24 anni viene trovata a Wimbledon, uccisa con arma da taglio. Ci sono 30 sospettati, fra cui uno in particolare, Colin Stagg. Si chiede aiuto ai profiler. Investigatori partono da questa convinzione ed il profilo combacia perfettamente: ma mancano le prove e giudice non ne tiene conto. Cercano le prove con attività sotto copertura di mesi. Agente donna che si approcci con Stagg,