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Crocette esame con risposte corrette, Prove d'esame di Analisi Di Bilancio E Principi Contabili

Il seguente documento contiene circa 20 domande a risposta multipla con le relative risposte.

Tipologia: Prove d'esame

2020/2021

In vendita dal 20/06/2022

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DOMANDE COMPITO 11.06.2020
1) Nel caso in cui l’applicazione di un principio IAS/IFRS non consenta una rappresentazione
corretta della situazione patrimoniale-finanziaria e del risultato economico, la società:
a) può disapplicare il principio a propria discrezione, a condizione che ne venga data adeguata
disclosure e venga fornita l’informazione comparata per l’esercizio precedente;
b) non può disapplicare il principio, ma deve fornire nelle note al bilancio gli effetti che
sarebbero derivati dalla disapplicazione del principio contabile;
c) deve obbligatoriamente disapplicare il principio contabile;
d) deve disapplicare il principio contabile solo se i relativi costi non sono eccessivi.
2) Il gennaio X, Alfa ha acquistato l’intero capitale di Beta sostenendo un costo di 1.500. Il
patrimonio netto contabile di Beta è costituito da capitale sociale per 500 e riserve per 300. Il fair
value delle attività nette di Beta è 1.200. Nell’esercizio X +2, il goodwill viene svalutato per il 60%
del suo importo. Nell’esercizio X + 3, il test di impairment restituisce un valore tale per cui si
constata che nell’esercizio X + 2 l’impairment loss avrebbe potuto essere del 50% (e non del
60%). Nel bilancio X + 3 il goodwill viene iscritto a:
a) 300, in quanto il goodwill non viene mai ridotto di valore, non essendo soggetto alla
procedura di ammortamento;
b) 150, pari al 50% del valore inizialmente rilevato, con una rivalutazione di 30 rispetto
all’esercizio precedente da iscrivere negli Other Comprehensive Income (OCI), tra le riserve
del patrimonio netto;
c) 120;
d) 150, pari al 50% del valore inizialmente rilevato, con una rivalutazione di 30 rispetto
all’esercizio precedente, da iscrivere nel conto economico tra i proventi.
3) Alfa (l’“Acquirente”) ha acquisito il 60% del capitale sociale della società Target.
L’operazione si configura come business combination. Il costo sostenuto è stato di €/migliaia 6.300
(tutti i numeri di seguito indicati sono in €/migliaia). Il patrimonio netto contabile di Target alla
data di riferimento dell’acquisizione è pari a 700. Target dispone di un marchio il cui fair value è
di 3.800 (il marchio non figura iscritto nel bilancio di Target). Sulla differenza tra il fair value del
marchio e il suo valore contabile, pari a zero, è stimata una fiscalità differita di 1.000. In sede di
PPA, l’Acquirente rileva, tra gli asset intangibili:
a) solo il marchio per 3.800;
b) il marchio per 3.800 e il goodwill per 4.200, pari alla differenza tra il costo di acquisto e il 60%
del patrimonio netto rettificato per tener conto del fair value del marchio (al netto dell’effetto
fiscale);
c) il marchio per 2.800 (pari al fair value al netto dell’effetto fiscale) e il goodwill per
3.500 (pari alla differenza tra il costo di acquisto di 6.300 e il fair value del marchio al
netto dell’effetto fiscale);
d) solo il goodwill per 5.880, pari alla differenza tra il costo dell’acquisizione e il 60% del
patrimonio netto contabile di Target.
4) Una società emette il 1/1/X un prestito obbligazionario di 10.000, con un incasso complessivo
di 9.981 (prezzo emissione: 99,81/100). La società paga poi commissioni alle banche collocatrici
per un importo pari al 2% del valore nominale del prestito. Il tasso di interesse è il 5%. Le cedole
sono pagate il 31.12. di ogni anno. Il prestito è rimborsato per intero alla fine del terzo anno. I
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DOMANDE COMPITO 11.06.

  1. Nel caso in cui l’applicazione di un principio IAS/IFRS non consenta una rappresentazione corretta della situazione patrimoniale-finanziaria e del risultato economico, la società: a) può disapplicare il principio a propria discrezione, a condizione che ne venga data adeguata disclosure e venga fornita l’informazione comparata per l’esercizio precedente; b) non può disapplicare il principio, ma deve fornire nelle note al bilancio gli effetti che sarebbero derivati dalla disapplicazione del principio contabile; c) deve obbligatoriamente disapplicare il principio contabile; d) deve disapplicare il principio contabile solo se i relativi costi non sono eccessivi.
  2. Il 1° gennaio X, Alfa ha acquistato l’intero capitale di Beta sostenendo un costo di 1.500. Il patrimonio netto contabile di Beta è costituito da capitale sociale per 500 e riserve per 300. Il fair value delle attività nette di Beta è 1.200. Nell’esercizio X +2, il goodwill viene svalutato per il 60% del suo importo. Nell’esercizio X + 3, il test di impairment restituisce un valore tale per cui si constata che nell’esercizio X + 2 l’impairment loss avrebbe potuto essere del 50% (e non del 60%). Nel bilancio X + 3 il goodwill viene iscritto a: a) 300, in quanto il goodwill non viene mai ridotto di valore, non essendo soggetto alla procedura di ammortamento; b) 150, pari al 50% del valore inizialmente rilevato, con una rivalutazione di 30 rispetto all’esercizio precedente da iscrivere negli Other Comprehensive Income (OCI), tra le riserve del patrimonio netto; c) 120; d) 150, pari al 50% del valore inizialmente rilevato, con una rivalutazione di 30 rispetto all’esercizio precedente, da iscrivere nel conto economico tra i proventi.
  3. Alfa (l’“ Acquirente ”) ha acquisito il 60% del capitale sociale della società “Target”. L’operazione si configura come business combination. Il costo sostenuto è stato di €/migliaia 6. (tutti i numeri di seguito indicati sono in €/migliaia). Il patrimonio netto contabile di Target alla data di riferimento dell’acquisizione è pari a 700. Target dispone di un marchio il cui fair value è di 3.800 (il marchio non figura iscritto nel bilancio di Target). Sulla differenza tra il fair value del marchio e il suo valore contabile, pari a zero, è stimata una fiscalità differita di 1.000. In sede di PPA, l’Acquirente rileva, tra gli asset intangibili: a) solo il marchio per 3.800; b) il marchio per 3.800 e il goodwill per 4.200, pari alla differenza tra il costo di acquisto e il 60% del patrimonio netto rettificato per tener conto del fair value del marchio (al netto dell’effetto fiscale); c) il marchio per 2.800 (pari al fair value al netto dell’effetto fiscale) e il goodwill per 3.500 (pari alla differenza tra il costo di acquisto di 6.300 e il fair value del marchio al netto dell’effetto fiscale); d) solo il goodwill per 5.880, pari alla differenza tra il costo dell’acquisizione e il 60% del patrimonio netto contabile di Target.
  4. Una società emette il 1/1/X un prestito obbligazionario di 10.000, con un incasso complessivo di 9.981 (prezzo emissione: 9 9 , 81 /100). La società paga poi commissioni alle banche collocatrici per un importo pari al 2% del valore nominale del prestito. Il tasso di interesse è il 5%. Le cedole sono pagate il 31.12. di ogni anno. Il prestito è rimborsato per intero alla fine del terzo anno. I

valori di iscrizione del prestito obbligazionario all’atto dell’emissione e alla fine del primo esercizio sono: a) 10.000 e 10.500; b) Importo fisso di 9.981; c) Importo fisso di 9.781; d) 9.781 e 9.850,

  1. Nel corso dell’esercizio N , Alfa ha acquistato da Beta il 100% della società Target al prezzo di 1.000. Alfa ha pagato il corrispettivo a Beta. Alfa ha un’opzione put esercitabile tra due anni, in base alla quale può rivendere a Beta l’intero capitale di Target al prezzo di 1.000 a cui vanno sommati gli interessi maturati al tasso del 5% sull’importo di 1.000 e dedotti i dividendi eventualmente pagati da Target. Al contempo Beta ha un’opzione call esercitabile anch’essa tra due anni alle medesime condizioni dell’opzione put. Al 31.12.N: a) Alfa consolida Target, in quanto i contratti a opzione il cui esercizio è differito di due anni sono irrilevanti nell’ottica di individuare il soggetto tenuto a consolidare; b) Alfa consolida Target, in quanto put e call possono potenzialmente neutralizzarsi e la situazione di fatto esistente alla fine dell’esercizio è che Alfa detiene il 100% di Target; c) Beta consolida Target in quanto sul piano sostanziale è il soggetto controllante, poiché anche se con un differimento di due anni può esercitare l’opzione call; d) Beta consolida Target in quanto contratti di put e call incrociati alle medesime condizioni trasformano, sul piano sostanziale, il pagamento del prezzo in un finanziamento da Alfa a Beta garantito dal pacchetto azionario compravenduto e la controllante effettiva è Beta.
  2. La società Alfa acquista l’intero capitale di Target. Il prezzo definito è di 1.000. Il patrimonio netto contabile di Target è 600. Target detiene un marchio che figura iscritto in bilancio a 100. Alfa non intende avvalersi più del marchio di Target. Tuttavia, il marchio può costituire oggetto di interesse da parte di potenziali acquirenti. In sede di determinazione del “fair value delle attività nette di Target”, secondo quanto previsto dall’IFRS 3, il marchio: a) deve essere stralciato e il relativo valore posto pari a 0; b) va mantenuto al valore contabile di 100; c) va iscritto al suo fair value; d) può essere iscritto solo se prima della chiusura della PPA è ricevuta una proposta irrevocabile di acquisto; il valore di iscrizione deve essere posto pari al prezzo di offerta ricevuto. Nel caso contrario va eliminato.
  3. Si consideri la proposizione che segue, che il CFO di una banca intenderebbe riportare nella descrizione dei criteri di identificazione delle attività finanziarie ai fini dell’IFRS 9:

“Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie (in particolare finanziamenti e titoli di debito) che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

- l’attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l’incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model “Hold to Collect”), e

  1. Nelle situazioni in cui è possibile scegliere se valutare un elemento patrimoniale al costo storico ovvero al fair value, quali obiettivi possono normalmente incentivare una società ad adottare il fair value: a) l’esigenza di ridurre il carico fiscale; b) l’obiettivo di rappresentare una situazione patrimonialmente più solida; c) dare evidenza alla maggiore liquidità prodotta; d) dimostrare gli utili effettivamente realizzati.
  2. In relazione alla purchase price allocation qui sotto riportata e ripresa dal bilancio consolidato 2018 di una società quotata, il Candidato precisi se l’avviamento: a) tiene conto anche della quota relativa alle minoranze b) risulta dall’allocazione del costo di acquisto al fair value dei beni della società acquisita c) rifletta l’intero differenziale tra costo di acquisto e patrimonio netto a valori contabili d) esclude l’earn out (o extra-price) previsto dal contratto di acquisto
  3. In relazione al periodo di valutazione di una business combination, previsto dall’IFRS 3, par. 45: a) l’acquirente dispone di un lasso di tempo superiore a un anno dalla data di acquisizione b) la rettifica ha effetto retroattivo alla data di acquisizione c) la rettifica non ha effetto retroattivo alla data di acquisizione d) la rettifica non può modificare un goodwill in un badwill
  1. Dal bilancio consolidato di una società quotata si legge quanto segue: “Nel corso del 2019 è stata completata l’acquisizione di TEP, prima detenuta al 35% acquisita al costo di Euro 1 milione, con un ulteriore 20% al costo di 1,5 milioni”. Alla luce di queste indicazioni, a quanto può ammontare il plusvalore sulla quota inizialmente acquisita? a) Euro 1.625. b) Nessun plusvalore c) Euro 2.625. d) Euro 500.
  2. L’obiettivo di ridurre i rischi di rilevare una perdita a seguito del test di impairment in bilancio consolidato può essere raggiunto: a) aumentando il tasso di attualizzazione b) aumentando la dimensione delle cash generating unit c) separando maggiormente gli intangibili dal valore residuo del goodwill d) adottando l’acquisition method anziché il purchase method
  3. Fra le condizioni elencate di seguito, quale non consente l’esonero dalla redazione del bilancio consolidato, ai sensi del principio contabile IFRS 10: a) la società capogruppo è interamente controllata da un’altra entità e tutti gli azionisti terzi sono stati informati e non hanno dissentito rispetto al fatto che essa non rediga il bilancio consolidato; b) la società capogruppo non ha emesso titoli di debito o strumenti rappresentativi di capitale quotati su un mercato pubblico; c) la società capogruppo ha carattere industriale, mentre la sua unica controllata è un’assicurazione ; d) la società non è in procinto di richiedere la quotazione di una qualsiasi categoria di strumenti finanziari presso un mercato pubblico.
  4. Nello svolgimento del c.d. “Business model test” ex IFRS 9, ai fini della classificazione di un’attività finanziaria nella categoria “Held to collect”, le vendite della medesima attività non sono consentite: a) se occasionali e rilevanti in termine di valore; b) in prossimità della scadenza delle attività finanziarie; c) in caso di aumento del rischio di credito; d) se sono parte integrante di una specifica strategia adottata con riguardo all’attività finanziaria.
  5. In base al disposto dell’IFRS 9, gli strumenti finanziari rappresentativi di capitale possono essere valutati al costo se: a) sono detenuti ai fini di trading; b) non superano l’SPPI test;