DOMANDE COMPITO 11.06.2020
1) Nel caso in cui l’applicazione di un principio IAS/IFRS non consenta una rappresentazione
corretta della situazione patrimoniale-finanziaria e del risultato economico, la società:
a) può disapplicare il principio a propria discrezione, a condizione che ne venga data adeguata
disclosure e venga fornita l’informazione comparata per l’esercizio precedente;
b) non può disapplicare il principio, ma deve fornire nelle note al bilancio gli effetti che
sarebbero derivati dalla disapplicazione del principio contabile;
c) deve obbligatoriamente disapplicare il principio contabile;
d) deve disapplicare il principio contabile solo se i relativi costi non sono eccessivi.
2) Il 1° gennaio X, Alfa ha acquistato l’intero capitale di Beta sostenendo un costo di 1.500. Il
patrimonio netto contabile di Beta è costituito da capitale sociale per 500 e riserve per 300. Il fair
value delle attività nette di Beta è 1.200. Nell’esercizio X +2, il goodwill viene svalutato per il 60%
del suo importo. Nell’esercizio X + 3, il test di impairment restituisce un valore tale per cui si
constata che nell’esercizio X + 2 l’impairment loss avrebbe potuto essere del 50% (e non del
60%). Nel bilancio X + 3 il goodwill viene iscritto a:
a) 300, in quanto il goodwill non viene mai ridotto di valore, non essendo soggetto alla
procedura di ammortamento;
b) 150, pari al 50% del valore inizialmente rilevato, con una rivalutazione di 30 rispetto
all’esercizio precedente da iscrivere negli Other Comprehensive Income (OCI), tra le riserve
del patrimonio netto;
c) 120;
d) 150, pari al 50% del valore inizialmente rilevato, con una rivalutazione di 30 rispetto
all’esercizio precedente, da iscrivere nel conto economico tra i proventi.
3) Alfa (l’“Acquirente”) ha acquisito il 60% del capitale sociale della società “Target”.
L’operazione si configura come business combination. Il costo sostenuto è stato di €/migliaia 6.300
(tutti i numeri di seguito indicati sono in €/migliaia). Il patrimonio netto contabile di Target alla
data di riferimento dell’acquisizione è pari a 700. Target dispone di un marchio il cui fair value è
di 3.800 (il marchio non figura iscritto nel bilancio di Target). Sulla differenza tra il fair value del
marchio e il suo valore contabile, pari a zero, è stimata una fiscalità differita di 1.000. In sede di
PPA, l’Acquirente rileva, tra gli asset intangibili:
a) solo il marchio per 3.800;
b) il marchio per 3.800 e il goodwill per 4.200, pari alla differenza tra il costo di acquisto e il 60%
del patrimonio netto rettificato per tener conto del fair value del marchio (al netto dell’effetto
fiscale);
c) il marchio per 2.800 (pari al fair value al netto dell’effetto fiscale) e il goodwill per
3.500 (pari alla differenza tra il costo di acquisto di 6.300 e il fair value del marchio al
netto dell’effetto fiscale);
d) solo il goodwill per 5.880, pari alla differenza tra il costo dell’acquisizione e il 60% del
patrimonio netto contabile di Target.
4) Una società emette il 1/1/X un prestito obbligazionario di 10.000, con un incasso complessivo
di 9.981 (prezzo emissione: 99,81/100). La società paga poi commissioni alle banche collocatrici
per un importo pari al 2% del valore nominale del prestito. Il tasso di interesse è il 5%. Le cedole
sono pagate il 31.12. di ogni anno. Il prestito è rimborsato per intero alla fine del terzo anno. I