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Crocifissione di Tintoretto, Sintesi del corso di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

riassunto deli appunti ed analisi dell'opera "Crocifissione" di Tintoretto

Tipologia: Sintesi del corso

2020/2021

Caricato il 01/07/2021

matiilda
matiilda 🇮🇹

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Tintoretto
Au to re :
Jacopo Robusti, detto Tintoretto dato il mestiere del padre, fu uno dei maggiori esponenti della pittura
veneta e dell’arte manierista. Figlio di Giovanni Battista, tintore di stoffe probabilmente di origine lucchese,
Tintoretto nacque a Venezia nel settembre/ ottobre del 1518. Il pittore si appassionò delle opere di
Michelangelo, Raffaello e Giulio Romano che gli arrivarono attraverso la stampa e che andò a visitare di
persona a Roma. Inoltre, facendo parte dei “cittadini” fu in buoni rapporti con i patrizi Veneziani. Nel 1530
diventò apprendista nella bottega di Tiziano ma solo per pochi giorni dato che Tiziano, visto il talento del
giovane, lo fece cacciare temendolo un possibile rivale. Morì infine a Venezia il 31 maggio 1594.
Cr oc ifi ss io ne :
La Crocifissione è una tela di misura 5x12m che occupa l’intera parete di fondo della Sala dell’Albergo della
Scuola Grande di San Rocco completata da Tintoretto nel 1565. L’opera rappresenta la crocifissione di Gesù
Cristo ed è piena di personaggi in preda al dolore. In questo modo l’autore crea un sentimento di dramma
anche nell’osservatore. Attorno alla croce di Gesù si trovano quelle dei due ladroni: quello buono, sulla
sinistra che viene issato; e quello cattivo, sulla destra, ancora per terra; formando un triangolo rovesciato al
centro dell’opera, al quale se ne sovrappone un altro immaginario che passa per le due croci dei ladroni.
La luce è stata studiata accuratamente dall’autore che l’ha adattata al luogo di esposizione facendo in
modo che definisca ed accentui le varie figure.
Questa, inoltre, accentua le espressioni dei personaggi e le loro emozioni come ad esempio quelle del buon
ladrone, rivolto verso Gesù. L’effetto da una sensazione di tragedia imminente sottolineata anche dal cielo
nuvoloso.
Presentazione:
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Tintoretto

Autore: Jacopo Robusti, detto Tintoretto dato il mestiere del padre, fu uno dei maggiori esponenti della pittura veneta e dell’arte manierista. Figlio di Giovanni Battista, tintore di stoffe probabilmente di origine lucchese, Tintoretto nacque a Venezia nel settembre/ ottobre del 1518. Il pittore si appassionò delle opere di Michelangelo, Raffaello e Giulio Romano che gli arrivarono attraverso la stampa e che andò a visitare di persona a Roma. Inoltre, facendo parte dei “cittadini” fu in buoni rapporti con i patrizi Veneziani. Nel 1530 diventò apprendista nella bottega di Tiziano ma solo per pochi giorni dato che Tiziano, visto il talento del giovane, lo fece cacciare temendolo un possibile rivale. Morì infine a Venezia il 31 maggio 1594. Crocifissione: La Crocifissione è una tela di misura 5x12m che occupa l’intera parete di fondo della Sala dell’Albergo della Scuola Grande di San Rocco completata da Tintoretto nel 1565. L’opera rappresenta la crocifissione di Gesù Cristo ed è piena di personaggi in preda al dolore. In questo modo l’autore crea un sentimento di dramma anche nell’osservatore. Attorno alla croce di Gesù si trovano quelle dei due ladroni: quello buono, sulla sinistra che viene issato; e quello cattivo, sulla destra, ancora per terra; formando un triangolo rovesciato al centro dell’opera, al quale se ne sovrappone un altro immaginario che passa per le due croci dei ladroni. La luce è stata studiata accuratamente dall’autore che l’ha adattata al luogo di esposizione facendo in modo che definisca ed accentui le varie figure. Questa, inoltre, accentua le espressioni dei personaggi e le loro emozioni come ad esempio quelle del buon ladrone, rivolto verso Gesù. L’effetto da una sensazione di tragedia imminente sottolineata anche dal cielo nuvoloso. Presentazione:

https://view.genial.ly/60487ee63e22b30d939bc891/video-presentation-tintoretto