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Dalla comunicazione al linguaggio, Francesco Ferretti e Ines Adornetti, Schemi e mappe concettuali di Filosofia del Linguaggio

sintesi schematica del libro Dalla comunicazione al linguaggio di Ferretti e Adornetti

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2017/2018

Caricato il 15/09/2018

giuliasforazzini
giuliasforazzini 🇮🇹

4.7

(17)

4 documenti

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FERRETTI:
Cap. 1
carattere meccanico e obbligato del linguaggio animale
aspetto creativo e libero del linguaggio umano
(Esempio del cavallo Hans)
- Darwin in “Origine delle specie” espone il tema della
continuità tra umani e altri animali (idea che gli umani
siano animali tra altri animali).
1) il linguaggio umano deve la sua origine dall’imitazione
e modificazione, aiutata dai gesti, dei vari suoni animali.
2) l’avvento del linguaggio è legato alle peculiarità dei
sistemi cognitivi di cui dispongono gli animali (riferendosi
alle scimmie).
WASHOE
- scimpanzè a cui venne insegnata una versione
semplificata dell’ASL (lingua dei segni) che dimostrò che
Washoe usava i segni in modo spontaneo.
questione: uno scimpanzè può produrre e comprendere frasi
sintatticamente corrette?
NIM CHIMPSKY
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FERRETTI:

Cap. 1

carattere meccanico e obbligato del linguaggio animale aspetto creativo e libero del linguaggio umano

(Esempio del cavallo Hans)

  • Darwin in “ Origine delle specie ” espone il tema della continuità tra umani e altri animali (idea che gli umani siano animali tra altri animali).
  1. il linguaggio umano deve la sua origine dall’imitazione e modificazione, aiutata dai gesti, dei vari suoni animali.

  2. l’avvento del linguaggio è legato alle peculiarità dei sistemi cognitivi di cui dispongono gli animali (riferendosi alle scimmie).

WASHOE

- scimpanzè a cui venne insegnata una versione semplificata dell’ASL (lingua dei segni) che dimostrò che Washoe usava i segni in modo spontaneo.

questione: uno scimpanzè può produrre e comprendere frasi sintatticamente corrette?

NIM CHIMPSKY

- le sequenze prodotte da Nim non potevano essere paragonate a quelle prodotte dagli umani. 1. per mancanza di complessità strutturale delle frasi (la scimmia produceva frasi strutturalmente semplici)

  1. le risposte prodotte erano una ripetizione meccanica dei segni usati dallo sperimentatore durante la comunicazione.
  • i neocartesiani utilizzarono l’esempio di Nim per dar prova che il linguaggio umano risponde a principi diversi di quelli della comunicazione animale.

-Savage-Rumbaugh: stilarono la tesi che le scimmie fossero competenti sul piano della produzione ( usare le parole per richiedere cose) ma non della ricezione (non comprendono ciò che viene chiesto).

-- essenza del linguaggio passa dalla sintassi proprietà simboliche delle parole.

  • la funzione simbolica è ciò che caratterizza il linguaggio umano ( l’uomo è il solo ad essere in grado di usare i simboli.) le scimmie non sono in grado di farlo perché non dispongono di un sistema simbolico.

Tomasello : ( esponente di punta del neoculturalismo) alla base della sua teoria c’è l’idea che le scimmie posseggano un “lettore della mente” che le rende in grado di capire le intenzioni altrui (è un dispositivo cognitivo alla base delle relazioni e della gestione comunicativa).

-- distinzione tra cooperazione e competizione per capire la differenza tra comu.animale e lingu.umano.

  • menti competitive (tipiche delle scimmie): il loro atteggiamento è competitivo, perciò non sono in grado di offrire un’informazione utile per un’altra.
  • menti cooperative (tipiche degli umani): il nostro linguaggio è legato all’atto altruistico che il parlante mette in atto al fine di offrire un’informazione utile agli scopi di un ascoltatore.

Cap.

  • antenato comune (UAC) era simile allo scimpanzé per le dimensioni del cervello e la postura (andatura sulle nocche) la postura eretta è stata la svolta che ha avuto ripercussioni sul linguaggio.
  • BIPEDISMO : caratteristica tipica dei sapiens e diventa “obbligato” circa 2 milioni di anni fa comportando:
  1. spostamento in avanti del foro occipitale consentendo alla testa di posizionarsi in equilibrio sulla colonna vertebrale.
  1. allungamento del tratto vocale e abbassamento laringe.

2 milioni di anni fa compare il genere Homo caratterizzato da un notevole aumento del cervello dovuto al mutamento della dieta (carne).

- con i primi Homo compaiono anche i primi strumenti lavorazione della pietra.

costruzione di strumenti presenta similarità con l’organizzazione del linguaggio “teorie motorie” dell’origine della comunicazione umana secondo cui il linguaggio ha avuto origine dai sistemi di azione legati alla coordinazione motoria/ manipolazione oggetti.

  • avvento del pensiero simbolico connesso all’origine del linguaggio (simbolicità come differenza qualitativa tra com.animale e ling.umano).

avvento della cognizione simbolica spiegato secondo 2 ipotesi: - lente e graduali modificazioni

Linguaggio sorto dalle vocalizzazioni dei primati

Origine gestuale

  • proprietà delle forme di comunicazione degli ominidi: olistici (possono essere accomunati a messaggi completi), manipolativi (condizionano il comportamento altrui) musicali (caratterizzati da ritmo e melodia) e multimodali ( comunicare usando oltre alle vocalizzazioni anche i gesti).

queste proprietà hanno caratterizzato il sistema HMMMM diverso dal linguaggio umano ma più complesso di quello animale.

  • la svolta : comparsa dell’ Homo ergaster , posizione eretta e abbassamento della laringe.

-le vocalizzazioni delle scimmie hanno poco a che fare con il linguaggio umano poiché determinate geneticamente, fissate dalla nascita e raramente modificano il loro repertorio. Sono inoltre legate a stati emotivi, non volontarie e sono

Percorso neocorticale: una lesione causa negli umani la perdita della produzione vocale mentre le scimmie non smettono di produrre vocalizzazioni.

Percorso cingolato: comprende le regioni limbiche e se queste aree vengono distrutte si perde la capacità di produrre suoni (mutismo)

espressioni individualistiche (non indirizzate ad informare).

Ploog esistono due sistemi neurali che regolano il comportamento vocale.

ORIGINE GESTUALE:

  • la teoria gestuale è stata supportata dalla scoperta nel cervello delle scimmie dei neuroni specchio associati all’azione di afferrare (grasping) e si attivano quando la scimmia esegue un movimento o quando osserva qualcun altro farlo.
  • teoria della pertinenza (Sperber e Wilson ispirati da Paul Grice) ciò che caratterizza la comunicazione verbale è il riconoscimento delle intenzioni altrui. (comunicare significa, per chi parla, esprimere intenzioni o stati mentali e per chi ascolta rinoscerli. )

-- bisogna fare una distinzione tra:

  1. significato dell’espressione ( quello letterale)
  2. significato del parlante ( il significato con cui il parlante usa l’espressione).

2 tipi di intenzioni in uno scambio comunicativo:

a) intenzione informativa : chi parla informa i destinatari di qualcosa b) intenzione comunicativa : il parlante intende informare i destinatari della propria intenzione informativa.

per far si che la comunicazione vada a buon fine gli stimoli ostensivi ( comportamenti, proferimenti verbali) catturino l’attenzione del destinatario. lo stimolo è pertinente quando la sua elaborazione produce un effetto cognitivo positivo.

  • la pertinenza si definisce tramite due nozioni: effetto cognitivo e sforzo di elaborazione: a) a parità di condizioni, maggiore è l’effetto cognitivo e maggiore sarà la pertinenza

b) //, maggiore sarà lo sforzo di elaborazione e minore sarà la pertinenza.

secondo la teoria della pertinenza, la comunicazione è resa possibile dalla capacità di attribuire stati mentali agli altri (autistici non ne sono in grado) è una capacità di cui dispongono sia gli umani che gli animali non umani (anche se è più debole).

  • Gozzano : individua nell’inganno e nella menzogna il tratto caratteristico attraverso cui valutare la capacità di mentalizzare delle scimmie.

PRIMO LIVELLO DI INGANNO: si evidenzia un comportamento intenzionale ma manca l’evidenza di intenzione di ingannare

SECONDO LIVELLO DI INGANNO: presente tale intenzione (solo questo livello può essere posto a garanzia di una teoria della mente nelle scimmie).

-l’essenza della comunicazione umana è il carattere direzionale, progressivo e cumulativo partendo da prospettive opposte, gli interlocutori arrivano a un comune punto d’intesa che è il prodotto delle continue revisioni delle convinzioni di partenza. (caso di Panbanisha la cui