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In questo documento ci sono delle definizioni e formule utili per il superamento dell'esame finale
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Concetti:
statistica.
statistica.
l’insieme delle unità statistiche ad essa relative. Un’unità statistica può consistere in un individuo, un
oggetto, un animale, ecc.
codificato secondo le esigenze dell’analisi statistica.
modalità può consistere in un numero (l’età di un particolare individuo) così come in una qualità (il genere
di un individuo). Le modalità del carattere sono esaustive e mutuamente esclusive (corrisponde solo una).
campionaria). È una variabile casuale funzione del campione
1
2
n
la cui realizzazione è
finalizzata al parametro θ.
calcolata dall’osservazione campionaria
che includa il parametro incognito della popolazione con un grado di fiducia attribuito
=t ( X
1
2
n
) definito su un campione casuale di ampiezza
n è uno stimatore consistente del parametro θ se per
lim
n → ∞
T
n
(θ)= 0 ∀ θ ∈ Θ
qualità dell’individuo (ad esempio colore degli occhi o dei capelli). Una variabile qualitativa non viene
misurata, ma classificata in categorie sulla base delle modalità con cui essa si presenta (neri, castani,
rossi, biondi). Le modalità utilizzate per descrivere il fenomeno analizzato prendono la forma di aggettivi o
di altre espressioni verbali. I dati qualitativi possono essere:
il sesso (F-M), il tipo di servizio offerto da un albergo (mezza pensione/pensione completa, ecc),
professione, settore di attività economica.
di studio, il grado di soddisfazione/gradimento.
scala discreta (numero di carte di credito possedute, numero di dipendenti di un’azienda) o su una scala
continua (reddito). Le modalità sono espresse da numeri. I dati quantitativi si suddividono in:
conteggio. Esempi: il numero di clienti, il numero di pezzi prodotti, messaggi di WhatsApp.
una misurazione. Esempi: il tempo d’attesa ad uno sportello, il peso di un manufatto, il tempo, il
reddito/soldi.
numero (assoluto, relativo, percentuale) delle unità che presentano il carattere con quelle modalità.
Contiamo le unità che presentano la stessa modalità. Questo ha significato per i caratteri qualitativi e
quantitativi discreti. Nel caso dei caratteri quantitativi occorre suddividere i valori che le variabile può
assumere in intervalli o classi.
volte che questa si presenta nel collettivo. Scarsa efficacia di sintesi in presenza di un numero elevato di
modalità.
dei casi che presentano un valore non superiore a quella modalità. Ha significato solo se il carattere è
misurato su scala almeno ordinale.
x
( min
)
≤ x ≤ x
( max
)
redistribuire soldi. (no mediana)
n x=
i= 1
n
x
i
qualcuno è contento e altri non lo sono. (mediana)
i= 1
n
x
i
−x
x=argmin
c
i= 1
n
x
i
−c
2
x
1
, x
2
, ... , x
n
e
y
1
, y
2
, ..., y
n
tale che
y
i
=a+b x
1
allora: (mediana solo se b è positivo)
y=a+b x
La media di un collettivo è la media aritmetica delle medie dei sottogruppi in cui può essere
ripartito il medesimo, ponderata per la numerosità relative dei sottogruppi.
Se
x
1
e
x
2
sono le medie di due campioni di ampiezza rispettivamente
n
1
e
n
2
, la media può
essere calcolata come:
x=
n
1
x
1
+n
2
x
2
n
1
+n
2
Inoltre, i punti deboli della media aritmetica sono:
sintesi rappresentativo nei confronti di distribuzioni simmetriche.
distribuzione ordinata delle osservazioni;
interessa quanto);
Caratteristiche :
per la prima volta;
partenza. Altrimenti, non è possibile calcolare la mediana se non in modo approssimativo, sotto
l’ipotesi di equidistribuzione del carattere all’interno di ciascuna classe. Ai fini dell’individuazione
della classe entro cui cade la mediana si procede come sopra, facendo riferimento alle frequenze
cumulate.
Var (
β
0
)
=σ
2
(
n
σ
2
i= 1
n
i
2
)
T è uno stimatore corretto di θ se E(T )=θ si dice distorto altrimenti.
B (T )= E (T )−θ .
1
è più efficiente di
2
se e solo se
1
2
) ∀ θ ∈ Θ
condizione verifica che la media campionaria è uno stimatore consistente per la media della
popolazione:
E( X)=μ Var ( X )=σ
2
Var
σ
2
n
X Bernoulli ( p) E ( X )= p Var ( X )= p ( 1 − p) Var ( ^p )=
p ( 1 − p )
n
p=
i= 1
n
i
n
i= 1
n
i
n
. è uno stimatore corretto, efficiente e consistente
per μ.
T
(θ)=E(T −θ)
2
θ ∈ Θ
dall’ampiezza campionaria (
σ
x
=σ /√ n ) e dal livello di confidenza ( 1 −α).
della popolazione, nel caso di popolazione normale con varianza nota
(
x
n
1 −α/ 2
σ
√
n
; x
n
1 −α/ 2
σ
√
n
)
2
) μ , σ
2
non nota: per stimare la varianza della popolazione σ
2
, serve lo stimatore S
2
c
perché è
corretto, invece lo stimatore S
2
è distorto.
2
c
n− 1
i= 1
n
i
2
2
n
i= 1
n
i
2
L’intervallo di confidenza che si usa ha una distribuzione t-students con (n-1) gradi di libertà.
X −t
α / 2 ,n− 1
c
√
n
< μ< X +t
α / 2 ,n− 1
c
√
n
All’aumentare di n, la distribuzione è sempre più vicina alla distribuzione Gaussiana.
[
x−z
α / 2
√
x
1 − x
n
, x +z
α / 2
√
x
1 −x
n
]
X N (μ , σ 2
)σ
2
valore noto
(
x
n
−z
1 −α / 2
σ
√
n
; x
n
+z
1 −α / 2
σ
√
n
)
2
)σ
2
valore NON noto
(
x
n
−t
1 −α / 2 , n− 1
c
√n
; x
n
1 −α / 2 , n− 1
c
√n
)
c
2
i= 1
n
i
n− 1
Var ( X)=σ
2
valore noto – n grande
(
x
n
−z
1 −α / 2
σ
√
n
; x
n
+z
1 −α / 2
σ
√
n
)
σ
2
valore NON noto – N grande
(
x
n
−z
1 −α / 2
c
√n
; x
n
+z
1 −α / 2
c
√n
)
c
2
i = 1
n
i
2
n− 1
(
p−z
1 −α / 2
√
^p ( 1 − ^p )
n
p+ z
1 −α / 2
√
^p ( 1 − ^p )
n
)
X N (μ , σ
2
varianza nota
0
: μ=μ
0
1
: μ> μ
0
[
x ≥ μ
0
1 −α
σ
√n
]
[
x−μ
0
σ
√n
≥ z
1 −α
]
0
X N (μ , σ
2
varianza nota
0
: μ=μ
0
1
: μ< μ
0
[
x ≤ μ
0
−z
1 −α
σ
√
n
]
[
x−μ
0
σ / √
n
≤−z
1 −α
]
0
X N (μ , σ
2
varianza nota
0
: μ=μ
0
1
: μ ≠ μ
0
[
x ≤ μ
0
−z
1 −α / 2
σ
√n
∪ x ≥ μ
0
1 −α/ 2
σ
√ n
]
^p− p
0
p
0
1 − p
0
n
≤−z
1 −α/ 2
p−value= 2 × P (
0
)
oppure ...
VERO O FALSO
campionaria è p(1-p)/n.
Si indichi se le seguenti affermazioni riguardo una variabile casuale discreta X sono Vere o False:
2
)
sempre approssimare come una Gaussiana al crescere di n.
commettere errore secondo tipo.
Dati due eventi A e B con 0<P(A)<P(B): Si indichi se le seguenti affermazioni sono Vere o False:
correlazione di W=2X-4 e Z=2-Y è anch’esso uguale a 0.5.