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Depressione giovanile: criteri diagnostici, fattori precipitanti e pattern oggettuali, Slide di Psicopatologia generale e dello sviluppo

La depressione infantile e adolescenziale è spesso sottovalutata e può presentarsi con sintomi atipici rispetto alla depressione dell'età adulta. una panoramica sui criteri diagnostici, i fattori precipitanti e i pattern oggettuali responsabili di dinamiche depressive in età evolutiva, nonché le differenze cliniche rispetto all'adulto depresso. Vengono inoltre descritti i sintomi specifici per tre fasce di età: 0-2 anni, 3-5 anni e 6-10 anni.

Tipologia: Slide

2020/2021

Caricato il 09/12/2021

Ped2023
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Scarica Depressione giovanile: criteri diagnostici, fattori precipitanti e pattern oggettuali e più Slide in PDF di Psicopatologia generale e dello sviluppo solo su Docsity!

Depressione infantile

Prof.ssa Sabina La Grutta Dipartimento SPPEFF Università degli Studi di Palermo

  • (^) La depressione infantile è spesso sottovalutata poiché si è applicata una visione adultomorfa del disturbo, fondata su sintomatologia e meccanismi intrapsichici complessi (vergogna, senso di colpa, tristezza…).
  • (^) Va anche detto che nello sviluppo è insito un fisiologico potenziale depressivo e quindi diviene veramente complesso isolare quelle condizioni che sono da leggere nel normale percorso evolutivo e quelle che invece dispongono il clinico ad un maggiore allarme psicopatologico.

Epidemiologia

Questo stato di cose crea un impasse negli studi epidemiologici che non sono in grado stabilire con precisione l’emergenza del fenomeno:

  • (^) sono in generale incremento i disturbi psicopatologici in età evolutiva;
  • (^) le depressioni maggiori sono stimate tra 1.8% e 2.5% nella popolazione prepubere e tra il 2.9% e il 4.7% nella popolazione adolescenziale;
  • (^) la prevalenza del disturbo distimico è stimata tra 0.6% e 4.6% nei bambini, e tra 1.6% e l’8% negli adolescenti.

Criteri diagnostici

  • (^) Il bambino può essere depresso senza mostrare sintomatologia evidente a livello emotivo.
  • (^) I sintomi somatici e psicomotori prevalgono nelle fasi più precoci (disturbi dell’evacuazione, coliche, disturbi dell’alimentazione, disturbi da deficit di attenzione e iperattività), seguono i sintomi relativi all’apprendimento e all’ansia di separazione e, nell’adolescenza, le alterazioni della condotta.
  • (^) 3-5 anni: mancanza di spontaneità, tristezza, rallentamento psicomotorio, sguardo spento, inibizione verso le gratificazioni, fobie, manifestazioni autoaggressive, attaccamento morboso al genitore, disturbi del sonno, alimentazione, cefalee, enuresi, coliche.
  • (^) 6-10 anni: tristezza, infelicità, ritiro in sé e mancanza di interessi, sensazione di essere rifiutato, incapacità di accettare l’aiuto altrui, insonnia, attività autoerotiche o altre eccessivamente ripetitive.

Pattern oggettuali responsabili di

dinamiche depressive

  • (^) Perdita precoce o ripetuta e impossibilità di elaborazione del lutto
  • (^) Tendenza da parte della famiglia a denegare la sofferenza
  • (^) Genitori abbandonici e contemporaneamente critici di fronte ad ogni naturale reazione regressiva
  • (^) Depressione di uno dei genitori

Il Sé depressivo

  • (^) Senso di intrinseca distruttività
  • (^) Il terrore di essere rifiutati si è trasformato nella convinzione inconscia di meritare il rifiuto
  • (^) Elevata suscettibilità alle critiche delle quali non comprendono l’aspetto costruttivo
  • (^) Tendenza all’altruismo
  • (^) A causa dell’assenza di comprensione, il bambino sviluppa un vissuto di helplesseness (impossibilità di pensare di poter ricevere aiuto) e di hopelesseness (mancanza di speranza).
  • (^) Prevale un senso di rassegnazione verso le esperienze di dolore fisico e mentale.

La clinica della depressione

nell’adolescente

 (^) 0.5% al 2.5% nella popolazione preadolescenziale  (^) 2.5% al 8% nella popolazione adolescenziale  (^) il disturbo depressivo maggiore ha una prevalenza del 25% sulle femmine e del 12% sui maschi. È a partire dall’adolescenza che il disturbo depressivo mostra una netta superiorità nel sesso femminile (Allen-Meares et al.,

 (^) La distimia ha una prevalenza del 4% nelle femmine e del 2% nei maschi (Oyserman, 2005)  (^) i disturbi bipolari hanno una prevalenza del 5% sulla popolazione adolescenziale (Hankin, 1998)

L’adolescente si trova “per lo più al di qua o al di là della depressione” (Laufer, 1986).