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Il Doping: Storia, Conseguenze e Regolamentazione, Appunti di Educazione fisica

Questo documento illustra il fenomeno del doping in sport, dalla sua origine in tempi antichi fino alle regolamentazioni attuali. Il doping consiste nell'assunzione di sostanze illecite per migliorare le prestazioni fisiche, con conseguenze pericolose per la salute. La storia del doping, le regole antidoping e i risultati negativi su organismo. Le principali questioni riguardano le sostanze proibite, le conseguenze sulla salute e le regole antidoping.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 05/03/2022

LuciaPudda
LuciaPudda 🇮🇹

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Il doping
Il doping consiste nell’assunzione di droghe al fine di migliorare la prestanza fisica
durante lo svolgimento di una attività fisica da parte di un atleta. Questo fenomeno si
manifesta soprattutto durante le gare agonistiche e va a infrangere sia le regole
dell’ordinamento che dell’etica dello sport in questione. Questo fenomeno si verifica
principalmente nel Baseball, atletica, football, e nel sollevamento pesi.
La storia del doping
La storia del doping ha origini nelle olimpiadi dell’antica grecia, in cui si utilizzavano
sostanze e bevande stimolanti, come ad esempio l’assunzione di funghi o di piante
particolari. Con l’evolversi della scienza, il doping divenne un fenomeno molto più
complesso, grazie allo sviluppo della farmacologia, scatenando inizialmente la
diffusione dell'alcool e della caffeina. La prima morte verificata a causa del doping
avvenne nel 1886, ma la lotta contro il doping iniziò nel 1960, anno in cui morì un
ciclista danese: alcune federazioni sportive internazionali nominarono una task force
medica al fine di indagare sul fenomeno del doping e cercare di neutralizzare il più
possibile. I primi risulati si ottennero quando, al termine della guerra fredda, le
autorità del WADA stipularono il codice mondiale antidoping WADA.
Codice Mondiale Antidoping WADA e le fasi
antidoping
E’ il documento fondamentale su cui si basa il programma mondiale antidoping dello
sport. Le finalità di tale codice consistono nel: tutelare il diritto fondamentale degli
atleti nella pratica di uno sport, quindi promuovere la salute, la lealtà e l'uguaglianza
di tutti gli atleti del mondo; garantire l'applicazione di procedure antidoping al fine
di neutralizzare questo fenomeno. Lo scopo ultimo è quello di salvaguardare i valori
dello spirito sportivo che appartiene ad ogni sport. Lo spirito sportivo consiste nel
esaltare i valori dello spirito umano, come ad esempio l’etica, la salute, l’eccellenza
nella prestazione, il divertimento, il lavoro di squadra e tanti altri ancora. Le regole
sull'antidoping determinano le tipologie e le dosi dei farmaci consentiti, e obbligano
gli atleti di sottoporsi ai controlli antidoping, che possono essere effettuati mediante
l’analisi dell’urina e del sangue che verranno successivamente analizzati in
laboratorio. In seguito, se l’esito risulterà positivo l’atleta in questione verrà
squalificato per un periodo più o meno lungo oppure potrà essere squalificati anche a
vita. La WADA svolge i suoi compiti aggiornando continuamente un elenco delle
sostanze e dei metodi illegali che vanno contro l’antidoping. Tale associazione è
anche responsabile dello sviluppo di test di individuazione per lo screening degli
atleti.
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Il doping

Il doping consiste nell’assunzione di droghe al fine di migliorare la prestanza fisica durante lo svolgimento di una attività fisica da parte di un atleta. Questo fenomeno si manifesta soprattutto durante le gare agonistiche e va a infrangere sia le regole dell’ordinamento che dell’etica dello sport in questione. Questo fenomeno si verifica principalmente nel Baseball, atletica, football, e nel sollevamento pesi.

La storia del doping

La storia del doping ha origini nelle olimpiadi dell’antica grecia, in cui si utilizzavano sostanze e bevande stimolanti, come ad esempio l’assunzione di funghi o di piante particolari. Con l’evolversi della scienza, il doping divenne un fenomeno molto più complesso, grazie allo sviluppo della farmacologia, scatenando inizialmente la diffusione dell'alcool e della caffeina. La prima morte verificata a causa del doping avvenne nel 1886, ma la lotta contro il doping iniziò nel 1960, anno in cui morì un ciclista danese: alcune federazioni sportive internazionali nominarono una task force medica al fine di indagare sul fenomeno del doping e cercare di neutralizzare il più possibile. I primi risulati si ottennero quando, al termine della guerra fredda, le autorità del WADA stipularono il codice mondiale antidoping WADA.

Codice Mondiale Antidoping WADA e le fasi

antidoping

E’ il documento fondamentale su cui si basa il programma mondiale antidoping dello sport. Le finalità di tale codice consistono nel: tutelare il diritto fondamentale degli atleti nella pratica di uno sport, quindi promuovere la salute, la lealtà e l'uguaglianza di tutti gli atleti del mondo; garantire l'applicazione di procedure antidoping al fine di neutralizzare questo fenomeno. Lo scopo ultimo è quello di salvaguardare i valori dello spirito sportivo che appartiene ad ogni sport. Lo spirito sportivo consiste nel esaltare i valori dello spirito umano, come ad esempio l’etica, la salute, l’eccellenza nella prestazione, il divertimento, il lavoro di squadra e tanti altri ancora. Le regole sull'antidoping determinano le tipologie e le dosi dei farmaci consentiti, e obbligano gli atleti di sottoporsi ai controlli antidoping, che possono essere effettuati mediante l’analisi dell’urina e del sangue che verranno successivamente analizzati in laboratorio. In seguito, se l’esito risulterà positivo l’atleta in questione verrà squalificato per un periodo più o meno lungo oppure potrà essere squalificati anche a vita. La WADA svolge i suoi compiti aggiornando continuamente un elenco delle sostanze e dei metodi illegali che vanno contro l’antidoping. Tale associazione è anche responsabile dello sviluppo di test di individuazione per lo screening degli atleti.

Legge L.N. 376/

Secondo gli articoli di tale legge, l’attività sportiva è diretta alla promozione della salute individuale e collettiva e deve essere informata al rispetto dei principi dei principi etici e dei valori educativi che vanno contri il doping. Per doping si intende la somministrazione o l’assunzione di farmaci o l’effettuare pratiche mediche in circostanze non necessarie a preservare la propria salute, e quindi effettuate unicamente al fine di prevalere nella prestanza fisica durante l’attività fisica.

Lista anti-doping

Tale lista è suddivisa in diversi gruppi: ● sostanze e metodi sempre proibiti come ad esempio sostanze non approvate, agenti anabolizzanti, ormoni peptidici, fattori di crescita, beta-2-agonisti, modulatori ormonali ecc. ● sostanze e metodi proibiti in competizione stimolanti, narcotici, cannabinoidi, glucocorticoidi ● sostanze proibite in alcune discipline sportive betabloccanti

Effetti sull’organismo

L’effetto del doping è molto pericoloso, in quanto aumenta il rischio delle malattie cardiovascolari e patologie all’apparato riproduttivo e non solo. Nel caso della donna, a causa dell’assunzione di ormoni, possono apparire peli ed acne, rendendo l’aspetto della donna in questione più mascolina, mentre negli uomini avviene una diminuzione della produzione dello sperma e sono più predisposti alla calvizia. Negli adolescenti la crescita può bloccarsi. nel caso in cui si assumono stimolanti i rischi riguardano la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa. Se si assumono narcotici la percezione muta e la sensibilità al dolore potrebbe aumentare come diminuire. Nel caso degli steroidi anabolizzanti essi favoriscono la comparsa di cancri, cisti, emorragie e altro ancora. Nel caso del beta-2-agonisti si può avere un’alterazione del ritmo cardiaco e della pressione sanguigna. nel caso degli ormoni della crescita invece, si possono avere malformazioni scheletriche, come ad esempio la crescita abnorme di mani e piedi.