Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Domande e Risposte sulla Pedagogia e l'Inclusione: ICF, Bes e Approcci Educativi, Appunti di Psicologia Generale

domande test di autovalutazione dell'esame di didattica dell'inclusione

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 10/06/2020

maurizio-quintiliani
maurizio-quintiliani 🇮🇹

5

(1)

1 documento

1 / 12

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Didattica dell’Inclusione – Generosa Manzo
1. A. Agazzi auspicava la creazione, tra i vari raggruppamenti sociali, di un
collegamento: Pedagogico e educativo
2. A scuola la vera uguaglianza va espressa come:
Uguaglianza delle opportunità
3. Abbiamo ricordato, a lezione, la frase di Robin Williams nel film L’attimo
fuggente: "Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo
guardare le cose sempre da angolazioni diverse". A che cosa si allude?
Al rischio sempre possibile della omologazione
4. Alla luce di tutto questo giudicate la seguente proposizione. “Qualsiasi
diagnosi, correttamente formulata, deve poter trovare esauriente condensazione
in una delle voci della ICF”:
Può accadere, ma è raro
5. Anche nell’extra scuola si sta passando – pur fra molte difficoltà - da strategie
(e da politiche) basate sull’efficienza, a strategie e politiche basate sulla efficacia.
Ossia…
da iniziative settoriali a provvedimenti strutturali.
6. C. Bernard, il padre della medicina sperimentale, ipotizzava fra ambiente
interno ed ambiente esterno un’ampia gamma di variazioni, di perturbazioni e di
compensazioni dalle quali faceva derivare:
Una condizione di equilibrio dinamico altrimenti detto salute
7. Che rapporto c’è fra feedback ed omeostasi:
L’omeostasi è un insieme complesso di circuiti a feedback
8. Come ogni classificazione scientificamente organizzata, anche la ICF
(Classificazione Internazionale del Funzionamento, della disabilità e della salute)
parte da presupposti teorici. Fra gli altri ce n’è uno che va individuato fra quelli
che seguono:
La disabilità è connessa ad un insieme di aspetti, ivi compreso quello
sociale e situazionale
9. Come ogni classificazione scientificamente organizzata, anche la ICF
(Classificazione Internazionale del Funzionamento, della disabilità e della salute)
parte da presupposti teorici. Fra gli altri, ce n’è uno che va individuato fra quelli
che seguono:
Nello studio della disabilità occorre centrare l’attenzione sulla salute degli
individui stabilendo ogni possibile correlazione fra salute e ambiente
10. Con la sigla ICF intendiamo:
La classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della
salute
1
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa

Anteprima parziale del testo

Scarica Domande e Risposte sulla Pedagogia e l'Inclusione: ICF, Bes e Approcci Educativi e più Appunti in PDF di Psicologia Generale solo su Docsity!

Didattica dell’Inclusione – Generosa Manzo

  1. A. Agazzi auspicava la creazione, tra i vari raggruppamenti sociali, di un collegamento: Pedagogico e educativo
  2. A scuola la vera uguaglianza va espressa come: Uguaglianza delle opportunità
  3. Abbiamo ricordato, a lezione, la frase di Robin Williams nel film L’attimo fuggente: "Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo guardare le cose sempre da angolazioni diverse". A che cosa si allude? Al rischio sempre possibile della omologazione
  4. Alla luce di tutto questo giudicate la seguente proposizione. “Qualsiasi diagnosi, correttamente formulata, deve poter trovare esauriente condensazione in una delle voci della ICF”: Può accadere, ma è raro
  5. Anche nell’extra scuola si sta passando – pur fra molte difficoltà - da strategie (e da politiche) basate sull’efficienza, a strategie e politiche basate sulla efficacia. Ossia… da iniziative settoriali a provvedimenti strutturali.
  6. C. Bernard, il padre della medicina sperimentale, ipotizzava fra ambiente interno ed ambiente esterno un’ampia gamma di variazioni, di perturbazioni e di compensazioni dalle quali faceva derivare: Una condizione di equilibrio dinamico altrimenti detto salute
  7. Che rapporto c’è fra feedback ed omeostasi: L’omeostasi è un insieme complesso di circuiti a feedback
  8. Come ogni classificazione scientificamente organizzata, anche la ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della disabilità e della salute) parte da presupposti teorici. Fra gli altri ce n’è uno che va individuato fra quelli che seguono: La disabilità è connessa ad un insieme di aspetti, ivi compreso quello sociale e situazionale
  9. Come ogni classificazione scientificamente organizzata, anche la ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della disabilità e della salute) parte da presupposti teorici. Fra gli altri, ce n’è uno che va individuato fra quelli che seguono: Nello studio della disabilità occorre centrare l’attenzione sulla salute degli individui stabilendo ogni possibile correlazione fra salute e ambiente
  10. Con la sigla ICF intendiamo: La classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute
  1. Con la sigla ICF intendiamo: Le istruzioni cliniche per la funzionalità motoria
  2. Con la sigla ICF ci riferiamo alla Classificazione Internazionale del Funzionamento, della disabilità e della salute. Essa viene presentata come uno standard e quindi fornisce regole e specifiche tecniche. Per tutte queste ragioni essa si presenta come Efficace strumento di individuazione e di certificazione delle disabilità
  3. Di che cosa non si occupa l’ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della disabilità e della salute)? Esclude il disagio sociale, ma non gli effetti sociali di disagi di altra origine
  4. Di che cosa si occupa l’ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della disabilità e della salute)? Di tutti gli aspetti della salute umana e alcune componenti del benessere rilevanti per la salute
  5. E' importante che il sapere si trasformi prima di tutto in: Potere
  6. E' utile favorire il passaggio: Dalla multicultura alla intercultura
  7. Educarsi a vivere in dimensione interculturale rappresenta: Una esigenza ormai irrinunciabile
  8. Fra le cose da considerare, allo scopo di riconoscere i Bes, ci sono il danno, l’ostacolo e lo stigma sociale. Che cosa si intende per danno? Una situazione di funzionamento che danneggia direttamente la persona o che danneggi gli altri
  9. Fra le cose da considerare allo scopo di riconoscere i Bes, ci sono il danno, l’ostacolo e lo stigma sociale. Che cosa si intende per ostacolo? L’effetto di una situazione di funzionamento che può condizionare le prestazioni del soggetto.
  10. Fra le cose da considerare allo scopo di riconoscere i Bes, ci sono il danno, l’ostacolo e lo stigma sociale. Che cosa si intende per stigma sociale? L’immagine sociale e la sua caratterizzazione
  11. Fra i presupposti teorici utilizzati per la costruzione della ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della disabilità e della salute) c’è anche l’idea che la disabilità è esperienza umana e tutti possono (o potrebbero) sperimentarla. Sì. È proprio così.
  12. Generalmente i genitori dei bambini con difficoltà nello sviluppo sociale considerano il bambino un:

possono dirsi “bisogni educativi speciali” (Bes). Per riconoscere i Bes si fa ricorso ad alcuni criteri. Fra quelli che seguono, uno non c’entra. Quale? Trovare riscontri nel rapporto del medico di base

  1. Il carattere di sistematicità della pedagogia fa problema perché talvolta fa pensare a una struttura di discorso: Fissa e rigida
  2. Il costrutto della pedagogia popolare è da intendersi come insieme di: "Teorie ingenue"
  3. Il curricolo è composto di: Tre livelli
  4. Il decentramento amministrativo si realizza secondo il principi di: Sussidiarietà
  5. Il decreto legislativo n°59 del 19 febbraio 2004, ha conferito la possibilità: Dell’ elaborazione annuale dei Piani dell’ offerta formativa
  6. Il diritto all’ istruzione è riconosciuto universalmente come: Diritto umano fondamentale e il suo pieno riconoscimento è da considerarsi una precondizione per la crescita e lo sviluppo delle società
  7. Il disturbo della lettura è frequentemente associato ad altre condizioni disfunzionali più o meno evidentemente connesse con l'apprendimento, come ad esempio: Deficit della percezione visiva
  8. Il parent training è: È uno strumento utile alla formazione dei genitori e creato per fare acquisire loro abilità utili ed efficaci
  9. Il POF viene visto come un musaico secondo il principio di : Modularità
  10. Il possesso culturale implica: Padronanza attiva delle conoscenze
  11. Il potenziale umano della persona: Diventa o può divenire potenziale educativo
  12. Il potere, nella persona, si riferisce alla capacità di: Ampliare le sue risorse
  13. Il primo a parlare di sapere, potere e volere fu: R. Cousinet
  1. Il processo di crescita della persona si sviluppa lungo tre prospettive fra loro interconnesse: quella dell’identità, quella dell’alterità, quella della diversità. Fra queste tre prospettive occorre stabilire una condizione di armonia e di equilibrio. Perché? Perché l’una si rinforza nel confronto con l’altra.
  2. Il volume in cui si parla della scuola come della “Grande disadattata” è di Bruno Ciari
  3. Il volume "La teoria generale dei sistemi" fu pubblicato da: L. von Bertalanffy
  4. In epoca di incertezza e di precarietà esistenziale, l'uomo è alla ricerca di: Riferimenti di senso
  5. In Italia alcuni studi ritengono che anticipare l' identificazione del rischio all' ultimo anno della scuola dell' infanzia è una possibilità concreta e rilevante, da cui potrebbero scaturire numerosi vantaggi, primo tra tutti quello di: Modulare le strategie di insegnamento sulle specifiche necessità di questi alunni
  6. In pedagogia il nesso teoria-prassi è: Molto stretto
  7. In tutti gli organismi viventi c’è un connotato teleonomico che nella persona rinvia all’insieme delle forze e delle risorse interne che spingono a favore della vita. Proprio per questo la vita richiede: Stabilità e movimento
  8. In un mondo globalizzato ogni evento: Non si pone esclusivamente in relazione a un solo soggetto o luogo
  9. Intesa e partecipazione sono i presupposti: Di una relazione
  10. L'approccio che analizza l'intera realtà, generata dall’ interazione di tutti i componenti del sistema, si definisce: Sistemico
  11. L'assunzione di un modello, nella persona, rappresenta: L'esito di una scelta
  12. L'educazione si compie fondamentalmente per iniziativa: Di chi si educa
  13. L’ espressione potenziale educativo porta con sé, tra le altre, l’ idea di: Centralità della persona
  14. L'espressione "ricerca in educazione" è propria del contesto:

Un'unione politica ed economica di carattere sovranazionale che comprende 28 paesi membri indipendenti e democratici del continente europeo

  1. L'Unione europea (UE) è: Un'unione politica ed economica di carattere sovranazionale che risale al trattato di Maastricht del 7 febbraio 1999
  2. L’unità tra teoria e prassi implica la transizione dal paradigma della conoscenza contemplativa a quello della conoscenza: Attiva
  3. La collaborazione tra alunni e genitori per un intervento efficace è: Assolutamente necessaria
  4. La costruzione di una relazione con l’altro esige: Una condivisione di significati
  5. La definizione dell'identità e dell'appartenenza oggi segue percorsi: Tortuosi e complessi
  6. La disortografia può essere definita come: E' un disturbo specifico che si manifesta in difficoltà nei processi linguistici di transcodifica
  7. La "diversità" è spesso vissuta in chiave negativa, come "minaccia" alla propria identità. Perché? [segnare la risposta che aiuta a capire il problema] La relazione con il diverso è sovraccarica di stereotipi e di pregiudizi
  8. La legge del 7 agosto 1990 n°241 è nota come legge: Sulla trasparenza amministrativa
  9. La mediazione dispone di alcuni strumenti operativi come: Il linguaggio
  10. La multiculturalità oggi identifica: Un dato di fatto
  11. La pedagogia come scienza detiene un preciso carattere di: Sistematicità
  12. La pedagogia generale sostiene l'istanza interculturale dal rischio di: Essere un interesse momentaneo
  13. La pedagogia guarda alla prassi educativa sempre in chiave: Trasformativa
  14. La pedagogia interculturale considera la diversità come: Un valore
  1. La pedagogia sociale detiene una valenza progettuale di tipo: Utopico
  2. La pedagogia sociale guarda ai fenomeni sociali in quanto: Spazi di intervento educativo
  3. La pedagogia sociale intende apportare, nei contesti di vita, delle azioni di: Miglioramento
  4. La pedagogia sociale studia i fenomeni sociali non in senso: Ricognitivo
  5. La piena autonomia scolastica, dal punto di vista amministrativo è avvenuta con: La legge del 15 marzo 1997 n°
  6. La premura dell'ordine sistemico induce a verificare: Tutte le implicazioni e le conseguenze
  7. La realizzazione di una società come ordine educante: E' un auspicio
  8. La relazione con la disabilità è sempre difficile, così come difficili sono anche l’integrazione e l’inclusione. Per questo la ricerca scientifica e la pratica professionale sono sempre alla ricerca di nuove espressioni che possano essere espressive senza sovraccarichi di pregiudizio. Fra queste espressioni ci sono: [trovare quella che non c’entra] Normale diversità
  9. La «Relazione del Consiglio Istruzione» al Consiglio europeo definisce tre obiettivi strategici, tra cui: Aumentare la qualità e l'efficacia dei sistemi di istruzione e di formazione nell'Unione europea
  10. La realizzazione dell'unità dialettica teoria-prassi: E' problematica da attuare
  11. La realizzazione di una società come ordine educante: E' un auspicio
  12. La relazione educativa tende ad acquisire una struttura: Circolare
  13. La ricerca educativa ha come scopo: L'innovazione
  14. La ricerca educativa ha lo scopo di: Facilitare interventi nella prassi
  1. Nell articolo 24 della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità viene affrontata la questione dell’ educazione, sottolineando: Il diritto per tutti i bambini con disabilità ad un percorso personalizzato ed al sostegno necessario ed adeguato ad ottimizzare il percorso scolastico e la socializzazione.
  2. Nell'attuale situazione sociale, sapere, potere e volere: Sono ancora effettivamente da conquistare
  3. "Nell'imparare ad Imparare" si chiede agli esperti di: Insegnare
  4. Nell'incontro con la diversità è possibile vedere: Un arricchimento e una risorsa
  5. “Non c'è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali”, diceva Don Milani. Adoperando questo metro, quale delle seguenti proposizioni risulterebbe errata. Garantire a tutti almeno la sufficienza
  6. Non è possibile educare: Senza educarsi
  7. Non vi è ricerca educativa se non all'interno: Di un rigoroso discorso pedagogico
  8. Non vi è ricerca scientifica senza: Un quadro teorico di riferimento
  9. Pensare alla pedagogia come scienza sistemica significa scongiurare il rischio: Dell'autoreferenzialità
  10. Per Autonomia Organizzativa si intende la possibilità da parte della scuola di: Organizzare la gestione del sistema scuola
  11. Per come è costruita la ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della disabilità e della salute), si presta a descrivere anche la normalità. Sì, è vero
  12. Per eliminare la diversità si possono fare diverse cose. Una di quelle qui riportate è sicuramente inutile Trovare il modo di mascherarla e di non farla emergere
  13. Per essere uno strumento standardizzato la ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della disabilità e della salute) è una ed una sola. Ciò nonostante in Italia si usa una versione italiana.

Le versioni nazionali, ivi compresa quella italiana, comportano la traduzione e l’adattamento culturale secondo procedure scientificamente controllate

  1. Per G. Gentile, nel rapporto educativo la mente del docente e quella dell'allievo: Divengono una mente sola
  2. Per M. Baldacci il rapporto teoria-prassi in pedagogia è da intendersi in chiave: Di unità dialettica
  3. Perché mai le diagnosi rigidamente deterministiche possono risultare poco efficaci? Perché qualche volta conviene agire non tanto su ciò che non funziona, ma su ciò che funziona
  4. Perché si possa parlare di modello occorre: Una proposta educativa coerente e ordinata
  5. Regole e criteri educativi devono sempre provenire: Dagli assetti teorici
  6. Qualche volta nella gestione del lavoro scolastico e nell’agire educativo è preferibile parlare, non già di uguaglianza, ma d i equità. Quale dei seguenti comportamenti nasconde, al di sotto di una patina di uguaglianza, una condizione di scarsa equità? Rinunciare ai voti nella valutazione degli allievi
  7. Quale di queste proposizioni è sicuramente corretta? La presenza dell’altro (e quindi del diverso da me) è utile, anzi necessaria per il mio processo di autocostruzione della mia identità personale.
  8. Quale tra le seguenti metodologie d'indagine può rilevare un disfunzionamento di alcune aree della corteccia del cervello del le persone con dislessia: PET (tomografia ad emissione di positroni) o la RMF (risonanza magnetica funzionale)
  9. Quale tra queste abilità rientra in quelle necessarie per un intervento efficace: Imparare a dosare il proprio sforzo e il proprio impegno
  10. Quale tra queste libertà ritroviamo nell’ autonomia didattica: Il diritto ad apprendere degli alunni
  11. Quale tra questi livelli rientra nella composizione del curricolo: Prescrittivo