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La cellula è l'unità fondamentale di ogni organismo vivente, le sue principali caratteristiche sono di essere in grado di vivere autonomamente e soprattutto di riprodursi. Le cellule si distinguono in eucariotiche e procariotiche e sebbene esistano molte differenze tra esse, esistono anche molte similitudini legate al fatto che le cellule eucariotiche si sono evolute da antenati procariotici. Entrambi i tipi cellulari, per esempio, hanno un linguaggio genetico identico, vie metaboliche ed almeno tre aspetti fondamentali in comune: la presenza di citoplasma (matrice semifluida in cui sono immersi nucleo e organuli), del nucleo ( sede dell’informazione genetica, considerato come il “controllore” e “coordinatore” delle attività che si svolgono nella cellula) e della membrana plasmatica ( struttura che avvolge la cellula, costituita da un doppio strato di fosfolipidi ). Le cellule procariotiche sono i più semplici organismi, costituiti da una singola cellula di ridotte dimensioni (con un diametro generalmente compreso fra 1 e 5 μm). Le cellule eucariotiche sono organismi più complessi di dimensioni maggiori (solitamente il loro asse maggiore è compreso fra i 10 e i 50 μm). Le cellule procariotiche, a differenza di quelle eucariotiche, presentano il citoplasma circondato da una membrana plasmatica e racchiuso da una parete cellulare rigida ( composta da peptidoglicano, una matrice di zuccheri legati da unità polipeptidiche) sovrastata talvolta da uno strato gelatinoso protettivo detto capsula , e non presentano al suo interno organuli delimitati da membrane; inoltre manca una struttura nucleare delimitata e presentano una zona del citoplasma dove si colloca il DNA sotto forma di un unico filamento circolare chiamata nucleoide , lungo 4,7 megabasi. La caratteristica principale degli eucarioti è quindi la compartimentalizzazione , ossia la presenza di strutture delimitate da membrana che aumenta i ritmi delle interazioni tra le macromolecole e fa sì che attività potenzialmente pericolose siano sequestrate in organuli adeguati; presentano inoltre un nucleo delimitato da una doppia membrana nucleare che si fonde in alcuni punti determinando uno spazio libero che assume la forma di canale e che viene indicato come poro nucleare e al suo interno presentano più molecole di DNA non circolare, lunghe 7 miliardi di coppie di basi, organizzate in cromosomi. La quantità di DNA nelle cellule eucariotiche infatti è superiore di diversi ordini di grandezza. Tra gli organismi unicellulari ricordiamo i batteri che si distinguono a seconda della loro colorazione al microscopio ottico in gram positivi e gram negativi; essi utilizzano per la locomozione i flagelli , mentre i pili sono strutture filamentose fondamentali nel processo di coniugazione. Infine, è necessario ricordare che le cellule eucariotiche si dividono per mitosi, un processo che coinvolge la condensazione del DNA duplicato in cromosomi e la loro separazione mediante un processo elaborato e strettamente regolato. I procarioti, invece, si dividono per scissione binaria: le cellule dopo aver duplicato il proprio DNA ed essersi allungate fino quasi al doppio della loro lunghezza media si dividono in due cellule figlie a seguito della formazione di un setto divisorio e una molecola di DNA rimane in ognuna delle due cellule.
I virus, chiamati “parassiti endocellulari obbligati”, sono strutture biologiche incapaci di replicazione autonoma, che pertanto necessitano dell’interazione con una cellula che funga da ospite. Non possono esprimere il proprio genoma in quanto strutture molecolari inerti, di conseguenza non vengono considerati strutture viventi. Sono costituiti da una molecola di acido nucleico (DNA o RNA) a singolo o a doppio filamento e da un involucro di natura proteica definito capside di forma icosaedrica o filamentosa che racchiude l’acido nucleico. L’insieme dell’acido nucleico più il capside origina un nucleocapside, anche definito come virione o particella virale. La maggior parte presenta anche una coda , di varie dimensioni, costituita da un cilindro proteico cavo attraverso il quale viene trasferito l’acido nucleico virale. La coda a sua volta è circondata da una guaina contrattile separata dalla testa tramite un collo ; la struttura terminale