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Biochimica della Digestione: Un'Introduzione al Processo Digestivo, Appunti di Biochimica Metabolica

riassunto generale sulla digestione dei nutrienti introdotti con l'alimentazione

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 11/10/2021

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BIOCHIMICA DELLA DIGESTIONE
È quel processo, che avviene nel lume gastrointestinale, attraverso il quale si attua la scissione chimica del
cibo, ad opera di enzimi digestivi, in piccoli frammenti organici adatti per l’assorbimento attraverso
l’epitelio digerente.
Gli alimenti, infatti, contengono, oltre l’acqua, i sali minerali , proteine, lipidi, acidi nucleici e polisaccaridi
che tramite la digestione che li scinde in nutrienti possono poi essere assorbiti.
La digestione avviene attraverso varie fasi e coinvolge l’intero tratto gastro intestinale.
DIGESTIONE: Processo di degradazione
idrolitica dei nutrienti.
ASSORBIMENTO: Processo di trasporto
di molecole semplici attraverso gli
enterociti al sangue.
Il processo comincia con la bocca dove
si hanno processi meccanici di
sminuzzamento del cibo, processi di
umidificazione e insalivazione.
Le ghiandole salivari producono liquido
lubrificante contenente enzimi che scindono i carboidrati.
Poi il bolo alimentare passa attraverso la faringe e l’esofago per arrivare allo stomaco.
A livello dello stomaco il bolo prende il nome di chimo, poiché viene mescolato ai succhi gastrici.
contenente muco, sali, acqua, enzimi digestivi, come la pepsina, acido cloridrico,
oltre al cosiddetto fattore intrinseco, (che favorisce l'assorbimento della vitamina B12).
L’acido cloridrico nello stomaco adempie a funzioni diverse:
Agisce da batteriostatico sui germi eventualmente introdotti con l’alimento ed impedisce i processi
putrefattivi.
Denatura le proteine e le rende strutturalmente più idonee all’attacco degli enzimi proteolitici • Attiva i
pepsinogeni presenti nel succo gastrico trasformandoli in pepsine
Crea condizioni di pH ( 1 - 2,5 ) ottimali per l’azione di questi enzimi.
La pepsina è un enzima prodotto e secreto dalle cellule peptiche della mucosa gastrica; appartiene alla
famiglia delle proteasi e come tale gioca un ruolo importantissimo nella digestione delle proteine.
La pepsina viene secreta come zimogeno.
Una forma inattiva che acquisisce capacità funzionale soltanto dopo una precisa modifica strutturale.
È in particolare l'acido cloridrico secreto dalle cellule parietali dello stomaco a trasformare il pepsinogeno,
suo precursore, in pepsina, mediante un taglio proteolitico che porta all'allontanamento di una quarantina
di aminoacidi. La pepsina attivata, a sua volta, favorisce la formazione di nuova pepsina agendo
direttamente sul pepsinogeno.
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BIOCHIMICA DELLA DIGESTIONE

È quel processo, che avviene nel lume gastrointestinale, attraverso il quale si attua la scissione chimica del cibo, ad opera di enzimi digestivi, in piccoli frammenti organici adatti per l’assorbimento attraverso l’epitelio digerente. Gli alimenti, infatti, contengono, oltre l’acqua, i sali minerali , proteine, lipidi, acidi nucleici e polisaccaridi che tramite la digestione che li scinde in nutrienti possono poi essere assorbiti. La digestione avviene attraverso varie fasi e coinvolge l’intero tratto gastro intestinale. DIGESTIONE: Processo di degradazione idrolitica dei nutrienti. ASSORBIMENTO: Processo di trasporto di molecole semplici attraverso gli enterociti al sangue. Il processo comincia con la bocca dove si hanno processi meccanici di sminuzzamento del cibo, processi di umidificazione e insalivazione. Le ghiandole salivari producono liquido lubrificante contenente enzimi che scindono i carboidrati. Poi il bolo alimentare passa attraverso la faringe e l’esofago per arrivare allo stomaco. A livello dello stomaco il bolo prende il nome di chimo , poiché viene mescolato ai succhi gastrici. contenente muco, sali, acqua, enzimi digestivi, come la pepsina, acido cloridrico, oltre al cosiddetto fattore intrinseco, (che favorisce l'assorbimento della vitamina B12). L’ acido cloridrico nello stomaco adempie a funzioni diverse:  Agisce da batteriostatico sui germi eventualmente introdotti con l’alimento ed impedisce i processi putrefattivi.  Denatura le proteine e le rende strutturalmente più idonee all’attacco degli enzimi proteolitici • Attiva i pepsinogeni presenti nel succo gastrico trasformandoli in pepsine  Crea condizioni di pH ( 1 - 2,5 ) ottimali per l’azione di questi enzimi. La pepsina è un enzima prodotto e secreto dalle cellule peptiche della mucosa gastrica; appartiene alla famiglia delle proteasi e come tale gioca un ruolo importantissimo nella digestione delle proteine. La pepsina viene secreta come zimogeno. Una forma inattiva che acquisisce capacità funzionale soltanto dopo una precisa modifica strutturale. È in particolare l'acido cloridrico secreto dalle cellule parietali dello stomaco a trasformare il pepsinogeno , suo precursore, in pepsina, mediante un taglio proteolitico che porta all'allontanamento di una quarantina di aminoacidi. La pepsina attivata, a sua volta, favorisce la formazione di nuova pepsina agendo direttamente sul pepsinogeno.

La gastrina è il principale ormone gastrointestinale : è prodotta dalle cellule endocrine G che si trovano sparse nella mucosa gastrica e duodenale, ed esiste in diverse forme che differiscono fra loro per la lunghezza e il numero di aminoacidi che contengono. La secrezione della gastrina durante il processo di digestione è regolata da diversi fattori(ormonali e chimici). In condizioni normali la gastrina agisce stimolando la motilità del piloro e induce la secrezione di acido cloridrico a livello gastrico; a sua volta l'acido cloridrico agisce con meccanismo di controllo retrogrado negativo sulla produzione di gastrina: il progressivo aumento dell'acidità gastrica comporta la riduzione della produzione di gastrina. Il chimo trattato nello stomaco, attraverso il piloro, passa nel duodeno. Qui si completano i processi digestivi, grazie agli enzimi del succo pancreatico ed enterico , in parte favoriti dalla presenza della bile. Per prima cosa provvedono a tamponarlo a pH 7 e poi lo modificano in molecole più semplici e potenzialmente assimilabili. A mano a mano che le sostanze alimentari complesse si trasformano in semplici vengono assorbite a partire dal duodeno per tutto il digiuno e l'ileo attraverso particolari strutture che aumentano la superficie di assorbimento intestinale: i villi intestinali. I residui della digestione, che non vengono assorbiti, percorrono il colon (che assorbe solo acqua e poco altro) passano nel retto per venire poi espulsi. All’interno del colon troviamo un elemento molto importante: la flora batterica. Favorisce i processi digestivi e l'assorbimento, mantenendo sana ed efficace la mucosa intestinale, ha diverse funzioni: E’ presente nel colon e si sviluppa sin dalla nascita, costituisce circa un kg del nostro peso corporeo. L’insieme dei microrganismi che costituiscono la flora sono chiamati microbioma. La bile , attraverso i sali biliari, ha la funzione di emulsionare i lipidi in micelle, facilitando il loro assorbimento nell’intestino.  idrolisi di legami glicosidici beta  Impedisce lo sviluppo di microorganismi opportunisti  sintesi di vitamina K, poi assorbita  anche la B12 è sintetizzata nel colon ma può essere riassorbita solo dai ruminanti; così anche per la Biotina.  Produzione di ammine ed acidi grassi a corta catena (fibra alimentare).  Alcune ammine tossiche sono poi rimosse dal fegato.  Produzione di metano, CO2 ed idrogeno.  Trasformazione della bilirubina in bilinogeno, che viene poi eliminato con l’urina.