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DIMOSTRAZIONI DEI TEOREMI RICHIESTI ALL’ESAME ORALE: • ROLLE • LAGRANGE E I COROLLARI • PERMANENZA SEGNO • UNICITA’ DEL LIMITE • MONOTONIA
Tipologia: Sintesi del corso
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Università della Calabria - Corso di Studio in Economia Aziendale Metodi Matematici per l'Economia GRECO VINCENZO DIMOSTRAZIONI TEOREMI RICHIESTI ALL’ESAME ORALE: ROLLE LAGRANGE E I COROLLARI PERMANENZA SEGNO UNICITA’ DEL LIMITE MONOTONIA
ROLLE ENUNCIATO: Sia f(x) : [a, b] → R
Se in tutti questi casi ∃ un punto c ∈ (a, b) di Max o di min, per il teorema di Fermat vale che f’(c) = 0
LAGRANGE Se la funzione soddisfa la prima e la seconda ipotesi del teorema di Rolle, ovvero:
1° COROLLARIO DI LAGRANGE Se due funzioni f(x) e g(x) Ipotesi:
2° COROLLARIO Se due funzioni f(x) e g(x)
ESISTENZA E UNICITA’ DEL LIMITE I limiti possono anche non esistere! Basta considerare il grafico della funzione sin(x). lim x→ ±∞ f ( x )=sin ( x ) Questa funzione non ammette limite tendente a più o meno infinito. Il suo grafico continua a oscillare fra -1 e +1 senza che le oscillazioni assumano un andamento convergente verso alcuna posizione del limite. ENUNCIATO Quando il limite esite è unico, cioè che f(x) non può assumere al limite due valori diversi Il teorema del limite Sia f:A ⊆ R con un punto P di accumulazione per l’insieme A Il limite di f per x che tende a p avrà come risultato t lim x→ p f ( x )= T Cioè quando noi andiamo a calcolare il limite di una f(x) tendente allo stesso numero non è possibile che asso assuma due valori diversi. DIMOSTRAZIONE Per dimostrare questo teorema procediamo a una dimostrazione per assurdo. Supponiamo che esistono T1 e T2 entrambi limiti di f(x) per x tendente a 0 con T1 ≠T2. Se fossero contemporaneamente vere le relazioni:
lim x→ p f ( x )= T (^) 1 lim x→ p f ( x )= T (^) 2 Dovrebbe esistere ∀ K>0 un intorno N1 di P, i cui punti x ( con x≠p) soddisfano la disuguaglianza: T 1 − K < f ( x ) < T 1 + K Ugualmente continuando a ragionare per assurdo dovrebbe esiste un intorno N2 di P in cui i punti ( con x≠p) soddisfano anche questa disuguaglianza: T 2 − K < f ( x ) < T 2 + K Nell’intorno di P dato da N1 ∩ N2 le precedenti disuguaglianze dovrebbero dunque valere simultaneamente per i punti x ∈ N1 ∩ N2 avremo: T 2 − K < f ( x ) < T 1 + K Da cui segue che T 2 − K < T 1 + K Ovvero − K − K <− T 2 + T 1 − 2 K ← T 2 + T 1 k >
Tale conclusione è impossibile perché contraddice l’arbitrarietà di K. Il limiti dunque è unico.
Ovvero f(x1) ≤ f(x2) la funzione è crescente.