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PROCEDURA PENALE
DIRITTO PENALE=> individua i tipi di fatto che costituiscono il reato e le sanzioni da applicare all’autore dello stesso DIRITTO PROCESSUALE PENALE => è il complesso di norme che disciplina le attività dirette ad attuare il diritto penale nel caso concreto: regola le modalità attraverso le quali accertare la tipicità del fatto commesso, identificarne l’autore, individuare le sanzioni ed applicarle. = strumentalità diritto processuale penale a diritto penale. SISTEMI PROCESSUALI PENALI SISTEMA INQUISITORIO 1930, codice Rocco di stampo fascista
- Cumulo funzioni processuali : funzione inquisitoria e funzione del giudizio cumulate in un unico organo, che ricerca, acquisisce e valuta le prove. Il giudice inquisitore può, dunque, attivare il processo d’ufficio e ricercare le prove necessarie.
- Presunzione di colpevolezza
- No dialettica tra le parti
- Segreto: il giudice opera in segreto decidendo sulla base di prove scritte e dei verbali degli atti compiuti SISTEMA ACCUSATORIO 1988, codice Vassalli
- Separazione funzioni processuali: l’esercizio dell’azione penale è affidato ad un organo pubblico: Pubblico Ministero (PM); mentre al giudice è riservata la funzione giudicante circa l’oggetto della controversia.
- Presunzione di non colpevolezza: art 27 cost prevede che l’imputato sia considerato innocente fino a sentenza definitiva di condanna. (Infatti, sulla base di questa presunzione, la carcerazione preventiva è utilizzata come extrema ratio).
- Principio del contraddittorio
- Principio dispositivo: iniziativa probatoria delle parti, che ricercano gli elementi utili alla propria tesi accusatoria o difensiva.
- Pubblicità: - udienza pubblica a pena di nullità ex art 471 c1 cpp MA segreti atti indagini preliminari eccetto atti garantiti.
- Pubblicità implica anche la conoscenza delle vicende processuali dalle parti tranne per gli atti segreti (=atti di indagine) Il nostro sistema penale è PREVALENTEMENTE ACCUSATORIO: presenta infatti un principio dispositivo attenuato, che si esplica nel riconoscimento di poteri di iniziativa probatoria al giudice in casi tassativamente indicati dalla legge ( art 190 c2 cpp)
- 409 : se non accoglie la richiesta di archiviazione all’esito delle indagini preliminari il giudice per le indagini preliminari (GIP) ordina l’imputazione coatta/indagini coatte
- 421bis: Giudice dell’udienza preliminare (GUP) può ordinare nuove indagini
- 422: GUP può disporre anche d’ufficio l’assunzione di prove delle quali appaia evidente la decisività ai fini della sentenza di non luogo a procedere.
- 506: giudice del dibattimento può ordinare temi di prova nuovi o più ampi alle parti nel corso dell’istruzione dibattimentale
- 507: giudice del dibattimento, qualora lo ritenga assolutamente necessario, può disporre anche d’ufficio l’assunzione di nuovi mezzi di prova.
- 603 c3-3bis: rinnovazione istruttoria in appello
- 441 c5: nel giudizio abbreviato Il nostro sistema processuale porta con se una visione etica del processo penale in cui centro è la persona: servono garanzie per evitare che sia fagocitata dal processo penale. ➔ Presunzione di non colpevolezza: “meglio un colpevole libero che un innocente in carcere” L’imputato non ha un onere bensì un interesse a dimostrare la sua innocenza. È il PM a dover dimostrare la colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio , altrimenti il giudice DEVE assolvere. MA Ammesse misure di prevenzione se c’è un fumus di pericolosità prima dell’accertamento della colpevolezza. ➔ Ne bis in idem: dopo il passaggio in giudicato della sentenza non può esserci un nuovo giudizio sullo stesso fatto nei confronti della stessa persona, per evitare uno stillicidio continuo.
Trasformazioni del nostro sistema processuale
- Nell’ 89 entra in vigore questo modello processuale
- Nel 92 emergenza mafiosa: il nostro PM (il pool antimafia di Milano con Falcone e Borsellino) sente alcuni pentiti nella fase delle indagini; ma arrivati al processo quelle stesse fonti probatorie rifiutano di rispondere (d’altronde, se anche rischiano la falsa testimonianza, l’alternativa è la bomba sotto casa). Gli elementi acquisiti durante le indagini preliminari si andavano dunque disperdendo: le garanzie avevano un costo eccessivo per quel tipo di criminalità. => dl Scotti-Martelli + pronunce costituzionali tra maggio e giugno (periodo corrispondente alla morte di Falcone e Borsellino) introducono una controriforma inquisitoria del processo che permettesse di usare le prove raccolte nelle indagini. Si tratta di una forma peggiore della precedente inquisitoria, in quanto prende il peggio del modello inquisitorio ed il peggio dell’accusatorio; non abbiamo separazione tra le fasi processuali, ma quella delle indagini sta volta non è nemmeno riportata all’organo giurisdizionale, bensì rimane al PM. C’è però una consapevolezza diffusa dell’impossibilità di farne una questione di principi: il costo delle garanzie è troppo alto di fronte ai benefici di questo modello contro la mafia. Tuttavia questo modus operandi non rimane nell’alveo dei processi contro la mafia e porta al problema dei processi eterodiretti dal PM, che da sempre può portare chiunque a dire qualunque cosa, ma ora le dichiarazioni rese durante le indagini preliminari entrano come prove. Si parla di accusatorio sulle labbra ed inquisitorio nel cuore: rimane un codice accusatorio, che però perde ogni coerenza e garanzia nell’applicazione; persino peggiore e meno coerente del vero inquisitorio.
- Nel 97 il parlamento, a seguito dell’emergenza di Tangentopoli (fine seconda Repubblica) approva la l 267/ per modificare nuovamente tutti gli articoli riformati nel 92 per recuperare il contraddittorio.
- Nel 98 la Corte Costituzionale (CCost) emette una sentenza che dichiara legittime le leggi del 92 (ritorno al passato)
- Insomma, in questo susseguirsi di scontri sul tema “contraddittorio o non contraddittorio?” l’unico modo per bloccare la CCost è inserire il contraddittorio in Costituzione, innestando 5 commi all’ art 111 cost (passa da 3 a 8 commi, di cui sono nuovi i primi 5) con la legge costituzionale 2/1999 , nel vano tentativo di replicare l ’art 6 CEDU. ART 6 CEDU Diritto dell’accusato a A. Essere informato nel più breve tempo possibile, in una lingua a lui comprensibile ed in modo dettagliato, della natura e dei motivi dell’accusa formulata a suo carico B. Disporre del tempo e delle facilitazioni necessaire a preparare la sua difesa C. Difendersi personalmente o avere l’assistenza di un difensore di sua scelta e, se non ha i mezzi per retribuire un difensore, poter essere assistito gratuitamente da un difensore d’ufficio, quando lo esigono gli interessi della giustizia D. Esaminare o far esaminare i testimoni a carico e ottenere la convocazione e l’esame dei testimoni a discarico nelle stesse condizioni dei testimoni a carico E. Farsi assistere gratuitamente da un interprete se non comprende o non parla la lingua usata in udienza ART 111 C1-2 COST La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge. Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in posizione di parità, davanti ad un giudice terzo ed imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata. Principio del contraddittorio: Corollario del diritto di difesa
- da un lato permette il confronto dialettico tra le parti
- dall’altro regola la formazione della prova, essendo possibile al giudice decidere sulla regiudicanda solo con le prove formate in contraddittorio ECCETTO i casi di cui all’ art 111 c5 cost > consenso imputato > accertata impossibilità di natura oggettiva > provata condotta illecita. Si tratta della formazione della prova tramite uno scontro dialettico/agonale tra le parti che si estrinseca nella teoria della falsificazione di Popper: come ogni teoria scientifica è sottoposta ad un test di falsificazione così la prova deve superare lo scontro agonale, sua prova di falsificazione. Il contraddittorio è dunque un sistema epistemologico che si fonda sulla dialettica della conoscenza: il modello accusatorio respinge ogni forma unilaterale di conoscenza, la conoscenza nasce dalla dialettica.
ART 111 C4 COST
Il legislatore costituzionale del 99 si è fatto prendere la mano: la Cost è fatta di principi, invece nel caso del diritto di difesa continua a ribadire la necessità del contraddittorio => il processo penale è disciplinato dal contraddittorio nella formazione della prova. Prosegue poi ancora ribadendo e caricando questo diritto; si tratta della parte più criticabile, eccessiva. ART 111 C6- 7 - 8 COST Già c’erano, ora sono gli ultimi 3 (art 111 ha 8 commi) C6 = obbligo di motivazione per valutazione correttezza modalità di procedere. Nel nostro ordinamento non abbiamo la giuria (diversamente dalla common law, da cui riprendiamo invece il modello accusatorio), dunque il giudice ha una funzione delegata dal popolo italiano, che ha strumento di controllo nella motivazione, con potere politico e giuridico.
STRUTTURA PROCEDIMENTO PENALE
Per procedimento si intente una serie funzionalmente e cronologicamente ordinata di atti diretti alla pronuncia di una decisione, ciascuno dei quali, se compiuto validamente, fa sorgere l’onere di porre in essere il successivo ed ognuno dei quali è realizzato in adempimento di un dovere posto dal suo antecedente. Il processo penale è una porzione del procedimento, comprendente le fasi dell’udienza preliminare e del giudizio. Stato = fase del procedimento (indagini preliminari; udienza preliminare; giudizio) Grado = sviluppo verticale del procedimento (primo grado; appello; ricorso in Cassazione) INDAGINI PRELIMINARI UDIENZA PRELIMINARE GIUDIZIO
- Notizia di reato
- Indagini
- Esercizio azione penale Richiesta di archiviazione da PM a GIP 1. Richiesta di rinvio a giudizio valutata da GUP 2. Sentenza di non luogo a procedere\ Decreto che dispone il giudizio 3. In caso di decreto GUP forma anche il fascicolo per il dibattimento con i verbali degli atti in contraddittorio + atti irripetibili (. fascicolo del PM con verbali atti PM\PG\difensore) 1. Atti preliminari (con la discovery dei mezzi di prova) 2. Dibattimento 3. Atti successivi al dibattimento 4. Proscioglimento Condanna Soggetti: PM e PG (polizia giudiziaria) Svolgono, nell’ambito delle rispettive attribuzioni le indagini necessarie per le determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale ( art 326 cpp ) GIP Non ha alcun potere di iniziativa, dovendosi limitare a decidere circa le richieste formulate dalle parti. Si occupa solitamente dell’applicazione di misure limitative della libertà personale dell’indagato sulla base degli elementi raccolti durante le indagini Soggetti: GUP Giudice dell’udienza preliminare Soggetti: GIUDICE DEL DIBATTIMENTO
DIFENSORE
Ricerca elementi a favore del suo assistito (indagini difensive) Ricerca di ELEMENTI DI PROVA NON PROVE: Entreranno direttamente come prove solo nei casi di cui al c5 art 111 cost (Consenso dell’imputato + accertata impossibilità di natura oggettiva + provata condotta illecita) UP assente in caso di riti speciali:
. Direttissimo . Immediato . Citazione diretta a giudizio Formazione PROVE in contraddittorio Fase del giudizio assente in caso di riti speciali: . Abbreviato . Applicazione della pena su richiesta della parti (patteggiamento) . Procedimento per decreto SOGGETTI Coloro che sono titolari di poteri di iniziativa nel procedimento Giudice PM PG Imputato Parte civile Responsabile civile Civilmente obbligato per la pena pecuniaria Persona offesa Difensore PARTI Possono considerarsi parti il soggetto attivo (colui che ha chiesto al giudice di pronunciarsi in merito all’imputazione) + soggetto passivo (colui contro il quale la pronuncia è richiesta). Due categorie: Parti necessarie : senza le quali il processo non esisterebbe PM Imputato (parte sostanziale) + difensore (parte formale) Parti eventuali : Parte civile responsabile civile civilmente obbligato per la pena pecuniaria rispettivi difensori (parte formale) delle precedenti parti sostanziali PERSONE CHE NON SONO SOGGETTI DEL PROCEDIMENTO Coloro che non sono titolari di poteri di iniziativa e diritti in ordine al procedimento Testimoni Periti Consulenti tecnici Persone informate sui fatti oggetto di indagine Ausiliari tecnici della PG Altri
COMPETENZA
È la quantità di potere giurisdizionale che spetta a ciascun giudice dello stesso ordine Art 4 cpp Regola generale che prevede l’individuazione del giudice competente in base alla pena sancita dalla legge: Per determinare la competenza si ha riguardo alla pena stabilita dalla legge per ciascun reato consumato o tentato. Non si tiene conto della continuazione, della recidiva e delle circostanze del reato, fatta eccezione delle circostanze aggravanti per le quali la legge stabilisce una pena di specie diversa da quella ordinaria del reato e di quelle ad effetto speciale. Tre criteri per individuare il giudice competente rispetto ad un determinato processo
- COMPETENZA PER MATERIA È individuata con il criterio della pena\del nomen juris, ed è suddivisa in primo grado tra: Art 5 cpp - > Corte d’Assise Competente per i delitti (=no contravvenzioni) più gravi. Composta da 2 magistrati togati + 6 giudici popolari Art 6 cpp-> Tribunale Composizione collegiale: competente per - ipotesi ex art 33bis cpp
- delitti consumati o tentati puniti con reclusione non superiore nel massimo a 10 anni Composto da 3 magistrati (presidente del collegio quello con maggior anzianità di servizio) Composizione monocratica: Competente per - ipotesi ex art 33ter cpp
- in via residuale per quelle non previste dal 33bis cpp o altre disposizioni di legge Composto da una sola testa (un solo giudice) In caso di errore nell’assegnazione di un processo abbiamo un difetto di attribuzione (non di competenza). Art 7 cpp - > pretore abrogato D.lgs. 274 \ 2000 - > Giudice di pace Giudice non togato competente per le fattispecie caratterizzate da
- tenuità della pena
- facilità di accertamento
- COMPETENZA PER TERRITORIO Una volta individuato l’organo competente in base alla materia, va stabilito quello competente in senso orizzontale: es. se è competente il tribunale va capito QUALE tribunale, di quale luogo. Art 8 cpp-> regole generali
- competente giudice del luogo in cui il reato è stato consumato (locus commissi delicti)
- nel caso in cui dal fatto sia derivata la morte di una o più persone - > competenza giudice del luogo in cui è avvenuta l’azione od omissione
- se reato permanente, anche in caso di morte di persone - > giudice del luogo in cui ha avuto inizio la consumazione
- fattispecie tentate-> giudice del luogo in cui è stato commesso l’ultimo atto volto a commettere il delitto Art 9 cpp-> regole suppletive Laddove non si possano applicare i criteri precedenti si tentano, in ordine, i seguenti:
- giudice dell’ultimo luogo in cui è avvenuta una parte dell’azione od omissione
- giudice della residenza\dimora\domicilio dell’imputato
- giudice del luogo in cui ha sede l’ufficio del PM che ha provveduto per primo ad iscrivere la notizia di reato
3. COMPETENZA PER CONNESSIONE
I criteri di materia e territorio, come X ed Y trovano un punto, sono ascissa ed ordinata per trovare la competenza MA interviene anche la connessione, criterio che incide, senza poter essere però considerato derogatorio: è comunque un criterio principale. Si ha connessione di procedimenti a norma dell’ art 12 cpp: [impara a memoria] A. Se il reato per cui si procede è stato commesso da più persone in concorso o cooperazione tra loro o se più persone con condotte indipendenti hanno determinato l’evento [connessione plurisoggettiva] B. Se una persona è imputata di più reati commessi con una sola azione od omissione (concorso formale) ovvero con più azioni od omissioni esecutive di un medesimo disegno criminoso (reato continuato) [connessione monosoggettiva] C. Se dei reati per cui si procede gli uni sono stati commessi per eseguire o per occultare gli altri [connessione teleologica - che può essere mono o pluri soggettiva-] Risvolti della connessione sulla competenza: Art 13cpp Alcuni reati di competenza di giudici speciali ed altri ordinari - > tutti a speciale tranne se conflitto tra ordinario e militare: se il reato comune è più grave di quello militare la competenza è del giudice ordinario. Art 14cpp No connessione se alcuni dei reati sono commessi da minori Art 15cpp Alcuni reati di competenza della Corte d’Assise ed altri del Trib - > Corte d’Assise Art 16cpp Se più giudici ugualmente competenti per materia-> territorialmente competente giudice del luogo in cui è stato commesso il reato più grave MA se parità quello del luogo del reato commesso per primo. Comma 3 I delitti sono più gravi delle contravvenzioni. Tra due delitti \ tra due contravvenzioni: 1. più grave quello con pena > nel massimo
- Se pari massimi pena > nel minimo Si tiene conto della pena pecuniaria SOLO in caso di parità della detentiva Art 17cpp - > RIUNIONE Non è obbligatoria e può essere disposta solo se 1. Procedimenti pendenti in stesso stato e grado davanti allo stesso giudice
- Non causa ritardo nella definizione degli stessi I processi, in alternativa, possono continuare a svolgersi separatamente, c’è un favor separationis per evitare la gestione di maxi processi Art 18cpp-> SEPARAZIONE La separazione è disposta [da leggere “ può essere disposta”, perchè c’è la clausola di salvezza] _dal giudice, salvo che ritenga la riunione assolutamente necessaria
- a) se, nell'udienza preliminare,_ nei confronti di uno o più imputati o per una o più imputazioni è possibile pervenire prontamente alla decisione , mentre nei confronti di altri imputati o per altre imputazioni è necessario acquisire ulteriori informazioni a norma dell'articolo 422 ; b) se nei confronti di uno o più imputati o per una o più imputazioni è stata ordinata la sospensione del procedimento ; c) se uno o più imputati non sono comparsi al dibattimento per nullità [ 178 - 179 c.p.p.] dell'atto di citazione o della sua notificazione [ 171 c.p.p.], per legittimo impedimento o per mancata conoscenza incolpevole dell'atto di citazione; d) se uno o più difensori di imputati non sono comparsi al dibattimento per mancato avviso ovvero per legittimo impedimento; e) se nei confronti di uno o più imputati o per una o più imputazioni l'istruzione dibattimentale risulta conclusa, mentre nei confronti di altri imputati o per altre imputazioni è necessario il compimento di ulteriori atti che non consentono di pervenire prontamente alla decisione; e-bis) se uno o più imputati dei reati previsti dall'articolo 407 , comma 2, lettera a), è prossimo ad essere rimesso in libertà _per scadenza dei termini per la mancanza di altri titoli di detenzione(1)(2).
- Fuori dei casi previsti dal comma 1, la separazione può essere altresì disposta,_ sull'accordo delle parti, qualora il giudice la ritenga utile ai fini della speditezza del processo.
INCOMPATIBILITA’
Deriva dalla violazione dell’imparzialità per: => art 34 cpp ATTI Se il giudice compie uno egli atti indicati non potrà rivestire alcun ruolo nei gradi successivi (es. GIP e GUP) => art 35 cpp VINCOLI DI PARENTELA Non possono esercitare funzioni, anche separate o diverse, nello stesso procedimento, giudici che sono tra loro coniugi, parenti o affini fino al secondo grado. In caso di incompatibilità | /
ASTENSIONE
Art 36 cpp il giudice ha l’obbligo di astenersi: a) se ha interesse nel procedimento o se alcuna delle parti private o un difensore é debitore o creditore di lui, del coniuge o dei figli. b) se è tutore, curatore, procuratore o datore di lavoro di una delle parti private ovvero se il difensore, procuratore o curatore di una di dette parti è prossimo congiunto di lui o del coniuge ; c) se ha dato consigli o manifestato il suo parere sull'oggetto del procedimento fuori dell'esercizio delle funzioni giudiziarie; [cfr 1. Incompatibilità ex art 34 che prevede questa ipotesi MA nell’esercizio delle funzioni
- Ricusazione ex art 37 che alla lettera b) prevede la manifestazione del parere indebitamente e nell’esercizio] d) se vi è inimicizia grave fra lui o un suo prossimo congiunto e una delle parti private; e) se alcuno dei prossimi congiunti di lui o del coniuge è offeso o danneggiato dal reato o parte privata; f) se un prossimo congiunto di lui o del coniuge svolge o ha svolto funzioni di pubblico ministero; g) se si trova in taluna delle situazioni di incompatibilità stabilite dagli articoli 34 e 35 e dalle leggi di ordinamento giudiziario; h) se esistono altre gravi ragioni di convenienza. [esclusa questa clausola di apertura in caso di ricusazione. Qui si giustifica in ragione dell’impossibilità dello sforzo immaginativo del legislatore di trovare altre situazioni da tipizzare]
- Giudice presenta dichiarazione di astensione [NON richiesta: nonostante, infatti, il giudice debba motivare con uno dei punti dell’art 36 , non vi deve essere accoglimento, perchè il giudice sa in cuor suo che non sarebbe imparziale] al presidente della corte d’appello o del tribunale, in cui spiega i motivi per cui non sarebbe imparziale. Astensione presidente tribunale-> decide presidente corte d’appello Astensione presidente corte d’appello-> decide presidente corte di cassazione Presidente corte di cassazione - > non può astenersi
- Il presidente della corte o del tribunale decide con decreto senza formalità di procedura.
RICUSAZIONE
Art 37 cpp
1. Il giudice può essere ricusato dalle parti: a) nei casi previsti dall'articolo 36 comma 1 lettere a), b), c), d), e), f), g); [NB no h) ] b) se nell'esercizio delle funzioni e prima che sia pronunciata sentenza, egli ha manifestato indebitamente il proprio convincimento sui fatti oggetto dell'imputazione. [cfr 34 + 36 c) ] Art 38 cpp La dichiarazione di ricusazione può essere proposta Quando
- In UP-> fino a conclusione accertamenti su regolare costituzione delle parti
- In giudizio - > fino a questioni preliminari a dibattimento
- In ogni altro caso-> prima del compimento dell’atto dal giudice Da chi Parte\difensore con procura speciale Contenuto Motivi + prove
Come Atto scritto Dove Cancelleria del giudice che decide + del giudice ricusato
- Corte d’appello
- se ricusato giudice corte d’appello o di cassazione decide un’altra sezione
- non ricusabile giudice che deve decidere sulla ricusazione Effetti
- ricusazione viene meno se giudice, anche successivamente, si astiene
- ricusazione, come astensione, comporta l’impossibilità di compiere atti del procedimento MA possono essere specificati gli atti che conservano efficacia
- ricusazione ed astensione comportano la sostituzione del giudice
RIMESSIONE
Art 45 cpp Tutela l’imparzialità del giudice quale ufficio nel suo complesso => si sposta il processo in senso spaziale in deroga alla precostituzione e naturalità del giudice. Cause Gravi situazioni locali tali da turbare lo svolgimento del processo non altrimenti eliminabili che
_- pregiudicano la libera determinazione delle persone che vi partecipano
- pregiudicano la sicurezza o l’incolumità pubblica
- determinano motivi di legittimo sospetto_ [inizialmente nell’88 si era rigettata questa possibilità perchè troppo vaga MA poi nel 92 è stata inserita perchè voluta da Berlusconi per spostare il suo processo da Milano] Es. avviso bomba nel tribunale Quando In ogni stato e grado del procedimento Da chi Imputato\PM\ PGPCA (procuratore generale presso la corte d’appello) Come
- Deposito presso la cancelleria del giudice con i relativi documenti
- Il giudice trasmette la richiesta di rimessione alla CCass con documenti ed osservazioni (3.)Giudice e corte di cassazione possono sospendere il processo fino all’eventuale ordinanza di rigetto\inammissibilità
- Cassazione decide in camera di consiglio => accoglimento: ordinanza di spostamento => rigetto\inammissibilità: ordinanza (con la quale la corte potrà anche condannare le parti private al pagamento di una somma di denaro a favore della cassa delle ammende).
Al sistema italiano dell’obbligatorietà si contrappone quello americano della discrezionalità (PM con forte connotazione politica, eletto, che indica all’inizio del mandato su cosa si concentrerà). Via di mezzo è una discrezionalità controllata\obbligatorietà temperata tipica del sistema francese (PM non indipendente politicamente perchè incardinato nel Ministero della Giustizia): proprio in Francia si è aperto un dibattito circa la possibilità di passare ad un sistema più simile al nostro=> interessante è la motivazione del rigetto: non sarebbe possibile perseguire obbligatoriamente tutti quei reati, né usare per tutti una stessa diligenza. Di fatto anche da noi c’è disparità ed una scelta che viene da se (es. se denuncio il furto di un telefono non ci sarà quasi mai un processo): questo vuol dire che il principio in esame impedisce al PM di cestinare autonomamente un fatto, MA NON lo costringe a perseguire gli pseudo-reati. ATTENZIONE Obbligo di azione penale impone a PM => X ACCUSARE => V INDAGARE Infatti il PM ha una funzione 1. Inquirente => acquisizione notizia di reato + indagini preliminari
- Di incriminazione => richiesta di archiviazione \ accusa
- Requirente=> parte processuale (se accusa) grave impedimento Il PM gode di autonomia piena, tanto che può essere sostituito solo con il suo consenso eccetto esigenze di servizio casi art 36 a-b-d-e (astensione) in cui alla sostituzione provvede personalmente il capo dell’ufficio
- se astensione per gravi motivi di convenienza ( 36 h)) Sostituzione con PM dello stesso ufficio. NB vi sarà astensione solo quando è il giudice presso il quale si trova il PM competente a non essere è imparziale, perchè il PM non può mai esserlo, essendo parte. CONTRASTI TRA PM (Mentre tra giudici sono conflitti) => positivi Entrambi gli uffici sostengono la competenza del giudice presso il quale operano. 1.Il PM che scopre la trattazione del suo stesso procedimento da un altro PM glielo comunica chiedendo la trasmissione
- Se trasmissione negata - > si rifà a PGPCA\PGPCC che deciderà con decreto => negativi Nessuno degli uffici ritiene sia competente il giudice presso il quale opera.
- Un PM trasmette gli atti presso quello che ritiene competente
- Se il ricevente ritiene competente il mittente si rifà a PGPCA/PGPCC che deciderà con decreto => richiesta di trasmissione degli atti Quando le parti ritengono la competenza di un giudice diverso da quello presso il quale opera l’attuale PM possono chiedere la trasmissione al competente indicandone le motivazioni.
AVOCAZIONE
Sostituzione PGPCA a PRPT obbligatoria\discrezionale con decreto motivato presso CSM + PM destinatario, che può fare reclamo in cassazione
LA POLIZIA GIUDIZIARIA Nel nostro ordinamento troviamo 5 corpi di polizia: Polizia di Stato Arma dei Carabinieri Guardia di Finanza Corpo di Polizia Penitenziaria Corpo forestale dello stato => polizia di sicurezza Funzione di prevenzione, diretta - > a livello nazionale: Ministero dell’interno
- > a livello locale: Prefetto\questore Es. volante dei Carabinieri che effettua giri di perlustrazione per verificare la commissione di eventuali crimini => polizia giudiziaria (PG) Funzione di repressione dei reati svolta dal PM sotto la sorveglianza del PGPCA Es. volante nota una persona che commette un crimine ed interviene per fermarlo Art 55 cpp _Gli ufficiali e gli agenti di PG devono, anche di propria iniziativa:
- prendere notizia dei reati
- impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori
- ricercarne gli autori
- compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quant’altro possa servire per l’applicazione della legge penale
- svolgere ogni indagine o attività disposta o delegata dall’autorità giudiziaria_ Art 56 cpp Distingue tre strutture che svolgono attività di polizia giudiziaria e che si distinguono tra loro per la diversa intensità con cui sono collegate al potere direttivo del PM =>sezioni di PG Svolgono esclusivamente funzioni di polizia giudiziaria: possono essere distolte da tali attività solo con autorizzazione Istituite presso gli uffici del PM di primo grado Composte da personale di PG Sono coordinate nella loro attività dal capo dell’ufficio del PM presso cui sono istituite PM incarica nominativamente delle indagini un singolo componente della sezione => servizi di PG Svolgono in via prioritaria e continuativa attività di PG: PRPT solo sorveglianza Istituiti presso i corpi di appartenenza Incarico assegnato impersonalmente all’ufficio di PG => in via residuale Tutti organi tenuti ad eseguire i compiti affidati dall’autorità giudiziaria Art 57 cpp Distingue UFFICIALI e AGENTI di PG => atti eseguibili solo da ufficiali di PG su delega PM Ispezione Perquisizione Sequestro Intercettazione => atti eseguibili solo da ufficiali di PG anche di propria iniziativa Sequestro preventivo di cose pertinenti al reato Assunzione di sommarie informazioni dell’indagato Assunzione di sommarie informazioni da persone imputate in procedimento connesso o collegato Perquisizioni personali e locali in caso di flagranza di reato ed evasione Acquisizione di plichi sigillati o di corrispondenza Accertamenti e rilievi necessari sullo stato dei luoghi e delle cose se vi è pericolo nel ritardo e se il PM non può intervenire tempestivamente o non abbia ancora assunto la direzione delle indagini; sequestro del corpo del reato e delle cose a questo pertinenti; accertamenti e rilievi sulle persone.
L’imputato perde questa qualità quando:
- non è più impugnabile la sentenza di non luogo a procedere
- irrevocabilità sentenza di condanna\proscioglimento
- esecutività decreto penale di condanna Ma la riassume se
- revoca sentenza di non luogo a procedere
- revisione del processo ATTENZIONE Indagato ed imputato presentano molti tratti comuni: Art 61 cpp-> i diritti e le garanzie riconosciuti all’imputato si estendono alla persona sottoposta alle indagini preliminari, alla quale, inoltre, si estende ogni altra disposizione relativa all’imputato, salvo che sia diversamente stabilito. Individuazione=> accertamento identità fisica (verifica che l’indagato\imputato corrisponda alla persona a cui si attribuisce la responsabilità di quel reato). È ciò che è davvero necessario. Identificazione=> verifica identità anagrafica CAPACITA’ PROCESSUALE=> idoneità ad esercitare, nel corso dell’intero procedimento, tutti i diritti e le facoltà inerenti all’assunzione della qualità di indagato\imputato. Si tratta di un elemento essenziale per l’adeguato esercizio del diritto di difesa, perciò il legislatore ha dettato una complessa disciplina per le ipotesi di sospettata mancanza di capacità processuale: Innanzitutto vi è il giudizio prognostico del giudice circa l’esito del processo
- >sentenza di non luogo a procedere\proscioglimento = può procedere a prescindere
- >sentenza di condanna (serve accertamento responsabilità) = indispensabile requisito della capacità dell’imputato\indagato per proseguire |
- se facile valutazione giudice dispone nel merito dell’accertamento circa la capacità
- se occorre dispone perizia in merito art 70 Se risulta la mancanza di capacità processuale dell’imputato\indagato: sospensione processo + nomina curatore speciale + perizia ogni 6 mesi per verificare permanenza incapacità Situazioni particolari: A) rilevazione incapacità durante le indagini preliminari: Perizia disposta dal giudice a richiesta di parte con le forme dell’incidente probatorio + Ordinanza sospensione termini indagini preliminari MA PM può compiere atti che non coinvolgano indagato incapace | Ricorribile in cassazione da PM\curatore speciale\difensore\imputato B) in caso di incapacità irreversibile art 72bis (nuovo) Giudice revoca sospensione + Sentenza di non luogo a procedere\non doversi procedere salvo condizioni per applicazione misura di sicurezza diversa dalla confisca
INTERROGATORIO
ART 64 CPP ==> eletto a prototipo normativo per tutti i casi in cui viene sentito il soggetto nei cui cfr si procede Interrogatorio-> PM (o delega a PG) nei cfr dell’indagato Esame ex art 209cpp - > giudice nei cfr dell’imputato Assunzione di sommarie informazioni rese dalla persona nei cui cfr si procede ex art 350 - > uff di PG di propria iniz. la PG può anche assumere prove sul luogo e nell’ immediatezza del fatto senza necessità di aspettare il difensore (a differenza di interrogatorio e simili) + utilizzare le dichiarazioni spontanee ( comma 7) rese in tali circostanze dal soggetto =>avverbio utile all’elusione della norma, perchè la PG può far risultare tali le dichiarazioni e, sulla base di quelle, far applicare una misura cautelare 1 .il soggetto interviene libero salve le cautele in caso di pericolo di fuga\violenza 2 .divieto di utilizzazione di metodi o tecniche che possano influire sulla libertà di autodeterminazione o alterare le capacità di ricordare e valutare i fatti => neanche col consenso del sentito (diritti indisponibili)
3. Prima che abbia inizio l'interrogatorio, la persona deve essere avvertita che: a)le sue dichiarazioni potranno sempre essere utilizzate nei suoi confronti; b) salvo quanto disposto dall'articolo 66, comma 1 [deve dare le sue generalità] , ha facoltà di non rispondere ad alcuna domanda [+ può mentire ex art 384 cp: non è punibile, tra l’altro, chi ha reso dichiarazioni mendaci per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé medesimo da un grave ed inevitabile nocumento nella libertà e nell’onore MA non deve arrivare alla calunnia\simulazione di reato] ma comunque il procedimento seguirà il suo corso; [esplicazione del diritto al silenzio , corollario del principio di non colpevolezza e del diritto di difesa, dato che permette di impostare la strategia difensiva sul principio di indefentio, di mancanza di difesa attiva => NON PUO AVERE VALORE PROBATORIO. Non si può considerare ammissione di colpevolezza avvalersi della facoltà di non rispondere, perchè il soggetto è presidiato dal principio di non colpevolezza, a differenza della parte civile che, essendo in posizione di reale parità con la controparte (diverso da PM), soffre il principio secondo cui i fatti non contestati sono considerati provati. Art 62 - > l’assolutezza del diritto al silenzio potrebbe esser elusa surrettiziamente dalla testimonianza avente ad oggetto le sue dichiarazioni: ad esempio Tizio viene sentito dall’ufficiale giudiziario durante la fase delle indagini preliminari, non avvalendosi della facoltà di non rispondere; queste dichiarazioni, però, per entrare come prova devono essere ripetute in dibattimento e qui Tizio potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere. L’ufficiale giudiziario che ha interrogato Tizio potrebbe essere sentito come testimone MA NON SULLE DICHIARAZIONI DI TIZIO. Art 62 c2 - > introdotto dal d.lgs.39\ 2014 per adeguare la normativa alla convenzione di Lanzarote a tutela dei minori contro gli abusi sessuali. La pedofilia è anche una devianza, dunque presuppone un trattamento rieducativo + riabilitativo = si prevede un trattamento terapeutico non obbligatorio, la cui accettazione porta anche sgravi di pena. DIVIETO DI TESTIMONIANZA SU DICHIARAZIONI RESE DALL’IMPUTATO NEL CORSO DEL PROGRAMMA TERAPEUTICO Situazione border line-> nel sottobosco della giustizia penale troviamo casi di privati inviati dagli organi inquirenti, con i quali l’imputato si confida non sapendo del loro intervento sotto mentite spoglie. Il privato diviene longa manus dell’organo investigativo]. c) se renderà dichiarazioni su fatti che concernono la responsabilità di altri, assumerà [da leggere “potrà essere chiamato ad assumere”] , in ordine a tali fatti, l'ufficio di testimone, salve le incompatibilità previste dall'articolo 197 [casi di connessione ex art 12 cpp ] e le garanzie di cui all'articolo 197-bis [testimonianza assistita]. 3bis. IN CASO DI MANCANZA DI QUESTI AVVISI: A) e B) - > dichiarazioni del tutto inutilizzabili C)-> dichiarazioni che concernono la responsabilità di altri non utilizzabili nei loro confronti = la persona interrogata non potrà assumere, in ordine a tali fatti, l’ufficio di testimone L’istituto dell’interrogatorio ha connotazioni ontologiche e funzionali diverse in base al MOMENTO °inizio indagini = no quadro chiaro= finalità investigativa °fine indagini = quando PM emette avviso di conclusione delle indagini ex 415bis permette all’indagato di richiedere l’interrogatorio = fine difensivo °ordinanza di custodia cautelare (emessa in assenza contraddittorio) = interrogatorio di garanzia ( 294) per verifica presenza presupposti Ed al SOGGETTO che procede °imputato = fine difensivo °PM = fine investigativo…
IL DIFENSORE Il diritto di difesa è costituzionalmente garantito all’ art 24 c2 cost : la difesa è un diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento. Nel processo penale è necessaria la rappresentanza tecnica del difensore: soggetto iscritto all’albo degli avvocati, al quale può accedere solo dopo aver conseguito l’abilitazione ad esercitare il patrocinio innanzi agli organi giurisdizionali, all’esito di un apposito esame di stato volto ad accertare le sue competenze tecnico-giuridiche. Possono essere nominati fino a 2 difensori con dichiarazione scritta\orale rilasciata all’autoritá procedente dalla parte\dal difensore che abbia già ottenuto l’incarico. => procura ad litem: per svolgimento da difensore atti per conto del cliente => procura ad acta: eventuale ed utile allo svolgimento di atti dal difensore in nome e per conto del cliente Vicende:
- > non accettazione incarico purché ne dia subito comunicazione all’autorità procedente + a chi lo ha nominato
- > rinuncia
- > revoca Non hanno effetto finché la parte non risulti assistita da un nuovo difensore di fiducia\d’ufficio | se il soggetto non nomina un difensore di fiducia gliene viene affidato uno d’ufficio:
- ha obbligo di patrocinio (deve prestare il servizio) infatti può esser sostituito solo per giustificati motivi
- deve essere retribuito comunque dal cliente a meno che non abbia i requisiti per accedere al patrocinio a spese dello Stato
- requisiti: a) partecipazione a corso biennale di formazione ed aggiornamento professionale in materia penale b) iscrizione all’albo da almeno 5 anni ed esperienza nella materia penale c) conseguimento del titolo di “specialista in diritto penale” d) non aver riportato sanzioni disciplinari definitive superiori all’ammonimento e) l’esercizio continuativo di attività nel settore penale comprovato dalla partecipazione ad almeno 10 udienze camerali o dibattimentali per anno, escluse quelle di mero rinvio a);b);c) sono alternativi, per poter essere iscritti nell’albo dei difensori d’ufficio. NB la giurisprudenza ci dice che, se il difensore non compare in udienza, il giudice ne designa un altro immediatamente disponibile ==> Il difensore gode di prerogative per la salvaguardia del libero esercizio dell’attività difensiva limiti a perquisizioni ed ispezioni negli uffici-> è possibile procedervi solo nei seguenti casi: A) quando essi o altre persone che svolgono stabilmente attività nello stesso ufficio sono imputati, limitatamente ai fini dell’accertamento del reato loro attribuito B) per rilevare tracce od altri effetti materiali del reato Quando ricorre uno di questi casi
- il giudice, a pena di nullità, avvisa l’ordine forense per permettere la partecipazione del presidente
- Procede personalmente il giudice\se durante le indagini preliminari il PM con autorizzazione del giudice X intercettazione comunicazioni X controllo corrispondenza difensore-cliente MA si se fondato motivo di ritenere che sia corpo del reato ==>il difensore si occupa anche di attività investigativa difensiva Svolge investigazioni volte a individuare elementi di prova favorevoli al suo assistito ==>incompatibilità Un difensore può difendere più imputati purchè le posizioni non siano contrastanti ==>patrocinio a spese dello Stato Se presentano un reddito inferiore ad un tot stabilito per legge (a parte eccezioni)
- indagato
- imputato
- condannato
- persona offesa
- danneggiato che intenda costituirsi parte civile
- responsabile civile
- civilmente obbligato per la pena pecuniaria possono chiedere di esservi ammessi in ogni stato e grado con istanza scritta a pena di inammissibilità presso il giudice procedente che, con decreto motivato: A) accoglie B) rigetta - > ricorribile D) dichiara inammissibile - > possibile nuova istanza senza vizi E successivamente può revocare con decreto motivato se: A) nei termini l’interessano non provvede a comunicare le eventuali variazioni dei limiti di reddito B) le condizioni di reddito risultano variate in misura tale da escludere l’ammissione C) non sia stata prodotta la certificazione dell’autorità consolare D) se risulta provata la mancanza originaria\sopravvenuta delle condizioni di reddito LA PARTE CIVILE Soggetto titolare della pretesa risarcitoria cagionata dal reato Può:
- > agire autonomamente in sede civile
- > agire in sede penale costituendosi parte civile nel processo penale tramite dichiarazione °depositata nella cancelleria del giudice °presentata in udienza °se fuori udienza (max appena prima degli atti introduttivi del dibattimento), notificata alle altre parti (con effetti dal giorno della notificazione) a cura della parte civile con i requisiti che ricalcano la citazione civile (petitum; causa petendi ecc.): a) generalità della persona fisica o denominazione della persona giuridica insieme alle generalità del suo legale rappresentante b) generalità dell’imputato nei cui cfr viene esercitata l’azione c) nome e cognome del difensore ed indicazione della procura d) esposizione della ragioni che giustificano la domanda e) sottoscrizione del difensore NB principio di immanenza = se si costituisce parte civile lo rimane in ogni stato e grado Vicende successive:
- > esclusione
- Richiesta da parti\PM\imputato\responsabile civile con indicazione dei motivi
- Giudice decide senza ritardo con ordinanza
- >revoca °espressa: disposta personalmente dalla parte\ procuratore speciale °tacita: desumibile dalla mancata presentazione delle conclusioni\dalla successiva proposizione dell’azione davanti al giudice civile =|> il legislatore, al fine di evitare la contemporanea pendenza di processi nonché di giudicati tra essi contrastanti, si è preoccupato di disciplinare i rapporti tra azione civile e penale *azione civile esercitata dal danneggiato prima del processo penale:
- Può trasferire l’azione in sede penale: - rinuncia atti dell’azione civile
- assoluzione in sede penale ha efficacia nei suoi confronti MA non può se - Giudice civile ha già pronunciato sentenza di merito, anche non passata in giudicato
- Azione civile iniziata quando già sono scaduti i termini per costituirsi parte civile in proc penale
- Può proseguire in sede civile: effetti in sede penale non entrano in civile *il danneggiato esercita azione in sede penale Se successivamente esercita l’azione civile quest’ultima rimane sospesa fino a sentenza irrevocabile nel giudizio penale, che ha effetti per il civile.