Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Diritto Amministrativo: Pubblica Amministrazione e Atto Amministrativo, Schemi e mappe concettuali di Diritto Amministrativo

Una panoramica completa del concetto di pubblica amministrazione e dell'atto amministrativo, analizzando le sue diverse tipologie, elementi, caratteristiche e il sistema dei controlli. Anche il procedimento amministrativo, la semplificazione dell'azione amministrativa e la responsabilità amministrativa.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2023/2024

Caricato il 15/11/2024

kia90bba
kia90bba 🇮🇹

2.3

(3)

9 documenti

1 / 17

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
DIRITTO AMMINISTRATIVO
1
Il diritto amministrativo disciplina l’organizzazione e l’attività della pubblica amministrazione.
Il diritto amministrativo è:
-Diritto pubblico interno: deriva dalla volontà dello Stato e uno dei soggetti è necessariamente lo
Stato o un ente pubblico.
-Autonomo: si avvale di propri principi e proprie regole
-Comune: si riferisce a tutti i soggetti dell’ordinamento e non solo a determinate categorie
-Ad oggetto variabile: la P.A. persegue fini differenti, inglobando o escludendo alcuni settori.
Per pubblica amministrazione si intende:
-In senso oggettivo: funzione amministrativa quale tutela degli interessi pubblici
-In senso soggettivo: sede dell’attività amministrativa, il soggetto che quella attività svolge.
Funzione politica: i fini che di interesse generale che lo Stato vuole perseguire in un determinato
momento costituiscono oggetto della Funzione politica, l’espressione concreta della funzione politica
sono gli Atti Politici libertà nel fine, insindacabilità da parte del giudice amministrativo
Funzione Amministrativa: consiste nella realizzazione dei fini determinati dagli organi e deve
essere svolta nel rispetto dei principi costituzionali. Nell’esercizio di tale funzione i soggetti
emanano gli Atti Amministrativi non possono ritenersi liberi nel loro fine, ma sono vincolati ai
fini e alla funzione loro assegnati dalla legge, e sono sempre sottoposti al vaglio del giudice
amministrativo.
Pluralismo della p.a.: la funzione amministrativa è svolta da una pluralità di soggetti che hanno
come fine il perseguimento di un determinato interesse pubblico.
Decentramento: l’attribuzione dei compiti e poteri è affidata, oltre che agli organi centrali, anche ad
altri soggetti o organi diversi, che se ne assumono la responsabilità. Il decentramento può essere:
- autarchico (o istituzionale) le funzioni vengono trasferite a enti diversi dallo Stato e dotati di
autarchia (organizzazione/amministrazione diretta - accentrata o decentrata)
- burocratico (o organico) le funzioni dell’ente centrale vengono trasferite a uffici periferici
(amministrazione indiretta)
- funzionale; determinate funzioni vengono attribuite a strutture, che pur rimanendo parte
dell’organizzazione hanno autonomia operativa, finanziaria e contabile.
Organi e uffici; l’organo è il principale strumento attraverso il quale l’amministrazione agisce,
l’ufficio è il complesso organizzato di persone fisiche, beni materiali e mezzi.
Rapporto organico e di servizio; il rapporto organico (o d’ufficio) è un rapporto non giuridico che
esprime solo la relazione interna (organizzatoria) tra organo (o ufficio) e soggetto preposto ad esso. Il
rapporto di servizio (coattivo o volontario) è la relazione esterna tra la persona fisica e l’ente.
Competenza; designa il complesso di poteri e funzioni che l’organo può, in base alla legge, esercitare per
perseguire fini di pubblico interesse.
- Competenza per materia, ripartizione delle varie attribuzioni con riferimento ai singoli compiti.
Vengono a formarsi vari settori all’interno della PA, ciascuno caratterizzato da un compito
particolare.
- Competenza per territorio
- Competenza per grado
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff

Anteprima parziale del testo

Scarica Diritto Amministrativo: Pubblica Amministrazione e Atto Amministrativo e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Diritto Amministrativo solo su Docsity!

Il diritto amministrativo disciplina l’organizzazione e l’attività della pubblica amministrazione. Il diritto amministrativo è:

  • Diritto pubblico interno : deriva dalla volontà dello Stato e uno dei soggetti è necessariamente lo Stato o un ente pubblico.
  • Autonomo : si avvale di propri principi e proprie regole
  • Comune : si riferisce a tutti i soggetti dell’ordinamento e non solo a determinate categorie
  • Ad oggetto variabile : la P.A. persegue fini differenti, inglobando o escludendo alcuni settori. Per pubblica amministrazione si intende:
  • In senso oggettivo : funzione amministrativa quale tutela degli interessi pubblici
  • In senso soggettivo : sede dell’attività amministrativa, il soggetto che quella attività svolge. ★ Funzione politica : i fini che di interesse generale che lo Stato vuole perseguire in un determinato momento costituiscono oggetto della Funzione politica, l’espressione concreta della funzione politica sono gli Atti Politici libertà nel fine, insindacabilità da parte del giudice amministrativo ★ Funzione Amministrativa: consiste nella realizzazione dei fini determinati dagli organi e deve essere svolta nel rispetto dei principi costituzionali. Nell’esercizio di tale funzione i soggetti emanano gli Atti Amministrativi non possono ritenersi liberi nel loro fine, ma sono vincolati ai fini e alla funzione loro assegnati dalla legge, e sono sempre sottoposti al vaglio del giudice amministrativo. ★ Pluralismo della p.a.: la funzione amministrativa è svolta da una pluralità di soggetti che hanno come fine il perseguimento di un determinato interesse pubblico. ★ Decentramento : l’attribuzione dei compiti e poteri è affidata, oltre che agli organi centrali, anche ad altri soggetti o organi diversi, che se ne assumono la responsabilità. Il decentramento può essere:
  • autarchico (o istituzionale) le funzioni vengono trasferite a enti diversi dallo Stato e dotati di autarchia (organizzazione/amministrazione diretta - accentrata o decentrata)
  • burocratico (o organico) le funzioni dell’ente centrale vengono trasferite a uffici periferici (amministrazione indiretta)
  • funzionale; determinate funzioni vengono attribuite a strutture, che pur rimanendo parte dell’organizzazione hanno autonomia operativa, finanziaria e contabile. ★ Organi e uffici ; l’organo è il principale strumento attraverso il quale l’amministrazione agisce, l’ufficio è il complesso organizzato di persone fisiche, beni materiali e mezzi. ★ Rapporto organico e di servizio; il rapporto organico (o d’ufficio) è un rapporto non giuridico che esprime solo la relazione interna (organizzatoria) tra organo (o ufficio) e soggetto preposto ad esso. Il rapporto di servizio (coattivo o volontario) è la relazione esterna tra la persona fisica e l’ente. Competenza ; designa il complesso di poteri e funzioni che l’organo può, in base alla legge, esercitare per perseguire fini di pubblico interesse.
  • Competenza per materia, ripartizione delle varie attribuzioni con riferimento ai singoli compiti. Vengono a formarsi vari settori all’interno della PA, ciascuno caratterizzato da un compito particolare.
  • Competenza per territorio
  • Competenza per grado

❖ Il trasferimento dell’esercizio della competenza (solo nei casi previsti per legge, altrimenti è inderogabile):

  • l’avocazione ; da parte dell’organo gerarchicamente superiore, dell’affare per cui è competente l’organo inferiore _- la delega del potere;
  • la sostituzione;_ in caso di inerzia di un organo gerarchicamente inferiore ❖ Acompetenza; quando sono posti in essere atti amministrativi non da un organo diverso da quello competente, bensì da un soggetto che non riveste affatto la qualità di ente pubblico. ❖ Incompetenza assoluta ; vizio che da luogo alla nullità dell’atto ❖ Incompetenza relativa ; un organo amministrativo invade la sfera di competenza di un altro organo amministrativo, appartenente allo stesso settore o allo stesso ente. In questo caso l’atto è annullabile, in quanto illegittimo. ❖ Funzionario di fatto ; l’atto di investitura del titolare dell’organo è viziato o manca del tutto. Le autorità amministrative indipendenti (authority) ; organi dotati di indipendenza dal Governo, hanno funzioni di tutela di interessi costituzionali in campi socialmente rilevanti. Si pongono in posizione di neutralità e imparzialità. Si occupano della regolamentazione e della tutela di peculiari esigenze ed interessi in settori sensibili. Hanno poteri ispettivi e d’indagine, sanzionatori e di sollecitazione, decisori e regolamentari. Esempi sono: Banca d’Italia, CONSOB, IVASS, Antitrust, Garante per la protezione dei dati personali, ANAC (Autorità nazionale anticorruzione). Le situazioni giuridiche soggettive del diritto amministrativo Situazione giuridica soggettiva situazione sostanziale di interesse che fa capo a un soggetto o a un ente e che viene tutelata dall’ordinamento giuridico. Le posizioni possono essere:
  • Attive o di vantaggio quando attribuiscono una posizione favorevole al titolare dell’interesse
  • Passive o di svantaggio quando attribuiscono una situazione sfavorevole al titolare. Diritto soggettivo è la posizione giuridica di vantaggio che l’ordinamento giuridico conferisce ad un soggetto in ordine ad un bene, nonché la tutela degli interessi afferenti al quel bene.
  • Diritti soggettivi perfetti: sono quelli attribuiti in maniera diretta ed incondizionata.
  • Diritti soggettivi condizionati: il cui esercizio è subordinato ad un provvedimento amministrativo permissivo. Interesse legittimo: posizione di vantaggio riservata ad un soggetto in relazione ad un bene oggetto di un provvedimento amministrativo.
  • Pretensivi : pretesa del privato a che l’amministrazione adotti un determinato provvedimento.
  • Oppositivi: legittimano il privato ad opporsi all’adozione di atti e comportamenti da parte della pubblica amministrazione.
  • Semplici: sono gli interessi vantati dal cittadino nei confronti della P.A affinché agisca secondo le regole di buona amministrazione, opportunità e convenienza.
  • Interessi di fatto : non ricevono alcun tipo di tutela, e sono interessi vantati da tutti.
  • Diffusi: sono quelli comuni a tutti gli individui di una formazione sociale non individuabili
  • Collettivi: quelli che hanno come portatore un ente non occasionale.

CLASSIFICAZIONE

  • Secondo la natura dell’attività amministrativa esercitata si distinguono:
    1. Atti di amministrazione attiva: soddisfano immediatamente gli interessi della P.A. (p.e. provvedimenti)
    2. Atti di amministrazione consultiva: (p.e. i pareri)
    3. Atti di amministrazione di controllo: sono quelli diretti a sindacare i singoli atti o l’operato degli organi di amministrazione attiva.
  • Secondo l’elemento psichico si dividono in:
    1. Atti consistenti manifestazioni di volontà
    2. Atti consistenti in manifestazione di conoscenza
    3. Atti consistenti in manifestazione di giudizio
    4. Atti di natura mista
  • Secondo la discrezionalità si distinguono in:
    1. Atti discrezionali
    2. Atti vincolati
  • Secondo l’efficacia si distinguono in:
    1. Atti costitutivi: creano o modificano un rapporto giuridico esistente
    2. Atti dichiarativi: si limitano ad accertare una determinata situazione
  • In relazione al risultato si distinguono in:
    1. Atti ampliativi: attribuiscono al destinatario nuovo poteri e nuove facoltà
    2. Atti restrittivi: restringono la sfera giuridica del destinatario
  • In relazione ai destinatari si distinguono in:
    1. Atti particolari: un solo soggetto
    2. Atti con pluralità di destinatari
  • In relazione alla reciproca interdipendenza abbiamo:
    1. Atti composti; formati da più manifestazioni di volontà così unite che si considerano un solo atto (il vizio non inficia l’atto finale)
    2. Atti contestuali; più manifestazioni autonome riunite in un unico atto finale
  • In relazione al procedimento amministrativo abbiamo:
    1. Atti procedimentali: si inseriscono in un procedimento amministrativo e sono tra loro coordinati e preordinati all’adozione del provvedimento
    2. Atti presupposti; costituiscono un atto finale di un procedimento autonomo
  • In relazione agli agenti abbiamo:
    1. Atti di un solo organo
    2. Atti di più organi, che possono essere atti complessi, di concerto, contratti ELEMENTI Gli elementi dell’atto amministrativo si distinguono in:
  1. ESSENZIALI: necessari giuridicamente per dare vita all’atto. a) L’agente o il soggetto che deve essere attuato da un organo della P.A. b) Il Destinatario: soggetto pubblico o privato nei cui confronti si producono gli effetti del provvedimento c) La volontà: ogni atto amministrativo deve essere realizzato volontariamente d) La finalità: l’atto deve essere preordinato alla sua finalità concreta collegata alla funzione amministrativa.

e) L’oggetto: è ciò su cui l’atto amministrativo incide f) La forma

  1. ACCIDENTALI: elementi che non devono necessariamente essere contenuti a) Condizione: avvenimento futuro al cui verificarsi inizierà l’efficacia dell’atto. b) Termine c) Onere: obbligo posto a carico del destinatario in suo favore. d) Riserva: facoltà la P.A. si riserva di adottare futuri provvedimenti in relazione ad un atto
  2. NATURALI: Sono quegli elementi che si considerano sempre inseriti anche se non apposti espressamente LA STRUTTURA Ogni atto amministrativo è composto da tre parti:
  • PARTE INIZIALE: intestazione, indicazione formale, oggetto, estremi
  • PARTE CENTRALE: preambolo, motivazione, dispositivo
  • PARTE FINALE: luogo, data, sottoscrizione STATI PATOLOGICI DELL’ATTO AMMINISTRATIVO
  1. Imperfezione; mancata conclusione della procedura di formazione dell’atto
  2. Irregolarità; l’atto presenta un vizio per il quale la legge non prevede conseguenze sull’efficacia ma solo sanzioni a carico dell’agente
  3. Inefficacia; non essendo stato sottoposto ai controlli previsti dalla legge non produce i suoi effetti
  4. Ineseguibilità; l’atto diventa temporaneamente inefficace per il sopraggiungere di un atto ostativo
  5. Invalidità; l’atto difetta o è viziato di uno degli elementi o requisiti prescritti a. nullità ; è manchevole di taluno degli elementi essenziali richiesti dalla legge b. annullabilità ; in possesso di tutti gli elementi essenziali ma viziato LA NULLITÀ
  • manca degli elementi essenziali
  • è viziato da un difetto assoluto di attribuzione
  • carenza di potere (l’amministratore assume un potere che in realtà nessuna norma gli attribuisce)
  • è stato adottato in violazione o elusione del giudicato
  • nei casi previsti dalla legge
  • può essere fatta valere da chiunque
  • l’accertamento della nullità si propone entro il termine di decadenza di 180 giorni Comporta alcune conseguenze:
  • Inesistenza giuridica e quindi inefficace
  • Inesecutorietà, l’atto nullo è inefficace e quindi anche inesecutorio
  • Inanullabilità: l’atto nullo è inesistente e quindi non può essere annullato
  • Insanabilità e inconvalidabilità: l’atto nullo non può essere sanato ne convalidato ANNULLABILITÀ DELL’ATTO o ILLEGITTIMITÀ L’atto che presenta dei vizi di legittimità è illegittimo e come tale annullabile.

IL PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO

Sono atti consistenti in manifestazione di volontà tramite i quali la P.A. modifica o estingue una situazione giuridica, presentano caratteri ulteriori rispetto a quelli propri di tutti gli atti amministrativi:

  • Tipicità: nel senso che i provvedimenti amministrativi sono solo quelli previsti dall’ordinamento
  • Autoritarietà: producono i lori effetti anche contro la volontà del destinatario
  • Esecutorietà: la P.A. può dare esecuzione al provvedimento anche contro la volontà del destinatario
  • Esecutività; idoneità del provvedimento efficace ad essere eseguito
  • Nominatività
  • Inoppugnabilità Sono tipologie di provvedimenti amministrativi:
  • provvedimenti accrescitivi (ampliano la sfera giuridica dei destinatari)
  • ablatori e sanzionatori (restringono la sfera giuridica dei destinatari)
  • di secondo grado, incidono sugli effetti giuridici di precedenti provvedimenti La motivazione dell’atto amministrativo rappresenta o strumento attraverso il quale la P.A. esterna i presupposti e le ragioni giuridiche che hanno portato all’emanazione di un dato provvedimento. I presupposti di fatto si intendono gli elementi acquisiti durante l’istruttoria, mentre per ragioni giuridiche o ragioni di diritto si intendono le norme che sono state considerate applicabili. Elementi essenziali del provvedimento amministrativo
  1. Soggetto emanante
  2. Soggetto destinatario, deve essere determinato o determinabile
  3. Forma, prevista per ogni atto, generalmente scritta
  4. Oggetto (comportamento, atto, bene, prestazione). L’oggetto deve essere determinato, possibile e lecito. I REQUISITI E L’EFFICACIA I requisiti sono di legittimità ed efficacia. Legittimità sono i requisiti richiesti dalla legge mentre i requisiti di efficacia sono tutte le condizioni richieste affinché l’atto produca effetti

Gli effetti di un atto possono essere:

  • Costitutivi: se creano una situazione giuridica nuova
  • Dichiarativi: se chiariscono una situazione giuridica esistente
  • Ampliativi se favorevoli al destinatario
  • Restrittivi se sfavorevoli al destinatario Vi è l’obbligo per la P.A. di concludere il procedimento amministrativo mediante l’adozione di un provvedimento espresso. Il silenzio non assume nessun significato né positivo né negativo. Ci sono però dei casi in cui la legge attribuisce al silenzio uno specifico significato giuridico:
  • Silenzio assenso: il silenzio assume il valore di accoglimento di un’istanza
  • Silenzio diniego: il silenzio assume il valore di diniego di accoglimento dell’istanza o ricorso
  • Silenzio devolutivo: il silenzio comporta il passaggio delle competenze ad un altro organo
  • Silenzio inadempimento. Le autorizzazioni; la P.A. toglie un limite legale. Elementi essenziali dell’autorizzazione:
  • Esistenza di un limite legale
  • Apprezzamento discrezionale della P.A. in funzione preventiva
  • Rimozione del limite legale Esistono figure analoghe all’autorizzazione come: l’abilitazione, approvazione, Nulla-osta, Licenze, registrazione, dispense. Le concessioni; la P.A. conferisce ex novo posizioni giuridiche attive al destinatario, ampliandone la sfera giuridica. Si distinguono in:
  • TRASLATIVE : sono quelle con le quali si trasferiscono diritti e potestà che l’amministrazione non vuole esercitare direttamente.
  • COSTITUTIVE : si configurano al concessionario diritti e potestà nuovi. Con l’atto di concessione nasce un rapporto di diritto pubblico basato su alcuni principi:
  • La scelta del concessionario : Viene scelto a seguito di una procedura di evidenza pubblica, individuando il candidato con i requisiti tecnici ed economici ideali - I poteri di indirizzo da parte del concedente
  • Controlli sull’attività del concessionario: Il concessionario è sottoposto a un regime di controllo e di vigilanza da parte dell’ente.
  • Diritti e doveri del concessionario: il concessionario acquista il diritto all’uso del bene quando si tratta di una concessione di un bene e acquista il diritto all’esercizio della concessione quando si tratta di concessione di servizi IL POTERE ABLATORIO E L'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA ’: per potere ablatorio si intende quel potere attraverso il quale una pubblica amministrazione per un vantaggio della collettività sacrifica un interesse ad un bene della vita di un privato cittadino. Ad esempio, può essere una limitazione di una facoltà divieto di transitare su una strada Imposizione di un obbligo servizio militare. I provvedimenti ablatori hanno sempre un effetto privativo di una facoltà o di un diritto.

La legge prevede anche che si individui il responsabile del procedimento amministrativo che di solito coincide con il dirigente stesso o con una persona da lui identificata. Al responsabile viene affidata tutta la fase istruttoria e se ne ha le competenze gli viene affidata anche la fase di adozione del provvedimento finale. Compiti del responsabile del procedimento:

  • valuta i requisiti e i presupposti per il provvedimento
  • accertare d’ufficio i fatti e il compimento degli atti necessari
  • propone o indice conferenze di servizi
  • cura le comunicazioni, pubblicazioni e notificazioni
  • adotta, se competente, il provvedimento o trasmette gli atti all’organo competente L’Art. 6 bis impone al responsabile del procedimento di astenersi in caso di conflitto di interessi segnalando ogni situazione, anche solo potenziale di conflitto. PRINCIPIO DI PARTECIPAZIONE : lo strumento indispensabile è la comunicazione di avvio al procedimento. la comunicazione va effettuata nei confronti dei destinatari del provvedimento finale, nei confronti dei soggetti che per legge devono intervenire, e dei terzi che possono ricevere pregiudizio dal provvedimento finale. Nella comunicazione devono essere indicati:
  • l’amministrazione competente
  • l’oggetto del procedimento
  • l’ufficio e il responsabile del procedimento
  • la data entro cui deve concludersi il procedimento
  • nei procedimenti su iniziativa di parte la data di presentazione dell’istanza
  • le modalità con le quali prendere visione degli atti
  • l’ufficio nel quale prendere visione degli atti indisponibili telematicamente Altre norme previste per partecipare il provvedimento
  • il diritto di intervento al procedimento, per qualunque soggetto a cui possa derivare un pregiudizio
  • il diritto di prendere visione degli atti (accesso endoprocedimentale)
  • gli accorgimenti integrativi o sostitutivi del provvedimento finale
  • il preavviso di rigetto il responsabile del procedimento o l’autorità competente deve comunicare tempestivamente agli interessati i motivi che impediscono l’accoglimento della domanda. Questo principio non si applica alle procedure concorsuali e ai procedimenti in materia di previdenza
  • la predeterminazione dei criteri per l’attribuzione dei vantaggi economici LA SEMPLIFICAZIONE DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA: la legge 241/90 contiene alcune disposizioni volte a snellire l’azione amministrativa:
  • Le conferenze dei servizi : forme di cooperazioni tra le pubbliche amministrazioni a cui si ricorre per procedimenti particolarmente complessi o istruttoria , può essere indetta dall’amministrazione procedente o decisoria , sempre indetta nel caso in cui vi sia necessità di più pareri o preliminare , può essere indetta dall’amministrazione competente Può svolgersi in maniera semplificata o asincrona (in via telematica) o simultanea, sincrona (incontro dal vivo dei partecipanti) - Gli accordi o integrativi; per determinare il contenuto del provvedimento o sostitutivi; stipulati in sostituzione del provvedimento amministrativo

o di programma ; le amministrazioni concordano le modalità di esecuzione e programmazione

  • Silenzio assenso : nei procedimenti di istanza di parte per il rilascio di provvedimenti amministrativi, il silenzio equivale a provvedimento di accoglimento o Silenzio significativo; ha un valore legale tipico (silenzio rigetto, assenso e procedimentale) o Silenzio a-significativo, mera inerzia dell’amministrazione; nel caso in cui la PA non si pronunci entro il termine indicato, l’assenso, il concerto o il nulla osta si intenderanno acquisiti
  • Il ricorso all’autocertificazione: consente al privato di poter provare determinati fatti, stati e qualità, semplicemente presentando una dichiarazione sostitutiva
  • La segnalazione certificata di inizio attività : SCIA: ogni atto di autorizzazione, licenza concessione non costitutiva, permesso o nulla osta è sostituito da una segnalazione dell’interessato. L’attività oggetto della segnalazione può essere iniziata dalla data di presentazione della segnalazione all’amministrazione competente. Deve essere indicato anche il SUAP (Ufficio comp) DECRETO SEMPLIFICAZIONE 2020 : per conseguire maggiori efficienze sono stati introdotti nuovi strumenti digitali per le amministrazioni e al servizio del cittadino nella prospettiva di una maggior partecipazioni da parte di questi ultimi al procedimento amministrativo. E-government: con questo termine si intende il miglioramento della circolazione dei dati e dell’attività degli uffici pubblici. Il testo di riferimento principale è il codice dell’amministrazione digitale (CAD) che introduce nuovi diritti per i cittadini e le imprese e predispone nuovi strumenti digitali per un’amministrazione che funzioni meglio e che costi meno. La carta della cittadinanza digitale : Nella P.A. cittadini e imprese hanno diritti: - Diritto all’uso delle tecnologie:
  • Diritto all’identità digitale e al domicilio digitale : chiunque ha il diritto di accedere ai servizi on line, tramite la propria identità digitale. L’identità digitale è la rappresentazione informatica della corrispondenza tra un utente e i suoi attributi identificativi, verificata attraverso l’insieme dei dati raccolti e registrati in forma digitale. Un esempio è lo SPID ( Sistema pubblico di identità digitale) , un sistema di autenticazione tramite il quale i privati possono accedere ai servizi on-line con un'unica password. Il domicilio digitale è un indirizzo elettronico eletto presso un servizio di posta elettronica certificata PEC. _- Diritto di effettuare qualsiasi pagamenti con modalità informatiche
  • Comunicazione tra imprese e amministrazioni pubbliche
  • Diritto all’utilizzo del domicilio digitale
  • Diritto ai servizi on line semplici e integrati
  • Alfabetizzazione informatica dei cittadini_
  • Partecipazione democratica elettronica: le P.A. devono fornire ogni forma di uso delle nuove tecnologie per promuovere una maggiore partecipazione dei cittadini. Firma elettronica : nasce l’esigenza di collegare il documento informatico con il suo autore, e questo avviene grazie al sistema delle firme elettroniche. Esistono 4 tipologie di firme:
  • Elettronica: insieme di dati in forma elettronica
  • Elettronica avanzata: peculiare firma elettronica con un livello di sicurezza maggiore
  • Elettronica qualificata:
  • Digitale

LE DISCIPLINE SULL’ACCESSO E LA TUTELA DELLA PRIVACY

Art.1 241/90 include il criterio della TRASPARENZA, come immediata e facile controllabilità di tutti i momenti e di tutti passaggi dell’attività della pubblica amministrazione. Tra gli strumenti più importanti viene evidenziato il diritto di accesso agli atti e ai documenti della P.A.. le amministrazioni sono tenute a pubblicare sui propri siti internet tutti i documenti e i dati concernenti profili organizzativi e procedimenti, in maniera che chiunque possa accedere ai dati.

  • Interessati; tutti i soggetti privati, che abbiano un interesse diretto concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso.
  • Controinteressati al diritto di accesso; coloro che dall’esercizio del diritto di accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza. Come documenti accessibili è considerato documento amministrativo ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica, detenuti da una pubblica amministrazione e concernenti attività di pubblico interesse, indipendentemente dalla natura pubblicistica o privatistica. Art.24 prevede i casi di esclusione dal diritto di accesso. Vi sono limiti tassativi sanciti dal legislatore, come: documenti coperti dal segreto di stato,
  • coperti dal segreto di divieto di divulgazione procedimenti tributari Deve comunque essere garantito ai richiedenti l’accesso ai documenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o difendere i propri interessi giuridici. Modalità di accesso ai documenti. Si esercita mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi, richiesti con istanza motivata rivolta all’amministrazione che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente. Il diritto di accesso può essere esercitato in via informale quando non risultano controinteressati, mediante richiesta anche verbale. Può essere esercitato in via formale quando risultano contro interessati e deve essere data comunicazione agli stessi mediante raccomandata. Qualora la P.A. decida di accogliere l’istanza di accesso ai documenti, l’atto di accoglimento deve contenere: l’indicazione dell’ufficio e il periodo di tempo entro il quale ci si deve rivolgere all’ufficio di competenza. L’esame dei documenti deve avvenire presso l’ufficio indicato, i documenti non possono essere asportati e non possono essere alterati. L’accesso dei documenti è gratuito, la copia è subordinata al costo della riproduzione. La P.A. può respingere l’accesso, limitarla ad alcuni dei documenti richiesti, differirla ad un momento successivo. L’accesso ai documenti non può essere negato quando è sufficiente differirlo. ACCESSO CIVICO: correlato all’obbligo per le amministrazioni pubbliche di pubblicare informazioni, documenti sui propri siti istituzionali. L’accesso civico può essere:
  • Semplice : obbligo per le pubbliche amministrazioni di pubblicare i documenti e il diritto di chiunque di richiederne la pubblicazione
  • Generalizzato : per favorire forme diffuse di controllo, per promuovere la partecipazione al dibattito pubblico, chiunque ha il diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuto dalle pubbliche amministrazioni. Quando si incontra uno dei limiti tassativi è obbligatorio dare risposta negativa di accesso agli atti

Il diritto di accesso può scontrarsi con la riservatezza. Il diritto di riservatezza è riferibile alle persone fisiche come il diritto al rispetto della sfera intima della persona. L’art. 24 afferma la prevalenza al diritto di accesso. Nel caso di documenti contenenti dati sensibili e giudiziari, l’accesso è consentito nei limiti in cui sia strettamente indispensabile, mentre in presenza di dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale si fa riferimento all’art.60., ovvero la richiesta di accesso ai documenti consiste in un diritto della personalità o in un altro diritto alla libertà fondamentale. L’evoluzione tecnologica ha portato a rivedere il concetto di sfera privata.

  • Riservatezza : è il diritto all'intimità della propria sfera privata e dei propri dati personali
  • Privacy : tutti gli elementi che definiscono l’identità dell’individuo, le sue abitudini, la sua storia e ogni suo status. Il diritto alla privacy può essere considerato un diritto fondamentale della persona. Chi tratta questi dati è obbligato di tutelare e salvaguardare l’inviolabilità di tutti quei dati che compongo l’identità dell’individuo impedendo un uso illecito. GDPR : General Data Protection Regulation, il regolamento europeo per protezione dei dati personali. Si basa sul binomio responsabilizzazione/consapevolezza. Responsabilizzazione a carico di chi gestisce i dati personali e li tratta, consapevolezza da parte dei possessori dei dati, ossia i cittadini che vengono messi al centro della nuova cultura digitale. L’utilizzo del regolamento ha comportato che le norme nazionali venissero travolte dalle disposizioni europee di diretta applicazione. Lo scopo del regolamento è di garantire la protezione delle persone fisiche e di assicurare un livello coerente di protezione della privacy, per prevenire disparità che possano ostacolare la libera circolazione dei dati personali. In ogni stato una o più autorità sono incaricate di controllare l’applicazione del regolamento al fine di tutelare i diritti e le libertà fondamentali delle persone fisiche. DATI PERSONALI : per dati personali si intendono tutte quelle informazioni che identificano o rendono identificabile, direttamente o indirettamente una persona fisica. Dati sensibili: origine razziale, etnica, opinioni politiche o religiose, appartenenza sindacale, stati di salute, vita sessuale. Dati giudiziari: relativi a condanne penali o reati I dati personali devono essere:
  • trattati in modo lecito corretto e trasparente nei confronti dell’interessato
  • Raccolti per finalità specifiche
  • Esatti e aggiornati
  • Conservati per un arco di tempo non superiore al conseguimento delle finalità per le quali sono trattati I dati personali devono essere protetti tramite misure tecniche e organizzative. I dati personali possono essere trattati solo quando l’interessato ha prestato il proprio consenso esplicito. L’interessato è la persona fisica titolare dei dati, che detiene:
  • il diritto del consenso al trattamento : Per consenso si intende qualsiasi manifestazione di volontà libera, specifica, informata e inequivocabile.
  • Diritto di revocare il consenso prestato e può essere esercitato in qualsiasi momento. **- Diritto di accesso
  • Diritto alla cancellazione
  • Diritto alla portabilità dei dati**
  • Diritto di opposizione: opporsi in qualsiasi momento, al trattamento dei dati personali
  • Diritto di non essere sottoposto a decisioni automatizzate

LE RESPOSABILITA’ DELLA P.A. E VERSO LA P.A.

La responsabilità si configura come una situazione giuridica sfavorevole. La responsabilità può essere:

  • CIVILE: violano le norme del cod. civile e dà luogo al risarcimento del danno prodotto ad un altro soggetto, in conseguenza della violazione della sua sfera giuridica. o Responsabilità contrattuale o Responsabilità extracontrattuale o Responsabilità precontrattuale, tutela l’interesse all’adempimento, l’interesse del soggetto a non essere coinvolto in inutili trattative, a non subire inganni in atti negoziali
  • PENALE
  • AMMINISTRATIVA ❖ Responsabilità da atto lecito : un soggetto pubblico, svolgendo un'attività perfettamente lecita e finalizzata al soddisfacimento di interessi pubblici, provoca il sacrificio di un diritto soggettivo del privato. La responsabilità dei dipendenti pubblici nei confronti della P.A. Le responsabilità in cui può incorrere un dipendente pubblico sono civile, amministrativo-contabile, penale, disciplinare, dirigenziale. Su tali responsabilità giudica la Corte dei conti.
  • Responsabilità amministrativa; che sorge nell’ambito del rapporto d’ufficio;
  • Responsabilità contabile; riguarda gli agenti contabili incaricati al versamento e riscossione delle entrate dello Stato, coloro che maneggiano pubblico denaro. L’impiegato è responsabile verso i terzi per i danni arrecati solo se ha agito con dolo o colpa grave. In caso di colpa lieve o lievissima risponde la PA. La responsabilità è esclusa quando l’impiegato ha agito per legittima difesa di sé o altri, in caso di violenza fisica, se costretto dalla necessità di salvare sé o altri. ● DANNO ERARIALE : danno al patrimonio dello stato è considerato un danno pubblico. ○ diretto; cagionato direttamente dal soggetto responsabile all’amministrazione pubblica di appartenenza ○ indiretto; somme che l’amministrazione ha corrisposto al terzo a titolo di risarcimento per i danni commessi dal dipendente o amministratore ○ obliquo o trasversale; il danno è stato cagionato ad amministrazioni ed enti pubblici diversi da quelli di appartenenza I BENI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Sono beni pubblici i beni che appartengono allo Stato o ad altro ente pubblico destinati a soddisfare in modo diretto un pubblico interesse. La PA necessita, per perseguire i suoi fini istituzionali, di mezzi (beni) mobili e immobili. Il complesso di tali beni, detti beni pubblici costituisce il patrimonio dello Stato. I beni pubblici si distinguono in:
  • demaniali;
  • sono beni immobili o universalità di beni mobili
  • devono appartenere a enti pubblici territoriali
  • patrimoniali indisponibili I beni demaniali ➢ Demanio necessario ; sono di esclusiva proprietà dello Stato (demanio marittimo, idrico, militare)

➢ Demanio accidentale (o eventuale); possono anche non essere di proprietà di enti pubblici territoriali (demanio stradale, ferroviario, aeronautico, acquedotti, beni di interesse storico) ➢ Demanio naturale e artificiale ➢ Demanio regionale, provinciale e comunale I beni che fanno parte del demanio pubblico:

  • sono inalienabili, ogni atto di trasferimento è nullo
  • non sono acquistabili per usucapione da nessuno, non possono formare oggetto di diritti di terzi
  • il diritto di proprietà pubblica su di essi è imprescrittibile
  • sono inespropriabili ★ Uso diretto (o esclusivo); i beni sono strumenti che la PA utilizza per il perseguimento dei compiti istituzionali ★ Uso generale; il godimento del bene avviene da parte della collettività ★ Uso particolare; l’uso non è permesso a tutti ma solo a determinati soggetti ★ Uso eccezionale; in caso di concessione I beni patrimoniali Si distinguono in:
  • Beni indisponibili; destinati ad un pubblico servizio, beni pubblici Possono essere sia mobili che immobili, possono appartenere a qualsiasi ente pubblico
  • Disponibili; destinati alla produzione di redditi, si tratta dei beni di proprietà di enti pubblici Si tratta nello specifico di beni privati del patrimonio mobiliare, il patrimonio fondiario ed edilizio. I beni privati di interesse pubblico Si tratta di tutti i beni appartenenti a soggetti privati che soddisfano un interesse pubblico. Possono essere beni vincolati (da un vincolo di destinazione o che presentino un provvedimento legislativo o amministrativo) o onerati (obblighi nel fare funzionali all’utilizzo e sfruttamento del bene). **I diritti reali della P.A. sui beni altrui
  • Diritti demaniali;** costituiti per l’utilità di un bene pubblico o per il perseguimento di fini di pubblico interesse
  • le servitù prediali pubbliche (c.d. di via alzaia, di scarico, di scolo, di soprapassaggio)
  • le servitù di uso pubblico (le strade vicinali, le aree private aperte al pubblico transito, i musei, le pinacoteche, gli archivi, gli usi civici) - Diritti patrimoniali; costituiti per l’utilità di un bene patrimoniale disponibile o per un fine privato