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Diritto Canonico Lugli, Sintesi del corso di Diritto Canonico

Sintesi corso di Diritto Canonico prof. Lugli UnimiB

Tipologia: Sintesi del corso

2021/2022

Caricato il 23/06/2022

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mario-d-angelo-5 🇮🇹

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DIRITTO CANONICO
Diri,o canonico: diri,o proprio della Chiesa, cos9tuito dall’insieme delle norme giuridiche
formulate dalla Chiesa ca,olica, che regolano l’a@vità dei fedeli e delle stru,ure
ecclesias9che nel mondo nonché le relazioni inter-ecclesias9che e quelle con la società
esterna.
Il diri,o canonico è anche un diri,o che esiste da mol9ssimo tempo: ha più di duemila
anni. E ancor di più volendo se consideriamo l’an9co testamento. Le fon9 di diri,o
canonico nascono con la rivelazione: con l’insegnamento di Cristo e quindi dei 4 vangeli
ritenu9 ufficiali dalla chiesa ca,olica.
Perché ci sono anche i vangeli apocrifi che raccontano il diri,o canonico ma non sono
ufficiali per la chiesa. (non riconosciu9).
Da cosa è cos9tuito il Diri,o Canonico? Ha una base di diri,o divino e dal diri,o umano.
Diri,o umano: viene dagli organi legisla9vi della chiesa, ed ha come limite il diri,o divino e
la sua non
modificabilità.
Un es di diri,o umano: impedimen9 al matrimonio (di cui però esistono anche casi di
diri,o divino). Es la maturità psicofisica, si raggiunge a 14 anni per la donna e a 16 per
l’uomo; ci si può sposare quando una persona può fisicamente procreare e materialmente
accudire la prole. È possibile che tale impedimento venga derogato, modificato, ad es se si
è raggiunta la maturità a 13 anni questo avviene a,raverso il provvedimento del vescovo..
Il fa,o che sia possibile la modifica, fa sì che si tra@ di un diri,o umano. Per il diri,o divino
non è mai possibile o,enere una deroga. Il diri,o umano canonico è anche chiamato
diri,o ecclesias9co (diverso dalla definizione classica di diri,o ecclesias9co).
Diri,o divino: viene da Dio, contenuto nelle sacre scri,ure (Bibbia). Es i comandamen9. Le
basi del diri,o canonico sono contenute nella bibbia, così come poi corre,o dal vangelo
( cristo riprende regole delle sacre scri,ure spiegandone l’interpretazione).
Il diri,o divino a sua volta si divide in “diri,o rivelato” e “diri,o naturale”:
-Diri,o divino rivelato: dire,amente da Dio. Composto da: rivelazione di dio al popolo
ebraico cioè an9co testamento 46 libri + 4 vangeli + a@ degli apostoli + le,ere di San
Pao- lo (14) + le,ere degli altri apostoli + apocalisse di san Giovanni. Viene definito così
perchè è stato Dio a rivelarlo.
-Diri,o divino naturale: quel diri,o con cui Dio ha scri,o, ha creato l’uomo e l’ha infuso
al- l’interno dell’anima dell’uomo e danno un senso alla vita nell’universo.
Principi trasmessi all’interno dell’animo umano, che regolamentano la vita della natura
in generale. Ad es principi riguardo la prole, is9nto di sopravvivenza, andate e
mol9plicatevi (perché la Chiesa non condivide gli omosessuali? Per- ché non possono
procreare).
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DIRITTO CANONICO

Diri,o canonico: diri,o proprio della Chiesa, cos 9 tuito dall’insieme delle norme giuridiche formulate dalla Chiesa ca,olica, che regolano l’a@vità dei fedeli e delle stru,ure ecclesias 9 che nel mondo nonché le relazioni inter-ecclesias 9 che e quelle con la società esterna. Il diri,o canonico è anche un diri,o che esiste da mol 9 ssimo tempo: ha più di duemila anni. E ancor di più volendo se consideriamo l’an 9 co testamento. Le fon 9 di diri,o canonico nascono con la rivelazione: con l’insegnamento di Cristo e quindi dei 4 vangeli ritenu 9 ufficiali dalla chiesa ca,olica. Perché ci sono anche i vangeli apocrifi che raccontano il diri,o canonico ma non sono ufficiali per la chiesa. (non riconosciu 9 ). Da cosa è cos 9 tuito il Diri,o Canonico? Ha una base di diri,o divino e dal diri,o umano. Diri,o umano: viene dagli organi legisla 9 vi della chiesa, ed ha come limite il diri,o divino e la sua non modificabilità. Un es di diri,o umano: impedimen 9 al matrimonio (di cui però esistono anche casi di diri,o divino). Es la maturità psicofisica, si raggiunge a 14 anni per la donna e a 16 per l’uomo; ci si può sposare quando una persona può fisicamente procreare e materialmente accudire la prole. È possibile che tale impedimento venga derogato, modificato, ad es se si è raggiunta la maturità a 13 anni questo avviene a,raverso il provvedimento del vescovo.. Il fa,o che sia possibile la modifica, fa sì che si tra@ di un diri,o umano. Per il diri,o divino non è mai possibile o,enere una deroga. Il diri,o umano canonico è anche chiamato diri,o ecclesias 9 co (diverso dalla definizione classica di diri,o ecclesias 9 co). Diri,o divino: viene da Dio, contenuto nelle sacre scri,ure (Bibbia). Es i comandamen 9. Le basi del diri,o canonico sono contenute nella bibbia, così come poi corre,o dal vangelo ( cristo riprende regole delle sacre scri,ure spiegandone l’interpretazione). Il diri,o divino a sua volta si divide in “diri,o rivelato” e “diri,o naturale”:

- Diri,o divino rivelato: dire,amente da Dio. Composto da: rivelazione di dio al popolo

ebraico cioè an 9 co testamento 46 libri + 4 vangeli + a@ degli apostoli + le,ere di San Pao- lo (14) + le,ere degli altri apostoli + apocalisse di san Giovanni. Viene definito così perchè è stato Dio a rivelarlo.

- Diri,o divino naturale: quel diri,o con cui Dio ha scri,o, ha creato l’uomo e l’ha infuso

al- l’interno dell’anima dell’uomo e danno un senso alla vita nell’universo. Principi trasmessi all’interno dell’animo umano, che regolamentano la vita della natura in generale. Ad es principi riguardo la prole, is 9 nto di sopravvivenza, andate e mol 9 plicatevi (perché la Chiesa non condivide gli omosessuali? Per- ché non possono procreare).

I periodi del diri,o canonico Il diri,o canonico esiste da più di 2000 anni. Nasce con la rivelazione, gli insegnamen 9 di Cristo e i 4 vangeli. Poi perfezionato nei secoli. Possiamo dividere il diri,o canonico in varie epoche:

    1. Ius vetus (dalla morte di Cristo, 33, al Decreto di Graziano, 1140- non si sa l’anno finale)
    1. Ius novum (dal Decreto di Graziano, 1140, al Concilio di Trento, 1545)
    1. Ius novissimo (dal Concilio di Trento, 1545 alla prima codificazione del diri,o canonico, 1917)
    1. Ius codificatum (Primo codice di diri,o canonico 1917, Secondo 1983 e Terzo

E poi abbiamo il codice delle chiese orientali, emanato nel 1990 da Giovanni Paolo II. Cosa si intende per Chiese orientali? Sono ad esempio i cris 9 ani cop 9 , in comunione con la chiesa ca,olica la 9 na: essi riconoscono la suprema autorità del pontefice ma hanno avuto una storia diversa. Nel 1990 è stato dato loro un codice che rispe,a le tradizioni diverse di queste chiese orientali ma comunque con 9 ene i principi fondamentali della chiesa ca,olica. Perché le Chiese orientali hanno avuto una storia diversa perché ci fu lo scisma, a causa della caduta dell'impero romano d!occidente (l’impero romano d’oriente è rimasto e quindi si è sviluppato). IUS VETUS La vita dei cris 9 ani non è stata semplice, i cris 9 ani sono sta 9 perseguita 9 dall’ordinamento giuridico romano (i cris 9 ani non riconoscevano l’autorità dell’imperatore romano che veniva adorato come un Dio dai romani). La vita dei cris 9 ani migliorò:

  • -^ 313 d.C. che corrisponde all’anno del famoso EDITTO DI COSTANTINO (la moglie di Costan 9 no era fedelissima voleva trovare la croce dove era stato crocifisso cristo) il quale stabilisce che la religione ca,olica è LECITA, perché non vuole dividere l’impero. Un es di persecuzioni sui cris 9 ani è l’incendio di

Roma, a,ribuito a loro e quindi per questo puni 9. Un’altra data importante è il 325 d.C. in cui si svolse il CONCILIO DI NICEA, nel concilio

Es affermare che il 15 agosto si festeggia l’assunzione della vergine Maria, assunzione di corpo e anima (per il resto dei cris 9 ani l’assunzione riguarda solo l’anima). Alla fine si arriva che il concilio di Trento che imme,e nuove regole nell’ordinamento e si arriva al Corpus Iuris Canonici che raccoglierà tu,a questa legislazione an 9 chissima (che parte dal decreto di Graziano fino al corpus iuris canonici) che vede la luce dopo il concilio e incorpora tu,a la norma 9 va del corpus iuris canonici. IUS CODIFICATUM Il Concilio Ecumenico Va 9 cano II fu un momento di modernizzazione per la Chiesa: una delle innovazioni di tale Concilio fu l’introduzione del diaconato permanente e della messa nelle lingue nazionali di ciascun paese (per quest’ul 9 mo punto, è importante anche l’azione di Papa Ratzinger, il quale introdusse la possibilità di fare la messa in la 9 no). Un’altra novità del Concilio Va 9 cano II è stato il cambiamento apportato allo svolgimento della Messa: mentre prima il Sacerdote si rivolgeva unicamente al Corpo di Cristo contenuto nel Tabernacolo, dal Concilio in poi egli doveva rivolgersi ai fedeli (ciò comportò il fa,o di dover girare gli altari, modificando le Chiese). Il corpus era di difficilissima consultazione e si inizia a pensare alla codificazione che verrà alla luce solo nel 1917. Per quale ragione così tardi? La chiesa dapprima aveva un potere temporale (aveva un territorio e lo Stato pon 9 cio che andava dal Lazio fino alle Marche. Questo Stato è stato debellato dalla coalizione dei sali piemontesi e il resto del popolo italiano che si era aggiunto ai Sali piemontesi per cercare di o,enere la famosa unità di italia a,raverso la debella 9 o di mol 9 sta 9 ( principa 9 -duca 9 ) presen 9 sul territorio italiano così frammentato. Fino a quando lo stato pon 9 ficio verrà annientato e il pontefice si ri 9 rerà nella ci,à di Roma, concessagli. ). Il pontefice si ri 9 ra a Roma fino alla Breccia di Porta Pia, si ri 9 rò in quelli che erano i palazzi di sua proprietà in quella che oggi si chiama lo Stato del Va 9 cano. La prima capitale del regno d’Italia fu Torino,Firenze e poi Roma,Il pontefice rimane in uno stato par 9 colare e diventa pra 9 camente un suddito del Re d’italia poiché era sul territorio Italiano. Lo Stato cerca di rimediare a,raverso il provvedimento delle leggi delle quaran 9 ge: danno al pontefice delle garanzie e onori che si riconoscono a qualsiasi capo di Stato. Il pontefice non si accontenta in quanto al di sopra di esso c’è solo Dio. Non c’è in terra, secondo il diri,o canonico alcuna autorità superiore al pontefice, lo stesso risponde solo all’ordinamento divino e quindi alla sovranità del signore. Il popolo di Dio Il diri,o canonico è dire,o ai ba,ezza 9 ma questo gruppo di ba,ezza 9 NON è omogeneo.

1. Laici: ba,ezzato ma non riveste alcun ufficio all'interno delle gerarchie ecclesias 9 che 2. Ordina 9 : chi ha ricevuto il sacramento dell’ordine sacro (diacono, presbiteri o vescovi) 3. Consacra 9 : coloro che hanno fa,o un voto di vita consacrata-> persone che ispirandosi alla figura del fondatore di un determinato ordine cercano di vivere la loro esperienza terrena il più possibile simile a quest’ul 9 mo. ESEMPIO: benede@ni, suore canossiane, francescani. Le prime due categorie (laici e ordina 9 ) sono imposte dalle sacre scri,ure (ad es, per gli ordina 9 , “Pietro su questa pietra fonderai la Chiesa”). La seconda no, non è previsto dalle Sacre scri,ure il fa,o che si segua la vita in un certo modo ispirandosi a Gesù ecc. A queste tre categorie del popolo di Dio ne aggiungiamo una: catecumeni (canone 206), sono coloro che, mossi dallo Spirito santo, chiedono di essere incorpora 9 ad esso. Sono persone non ba,ezzate che vogliono però intraprender il percorso per esserlo, e durante questo percorso vengono considerate dalla Chiesa come “popolo di Dio”, anche se formalmente non ne sono ancora parte. A riprova del fa,o che i catecumeni sono considera 9 popolo di Dio, in parte, il fa,o che la Chiesa concede loro le benedizioni (canone 1170) e le esequie (canone 1183). Però diventeranno veri cris 9 ani solo col ba,esimo. Analizziamo la seconda categoria: chi ha ricevuto il sacramento dell’ordine sacro. Esso (il sacramento) è uno, però è modulato in 3 diversi gradi:

  1. DIACONI: sono il primo grado dell’ordine, il primo step per diventare presbiterio, una sorta di grado di preparazione al presbiterato. Essi sono collaboratori del presbitero fino a quando non vengono inves 99 dell’ordine di presbitero. Essendo collaboratore esercita i poteri nei limi 9 del presbitero, tranne quelli che non può fare nemmeno lo stesso presbitero; non può esser ministro del matrimonio; non può esercitare confermazione se non tramite delega. Nel concilio va 9 cano 2 (1965) si rivelò che la chiesa soffriva di vocazioni: mancavano coloro che volevano diventare sacerdo 9. Si inventò il DIACONATO PERMANENTE: a causa della carenza, ora si può che un individuo maturo e sposato può entrare a far porte del diaconato, il quale sarà permanente. È prevista la possibilità per persone mature, o sposate, di diventare diaconi. In questo caso

Tu,avia, pur rimanendo vero il fa,o che il vescovo ha potestà legisla 9 va in ordine alla sua diocesi, la potestà legisla 9 va dei vescovi si manifesta sopra,u,o nelle conferenze episcopali nazionali (nazionali, non statali, in quanto la conferenza episcopale raggruppa i fedeli in base alla loro comunanza di cultura, storia, lingua e/o religione, non in base alla provenienza geografica e ai confini territoriali). Esistono anche conferenze episcopali inter-statali (es. Benelux: Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi, divisi da confini geografici ma formano un’unica conferenza episcopale). Per quanto riguarda il potere giurisdizionale, è consolidato il fa,o che nonostante siano sta 9 is 9 tui 9 dei tribunali ecclesias 9 ci che hanno una competenza territoriale (nelle singole diocesi) il potere giurisdizionale non è venuto meno al vescovo: egli ha delegato il suo potere giurisdizionale alle is 9 tuzioni dei tribunali ecclesias 9 ci: il vescovo sarà sempre e comunque il detentore del potere giurisdizionale, capo di tu@ i giudici ecclesias 9 ci delle singole diocesi.

  • DI INSEGNAMENTO- munus docendi: diffondere l’insegnamento di cristo del mondo. Ci insegnano il messaggio di dio, cristo e apostoli. Quei domandi che cos 9 tuiscono il diri,o divino, va spiegato, normalmente avviene nella predica, durante la messa.
  • DI SANTIFICAMENTO- munus sanc 9 ficandi: Il potere di amministrare i sacramen 9. Il pontefice Il diri,o canonico è un diri,o par 9 colare perché deve rispecchiare quello che è scri,o nelle sacre scri,ure, anche per quanto concerne la cos 9 tuzione gerarchica della chiesa. Il pontefice è un vescovo, appar 9 ene al terzo grado (episcopato) di chi ha ricevuto il sacramento dell’ordine sacro. Perché dev’essere un vescovo? Perchè lo dicono le sacre scri,ure. Nel vangelo Cristo scelse un gruppo di persone, APOSTOLI, a,raverso i quali iniziò la predicazione della parola di Dio e, sapendo che avrebbe terminato la sua missione su questa terra, is 9 tuì la sua Chiesa (la chiesa è un’unione di fedeli) e scelse un apostolo, PIETRO, su chi fondare la chiesa. Cristo disse “ su questa pietra edificherò la mia chiesa ” (norma di DIRITTO DIVINO). Lasciò che gli altri apostoli andassero in giro per il mondo a diffondere la parola. Sono raffigura 9 con la fiamma sul capo (che indica lo SPIRITO SANTO: che gli ha consen 9 to di conoscere ogni lingua). La cos 9 tuzione gerarchica della chiesa deve rispecchiare questo modello evangelico. Se volessimo tramutare questo modello in norme avremo:
  • (^) Un’autorità suprema, scelta.
  • (^) Accompagnata da un’a@vità collegiale cos 9 tuita dal collegio degli apostoli

I vescovi sono i successori degli apostoli, e il pontefice è il successore di Pietro: così come Pietro era un apostolo, prima di diventare capo della Chiesa, così il pontefice, prima di diventare tale, dovrà essere un vescovo (vescovo della Chiesa di Roma). Con 9 nuando con i parallelismi, se Pietro è stato scelto da Cristo, e se Cristo è un elemento della trinità, allora i cardinali sceglieranno il pontefice guida 9 da un altro elemento della trinità ovvero lo spirito santo. Altrimen 9 non sarebbe rispe,ato il de,ato delle sacre scri,ure. Perché CI SONO sta 9 pontefici ca@vi? La chiesa è una comunità che vive nella realtà, e comme,e errori. La chiesa è un is 9 tuto del diri,o divino (fondata da cristo) ma cammina nel mondo reale, e per quanto la scelta dello spirito santo sia ineccepibile, l’uomo, sulla terra, sbaglia. DISCIPLINA Codice di diri,o canonico: Libro II “De populo dei”: Parte II “La cos 9 tuzione gerarchica della Chiesa”: sezione I “La suprema autorità della Chiesa”: capitolo I “Il romano pontefice e il collegio dei vescovi”. CANONE 330 “ Come, per volontà del Signore, san Pietro e gli altri Apostoli cos?tuiscono un unico Collegio, per analoga ragione il Romano Pontefice, successore di Pietro, ed i Vescovi, successori degli Apostoli, sono tra di loro congiun? ”. Fotografa il collegio degli apostoli cos 9 tuito da Pietro e gli altri apostoli affermando che questo collegio oggi esiste cos 9 tuito dal pontefice insieme agli altri vescovi. CANONE. 331 “ Il Vescovo della Chiesa di Roma, in cui permane l'ufficio concesso dal Signore singolarmente a Pietro, primo degli Apostoli, e che deve essere trasmesso ai suoi successori, è capo del Collegio dei Vescovi, Vicario di Cristo e Pastore qui in terra della Chiesa universale; egli perciò, in forza del suo ufficio, ha potestà ordinaria suprema, piena, immediata e universale sulla Chiesa, potestà che può sempre esercitare liberamente ”. Tra gli apostoli cristo ne sceglie uno e dice che Pietro sarà il capo degli apostoli: si stabilisce, appunto, che l’ufficio concesso dal signore, sia a,ribuito singolarmente a Pietro. Tale canone elenca le cara,eris 9 che della potestà del pontefice.

- Ordinaria: non delegata, al pontefice, da nessuna potestà umana; deriva dire,amente

dalla scelta dello spirito santo.

- Suprema: non c’è nessuna potestà umana al di sopra del pontefice; egli deve solo

rispe,are le norme di diri,o divino e può anche modificare le norme di diri,o umano.

- Piena: riguarda tu@ i campi, non solo quello pre,amente religioso ma anche costumi,

mora- le, religione, tu,o ciò che potrebbe interessare o interferire con la vita di un fedele, o della chiesa, su tu,o questo il papa ha potestà (ad es Chiesa è intervenuta su ques 9 one del gender, contraria: “andate e mol 9 plicatevi”, diceva Dio; i gay non possono).

Non vi è un pontefice, il “capo” sarà il CAMERLENGO: cardinale scelto dal papa morto o dimesso che ha due funzioni:

  1. Amministrare il patrimonio del pontefice quando lo stesso non si trova nello Stato della ci,à del Va 9 cano;
  2. Presiedere alla sede vacante: in un certo senso “sos 9 tuisce” il pontefice nel periodo di transizione che va dalla morte o dimissioni alla nuova elezione del pontefice;
  3. Organizza le nuove elezioni del pontefice. Il 9 tolo di cardinale non è un is 9 tuto di diri,o divino (non se ne parla nelle sacre scri,ure), è una sorta di 9 tolo nobiliare che viene a,ribuito agli ordina 9 dal pontefice. Anche i cardinali sono scel 9 e nomina 9 dire,amente dal pontefice; il 9 tolo cardinalizio è una sorta di 9 tolo nobiliare, assegnato dal Papa generalmente ad alcune persone (ordina 9 ) che stanno alla guida di un ufficio della Curia romana (is 9 tuto che aiuta il pontefice nel governo della Chiesa universale). Durante la ma@na tu@ i cardinali prendono parte alla messa vo 9 va pro eligendo papa, presieduta dal cardinale decano Uil più anziano che non abbia però compiuto 80 anni), nella Basilica di San Pietro. Dalla basilica di San Pietro i cardinali si recano nella Cappella Sis 9 na, con la EXTRA OMNES (il decano deve dire fuori tu@) e rimangono nella Cappella soltanto i cardinali che hanno diri,o di eleggere il pontefice. Questo segna l’inizio del conclave-> così chiamato perché nel 1970, sede pon 9 ficia Viterbo, non si decidevano a scegliere il pontefice, quindi li chiusero dentro affinché si spicciassero. Scelta non intelligente, elezione durò 4 anni e ele,o Gregorio X. Nel centro della Cappella Sis 9 na viene montata la famosa stufe,a con il comignolo che esce fuori dal te,o dal quale verrà:
  • (^) Se l’elezione non va a buon fine, si unisce un pezzo di carbone alle schede (fumata nera - no papa)
  • (^) Se uscirà fumata bianca, bruceranno solo le schede e vorrà dire che il pontefice è stato ele,o-> HABEMUS PAPAM VOTAZIONE Gli scru 9 ni sono regola 9 in modo molto preciso: il 1 giorno ce n’è uno solo, gli altri 2 alla ma@na e due al pomeriggio. L’operazione delle votazioni può essere in 3 momen 9 differen 9 :

- Ante scru 9 nium: vengono estra@ a sorte tra i cardinali 3 scrutatori incarica 9 di

raccogliere i vo 9. Poi vengono distribuite le schede, re,angolari, con la scri,a “ELIGO IN SUMMUN PONTEFICE” (scelgo il sommo pontefice) e i cardinali scriveranno il nome del pontefice che loro preferiscono (per il diri,o canonico, il nome del pontefice che viene ispirato al cardinale dallo spirito santo).

- Scru 9 nium ogni cardinale esprime in modo segreto il proprio voto va verso l’altare della

Cappella Sis 9 na dove appoggia su un pia@no la sua scheda, dopo di che fa un giuramento e fa scivolare la scheda all’interno dell’urna.

- Post scru 9 nium: si procede al conteggio dei vo 9 e qualora non si sia raggiunto il quorum

si passa immediatamente alla seconda votazione del ma@no. Si passa alle votazioni pomeridiane se nemmeno nella seconda votazione del ma@no si raggiunge il quorum. Quando i 2/3 dei vo 9 convergono su un nome abbiamo la legi@ma elezione del pontefice: in questo caso il cardinale decano (più anziano di chi può stare dentro il conclave e non abbia compiuto l’80esimo anno di età) chiede al neoele,o se intende acce,are la sua elezione a sommo pontefice: tu,o questo viene de,o in la 9 no. Se l’ele,o (non è pontefice, perché sceglie lui di esserlo) cardinale dica “si, acce,o” gli si chiede la seconda domanda: come 9 vuoi far chiamare (nome rappresenta 9 vo della personali- tà del pontefice, e rimanda a qualcun altro, es Benede,o XVI si volle chiamare così per porre una con 9 nuità fra lui, giurista, e Benede,o XV, anch’egli giurista autore dello ius codificatum). A quel punto e solo al quel punto, si bruciano le schede per comunicare con la fumata bianca la legi@ma elezione del pontefice. È possibile che il pontefice neo ele,o non sia nel conclave: lo Spirito Santo ha ispirato i cardinali ad eleggere un pontefice non presente nel conclave. In questo caso il collegio cardinalizio deve: ordinare la persona di sesso maschile, ba,ezzata, non ere 9 ca e non scisma 9 ca, dare l’ordine sacro di vescovo a quella persona in modo che lo stesso possa essere il successore personale di Pietro. A quel punto l’ele,o deve acce,are o meno l’elezione a pontefice e anche decidere che nome darsi. Quando il neo cardinale acce,a l’elezione si ri 9 ra in un luogo chiamato “la stanza delle lacrime” perché si presume che il neo pontefice si me,a a piangere per la commozione o estrema responsabilità della quale viene inves 9 to. Poi viene consegnato l’abito, che viene preconfezionato in 3 misure diverse. Dopodiché viene dichiarata la fine del conclave. A questo punto non resta che annunciare il nome dell’ele,o ai fedeli questo spe,a al cardinale che si affaccia al balcone e pronuncia la famosa frase habemus papa e benedizione urbi et orbi, dice nome cognome di ba,esimo del papa nonché il nome scelto dallo stesso pontefice. Le regole sulla elezione del pontefice sono contenute in una cos 9 tuzione apostolica voluta da Giovanni Paolo II e pubblicata nel 1996 dal nome UNIVERSI DOMINICI REGIS e aggiornata da Papa Ratzinger (Benede,o XVI) con un motu proprio del 2007 e un altro del

Il pontefice una volta acce,ata la carica decide come chiarmarsi: contemporaneamente a questo viene dato l'anello del pescatore in cui viene rappresentato ciò che il pontefice vuole richiamare e alla sua morte l'anello viene distru,o (ad oggi viene, forse, archiviato

CANONE 334 “ Nell'esercizio del suo ufficio il Romano Pontefice è assis?to dai Vescovi, che possono cooperare con lui in diversi modi, uno dei quali è il sinodo dei Vescovi. Inoltre gli sono di aiuto i Padri Cardinali e altre persone, come pure diverse is?tuzioni, secondo le necessità dei tempi; tu,e queste persone e is?tuzioni adempiono in suo nome e per sua autorità l'incarico loro affidato per il bene di tu,e le Chiese, secondo le norme determinate dal diri,o”. Differenza tra collegio dei vescovi e sinodo dei vescovi: il collegio è successore organico del collegio degli apostoli (a@ene al diri,o divino rivelato, esiste nelle Sacre scri,ure), il sinodo è una creazione del diri,o canonico dunque è umano, ha cara,ere consul 9 vo ma non è certamente necessario, pertanto il Pontefice può per scelta eliminarlo. CANONE 336 “ Il Collegio dei Vescovi, il cui capo è il Sommo Pontefice e i cui membri sono i Vescovi in forza della consacrazione sacramentale e della comunione gerarchica con il capo e con i membri del Collegio, e nel quale permane ininterro,amente il corpo apostolico, insieme con il suo capo e mai senza il suo capo, è pure sogge,o di suprema e piena potestà sulla Chiesa universale. Pontefice e Collegio dei Vescovi legiferano insieme, hanno potestà suprema e piena sulla Chiesa universale (nella forma del Concilio Ecumenico), e il Papa non può mai mancare. COLLEGIO EPISCOPALE e il CONCILIO ECUMENICO: sono organi che assumono funzioni diverse pur essendo cos 9 tuito dalle stesse persone, ovvero i Vescovi di tu,a la terra. CANONE 337: “ Il Collegio dei Vescovi esercita in modo solenne la potestà sulla Chiesa universale nel Concilio Ecumenico. Esercita la medesima potestà mediante l'azione congiunta dei Vescovi sparsi nel mondo, se essa come tale è inde,a o liberamente recepita dal Romano Pontefice, così che si realizzi un vero a,o collegiale. Spe,a al Romano Pontefice, secondo le necessità della Chiesa, scegliere e promuovere i modi con cui il Collegio dei Vescovi può esercitare collegialmente il suo ufficio per la Chiesa universale ”.

- Collegio episcopale: quando è l’insieme dei vescovi della terra col pontefice il quale

siede come vescovo di Roma (riproduce così il collegio degli apostoli con Simon Pietro). Pontefice come semplice vescovo.

- Concilio ecumenico: quando è l’insieme dei vescovi della terra col pontefice che siede

come capo della Chiesa, e in tal modo esercitano la suprema potestà sulla Chiesa. Pontefice come capo della Chiesa. Il collegio episcopale e concilio ecumenico sono materialmente cos 9 tuite dalle stesse persone ma cos 9 tuiscono due organismi differen 9 all’interno della gerarchia della chiesa ca,olica. Il Collegio Episcopale nel momento in cui esercita la potestà suprema della Chiesa prende il nome di Concilio Ecumenico (vescovi+ pontefice come capo) perchè se il Pontefice rappresenta l’unità della Chiesa, il Concilio Ecumenico in quel momento rappresenta

anch’esso l’unità, esercitando la potestà suprema sulla Chiesa. Le autorità sono due, Pontefice e Concilio Ecumenico. Allora perché parliamo di condivisione se sembra primeggiare un ruolo prioritario del pontefice? Perché si pensa ad una collaborazione organica e sistema 9 ca fra Pontefice e vescovi. In un certo senso si ricompone quel collegio degli apostoli che era cos 9 tuito prima della morte di Cristo da tu@ i 12 compreso Pietro e dopo, con l'is 9 tuzione della fondazione della chiesa da parte di Cristo, da tu@ i 12, quindi il Pontefice rimane successore di Pietro apostolo, ma assume il ruolo di guida e di capo in quanto ciò è voluto da Cristo. Il CANONE 337.2 stabilisce che questa potestà̀ è esercitata dal Concilio Ecumenico se tale potestà̀ è inde,a o liberamente recepita dal Pontefice. Occorre che il Pontefice indìca o liberamente percepisca le decisioni del Concilio Ecumenico ma ciò non toglie che le decisioni del Concilio Ecumenico siano iden 9 che a quelle del Pontefice, se c’è disaccordo prevale la parola del Pontefice ma il Pontefice mai si scontrerebbe con il Concilio Ecumenico. Il Pontefice convoca il Collegio nella forma solenne del Concilio Ecumenico, dirige i lavori del Collegio nel senso che stabilisce l’ordine del giorno, il Pontefice assume la presidenza del collegio e dispone l’eventuale sospensione, trasferimento e scioglimento dell’assemblea. CONVOCAZIONE CONCILIO ECUMENICO CANONE 338: “ Spe,a unicamente al Romano Pontefice convocare il Concilio Ecumenico, presiederlo personalmente o mediante altri, come pure trasferire il Concilio stesso, sospenderlo o scioglierlo e approvarne i decre?. I decre 9 del Concilio Ecumenico non hanno forza obbligante se non siano sta 9 approva 9 dal Romano Pontefice insieme con i Padri del Concilio, da lui conferma 9 e per suo comando promulga 9. Spe,a al Romano Pontefice determinare le ques?oni da tra,are nel Concilio e stabilire il regolamento da osservare in esso; i Padri del Concilio, alle ques?oni proposte dal Romano Pontefice, possono aggiungerne altre, che devono essere approvate dallo stesso Romano Pontefice”. I rappor 9 tra il romano pontefice e concilio ecumenico sono regola 9 in modo equilibrato al fine di condividere realmente la suprema potestà della chiesa. Se il Pontefice decide sull’a@vità del Concilio, cosa significa che il Concilio condivide col Papa la suprema potestà della Chiesa? Nella realtà il pontefice non potrà me,ersi contro una decisione che proviene dal concilio ecumenico che rappresenta l’episcopato mondiale.

determina? il Romano Pontefice, cui spe,a in questo caso ra?ficare le decisioni del sinodo, non gli abbia concesso potestà delibera?va. ” Conferma la natura consul 9 va del sinodo dei vescovi, che in via di principio non ha potere di emanare decre 9 sulla ques 9 one che li vengono so,oposte, solo il pontefice può ra 9 ficare le decisioni del sinodo. Il sinodo fa una relazione che può diventare un a,o legisla 9 vo del pontefice, in via eccezionale si può dare funzione delibera 9 va al sinodo. Il sinodo viene convocato ogni volta che il pontefice lo ritenga opportuno, al pontefice spe,a decidere l’ordine delle tema 9 che, deve presiedere il sinodo o delegarlo a qualcuno, il pontefice conclude, o sospende il sinodo. Qualora la sede rimanga vacante tu,e le a@vità vengono sospese, quindi viene sciolto il sinodo dei vescovi, e il pontefice successivamente ele,o può dedidere di scioglierlo defini 9 vamente o no. Canone 345: “ Il sinodo dei Vescovi può riunirsi in assemblea generale, in cui cioè vengono tra,a? argomen? che riguardano dire,amente il bene della Chiesa universale: tale assemblea è ordinaria o straordinaria; oppure può anche riunirsi in assemblea speciale, in cui cioè vengono tra,ate ques?oni che riguardano dire,amente una o più regioni determinate ”. l sinodo dei vescovi può riunirsi secondo due modalità: In ASSEMBLEA GENERALE: quando si riunisce in assemblea generale si hanno come ogge,o tema 9 che della chiesa universale, si ha rappresentanza dei vescovi di tu,o il mondo, ques 9 vengono scel 9 in modo da rappresentare tu,e le varie conferenze episcopali In ASSEMBLEA SPECIALE: vengono tra,a 9 argomen 9 che riguardano determinate zone del mondo (es Filippine: tan 9 islamici e tan 9 ca,olici) e ci sono solo i vescovi delle regioni per cui il sinodo è stato convocato. CANONE 346 ” Il sinodo dei Vescovi che si riunisce in assemblea generale ordinaria è composto di membri, la maggioranza dei quali Vescovi che vengono ele@ per le singole assemblee delle Conferenze Episcopali, secondo le modalità determinate dal diri,o peculiare del sinodo; altri vengono deputa 9 in forza del medesimo diri,o, altri sono nomina 9 dire,amente dal Romano Pontefice; ad essi si aggiungono alcuni membri di is 9 tu 9 religiosi clericali, ele@ a norma del medesimo diri,o peculiare. ” COMMA 2 Il sinodo dei Vescovi, riunito in assemblea generale straordinaria per tra,are affari che richiedono una soluzione sollecita, è composto di membri, la maggioranza dei quali Vescovi, deputa 9 dal diri,o peculiare del sinodo in ragione dell'ufficio svolto; altri poi nomina 9 dire,amente dal Romano Pontefice; ad essi si aggiungono alcuni membri di is 9 tu 9 religiosi clericali ele@ a norma del medesimo diri,o. COMMA 3. Il sinodo dei Vescovi che si riunisce in assemblea speciale è composto di membri scel 9 sopra,u,o da quelle regioni per le quali il sinodo viene convocato, a norma del diri,o peculiare da cui è re,o il sinodo. CANONE 348: Il sinodo è un is 9 tuto che ha una segreteria generale permanente (segreteria

generale del sinodo dei vescovi). Essa lavora sempre, raccoglie le istanze dell’episcopato, ciò vuol dire che ogni CEN può segnalare delle problema 9 che che si sono verificate in una nazione tema 9 che che possono essere ogge,o di eventuali sinodi. Il generale della segreteria è scelto dal pontefice. Che differenza c’è tra SINODO e COLLEGIO? SINODO: il sinodo è una creazione del diri,o canonico, organismo creato dal diri,o umano, dal cara,ere consul 9 vo. Il papa può per assurdo, eliminarlo. COLLEGIO: a@ene a un’is 9 tuzione di diri,o divino rivelato (sacre scri,ure), in quanto successore del collegio degli apostoli. Il papa non può eliminare il collegio (is 9 tuzione diri,o divino). I cardinali di Santa Romana Chiesa È un prelato designato dal papa che diventa dire,o collaboratore del pontefice. Generalmente vengano designa 9 cardinali a cui viene affidata la guida di un dicastero della curia romana, questo organo aiuta il pontefice nel governo della chiesa universale. Il pontefice ha un collegio di cardinali che lo aiutano dire,amente, si consulta su ogni ques 9 one/decisione da prendere. Il 9 tolo di cardinale non è un is 9 tuto di diri,o divino, non compare il 9 tolo nelle sacre scri,ure, è un is 9 tuto di diri,o umano creato nella storia al fine di coadiuvare i grandi impegni del pontefice. La curia romana è un organismo suddiviso in vari dicasteri (uffici): vi è un dicastero della curia romana molto importante ovvero la segreteria di Stato che è il portavoce ufficiale del pontefice che parla con gli sta 9 a,raverso i comunica 9. Ne abbiamo altri: dicastero che si occupa della san 9 ficazione/benedizione delle persone (Giovanni paolo II è diventato santo, Maria Teresa di Calcu,a è diventata santa). Il canone 350 dispone una organizzazione in 3 ordini dei cardinali: -^ Ordine episcopale

  • (^) Ordine presbiteriale
  • (^) Ordine diaconale La suddivisone in 3 ordini vuol dire che il 9 tolo cardinalizio non è un 9 tolo sacro, ma 9 tolo nobiliare, esso viene assegnato ad un vescovo, presbitero o diacono. A ciascun cardinale viene assegnato un 9 tolo o una diaconia nell’Urbe (roma), questo vuol dire che vengono designa 9 a presiedere o viene a,ribuito un 9 tolo all’interno della ci,à di Roma, questo non vuol dire che debbano risiedere a Roma. Il cardinale decano ha come 9 tolo la diocesi di Os 9 a. Un tempo i cardinali risiedevano tu@ nello Stato del Va 9 cano, oggi non è così. Il canone 351 afferma che i cardinali vengono: Scel 9 liberamente dal pontefice nel scegliere sceglie persone che si sono dis 9 nte per do,rina, costumi, pietà e prudenza nel disbrigo degli affari, quando sceglie un diacono o un

Pon 9 fici consigli: sono degli uffici che appartengono alla curia. Tra ques 9 : ufficio per i tes 9 legisla 9 vi, ossia ufficio che si occupa della redazione degli a@ norma 9 vi, sopra,u,o di diri,o canonico universale, provenien 9 dalla sante sede o dal concilio ecumenico). Altra funzione della Curia riguarda i lega 9 pontefici (ossia i lega 9 del romano pontefice) disciplina 9 dal CANONE 364: " Il compito principale del Legato pon?ficio è quello di rendere sempre più saldi ed efficaci i vincoli di unità che intercorrono tra la Sede Apostolica e le Chiese par?colari. Spe,a perciò al Legato pon?ficio nell'ambito della sua circoscrizione ”. Il legato pon 9 ficio è un inviato del papa e svolge 2 funzioni:

  1. Essere rappresentante del pontefice, ossia della chiesa universale, presso le chiese par 9 colari;
  2. Essere ambasciatore della chiesa di Roma presso i singoli sta 9 (presso gli ordinamen 9 giuridici statali). È importante perché il legato svolge una funzione all’interno del diri,o universale nei confron 9 nelle singole chiese di diri,o par 9 colare e dall’altra parte il legato è il rappresentante dell’ordinamento canonico rispe,o agli ordinamen 9 statali. E dal CANONE 365: È inoltre compito peculiare del Legato pon?ficio che esercita contemporaneamente una legazione presso gli Sta? secondo le norme del diri,o internazionale... recita come il legato pon 9 ficio è rappresentante della chiesa secondo le norme di diri,o internazionale. Lo Stato della Ci,à del Va 9 cano Il capo dello Stato della Ci,à del Va 9 cano, nonché proprietario personale di tu@ i beni dello Stato, è Il pontefice. Lo Stato della Ci,à del Va 9 cano è patrimonio dell’umanità, bene culturale riconosciuto dall’Unesco. Vediamo come nacque tale Stato: durante il processo di unificazione del Regno d’Italia, ad opera dei sardo piemontesi, fra gli Sta 9 debella 9 ci fu anche lo Stato Pon 9 ficio, che par 9 va dal Lazio ed arrivava all’Emilia Romagna, al cui ver 9 ce c’era il Pontefice, che aveva una sovranità vera e propria su un determinato territorio ed una determinata popolazione. La debella 9 o dello stato pon 9 ficio comportò che il pontefice si ri 9 rò all’interno della ci,à di Roma, tanto è vero che la prima capitale del regno di Italia fu Torino, Firenze e poi definitamente a Roma dopo la famosa Breccia di Portapia che permise la conquista della ci,à di Roma. Il pontefice si ri 9 rò nei suoi palazzi all’interno delle mura leonine mentre tu,o il resto della ci,à di Roma fu conquistata dai sardi piemontesi e con essi tu@ i palazzi che erano prima del pontefice (Montecitorio, palazzo del parlamento). Il pontefice divenne un suddito del regno d’Italia e una persona che era abituato ad avere una autorità suprema che non

riconosce al disopra di sé alcuna autorità umana e il regno d’Italia cercò di rimediare a,raverso le famose leggi delle quaran 9 ge: che garan 9 vano al pontefice gli onori e il tra,amento che si garan 9 vano a qualsiasi capo di Stato. Egli però ha un a,eggiamento os 9 le nei confron 9 del regno d’Italia, che si vede con il documento “non expedit”, trado,o “non partecipate alla vita pubblica del regno di Italia”: il pontefice mandò un messaggio a tu@ i ca,olici italiani dicendo di non partecipare a@vamente alla vita pubblica del nuovo Regno d’Italia. Era un a,o di 9 po dimostra 9 vo, non avrebbe potuto avere effe@ pra 9 ci nelle nuove is 9 tuzioni del regno di Italia. È la cosidde,a “ques 9 one romana”: il pontefice aveva perso la sua funzione di capo di Stato, rimaneva solo capo della Chiesa, e questa ques 9 one romana durò dal 1861 fino al 1929. In tale data si apre il ventennio fascista e Mussolini ebbe l’idea di conquistare il popolo italiano ca,olico risolvendo la ques 9 one romana. Secondo Mussolini gli italiani dovevano riconoscersi in un’unica iden 9 tà. Così egli s 9 pulò il primo concordato con la Chiesa ca,olica nel 1929: sono i Pa@ lateranensi, firma 9 presso il Palazzo del Laterano a Roma. Essi risolsero la ques 9 one romana. Come si o@ene la ci,adinanza nello stato della ci,à del va 9 cano? Né per ius soli, né per ius sanguinis. Nello Stato della Ci,à del Va 9 cano le nascite non sono molto frequen 9 visto che la maggioranza della popolazione è composta da pre 9 e suore, ci sono anche i civili ma sono in minoranza. La ci,adinanza va 9 cana si acquista a,raverso il criterio della residenza stabile e funzionale. Se vogliamo avere la ci,adinanza dello Stato della Ci,à del Va 9 cano dobbiamo risiedere in esso, o comunque a Roma, e svolgere una funzione in esso. Se finisce il rapporto di funzionalità con lo Stato del Va 9 cano, il ci,adino va 9 cano perdendo la ci,adinanza va 9 cana riacquista quella precedente o, se non può averla doppia, diventa ci,adino italiano (secondo i Pa@ Lateranensi del 1929). Lo Stato della ci,à del Va 9 cano è molto organizzato, ha pra 9 camente tu,o: ha una sua zecca ma solo per quanto riguarda le monete des 9 nate al collezionismo. Nello Stato della ci,à del Va 9 cano si usa l’euro anche se non fa parte dell’Unione Europea, l’euro u 9 lizzato nello Stato è ba,uto dalla zecca italiana. Lo Stato della Ci,à del Va 9 cano è indipendente, ha proprie leggi e all’interno dei propri confini è sovrano: tu,avia, vi è un accordo che il Va 9 cano ha fa,o con lo Stato italiano, e più propriamente con la ci,à di Roma, per cui esso ha ceduto parte della sua giurisdizione sul piazzale an 9 stante la Basilica di San Pietro allo Stato italiano, al fine di perme,ere alle forze dell’ordine di controllare la zona e intervenire in caso di necessità. Esempio: se rubo il portafoglio di un turista in Piazza San Pietro la polizia può arrestarmi; però se lo rubo e scappo nella Basilica la polizia italiana, senza l’autorizzazione delle autorità va 9 cane, non può toccarmi. Lo Stato (Italia) dovrebbe assumere un a,eggiamento laico nei confron 9 del fenomeno religioso, mantenendo un’equidistanza da tu,e le confessioni (es l’ora di religione, in Italia, è facolta 9 va).