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Diritto Commerciale: Esercizi e Domande per la Preparazione all'Esame, Appunti di Diritto Commerciale

Appunti con tutte le esercitazioni di diritto commerciale presi a lezione, sufficienti per passare interrogazione orale a pieni voti

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 03/10/2022

Fava753
Fava753 🇮🇹

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Test a crocette 15 domande 1h di tempo se supera si fa orale 2 domande sulle cose spiegate a lezione
Il diritto commerciale è una branca del diritto privato e regola il mercato,
Nel diritto comm. Società, impresa, azienda e ditta sono nomi diversi:
impresa: è un’attività, qualcosa che si svolge
l’azienda: è il complesso produttivo, lo strumento per fare attività di impresa
società: è l’ente che fa l’attività di impresa
ditta: denominazione sociale delle società
Le fattispecie (impresa, az, società e ditta) sono costituite da delle norme che danno una definizione e
abbiamo le norme di disciplina che indicano le norme che si applicano a quella fattispecie
Imprenditore, che cos’è impresa?
1. Impresa è un’attività produttiva e ha come obiettivo creare ricchezza nel mercato
E’ imprenditore Chi esercita professionalmente un attività economica organizzata al fine di
produzione e scambio di beni
Se ho un immobile che do in locazione è un attività che sfrutta il diritto di proprietà ma non sono
imprenditore, se lo metto in locazione per i turisti e devo fare una serie di servizi come le pulizie
allora sono imprenditore perché sto facendo un attività produttiva e sto creando ricchezza
2. Per essere imprenditore l’attività produttiva deve essere svolta come professione, una cosa che
faccio abitualmente, es. ho un bar che apro ogni estate oppure se devo costruire un ponte
comunque richiede una certa professionalità e un certo periodo di tempo
3. Per essere imprenditore nell’attività produttiva deve esserci organizzazione, l’attività produttiva
deve essere coordinata sia in termini produttivi che umani, un idraulico che lavora da solo con i suoi
strumenti non è un imprenditore è un lav. Autonomo, ma se inizia a comprare dei furgoncini
assumere segretaria e altro personale e coordina chi deve fare quali lavori allora è un imprenditore
e svolge un’attività organizzata
4. L’attività deve essere economica, quando ha come obiettivo di creare un surplus, i ricavi devono
superare i costi,
un 2° orientamento definisce l’attività economica Quando raggiunge il pareggio perché anche
queste attività sono in grado di restare sul mercato in modo autonomo
Pur avendo tutti questi requisiti la legge esclude sempre dalla voce imprenditori le professioni intellettuali
(medici, avvocati, commercialisti..) attività che hanno un carattere intellettuale e personale, abbiamo un
eccezione quando questa attività fa parte di un attività più ampia allora sono imprenditori
Attività di impresa quando inizia e quando finisce
si inizia a fare impresa quando abbiamo tutti e 4 i requisiti, Le imprese devono iscriversi nel registro delle
imprese, ma l’inizio non è decretato dalla registrazione nel registro delle imprese
Un impresa smette di esistere quando si ferma e perde i 4 requisiti è irrilevante la cancellazione dal registro
delle imprese
Le norme dell’impresa si applicano in base all’attività svolta e alla dimensione
Attività svolta:
1. Imprese commerciali: l’imp commerciale colui che svolge un attività industriale, di intermediazione
di circolazione della ricchezza
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Comprare il Manuale Test a crocette 15 domande 1h di tempo se supera si fa orale 2 domande sulle cose spiegate a lezione

Il diritto commerciale è una branca del diritto privato e regola il mercato, Nel diritto comm. Società, impresa, azienda e ditta sono nomi diversi:  impresa: è un’attività, qualcosa che si svolge  l’azienda: è il complesso produttivo, lo strumento per fare attività di impresa  società: è l’ente che fa l’attività di impresa  ditta: denominazione sociale delle società Le fattispecie (impresa, az, società e ditta) sono costituite da delle norme che danno una definizione e abbiamo le norme di disciplina che indicano le norme che si applicano a quella fattispecie Imprenditore, che cos’è impresa?

  1. Impresa è un’attività produttiva e ha come obiettivo creare ricchezza nel mercato E’ imprenditore Chi esercita professionalmente un attività economica organizzata al fine di produzione e scambio di beni Se ho un immobile che do in locazione è un attività che sfrutta il diritto di proprietà ma non sono imprenditore, se lo metto in locazione per i turisti e devo fare una serie di servizi come le pulizie allora sono imprenditore perché sto facendo un attività produttiva e sto creando ricchezza
  2. Per essere imprenditore l’attività produttiva deve essere svolta come professione, una cosa che faccio abitualmente, es. ho un bar che apro ogni estate oppure se devo costruire un ponte comunque richiede una certa professionalità e un certo periodo di tempo
  3. Per essere imprenditore nell’attività produttiva deve esserci organizzazione, l’attività produttiva deve essere coordinata sia in termini produttivi che umani, un idraulico che lavora da solo con i suoi strumenti non è un imprenditore è un lav. Autonomo, ma se inizia a comprare dei furgoncini assumere segretaria e altro personale e coordina chi deve fare quali lavori allora è un imprenditore e svolge un’attività organizzata
  4. L’attività deve essere economica, quando ha come obiettivo di creare un surplus, i ricavi devono superare i costi, un 2° orientamento definisce l’attività economica Quando raggiunge il pareggio perché anche queste attività sono in grado di restare sul mercato in modo autonomo Pur avendo tutti questi requisiti la legge esclude sempre dalla voce imprenditori le professioni intellettuali (medici, avvocati, commercialisti..) attività che hanno un carattere intellettuale e personale, abbiamo un eccezione quando questa attività fa parte di un attività più ampia allora sono imprenditori

Attività di impresa quando inizia e quando finisce si inizia a fare impresa quando abbiamo tutti e 4 i requisiti, Le imprese devono iscriversi nel registro delle imprese, ma l’inizio non è decretato dalla registrazione nel registro delle imprese Un impresa smette di esistere quando si ferma e perde i 4 requisiti è irrilevante la cancellazione dal registro delle imprese Le norme dell’impresa si applicano in base all’attività svolta e alla dimensione Attività svolta:

  1. Imprese commerciali : l’imp commerciale colui che svolge un attività industriale, di intermediazione di circolazione della ricchezza

Le attività industriali e di intermediazione al loro interno racchiudono tutto ciò che non è attività agricolo e gli applico lo statuto del impresa commerciale, che include

  • L’obbligo delle scritture contabili
  • Soggetta a disciplina fallimentare
  • Obbligo di pubblicazione nel registro delle imprese
  • Disciplina sui collaboratori
  1. Imprese agricole : è imprenditore agricolo colui che
  2. Coltivazione diretta del fondo
  3. Silvicultura, cura del bosco
  4. Allevamento
  5. deve occuparsi della cura del ciclo biologico Per restare imprenditore agricolo i prodotti immessi sul mercato devono essere prevalentemente prodotti internamente altrimenti si è imprenditori commerciali, indipendentemente dal fatturato, se la maggioranza del fatturato avviene con la quantità minore di prodotti sul mercato questo non influisce sul essere imprenditore agricolo, ma la maggioranza di ciò che si vende deve essere prodotta usando materie interne ES. se acquisto 51% e la metto sul mercato e i miei prodotti sul mercato sono il 49% ho acquistato di più dai terzi quindi non sono imprenditore agricolo sono un imp. Commerciale

L’imprenditore agricolo non ha obbligo di contabilità L’imprenditore agricolo non è sogg. al fallimento

Dimensioni

1. piccolo imprenditore: L’imprenditore piccolo: piccoli artigiani, piccoli commercianti.. che esercitano una professione organizzata con il lavoro proprio e/o della famiglia, l’imp. Piccolo non è tenuto alla scrittura contabile, ma è soggetto alla disciplina fallimentare, ci sono dei parametri precisi es. sopra 500mila€ debiti fallimento 2. non piccolo REGISTRO DELLE IMPRESE Registro delle imprese: entra in funzione nel 93, (prima volta nel 42 ma non era completo perché non erano presenti le imprese piccole e agricole) è un database un archivio nel quale gli imprenditori anche (piccoli e agricoli) sono obbligati ad iscriversi e secondo il principio di tipicità delle iscrizioni si scrive solo ciò che la legge richiede di scrivere, quando scrivo c’è un controllo su quali atti si possono pubblicare, ma non è un controllo di veridicità cioè non è un controllo sostanziale ma è un controllo formale cioè l’atto deve essere in una lista altrimenti non si può scrivere, il reg. delle imprese serve a fare pubblicità posso avere una visura e avere una serie di info costantemente reperibili sul mercato. L’iscrizione di una info nel registro delle imprese può avere degli eff legali:

  1. Efficacia dichiarativa: un atto una volta scritto nel registro delle imprese diventa opponibile ai terzi una presunzione assoluta (non ammette prova contraria), cioè nessuno può dire non lo sapevo, se non iscrivo una cosa nel reg. delle imprese in questo caso scatta una presunzione relativa (può esserci una prova contraria), es. non pubblico il cambio di sede nel reg delle imprese e l’altra parte manda delle raccomandate alla sede vecchia allora ha ragione l’altra parte, ma se nonostante non

Si adesso è imprenditore, deve decidere gli orari di apertura

Non c’è requisito del economicità, la casa non è destinata al mercato

E’ IMPRENDITORE AGRICOLO?

Caio è imprenditore acquista e rivende pesce Il pescatore non è un imprenditore agricolo

Se acquista una quantità maggiore rispetto a quella che produce allora non è imprenditore agricolo

Il cavallo viene curato, come monetizzo l’attività non rilevante, non mi occupo dei puledrini ma mi occupo comunque del ciclo biologico del cavallo, poi il creare puledrini non è rilevante quella è la parte di monetizzazione Gli allevamenti sono imprenditori agricoli

PICCOLO IMPRENDITORE

È piccolo imprenditore è soggetto alla disciplina fallimentare

ORGANIZZAZIONE DEL IMPREDNITORE cap 7 pg Non esiste imprenditore senza una struttura organizzativa fatta da asset materiali e immateriali, dal personale, dai collaboratori e da fattori umani e non (es. capitale). Una parte fondamentale della struttura organizzativa è la disciplina dei collaboratori del imprenditore ed è la pubblicità commerciale. Le 3 tipologie di collaboratori a cui possiamo affidare per nome e conto del imprenditore e sono:

  1. Institore: il livello più elevato nell’organigramma di impresa, ha potere di firma, può compiere tutti gli atti pertinenti all’impresa non può spingersi al di là della gestione dell’impresa, non può vendere l’azienda, non può cambiare destinazione dell’impresa, i poteri dell’institore possono essere ulteriormente limitate da parte dell’imprenditore, tali limiti devono essere opponibili ai terzi cioè la nomina e i poteri devono essere pubblicati nel registro delle imprese, oltre a questi poteri l’institore ha anche degli obblighi ha gli stessi obblighi del imprenditore deve effettuare l’iscrizione nel registro delle imprese e deve tenere le scritture contabili
  2. Procuratore: livello intermedio ha un potere limitato indicati nel atto di nomina vengono indicati quando gli viene conferita la procura, anche questa procura deve essere iscritta nel registro delle imprese per rendere il potere opponibile i terzi

Il contratto nei confronti del terzo è valido, il terzo è tutelato perché vale la regola del registro delle imprese l’imprenditore potrà prendere dei provvedimenti interni con l’institore per non aver mantenuto gli accordi

PARTE A: Applichiamo la disciplina del registro delle imprese della pubblicità dichiarativa, se non c’è scritto qualcosa che per legge devo iscrivere scatta la presunzione di non conoscenza, se non c’è scritto allora questa limitazione il terzo non la conosce, ma questa presunzione è superabile mediante prova contraria quindi l’imprenditore deve dimostrare che nel momento in cui l’atto è stato stipulato il terzo era a conoscenza dei limiti del suo institore, bisogna dimostrare che la raccomandata sia arrivata in tempo poi bisogna vedere anche cosa ci sia scritto nella raccomandata es. posso informare la controparte ma che comunque ratifico quel contratto PARTE B: l’imprenditore può fare beneficenza, ma non può essere l’institore a decidere cosa fare

Non si tratta di un trasferimento d’azienda, perché trasferimento d’az significa che un imprenditore subentra nell’attività di qualcun altro che ha già un giro di clientela sul mercato, che è già riconosciuta, se acquisto 2 macchinari non sto subentrando in azienda sto acquistando degli strumenti che serviranno per avviare una mia nuova attività dove si partirà da 0

Pasta e riso sono comunque prodotti succedanei hanno una domanda interscambiabile, quindi se acquisto una fabbrica i pasta e questo mi mette da parte la fabbrica di riso sono in concorrenza, la prima cosa da fare è comunque vedere cosa c’è scritto nel contratto, se l’attività avviata sia in meno in conflitto con qualche clausola contrattuale

Diventa institore per il mio concorrente, questo non si può fare perché la razio di questa norma è che tu possa avvantaggiarti di informazioni riservate che si si hanno, l’institore è una posizione analoga a quella del imprenditore quindi mi sta l’institore mi sta facendo concorrenza sleale

 nelle e società di capitali (srl,spa) serve la forma scritta devo andare dal notaio e le imprese vengono ad esistenza quando questo contratto viene iscritto al interno del registro delle imprese Quindi l’Art. 2247 dice che per fare una società serve un contratto, questo contratto deve essere composto da alcuni elementi essenziali, se manca uno di questi elementi non c’è società

  1. conferimenti: tutti i soci quando costituiscono la società si impegnano ad apportare qualcosa in favore della società. I conferimenti formano una specifica parte del patrimonio della società che è il capitale sociale, il capitale sociale conferito è sottoposto a un vincolo di destinazione cioè i beni possono essere utilizzati solo per lo svolgimento dell’attività, vincolo di destinazione significa che il capitale non può essere restituito, soltanto la società può utilizzarli
  2. esercizio in comune dell’attività economica: deve esserci sempre un’attività imprenditoriale non posso avere una struttura organizzata solo di mero godimento devo avere sempre lo scopo lucrativo, esistono delle eccezioni rispetto allo scopo lucrativo è il caso delle imprese sociali o benefit corporation sono delle attività d’impresa svolte anche in forma societaria, ma non possono distribuire utili se non in forma limitata, ma sono casi eccezionali. Lo scopo di lucro esiste perché uno stimolo adeguato a fare impresa in modo serio
  3. reparto degli utili (scopo di lucro): le società nascono per creare ricchezza e dividere gli utili, non si può creare una società per destinare tutto l’utile in beneficenza (si può fare beneficenza). Il socio si assume sempre il rischio d’impresa esiste infatti il principio del divieto di patto Leonino è una norma che dice che è nullo il patto in cui uno o più soci vengono esclusi da una o più perdite o dagli utili

Se costituiamo una spa, snc lo scopo di lucro deve essere l’elemento fondamentale la società deve avere delle regole con questo scopo qua stiamo facendo una cosa diversa non è qualificata come società se vogliamo investire in ricerca avremo dei costi di gestione se i soci vogliono rinunciare al utile lo intascano e fanno beneficienza in maniera privata o possono non distribuire gli utili lo scopo delle società è solo lucrativo

Non posso costituire una società che non svolge attività imprenditoriale, in questo caso si esclude espressamente, non siamo in presenza di una società, ciò che possiamo fare è scrivere nell’atto costitutivo una clausola così da far esistere un ente in modo corretto poi però non gli faccio fare l’attività economica, ma l’ente è giusto faccio nascere una società a tutti gli effetti, l’atto costitutivo è come se fosse una scatola e la scatola deve sempre essere costruita secondo delle regole, quindi l’ente deve essere costruito in modo corretto cosa facciamo fare all’ente è un altro problema al massimo sto usando l’ente in modo sbagliato e posso incorre in determinate responsabilità, ma ciò che è scritto nel atto costitutivo pubblicizzato nei confronti dei terzi deve essere funzionale poi l’oggetto sociale concreto cioè ciò che faccio concretamente è un’altra responsabilità, la forma prevale sulla sostanza perché è la forma che viene conosciuta dai terzi CASO 3 è RISPOSTA SCRITTA QUA SOPRA

Per tutti i tipi di società la legge ha una funzione suppletiva, la legge per ciascun tipo di società fornisce norme di default poi le parti hanno una più o meno ampia, autonomia statutaria, cioè all’interno dell’atto costitutivo possono prevedere un assetto diverso. Nelle società per azioni l’autonomia statutaria è ridotta mentre è più ampia nelle società di persone. Società in nome collettivo la caratteristica tipica delle snc è che: tutti i soci devono essere illimitatamente responsabili, le snc possono nascere anche senza iscriversi nel registro delle imprese. Quando 2 persone iniziano a fare impresa e non precisano il tipo di attività sociale allora si applica la disciplina delle snc.  Nell’atto costitutivo bisogna definire:

  1. chi sono i soci (possono essere o altre società)
  2. ragione sociale
  3. chi amministra la società
  4. qual è l’attività che si fa (l’oggetto sociale)
  5. norme secondo quali ci si spartisce gli utili e le perdite
  6. i conferimenti di ciascun socio
  7. durata della società Se nel atto costitutivo i soci non prevedono niente si applicano le norme di legge. L’atto costitutivo indica le regole che uno vuole applicare alla sua società, la modifica del atto costitutivo nel snc segue la regola dei contratti, per modificare il contenuto di un contratto serve il consenso di tutti, ma nel atto costitutivo la legge prevede una clausola contraria, cioè è possibile fare delle modifiche fatte in maggioranza, ma questa clausola deve essere iscritta nel atto costitutivo fin dal inizio, ci sono poi delle modifiche fatte sempre in maggioranza esempio la trasformazione della società esempio da snc a società di capitali. Questo atto costitutivo deve essere sottoposto a pubblicità nel registro delle imprese, se manca questa forma di pubblicità la società comunque esiste, ma essendo che manca la pubblicità nei confronti dei terzi siamo in presenza di una Snc irregolare e la separazione patrimoniale sarà ridotta al minimo e si applicherà il registro della autonomia patrimoniale di una società semplice SS Elementi dell’atto costitutivo:  CONFERIMENTI Non esiste un minimo, i soci si accordano tra di loro, c’è un vincolo per tutelare il capitale sociale, se i soci hanno deciso che il capitale sociale è di 10k questi 10k devono esserci sempre, se ho un cap. sociale di 20k e ho 19k di patrimonio vuol dire che 1k di perdita e non posso distribuire utile (non ho conseguito utile), però posso portare il mio cap sociale a 10k e distribuire 9k di utile, ma i creditori possono impedirmelo possono fare opposizione  Utili Se non scrivo nulla nell’atto costitutivo seguono i conferimenti, se non indico nulla gli utili saranno divisi in parti uguali altrimenti se voglio qualcosa di diverso devo specificarlo, posso cambiare la divisione degli utili ma c’è un limite, limite patto leonino non si può cancellare la partecipazione di un socio dagli utili o alle perdite

Amministrazione e rappresentanza

La posizione del socio, dall’amministratore e del rappresentante è diversa. o Socio ha conferito alla formazione del capitale sociale, la legge gli attribuisce diritti e poteri in quanto socio

o L’amministratore è colui che assume la decisione di business (possono essere la stessa persona nelle società di persone devono essere la stessa persona) o rappresentante legale ha potere di firma può firmare gli atti della società e vincolare la società, tutte le volte che devo relazionarmi con i terzi e devo firmare serve il rappresentante legale  Amministrazione Nel snc se non scrivo nulla tutti i soci sono amministratori, se voglio riservare l’amministratore ha un socio lo scrivo all’interno dell’atto costitutivo, oppure posso dire che l’amministratore viene scelto ogni tot tempo. L’amministratore può essere revocato anche subito, i soci controllano gli amministratori, hanno diritto di accedere alla documentazione e hanno diritto di richiedere il rendiconto. Se abbiamo 2 o più amministratori bisogna seguire la regola dell’amministrazione disgiunta ciascun amministratore va per la sua strada quando un amministratore assume una decisione la società ha assunto quella decisione, nel amministrazione disgiunta c’è il potere di opposizione es un amministratore può non essere d’accordo con la decisione di un altro, quando 2 amministratori si scontrano allora la scelta ricade a tutti i soci. Si può sempre passare da un’amministrazione congiunta cioè per ogni decisione serve la maggioranza degli amministratori  Rappresentanza Il rappresentante legale segue le stesse legge dell’amministratore, quindi se nell’atto costitutivo non c’è scritto nulla tutti i soci sono amministratori quindi anche rappresentanti, se l’amministrazione è disgiunto e non prevedo nulla nell’atto la firma sarà disgiunta se l’amministrazione è congiunta e non prevedo nulla nell’atto costitutivo avrò la firma congiunta. Se voglio deviare rispetto alle modalità di amministrazione allora devo scriverlo nell’atto costitutivo es. voglio un’amministrazione congiunta e la firma disgiunta, l’unico limite sono gli atti urgenti quando c’è il rischio di subire un danno la firma è sempre disgiunta solo nell’ipotesi di atti urgenti. Se l’atto costitutivo è iscritto nel registro delle imprese i limite al potere di rappresentanza diventano opponibili ai terzi

Siamo una snc, in una snc tutti i soci rispondono per i debiti della società, una volta che il creditore ha escusso il patrimonio della società e il creditore non sia ancora soddisfatto è libero di scegliere da quali soci pretendere il pagamento, se come in questo caso nel atto costitutivo c’è una clausola di esclusione di responsabilità per un socio riguardo ai debiti questa ha valore solo internamente il socio dovrà rispondere

già versati e di vedersi sfumare l’operazione quindi siamo nel caso straordinario dove possiamo mettere

solo una fimra Il contratto non è efficace perché lui può firmare fino a 100k quindi c’è bisogno della fimra di qualun’altro, se il contratto fosse di 80k quindi è sotto il limite quantitativo, ma il potere si limita se si fa qualcosa che non c’entra nulla con l’attività abbiamo degli atti ultra-vires

Clausola di prelazione: prima di vendere a un terzo chiedo a chi è già socio se vuole le quote, se il socio non esercita la clausola di prelazione cioè non vendere a lui ma vendi a me, ma se io non ho i soldi per acquistare queste quote Le clausole di prelazione accetto il rischio che mi entri qualcuno di non mio grdimento, per modificare la composizone dei soci serve l’unminità come qualunuq altra modifica del atto costitutivo, ma con la clausola di prelazione abbiamo accetato che questa modifica del atto costitutivo sia decisa da un solo socio possiamo bloccarla solo se siamo disposti ad acquistare questa partecipazione se non ci fosse la clausola di prelazione il socio per vendere deve avere il consenso di tutti gli altri soci

La maggiornaza dei soci vogliono cambiare attività e si approva questa variazione, la modifica del atto costitutivo è valida Il contratto si può modificare a maggiornaza quando non riguarda l’attività essenziale, ma in questo caso stiamo stipuando un contratto totalmente nuovo scogliere una società per crearne un’altra.

 Scoglimento di una SNC Scoglimento solo di un socio la società resta in piedi ma deve essere liquidata la quota del socio che può essere più alto se le quote hanno preso valore o più basse se ha generato perdite, non il capitale che ha conferito. Se la società non riesce ha pagare la qupta allora si aprirà l’ipotesi di scoglimento del intera società. Lo scoglimento di un socio può avvenire per:

  1. Morte Quando un socio MUORE gli eredi non entrano automaticamente nella società, gli viene liquidiatà la quota, ma gli eredi per entrare nella società devono essere accetati dai soci presenti in società. Ci può essere una clausola di continuazione dove se l’erede a interesse può subentrare nella società al defunto, l’erede non è mai obbligato ad entrare in società ci vuole il suo consenso
  2. Recesso Il socio può recedere per sua volontà, bisogna distinguire se il contratto del socio è determinato o indeterminato. a) Se il contratto è inderminato il socio può recedere con preavviso quando vuole b) Se il contratto è detrimanto si può recedere quando vengono rispettate delle leggi esempio se la società cambia ragione sociale o per giusta causa esempio se un socio raggiunge una certa età
  3. Eslusione Quando gli altri soci lo escludono, ci sono delle condizioni quando il socio viene escluso in auotmatico: a) Nelle SNC il creditore può chiedere la liquidazione della quota del socio quando arrivato al termine di pagamento la società proroga la scadenza b) Se il socio era socio di un’altra impresa e quest’ultima fallisce allora la legge dice che deve essere escluso anche dalla società, perché quando si fallisce tutto il patrimonio del fallito deve essere messo a disposzione dei creditori per essere messo a dipsizione Negli altri casi l’esclusione deve essere presa per validi motivi: a) se il socio non è adempiente ai suoi obblighi di socio b) se il socio per un incidente non riesce più a svolgere i suoi compiti c) se al socio viene assegnato un tutore può essere escluso perché le sue decisioni vengono prese da una persona diversa allora i soci possono decidere di escluderlo per maggioranza, si i soci sono solo 2 allora bisogna rivolgersi a un tribunale un socio non può escludere l’altro, il socio escluso comunque può avvalersi di un giudice se ritiene che la sua esclusione non sia stata corretta Scioglimento dell’intera società: Se i soci non riescono a pagare la quota a un socio allora si dovrà ricorrere allo scioglimento dell’intera società
  4. Per volontà dei soci

La decisine dei soci è valida, il socio non ha adempiuto al suo ruolo, l’esclusione del socio comporta anche la perdita della carica d’amministratore e se la perdita della carica è iscritta nel registro delle imprese allora è opponibile ai terzi viceversa se la decisione non era ancora iscritta nel registro allora questo contratto deve tenersi valido nei confronti del terzo almeno che la società non dimostri che il terzo ne era a conoscenza

Viene escluso o viene revocato dalla sua carica? Non lo posso escludere perché avendoli restituiti la società non può provare che ha subito un danno, un’occasione di investimento ecc… Il fatto è molto grave e posso revocare la sua carica

Non si può costringere l’erede a subentrare devo liquidargli la quota, per andare avanti da solo devo cambiare in una Srl che ammette socio unico

Il signore non ha diritto di recedere dalla società perché la società non è a tempo indeterminato, quindi si aspetta quella, un’altra possibilità di recesso è la giusta causa di natura oggettiva esempio se mettiamo una clausola al raggiungimento di una certa età

Deve andare prima dalla società o deve andare prima dal socio? Il creditore prima deve aggredire il patrimonio della società dobbiamo applicare il beneficio di preventiva escussione e agli altri non si può dire nulla