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Appunti delle lezioni del prof. Munoz
Tipologia: Appunti
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15/04 modulo 1
Conflitto tra soci ed amministratore. Libro V del lavoro art 2082. Senza diritto commerciale avrei difficolta ad affidarmi e fidarmi di chi non conosco (x servizi/ rapporti. Regole che proteggono l’affidamento del pubblico ai terzi.
Basso medioevo= nasce la citta, cresce la popolazione, le persone si specializzano n un mestiere e altre hanno bisogno di contrattare questi servizi. Pratiche dei commercianti/ artigiani. Non c’era concorrenza, erano chiusi tra loro. Diritto commerciale semplice/basico.
Dopo rinascimento=nascono le grandi nazioni e i grandi imperi, commercio più vasto, nazioni egoiste che fanno solo i loro interessi (filosofia cinica e negativa). Inizia il mercantilismo, grandi compagnie che fungono da protezione del potere Statale tramite strumenti commerciali. (es. Compagni orientali/occidentali che proteggono e sono gestite dal governo inglese). Facilitano l’organizzazione di massa dei poteri (diverso rispetto agli usi artigianali e facilita la conoscenza tra sconosciuti).
Meta 18esimo secolo iniziano le idee liberaliste, gli individui possono trattare le proprie reti commerciali indipendentemente dallo Stato. L’attività commerciale e industriale ora e’ in mano ai privati.
Tra 19esimo e 20esimo secolo nascono le grandi compagnie per azioni private in America. Qua sorgono conflitti tra la proprietà e la gestione di queste grandi proprietà. Risulta essere necessario limitare i poteri di questi amministratori delegati al fine di rendere il capitalismo un’opportunità per tutti. In questo contesto nasce il diritto societario (organizzazione e imitazioni).
Il diritto commerciale e’ in continua evoluzione seconda delle esigenze della società.
Art 2082. Imprenditore= chi esercita professionalmente una attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi. Professionalmente in quanto non occasionale, economica perché ha un approccio quantitativo, organizzata in quanto non consiste in un singolo scambio e produzione in quanto viene svolta un’attività produttiva. L’imprenditore e soggetto a obbligazioni che consistono in regole e conseguenze. Tutte le sue risorse sono considerate come un insieme (azienda). Deve essere registrato ( x questioni di contabilità e sicurezza/ trasparenza).
Pubblicità e’ regime sottomesso al registro delle imprese che e’ ufficiale. Questo registro contiene tutti gli imprenditori e le società e obbliga ad elaborare le scritture contabili.
Regime di rappresentanza commerciale. Questa autorità viene data dalla legge ( non dal documento come nel caso di scambio tra privati). E’ quindi una funzione che l’institore compie nell’azienda stessa. Esso può compiere tutti gli atti pertinenti all’esercizio dell’impresa a cui e’ preposto, salvo le limitazioni contenute nella
procura (contratto tra institore e l’azienda). Questo e’ l’esatto inverso di ciò che succede tra privati. L’istitore e’ il rappresentante in diritto commerciale
Regime dell'azienda. Art. 2555 l'azienda è il complesso dei beni organizzati dall'imprenditore per l'esercizio dell'impresa. Se non venisse definita in questo modo dovremmo parlare di ogni singolo elemento. Più costoso e difficile da regolare. È un insieme di beni che si muovono in maniera autonoma, hanno senso proprio ed è diverso dalla singolarità di ogni elemento. È concetto astratto, azienda esiste nella nostra immaginazione. Particolarità sul regime di trasferimento. Art 2558 se non è pattuito diversamente, l'acquirente dell'azienda subentra nei contratti stipulati per l'esercizio dell'azienda stessa che non abbiano carattere personale. Altrimenti dovremmo rinnovare i contratti con accordo di ogni singola mia controparte (fornitori, clienti, tutti rapporti). Trasferiamo tutti questi contratti con la firma di un solo contratto di vendita/trasferimento. Se le controparti non sono d'accordo vengono salvaguardati. Vengono trasferiti i contratti non a carattere personale, ma stipulati per l'esercizio dell'azienda. Il terzo contraente può tuttavia recedere dal contratto entro tre mesi dalla notizia di trasferimento, se sussiste una giusta causa. Art. 2559 cessione dei crediti relativi all'azienda ceduta sono automaticamente trasferiti senza doverlo notificare Art. 2560 l'alienante non è liberato dai debiti, inerenti all'esercizio dell'azienda ceduta anteriore al trasferimento, se non risulta che i creditori vi hanno consentito. Ne risponde anche l'acquirente se essi risultano dai libri contabili obbligatori, se riescono le due parti ad ottenere il consenso dei creditori sono in capo solo all'acquirente. Art. 2557. Chi aliena l'azienda deve astenersi, per il periodo di 5 anni dal trasferimento, dall'iniziare una nuova impresa che per l'oggetto, l'ubicazione o altre circostanze sia idonea a sviare la clientela dell'azienda ceduta. Chi acquista non acquista solo per i contratti presenti, ma anche per l'aspettativa di guadagno futura. Questo serve per salvaguardare gli elementi futuri dell'azienda. La maggior parte delle aziende si portano avanti con una struttura più complessa e cioè la società. Vantaggi del diritto delle società sono attorno a 3 elementi principali: patrimonio, organizzazione e finalità. Per facilitare i fabbisogni degli imprenditori.
Patrimonio è insieme dei beni e delle risorse. Quando abbiamo una società abbiamo la possibilità di trasferibilità con un solo atto, come con il regime dall'azienda. Il
società semplice l'iscrizione nel registro non è una condizione di regolarità (esistono società non registrate, ma senza essere viste in modo “negativo"), in quella in nome collettivo invece lo è. Nel caso di società semplice non ci sono requisiti nella forma e nel contenuto nell'atto costitutivo della società, nell'altra ci sono requisiti regolamentati negli articoli 2095 e 2096. In accomandita semplice esistono due tipi di soci, soci accomandatari sono solidali e illimitatamente responsabili e accomandanti sono responsabili limitatamente. Questo tipo serve per combinare le società a responsabilità limitata e quelle in nome collettivo. Aspetti patrimoniali. Nel caso dei conferimenti non esistono delle restrizioni sugli elementi che si possono contribuire, non necessario che siano soggetti a valutazione economica. Libertà quasi assoluta in tutti e tre i tipi. Questo protegge i terzi e i creditori della società, possono rivalersi sul patrimonio del singolo socio. Una volta conferiti sono soggetti della società, i soci non ci fanno e lo usano come vogliono per i loro interessi. I creditori devono prima andare contro, in maniera sussidiaria, il patrimonio della società e poi successivamente possono rifarsi sul patrimonio e loro rispondono in modo solidale ( chiamo uno che poi richiede agli altri, oppure tutti). Questo per tutte e tre (in quella accomandita solo per gli accomandatari). Il legislatore non da personalità giuridica, ma una autonomia patrimoniale limitata. I creditori dei singoli soci, se uno non paga non può andare a toccare il patrimonio della società. Differenza tra società semplice e quella in nome collettivo è che nella prima non posso attuare contro i beni della società, ma posso forzare la liquidazione della quota del socio, nella seconda non può forzare la liquidazione.
Aspetto organizzativo. Ogni socio è amministratore della società, a meno che le parti non pattuiscano in maniera diversa nell'atto costitutivo, in entrambe. Amministrazione disgiuntiva , ognuno può firmare contratti nel nome della società senza consenso dei soci. Sono società fattibili solo quando le parti sono poco numerose e sia ben chiaro chi agisce e decise cosa. Nell'accomandita semplice solo gli accomandatari possono agire come amministratori. È un gestione decentralizzata
La legge ti da libertà di agire in nome della società, ma ti da la responsabilità. Gli altri soci però possono opporsi se il contratto non è ancora concluso. Si prende quindi poi la decisione in assemblea per maggioranza, ma si fa fede al peso delle quote. Se uno ha più quote può imporre comunque la sua decisione. Vantaggioso perché pochi limiti, ma svantaggio è l'elevato rischio
Società di capitale , hanno personalità giuridica , autonomia patrimoniale perfetta , responsabilità limitata (vantaggi), ma si creano altri problemi. Necessità di organizzare in un modo più specifico e preciso. Chi può attuare nel nome della società se essa è un entità diversa dai soci? Non è basata su un idea singolarista, ma su un'idea corporativa, deve essere quindi per forza organizzata con organi. Quello di amministrazione e l'assemblea. Una rappresentanza della società che è separata dai
soci ( un terzo o dei soci se pattuito), non dipende dalla personalità fisica dei soci. Quale logica viene applicata in amministrazione? Non dipende il ruolo dalla logica contrattuale, ma dipende dalla funzione. È funzionale attribuito per la nomina, sia a livello amministrativo che di rappresentanza. Art 2384. Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori dallo statuto o dalla deliberazione di nomina è generale. Ma si può limitare nello statuto della società. Ciò non è opponibile a terzi (essi vengono quindi protetti). Amministratore può decidere quello che vuole e può compromettere il patrimonio della società illimitatamente nonostante le limitazioni. I terzi hanno un diritto verso la società, i soci non saranno responsabili personalmente. Si chiama problema di agenzia la separazione tra proprietà e controllo della società e delle risorse. Le decisioni dei secondi hanno conseguenze sui prima. C'è un grosso incentivo per l'amministratore quando i suoi interessi sono disallineati da quelli dei soci. Regole organizzative volte a correggere questo problema. Regole di governance che regolamentano la presa di decisioni chi decide cosa e quando (limitare i potere dell'amministratore e lasciano l'ultima decisione alle parti che potrebbero essere danneggiate). Regole che indicano quando l'amministratore è responsabile verso la società (di tipo imperativo, sono divieti, decisioni lasciate in mano a un giudice).
Le società di capitali, quando vengono istituite devono essere iscritte nel registro delle imprese per acquisire personalità giuridica (il regime è più formale rispetto a quello di persone). Inoltre bisogna rispettare una serie di requisiti minimi. Nell’atto costitutivo la società ha un contratto che dà luogo a una nuova personalità giuridica che esercita in nome proprio quindi l’atto costitutivo è un contratto. In più c’è un altro documento che è lo statuto. Statuto = profilo corporativo Atto costitutivo = profilo contrattuale della creazione della società Nell’atto costitutivo devo essere indicati i soggetti coinvolti, l’oggetto sociale e il capitale sociale dato dai conferimenti dei soci. Nello Statuto c’è il profilo organizzativo che è molto più complesso nel profilo patrimoniale dell’atto costitutivo (chi e come prende decisioni). Lo statuto è inserito nell’atto costitutivo. L’amministratore ha il potere di rappresentanza ed è un potere molto ampio. La società organizza in modo tale che le decisioni che riguardano la gestione siano prese in modo agile, ma comunque in modo da proteggere i soci e chi è interno alla società. Il governo ha alcuni strumenti per attuare questa organizzazione= nominare e revocare l’amministratore. Si fa tramite l’assemblea dei soci. La revoca è libera ma se non c’è giusta causa la società dovrà risarcire l’amministratore per il danno subito. La nomina e la revoca sono libere perché la gestione deve essere facile e se manca la
rappresentano almeno un terzo del capitale possono richiedere il rinvio entro 5 giorni. Queste regole sono imperative come soglia minima ma dispositive se vogliamo alzare la soglia, ad esempio se vogliamo prendere decisioni molto importanti. Si cerca di facilitare in modo in cui vengono prese le decisioni, in più c'è la possibilità di rappresentanza (articolo 2372) con deleghe. Se ad esempio ci sono quattro soci di cui uno specializzato e che fa l’amministratore unico, ma gli altri non vogliono essere esclusi dalla possibilità di decidere su come viene esercitata l’amministrazione si può
Il modo di pensare è come prendere le decisioni importanti e come tradurre le scelte strategiche nei contratti.
Controllo delle decisioni , ci sono organi specifici che controllano le decisioni prese, in Italia è il collegio sindacale (solo nel diritto italiano) ma è più comune la revisione dei conti (anche negli altri paesi).
Collegio sindacale , è un organo di revisione interno dell’amministrazione della società. La composizione è semirigida ovvero si può scegliere se ci sono tre o cinque membri (socio o non soci)+ 2 membri supplenti che vengono scelti in assemblea ordinaria. I componenti devono avere dei requisiti quali professionalità perché devono essere revisori contabili, non possono trovarsi in conflitto di interessi, devono essere iscritti nei registri legali, restano in carica tre anni ma sono rieleggibili. Hanno la funzione di effettuare un controllo globale e sintetico delle attività di gestione e di fare un controllo discrezionale, ovvero non viene deciso prima quali aspetti controllare, ma possono attuare un controllo su qualsiasi aspetto della gestione. Ci sono dei doveri di informazione degli amministratori per assicurare l’adempimento dei doveri del collegio, più la possibilità di convocare l’assemblea se ci sono stati fatti censurabili nella gestione così che essa possa decidere se revocare la nomina dell’amministratore o portare l’amministratore in tribunale per azioni di responsabilità.
Il secondo meccanismo di controllo finanziario è la revisione legale dei conti. Il lavoro del che vengono nominati per tre esercizi e l’incarico è rinnovabile. Nelle società quotate i revisori contabili devono essere ruotati dopo 9 anni, quindi si può rinnovare la nomina però dopo 9 anni devono essere cambiati per evitare un rapporto troppo stretto.
Responsabilità degli amministratori verso la società, i creditori sociali, singoli soci o terzi, e doveri/regole.
Divieto di concorrenza = gli amministratori non possono assumere la carica di soci illimitatamente responsabili in una società concorrente ( quindi, ad esempio, non può essere socio in una società di persone che faccia concorrenza a S.p.a in cui attualmente lavora). È divieto principale a cui sono sottoposti gli amministratori. Non può neanche esercitare un’attività concorrente per conto proprio.
Conflitto di interesse = regolamentato in articolo 2391 che indica che l’amministratore deve notificare gli altri amministratori e al collegio sindacale ogni interesse che abbia in una determinata operazione della società. Inoltre il consiglio di amministrazione dovrà dare giustificazione del perché è conveniente l’operazione se c’è conflitto di interesse. Non è che ci sia un divieto assoluto. Anche se c’è il conflitto di interesse ma il consiglio di amministrazione dovrà fornire giustificazioni adeguate). Il terzo passo è se non si rispettano le condizioni precedenti per assicurare che il conflitto venga adeguatamente trattato la deliberazione può essere impugnata e l’approvazione dell’operazione annullata ( non è un divieto ma un regime da seguire per approvazione delle operazioni). Questi sono requisiti procedurali.
Per le società quotate c’è un regime specifico per le operazioni con una parte collegata, ovvero quando la capogruppo sottoscrive un contratto con una delle filiali. L'incentivo è usare il contratto per trasferire le risorse, quindi vengono sottomesse a requisiti procedurali che assicurino che c’è un terzo indipendente non conflittuato che approva l’operazione. È necessario assicurarsi della correttezza dell’operazione cioè che avvenga come se fossero nel mercato aperto. Per questo l’azienda può chiedere aiuto a tre indipendenti (di solito revisori contabili).
Nel caso in cui l’amministratore riesca ad adottare una decisione che contraria agli interessi della società viene attuata un’azione di responsabilità. Sono disposizioni imperative che vengono messe in atto quando le altre azioni non sono state sufficienti. Si possono mettere in atto per
Nei diversi paesi si è vista diminuzione di infrazioni diligenza e aumento dei casi di responsabilità per slealtà negli ultimi tempi. Un giudice non è la parte più preparata per decidere su una decisione imprenditoriale, strategica o finanziaria, sia stata una buona scelta o meno. Se l’amministratore ha preso decisione avendo tutte le informazioni, in buona fede e seguendo le procedure è difficile attribuirgli la colpa del risultato negativo. Se l’amministratore ha agito in modo sleale anteponendo i suoi interessi a quelli della società, è facile determinare la sua responsabilità se sono stati recati danni alla società. Se gli amministratori sono più di 1 rispondono solidalmente.
opponibile alla società perché non è parte di essa (nei casi in cui decisioni vengano prese non in linea con ciò che è previsto nei documenti). Nel codice civile c'è un piccolo riferimento ai patti parasociali ma principalmente per quanto riguarda le società quotate e impone la pubblicità per motivi di trasparenza nei confronti degli investitori. Lo statuto e l'atto costitutivo sono obbligatori per costituire una società e vanno depositati e registrati nel registro delle imprese. Il patto parasociale invece rimane private e può essere comodo per definire regole che non si vuole rendere pubbliche, soprattutto se esse caratterizzano in qualche modo la società ( per quello quotate devono essere rese pubbliche solo le clausole necessarie e definite dal c.c.) Spa Dal punto di vista dell'amministrazione continuano ad esserci le regole rilevanti( nomina/revoca degli amministratori da parte dell'assemblea), non altre regole. Qua cambiano le necessità e gli interessi (punto di vista strategico). Di solito nel patto parasociale si definisce l'amministrazione per evitare problemi di maggioranza/minoranza. Di solito 2 amministratori nominati dalla maggioranza per prendere decisioni e uno nominato dalla minoranza, non tanto per decidere, ma per essere presente alle decisioni e riferire. Diritti dei soci. La partecipazione sociale è rappresentata da azioni. Un'azione è una quota di partecipazione al capitale ed è standardizzata, trasferibile, indivisibile e rappresentata da documenti. Standardizzata perché non interessa la personalità dal socio, posso vendere le azione a un terzo senza di altri requisiti. Differenti sono le partecipazioni dei soci che non possono essere rappresentate da azioni ne costituire oggetto di offerta al pubblico, sono personalizzate. Regole di funzionamento dell'assemblea si possono adattare anche per proteggere i soci di minoranza da quelli di maggioranza e non solo i soci dagli amministratori. Differenza valore nominale , contabile e di mercato. Il primo è la parte di capitale sociale. Il secondo è (capitale + riserve)/ n azioni e si concentra sul passato e i benefici non distribuiti. Il terzo è quanto sarebbe disposto a pagare un terzo per quell'azione e ha sguardo su guadagno futuro. Le azioni distribuiscono dei diritti amministrativi quali voto, partecipazione all'assemblea, diritti di informazione, diritti patrimoniali quale la distribuzione degli utili (ricevere parte dei dividendi) e la distribuzione delle liquidazioni. Diritti misti come diritto di opzione ( se la società emette nuove azioni i soci hanno priorità rispetto ai terzi di acquisire queste azioni in base alla % di capitale posseduto), diritto di assegnazione gratuita ( azioni al posto di capitale in caso di dividendi) e diritto di recesso. Come possono i soci apportare modifiche ai diritti dati dalle azioni? Diritti associati alle azioni, non personali o nominativi. Se non ci sono modifiche i diritti vengono distribuiti in maniera proporzionale al valore nominale delle azioni. Le parti hanno la
possibilità di modificare ciò. Per le S.p.A. art 2351 lo statuto può prevedere la creazione di azioni senza diritto di voto , si può limitare il diritto di voto a particolari argomenti o subordinarlo al verificarsi di particolari condizioni non meramente potestative. Lo statuto può prevedere la creazione di azioni con diritto di voto plurimo anche per particolari argomenti o subordinato al verificarsi di particolari condizione. Ogni azione a voto plurimo può avere fino a un massimo di 3 voti. In relazione alle quantità delle azioni possedute da uno stesso soggetto il diritto di voto può essere limitato a una misura massima o disporre di scaglionamenti (tetto di voto per limitare potere di alcuni soci). Si possono regolamentare azioni privilegiate (se condizioni positive, chi ha queste azioni riceve i dividendi per primi, se altro viene distribuisce tra tutti i soci) dividendo preferenziale. Azioni correlate , le distribuzioni sono referenziate a risultati di attività specifiche. Azioni per i prestatori di lavoro (lavoratori) per incentivarli.
Nelle S.r.l. C'è più flessibilità perché i soci possono strutturare il regolamento nel modo più affine ai loro interessi. Se l'atto costitutivo non prevede diversamente, le partecipazioni dei soci sono determinate in misura proporzionale al conferimento (dare percentuale diversa rispetto all'effettivo percentuale di apporto di capitale). Alcuni soci possono avere determinati diritti speciali di amministrazione o distribuzione di utili non legati alle quote di partecipazione. Possono essere modificati, questi diritti, solo con approvazione di tutti i soci (non la maggioranza come nella regola generale). Si chiama diritto di veto al socio di minoranza per le deroghe Nel caso di S.p.A. se sono creati diritti speciali queste azioni fanno parte di una categoria speciale e diversa. È necessario avere una doppia maggioranza. La prima in quella generale e la seconda in un'assemblea speciale formata dagli appartenenti alla categoria interessata (cioè con quei particolari soci). Vi si applicano le disposizioni relative alle assemblee straordinarie. Serve per proteggere le minoranze.
Entrata nella società è esattamente l'opposta nei due tipi. Nella S.p.A. la regola generale è la libera trasferibilità delle azioni perché non è importante la personalità dei soci. Nelle S.r.l. le quote non sono liberamente trasmissibili. Restrizioni sono diritto di prelazione (prima di trasferire ad esterni devo offrire le mie azioni agli altri soci). Clausole di gradimento , si sottomette la decisione di trasferimento ad un organo della società, per evitare che vengano trasferite a concorrenti. Le clausole di mero gradimento (decide solo quell'organo). Il limite è che se non approva, la società stessa è tenuta a comprare queste azioni. Clausole di limitazione temporale per mantenere stabile il team.
Per S.p.A.
conflitto di interesse c’è possibilità di impugnare l’accordo sociale se pattuito in caso di conflitto di interesse (non è responsabilità del socio, solo può essere impugnato l’accordo). Il socio in conflitto di interessi è definito come quello che persegue un proprio o di altro interesse in una delibera, in contrasto con gli interessi della società.
L’accordo sociale può essere impugnato dei soci assenti, dissenzienti o astenuti( con il 5% del capitale almeno o 1×1000 se quotata) dagli amministratori, dal consiglio di sorveglianza o collegio sindacale entro 90 giorni. Per le S.p.a e S.r.l non c’è una regola, ma comunque lo statuto può ridurre o escludere questo requisito.
Protezione dei creditori
I creditori sono terzi rispetto alle società però il diritto delle società italiano ed europeo in generale protegge i creditori (in America no). Sono regole imperative (mandati o divieti) che riguardano decisioni oltre le quali la società non può andare. Si intende soprattutto a proteggere le banche.
Regime di capitale = regolamento da seconda direttiva Europea. Il capitale deve essere garanzia nei confronti dei terzi, tutte le società devono avere una cifra plus di attivi rispetto a passivi come “cuscinetto” patrimoniale. Ammontare minimo di capitale = per le Spa €50.000 per le S.r.l €10.000 per le S.r.l semplificate € Conferimenti = i soci devono avere abbastanza risorse da far conferimenti in denaro o materiali. Un socio che sottoscrive azioni deve versare almeno il 25% subito come conferimento e il restante lo verserà successivamente. Se socio non adempie a versare
il 75% del valore delle azioni, gli amministratori possono bloccargli il voto o attuare la vendita coattiva delle azioni a un socio o a un terzo. Per i conferimenti non in denaro la valutazione è variabile. Le regole cercano di garantire l'oggettività della valutazione degli attivi. Nelle Spa si possono fare conferimenti suscettibili di valore economico e sono esclusi i conferimenti per servizi ed operazioni (in srl questi possono essere conferimenti). Nelle Spa e nelle società di persone la valutazione economica viene fatta da un terzo che poi viene verificata dall’amministratore e infine c’è la possibilità di chiedere una seconda valutazione se la prima non sembra oggettiva. In questo caso se la seconda è minore di 1/5 il rispetto alla prima si deve ridurre il capitale. Chi conferisce questi beni deve presentare una relazione giurata della stima fatta da un esperto designato dal tribunale. Nelle Srl il terzo non deve essere nominato dal tribunale, basta che sia revisore, e non è prevista una seconda revisione. In Spa invece è obbligatorio che sia nominato dal tribunale. In più c'è una regola secondo cui i crediti che i soci hanno nei confronti della società sono postergati rispetto a quelli che hanno i terzi: prima si pagano i crediti di terzi e successivamente si ripagano i finanziamenti dei soci. Utili = la società non può distribuire utili ai soci di un ammontare superiore al risultato di periodo + le riserve del periodo. Non si può intaccare il capitale riducendolo, altrimenti serve un assemblea straordinaria specifica, con maggioranze particolari a cui i creditori possono obiettare. C’è un obbligo della società a tenere un 5% per le riserve legali che sono risorse non distribuibili e non disponibili. Aumento capitale , società può aumentare il capitale sociale con riserve statutarie o, tramite decisione dei soci in assemblea ordinaria, di conservare gli utili come risorse volontarie che sono comunque risorse distribuibili. Azioni/quote proprie = l’acquisto dalla società delle sue azioni è un meccanismo simile alla divisione degli utili. Nelle spa se la società vuole premiare i suoi dipendenti dando azioni come benefit ha senso acquistare azioni dai soci e remunerare i dipendenti con queste azioni secondo l’articolo 2349. Acquistare azioni da parte della società stessa può avere rischio pari a quello di distribuire troppi utili quindi ci sono dei limiti (con i primi tre vincoli la Spa può comprare le sue azioni). Il primo è che le azioni devono essere liberate, cioè è stato versato il 100% del valore. Il secondo è che l’ammontare delle somme impiegate nell'acquisto deve essere inferiore all’ammontare delle risorse disponibile. Il terzo è che deve esserci l’autorizzazione della transazione da parte dell’assemblea ordinaria e il quarto è che le azioni devono essere private del diritto di voto. Per le Srl c'è il divieto assoluto che la società compri le sue azioni!! Modifica del capitale = si applicano le stesse regole della modifica dello Statuto Riduzione del capitale = per perdite, se patrimonio sociale ( cap. Sociale+ riserve+ sovrapprezzo-perdite) è minore di 2/3 di capitale, la società deve abbassare il capitale
07/
Meritevole di protezione, monopolio all'ideatore dell'opera. Vantaggio competitivo, marchio, invenzioni creative brevettabili.
Art 2584 e seguenti cc
Codice proprietà industriale art 45 e seguenti.
Invenzioni brevettabili, sono idee che appartengono al campo della tecnica. Sono invenzioni applicabili, non solo teoriche. In contrasto con il diritto di autore, la protezione dell'invenzione non viene data con solo l'atto della creazione, ma da una registrazione dopo una richiesta all'ufficio italiano di brevetti e marchi (autorità nazionale). Protezione forte e limitata nel tempo. Differenza tra invenzioni di prodotto e invenzioni di procedimenti. Art 66 cpi se oggetto è un prodotto, il titolare può vietare ai terzi di produrre, usare, mettere in commercio, vendere o importare. Se l'oggetto è il procedimento, si ha il diritto di vietare a terzi di applicare il procedimento, al di là del prodotto finale. Il titolare del diritto di brevetto non ha solo diritti, ma anche doveri, se non usa questo diritto questo scade e si può imporre una licenza forzosa, solo però con motivazione (es. Cinture di sicurezza, utili e necessarie socialmente). Il diritto di brevetto è nazionale, salvo in Unione europea dove si può fare richiesta sia per il proprio paese che per gli altri dell'unione. La protezione di tipo internazionale per l'unione di Parigi. Questo da il diritto di priorità (6 mesi) negli altri paesi firmatari in seguito alla registrazione del proprio paese. Non diventa un brevetto con diritto internazionale di default, bisogna fare richiesta per la priorità. Diverso è chiedere la brevettazione dell'idea in un altro stato.
Requisiti per brevettare, sono di tipo negativo e di tipo positivo. I primi vengono dati per esclusione: non sono considerati come invenzioni le scoperte, le teorie scientifiche e i metodi matematici, i piani, i principi ed i metodi per attività intellettuali, per gioco o per attività commerciale ed i programmi di elaboratore (software), le presentazioni di informazioni. Ai sensi del comma 1 art. 45. I secondi: possono costituire oggetto di brevetto per invenzione.
Più nel dettaglio negli articoli successivi
Requisito della novità con valutazione di un esperto, non di consumatori o altre persone. È considerata nuova se non è compresa nello stato della tecnica che a sua volta è tutto ciò che è stato reso accessibile al pubblico nel territorio dello stato o all'estero prima della data del deposito della domanda di brevetto. Tramite una descrizione scritta o orale, un utilizzo o per qualsiasi altro mezzo.
Art. 48 È attività inventiva se non risulta in modo evidente dallo stato della tecnica da una persona esperta del ramo.
Art. 49 È un’invenzione di industrialità
La procedura funziona con la brevettazione. Ci sono dei requisiti non solo sostanziali, ma anche formali poiché c'è una procedura legale , regolamentata da art 51 in poi. È necessario presentare una richiesta di brevetto che deve avere una sufficiente descrizione e un titolo che corrisponda al suo oggetto che provi che è meritevole di protezione. È una procedura rischiosa perché metti a disposizione la tua invenzione a un terzo senza sapere se effettivamente sia soggetta a diritto di protezione. C'è il rischio che qualcuno se ne appropri. È necessaria anche la rivendicazione che indica esattamente cosa si vuole proteggere. È il punto di riferimento per comparare le diverse invenzioni. La protezione si ottiene per 20 anni. Questa è un diritto di esclusiva sulla fabbricazione, commercio e importazione sia per prodotti brevettati sia per prodotti creati tramite un processo brevettato. Questo diritto è soggetto all'esaurimento nel momento in cui il titolare mette in circolazione il prodotto, non posso impedire la circolazione. Non ho il controllo assoluto di tutti i movimenti delle mia merce brevettata. C'è un obbligo di uso del brevetto, se no licenza forzata. Esaurisce per decadenza. Se si prova che non era effettivamente una cosa nuova, si dichiara la nullità. Altro motivo di esaurimento del diritto è la scadenza.
Trasferimento del brevetto , si può trasferire la proprietà di questo diritto che è un diritto patrimoniale. Si possono chiudere diversi contratti come vendita, noleggio ecc, ma quello più comune è quello di licenza che concede l'utilizzo. La tutela del diritto viene data nei casi di contraffazione (azione inibitoria per impedire l'uso e distribuzione di questi prodotti, o azione di danni tramite la restituzione degli utili o il pagamento del pregiudizio della propria attività).
Per quanto riguarda l'invenzione non brevettata, si può mettere in circolazione il prodotto prima che venga concesso il brevetto parallelamente, entro 12 mesi si è comunque tutelati e questi mesi non danneggiano il requisito della novità. Questa può essere una scelta strategica per far conoscere al pubblico che sono stato io l'inventore e il primo a immetterlo nel mercato.
Caso di modelli di utilità art. 82 sono i nuovi modelli atti a conferire particolare efficacia o comodità di applicazione o di impiego (collegata a un oggetto, deve essere fisica). Il diritto è di 10 anni. Non è un’invenzione straordinaria, ma rende l'oggetto più utile o comodo. Sono un'appendice del brevetto
Disegni e modelli sono regolamentati tra il marchio e il brevetto, sono a cavallo tra le due logiche. Art. 31 sono elementi con un merito oggettivo ma solo estetico. Devono essere nuovi e avere carattere individuale. Requisito della novità è uguale a prima. Il requisito del carattere individuale è quando da un'impressione generale che suscita nell'utilizzatore informato differisce dall'impressione generale suscitata da un
somiglianza va verificata con riferimento alla categoria. Un marchio registrato ci da un'esclusiva a livello territoriale (nazionale o comunitario). Diritto di esclusiva simile alle invenzione brevettabili. Possiamo escludere la commercializzazione di prodotti che siano simili. Differenza tra marchio celebre e quello registrato è che nel primo non è importante la categoria di riferimento, non posso ad esempio aprire un negozio di autonoleggio con nome Coca Cola. Il tribunale discerne tra un marchio celebre e non basandosi su il consumatore medio del settore del marchio registrato precedentemente. Decadenza per volgarizzazione del marchio Trasferimento con contratto di vendita, uso e noleggio. Contratto di licenza esclusiva e non esclusiva (es. Franchising, non contratto di scambio, si chiama contratto ombrello. Contratto di affiliazione. Se ne parlerà nel blocco n. 4) Concorrenza sleale quando se noi non registriamo e proteggiamo un elemento e il concorrente in malafede copia/se ne appropria. 08/ Se non ho qualcosa di brevettabile o registrabile posso proteggermi con il segreto industriale. Sono oggetto di tutela informazioni aziendali e le esperienze tecnico- industrialo, comprese quelle commerciali se sono segrete, danno valore economico in quanto tali e sono sottoposte a misure adeguate e ragionevoli a mantenerle segrete. Hai diritto a che l'ordinamento ti aiuti a mantenere questo segreto art. 98 La logica dell’invenzione brevettabile ai un monopolio favorito dallo stato, mentre in caso di segreto è un azione dell'imprenditore.
La tutela è vietare la rivelazione ai terzi delle informazioni, acquisirle o utilizzarle. Se l'azienda non utilizza mezzi adeguati e ragionevoli al fine di proteggere questi segreti non ha il diritto alla tutela. (Art. 99). Esempio contratto/clausola non disclosure agreement. Combinare la sostanza e il contenuto dell'accordo con dei mezzi che sostengano. Segni distintivi di fatto sono i nomi di dominio. Funzionano in modo diverso rispetto al marchio, ditta insegna che funzionano per una logica legale imperativa. La logica dei nomi di dominio è una logica completamente contrattuale perché sviluppato precedentemente alla regolamentazione legale di internet. Ciò è sottomesso al contratto con un'azienda americana (ICANN) ed è sottoposto al diritto americano. Coordina l'industria per l'assegnazione per i nomi di dominio (alias del nostro ip cioè internet protocol, si associa il nome al numero e codice per rendere più facile e veloce trovare il nostro sito). Il nome di dominio è diviso in due parti in maniera gerarchica. Il top level che e il secondary level Industria dei nomi di dominio. Registras sono gli operatori ufficiali riconosciuti dalla ICANN, resellers sono i venditori che offrono diversi servizi per trasferire un nome di
dominio a noi se disponibilie. ICANN è azienda privata che coordina i procedimenti e da legittimità ai vari operatori che a loro volta sono dei privati. Esiste un meccanismo per la risoluzione di controversie. Se nome non disponile perché altra azienda l'ha già registrato si può distinguere due casi 1. L'altra azienda l'ha registrato in buona fede perché assomiglia al suo nome 2. L'ha registrato in malafede per non utilizzarlo. ( nome di dominio è diverso dal nome del sito). Casi di cybersquatting (es. Microsoft altri avevano registrato un dominio con suo nome per chiedere del denaro per trasferirglielo). Bisogna fare richiesta e nel momento in cui si fa, solo per il fatto di averla fatta, accetti il meccanismo di risoluzione di controversie. Le dichiarazione devono essere vere e bisogna sottoscrivere che la richiesta viene fatta in buona fede. La nostra registrazione non deve ledere diritti di terzi, non si userà il nome in violazione delle legge e per scopi illegali. Una volta fatta la richiesta, abbiamo accettato anche la possibilità che qualsiasi altra azienda o operatore ci porti davanti a un tribunale se il nome di dominio è identico o confondibile a un altro nome di dominio o un altro marchio registrato, se non abbiamo diritto o interessi legittimi nel possesso di questo nome di dominio (in questo caso il nome viene trasferito all'azienda con marchio registrato precedentemente) o se il nome è stato registrato e usato in malafede. Il diritto della concorrenza è diviso in libera concorrenza e in concorrenza sleale. La prima limita le possibilità di aziende grandi riguardo a tutto ciò che possono fare per limitare le azioni dei propri concorrenti. La seconda è riferita sia a piccoli che grandi imprenditori e aziende. È rilevante perché ci si può trovare nella situazione in cui un concorrente più potente può usare tecniche in malafede per escluderci dal mercato, oppure viceversa siamo noi che siamo sleali nei confronti dei concorrenti. Primo riferimento è il regime generale della concorrenza sleale all'art.2598. Inizialmente era stata concepita come protezione della libera concorrenza quindi danneggiava i concorrenti, si è visto poi che la maggioranza delle azioni di concorrenza sleale sono atte a danneggiare il consumatore oltre ai concorrenti, si sono fuse quindi con le logiche del consumo rappresentate nel codice del consumo. Art. 18 e seguenti. ( protezione della concorrenza e di conseguenza del consumatore). La maggioranza delle azioni che possono essere considerate sleali sono date dalla pubblicità. C'è un regime specifico per la pubblicità dato da un decreto legislativo 145 del 2007 e da un codice di autodisciplina approvato dall'industria (diversi partecipanti del mercato pubblicitario si mettono d'accordo e eleggono delle figure esperte del mercato che giudicano la slealtà o meno, non sono tribunali, ma il mercato). Posso fare la pubblicità, ma se concorrente pensa sia sleale può impugnare il codice di autodisciplina contro di noi. Disciplina molto forte per la concorrenza sleale dato dalla quantità e qualità degli oggetti che la regolamentano. Si parla di atti di confusione quando un concorrente che usa nomi o segni distintivi idonei a creare confusione con i nomi o segni distintivi