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DIRITTO COMMERCIALE IUS/10, Panieri di Diritto Commerciale

Paniere completo per l'esame di diritto commerciale IUS/10, conseguito esame dopo la stesura di esso con il raggiungimento del massimo dei voti.

Tipologia: Panieri

2024/2025

In vendita dal 27/01/2025

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DIRITTO COMMERCIALE
Questa è la banca dati dellesame DI DIRITTO COMMERCIALE IUS/10
DOMANDA RISPOSTA
1. La vendita:
- Non è un contratto tipico di impresa in quanto entrambe le parti possono
essere imprenditori, ha però rilievo centrale nell’attività d’impresa.
2. Nella vendita di cose altrui:
- Il venditore è obbligato a procurare l’acquisto della cosa al compratore e questi
ne diventa proprietario nel momento stesso in cui il venditore acquista dal terzo.
3. Vendita su documenti riguarda merci già consegnate da un vettore per il
trasporto o depositate in magazzini generali:
- Per le quali il vettore o il magazzino abbiano rilasciato un titolo di credito
rappresentativo quindi tale vendita è realizzata mediante il trasferimento dei suddetti
titoli rappresentativi.
4. Evizione:
- Si ha evizione quando il compratore perde in tutto o in parte la proprietà della
cosa acquistata o subisce una limitazione nel libero godimento della stessa a
seguito dell’azione giudiziaria di un terzo che vanta diritti sulla cosa.
5. Nella garanzia di buon funzionamento:
- Il compratore deve denunziare i difetti di funzionamento entro 30 giorni dalla
scoperta.
6. Vendita con riserva di gradimento:
- È una vendita che si perfeziona solo dopo che il compratore ha esaminato la
merce ed ha comunicato al venditore che è di suo gradimento. Tale giudizio deve
essere compiuto nel termine stabilito dal contratto.
7. Risoluzione del contratto nella vendita con riserva di proprietà:
- È stabilito che il mancato pagamento di una sola rata, che non supera l’ottava
parte del prezzo, non dà luogo alla risoluzione del contratto.
8. Opponibilità ai terzi nella vendita con riserva di proprietà:
- Il compratore, finquando non ha pagato l’ultima rata, non può vendere la cosa,
né questa può essere aggredita da altri creditori, dato che la proprietà è ancora del
venditore.
9. Vendita con patto di riscatto si ha quando il venditore si riserva il diritto
di riacquistare la proprietà della cosa entro un termine stabilito:
- Si ha quando il venditore si riserva il diritto di riacquistare la proprietà della
cosa entro un termine stabilito. Il termine massimo, non prorogabile, per il riscatto è
pari a 2 anni dalla vendita per i beni mobili e 5 anni per gli immobili.
10. Diritto di recesso nella vendita fuori dai locali commerciali al compratore
è riconosciuto il diritto di revocare l’ordine di acquisto o di recedere dal
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DIRITTO COMMERCIALE

Questa è la banca dati dell’esame DI DIRITTO COMMERCIALE IUS/

DOMANDA RISPOSTA

1. La vendita:

  • Non è un contratto tipico di impresa in quanto entrambe le parti possono essere imprenditori, ha però rilievo centrale nell’attività d’impresa. 2. Nella vendita di cose altrui:
  • Il venditore è obbligato a procurare l’acquisto della cosa al compratore e questi ne diventa proprietario nel momento stesso in cui il venditore acquista dal terzo. 3. Vendita su documenti riguarda merci già consegnate da un vettore per il trasporto o depositate in magazzini generali:
  • Per le quali il vettore o il magazzino abbiano rilasciato un titolo di credito rappresentativo quindi tale vendita è realizzata mediante il trasferimento dei suddetti titoli rappresentativi. 4. Evizione:
  • Si ha evizione quando il compratore perde in tutto o in parte la proprietà della cosa acquistata o subisce una limitazione nel libero godimento della stessa a seguito dell’azione giudiziaria di un terzo che vanta diritti sulla cosa. 5. Nella garanzia di buon funzionamento:
  • Il compratore deve denunziare i difetti di funzionamento entro 30 giorni dalla scoperta. 6. Vendita con riserva di gradimento:
  • È una vendita che si perfeziona solo dopo che il compratore ha esaminato la merce ed ha comunicato al venditore che è di suo gradimento. Tale giudizio deve essere compiuto nel termine stabilito dal contratto. 7. Risoluzione del contratto nella vendita con riserva di proprietà:
  • È stabilito che il mancato pagamento di una sola rata, che non supera l’ottava parte del prezzo, non dà luogo alla risoluzione del contratto. 8. Opponibilità ai terzi nella vendita con riserva di proprietà:
  • Il compratore, finquando non ha pagato l’ultima rata, non può vendere la cosa, né questa può essere aggredita da altri creditori, dato che la proprietà è ancora del venditore. 9. Vendita con patto di riscatto si ha quando il venditore si riserva il diritto di riacquistare la proprietà della cosa entro un termine stabilito:
  • Si ha quando il venditore si riserva il diritto di riacquistare la proprietà della cosa entro un termine stabilito. Il termine massimo, non prorogabile, per il riscatto è pari a 2 anni dalla vendita per i beni mobili e 5 anni per gli immobili. 10. Diritto di recesso nella vendita fuori dai locali commerciali al compratore è riconosciuto il diritto di revocare l’ordine di acquisto o di recedere dal

contratto

  • Entro un termine di 10 giorni lavorativi. In seguito all’esercizio di tale diritto, l’operatore commerciale è tenuto a restituire il prezzo pagato entro 30 giorni dal ricevimento della relativa comunicazione. 11. Contratto estimatorio è il contratto con il quale:
  • Una parte (denominata tradens) consegna una o più cose mobili all’altra parte (denominata accipiens) e questa si obbliga a pagarne il prezzo entro un termine stabilito, salvo che restituisca le cose nello stesso termine. 12. Caratteristiche del contratto estimatorio tale contratto si perfezione solo con la consegna della merce:
  • All’accipiens e l’obbligo che nasce a suo carico è quello di pagare il prezzo stabilito al momento della conclusione del contratto. Con la consegna della cosa tutti i rischi passano a carico dell’accipiens. 13. Il contratto di somministrazione è il contratto con il quale:
  • Una parte (il somministrante) si obbliga, verso corrispettivo di un prezzo, ad eseguire a f avore dell’altra parte (il somministrato)prestazioni periodiche o continuative di cose. 14. Caratteristiche del contratto di somministrazione è un contratto che può avere per oggetto:
  • Solo la prestazione di cose in quanto il contratto che ha invece per oggetto la prestazione periodica o continuativa di servizi costituisce appalto. 15. Entità nel contratto di somministrazione elemento distintivo del contratto di somministrazione è la disciplina del quantum delle singole prestazioni:
  • Le parti possono anche omettere di specificare in contratto l’entità delle prestazioni ed in tal caso si intende ex lege pattuita la quantità corrispondente al normale fabbisogno del somministrato al tempo della conclusione del contratto. 16. Definizione del prezzo nel contratto di somministrazione:
  • È stabilito nel contratto, in mancanza si determina secondo le regole della vendita tenendo conto della scadenza delle singole prestazioni ed al luogo in cui devono essere eseguite. 17. Il patto di preferenza è il patto con il quale:
  • Il somministrato si obbliga a preferire, a parità di condizioni, lo stesso somministrante qualora intenda stipulare un successivo contratto di somministrazione per lo stesso oggetto. 18. Patto di esclusiva a favore del somministrante:
  • Il somministrato non può ricevere da terzi prestazioni della stessa natura, né, salvo patto contrario, può procurarsi con mezzi propri le cose che formano oggetto del contratto. 19. Franchising costituisce un contratto, stipulato fra soggetti giuridicamente ed anche economicamente:
  • Indipendenti, con cui l’affiliante concede verso corrispettivo all’affiliato la disponibilità di un insieme di diritti di proprietà industriale o intellettuale ed inserisce l’affiliato in Un sistema costituito da una pluralità di affiliati distribuiti sul territorio, allo scopo di commercializzare determinati prodotti o servizi. 20. Durata del conflitto di franchising:
  • Il contr atto può essere a tempo indeterminato o determinato, ma in quest’ultimo

da un luogo ad un altro.

32. Disciplina applicata nel trasporto marittimo aereo e ferroviario:

  • Nel trasporto marittimo e nel trasporto aereo sono specificamente regolati dal codice della navigazione oltre ad alcuni regolamenti comunicati mentre il trasporto ferroviario interno è disciplinato da apposite leggi speciali. 33. Obblighi del vettore nel trasporto di persone:
  • Con la conclusione del contratto il vettore si obbliga non solo a trasportare l’avente diritto ma anche a farlo arrivare indenne nel luogo di arrivo e ad evitare perdite o avarie alle cose che il viaggiatore porta con sé. 34. Responsabilità del vettore nel trasporto di persone alla responsabilità contrattuale del vettore:
  • Si aggiunge quella extracontrattuale fondata sul principio generale del neminem leader, il che comporta in pratica che il danneggiato potrà agire contro il vettore pur dopo la scadenza del termine annuale di prescrizione dell’azione contrattuale. 35. Responsabilità nel trasporto amichevole la disciplina della responsabilità:
  • Contrattuale del vettore non è applicabile in questo tipo di trasporto ed il vettore risponderà dei danni solo a titolo di responsabilità extracontrattuale. 36. Il trasporto di cose è un contratto consensuale concluso fra il mittente ed il vettore:
  • Colui al merce deve essere consegnata nel luogo di arrivo (il destinatario) può essere lo stesso mittente o persona diversa da questi designata. 37. Nel trasporto di cose a favore di terzi:
  • Il destinatario non acquista i diritti derivanti dal contratto al momento della stipulazione ma bensi nel momento in cui, arrivate le cose a destinazione, né chiede la riconsegna al vettore. 38. Obblighi del vettore:
  • È quello di eseguire il trasporto secondo le modalità convenute e di consegnare la merce al destinatario, dandogli prontamente avviso dell’arrivo. 39. Nel subtrasporto
  • Il primo vettore si impegna direttamente verso il mittente ad eseguire l’intero trasporto. 40. Nel trasporto con rispedizione si ha quando il vettore si obbliga verso:
  • Il mittente ad eseguire il trasporto per una parte del percorso complessivo ed a stipulare per i tratti successivi uno o più contratti di trasporto con altri vettori in nome proprio ma per conto del mittente. 41. In contratto di agenzia con il contratto di agenzia:
  • Una parte (l’agente) assume, stabilmente e verso retribuzione, l’incaric o di promuovere contratti in una zona determinata. 42. Funzione degli agenti è quella di consentire la distribuzione capillare:
  • Dei prodotti altrui prendendo contatti con la clientela di una determinata zona e stimolandone gli ordini. 43. Autonomia degli agenti:
  • Opera avvalendosi di una propria autonomia organizzativa e a proprio rischio. 44. L’attività di agente e di rappresentante di commercio:
  • Può essere esercitata solo dagli iscritti in apposito ruoli tenuti dalle camere di commercio. 45. Forma del contratto di agenzia:
  • Può essere concluso anche verbalmente o per fatti concludenti ma deve essere provato per iscritto. 46. Compiti dell’agente:
  • L’agente promuove soltanto la conclusione di contratti, mentre sarà il preponente a stipularli direttamente. 47. Diritto alla provvigione dell’agente il fondamentale diritto dell’agente è quello al compenso normalmente costituito:
  • Da una percentuale sull’importo degli affari (provvigioni). È tuttavia mantenuto fermo il principio che sull’agente grava il rischio del buon fine dell’affare, in caso contrario l’agente non ha diritto neppure al rimborso delle spese. 48. Obbligo del proponente a pagare le provvigioni le provvigioni devono essere pagate:
  • All’agente entro il mese successivo al trimestre in cui sono maturate. 49. Durata del contratto il contratto di agenzia può essere:
  • A tempo determinato o indeterminato. 50. Patto di non concorrenza la durata non può superare:
  • I 2 anni e deve riguardare la stessa zona, clientela e genere di beni o servizi oggetto del contratto di agenzia 51. Il mediatore è colui che mette in relazione:
  • Due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza. 52. La funzione intermediaria:
  • Può essere svolta dal mediatore sia spontaneamente e sia su incarico di una o di entrambe le parti. 53. Caratteristica del mediatore si distingue:
  • Dagli altri soggetti che agevolano la conclusione di affari (commissionari o agenti) per la posizione di indipendenza rispetto alle parti. 54. La conclusione del contratto le parti:
  • Sono libere di concludere o meno l’affare, anche se al mediatore è stato conferito uno specifico incarico, salvo in tal caso il diritto del mediatore al solo rimborso delle spese. 55. Incompatibilità dell’attività l’attività di mediatore è:
  • Incompatibile con l’esercizio di altre attività di lavoro autonomo o subordinato. 56. Diritto alla provvigione:
  • Il medi atore, diversamente dall’agente, non corre il rischio del buon fine dell’affare ed ha diritto alla provvigione anche se le parti non danno esecuzione al contratto concluso. 57. Diritto alla provvigione in caso di più parti e di più mediatori in caso di più parti la provvigione è di regola dovuta al mediatore:
  • Di credito, in conformità delle norme che ne disciplinano la circolazione, non è soggetto a rivendicazione e quindi diventa anche proprietario del titolo e titolare del diritto cartolare. 70. Purchè si perfeziona l’acquisto a non domino devono ricorrere questi 3 presupposti:
  • Un negozio astratta mente idoneo a trasferire la proprietà del titolo, l’investitura dell’acquirente nel possesso del titolo e la buona fede dell’acquirente. 71. La legge di circolazione in base alla legge di circolazione i titoli:
  • Di credito si distinguono in titoli al portatore, all’ordine e nominativi. I titoli all’ordine e nominativi sono titoli a legittimazione nominale mentre i titoli al portatore sono definiti titoli a legittimazione reale 72. Parliamo di girata in pieno:
  • Quando contiene il nome del giratario (l a forma consueta è “per me pagate a::::”, con la sottoscrizione del girante). 73. La legittimazione chi ha conseguito il possesso materiale del titolo:
  • Di credito, nelle forme prescritte dalla legge, è senz’altro legittimato all’esercizio del diritto cartolare. Può cioè pretendere dal debitore la prestazione senza essere tenuto a provare l’acquisto della proprietà del titolo e della titolarità del diritto. 74. Chi possiede un titolo girato in bianco può:
  • Riempire la girata col proprio nome o con quello di altra persona, girare di nuovo il titolo in pieno o in bianco e trasmettere il titolo ad una terza senza riempire la girata e senza apporne una nuova. 75. Nella girata per procura:
  • Il giratario assume la veste di rappresentante per l’incasso del giran te. Titolare del credito **_cartolare resta il girante ed il giratario non acquista alcun diritto autonomo.
  1. I titoli al portatore:_**
  • Recano la clausola al portatore (anche se contrassegnati da un nome), circolano mediante la semplice consegna del titolo, il possessore è legittimato all’esercizio del diritto in essi menzionato in base alla sola presentazione del titolo al debitore. 77. I titoli all’ordine sono titoli intestati:
  • Ad una persona determinata, circolano mediante consegna del titolo accompagnata dalla girata, il possessore del titolo si legittima in base ad una serie continua di girate. 78. La girata è una dichiarazione scritta:
  • Sul titolo e sottoscritta, con la quale l’attuale possessore (girante) ordina al debitore di adempire nei confronti di altro soggetto (giratario). 79. La denunzia nell’ammortamento la procedura di ammortamento inizia:
  • Con la denunzia al debitore della perdita del titolo e con il contestuale ricorso dell’ex possessore al presidente del tribunale del luogo in cui il titolo è pagabile (ricorso con il quale si richiede appunto l’ammortamento del titolo). 80. Opposizione al decreto di ammortamento:
  • Entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, il terzo detentore può proporre opposizione contro il decreto di ammortamento. L’opposizione è proposta dinanzi allo stesso tribunale che ha pronunciato

l’ammortamento e non è ammissibil e senza il deposito del titolo presso la cancelleria del tribunale. Si apre un ordinario giudizio di cognizione, che ha per oggetto l’accertamento della proprietà del titolo e si chiude con la revoca del decreto se l’opposizione è accolta. Se invece l’opp osizione è respinta, il decreto di ammortamento diventa definitivo.

81. Il mandato è:

  • Il contratto con il quale una parte (il mandante) si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell’altra parte (il mandatario). 82. Il mandato generale o speciale:
  • Comprende non solo gli atti per il quale è stato conferito il mandato, ma anche quelli che sono necessari per il suo compimento. 83. Per mandato collettivo si intende:
  • Il mandato conferito da più mandati ad uno stesso mandatario con unico atto e per un affare di interesse comune. 84. Il mandato con rappresentanza è tale quando:
  • Il mandatario è legittimato ad agire non solo per conto ma anche in nome del mandante e tutti gli effetti degli atti posti in essere dal mandatario in nome del mandante si producono direttamente in testa a quest’ultimo. È necessaria la presenza della procura. 85. Nel mandato senza rappresentanza:
  • Il mandatario agisce per conto del mandante ma in nome proprio stipula in proprio nome i contratti con i terzi ed assume in proprio nome obbligazioni nei loro confronti. 86. Acquisto di beni mobili derivanti dal mandato:
  • Il mandante può rivendicare le cose mobili acquistate per suo conto dal mandatario, che ha agito in nome proprio. In tal caso non si realizza un acquisto diretto del mandante dal terzo, ma si ha un doppio trasferimento sia pur automatico e contestuale, cioè il mandante acquista nel momento stesso in cui il mandatario acquista da terzi, senza un successivo atto di ritrasferimento. 87. Acquisto di beni immobili derivanti dal mandato:
  • La proprietà non solo è acquistata dal mandatario ma a questi resta finquando non pone in essere l’atto di ritrasferimento a favore del mandante. 88. Sostituzione nel mandato:
  • Il mandatario può eseguire il mandato anche a mezzo di altra persona (sostituto) e non è necessario l’autorizzazione del mandante. 89. Estinzione del mandato la revoca
  • Il mandante può in ogni momento revocare l’incarico conferito al mandatario, dandogli un congruo preavviso se il mandato è a tempo indeterminato. Dovrà però risarcire i danni subiti dal mandatario se il mandato è oneroso e non ricorre una giusta causa. 90. Rinunzia del mandatario:
  • Il mandatario può sempre rinunziare al mandato conferitogli, ma deve risarcire i danni al mandante se non ricorre una giusta causa. In ogni caso la rinunzia deve essere fatta in modo ed in tempo tali che il mandante possa provvedere alla sostituzione. 91. È imprenditore:

105. In tema di società di persone l’articolo 2267 prevede che per le obbligazioni sociali rispondono:

  • Personalmente e solidalmente i soci che hanno agito in nome e per conto della società e, salvo patto contrario, gli altri soci. 106. In materia di società in accomandita semplice l’articolo 2320 prevede che i soci accomandanti:
  • Non possono compiere atti di amministrazione, né trattare o concludere affari in nome della società, se non in forza di procura speciale per singoli affari. 107. In tema di imprenditore occulto, la giurisprudenza:
  • Ammette il ricorso ad una società occulta, ed estende il fallimento a tutti i soci occulti. 108. Nel mandato senza rappresentanza:
  • Il mandatario agisce in proprio nome ed acquista i diritti, e assume gli obblighi derivanti dagli atti compiuti con i terzi, anche se questi hanno avuto conoscenza del mandato. 109. Nelle società in nome collettivo:
  • Tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali. 110. Nelle società in accomandita semplice:
  • L’amministr azione della società può essere conferita solo ai soci accomandatari. 111. L’azienda è:
  • Il complesso dei beni organizzato dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa. 112. Per il trasferimento dell’azienda:
  • Occorre osservare le forme stabilite dalla legge per il trasferimento dei singoli beni che **_compongono l’azienda o per la particolare natura del contratto.
  1. Il trasferimento dell’azienda produce ex lege effetti che riguardano:_**
  • Il divieto dei concorrenza dell’alienante, i contratti, i crediti e i debiti aziendali. 114. Il divieto di concorrenza dura:
  • Cinque anni, ma le parti non possono prolungare la durata del divieto. 115. Il trasferimento dell’azienda comporta:
  • Il subingresso nei contratti stipulati per l’esercizio dell’azienda che non abbiano carattere personale, ma è possibile escludere la successione in uno o più contratti in corso di esecuzione. 116. Per le sole aziende commerciali il trasferimento determina:
  • La responsabilità dell’acquirente per tutti i debiti aziendali, se risultano dai libri contabili obbligatori. 117. La cessione dei crediti relativi all’azienda:
  • Ha effetto, nei confront i dei terzi, dal momento dell’iscrizione del trasferimento nel registro delle imprese, anche in mancanza di notifica al debitore o di sua accettazione. 118. La ditta:
  • Deve contenere almeno il cognome o la sigla dell’imprenditore. 119. La ditta:
  • Non può essere trasferita separatamente dall’azienda, e nel trasferimento per atto tra vivi occorre il consenso dell’alienante. 120. Il marchio:
  • Può essere trasferito o concesso in licenza per la totalità o per una parte dei prodotti o servizi per i quali è stato registrato. 121. Con il contratto di società:
  • Due o più persone conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili. 122. Il patrimonio sociale:
  • Costituisce la garanzia principale od esclusiva dei creditori della società. 123. Nella società tra avvocati delle obbligazioni sociali derivanti dall’attività professionale
  • Sono personalmente ed illimitatamente responsabili solo i soci incaricati e con essi risponde anche la società con il proprio patrimonio. 124. Lo scopo fine delle società può essere:
  • Lucrativo, mutualistico e consortile. 125. Lo scopo mutualistico consiste:
  • Nel fornire beni o servizi od occasioni di lavoro direttamente ai membri dell’organiz zazione a condizioni più vantaggiose di quelle che otterrebbero sul mercato. 126. Nelle società cooperative:
  • L’atto costitutivo deve fissare la percentuale massima dei dividendi che possono essere ripartiti tra i soci cooperatori, e può autorizzare l’ass emblea ad assegnare ai soci le riserve disponibili, mediante emissione di strumenti finanziari o mediante aumento proporzionale delle quote sottoscritte e versate, o mediante l’emissione di nuove azioni, nella misura massima complessiva del venti per cento del valore originario, salvo patto contrario. 127. Nelle cooperative a mutualità prevalente gli statuti devono prevedere tra l’altro:
  • Il divieto di distribuire dividendi in misura superiore all’interesse massimo dei buoni fruttiferi postali aumentati di due punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato. 128. La società semplice è utilizzabile:
  • Per il solo esercizio di attività non commerciale. 129. Sono società con personalità giuridica:
  • Le società per azioni, le società in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata e le società cooperative. 130. Nelle società di persone i creditori della società:
  • Non possono aggredire direttamente il patrimonio personale dei soci illimitatamente responsabili, ma devono prima escutere infruttuosamente il patrimonio sociale. 131. L’esclusione di un socio da una società di persone composta da più di due soci nei casi previsti dalla legge deve essere deliberata:
  • Dalla maggioranza dei soci, non computandosi nel numero di questi il socio da escludere.
  • Ha diritto a un voto qualunque sia il numero delle azioni sottoscritte e per la validità della deliberazione si richiede il voto favorevole della maggioranza dei presenti 145. A norma del codice civile nella società per azioni le azioni corrispondenti ai conferimenti di beni in natura:
  • Devono essere integralmente liberate al momento della sottoscrizione. 146. A norma del codice civile nella società per azioni:
  • Non possono formare oggetto di conferimento le prestazioni di opera o di servizi. 147. A norma del codice civile se nell’atto costitutivo della società per azioni non è stabilito diversamente il conferimento deve farsi:
  • In danaro. 148. A norma del codice civile alla sottoscrizione dell’atto costitutivo di una società per azioni con più soci fondatori:
  • Deve essere versato presso una banca almeno il venticinque per cento dei conferimenti in danaro. 149. A norma del codice civile chi conferisce beni in natura o crediti in una società per azioni deve presentare la relazione giurata:
  • Di un esperto designato dal tribunale nel cui circondario ha sede la società. **_150. A norma del codice civile nel caso di conferimento di beni in natura o di crediti nella società per azioni indicare chi deve controllare le valutazioni contenute nella relazione giurata dell’esperto designato dal tribunale:
  • Gli_** amministratori**_.
  1. La singola azione rappresenta:_**
  • L’unità minima di partecipazione al capitale sociale e l’unità di misura dei diritti sociali. 152. Le azioni devono essere:
  • Tutte di uguale valore. 153. Ogni azione costituisce:
  • Una partecipazione sociale ed attribuisce al suo titolare un complesso unitario di diritti e poteri. 154. Le azioni speciali:
  • Possono essere create con lo statuto o con successiva modificazione. 155. È possibile emettere azioni con voto plurimo? - No**_.
  1. Le azioni di risparmio possono essere emesse:_**
  • Solo da società le cui azioni ordinarie sono quotate in mercati regolamentati italiani o di altri paese dell’Unione Europea. 157. Gli strumenti finanziari partecipativi:
  • Non sono parte del capitale sociale. 158. Le clausole statutarie limitative della circolazione:
  • Possono essere introdotte o rimosse nel corso della società con delibera dell’assemblea straordinaria. 159. Le azioni possono essere costituite:
  • In usufrutto o in pegno e possono formare oggetto di misure cautelari ed esecutive. 160. In base all’attuale disciplina la società per azioni può emettere obbligazioni nominative o al portatore per una somma complessivamente:
  • Per una somma complessivamente non eccedente il doppio del capitale sociale (sottoscritto), della riserva l egale e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio approvato. 161. L’assemblea è composta:
  • Dalle persone dei soci. 162. La distinzione tra assemblea ordinaria e straordinaria avviene a seconda:
  • Dell’oggetto. 163. Si definisce quorum costitutivo:
  • La parte del capitale sociale che deve essere rappresentato in assemblea perché questa sia regolarmente costituita e possa iniziare i lavori. 164. Possono intervenire in assemblea:
  • Insieme agli amministratori, sindaci, rappresentante comune degli azionisti di risparmio e degli obbligazionisti, gli azionisti con diritto di voto, nonché i soggetti che pur non essendo soci ha nno diritto di voto, come l’usufruttuario ed il creditore pignoratizio. 165. Gli azionisti possono partecipare all’assemblea:
  • Sia personalmente sia a mezzo rappresentante. 166. Il codice civile prevede che gli amministratori di una società in accomandita per azioni devono senza ritardo convocare l’assemblea:
  • Quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno il decimo del capitale sociale o la minore percentuale prevista nello statuto, e nella domanda siano indicati gli argomenti da trattare. 167. La delibera adottata con il voto del socio in conflitto di interesse è:
  • Annullabile se: il suo voto è determinante e la delibera può danneggiare la società. 168. Il sindacato di voto come patto parasociale è produttivo di effetti:
  • Solo tra le parti e non verso la società. 169. In mancanza di indicazioni nello statuto l’assemblea della società per azioni è presieduta:
  • Dalla persona eletta con il voto della maggioranza dei presenti. 170. Quanti sistemi di amministrazione e controllo ha previsto la riforma delle società: - Tre**_.
  1. La società per azioni redige il bilancio: -** Annualmente**.
  2. Il bilancio si articola in:_**
  • Stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa. 173. il progetto di bilancio è redatto:
  • dagli amministratori. 174. Sulla distribuzione degli utili ai soci delibera:
  • Ha una applicazione diversificata a seconda delle diverse categorie di azioni. 190. Nella spa il divieto del patto leonino:
  • Rende nulla la postergazione negli utili quando , in concreto, la misura di questa escluda ogni partecipazione dei soci agli utili ma consente sempre la postergazione nelle perdite, dato che è un meccanismo di riparto interno delle stesse 191. La circolazione delle azioni nell’ipotesi in cui la società avvia emesso dei titoli azionari avviene:
  • Secondo le regole proprie della circolazione dei titoli di credito. 192. I titoli azionari qualora emessi:
  • Sono normalmente nominativi salvo in casi espressamente previsti nei quali possono essere anche al portatore. 193. I titoli al portatore possono essere emessi:
  • Solo nei casi espressamente previsti e a condizione che si sia provveduto all’integrale versamento dei conferimenti in denaro. 194. I titoli azionari al portatore si trasferiscono:
  • Con la consegna del titolo. 195. La legittimazione all’esercizio dei diritti sociali dell’acquirente i titoli azionari al portatore è subordinata alla:
  • Esibizione del titolo azionario alla società. 196. I titoli nominativi sono:
  • Certificati azionari intestati ad una determinata persona fisica o giuridica risultante sia dal fronte o dal retro del titolo sia dal libro dei soci. 197. La circolazione dei titoli azionari nominativi avviene:
  • Con l’annotazione dell’acquirente, a cura della società emittente nel termine di un mese dalla richiesta, sul titolo e nel libro dei soci oppure mediante girata sul titolo. 198. Il mutamento della duplice annotazione nel transfert avviene:
  • Al momento del trasferimento su richiesta dell’alienante o dell’acquirente previo espletamento delle formalità probatorie richieste dalla legge. 199. Nella circolazione del titolo nominativo azionario mediante girata:
  • La girata deve indicare le generalità del giratario e deve essere sottoscritta con firma autenticata dal girante. 200. Il giratario nel trasferimento del titolo azionario mediante girata acquista la legittimazione all’esercizio dei diritti sociali:
  • Quando si dimostra possessore del titolo per effetto di una serie continue di girate. 201. I vincoli sulle azioni possono essere:
  • Sia di carattere volontario che di fonte giudiziale e coattiva. 202. I gravami volontari sono:
  • L’usufrutto, il pegno, il sequestro convenzionale, la cessione di beni ai creditori, i conferimenti nel fondo patrimoniale. 203. Sono gravami di fonte giudiziale e coattiva:
  • Il sequestro conservativo e giudiziario, il pignoramento, la dichiarazione di fallimento.

204. I vincoli sulle azioni rappresentano:

  • Una fattispecie circolatoria delle azioni. 205. La regola generale per la costituzione dei vincoli sulle azioni dettata dall’art 1997cc prevede che:
  • Il vincolo deve attuarsi sul titolo e quindi seguendo le regole proprie della costituzione dei vincoli sui beni. 206. La costituzione del pegno nei titoli azionari al portatore avviene:
  • Con la consegna del titolo azionario al creditore pignoratizio, ad un terzo designato dalle parti o con la messa in custodia congiunta del titolo in modo che il socio non possa disporne senza la cooperazione del creditore.
  1. Nei titoli azionari nominativi lo spossessamento del debitore a favore del creditore pignoratizio deve essere accompagnato pena l’inefficacia de l vincolo sia verso la società emittente sia verso il terzi dalla:
  • Duplice annotazione del vincolo sul titolo e nel registro dei soci realizzato nelle forme del transfert ovvero della girata in garanzia o altra equivalente. 208. Nell’ipotesi di usufrutto dei titoli azionari siano essi nominativi o al portatore:
  • La costituzione del vincolo nasce con la manifestazione del consenso delle parti mentre la legittimazione all’esercizio dei diritti incorporati nel titolo si avrà, con riferimento ai titoli nomin ativi, solo in seguito all’esecuzione della duplice annotazione. 209. Il sequestro conservativo il pignoramento ed il sequestro giudiziario si intendono costituiti quando nel rispetto delle formalità richieste dal codice di procedura civile:
  • I titoli azi onari sono consegnati al cancelliere del tribunale o all’ufficiale giudiziario o, nell’ipotesi in cui i titoli siano nel possesso di un terzo, è stata eseguita la notificazione al debitore e al terzo, sia esso la società emittente o l’intermediario presso cui i titoli sono depositati. 210. Nell’ipotesi di dichiarazione di fallimento la costituzione del vincolo sulle azioni avviene mediante:
  • La consegna del titolo al curatore semprechè le azioni non siano in possesso di un terzo che in virtù di un titolo negoziale opponibile al curatore, ne conserva il godimento. 211. I vincoli giudiziari sono:
  • Il sequestro conservativo, giudiziario e il pignoramento. 212. La regola generale che disciplina la costituzione dei gravami giudiziali dispone che il sequestro conservativo giudiziario e il pignoramento vanno eseguiti:
  • Sul titolo azionario. 213. La duplice annotazione sul titolo e sul libro dei soci:
  • Non assume nessuna rilevanza ai fini della costituzione del vincolo giudiziale. 214. I vincoli giudiziali si intendono realizzati sul titolo azionario quando:
  • È stato realizzato lo spossessamento del debitore nel rispetto della disciplina processuale. 215. Nell’ipotesi di emissione i titoli azionari il custode è legittimato a
  • Gode del beneficio della responsabilità limitata se si rispettano le condizioni imposte dalla legge. 229. Le partecipazione dei soci in regime di comunione legale:
  • Rientrano, tendenzialmente, nella comunione immediata. 230. L’art 178 cc:
  • È norma concepita per l’esercizio individuale dell’attività di impresa. 231. La disciplina della comunione legale:
  • Opera su un piano distinto rispetto al diritto societario. 232. Le azioni assegnate in sede di scissione:
  • Sono beni personali. 233. Le azioni acquistate successivamente al matrimonio per effetto di successione o donazione:
  • Sono beni personali. 234. La caduta in comunione immediata delle azioni acquistate dopo il matrimonio:
  • È un effetto che si produce ex lege. 235. Le azioni a favore di prestatori di lavoro:
  • Rientrano nella comunione de residuo 236. Le azioni assegnate in sede di aumento gratuito del capitale:
  • Sono soggette alla disciplina della comunione ordinaria. 237. Lezioni sottoscritte in sede di aumento del capitale a pagamento:
  • Rientrano nella comunione immediata. 238. La cointestazione delle azioni in capo al coniuge del socio:
  • Comporta la nomina di un rappresentante comune. 239. Le azioni sottoscritte in sede di conversione di obbligazioni costituenti beni personali:
  • Sono beni personali. 240. Secondo l’opinione preferibile le clausole di prelazione:
  • Prevalgono sul diritto alla cointestazione sempre e comunque. 241. Il danno potenziale che la delibera adotta con il volo di un socio in conflitto di intessi rechi o possa recare:
  • È un elemento della fattispecie del conflitto di interessi del socio ed ha assoluto rilievo. 242. Il danno potenziale:
  • Conferma che il conflitto di interessi del socio è un limite, il cui rispetto è rimesso al socio. 243. Per effetto del danno potenziale il socio in conflitto di interessi:
  • Decide lui se non votare, votare comprimendo il proprio conflitto di interessi o votando nel proprio interesse in conflitto, esponendosi in tal caso alle sanzioni. 244. Il danno potenziale è:
  • Condizione indispensabile ai fini della emersione del conflitto di interessi e dell’annullabilità della delibera. 245. Se la delibera nella quale il socio sia in conflitto di interessi non sia

neppure potenzialmente dannosa per la società:

  • Va esclusa l ’annullabilità della delibera e, inoltre, il risarcimento dei danni. 246. Quando il danno derivi dalla esecuzione della delibera:
  • Dovrebbe dirsi potenziale ma è difficilmente distinguibile dall’effettivo. 247. Quando il danno deriva dal lucro cd cessante:
  • Il danno dovrebbe stimarsi potenziale ma può esserne difficile la distinzione dall’effettivo. 248. Nell’ipotesi di danno da lucro cessante:
  • Il danno potenziale risiede nella misura in cui si sottraggono alla società proventi normalmente attendibili da tali entità ed ha, dunque, carattere futuro. 249. Affinchè ricorra un danno puramente potenziale è necessario e sufficiente
  • In una valutazione prospettiva, un mero pericolo di danno. **_250. Nulla
  1. Il conflitto di interesse del socio:_**
  • Può dare luogo a sanzioni in termini di invalidità e di responsabilità. 252. Nei confronti dei soci di controllo la responsabilità in caso di conflitto di interessi:
  • Si fonda sulle norme in tema di direzione e coordinamento di società e richiede, quindi, tale attività. 253. Nei confronti dei soci di controllo la responsabilità in caso di conflitto di interessi:
  • Non richiede l’annullamento della delibera e non deve necessariamente far riferimento alla singola operazione. 254. Nei confronti del socio di controllo persona fisica:
  • Può affermarsi o in analogia all’art. 2497 c.c. o in base all’art. 2497, secondo comma, c.c. 255. Nei confronti del socio non di controllo:
  • Una eventuale responsabilità si fonda sull’art. 2373 c.c. ma è dubbia. 256. In caso di operazione in conflitto di interessi gli amministratori:
  • Sono responsabili nei limiti della disciplina generale della loro responsabilità verso la società (art. 2392). 257. In caso di operazioni viziate dal conflitto di interessi di un socio contro gli amministratori:
  • Può agire, con l’azione sociale di responsabilità, la società o la minoranza. 258. In caso di operazioni viziate dal conflitto di interessi di un socio responsabile ex art. 2497 cc gli amministratori:
  • Rispondono in solido a norma dell’art. 2497, secondo comma, come coloro che hanno comunque preso parte al fatto lesivo. 259. In caso di operazioni viziate dal conflitto di interessi di un socio contro gli amministratori:
  • I soci o, nelle società più grandi, anche il Pubblico Ministero potranno esperire denuncia di gravi irregolarità.