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Diritto Commerciale: Nozioni Fondamentali e Contratti Tipici, Appunti di Diritto Commerciale

File abbastanza semplice, comprende la prima parte di diritto commerciale

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 04/03/2021

rosalinda-tocco
rosalinda-tocco 🇮🇹

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DIRITTO COMMERCIALE PARTE 1
-LA NOZIONE E LA STRUTTURA
La compravendita ha per oggetto il trasferimento della proprietà cosce di una cosa o di un altro diritto
verso il corrispettivo di un prezzo.
Prestazione fondamentale del venditore : E il trasferimento al compratore della proprietà della cosa
Prestazione fondamentale del compratore : Pagamento del prezzo
È un contratto consensuale che si perfeziona col consenso, indipendentemente dal pagamento del prezzo .
L'oggetto della compravendita può essere determinato al momento della stipula del contratto o dopo. Al
momento della conclusione del contratto la cosa esiste ma può anche venire ad esistere dopo (Vendita di
cosa futura )Cioè essere di proprietà di altri.
-IL CONTRATTO PRELIMINARE
Il preliminare e un contratto obbligatorio dal quale scaturisce l'obbligo per le parti di addivenire allo
scambio del consenso definitivo necessario per il trasferimento della proprietà. Punto debole:
linopponibilità ai terzi esaurendo la sua efficacia nei rapporti tra venditore e compratore
-LE OBBLIGAZIONI DELLE PARTI
Obbligazioni del compratore: pagamento del prezzo determinato contestualmente, cioè affidato ad un
terzo, chiamato arbitratore.
Il venditore: è obbligato a garantire il compratore dalla evizione e dai vizi della cosa.
I rimedi a favore del compratore sono la risoluzione del contratto, la riduzione del prezzo e il risarcimento
del danno. Se nella compravendita di cosa altrui il compratore ignorava che la cosa non era di proprietà del
venditore e se questi non gliene ha procurato l'acquisto ha diritto alla risoluzione del contratto, alla
restituzione del prezzo e così via.
-LA GARANZIA PER I VIZI DELLA COSA, PER LA MANCANZA DI QUALITA
LALIUD PRO ALIO: il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune e che la rendono
inidonea all'uso cui è destinata , nel caso contrario può richiedere la risoluzione del contratto o riduzione
del prezzo.
-VENDITA CON PATTO DI RICATTO
In una compravendita (beni mobili o immobili )caratterizzata dal fatto che il venditore si riserva il diritto di
riacquistare la proprietà della cosa venduta con la restituzione del prezzo e delle spese fatte per la vendita.
inoltre il prezzo del riscatto non può essere superiore a quello della vendita altrimenti il contratto è nullo .
La legge stabilisce un termine massimo di riscatto di due anni per i beni mobili e 5 anni per i beni immobili .
-VENDITA CON RISERVA DI QUALITA
Una particolare forma di contratto con il quale un acquirente entra in possesso del bene ma non acquista la
piena proprietà fino a quando il compratore non salda l'intero prezzo. Se alla scadenza dei pagamenti l'
acquirente non avrà pagato quanto pattuito il venditore avrà il diritto di riprendersi l'immobile.
-VENDITA CON RISERVA DI GRADIMENTO,LA VENDITA A PROVA, SU CAMPIONE E TIPO DI CAMPIONE
la vendita con riserva di gradimento è una vendita che si perfeziona solo dopo che il compratore ha
esaminato la merce ed ha comunicato al venditore che è di suo gradimento. tale giudizio deve però essere
compiuto nel termine stabilito dal contratto .
Vendita a prova secondo: contratto perfetto
vendita su campione : contratto perfetto ma efficace
CAP 2
-IL RIPORTO
E il contratto con il quale il riportato trasferisce in proprietà al riportatore titoli di credito di una data
specie per un determinato prezzo e il riportatore assume l'obbligo di trasferirgli a una certa data la
proprietà di titoli della stessa specie . La Sua funzione è dunque quella di assicurare temporaneamente al
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DIRITTO COMMERCIALE PARTE 1

- LA NOZIONE E LA STRUTTURA

La compravendita ha per oggetto il trasferimento della proprietà cosce di una cosa o di un altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo. Prestazione fondamentale del venditore : E il trasferimento al compratore della proprietà della cosa Prestazione fondamentale del compratore : Pagamento del prezzo È un contratto consensuale che si perfeziona col consenso, indipendentemente dal pagamento del prezzo. L'oggetto della compravendita può essere determinato al momento della stipula del contratto o dopo. Al momento della conclusione del contratto la cosa esiste ma può anche venire ad esistere dopo (Vendita di cosa futura )Cioè essere di proprietà di altri.

  • IL CONTRATTO PRELIMINARE Il preliminare e un contratto obbligatorio dal quale scaturisce l'obbligo per le parti di addivenire allo scambio del consenso definitivo necessario per il trasferimento della proprietà. Punto debole : l’inopponibilità ai terzi esaurendo la sua efficacia nei rapporti tra venditore e compratore
  • LE OBBLIGAZIONI DELLE PARTI Obbligazioni del compratore: pagamento del prezzo determinato contestualmente, cioè affidato ad un terzo, chiamato arbitratore. Il venditore : è obbligato a garantire il compratore dalla evizione e dai vizi della cosa. I rimedi a favore del compratore sono la risoluzione del contratto, la riduzione del prezzo e il risarcimento del danno. Se nella compravendita di cosa altrui il compratore ignorava che la cosa non era di proprietà del venditore e se questi non gliene ha procurato l'acquisto ha diritto alla risoluzione del contratto, alla restituzione del prezzo e così via.
  • LA GARANZIA PER I VIZI DELLA COSA, PER LA MANCANZA DI QUALITA’ L’ALIUD PRO ALIO: il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune e che la rendono inidonea all'uso cui è destinata , nel caso contrario può richiedere la risoluzione del contratto o riduzione del prezzo.
  • VENDITA CON PATTO DI RICATTO In una compravendita (beni mobili o immobili )caratterizzata dal fatto che il venditore si riserva il diritto di riacquistare la proprietà della cosa venduta con la restituzione del prezzo e delle spese fatte per la vendita. inoltre il prezzo del riscatto non può essere superiore a quello della vendita altrimenti il contratto è nullo. La legge stabilisce un termine massimo di riscatto di due anni per i beni mobili e 5 anni per i beni immobili.
  • VENDITA CON RISERVA DI QUALITA’ Una particolare forma di contratto con il quale un acquirente entra in possesso del bene ma non acquista la piena proprietà fino a quando il compratore non salda l'intero prezzo. Se alla scadenza dei pagamenti l' acquirente non avrà pagato quanto pattuito il venditore avrà il diritto di riprendersi l'immobile.
  • VENDITA CON RISERVA DI GRADIMENTO,LA VENDITA A PROVA, SU CAMPIONE E TIPO DI CAMPIONE la vendita con riserva di gradimento è una vendita che si perfeziona solo dopo che il compratore ha esaminato la merce ed ha comunicato al venditore che è di suo gradimento. tale giudizio deve però essere compiuto nel termine stabilito dal contratto. Vendita a prova secondo : contratto perfetto vendita su campione : contratto perfetto ma efficace CAP 2
  • IL RIPORTO E’ il contratto con il quale il “riportato” trasferisce in proprietà al riportatore titoli di credito di una data specie per un determinato prezzo e il “riportatore” assume l'obbligo di trasferirgli a una certa data la proprietà di titoli della stessa specie. La Sua funzione è dunque quella di assicurare temporaneamente al

riportatore la disponibilità di una determinata quantità di titoli virgola e al riportato una determinata somma di denaro. Il contratto di riporto è un contratto reale.

  • IL CONTRATTO ESTIMATORIO Contratto reale che si perfeziona con la consegna di una o più cose mobili da una parte (TRADENS) dall'altra (accipiens) .E’ un contratto del rigattiere
  • LA SOMMINISTRAZIONE Il contratto con il quale una parte si obbliga verso corrispettivo di un prezzo, Per eseguire a favore dell'altra ,prestazioni periodiche o continuative di cose .E’ un tipo di contratto di durata. CAP 3
  • NOZIONE L’appalto è il contratto con quale una parte assume, Il compimento di un'opera o di un servizio verso un corrispettivo in denaro. La prestazione dedotta in contratto e una prestazione di fare( opera o servizio) contro un corrispettivo. Contratto di lavoro autonomo: Il rischio incombe su chi lo presta. Lavoro autonomo o subordinato riproducono la distinzione tra LACATIO OPERIS( locazione d’opera) e LOCATIO OPERARUM ( locazione di opere). Distinzione tra contratto di appalto e vendita di cosa futura: il contratto di appalto ha un' efficacia essenzialmente obbligatoria , mentre la vendita di cosa futura essenzialmente traslativa.
  • LE OBBLIGAZIONI DEL COMMITTENTE Il contratto di appalto è a titolo oneroso e pertanto il committente è tenuto al pagamento del prezzo. Che può essere determinato a forfait o a corpo.
  • FINE DELL’APPALTO Si estingue a seguito dell' adempimento o per la risoluzione che venga pronunciata su istanza della parte adempiente. CAP 4 CONTRATTO DI TRASPORTO Col contratto di trasporto il vettore si obbliga a trasferire persone o cose da un luogo ad un altro, che presuppone l' adempimento completo. Ma la diversità dell'oggetto del trasporto, rispettivamente la cosa e la persona comporta una divergenza di disciplina giuridica. Per questo le disposizioni comune alle due specie di trasporto sono poche. La disciplina del trasporto si applica al trasporto terrestre su strada, acqua o per via aria.
  • I PUBBLICI SERVIZI DI LINEA Sono quei servizi che vengono esercitati in regime di monopolio per evitare danni monopolistici , tali servizi devono effettuarsi nel rispetto di due principi fondamentali: l'obbligo legale a contrarre e la parità di trattamento. In base a questi due principi il concessionario è obbligato a stipulare il contratto di trasporto con tutti i privati che lo richiedono ed è obbligato a rispettare il principio di parità di trattamento.
  • ILTRASPORTO DI PERSONE Caratteristiche del contratto di trasporto è l' onerosità. Il contratto di trasporto gratuito è frequente nella pratica, ma non va confuso con il trasporto amichevole in quanto nel primo, il vettore si obbliga ad effettuare il trasporto senza corrispettivo, ma per ragioni varie mentre nel secondo, effettua il trasporto per pura cortesia e senza essere obbligato.
  • IL TRASPORTO DI COSE Si perfeziona col consenso. I soggetti del trasporto di cose sono il vettore e il mittente.
  • I DOCUMENTI DEL TRASPORTO: LA LETTURA DI VETTURA, IL DUPLICATO E LA RICEVUTA DI CARICO La lettera di vettura, firmata, con l’indicazione del nome del destinatario, del luogo di destinazione, della natura, del peso, della quantità e del numero delle cose da trasportare, nonché delle condizioni convenute per il trasporto, è il documento che il mittente consegna al vettore. Questi, da parte sua è tenuto, su richiesta del mittente, a rilasciargli un duplicato della lettera di

II contratto di agenzia può essere concluso anche verbalmente o per fatti concludenti. Tale diritto è irrinunciabile. Di regola il contratto di agenzia comporta un diritto reciproco di esclusiva per la zona prefissata. Salvo patto contrario, il preponente non può valersi contemporaneamente di più agenti nella stessa zona e per lo stesso ramo di attività. Nel contempo, all'agente è vietato di trattare, nella stessa zona e per lo stesso ramo, gli affari di più imprese in concorrenza fra loro, obblighi dell'agente è quello di promuovere, nella zona dell'agente assegnatagli, la conclusione di contratti per conto del preponente. È nullo ogni patto contrario. Indipendentemente da tali ipotesi, all'agente è riconosciuta ex lege una limitata rappresentanza attiva e passiva del preponente, per l'esecuzione dei contratti conclusi per suo tramite. Il fondamentale diritto dell'agente è quello al compenso, normalmente costituito da una percentuale sull'importo degli affari. In caso contrario, l'agente non ha diritto neppure al rimborso delle spese. Più esattamente, in base all'attuale disciplina il diritto dell'agente alla provvigione sorge con la conclusione del contratto fra preponente e terzo. La provvigione diventa però esigibile solo dal momento e nella misura in cui il preponente ha eseguito o avrebbe dovuto eseguire la propria prestazione. E tuttavia possibile pattuire che la provvigione diventa esigibile in un momento successivo, fermo restando che la stessa spetta all'agente dal momento e nella misura in cui il terzo ha eseguito o avrebbe dovuto eseguire la propria prestazione, qualora il preponente abbia eseguito quella a suo carico. Nel contempo, l'agente è tenuto a restituire le provvigioni riscosse nell'ipotesi e nella misura in cui sia certo che il contratto tra il terzo e il preponente non avrà esecuzione per cause non imputabili al preponente. E nullo ogni patto più sfavorevole all'agente. L'agente ha diritto alla provvigione anche per gli affari conclusi dopo lo scioglimento del rapporto se la proposta è pervenuta in data antecedente, nonché quando gli affari sono stati conclusi successivamente ma la conclusione è da ricondurre prevalentemente all'attività da lui svolta. La possibilità di prevedere nel contratto di agenzia la clausola dello star del credere, anche solo parziale, è stata però di recente vietata, cosi accogliendo le pressioni in tal senso degli agenti. È tuttavia consentito concordare di volta in volta un'apposita garanzia da parte dell'agente, purché ciò avvenga con riferimento a singoli affari individualmente determinati. Inoltre, deve essere previsto un apposito cor-rispettivo per l'agente e la garanzia assunta non deve essere di ammontare più elevato della provvigione che per quell'affare l'agente avrebbe diritto di percepire. In particolare, per evitare che l'agente promuova affari a vuoto, il preponente deve avvertirlo non appena preveda che il volume delle operazioni commerciali sarà notevolmente inferiore a quello che l'agente avrebbe potuto normalmente attendersi. Come anticipato, lo scioglimento del rapporto di agenzia presentava in passato accentuate analogie con la disciplina prevista per il rapporto di lavoro subordinato. Come ogni rapporto di durata il contratto di agenzia può essere a tempo determinato o indeterminato. All'atto dello scioglimento del rapporto il preponente deve corrispondere all’agente un'indennità di fine rapporto. La disciplina di tale indennità, in passato modellata su quella prevista per i lavoratori subordinati, è stata tuttavia significativamente modificata dal nuovo testo dell'art. L'indennità di fine rapporto non è infatti più dovuta, come per il passato, in ogni caso. È per contro necessario che, anche dopo lo scioglimento del rapporto, il preponente continui a ricevere sostanziali vantaggi dalle relazioni di affari con la clientela procurategli dall'agente ed inoltre che il pagamento dell'indennità risulti equo, tenuto conto, in particolare, delle provvigioni che l'agente viene a perdere. L'ammontare dell'indennità non può superare un'annualità di retribuzioni, calcolata sulla media degli ultimi cinque anni o dell'eventuale minor periodo di durata del contratto. È infatti previsto che

l'indennità è dovuta qualunque sia la causa di scioglimento del rapporto. L'indennità è corrisposta da un apposito ente previdenziale , sulla base dei contributi allo stesso versati annualmente. Il patto con cui si limita la concorrenza da parte dell'agente dopo lo scioglimento del contratto deve farsi per iscritto. La durata non può superare i due anni e deve riguardare la stessa zona, clientela e genere di beni o servizi oggetto del contratto di agenzia. L'agente ha diritto, in occasione della cessazione del rapporto ad una indennità determinata, in mancanza d'accordo, dal giudice in via equitativa.

  • GLI AGENTI DI ASSICURAZIONI Una particolare categoria di agenti è costituita dagli agenti di assicurazione. Essi si distinguono in agenti in economia ed agenti a gestione libera. Al pari degli institori e dei procuratori, sono investiti ex lege del potere di rappresentanza dell'assicuratore nei limiti specificati nel primo volume. Possono perciò concludere contratti solo se è stato loro conferito il relativo potere di rappresentanza. CAP 6
  • LA MEDIAZIONE Mediatore è colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza. Il codice civile non definisce, quindi, il «contratto» di mediazione, ma l’attività il cui svolgimento fa acquisire al suo autore la qualifica di «mediatore». Quanto alla natura giuridica del rapporto di mediazione, è discusso se debba configurarsi un contratto tra il mediatore e i futuri contraenti, o se l’attività del mediatore si svolga indipendentemente da un vincolo giuridico con gli stessi, diventando rilevante per il diritto solo a contratto stipulato. L’esercizio professionale dell’attività di mediazione è subordinato alla presentazione di apposita SCIA all’ufficio del registro delle imprese presso la Camera di commercio nel cui territorio viene esercitata l’attività. Diritti ed obblighi del mediatore. Il diritto del mediatore alla provvigione matura, a differenza che nel contratto di agenzia , solo a seguito della sottoscrizione del contratto che sigla l’affare ed è necessario che tale conclusione si verifichi grazie all’intervento del mediatore, che deve comunicare alle parti le circostanze a lui note, relative alla valutazione e alla sicurezza dell’affare, che possono influire sulla sua conclusione. Il diritto del mediatore alla provvigione è soggetto alla prescrizione breve di un anno art. È possibile che il mediatore sia incaricato di compiere, in rappresentanza di una o di ambedue le parti, gli atti relativi alla esecuzione del contratto concluso con il suo intervento art. Il contraente non nominato – Il mediatore, per evitare che i contraenti – conoscendosi – : Possano concludere l’affare senza di lui, privandolo della relativa provvigione, può non manifestare a un contraente il nome dell’altro.
  • IL MUTUO L’art 1813 del codice civile definisce il mutuo come il contratto col quale una parte consegna all’altra una determinata quantità di cose fungibili e l’altra parte si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità. È un contratto reale, che si perfeziona cioè con la consegna della cosa da parte del mutuante al mutuatario, cui contestualmente si trasferisce la proprietà della stessa In tal modo si soddisfa l’esigenza del mutuatario di godere della utilità della cosa fino alla scadenza del termine fissato per la restituzione. Il mutuatario deve restituire una quantità uguale di cose della stessa specie e qualità, indipendentemente dal loro valore, ai cui mutamenti il debito di restituzione è insensibile. Se il mutuatario non paga gli interessi, il mutuante può chiedere la risoluzione del contratto essendo il mutuo un contratto a prestazioni corrispettive, nel quale il pagamento degli interessi da parte del mutuatario è a fronte della prestazione iniziale di dazione delle cose da parte del mutuante.

Il mandatario che, senza procura, esegue il mandato, agisce per conto del mandante, ma in nome proprio ed acquista e assume in nome proprio diritti e obblighi nei confronti dei terzi, che col mandante non hanno alcun rapporto. Al mandante è concesso di agire per l’esercizio dei diritti derivanti dall’esecuzione del mandato, sostituendosi al mandatario con azione diretta e non surrogatoria. Quando il mandato, conferito senza rappresentanza, ha per oggetto il trasferimento ad un terzo della proprietà di cosa del mandante o al contrario, ha per oggetto il trasferimento al mandante della proprietà di cosa di un terzo, è discusso su come questo trasferimento avvenga in assenza di procura. Per quanto riguarda invece il trasferimento dal mandante al terzo – nel mandato ad alienare

  • la legge nulla dice, ma nell’armonia del sistema è evidente che la fattispecie va costruita secondo la disciplina dei trasferimenti inversi dal terzo al mandante: per gli immobili e i mobili registrati occorreranno necessariamente due successivi trasferimenti, mentre per gli altri mobili il trasferimento avverrà automaticamente dal mandante al terzo. In applicazione dell’art. 1351 c.c. o quanto meno del principio che ne è a base, il mandato deve avere, a pena di nullità, la stessa forma che la legge prescrive per il contratto che del mandato forma oggetto. Il mandatario non può, nell’esecuzione del mandato, eccedere i limiti fissati nel contratto. Qualora però il mandante, che abbia ricevuto dal mandatario notizia del compimento di un atto che esorbita i limiti del mandato, non dia alcuna risposta nel tempo richiesto dalla natura dell’affare o dagli usi, si ritiene che abbia ratificato l’operato del mandatario. Se il mandato è a titolo oneroso, spetta al mandante corrispondere al mandatario il compenso e, in ogni caso, rimborsargli le spese sostenute, somministrandogli i mezzi necessari per l’esecuzione del mandato e per l’adempimento delle obbligazioni che, a tal fine il mandatario ha contratto in proprio nome. Il mandato si estingue: per scadenza del termine; per il compimento, da parte del mandatario, dell’affare per il quale è stato conferito; per la morte, l’interdizione, l’inabilitazione, il fallimento del mandante o del mandatario; per recesso unilaterale del mandatario o del mandante. In questi casi nulla deve il mandatario rinunziante; in caso contrario, egli deve risarcire i danni al mandante. Al contrario, il mandato conferito nel solo interesse del mandante è invece, per sua natura revocabile, e una clausola che ne stabilisca l’irrevocabilità non lo rende per ciò meno revocabile, ma implica unicamente, in caso di revoca, il risarcimento del danno, se non sussista giusta causa.
  • LA COMMISSIONE Quando gli atti giuridici che il mandatario si obbliga a compiere per il mandante consistono nell’acquisto o nella vendita di beni, il mandato assume la denominazione di commissione, nel quale il mandante è il committente e il mandatario il commissionario. Le più importanti norme che disciplinano la commissione riguardano la cosiddetta entrata del commissionario nel contratto e lo star del credere. In tal caso, il mandatario assume la doppia figura di «spedizioniere - vettore» ed assume anche gli obblighi e i diritti del vettore. Lo star del credere, che nasce da un patto inserito nel contratto di commissione o dagli usi locali, rende il commissionario responsabile nei confronti del committente per l’esecuzione dell’affare di cui, invece, il mandatario generalmente non risponde. È una clausola con la quale, in sostanza, il commissionario assume la figura e gli obblighi di un fideiussore, garantendo personalmente nei confronti del committente le obbligazioni assunte dal terzo contraente.

- LA SPEDIZIONE

Quando gli atti giuridici che il mandatario si obbliga a compiere su incarico del mandante consistono nella conclusione di contratti di trasporto, il mandato assume la denominazione di spedizione, in cui il mandatario è lo spedizioniere e il mandante è il mittente.

  • IL CONTRATTO DI AGENZIA L’Agenzia è il contratto col quale l’agente assume nei confronti dell’imprenditore l’incarico di promuovere per suo conto, stabilmente e verso retribuzione, la conclusione di contratti in una zona determinata. Spesso è difficile stabilire se si sia in presenza di un contratto di agenzia o di un contratto di lavoro subordinato, stante il comune carattere di stabilità del rapporto e la natura simile dell’attività svolta sia dall’agente che da un impiegato. Ciò che comunque contraddistingue il rapporto di agenzia, è l’assenza del vincolo di subordinazione e l’esistenza di un’attività svolta in via autonoma, che spesso diventa vera e propria impresa, con tutte le caratteristiche e i rischi suoi propri. Quando vi sia la promozione occasionale di contratti per conto altrui verso retribuzione, il rapporto contrattuale, legislativamente non previsto, si qualifica come procacciamento di affari, cui si applica per analogia la disciplina del contratto di agenzia. L’esercizio dell’attività di agenzia è subordinato alla presentazione di apposita SCIA presso l’ufficio del registro delle imprese della Camera di commercio della provincia dove viene esercitata l’attività. Elemento naturale del rapporto, salvo patto contrario, è il reciproco diritto di esclusiva, in base al quale né il preponente può valersi contemporaneamente di più agenti nella stessa zona e per lo stesso ramo di attività, né l’agente può assumere l’incarico di trattare nella stessa zona e per lo stesso ramo di attività affari di più imprese in concorrenza fra loro. Il rischio dell’attività dell’agente incombe interamente su di lui, per cui, se l’affare non giunge a buon fine, avrà invano svolto la sua opera e impiegato denaro , salvo che la mancata la mancata esecuzione sia dipesa da causa imputabile al preponente. Detta indennità è estesa anche al contratto di agenzia a tempo determinato, in analogia alla introduzione del premio di fine lavoro nella disciplina del contratto di lavoro subordinato a tempo determinato. La complessa materia è regolata dagli accordi economici collettivi che prevedono l’obbligo di versamento dei contributi all’Enasarco e l’erogazione da parte di questo ente di una «indennità per la risoluzione del rapporto» di agenzia, quando se ne verifichino gli estremi. CAP 8
  • PREMESSA Fra i titoli di credito ve ne sono poi alcuni che vengono emessi ognuno per una distinta operazione economica e che, anche se emessi in serie, si presentano perciò come titoli individuali. Ancora, alcuni titoli di credito, come le azioni e i titoli rappresentativi di merci, presuppongono un ben determinato rapporto giuridico e solo in base a tale rapporto possono essere emessi.
  • FUNZIONE E CARATTERI ESSENZIALI DEI TITOLI DI CREDITO La finzione giuridica consiste nel ritenere che oggetto di circolazione sia il documento anziché il diritto in esso menzionato, mentre in realtà è l'opposto. Il titolo di credito attribuisce a chi lo acquista in sede di circolazione un diritto letterale e autonomo. Un diritto inoltre che è indipendente dalla posizione dei precedenti portatori, sia per quanto riguarda l'acquisto della titolarità del diritto, sia per quanto riguarda il contenuto del diritto acquistato. In estrema sintesi, si può dire che il titolo di credito è un documento necessario e sufficiente per la costituzione, la circolazione e l'esercizio del diritto letterale ed autonomo in esso incorporato.
  • LA CREAZIONE DEL TITOLO DI CREDITO :RAPPORTO CARTOLARE E RAPPORTO FONDAMENTALE La creazione ed il rilascio di un titolo di credito trovano giustificazione in un preesistente rapporto fra emittente e primo prenditore ed in un accordo fra gli stessi con cui si conviene di fissare nel titolo di credito la prestazione dovuta dal primo al secondo in base a tale rapporto.

condizioni e qualsiasi condizione apposta si considera non scritta. È nulla la girata parziale. Nella girata per procura, il giratario assume la veste di rappresentante per l'incasso del girante. Titolare del credito cartolare resta il girante ed il giratario non acquista alcun diritto autonomo. La girata a titolo di pegno attribuisce al giratario un diritto di pegno sul titolo, a garanzia di un credito che il giratario stesso vanta nei confronti del girante.

  • I TITOLI NOMINATIVI I titoli nominativi sono titoli intestati ad una persona determinata. Essi si caratterizzano per il fatto che l'intestazione deve risultare non solo dal titolo, ma anche da un apposito registro tenuto dall'emittente. Una prima procedura prevede il cambiamento contestuale delle due intestazioni , a cura e sotto la responsabilità dell'emittente. La girata deve essere datata, deve contenere l'indicazione del giratario e deve essere sottoscritta anche da quest'ultimo se il titolo non è interamente liberato. La girata deve inoltre essere autenticata da un notaio o da un agente di cambio o, per le azioni, da un funzionario di banca o da una Sim.
  • L’ESERCIZIO DEL DIRITTO CALCOLARE. LA LEGITTIMAZIONE La disciplina dei titoli di credito si caratterizza per la notevole semplicità delle modalità di esercizio del diritto. Il possessore qualificato del titolo può infatti far valere il diritto cartolare nei confronti del debitore senza essere tenuto a provare il valido acquisto della proprietà del titolo e il conseguente acquisto della titolarità del diritto. Nel contempo , «il debitore, che senza dolo o colpa grave adempie la prestazione nei confronti del possessore, è liberato anche se questi non è il titolare del diritto».
  • LE ECCEZIONI CARTOLARI Le eccezioni cartolari si distinguono in due grandi categorie: eccezioni reali ed eccezioni personali. Le prime sono opponibili a qualunque portatore del titolo. Le seconde sono invece opponibili solo ad un determinato portatore e non si ripercuotono sugli altri.
  • L’AMMORTAMENTO Per i titoli all'ordine e nominativi è previsto l'istituto dell'ammortamento. Chi ha ottenuto l'ammortamento può infatti esigere il pagamento su presentazione del relativo decreto e, se il titolo non è scaduto, può ottenere dall'emittente un duplicato del titolo perduto. Il presidente del tribunale, dopo gli opportuni accertamenti sommari sulla verità dei fatti e sul diritto del denunziante, pronuncia con decreto l'ammortamento. Il decreto deve essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e deve essere notificato al debitore, a cura del ricorrente. Solo con la notifica del decreto il debitore non è liberato se paga al detentore del titolo. Il debitore non può però pagare neppure all'ammortante prima che siano decorsi trenta giorni dalla pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale. Entro questo termine infatti, il terzo detentore del titolo può proporre opposizione contro il decreto di ammortamento. L'opposizione è proposta dinanzi allo stesso tribunale che ha pronunciato l'ammortamento, con citazione da notificare al ricorrente ed al debitore, e non è ammissibile senza il deposito del titolo presso la cancelleria del tribunale. Si apre così un ordinario giudizio di cognizione, che ha per oggetto l'accertamento della proprietà del titolo e si chiude con la revoca del decreto se l'opposizione è accolta. Se invece l'opposizione è respinta, il decreto di ammortamento diventa definitivo ed il titolo è consegnato al ricorrente. Il decreto di ammortamento diventa definitivo anche se non è proposta opposizione nei termini. La procedura di ammortamento non è ammessa per i titoli al portatore, salvo alcune eccezioni tassativamente previste per i titoli a circolazione ristretta.

- DOCUMENTI DI LEGITTIMAZIONE E TITOLI IMPROPRI

I documenti di legittimazione «servono solo ad identificare l'avente diritto alla prestazione». Sono esempi di documenti di legittimazione, i biglietti di viaggio, di cinema o teatro, i biglietti della lotteria, gli scontrini di deposito di bagagli.