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Tipologia: Prove d'esame
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1 Per l'esercizio dell'attività di impresa il lavoro altrui: a E' sempre necessario b Non è mai indispensabile c E' superfluo d E' inammissibile 2 Il lavoratore autonomo: a Non è mai imprenditore b E' sempre un imprenditore c E' subordinato all'imprenditore d Può essere anche un imprenditore 3 Per poter considerare un'attività come attività agricola connessa: a La connessione deve essere soggettiva b La connessione deve essere oggettiva c La connessione deve essere sia oggettiva che soggettiva d La connessione deve essere economica 4 Le attività stagionali sono attività imprenditoriali: a Si, se esercitate in maniera periodica e continuata b Si, anche se occasionali c No, in nessun caso d Si, solo se ininterrotte 5 Requisito indispensabile per l'attività di impresa è: a Il metodo economico b Lo scopo di lucro c La liceità dell'attività d La presenza di un'azienda 6 L'imprenditore ittico: a E' un piccolo imprenditore b E' un imprenditore commerciale c E' un imprenditore agricolo d E' un imprenditore artigiano 7 Il gioielliere che esercita autonomamente la propria attività è considerato: a Un piccolo imprenditore b Un imprenditore commerciale c Un lavoratore autonomo d Un imprenditore artigiano 8 L'avvocato: a E' un imprenditore commerciale b E' un piccolo imprenditore c Non è mai un imprenditore d E' un lavoratore subordinato 9 Il piccolo imprenditore: a Deve prestare sempre il suo lavoro nell'impresa b Non deve lavorare necessariamente nell'impresa c Si avvale sempre di collaboratori esterni d Non deve mai lavorare nell'impresa 10 L'imprenditore artigiano: a Non può mai fallire b Può fallire se si avvale di collaboratori
c Può fallire se supera i limiti descritti dall'art. 1 L.F d Può fallire se esercita attività in maniera continuata 2 CAPITOLO L'azienda e': a Il complesso dei beni organizzato dall'imprenditore per l'esercizio dell'attivita' economica dell'impresa b Il complesso dei beni organizzato dall'imprenditore per l’esercizio dell'attività economica c Il complesso dei beni organizzato dall'imprenditore per l’esercizio dell'impresa d Il compesso dei beni e dei servizi organizzato dell'imprenditore per l'esercizio dell'impresa 2 Per il trasferimento dell'azienda: a Occorre l'atto pubblico o la scrittura privata autenticata b E' sufficiente la scrittura privata autenticata c Occorre osservare le forme stabilite dalla legge per il trasferimento dei singoli beni che compongono l'azienda d Occorre osservare le forme stabilite dalla legge per il trasferimento dei singoli beni che compongono l'azienda o per la particolare natura del contratto 3 Il trasferimento dell'azienda produce ex lege effetti che riguardano: a il divieto di concorrenza dell'alienante, i contratti o i debiti e crediti aziendali b i contratti, i crediti e i debiti aziendali c il divieto di concorrenza dell'acquirente, i contratti, i crediti e i debiti aziendali d il divieto di concorrenza dell'alienante, i contratti, i crediti e i debiti aziendali 4 Il divieto di concorrenza dura: a cinque anni, ma le parti possono prolungare la durata del divieto b tre anni ma le parti non possono prolugare la durata del divieto c cinque anni, ma le parti non possono prolungare la durata del divieto d tre anni, ma le parti non possono prolungare la durata del divieto 5 Il trasferimento dell'azienda comporta: a il subingresso dell'acquirente nei contratti stipulati per l'esercizio dell'azienda, anche se hanno carattere personale b il subingresso nei contratti stipulati per l'esercizio dell'azienda che non abbiano carattere personale, ma e' possibile escludere la successione in uno o piu' contratti in corso di esecuzione c il subingresso nei contratti stipulati per l'esercizio dell’azienda che non abbiano carattere personale, e non e' possibile escludere la successione in uno o piu' contratti in corso di esecuzione d il subingresso dell'acquirente nei contratti stipulati per l'esercizio dell'azienda, che non abbiano carattere personale, salvo patto contrario tra alienante ed acquirente 6 Per le sole aziende commerciali, il trasferimento determina: a la responsabilita' dell'acquirente per tutti i debiti aziendali b la responsabilita' dell'acquirente per tutti i debiti aziendali, se risultano dalle scritture contabili obbligatorie, salvo patto contrario c la responsabilita' dell’acquirente per tutti i debiti aziendali, se risultano dai libri contabili obbligatori, salvo patto contrario d la responsabilita' dell'acquirente per tutti i debiti aziendali, se risultano dai libri contabili obbligatori 7 La cessione dei crediti relativi all'azienda: a ha effetto, nei confronti dei terzi, dal momento dell'iscrizione del trasferimento nel registro delle imprese, anche in mancanza di notifica al debitore o di sua accettazione b ha effetto, nei confronti dei terzi, dal momento dell'iscrizione del trasferimento nel registro dell'imprese, anche in mancanza di notifica al debitore o di sua accettazione, salvo patto contrario c ha effetto nei confronti dei terzi dal momento in cui la notifica e' stata accettata dal debitore d non ha effetto nei confronti dei terzi 8 La ditta: a deve contenere solo il nome o la sigla dell'imprenditore b deve corrispondere al nome civile dell'imprenditore c non deve corrispondere al nome civile dell'imprenditore d deve contenere almeno il cognome o la sigla dell'imprenditore 9 La ditta: a e' liberamente trasferibile, salvo patto contrario
strumenti finanziari o mediante aumento proporzionale delle quote sottoscritte e versate, o mediante l'emissione di nuove azioni, nella misura massima complessiva del venti per cento del valore originario, salvo patto contrario d l'atto costitutivo deve fissare la percentuale massima dei dividendi che possono essere ripartiti tra i soci cooperatori, e puo' autorizzare l'assemblea ad assegnare ai soci le riserve disponibili, mediante emissione di strumenti finanziari o mediante aumento proporzionale delle quote sottoscritte e versate, o mediante l'emissione di nuove azioni, nella misura massima complessiva del venti per cento del valore originario, salvo patto contrario 7 Nelle cooperative a mutualita' prevalente gli statuti devono prevedere tra l'altro: a il divieto di distribuire dividendi in misura superiore all'interesse massimo dei buoni fruttiferi postali aumentati di due punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato, salvo patto contrario b il divieto di distribuire dividendi in misura superiore all'interesse massimo dei buoni fruttiferi postali aumentati di tre punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato c il divieto di distribuire dividendi in misura superiore all'interesse massimo dei buoni fruttiferi postali aumentati di due punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato d il divieto di distribuire dividendi in misura superiore all'interesse massimo dei buoni fruttiferi postali aumentati di tre punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato, salvo patto contrario 8 La societa' semplice e' utilizzabile: a sia per l'esercizio di attivita' commerciale che per l'esercizio di attivita' non commerciale b per il solo esercizio di attivita' non commerciale, salvo che la legge non disponga diversamenete c per il solo esercizio di attivita' commerciale d per il solo esercizio di attivita' non commerciale 9 Sono societa' con personalita' giuridica: a le societa' per azioni, le societa' in accomandita per azioni le societa' a responsabilita' limitata e le societa' cooperative, salva diversa disposizione di legge b le societa' per azioni, le societa' in accomandita per azioni, le societa' a responsabilità limitata e le società cooperative c le societa' per azioni, le societa' in accomandita per azioni le societa' a responsabilita' limitata d le societa' per azioni, le societa' in accomandita per azioni le società a responsabilità limitata, le societa' in accomandita semplice 10 Nelle societa' di persone i creditori della societa': a non possono aggredire direttamente il patrimonio personale dei soci illimitatamente responsabili b non possono aggredire direttamente il patrimonio personale dei soci illimitatamente responsabili, ma devono prima escutere infruttuosamente il patrimonio sociale c i creditori della societa' possono aggredire direttamente il patrimonio personale dei soci, se cioì e' espressamente previsto nell'atto costitutivo d possono sempre aggredire il patrimonio dei soci illimitatamente responsabili 4 CAPITOLO 1 L'esclusione di un socio da una società di persone composta da più di due soci, nei casi previsti dalla legge, deve essere deliberata: a Dalla maggioranza dei soci, computandosi nel numero di questi il socio da escludere b Con il consenso di tutti i soci, computandosi tra questi il socio da escludere c Dalla maggioranza dei soci, non computandosi nel numero di questi il socio da escludere d Con il consenso di tutti i soci, non computandosi tra questi il socio da escludere 2 È escluso di diritto da una società semplice il socio dichiarato fallito: a Si b No c No, salvo che la maggioranza dei soci manifesti il proprio consenso all'esclusione d Sì, purché l'esclusione sia espressamente prevista dal contratto sociale 3 A norma del c. c., in una società di persone, nei casi in cui il rapporto sociale si scioglie limitatamente ad un socio, questi o i suoi eredi hanno diritto soltanto: a Ad una parte dei beni costituenti il patrimonio sociale inpercentuale pari alla partecipazione al capitale sociale b Ad una somma di denaro pari al valore del conferimento iniziale c Ad una somma di denaro che rappresenti il valore della quota da liquidare in base all'ultimo bilancio di esercizio d Ad una somma di denaro che rappresenti il valore della quota da liquidare in base alla situazione
patrimoniale della società nel giorno in cui si è verificato lo scioglimento 4 Nelle società di persone le parti spettanti ai soci nei guadagni e nelle perdite: a Sono uguali b Si presumono proporzionali ai conferimenti, salvo che la legge non disponga diversamente c Si presumono proporzionali ai conferimenti d Sono determinate dal contratto di società 5 In una società in nome collettivo, il patto che esclude la responsabilità solidale e illimitata di un socio: a Ha effetto anche nei confronti dei terzi b Non ha effetto nei confronti dei terzi c È nullo d È annullabile 6 È derogabile la norma che dispone che in una società in nome collettivo tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali: a Sì e tale patto ha effetto anche nei confronti dei terzi purché pubblicato nel registro delle imprese b No, mai c Sì, e tale patto ha comunque effetto anche nei confronti dei terzi (risp fine lezione – e test tempo) d Sì, ma tale patto non ha effetto nei confronti dei terzi ( risp test a tempo e da codice) 7 La ragione sociale di una società in nome collettivo deve necessariamente contenere: a Il nome di tutti i soci e l'indicazione del rapporto sociale b Solo il nome di uno o più soci c Il nome di uno o più soci e l'indicazione del rapporto sociale d Solo l'indicazione del rapporto sociale 8 Nelle società di persone è possibile conferire: a Ogni entità (bene o servizio) suscettibile di valutazione economica ed utile per il conseguimento dell'oggetto sociale, salvo che la legge non disponga diversamente b Ogni entità (bene o servizio) suscettibile di valutazione economica ed utile per il conseguimento dell'oggetto sociale c Solo danaro d Solo danaro e beni in natura 9 A norma del codice civile l'atto costitutivo della società in nome collettivo deve, tra l'altro, indicare: a Le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti e la quota di ciascun socio negli utili e nelle perdite b Le norme secondo le quali è regolato il recesso del socio c Le norme secondo le quali è regolata la messa in liquidazione d Le norme secondo le quali è regolato lo scioglimento del rapporto sociale in caso di morte del socio 10 Nella società in nome collettivo la ragione sociale deve essere costituita: a Dal nome di uno o più soci con l'indicazione del rapporto sociale b Da un nome anche di fantasia purchè contenga l'indicazione del rapporto sociale (risp test a tempo) c Necessariamente dal nome di tutti i soci d Esclusivamente dal nome dei soci che hanno l'amministrazione e la rappresentanza della società 5 CAPITOLO 1 Avvenuta l'iscrizione nel registro delle imprese, indicare in quale dei seguenti casi può essere pronunciata la nullità di una società per azioni: a Mancata indicazione, nell'atto costitutivo, della sede della società b Incapacità di alcuni soci fondatori c Mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante la durata della società d Mancanza nell'atto costitutivo di ogni indicazione riguardante l'ammontare del capitale sociale 2 Avvenuta l'iscrizione nel registro delle imprese, la nullità della società per azioni, sempre che la causa di essa non sia stata eliminata e di tale eliminazione non sia stata data pubblicità con iscrizione nel registro delle imprese, può essere pronunciata in caso di: a Sottoscrizione parziale del capitale sociale b Illiceità dell'oggetto sociale c Incapacità anche di uno solo dei soci fondatori
da una società di revisione iscritta nel registro dei revisori contabili d Di un esperto designato dal tribunale nel cui circondario ha sede la società 10 A norma del codice civile, nel caso di conferimento di beni in natura o di crediti nella società per azioni, chi deve controllare le valutazioni contenute nella relazione giurata dell'esperto designato dal tribunale? a Gli amministratori b Gli amministratori congiuntamente ai sindaci c I sindaci d Il tribunale che ha proceduto alla designazione dell'esperto 6 CAPITOLO 1 La singola azione rappresenta: a L'unità minima di partecipazione al capitale sociale e l'unità di misura dei diritti sociali b Solo l'unità minima di partecipazione al capitale sociale c L'unità multipla di partecipazione al capitale sociale e l'unità di misura dei diritti sociali d Solo l'unità minima di misura dei diritti sociali 2 Le azioni devono essere: a Non tutte di uguale valore b Tutte di uguale valore c Quasi tutte di uguale valore d Nessuna di uguale valore 3 Ogni azione costituisce: a Una partecipazione sociale ed non attribuisce alcun diritto e potere b Una partecipazione sociale ed attribuisce al suo titolare solo diritti e non poteri c Una partecipazione sociale ed attribuisce al suo titolare un complesso unitario di poteri e non di diritti d Una partecipazione sociale ed attribuisce al suo titolare un complesso unitario di diritti e poteri 4 Le azioni speciali: a Possono essere create solo con lo statuto b Possono essere create solo com successiva modificazione dello statuto c Possono essere create con lo statuto o con successiva modificazione d Non possono essere create 5 È possibile emettere azioni con voto plurimo? a Si b No c Solo se previsto dallo statuto d Solo se deciso dall'organo amministrativo 6 Le azioni di risparmio possono essere emesse: a Solo da società le cui azioni ordinarie sono quotate in mercati regolamentati italiani o di altri paesi dell'Unione Europea b Da qualunque società c Solo da società quotate d Solo dalle società di persone 7 Gli strumenti finanziari partecipativi: a Sono parte del capitale sociale b Possono essere parte del capitale sociale c Sono parte del capitale sociale se previsto dallo statuto (risp test a tempo) d Non sono parte del capitale sociale 8 Le clausole statutarie limitative della circolazione a Non possono essere introdotte nel corso della società b Possono essere introdotte e no rimosse nel corso della società con delibera dell'assemblea straordinaria c Possono essere introdotte o rimosse nel corso della società con delibera dell'assemblea straordinaria d Possono essere solo rimosse nel corso della società con delibera dell'assemblea straordinaria 9 Le azioni possono essere costituite a In usufrutto o in pegno e possono formare oggetto di misure cautelari ed esecutive
b Solo in usufrutto o in pegno c Solo in usufrutto d Solo in pegno 10 In base all'attuale disciplina la società per azioni può emettere obbligazioni nominative o al portatore per una somma complessivamente a Pari al capitale b Pari alle riserve c Pari al capitale e riserve d Per una somma complessivamente non eccedente il doppio del capitale sociale (sottoscritto), della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato 7 CAPITOLO 1 L'assemblea è composta: a Da tanti soci che rappresentino almeno il decimo del capitale sociale b Dagli amministratori o dal consiglio di gestione c Congiuntamente dagli amministratori e da tanti soci che rappresentino almeno il quinto del capitale sociale d Dalle persone dei soci 2 La distinzione tra assemblea ordinaria e straordinaria avviene a seconda: a Della volontà dell'organo di amministrativo b Dell'oggetto c Della volontà del collegio sindacale d Della volontà dei soci 3 Si definisce quorum costitutivo: a La parte del capitale sociale che deve essere rappresentato in assemblea perché questa non sia regolarmente costituita b La parte del capitale sociale che deve essere rappresentato in assemblea perché questa possa regolarmente deliberare c La parte del capitale sociale che non deve essere rappresentato in assemblea perché questa sia regolarmente costituita e possa iniziare i lavori d La parte del capitale sociale che deve essere rappresentato in assemblea perché questa sia regolarmente costituita e possa iniziare i lavori 4 Possono intervenire in assemblea: a Solo i soci b Solo gli amministratori c Insieme agli amministratori, sindaci, rappresentante comune degli azionisti di risparmio e degli obbligazionisti, gli azionisti con diritto di voto, nonché i soggetti che pur non essendo soci hanno diritto di voto, come l'usufruttuario ed il creditore pignoratizio d Solo il collegio sindacale 5 Gli azionisti possono partecipare all'assemblea: a Sia personalmente sia a mezzo rappresentante b Solo personalmente c Solo a mezzo rappresentante d Solo a mezzo rappresentante legale 6 Il codice civile prevede che gli amministratori di una società in accomandita per azioni devono senza ritardo convocare l'assemblea: a Quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno il decimo del capitale sociale o la minore percentuale prevista nello statuto, e nella domanda siano indicati gli argomenti da trattare b Quando ne è fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno il quinto del capitale sociale e nella domanda siano indicati gli argomenti da trattare c Solo quando è previsto dallo statuto qualunque sia la parte di capitale rappresentata dai soci richiedenti d Quando, entro i primi tre esercizi sociali, la riserva legale non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale 7 La delibera adottata con il voto del socio in conflitto di interessi è: a Sempre annullabile b Nulla c Inefficace
d Essere preferito ai terzi nella sottoscrizione dell'aumento di capitale gratutito 8 Delibera l'aumento nominale del capitale sociale: a L'assemblea ordinaria b L'assemblea straordinaria c Gli amministratori d Il collegio sindacale 9 La riduzione reale del capitale sociale è deliberata: a Dall'assemblea ordinaria b Dall'assemblea straordinaria c Dagli amministratori d Dal collegio sindacale 10 In una società per azioni che ha adottato il sistema dualistico, quando per la perdita di oltre un terzo del capitale questo si riduce al disotto del limite legale, ha l'obbligo di convocare senza indugio l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al minimo previsto dalla legge, o la trasformazione della società: a Il consiglio di sorveglianza e, in caso di sua inerzia, il consiglio di gestione b Il consiglio di gestione e, in caso di sua inerzia, il revisore contabile c Il consiglio di sorveglianza e, in caso di sua inerzia, ciascun socio d Il consiglio di gestione e, in caso di sua inerzia, il consiglio di sorveglianza 9 CAPITOLO 1 La società a responsabilità limitata: a Per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio b Per le obbligazioni sociali risponde anche la società con il suo patrimonio c Per le obbligazioni sociali non risponde soltanto la società con il suo patrimonio d Per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio ed i soci 2 La S.R.L. è una società: a Di capitali b Di persone c Di fatto d Di comodo 3 A norma del codice civile: a Le partecipazioni dei soci possono essere rappresentate da azioni b Le partecipazioni dei soci sono soltanto rappresentate da azioni c Le partecipazioni dei soci non possono essere rappresentate da azioni ordinarie e speciali d Le partecipazioni dei soci non possono essere rappresentate da azioni 4 A norma del codice civile nella s.r.l.: a Il capitale sociale minimo richiesto per la costituzione è di 100.000,00 euro b Il capitale sociale minimo richiesto per la costituzione è di 10.000,00 euro c Il capitale sociale minimo richiesto per la costituzione è di 120.000,00 euro d Il capitale sociale minimo richiesto per la costituzione è di 1.000,00 euro 5 Nella s.r.l.: a Può essere conferito solo denaro b Possono essere conferiti solo crediti c Possono essere conferiti solo beni in natura d Possono essere conferiti tutti gli elementi dell'attivo suscettibili di valutazione economica 6 A norma del codice civile, in una società a responsabilità limitata, il diritto di recesso spetta al socio quando... a Il socio non ha consentito al trasferimento della sede in un comune diverso da quello indicato nell'atto costitutivo, nell'ambito del territorio italiano b Il socio non ha consentito alla decisione di modifica del sistema di amministrazione originariamente adottato c L'atto costitutivo preveda il diritto di prelazione solo a favore di alcuni dei soci, in caso di cessione della partecipazione d L'atto costitutivo preveda l'intrasferibilità delle partecipazioni
7 L'atto costitutivo di s.r.l. può riservare, rispetto a quello previsto dalla legge, alla competenza dei soci ulteriori materie: a Falso b Solo se è previsto nell'atto costitutivo c Vero d Solo se è deciso dai soci 8 Nelle società a responsabilità limitata le partecipazioni: a Sono liberamente trasferibili per atto tra vivi e per successione a causa di morte e l'atto costitutivo non può prevedere diversamente b Non sono liberamente trasferibili per atto tra vivi e per successione a causa di morte, salvo contraria disposizione dell'atto costitutivo c Sono liberamente trasferibili per atto tra vivi e per successione a causa di morte, salvo contraria disposizione dell'atto costitutivo d Non sono liberamente trasferibili per atto tra vivi e per successione a causa di morte e l'atto costitutivo non può prevedere diversamente 10 CAPITOLO 1 I titoli di massa: rappresentano frazioni a Di diverso valore nominale di una unitaria operazione economica di finanziamento ed attribuiscono ciascuno uguali diritti b Di uguale valore nominale di una unitaria operazione economica di finanziamento ed attribuiscono ciascuno diversi diritti c Di uguale valore nominale di una unitaria operazione economica di finanziamento ed non attribuiscono ciascuno uguali diritti d Di uguale valore nominale di una unitaria operazione economica di finanziamento ed attribuiscono ciascuno uguali diritti 2 Funzione dei titoli di credito: rendere più a Semplice anche se meno rapida e sicura la circolazione dei diritti di credito, neutralizzando i rischi e gli inconvenienti che al riguardo presenta la disciplina della cessione del credito b Semplice, rapida e sicura la circolazione dei diritti di credito, neutralizzando i rischi e gli inconvenienti che al riguardo presenta la disciplina della cessione del credito c Rapida anche se meno semplice e sicura la circolazione dei diritti di credito, neutralizzando i rischi e gli inconvenienti che al riguardo presenta la disciplina della cessione del credito d Semplice, rapida e sicura la circolazione dei diritti di debito, neutralizzando i rischi e gli inconvenienti che al riguardo presenta la disciplina della cessione del credito 3 Regole per la circolazione: si è creato un modello che consente di far circolare i crediti secondo le regole analoghe a quelle che governano a La circolazione dei beni immobili ed infatti oggetto della circolazione è il documento (come mobile) anzichè il diritto in esso menzionato b La circolazione dei beni mobili ed infatti oggetto della circolazione é il diritto menzionato nel documento c La circolazione dei beni mobili ed infatti oggetto della circolazione è il diritto menzionato nel documento d La circolazione dei beni mobili ed infatti oggetto della circolazione è il documento (come mobile) anzichè il diritto in esso menzionato 4 Titoli astratti: sono quelli che possono essere emessi a In base ad un qualsiasi rapporto cartolare e che inoltre non contengono alcuna menzione del rapporto che in concreto ha dato luogo alla loro emissione b In base ad un qualsiasi rapporto fondamentale e che inoltre non contengono alcuna menzione del rapporto che in concreto ha dato luogo alla loro emissione c In base ad un qualsiasi rapporto fondamentale e che inoltre contengono menzione del rapporto che in concreto ha dato luogo alla loro emissione d In base ad uno specifico rapporto fondamentale e che inoltre non contengono alcuna menzione del rapporto che in concreto ha dato luogo alla loro emissione 5 Letteralità incompleta: a Nei titoli astratti c’è LETTERALITÀ INCOMPLETA e cioè il contenuto del diritto cartolare è determinato non solo dalla lettera del titolo ma anche dalla disciplina legale del rapporto obbligatorio tipico richiamato nel documento b Nei titoli causali c’è LETTERALITÀ INCOMPLETA e cioè il contenuto del diritto cartolare è determinato solo
La legge di circolazione: in base alla legge di circolazione i titoli a Di debito si distinguono in titoli al portatore, all'ordine e nominativi. I titoli all'ordine e nominativi sono titoli a legittimazione nominale mentre i titoli al portatore sono definiti titoli a legittimazione reale b Di credito si distinguono in titoli al portatore, all'ordine e nominativi. I titoli all'ordine e nominativi sono titoli a legittimazione nominale mentre i titoli al portatore sono definiti titoli a legittimazione reale c Di credito si distinguono in titoli al portatore, all'ordine e nominativi. I titoli all'ordine e nominativi sono titoli a legittimazione reale mentre i titoli al portatore sono definiti titoli a legittimazione nominale d Di credito si distinguono in titoli al portatore, all'ordine e nominativi. I titoli all'ordine e al portatore sono titoli a legittimazione nominale mentre i titoli nominativi sono definiti titoli a legittimazione reale 2 Parliamo di girata in pieno: a Quando contiene il nome del girante (la forma consueta è «per me pagate a...», con la sottoscrizione del girante) b Quando contiene il nome del girante (la forma consueta è «per me pagate a...», con la sottoscrizione del giratario) c Quando contiene il nome del giratario (la forma consueta è «per me pagate a...», con la sottoscrizione del girante) d Quando non contiene il nome del giratario (di regola essa è costituita dalla sola firma del girante) 3 La legittimazione: chi ha conseguito il possesso materiale del titolo a Di credito, nelle forme prescritte dalla legge, è senz'altro legittimato all'esercizio del diritto cartolare. Può cioè pretendere dal debitore la prestazione senza essere tenuto a provare l'acquisto della proprietà del titolo e della titolarità del diritto b Di debito, nelle forme prescritte dalla legge, è senz'altro legittimato all'esercizio del diritto cartolare. Può cioè pretendere dal debitore la prestazione senza essere tenuto a provare l'acquisto della proprietà del titolo e della titolarità del diritto c Di credito, nelle forme prescritte dalla legge, è senz'altro legittimato all'esercizio del diritto cartolare. Può cioè pretendere dal creditore la prestazione senza essere tenuto a provare l'acquisto della proprietà del titolo e della titolarità del diritto d Di credito, nelle forme prescritte dalla legge, non è legittimato all'esercizio del diritto cartolare. Può pretendere dal debitore la prestazione senza essere tenuto a provare l'acquisto della proprietà del titolo e della titolarità del diritto 4 Chi possiede un titolo girato in bianco può: a Riempire la girata col proprio nome ma non con quello di altra persona, girare di nuovo il titolo in pieno o in bianco e trasmettere il titolo ad una terza senza riempire la girata e senza apporne una nuova b Riempire la girata col proprio nome o con quello di altra persona, girare di nuovo il titolo in pieno ma non in bianco e trasmettere il titolo ad una terza senza riempire la girata e senza apporne una nuova c Girare di nuovo il titolo in pieno o in bianco e trasmettere il titolo ad una terza senza riempire la girata e senza apporne una nuova ma non riempire la girata col proprio nome o con quello di altra persona d Riempire la girata col proprio nome o con quello di altra persona, girare di nuovo il titolo in pieno o in bianco e trasmettere il titolo ad una terza senza riempire la girata e senza apporne una nuova 5 Nella girata per procura: a Il girante assume la veste di rappresentante per l’incasso del giratario. Titolare del credito cartolare resta il girante ed il giratario non acquista alcun diritto autonomo b Il giratario assume la veste di rappresentante per l’incasso del girante. Titolare del credito cartolare resta il giratario il quale non acquista alcun diritto autonomo c Il giratario assume la veste di rappresentante per l’incasso del girante. Titolare del credito cartolare resta il girante ed il giratario non acquista alcun diritto autonomo d Il giratario assume la veste di rappresentante per l’incasso del girante. Titolare del credito cartolare resta il giratario ed il girante non acquista alcun diritto autonomo 6 I titoli al portatore: a Recano la clausola «al portatore» (anche se contrassegnati da un nome), non circolano mediante la semplice consegna del titolo, il possessore è legittimato all'esercizio del diritto in essi menzionato in base alla sola presentazione del titolo al debitore b Recano la clausola «al portatore» (anche se contrassegnati da un nome), circolano mediante la semplice consegna del titolo, il possessore è legittimato all'esercizio del diritto in essi menzionato in base alla sola presentazione del titolo al debitore c Recano la clausola «al portatore» (anche se contrassegnati da un nome), circolano mediante la semplice consegna del titolo, il possessore è legittimato all'esercizio del diritto in essi menzionato in base alla sola presentazione del titolo al creditore d Recano la clausola «al portatore» (anche se contrassegnati da un nome), circolano mediante la semplice consegna del titolo, il possessore non è legittimato all'esercizio del diritto in essi menzionato in base alla sola presentazione
del titolo al debitore 7 I titoli all’ordine: sono titoli intestati a Non ad una persona determinata, circolano mediante consegna del titolo accompagnata dalla girata, il possessore del titolo si legittima in base ad una serie continua di girate b Ad una persona determinata, circolano mediante consegna del titolo non per forza accompagnata dalla girata, il possessore del titolo si legittima in base ad una serie continua di girate c Ad una persona determinata, circolano mediante consegna del titolo accompagnata dalla girata, il possessore del titolo non si legittima in base ad una serie continua di girate d Ad una persona determinata, circolano mediante consegna del titolo accompagnata dalla girata, il possessore del titolo si legittima in base ad una serie continua di girate 8 La girata: è una dichiarazione scritta a Sul titolo e sottoscritta, con la quale l'attuale possessore (girante) ordina al debitore di adempiere nei confronti di altro soggetto (giratario) b Sul titolo e sottoscritta, con la quale l'attuale possessore (giratario) ordina al debitore di adempiere nei confronti di altro soggetto (girante) c Sul titolo e sottoscritta, con la quale l'attuale possessore (girante) ordina al creditore di adempiere nei confronti di altro soggetto (giratario) d Sul titolo e non sottoscritta, con la quale l'attuale possessore (girante) ordina al debitore di adempiere nei confronti di altro soggetto (giratario) 9 La denunzia nell’ammortamento: la procedura di ammortamento inizia a Con la denunzia al creditore della perdita del titolo e con il contestuale ricorso dell'ex possessore al presidente del tribunale del luogo in cui il titolo è pagabile (ricorso con il quale si richiede appunto l'ammortamento del titolo) b Con la denunzia al debitore della perdita del titolo e poi successivamente avviene il ricorso dell'ex possessore al presidente del tribunale del luogo in cui il titolo è pagabile (ricorso con il quale si richiede appunto l'ammortamento del titolo) c Con la denunzia al debitore della perdita del titolo e con il contestuale ricorso dell'ex possessore al presidente del tribunale del luogo in cui il titolo è pagabile (ricorso con il quale si richiede appunto l'ammortamento del titolo) d Con il ricorso dell'ex possessore al presidente del tribunale del luogo in cui il titolo è pagabile (ricorso con il quale si richiede appunto l'ammortamento del titolo) e poi successivamente avviene la denunzia al debitore della perdita del titolo 10 Opposizione al decreto di ammortamento: a Entro 45 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, il terzo detentore può proporre opposizione contro il decreto di ammortamento. L'opposizione è proposta dinanzi allo stesso tribunale che ha pronunciato l'ammortamento e non è ammissibile senza il deposito del titolo presso la cancelleria del tribunale. Si apre un ordinario giudizio di cognizione, che ha per oggetto l'accertamento della proprietà del titolo e si chiude con la revoca del decreto se l'opposizione è accolta. Se invece l'opposizione è respinta, il decreto di ammortamento diventa definitivo b Entro 45 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, il terzo detentore può proporre opposizione contro il decreto di ammortamento. L'opposizione è proposta dinanzi al debitore principale. Si apre un ordinario giudizio di cognizione, che ha per oggetto l'accertamento della proprietà del titolo e si chiude con la revoca del decreto se l'opposizione è accolta. Se invece l'opposizione è respinta, il decreto di ammortamento diventa definitivo c Entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, il terzo detentore può proporre opposizione contro il decreto di ammortamento. L'opposizione è proposta dinanzi al debitore principale. Si apre un ordinario giudizio di cognizione, che ha per oggetto l'accertamento della proprietà del titolo e si chiude con la revoca del decreto se l'opposizione è accolta. Se invece l'opposizione è respinta, il decreto di ammortamento diventa definitivo d Entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, il terzo detentore può proporre opposizione contro il decreto di ammortamento. L'opposizione è proposta dinanzi allo stesso tribunale che ha pronunciato l'ammortamento e non è ammissibile senza il deposito del titolo presso la cancelleria del tribunale. Si apre un ordinario giudizio di cognizione, che ha per oggetto l'accertamento della proprietà del titolo e si chiude con la revoca del decreto se l'opposizione è accolta. Se invece l'opposizione è respinta, il decreto di ammortamento diventa definitivo 12 CAPITOLO 1 La vendita: a E’ un contratto tipico di impresa in quanto entrambe le parti possono non essere imprenditori, ha però rilievo centrale nell’attività di impresa b Non è un contratto tipico di impresa in quanto entrambe le parti possono non essere imprenditori, ha però
c E’ stabilito che il mancato pagamento di una sola rata, che non superi la quarta parte del prezzo, non dà luogo alla risoluzione del contratto d E’ stabilito che il mancato pagamento di una sola rata, che non superi la sesta parte del prezzo, non dà luogo alla risoluzione del contratto 8 Opponibilità ai terzi nella vendita con riserva di proprietà a Il compratore, finquando ha pagato la prima rata, può sempre vendere la cosa dato che è di sua proprietà b Il compratore, finquando non ha pagato l’ultima rata, non può vendere la cosa, ne’ questa può essere aggredita da altri creditori, dato che la proprietà è ancora del venditore c Il compratore, finquando non ha pagato l’ultima rata, non può vendere la cosa, ma questa può essere aggredita da altri creditori, anche se la proprietà è ancora del venditore d Il compratore, finquando non ha pagato l’ultima rata, non può vendere la cosa, ma questa può essere aggredita da altri creditori, in quanto la cosa è divenuta di sua proprietà 9 Vendita con patto di riscatto: si ha quando il venditore si riserva il diritto di riacquistare la proprietà della cosa entro un termine stabilito a Il termine massimo, non prorogabile, per il riscatto è pari a 5 anni dalla vendita per i beni mobili e 2 anni per gli immobili b Si ha quando il venditore si riserva il diritto di riacquistare la proprietà della cosa entro un termine stabilito. Il termine massimo, non prorogabile, per il riscatto è pari a 2 anni dalla vendita per i beni mobili e 4 anni per gli immobili c Si ha quando il venditore si riserva il diritto di riacquistare la proprietà della cosa entro un termine stabilito. Il termine massimo, non prorogabile, per il riscatto è pari a 2 anni dalla vendita per i beni mobili e 5 anni per gli immobili d Si ha quando il venditore si riserva il diritto di riacquistare la proprietà della cosa entro un termine stabilito. Il termine massimo, non prorogabile, per il riscatto è pari a 5 anni dalla vendita per i beni mobili e 4 anni per gli immobili 10 Diritto di recesso nella vendita fuori dai locali commerciali: al compratore è riconosciuto il diritto di revocare l’ordine di acquisto o di recedere dal contratto a Entro un termine di 10 giorni lavorativi. In seguito all’esercizio di tale diritto, l’operatore commerciale è tenuto a restituire il prezzo pagato entro 30 giorni dal ricevimento della relativa comunicazione b Entro un termine di 30 giorni lavorativi. In seguito all’esercizio di tale diritto, l’operatore commerciale è tenuto a restituire il prezzo pagato entro 30 giorni dal ricevimento della relativa comunicazione c Entro un termine di 30 giorni lavorativi. In seguito all’esercizio di tale diritto, l’operatore commerciale è tenuto a restituire il prezzo pagato entro 60 giorni dal ricevimento della relativa comunicazione d Entro un termine di 10 giorni lavorativi. In seguito all’esercizio di tale diritto, l’operatore commerciale è tenuto a restituire il prezzo pagato entro 60 giorni dal ricevimento della relativa comunicazione 13 CAPITOLO 1 Contratto estimatorio: è il contratto con il quale a Una parte (denominata accipiens) consegna una o più cose mobili all’altra parte (denominata tradens) e questa si obbliga a pagarne il prezzo entro un termine stabilito, salvo che restituisca le cose nello stesso termine b Una parte (denominata tradens) consegna una o più cose mobili all’altra parte (denominata accipiens) e questa si obbliga a pagarne il prezzo entro un termine stabilito, salvo che restituisca le cose nello stesso termine c Una parte (denominata tradens) consegna una sola cosa mobili all’altra parte (denominata accipiens) e questa si obbliga a pagarne il doppio del prezzo entro un termine stabilito, salvo che restituisca le cose nello stesso termine d Una parte (denominata tradens) consegna una o più cose mobili all’altra parte (denominata accipiens) e questa si obbliga a pagarne il doppio del prezzo entro un termine stabilito, salvo che restituisca le cose nello stesso termine 2 Caratteristiche del contratto estimatorio: tale contratto si perfeziona solo con la consegna della merce a Al tradens e l’obbligo che nasce a suo carico è quello di pagare il prezzo stabilito al momento della conclusione del contratto. Con la consegna della cosa tutti i rischi passano a carico dell’accipiens b All’accipiens e l’obbligo che nasce a suo carico è quello di pagare il prezzo stabilito al momento della conclusione del contratto. Con la consegna della cosa tutti i rischi passano a carico del tradens c Al tradens e l’obbligo che nasce a suo carico è quello di pagare il prezzo stabilito al momento della conclusione del contratto. Con la consegna della cosa tutti i rischi passano a carico del tradens d All’accipiens e l’obbligo che nasce a suo carico è quello di pagare il prezzo stabilito al momento della conclusione del contratto. Con la consegna della cosa tutti i rischi passano a carico dell’accipiens
3 Il contratto di somministrazione: è il contratto con il quale a Una parte (il somministrante) si obbliga, verso corrispettivo di un prezzo, ad eseguire a favore dell’altra parte (il somministrato) prestazioni periodiche o continuative di cose b Una parte (il somministrato) si obbliga, verso corrispettivo di un prezzo, ad eseguire a favore dell’altra parte (il somministrante) una sola prestazione c Una parte (il somministrante) si obbliga, verso corrispettivo di un prezzo, ad eseguire a favore dell’altra parte (il somministrato) una sola prestazione d Una parte (il somministrante) si obbliga, verso corrispettivo di un prezzo, ad eseguire a favore dell’altra parte (il somministrato) un massimo di due prestazioni 4 Caratteristiche del contratto di somministrazione : è un contratto che può avere per oggetto a Solo la prestazione di cose in quanto il contratto che ha invece per oggetto la prestazione periodica o continuativa di servizi costituisce appalto b Solo la prestazione di cose in quanto il contratto che ha invece per oggetto la prestazione periodica o continuativa di servizi costituisce mandato c Solo la prestazione di servizi in quanto il contratto che ha invece per oggetto la prestazione periodica o continuativa di cose costituisce appalto d Solo la prestazione di cose in quanto il contratto che ha invece per oggetto la prestazione periodica o continuativa di servizi costituisce vendita 5 Entità nel contratto di somministrazione: elemento distintivo del contratto di somministrazione è la disciplina del quantum delle singole prestazioni a Le parti non possono omettere di specificare in contratto l’entità delle prestazioni b Le parti possono anche omettere di specificare in contratto l’entità delle prestazioni ed in tal caso si intende ex lege pattuita la quantità corrispondente al doppio del fabbisogno del somministrato al tempo della conclusione del contratto c Le parti possono anche omettere di specificare in contratto l’entità delle prestazioni ed in tal caso si intende ex lege pattuita la quantità corrispondente al doppio del fabbisogno del somministrante al tempo della conclusione del contratto d Le parti possono anche omettere di specificare in contratto l’entità delle prestazioni ed in tal caso si intende ex lege pattuita la quantità corrispondente al normale fabbisogno del somministrato al tempo della conclusione del contratto 6 Definizione del prezzo nel contratto di somministrazione a È stabilito nel contratto, in mancanza si determina secondo le regole della vendita tenendo conto della scadenza delle singole prestazioni ed al luogo in cui devono essere eseguite b È sempre stabilito nel contratto c Non è mai indicato e si determina secondo le regole della vendita tenendo conto della scadenza delle singole prestazioni ed al luogo in cui devono essere eseguite d È stabilito nel contratto, in mancanza si determina secondo le regole dell’appalto tenendo conto della scadenza delle singole prestazioni ed al luogo in cui devono essere eseguite 7 Il patto di preferenza: è il patto con il quale a Il somministrante si obbliga a preferire, a parità di condizioni, lo stesso somministrante qualora intenda stipulare un successivo contratto di somministrazione per un diverso oggetto b Il somministrato si obbliga a preferire, a parità di condizioni, lo stesso somministrato qualora intenda stipulare un successivo contratto di somministrazione per lo stesso oggetto c Il somministrato si obbliga a preferire, a parità di condizioni, lo stesso somministrante qualora intenda stipulare un successivo contratto di somministrazione per un diverso oggetto d Il somministrato si obbliga a preferire, a parità di condizioni, lo stesso somministrante qualora intenda stipulare un successivo contratto di somministrazione per lo stesso oggetto Tale Patto non può eccedere la durata di 5 anni. 8 Patto di esclusiva a favore del somministrante: a Il somministrante non può ricevere da terzi prestazioni della stessa natura, nè, salvo patto contrario, può procurarsi con mezzi altrui le cose che formano oggetto del contratto b Il somministrato non può ricevere dal somministrante prestazioni della stessa natura, nè, salvo patto contrario, può procurarsi con mezzi propri le cose che formano oggetto del contratto c Il somministrato non può ricevere dal somministrante prestazioni della stessa natura, nè, salvo patto contrario, può procurarsi con mezzi altrui le cose che formano oggetto del contratto d Il somministrato non può ricevere da terzi prestazioni della stessa natura, nè, salvo patto contrario, può procurarsi con mezzi propri le cose che formano oggetto del contratto
d Il committente ha diritto di sottoporre la stessa a verifica finale (collaudo) ed una volta eseguita, il committente è tenuto a comunicare il risultato negativo al direttore dei lavori ove intenda rifiutare l’opera. E’ invece necessaria una dichiarazione espressa di accettazione 5 Difformità e vizi dell’opera: a Devono essere denunciati all’appaltatore, pena di decadenza, entro 20 giorni dalla scoperta b Devono essere denunciati all’appaltatore, pena di decadenza, entro 30 giorni dalla scoperta c Devono essere denunciati all’appaltatore, pena di decadenza, entro 60 giorni dalla scoperta d Devono essere denunciati all’appaltatore, pena di decadenza, entro 90 giorni dalla scoperta 6 Responsabilità in caso di appalto di beni destinati per loro natura a lunga durata: a La responsabilità dell’appaltatore ha una durata di 1 anno dal compimento dell’opera b La responsabilità dell’appaltatore ha una durata di 5 anni dal compimento dell’opera c La responsabilità dell’appaltatore ha una durata di 20 anni dal compimento dell’opera d La responsabilità dell’appaltatore ha una durata di 10 anni dal compimento dell’opera 7 La revisione del prezzo concordato avviene se: a Il costo dei materiali o della mano d’opera subisce variazioni dovute a circostanze imprevedibili tali da determinarte un aumento superiore al decimo del prezzo dell’appalto b Il costo dei materiali o della mano d’opera subisce variazioni dovute a circostanze imprevedibili tali da determinarte un aumento superiore al quinto del prezzo dell’appalto c Il costo dei materiali o della mano d’opera subisce variazioni dovute a circostanze prevedibili tali da determinarte un aumento superiore al ventesimo del prezzo dell’appalto d Il costo dei materiali o della mano d’opera subisce variazioni dovute a circostanze prevedibili tali da determinarte un aumento superiore al quinto del prezzo dell’appalto 8 Subappalto: è un contratto di appalto stipulato fra a L’appaltatore ed un terzo avente ad oggetto l’esecuzione della stessa opera o dello stesso servizio dal primo assunti nei confronti del committente ed è possibile sono se è stato autorizzato dal committente b Il committente ed un terzo avente ad oggetto l’esecuzione della stessa opera o dello stesso servizio dal primo assunti nei confronti del committente ed è possibile sono se è stato autorizzato dal committente c L’appaltatore ed un terzo avente ad oggetto l’esecuzione della stessa opera o dello stesso servizio dal primo assunti nei confronti del committente ed è sempre possibile senza alcuna autorizzazzione d Il committente e l’appaltatore avente ad oggetto l’esecuzione della stessa opera o dello stesso servizio dal primo assunti nei confronti del committente ed è sempre possibile senza alcuna autorizzazzione 9 Subfornitura: è una forma di decentramento produttivo essenzialmente utilizzato a Dalle grandi imprese e consiste nell’affidare alcune fasi di lavorazione attraverso la stipula di contratti di regola inquadrati nello schema generale del mandato b Dalle piccole imprese e consiste nell’affidare alcune fasi di lavorazione attraverso la stipula di contratti di regola inquadrati nello schema generale del mandato c Dalle grandi imprese e consiste nell’affidare alcune fasi di lavorazione attraverso la stipula di contratti di regola inquadrati nello schema generale dell’appalto d Dalle piccole imprese e consiste nell’affidare alcune fasi di lavorazione attraverso la stipula di contratti di regola inquadrati nello schema generale dell’appalto 10 Cause di estinzione del rapporto: il recesso a Solo all’appaltatore è consentito di recedere dal contratto in corso d’opera ed anche senza giusta causa, dovrà però tenere indenne il committente dalle spese sostenute ma anche del mancato guadagno b Solo al committente è consentito di recedere dal contratto in corso d’opera ed anche senza giusta causa, dovrà però tenere indenne l’appaltatore dalle spese sostenute ma non del mancato guadagno c Solo al committente è consentito di recedere dal contratto in corso d’opera ma solo con giusta causa, dovrà però tenere indenne l’appaltatore dalle spese sostenute ma non del mancato guadagno d Solo al committente è consentito di recedere dal contratto in corso d’opera ed anche senza giusta causa, dovrà però tenere indenne l’appaltatore dalle spese sostenute ma anche del mancato guadagno 15 CAPITOLO 1 Il mandato è: a Il contratto con il quale una parte (il mandante) si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell'altra parte (il mandatario) b Il contratto con il quale una parte (il mandatario) si obbliga a compiere uno solo atto giuridici per conto dell'altra parte (il mandante)
c Il contratto con il quale una parte (il mandatario) si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell’altra parte (il mandante) d Il contratto con il quale più parti (mandatari) si obbligano a compiere più atti giuridici per conto di più parti (mandanti) 2 Il mandato generale o speciale: a Comprende non solo gli atti per il quale è stato conferito il mandato, ma anche quelli che sono necessari per il suo compimento b Comprende solo gli atti per il quale è stato conferito c Comprende solo gli atti per che sono necessari per il suo compimento d Comprende solo atti spcifici di un mandato generale 3 Per mandato collettivo si intende: a Il mandato conferito da più mandanti ad uno stesso mandatario con più atti e per un affare di interesse separato b Il mandato conferito da più mandanti ad uno stesso mandatario con più atti e per un affare di interesse comune c Il mandato conferito da più mandatari ad uno stesso mandante con unico atto e per un affare di interesse separato d Il mandato conferito da più mandanti ad uno stesso mandatario con unico atto e per un affare di interesse comune 4 Il mandato con rappresentanza è tale quando: a Il mandante è legittimato ad agire non solo per conto ma anche in nome del mandatario e tutti gli effetti degli atti posti in essere dal mandatario in nome del mandante si producono direttamente in testa a quest’ultimo. E’ necessaria la presenza della procura b Il mandatario è legittimato ad agire non solo per conto ma anche in nome del mandante e tutti gli effetti degli atti posti in essere dal mandante in nome del mandatario si producono direttamente in testa a quest’ultimo. Non è necessaria la presenza della procura c Il mandatario è legittimato ad agire non solo per conto ma anche in nome del mandante e tutti gli effetti degli atti posti in essere dal mandatario in nome del mandante si producono direttamente in testa a quest’ultimo. E’ necessaria la presenza della procura d Il mandatario è legittimato ad agire non solo per conto ma anche in nome del mandante e tutti gli effetti degli atti posti in essere dal mandatario in nome del mandante si producono direttamente in testa a quest’ultimo. Non è necessaria la presenza della procura 5 Nel mandato senza rappresentanza: a Il mandante agisce per conto del mandatario ma in nome proprio e stipula in proprio nome i contratti con i terzi ed asume in proprio nome obbligazioni nei loro confronti b Il mandatario agisce per conto del mandante ma in nome proprio e stipula in suo nome i contratti con i terzi ed asume in proprio nome obbligazioni nei loro confronti c Il mandatario agisce per conto del mandante ma in nome proprio e stipula in proprio nome i contratti con i terzi ed asume in proprio nome obbligazioni nei loro confronti d Il mandante agisce per conto del mandatario ma in nome proprio e stipula in suo nome i contratti con i terzi ed asume in proprio nome obbligazioni nei loro confronti 6 Acquisto di beni mobili derivanti dal mandato: a Il mandatario puo’ rivendicare le cose mobili acquistate per suo conto dal mandante, che ha agito in nome proprio. In tal caso non si realizza un acquisto diretto del mandante dal terzo, ma si ha un doppio trasferimento sia pur automatico e contestuale, cioè il mandante acquista nel momento stesso in cui il mandatario acquista da terzi, con un successivo atto di ritrasferimento b Il mandante può rivendicare le cose mobili acquistate per suo conto dal mandatario, che ha agito in nome proprio. In tal caso non si realizza un acquisto diretto del mandante dal terzo, ma si ha un doppio trasferimento sia pur automatico e contestuale, cioè il mandante acquista nel momento stesso in cui il mandatario acquista da terzi, senza un successivo atto di ritrasferimento c Il mandante può rivendicare le cose mobili acquistate per suo conto dal mandatario, che ha agito in nome proprio. In tal caso non si realizza un acquisto diretto del mandatario dal terzo, ma si ha un doppio trasferimento sia pur automatico e contestuale, cioè il mandante acquista nel momento stesso in cui il mandatario acquista da terzi, senza un successivo atto di ritrasferimento d Il mandante può rivendicare le cose mobili acquistate per suo conto dal mandatario, che ha agito in nome proprio. In tal caso non si realizza un acquisto diretto del mandante dal terzo, ma si ha un doppio trasferimento sia pur automatico e contestuale, cioè il mandante acquista nel momento stesso in cui il mandatario acquista da terzi, con un successivo atto di ritrasferimento 7 Acquisto di beni immobili derivanti dal mandato: a La proprietà non solo è acquistata dal mandante ma a questi resta finquando non pone in essere l’atto di