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esame master 1616 completo Principi e metodi storico-filosofici del Diritto diritto ecclesiastico
Tipologia: Prove d'esame
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La nascita del Diritto ecclesiastico è motivata da due esigenze: Ridurre l'ingerenza della chiesa cattolica nel Paese e tutelare il sentimento religioso dei singoli
1 Lo svolgimento legislativo e dottrinale del Dirittoecclesiastico
La cd. questione romana fu risolta: dai Patti Lateranensi 1
Lo svolgimento legislativo e dottrinale del Diritto ecclesiastico Le norme di revisione del Concordato sono ispirate: al principio di laicità dello Stato 1
Lo svolgimento legislativo e dottrinale del Diritto ecclesiastico La libertà di religiosità è: la possibilità per ciascuno di determinarsi in maniera libera rispetto al sentimento religioso
Lo svolgimento legislativo e dottrinale del Diritto ecclesiastico
La libertà religiosa in dottrina viene definita: un diritto funzionale 1
Lo svolgimento legislativo e dottrinale del Diritto ecclesiastico Il diritto di libertà corrisponde: ad una obbligazione negativa imposta dalla Costituzione ai pubblici poteri in vantaggio del singolo
1 Lo svolgimento legislativo e dottrinale del Dirittoecclesiastico
Il principio di eguale libertà religiosa rispetto a quello di libertà religiosa: si concilia e si differenzia 1
Lo svolgimento legislativo e dottrinale del Diritto ecclesiastico Il principio di eguale libertà religiosa: viene limitato dalla Costituzione, poiché non deve contrastare con l'ordinamento italiano
Lo svolgimento legislativo e dottrinale del Diritto ecclesiastico
La definizione che la Corte costituzionale da del termine laicità è: salvaguardia della libertà di pluralismo confessionale e culturale al servizio della coscienza civile e religiosa del cittadino
Lo svolgimento legislativo e dottrinale del Diritto ecclesiastico
Le diverse accezioni del termine laicità: sono dovute all'assenza di una norma costituzionale definitoria 1
Lo svolgimento legislativo e dottrinale del Diritto ecclesiastico Le fonti ordinarie speciali rientrano: tra le fonti di provenienza unilaterale statale 2
Fonti e principi del Diritto ecclesiastico
La legge del 1929 che regola le confessioni acattoliche: è fonte ordinaria speciale 2 Fonti e principi del Diritto ecclesiastico Le disposizioni circa i beni ecclesiastici ed edifici di culto: fonti statali ordinarie generali 2
Fonti e principi del Diritto ecclesiastico
Le norme di ordinamento canonico sono: di provenienza confessionale 2 Fonti e principi del Diritto ecclesiastico Il primo comma dell'art. 7 Cost: riconosce l'ordinamento della Chiesa cattolica originario 2
Fonti e principi del Diritto ecclesiastico
Nel secondo comma dell'art. 7 Cost: emerge la necessità di un procedimento di revisione costituzionale in caso di mancato accordo bilaterale
2 Fonti e principi del Diritto ecclesiastico
La cd. congrua: costituisce l'intervento finanziario a favore del clero contenuto nei Patti Lateranensi 2
Fonti e principi del Diritto ecclesiastico
Il nuovo concordato è stato dovuto: ai cambiamenti intervenuti nella storia sociale e istituzionale italiana 2
Fonti e principi del Diritto ecclesiastico
Il nuovo concordato è suddiviso in: Preambolo, testo e Protocollo addizionale 2
Fonti e principi del Diritto ecclesiastico
In caso di contrasto delle norme neo concordatarie con quelle costituzionali: la Corte Costituzionale ha stabilito che le prime sono tenute al rispetto dei soli principi fondamentali della Costituzione
2 Fonti e principi del Diritto ecclesiastico
Lo Stato Città del Vaticano nasce: con i Patti L t i
3 Ordinamento dello Stato della Città del Vaticano La sovranità della Santa Sede si esplica: sul territorio, i id ti lib i i
3 Ordinamento dello Stato della Città del Vaticano Lo Stato Vaticano si ispira: alla concentrazione di i ll i d l i l
3 Ordinamento dello Stato della Città del Vaticano
Il Pontefice è: capo temporale dello Stato Vaticano e di i it l d ll Chi C tt li
3 Ordinamento dello Stato della Città del Vaticano Sono fonti del diritto dello Stato Vaticano: il Codice di Di itt C i l C tit i i A t li h l l i
3 Ordinamento dello Stato della Città del Vaticano La Corte d'Appello del Vaticano è composta: dal D d ll R t R d d Udit i
3 Ordinamento dello Stato della Città del Vaticano Chi commette reati in Vaticano può essere giudicato: i d ll i i di i i h d ll i li
3 Ordinamento dello Stato della Città del Vaticano
Le sentenze vaticane: possono essere efficaci in Italia l d i i t
3 Ordinamento dello Stato della Città del Vaticano La caratteristica internazoinale di Città del Vaticano è: l t lità
3 Ordinamento dello Stato della Città del Vaticano La personalità vaticana nel mondo è ritenuta doppia in t i d l i i t di Città d l
3 Ordinamento dello Stato della Città del Vaticano Organi della diocesi sono: Vescovo, Curia e capitolo d i i i
4 L'organizzazione territoriale della Chiesa
I Vescovi sono nominati: dal Pontefice 4 L'organizzazione territoriale della Chiesa
I Parroci sono nominati: dal Vescovo 4 L'organizzazione territoriale della Chiesa Dal punto di vista giuridico la C.E.I. è: una persona i idi di di itt bbli
4 L'organizzazione territoriale della Chiesa Le conferenze Episcopali: non sono subordinate alla S S d
4 L'organizzazione territoriale della Chiesa
Tra i principali compiti della C.E.I. vi è: dare i t ti i t l d tt i l
4 L'organizzazione territoriale della Chiesa Vigenti i Patti Lateranensi, per gli Uffici beneficiali d ll Di i l lt d ll
4 L'organizzazione territoriale della Chiesa Vigenti i Patti Lateranensi, la nomina vescovile era: tt t ll' i t t l
4 L'organizzazione territoriale della Chiesa Tra le responsabilità penali degli ufficiali ecclesiastici i l di ib i di i
4 L'organizzazione territoriale della Chiesa
Tra le responsabilità civili degli ufficiali ecclesiastici vi i ti d i i i ti
4 L'organizzazione territoriale della Chiesa
Il matrimonio concordatario comportava: uniformità tra l i i i ili i di i
8 Il matrimonio religioso ad effetti civili Tra le novità introdotte dalla legge n. 898/1970 vi era: l ibilità l St t it li di f i li
8 Il matrimonio religioso ad effetti civili Le motivazioni che hanno portato alla modifica t i i l t t li A di di Vill M d
8 Il matrimonio religioso ad effetti civili Il passaggio dalla formula matrimoni celebrati alla f l t i i t tti l' t l
8 Il matrimonio religioso ad effetti civili
Per eminenti autori, la seconda parte dell'art. 8 i l fi d ll i di i i di i d i
8 Il matrimonio religioso ad effetti civili
La richiesta di pubblicazioni deve essere effettuata: (^8) Il matrimonio religioso ad effetti civili
La durata delle pubblicazioni è di: almeno otto giorni, d ti d d i h i il
8 Il matrimonio religioso ad effetti civili Si può non dare luogo alle pubblicazioni quando: vi è i di t l di itt t i i l i il
8 Il matrimonio religioso ad effetti civili
Il ministro di culto acattolico, abilitato ad assistere alla l b i d l i i l i d
8 Il matrimonio religioso ad effetti civili Il ministro di culto, immediatamente dopo la l b i d di l' tt di t i i i
8 Il matrimonio religioso ad effetti civili Nel Concoradto del '29 le cause concernenti la nullità d i t i i i i ff tti i ili
9 La giurisdizione ecclesiastica matrimoniale Nel Concoradto del '29 le impugnative relative alla t i t i i l d ll' t ità i di i i
9 La giurisdizione ecclesiastica matrimoniale
In tema di sentenze ecclesiastiche di nullità i i l l C C i i l h ib di h
9 La giurisdizione ecclesiastica matrimoniale Prima di dichiarare efficaci nello Stato le sentenze di llità t i i l i t d i t ib li
9 La giurisdizione ecclesiastica matrimoniale Il procedimento innanzi all'autorità ecclesiastica di tt ll di hi i d ll llità d l t i i
9 La giurisdizione ecclesiastica matrimoniale Il ruolo del S.T.S.A. in tema di processo matrimoniale è di i l St t it li h i di ti
9 La giurisdizione ecclesiastica matrimoniale
La forma della richiesta di delibazione: avrà sempre la d l i
9 La giurisdizione ecclesiastica matrimoniale In sede di delibazione la Corte di Appello investita d à t t l i t ifi h
9 La giurisdizione ecclesiastica matrimoniale Il vecchio Concordato in tema di matrimonio non t t bili h l St t t d
9 La giurisdizione ecclesiastica matrimoniale Il provvedimento di dispensa papale: elimina gli effetti i ili d l t i i li i d l t i
9 La giurisdizione ecclesiastica matrimoniale
La facoltà di autodeterminazione delle confessioni li i li i ll' di l
10 Lo status delle confessioni religiose diverse Parte della dottrina ha ravvisato nell'intesa ex art. 8.3 d ll^ li C t i l t di l
10 Lo status delle confessioni religiose diverse le leggi scaturenti dall'intesa, secondo la Corte cost., d ll^ tt li bb t t i ti di tt
10 Lo status delle confessioni religiose diverse La libertà religiosa ex art. 19 Cost. ricomprende: il d ll^ tt li di itt ll' i i i t bbli d l lt li it t
10 Lo status delle confessioni religiose diverse
Perché gli atti compiuti dai ministri del culto delel d ll^ tt li f i i i di i d ff i i ili
10 Lo status delle confessioni religiose diverse Nella Costituzione, tra una religione ufficiale o di d ll^ li St t i t i i t t tt l lt
10 Lo status delle confessioni religiose diverse Gli enti gli enti delle confessioni acattoliche che non d ll^ tt li h ti l t i t l St t it li
10 Lo status delle confessioni religiose diverse Gli enti delle Chiese valdesi e metodiste, ottengono il d ll^ tt li i i t d ll lità d t d ll St t
10 Lo status delle confessioni religiose diverse
La natura del matrimonio celebrato innanzi a ministri d ll^ tt li di l i li i h h i l i l
10 Lo status delle confessioni religiose diverse Perché tale matrimonio sia a tutti gli effetti valido d ll^ li d l l it li h bit d
10 Lo status delle confessioni religiose diverse d ll tt li
La rivelazione coranica inizia: nel 610 d.C. 11 Profilo storico La principale critica mossa alla società meccana è: titi i t i d i i hi i i
11 Profilo storico L'iniziale animosità meccana nei confronti del Profeta f f d lid i à l i l i
11 Profilo storico La conseguenza dei versetti satanici sarebbe stata: la tit d l t i
11 Profilo storico
L'idea di abbandonare Mecca nacque: con la morte di Ab T lib di Kh di i
11 Profilo storico Vengono definiti muhagirun: gli emigranti da Mecca a M di
11 Profilo storico
Il secondo Califfo venne: designato 11 Profilo storico Sotto i primi Califfi, l'appartenenza alla elite era d t i t d ll' i ità di f d
11 Profilo storico
La battaglia del cammello fu combattuta tra: Ali, Tahla l Z b hi
11 Profilo storico Una caratteristica degli shi'iti è: l'accettazione del d ti
11 Profilo storico Quali sono le fonti di cognizione: di provenienza di i i i ll f i di d i
12 Le fonti di cognizione del diritto musulmano. La Perché è importante che il Corano sia in arabo: per Sh^ i' bbli i d ti if i d l lit i
12 Le fonti di cognizione del diritto musulmano. La
Perché si riusci a trascrivere fedelmente la rivelazione Sh^ i' l C i tt l i d h t
12 Le fonti di cognizione del diritto musulmano. La Le sure del Corano come sono state classificate: in Sh^ i' b ll l l h
12 Le fonti di cognizione del diritto musulmano. La Cosa è l'isnad: la catena dei trasmettitiri in base alal Sh^ i' l h di h ò id i i
12 Le fonti di cognizione del diritto musulmano. La Qual è il rapporto che lega Corano e sunna: la sunna Sh^ i' l t d tt il C
12 Le fonti di cognizione del diritto musulmano. La
Qual è il rapporto che lega shari'a e sunna: la sunna e Sh^ i' il C tit i l h i'
12 Le fonti di cognizione del diritto musulmano. La Qual è il rapporto che lega religione e diritto: il diritto Sh^ i' ò i d d ll l li i
12 Le fonti di cognizione del diritto musulmano. La Come sono classificate le azioni del musulmano Sh^ i' d l h i' bbli i d
12 Le fonti di cognizione del diritto musulmano. La a chi è indirizzata la legge religiosa dell'islam: a tutti i Sh^ i' d ti
12 Le fonti di cognizione del diritto musulmano. La
Quali sono le fonti di produzione: di provenienza Sh^ i' t il l t t d ll
13 Le fonti di produzione e quelle supplementari. Cosa anche va inserito tra le fonti supplementari del I t^ t^ i^ d^ t^ i^ i^ idi^ L di itt l t di (' f)
13 Le fonti di produzione e quelle supplementari. Da cosa è confermata la valenza del consenso quale I t^ t^ i^ d^ t^ i^ i^ idi^ L f d l di i è f d l C h
13 Le fonti di produzione e quelle supplementari. Qual è il rapporto tra igma da un lato e Corano e I^ i^ d^ i^ i^ idi^ L d ll' lt l'i ti l' t ti ità di
13 Le fonti di produzione e quelle supplementari.
I princìpi generali del diritto musulmano: costituiscono I t^ t^ i^ d^ t^ i^ i^ idi^ L d ll di tti li i t ti
13 Le fonti di produzione e quelle supplementari. Qual è uno dei requisiti per essere mugtahid: essere I t^ t^ i^ d^ t^ i^ i^ idi^ L ti l t i t d l t di i t l
13 Le fonti di produzione e quelle supplementari. A cosa fu anche dovuta la chiusura della porta I t^ t^ i^ d^ t^ i^ i^ idi^ L d ll'i ih d ll i l i d i bl i i i i
13 Le fonti di produzione e quelle supplementari. Il taqlid consiste: nella imitazione di condotte e I^ i^ d^ i^ i^ idi^ L i i t li
13 Le fonti di produzione e quelle supplementari.
Com'è definita la prassi del buon governo nell'islam: I t^ t^ i^ d^ t^ i^ i^ idi^ L i
13 Le fonti di produzione e quelle supplementari. Cosa è il qanun: la legislazione laica di diritto positivo, I t^ t^ i^ d^ t^ i^ i^ idi^ L idi i i tt ll h i'
13 Le fonti di produzione e quelle supplementari. I t t i d t i i idi L
Il volontariato nell'islam è: premiato 17 Le pratiche di culto e l'attitudine Le differenze economiche tra classi sociali, nell'islam: i^ l^ d ll'i l^ L^ k t b tt t d il P f t iti ò h ti
17 Le pratiche di culto e l'attitudine
I beni sottoposti alla zakat sono: i beni produttivi 17 Le pratiche di culto e l'attitudinei^ l^ d ll'i l^ L^ k t Per il credente, la zakat ha lo scopo: di purificare e i^ l^ d ll'i l^ L^ k d l iti i b i h il i b
17 Le pratiche di culto e l'attitudine
Tra i destinatari della zakat ci sono: gli schiavi e gli i^ l^ d ll'i l^ L^ k t tt i
17 Le pratiche di culto e l'attitudine Tra i contribuenti della zakat ci sono: anche le donne i^ l^ d ll'i l^ L^ k t i i i
17 Le pratiche di culto e l'attitudine La fitra è: una imposta che ogni musulmano è i^ l^ d ll'i l^ L^ k t bbli i d ll l b i d ll
17 Le pratiche di culto e l'attitudine L'ammontare della sadaqat: può superare quello della i^ l^ d ll'i l^ L^ k k t d ll fit
17 Le pratiche di culto e l'attitudine
L'effetto del vincolo waqf sulla proprietà è: la sua i^ l^ d ll'i l^ L^ k t i bili i t t f ibilità
17 Le pratiche di culto e l'attitudine La funzione del waqf familiare è: quella di aggirare le i^ l^ d ll'i l^ L^ k t d l di itt dit i i l i i d d
17 Le pratiche di culto e l'attitudine Nell'islam fede e culto: formano il nucleo essenziale di i^ l^ d ll'i l^ L^ k t i i di i ll bbidi d ll
18 Le pratiche di culto. Pellegrinaggio e digiuno Nell'islam i fondamenti del credo: si attualizzzano h tt d l' i d li tti di lt
18 Le pratiche di culto. Pellegrinaggio e digiuno
La pratica del culto: ispira nei credenti sentimenti it i di t di id tità
18 Le pratiche di culto. Pellegrinaggio e digiuno Lo stato di ihram prevede: taglio di capelli, abito bi d li it
18 Le pratiche di culto. Pellegrinaggio e digiuno Il pellegrinaggio può essere delegato: si, ma solo se il d l l h ià i l
18 Le pratiche di culto. Pellegrinaggio e digiuno Bere acqua in prossimita della Ka'ba: è consentito ed i b ll i t d ll f t di f
18 Le pratiche di culto. Pellegrinaggio e digiuno
Gli elementi essenziali della 'umra sono: taglio dei lli i b l i d ll K 'b t t
18 Le pratiche di culto. Pellegrinaggio e digiuno Le donne in gravidanza che temono per la loro salute ll d l it i t il di i
18 Le pratiche di culto. Pellegrinaggio e digiuno Il duhur va anticipato il più possibile: no, è vero il i
18 Le pratiche di culto. Pellegrinaggio e digiuno Durante il digiuno, bagnarsi o immergersi in acqua per ll i l t è tit
18 Le pratiche di culto. Pellegrinaggio e digiuno
Il processo di tasformazione delle scuole giuridiche da t it i li li i è l l t l
19 L'ermeneutica delle scuole giuridiche L'igtihad è: uno strumento del tecnicismo giuridico che i t ll f i t t ti di lifi ti d tti
19 L'ermeneutica delle scuole giuridiche
La scuola hanafita sorse a: Kufa 19 L'ermeneutica delle scuole giuridiche Le fonti seguite dalla scuola hanafita sono: i t l l i t t d l
19 L'ermeneutica delle scuole giuridiche
Le fonti seguite dalla scuola malikita sono: tradizioni di i i ' lt i it i
19 L'ermeneutica delle scuole giuridiche La scuola malikita è diffusa principalmente: nord f i E itt Af i id t l
19 L'ermeneutica delle scuole giuridiche Shafi'i fece un tentativo di mediazione tra: la scuola h fi ( i l ) liki
19 L'ermeneutica delle scuole giuridiche La particolare concezione del consenso per gli shafi'iti è il di t tti i i i ti
19 L'ermeneutica delle scuole giuridiche
Oggetto dello studio di Hanbal fu: gli ahadith 19 L'ermeneutica delle scuole giuridiche Una caratteristica della scuola hanbalita è: il rigetto d l i t l di ll l i
19 L'ermeneutica delle scuole giuridiche
Nel Diritto musulmano il principiodi separazione dei i i i il i di i i
20 I principi della giurisdizione musulmana Il Diritto musulmano muove da basi e da fonti: esterne ll'
20 I principi della giurisdizione musulmana Una delle differenze tra Corano e sunna é: che il C è f t i l t l è f t i i t
20 I principi della giurisdizione musulmana L'amministrazione della giustizia venne delegata hé l' i t it i l ti d
20 I principi della giurisdizione musulmana
Nell'islam il qadi era: anche una sorta di leader li i
20 I principi della giurisdizione musulmana Tra i requisiti per esserenominati giudice vi era: avere b i t b dit
20 I principi della giurisdizione musulmana La principale caratteristica dell'azione penale è quella di t t di ti i ti ti
20 I principi della giurisdizione musulmana Nel Diritto musulmano la fiugura del pubblico i i t è t
20 I principi della giurisdizione musulmana
Nelle pene hudud la funzione della pena è: i l d
20 I principi della giurisdizione musulmana Nelle pene di vendetta privata la funzione della pena è t ib i
20 I principi della giurisdizione musulmana
L'interpretazione del diritto era effettuata dal: 'alim 21 Procedimento probatorio e altre regole Nel Diritto musulmano esiste una netta separazione li t d tt i i i d l d ll
21 Procedimento probatorio e altre regole
L'attività del giurisperito era rivolta: solo a questioni li i h
21 Procedimento probatorio e altre regole Sotto il Califfo 'Umar si assiste: alla transizione tra il li i t bit l i l i ll tt i t
21 Procedimento probatorio e altre regole Nel processo musulmano l'onere della prova li i b hi
21 Procedimento probatorio e altre regole La confessione ha valore di prova legale: si, ma solo li li h fi'iti
21 Procedimento probatorio e altre regole
Un indizio grave è sufficiente a fondare un giudizio di li bili à l i di i f i
21 Procedimento probatorio e altre regole Il numero dei testimoni è uguale in riferimento al li l l di t ti hi
21 Procedimento probatorio e altre regole Il Katib ha la funzione di: ausiliare il giudice li b li d
21 Procedimento probatorio e altre regole Il processo musulmano può avvenire in contumacia: li è i t h l'i l t i t d ti l
21 Procedimento probatorio e altre regole
Un processo per zina può cominciare: per denuncia di li i i d i di i l l
22 Le condotte contro la morale. Il rapporto In caso di testimonianza, i testi devono riferire: di l^ ill^ i i tit d t l ill it
22 Le condotte contro la morale. Il rapporto In caso di violenza, l'onere della prova: incombe sulla l^ ill^ it itti
22 Le condotte contro la morale. Il rapporto Per la scuola hanafita andrà punito: il solo rapporto l^ ill^ it i l
22 Le condotte contro la morale. Il rapporto
Gli shafi'iti sanzionano: ogni tipo di rapporto sessuale, l^ ill^ it hi
22 Le condotte contro la morale. Il rapporto L'unione sessuale con una mbambina non ancora l^ ill^ i t i likiti è i t
22 Le condotte contro la morale. Il rapporto La qualifica di muhsan a fini sanzionatori: per gli l^ ill^ it h fiti è d tt ib i l l hi l
22 Le condotte contro la morale. Il rapporto Nel testo coranico il trattamento sanzionatorio tra l^ ill^ it ti ti di i
22 Le condotte contro la morale. Il rapporto
La lapidazione trova la sua fonte: nella sunna l^ ill^ it f i
22 Le condotte contro la morale. Il rapporto Le caratteristiche della sanzione del bando sono: l^ ill^ i l i i l di t t tt
22 Le condotte contro la morale. Il rapporto l ill it
La figura del mercante, nella società islamica, i l i hé i hé l d
26 Reati contro lo Stato e la religione. Terrorismo, Per la scuola malikita, non si avrà hiraba ma ghasb: si ib lli^ i^ bl^ f^ i ò t ll' i t di l
26 Reati contro lo Stato e la religione. Terrorismo, Ulteriore elemento distintivo tra terrorismo e rapina è ib lli^ t^ i^ bl^ f^ i h l' ff tt di tt t i ti à ll di f
26 Reati contro lo Stato e la religione. Terrorismo, La particolare clemenza per il reato di ribellione è ib lli^ t^ i^ bl^ f^ i d t l d t di 'Ali h t ttò l i
26 Reati contro lo Stato e la religione. Terrorismo,
La nozione di ta'wil significa: che i ribelli sono in ib lli^ t^ i^ bl^ f^ i b f d i i l i i
26 Reati contro lo Stato e la religione. Terrorismo, La particolare gravità delle sanzioni nel reato di ib lli^ i^ bl^ f^ i t i è d t l f tt h i h ib
26 Reati contro lo Stato e la religione. Terrorismo, Le sanzioni previste dal Corano per i terroristi, ib lli^ t^ i^ bl^ f^ i d l i t d i i i ti d t i l
26 Reati contro lo Stato e la religione. Terrorismo, Per i malikiti, il terrorista che non ammazza ma che si ib lli^ t^ i^ bl^ f^ i li it diff d t à i
26 Reati contro lo Stato e la religione. Terrorismo,
La donna apostata: merita una sanzione inferiore ib lli^ t^ i^ bl^ f^ i i ll'
26 Reati contro lo Stato e la religione. Terrorismo, In caso di balsfemia da parte di un infedele: se nella ib lli^ i^ bl^ f^ i d tt i è li it t d i i l i d ll
26 Reati contro lo Stato e la religione. Terrorismo, Nel Corano, il qisas è definito garanzia di vita in ib lli^ t^ i^ bl^ f^ i t l i il i ll d tt i t
27 I fatti di sangue: l'omicidio Perché al reo possa essere applicato il taglione egli: ò l
27 I fatti di sangue: l'omicidio
In caso di omicidio volontario e di errore scusabile ll' i b i li h fi'i i
27 I fatti di sangue: l'omicidio In caso di omicidio volontario, circa l'intenzione: gli h fiti i hi d il d l ifi i likiti il d l
27 I fatti di sangue: l'omicidio Tra le presunzioni che cristallizzano una volontà i id l i i i ti i è i t i
27 I fatti di sangue: l'omicidio In base al principio di equivalenza, in caso di omicidio l t i t d i à i i
27 I fatti di sangue: l'omicidio
Circa la sostituibilità della obbligazione al taglione: il li è i ibil è l l
27 I fatti di sangue: l'omicidio La diya viene definita negoziale: in tutte le fattispecie i t i li
27 I fatti di sangue: l'omicidio L'omicidio indiretto è: quello cagionato da una causa i di tt if ibil l tt
27 I fatti di sangue: l'omicidio L'espiazione religiosa consiste: nell'affrancare uno hi l l di i d i
27 I fatti di sangue: l'omicidio
La categoria della quasi intenzione elaborata dalla d i h fi l' i idi l
28 I fatti di sangue: le lesioni. Pene discrezionali La diya aggravata: è maggiore di un terzo rispetto a ll li
28 I fatti di sangue: le lesioni. Pene discrezionali Gli shafi'iti rispetto al principio di equivalenza alle l i i l li i i it ti
28 I fatti di sangue: le lesioni. Pene discrezionali Per le lesioni il taglione risulta: non sempre li bil i i l f it ll
28 I fatti di sangue: le lesioni. Pene discrezionali
Vi è una lesione al corpo non comportante i i l l l di è fi ll
28 I fatti di sangue: le lesioni. Pene discrezionali Per alcuni giuristi la perdita di alcune parti doppie del d l ll di i t l i d fi
28 I fatti di sangue: le lesioni. Pene discrezionali La perdita della lingua comporterà: un frazionamento di di i i d ll l tt h i
28 I fatti di sangue: le lesioni. Pene discrezionali Per gli hanafiti, il prezzo del sangue dell'uomo: i lt à i di t i tt ll
28 I fatti di sangue: le lesioni. Pene discrezionali
La testimonianza di una donna nell'ambito di f i i ibili ' i è i ibil
28 I fatti di sangue: le lesioni. Pene discrezionali Nella comminazione delle pene discrezionali, non si ò l di bit i hè l ià
28 I fatti di sangue: le lesioni. Pene discrezionali
Le basi fondanti dello Stato islamico si ritrovano: nel itt di M di
29 Diritto pubblico. Lo Stato islamico e la teoria Nella successione a Muhammad si seguì il seguente liti^ d l C liff t^ d ll'i^ t it i il it i lit ti
29 Diritto pubblico. Lo Stato islamico e la teoria La accezione politica del termine khalifa nasce: alla liti^ d l C liff t^ d ll'i^ t d l P f
29 Diritto pubblico. Lo Stato islamico e la teoria I rashidun diventarono Califficon le seguenti modalità: li i^ d l C liff^ d ll'i di l d lità di
29 Diritto pubblico. Lo Stato islamico e la teoria
Ali e Mu'awiyya furono investiti da una diatriba liti^ d l C liff t^ d ll'i^ t t l i i di hi d
29 Diritto pubblico. Lo Stato islamico e la teoria La dialettica intorno alla natura del Califfo si è liti^ d l C liff t^ d ll'i^ t t i t f tit t di All h tit t
29 Diritto pubblico. Lo Stato islamico e la teoria Tra altri, i doveri del Califfo sono: difendere la liti^ d l C liff t^ d ll'i^ t i à il b
29 Diritto pubblico. Lo Stato islamico e la teoria Alcuni requisiti per essere eletto Califfo sono: essere li i^ d l C liff^ d ll'i di t di
29 Diritto pubblico. Lo Stato islamico e la teoria
Le aggettivazioni dell'imam shi'ita sono: impeccabile e liti^ d l C liff t^ d ll'i^ t i f llibil
29 Diritto pubblico. Lo Stato islamico e la teoria Per gli imamiti la dotrina dell'imam nascosto liti^ d l C liff t^ d ll'i^ t t d di f d
29 Diritto pubblico. Lo Stato islamico e la teoria La divisione del mondo, per i giuristi musulmani, ha liti^ d l C liff t^ d ll'i^ t di i f i l
30 Il diritto militare islamico. Lo jus ad bellum Venivano definiti tributari: alcune minoranze f i li
30 Il diritto militare islamico. Lo jus ad bellum
La gizya costituiva: una tassa per la esenzione dal i i ilit
30 Il diritto militare islamico. Lo jus ad bellum Nel periodo meccano della rivelazione, l' tt i t li i di t ll
30 Il diritto militare islamico. Lo jus ad bellum Nel Corano per guerra giusta si intende: la guerra dif i
30 Il diritto militare islamico. Lo jus ad bellum Una volta iniziata legittimamente la guerra essa sarà d tt li it t d ll l di
30 Il diritto militare islamico. Lo jus ad bellum
Se durante la guerra il nemico propone la pace: bi i di i i ll
30 Il diritto militare islamico. Lo jus ad bellum Per la maggior parte delle scuole giuridiche, la fitna tt di i i i l tilità
30 Il diritto militare islamico. Lo jus ad bellum È lecito entrare in guerra: dopo aver preavvertito il i
30 Il diritto militare islamico. Lo jus ad bellum I prigionieri di guerra: vanno rilasciati anche dietro (^30) Il diritto militare islamico. Lo jus ad bellum
Le informazioni sul nemico potevano essere t t ff tt i i li d
31 Il diritto militare islamico. Lo jus in bello Nel momento bellico, per l'islam le spie: sono tili bili d bili ll li t i
31 Il diritto militare islamico. Lo jus in bello Il trattamento delle spie nemiche: varia, in dipendenza d l l d i i i i)
31 Il diritto militare islamico. Lo jus in bello La scienza bellica islamica riponeva grande i t ll' di t t i
31 Il diritto militare islamico. Lo jus in bello
Ai cavalieri e ai fanti andrà, rispettivamente: tre parti e t d i tt i ti
31 Il diritto militare islamico. Lo jus in bello Una parte addizionale del bottino di guerra potrà d i t tti ti l t it li
31 Il diritto militare islamico. Lo jus in bello Rispetto alle ostilità, i minorenni: possono combattere, hè i i è i i dib i
31 Il diritto militare islamico. Lo jus in bello Per poter andare in guerra occorreva: l'approvazione d i it i
31 Il diritto militare islamico. Lo jus in bello
Alle donne: era consentito accompagnare i mariti in d i til
31 Il diritto militare islamico. Lo jus in bello Durante le ostilità l'islam riconosceva un regime di t i i i l ti li i i d i i
31 Il diritto militare islamico. Lo jus in bello
Rispetto all'uomo, sul piano spirituale la donna è id t i t tt t tt i il l i
35 Diritto di famiglia. La donna nell'islam Nel Corano l'origine della donna: è comune con quella d ll'
35 Diritto di famiglia. La donna nell'islam La differenza di genere nel Corano: non è sancita se li i ll f f ili
35 Diritto di famiglia. La donna nell'islam La trattazione differente sul piano familiare è t t ll diff t f i h All h h
35 Diritto di famiglia. La donna nell'islam
L'uguaglianza fra generi sussiste: sul piano della di ità d ll'i t ità l d ll
35 Diritto di famiglia. La donna nell'islam Nei reati meno gravi il rapporto tra donne e t ti i è h l d t ti i
35 Diritto di famiglia. La donna nell'islam Nell'islam la donna coniugata può amministrare il suo i i i h i i à l
35 Diritto di famiglia. La donna nell'islam Nella sociologia del mondo musulmano i figli maschi f iti il C i i it i l
35 Diritto di famiglia. La donna nell'islam
Il marito è tenuto a corrispondere: mantenimento, i di itt ll i ti i
35 Diritto di famiglia. La donna nell'islam La hadana consiste: nel dovere di custodia della d i fi li
35 Diritto di famiglia. La donna nell'islam Nell'islam, per essere giudicata legittima, la prole va i i è ffi i h il d
36 Diritto di famiglia. Filiazione e tutela dei minori I periodi di gestazione uterina sono: minimo sei, i ti tt i
36 Diritto di famiglia. Filiazione e tutela dei minori
La legittimazione della circoncisione si trova: nella f ti
36 Diritto di famiglia. Filiazione e tutela dei minori In assenza del padre, la patria potestà sui minori i it t d l t hi iù i
36 Diritto di famiglia. Filiazione e tutela dei minori Nel diritto islamico le disposizioni per il conceptus e il i
36 Diritto di famiglia. Filiazione e tutela dei minori Nell'islam, la maggiore età: si raggiunge con la b tà
36 Diritto di famiglia. Filiazione e tutela dei minori
Nell'islam gli obblighi genitoriali scattano: con la vita (^36) Diritto di famiglia. Filiazione e tutela dei minori
L’allattamento è: un dovere della madre fino al i t d i 2 i di tà d l fi li
36 Diritto di famiglia. Filiazione e tutela dei minori
Nell'islam l'adozione è: proibita 36 Diritto di famiglia. Filiazione e tutela dei minori
La kafala: non fa nascere vocazione ereditaria 36 Diritto di famiglia. Filiazione e tutela dei minori
a chi è indirizzata la legge religiosa dell'islam: a tutti i credenti 12
Le fonti di cognizione del diritto musulmano. La Shari'a
A cosa fu anche dovuta la chiusura della porta dell'igtihad: alla risoluzione dei problemi interpretativi 13
Le fonti di produzione e quelle supplementari. Interpretazione ed argomentazione giuridica. Le fonti residuali Ai cavalieri e ai fanti andrà, rispettivamente: tre parti e una parte dei quattro quinti 31
Il diritto militare islamico. Lo jus in bello
Al credente sono consentiti: abiti di lana 33 Il dress code islamico
Al credente sono vietati: abiti troppo stretti 33 Il dress code islamico Alcuni requisiti per essere eletto Califfo sono: essere sano di mente e di corpo 29
Diritto pubblico. Lo Stato islamico e la teoria politica del Califfato e dell'imamato Ali e Mu'awiyya furono investiti da una diatriba teologica: si discusse su chi dovesse essere considerato peccatore
Diritto pubblico. Lo Stato islamico e la teoria politica del Califfato e dell'imamato
Alla musulmana è concesso: indossare un mantello 33 Il dress code islamico
Allah è l'unico creatore del mondo perché: perché è impossibile che vi fossero stati più Dei, in quanto difficilmente avrebebro raggiunto un accordo sulle scelte da fare
Gli articoli di fede: Allah, gli angeli e le scritture
Alle donne: era consentito accompagnare i mariti in guerra ed anzi era utile 31 Il diritto militare islamico. Lo jus in bello Bere acqua in prossimita della Ka'ba: è consentito ed anzi bere quella proveniente dalla fonte di zamzam fa parte dei riti del hagg
18 Le pratiche di culto. Pellegrinaggio e digiuno
Chi commette reati in Vaticano può essere giudicato: sia dalla giurisdizione vaticana che da quella italiana 3
Ordinamento dello Stato della Città del Vaticano Chi era tenuto a vigilare sull'osservanza delle prescrizioni riservate ai protetti: il muhtasib 33
Il dress code islamico
Circa la sostituibilità della obbligazione al taglione: il taglione è sostituibile ma è coontroverso se la scelta spetti al creditore o al debitore
27 I fatti di sangue: l'omicidio
Com'è definita la prassi del buon governo nell'islam: siyasa 13
Le fonti di produzione e quelle supplementari. Interpretazione ed argomentazione giuridica. Le fonti residuali Come sono classificate le azioni del musulmano secondo la shari'a: obbligatorie, raccomandate, permesse, biasimevoli, illecite
Le fonti di cognizione del diritto musulmano. La Shari'a
I prigionieri di guerra: vanno rilasciati anche dietro (^30) Il diritto militare islamico. Lo jus ad bellum
I princìpi generali del diritto musulmano: costituiscono d ll di tti li i t ti
13 Le fonti di produzione e quelle I rashidun diventarono Califficon le seguenti modalità: l^ t^ i I t^ t^ i^ d di l d lità di
29 Diritto pubblico. Lo Stato islamico e la teoria
I Vescovi sono nominati: dal Pontefice 4 L'organizzazione territoriale della Chiesaliti^ d l C liff t^ d ll'i^ t
I voti presi all'atto di ingresso in un Ordine sono, d ll' di i li i i i
5 Le persone fisiche e la loro condizione il "Cattedratico" rappresenta: il potere impositivo del i^ idi V di t ib t ll i idi h
7 Il patrimonio ecclesiastico Il bene giuridico tutelato nel reato di furto è: i i l t l i t il
24 Reati contro la persona e il suo patrimonio Il comportamento privativo musulmano rispetto al vino di t h l t id tit i
25 Reati contro la religione. L'assunzione di
Il contenuto estrinseco della shahada è i d ll'i i i
16 Le pratiche di culto. Professione di fede e Il criterio definitorio cd. finalistico nel riconoscimento hi d ll lità i il di h il b d
6 Gli enti ecclesiastici
Il diritto al qadhf: non è trasmissibile per gli hanafiti 23 Le condotte contro la morale. La calunnia di Il diritto di libertà corrisponde: ad una obbligazione t^ l^ ill^ it ti i t d ll C tit i i bbli i t i
1 Lo svolgimento legislativo e dottrinale del
Il Diritto musulmano muove da basi e da fonti: esterne Di itt^ l^ i^ ti ll'
20 I principi della giurisdizione musulmana
Il dress code islamico consente: depilarsi 33 Il dress code islamico Il duhur va anticipato il più possibile: no, è vero il t i
18 Le pratiche di culto. Pellegrinaggio e digiuno
Il furto di alimenti per fame: non viene punito 24 Reati contro la persona e il suo patrimonio
Il giurista che fornì un rilevante apporto nella difi i d l di i il i
25 Reati contro la religione. L'assunzione di Il Katib ha la funzione di: ausiliare il giudice i b li d
21 Procedimento probatorio e altre regole Il marito che ruba alla moglie: verrà punito solo se ha li b t b l d ll li
24 Reati contro la persona e il suo patrimonio Il marito è tenuto a corrispondere: mantenimento, i di itt ll i ti i
35 Diritto di famiglia. La donna nell'islam
Il matrimonio concordatario comportava: uniformità tra l i i i ili i di i
8 Il matrimonio religioso ad effetti civili Il ministro di culto acattolico, abilitato ad assistere alla l b i d l t i i l i d
8 Il matrimonio religioso ad effetti civili Il ministro di culto, immediatamente dopo la l b i d di l' tt di t i i i
8 Il matrimonio religioso ad effetti civili Il mustamin in generale era tenuto: all'ottenimento del l d tt t ti l
32 Il trattamento delle minoranze non
Il numero dei testimoni è uguale in riferimento al l^ l d^ l i l l l di i hi
21 Procedimento probatorio e altre regole Il numero delle preghiere del credente è: di cinque, li h i i i t di i t
16 Le pratiche di culto. Professione di fede e Il nuovo concordato è stato dovuto: ai cambiamenti hi i t ti ll t i i l i tit i l it li
2 Fonti e principi del Diritto ecclesiastico Il nuovo concordato è suddiviso in: Preambolo, testo e P t ll ddi i l
2 Fonti e principi del Diritto ecclesiastico
Il passaggio dalla formula matrimoni celebrati alla f l i i i l' l
8 Il matrimonio religioso ad effetti civili Il pellegrinaggio può essere delegato: si, ma solo se il d l t l h ià i t l t
18 Le pratiche di culto. Pellegrinaggio e digiuno
Il Pontefice è: capo temporale dello Stato Vaticano e di i it l d ll Chi C tt li
3 Ordinamento dello Stato della Città del Il primo comma dell'art. 7 Cost: riconosce V ti l' di t d ll Chi tt li i i i
2 Fonti e principi del Diritto ecclesiastico Il principio di eguale libertà religiosa rispetto a quello di lib à li i i ili i diff i
1 Lo svolgimento legislativo e dottrinale del Il principio di eguale libertà religiosa: viene limitato Di i^ l^ i^ i d ll C tit i i hé d t t
1 Lo svolgimento legislativo e dottrinale del
Il procedimento innanzi all'autorità ecclesiastica Di itt^ l^ i^ ti di tt ll di hi i d ll llità d l t i i
9 La giurisdizione ecclesiastica matrimoniale Il processo di tasformazione delle scuole giuridiche da t it i li li i è l l t l
19 L'ermeneutica delle scuole giuridiche Il processo musulmano può avvenire in contumacia: è i h l'i l i d i l
21 Procedimento probatorio e altre regole Il provvedimento di dispensa papale: elimina gli effetti li i ili d l t i i li i d l t i
9 La giurisdizione ecclesiastica matrimoniale
Il provvedimento di riconsocimento degli enti consta d ll ti f i i t t ti
6 Gli enti ecclesiastici Il provvedimento di riconsocimento: viene emanato d l P id t d ll R bbli t d l
6 Gli enti ecclesiastici Il rapporto tra la shari'a e le azioni dei credenti è: la h i' li i i d l
16 Le pratiche di culto. Professione di fede e Il Rescritto di Medina: disciplinava i rappoorti tra hi l i bi b i
32 Il trattamento delle minoranze non
Il riconoscimento della figura profetica di Muhammad l^ l d^ l i l i b ll' tt i d l l di t tti i P f ti
16 Le pratiche di culto. Professione di fede e Il riconoscimento delle trasformazioni avvenute in un hi t i i t d DPR
6 Gli enti ecclesiastici Il ruolo dei profeti è quello di: orientare gli uomini il b i l' i di i i
15 Gli articoli di fede: inviati, vita ultraterrena, Il ruolo del S.T.S.A. in tema di processo matrimoniale d^ i^ i è di i l St t it li h i di ti
9 La giurisdizione ecclesiastica matrimoniale
Il secondo Califfo venne: designato 11 Profilo storico Il sonno profondo produce: impurità minore, ma se vi è h t t ll i tt à ll
16 Le pratiche di culto. Professione di fede e Il taqlid consiste: nella imitazione di condotte e hi i i li
13 Le fonti di produzione e quelle Il trattamento delle spie nemiche: varia, in dipendenza l^ i I^ i^ d d l l t t d ti t tti i i)
31 Il diritto militare islamico. Lo jus in bello
Il vecchio Concordato in tema di matrimonio non t t bili h l St t t d
9 La giurisdizione ecclesiastica matrimoniale
Il volontariato nell'islam è: premiato 17 Le pratiche di culto e l'attitudine In assenza del padre, la patria potestà sui minori i^ l^ d ll'i l^ L^ k t i i d l hi iù i
36 Diritto di famiglia. Filiazione e tutela dei In base al principio di equivalenza, in caso di omicidio i^ i l t i t d i à i i
27 I fatti di sangue: l'omicidio
In caso di balsfemia da parte di un infedele: se nella d tt i è li it t d i i l i d ll
26 Reati contro lo Stato e la religione. In caso di commissione di reato, l'essere ministro di T^ i^ ib lli^ t^ i^ bl^ f^ i lt tit i ' t
5 Le persone fisiche e la loro condizione In caso di contrasto delle norme neo concordatarie i^ idi ll i i li l C C i i l h
2 Fonti e principi del Diritto ecclesiastico In caso di mobilitazione generale, gli ecclesiastici: non t ti i d ll hi t
5 Le persone fisiche e la loro condizione
In caso di omicidio volontario e di errore scusabile i^ idi ll' t t i b i t li h fi'iti
27 I fatti di sangue: l'omicidio In caso di omicidio volontario, circa l'intenzione: gli h fiti i hi d il d l ifi i likiti il d l
27 I fatti di sangue: l'omicidio
La facoltà di autodeterminazione delle confessioni li i t li it ll' di t t t l
10 Lo status delle confessioni religiose diverse La figura del mercante, nella società islamica, d ll^ tt li i lt i t t hé i hé lt d
26 Reati contro lo Stato e la religione. La fitra è: una imposta che ogni musulmano è T^ i^ ib lli^ t^ i^ bl^ f^ i bbli i d ll l b i d ll
17 Le pratiche di culto e l'attitudine
La forma del salvacondotto è: libera 32 Il trattamento delle minoranze noni^ l^ d ll'i l^ L^ k
La forma della richiesta di delibazione: avrà sempre la l^ l d^ l i l t d l i
9 La giurisdizione ecclesiastica matrimoniale La funzione del waqf familiare è: quella di aggirare le d l di itt dit i i l i i d d
17 Le pratiche di culto e l'attitudine La funzione principale del matrimonio islamico è: la i^ l^ d ll'i l^ L^ k t l i i i d i i li
34 Diritto di famiglia. Matrimonio e ripudio La funzione secondaria del matrimonio islamico è: la ti i d ll i
34 Diritto di famiglia. Matrimonio e ripudio
La gizya costituiva: una tassa per la esenzione dal i i ilit
30 Il diritto militare islamico. Lo jus ad bellum La gravità delle sanzioni per il reato di qadhf sono d t ll l tà di it li d li hé d
23 Le condotte contro la morale. La calunnia di La hadana consiste: nel dovere di custodia della t^ l^ ill^ it d i fi li
35 Diritto di famiglia. La donna nell'islam
La kafala: non fa nascere vocazione ereditaria 36 Diritto di famiglia. Filiazione e tutela dei
La lapidazione trova la sua fonte: nella sunna i^ i f ti
22 Le condotte contro la morale. Il rapporto La legge del 1929 che regola le confessioni l^ ill^ it tt li h è f t di i i l
2 Fonti e principi del Diritto ecclesiastico La legittimazione della circoncisione si trova: nella f i
36 Diritto di famiglia. Filiazione e tutela dei La libertà di religiosità è: la possibilità per ciascuno di i^ i d t i i i i lib i tt l ti t
1 Lo svolgimento legislativo e dottrinale del
La libertà religiosa ex art. 19 Cost. ricomprende: il Di itt^ l^ i^ ti di itt ll' i i i t bbli d l lt li it t
10 Lo status delle confessioni religiose diverse La libertà religiosa in dottrina viene definita: un diritto d ll^ tt li f i l
1 Lo svolgimento legislativo e dottrinale del La nascita del Diritto ecclesiastico è motivata da due Di itt^ l^ i^ ti i Rid l'i d ll hi li
1 Lo svolgimento legislativo e dottrinale del La natura del matrimonio celebrato innanzi a ministri Di i^ l^ i^ i di lti tt li i h h ti l t i t l
10 Lo status delle confessioni religiose diverse
La natura dell'azione nel qadhf è: mista e con d ll^ tt li l d l di itt d li i i i likiti
23 Le condotte contro la morale. La calunnia di La nozione di ecclesiasticità oggi: è un requisito t^ l^ ill^ it i t d ll St t
6 Gli enti ecclesiastici La nozione di ta'wil significa: che i ribelli sono in b f d i i l i i
26 Reati contro lo Stato e la religione. La particolare clemenza per il reato di ribellione è T^ i^ ib lli^ i^ bl^ f^ i d t l d t di 'Ali h t ttò l i
26 Reati contro lo Stato e la religione.
La particolare concezione del consenso per gli shafi'iti T^ i^ ib lli^ t^ i^ bl^ f^ i è il di t tti i i i ti
19 L'ermeneutica delle scuole giuridiche La particolare gravità delle sanzioni nel reato di t i è d t l f tt h i h ib
26 Reati contro lo Stato e la religione. La perdita della lingua comporterà: un frazionamento T^ i^ ib lli^ t^ i^ bl^ f^ i di di i i d ll l h i
28 I fatti di sangue: le lesioni. Pene discrezionali La personalità vaticana nel mondo è ritenuta doppia in t i d l i i t di Città d l
3 Ordinamento dello Stato della Città del
la povertà è vista come: un disvalore sociale che deve V ti t t i
24 Reati contro la persona e il suo patrimonio La pratica del culto: ispira nei credenti sentimenti it i di t di id tità
18 Le pratiche di culto. Pellegrinaggio e digiuno
La prima punizione per il reato di vino era, tra l'altro: i d li f li di
25 Reati contro la religione. L'assunzione di La principale caratteristica dell'azione penale è quella i di t t di ti i ti ti
20 I principi della giurisdizione musulmana La principale critica mossa alla società meccana è: titi i t i d i i hi i i
11 Profilo storico La professione di fede è portatrice delle seguenti ità l t i ità di Di i i f ti
16 Le pratiche di culto. Professione di fede e
La qualifica di muhsan a fini sanzionatori: per gli hi h fi i è d ib i l l hi l
22 Le condotte contro la morale. Il rapporto La restrizione del campo di operatività del reato di l^ ill^ i f t è d t ll i ità d ll i i
24 Reati contro la persona e il suo patrimonio
La richiesta di pubblicazioni deve essere effettuata: d i i i d d l
8 Il matrimonio religioso ad effetti civili
La rivelazione coranica inizia: nel 610 d.C. 11 Profilo storico
La sanzione principale consiste: in 80 colpi di frusta, i i i iù li i lli i i
23 Le condotte contro la morale. La calunnia di La scienza bellica islamica riponeva grande l^ ill^ i i t ll' di t t i
31 Il diritto militare islamico. Lo jus in bello
La scuola hanafita sorse a: Kufa 19 L'ermeneutica delle scuole giuridiche La scuola malikita è diffusa principalmente: nord f i E itt Af i id t l
19 L'ermeneutica delle scuole giuridiche
La sovranità della Santa Sede si esplica: sul territorio, i id i lib i i
3 Ordinamento dello Stato della Città del La stima del bene sottratto va fatta: per i malikiti il V^ i i d l f t
24 Reati contro la persona e il suo patrimonio La teoria della predestinazione: non esime l'uomo d ll bilità
15 Gli articoli di fede: inviati, vita ultraterrena, La testimonianza di una donna nell'ambito di d^ ti^ i f tti i ibili t ' i è i ibil
28 I fatti di sangue: le lesioni. Pene discrezionali
La trattazione differente sul piano familiare è ll diff f i h All h h
35 Diritto di famiglia. La donna nell'islam La visione dell'assunzione del vino nel Corano è: nel C è t l t l' i d l i
25 Reati contro la religione. L'assunzione di L'aman poteva essere concesso: da ogni uomo e i d l i lib i i di t
32 Il trattamento delle minoranze non L'ambito formale in cui avvenne un passo decisivo per l^ l d^ l i l l difi i d l t di i f h
25 Reati contro la religione. L'assunzione di
L'amministrazione della giustizia venne delegata i hé l' i i i l i d
20 I principi della giurisdizione musulmana L'ammontare della sadaqat: può superare quello della k t d ll fit
17 Le pratiche di culto e l'attitudine L'ammontare delle decime dominicali: corrisponde ad i^ l^ d ll'i l^ L^ k t fi i d
7 Il patrimonio ecclesiastico L'attività del giurisperito era rivolta: solo a questioni t i h
21 Procedimento probatorio e altre regole
L'attribuzione della personalità giuridica agli enti li i l h l l
6 Gli enti ecclesiastici L'attuale punizione per il reato di vino: non è prevista d ll h i'
25 Reati contro la religione. L'assunzione di Le abluzioni maggiori si effettuano: facendo una i d i
16 Le pratiche di culto. Professione di fede e Le aggettivazioni dell'imam shi'ita sono: impeccabile e hi i f llibil
29 Diritto pubblico. Lo Stato islamico e la teoria
Le anime potranno sperare: nella intercessione di liti^ d l C liff t^ d ll'i^ t M h d
15 Gli articoli di fede: inviati, vita ultraterrena, Le autorità italiane, ricevuta comunicazione di d^ i^ i t lt i di ti ti d t ità
5 Le persone fisiche e la loro condizione i idi