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Diritto Fallimentare: Prove d'Esame per Scienze Economiche, Prove d'esame di Diritto fallimentare

domande diritto fallimentare CDL MAGISTRALE in Scienze Economiche

Tipologia: Prove d'esame

2020/2021

Caricato il 05/01/2021

SofiaAlberto
SofiaAlberto 🇮🇹

4.8

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9 documenti

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DIRITTO FALLIMENTARE
1. La par conditio creditorum e':
- eguale diritto di ogni creditore ad essere soddisfatti sui beni del debitore in concorso e in
condizioni di parita'
2. Gli accordi sull'impresa in crisi:
- sono spiegabili secondo il paradigma costituito dal contratto
3. I concordati richiedono una deliberazione assunta:
- a maggioranza dei creditori
4. La funzione della deliberazione a maggioranza e':
- la composizione, preventiva o successiva al fallimento, della crisi d'impresa
5. A quale Tribunale spetta la competenza per la dichiarazione di fallimento:
- Al Tribunale del luogo ove l'imprenditore ha la sede principale dell'impresa
6. Cosa accade se il tribunale che ha pronunciato il fallimento si dichiara o viene dichiarato
incompetente a procedere:
- Il Tribunale adito deve disporre con decreto l'immediata trasmissione degli atti al
Tribunale ritenuto competente
7. In che forma va proposta l'istanza di fallimento:
- Con ricorso del debitore insolvente, di uno o piu' creditori o su richiesta del pubblico
ministero
8. l fallimento e':
- la procedura concorsuale rivolta alla realizzazione coattiva dei diritti dei creditori del debitore
insolvente
9. Per "Stato di insolvenza" si intende:
- situazione di incapacita' strutturale a soddisfare regolarmente e con mezzi normali le
proprie obbligazioni
10. I caratteri del fallimento sono:
-concorsualita', l’universalita', ufficialita', giudizialita'
11. Il diritto ordinario della crisi di impresa:
- raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela dell'interesse dei creditori
sopra ogni altro interesse
12. Il diritto amministrativo della crisi di impresa:
- raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela degli interessi diversi rispetto
all’ interesse dei creditori
13. Per concordato preventivo si intende:
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DIRITTO FALLIMENTARE

  1. La par conditio creditorum e':
    • eguale diritto di ogni creditore ad essere soddisfatti sui beni del debitore in concorso e in condizioni di parita'
  2. Gli accordi sull'impresa in crisi:
    • sono spiegabili secondo il paradigma costituito dal contratto
  3. I concordati richiedono una deliberazione assunta:
    • a maggioranza dei creditori
  4. La funzione della deliberazione a maggioranza e':
    • la composizione, preventiva o successiva al fallimento, della crisi d'impresa
  5. A quale Tribunale spetta la competenza per la dichiarazione di fallimento:
    • Al Tribunale del luogo ove l'imprenditore ha la sede principale dell'impresa
  6. Cosa accade se il tribunale che ha pronunciato il fallimento si dichiara o viene dichiarato incompetente a procedere:
    • Il Tribunale adito deve disporre con decreto l'immediata trasmissione degli atti al Tribunale ritenuto competente
  7. In che forma va proposta l'istanza di fallimento:
    • Con ricorso del debitore insolvente, di uno o piu' creditori o su richiesta del pubblico ministero
  8. l fallimento e':
  • la procedura concorsuale rivolta alla realizzazione coattiva dei diritti dei creditori del debitore insolvente
  1. Per "Stato di insolvenza" si intende:
    • situazione di incapacita' strutturale a soddisfare regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni
  2. I caratteri del fallimento sono: -concorsualita', l’universalita', ufficialita' , giudizialita'
  3. Il diritto ordinario della crisi di impresa:
    • raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela dell'interesse dei creditori sopra ogni altro interesse
  4. Il diritto amministrativo della crisi di impresa:
    • raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela degli interessi diversi rispetto all’ interesse dei creditori
  5. Per concordato preventivo si intende:
  • procedura, alternativa al fallimento, fondata sul negoziato tra debitore e creditori avente ad oggetto la crisi dell'impresa
  1. Il diritto amministrativo della crisi d'impresa indica procedure aventi carattere:
  • liquidatorio, coattivo, amministrativo
  1. Nel diritto ordinario della crisi d'impresa oggetto di tutela e':
  • il credito verso l'imprenditore insolvente
  1. Nel diritto amministrativo della crisi d'impresa oggetto di tutela e':
  • l'esigenza di conservazione dell'impresa
  1. Quali sono gli organi preposti alla procedura fallimentare:
  • Tribunale fallimentare, Giudice delegato, Curatore fallimentare, Comitato dei creditori
  1. Da chi e come viene nominato il giudice delegato:
  • E' nominato dal Tribunale fallimentare nella sentenza dichiarativa di fallimento
  1. Il fallimento della societa' con soci a responsabilita' illimitata produce nei confronti dei singoli soci i seguenti effetti
  • il fallimento della societa' con soci a responsabilita' illimitata implica il fallimento dei soci illimitatamente responsabili
  1. Quali sono le funzioni del curatore:
  • Ha il compito di amministrare i beni del fallito e di compiere tutte le operazioni della procedura
  1. Da quale momento della procedura fallimentare e' possibile liquidare il compenso al curatore:
  • Il compenso al curatore puo' essere liquidato dal momento dell'approvazione del rendiconto della gestione
  1. Quali sono le funzioni del comitato dei creditori:
  • Il comitato dei creditori ha il compito di vigilare sull'operato del curatore, di autorizzare gli atti ed esprimere pareri
  1. Per ristrutturazione del debito s'intende:
  • un'operazione mediante la quale il creditore (o un gruppo di creditori), per ragioni economiche, effettua una concessione al debitore in considerazione delle difficolta' finanziarie dello stesso, concessione che altrimenti non avrebbe concesso
  1. Le operazioni di ristrutturazione si articolano concettualmente intorno a delle seguenti aree tematiche:
  • riassetto industriale; interventi sul capitale investito; ristrutturazione della debitoria
  1. La crisi d'impresa assume rilievo giuridico quando:
  • si accompagna all'insolvenza dell'imprenditore
  1. Cosa si intende per vis attractiva del Tribunale fallimentare:
    • sorta di competenza funzionale del Tribunale fallimentare con lo scopo di riunire davanti ad un solo giudice le cause che dipendono dal fallimento
  2. Le categorie di imprenditori sottratti al fallimento sono:
    • gli imprenditori agricoli, i piccoli imprenditori, gli enti pubblici , le societa' non commerciali
  3. Per criterio dell'indebitamento minimo si intende:
    • l'ammontare minimo di indebitamento risultante dagli atti dell'istruttoria prefallimentare, al di sotto del quale non puo' essere dichiarato il fallimento
  4. Il concordato preventivo presuppone:
    • Lo stato di crisi dell'imprenditore
  5. Da quanti membri e' composto il comitato dei creditori e da chi e' nominato:
    • Da tre o cinque membri ed e' nominato dal giudice delegato entro 30 giorni dalla sentenza dichiarativa di fallimento
  6. Gli accordi ed i concordati di liquidazione:
    • devono realizzarsi in modo da soddisfare tutti i creditori dellimpresa in crisi: alle condizioni stabilite per chi le accetta; alle condizioni originarie di adempimento per chi resta estraneo all'accordo
  7. I provvedimenti di che hanno organicamente riformato la legge fallimentare sono:
    • D.L. 14 marzo 2005 n. 35, convertito in L. 14 maggio 2005 n. 80, D.Lgs. 9 gennaio 2006 n.
  8. Quali sono le funzioni del Tribunale fallimentare:
  • Il Tribunale fallimentare e' l'organo che ha dichiarato il fallimento, sovrintende tutta la procedura fallimentare con vasti poteri di controllo
  1. La temporanea difficolta' di adempiere:
    • condizione diversa dall'insolvenza e legittimante l’impresa ad accedere all'amministrazione controllata
  2. Le procedure fallimentari sono:
    • concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi
  3. Per "Stato di insolvenza"si intende:
    • situazione di incapacita' strutturale a soddisfare regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni