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Le regole speciali per le controversie tra stati membri, in particolare le competenze giurisdizionali e il conflitto di leggi. Esplora il concetto di ordine pubblico e il suo ruolo nella determinazione della competenza giurisdizionale e del riconoscimento delle sentenze straniere. Inoltre, analizza la legge 218/1995 italiana e il suo impatto sulle controversie tra stati membri, in particolare sulla cittadinanza, la collocazione del bene oggetto di rapporto giuridico e il trattamento processuale della legge straniera.
Tipologia: Appunti
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https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32012R1215&from=RO. = REGOLAMENTO (UE) N. 1215/2012 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 12 dicembre 2012 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32008R0593&from=IT = REGOLAMENTO (CE) N. 593/2008 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 17 giugno 2008 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32007R0864&from=IT = REGOLAMENTO (CE) N. 864/2007 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO dell’11 luglio 2007 sulla legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali («Roma II») DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO - muove come per il pubblico dalla constatazione che il governo della comunità umana universale è frammentato in tanti centri di potere che sono gli stati. Il diritto int. pubblico è un ordinamento giuridico, distinto dagli ordinamenti statali le cui norme disciplinano la vita di relazione tra i soggetti dell'ordinamento (tra gli stati ) che sono gli enti di governo che esercitano in via esclusiva sovranità su un territorio e sulla popolazione l istanziata e sono titolari di un ordinamento giuridico (statale). Il diritto int privato muove dalla constatazione che a causa della presenza di molti stati, ciascuno col proprio ordinamento giuridico, coesistono diversi sistemi nazionali di diritto privato e diversi sistemi nazionali di diritto processuale civile (^) Diritto privato italiano, Diritto privato francese, Diritto privato inglese (^) Diritto processuale civile e sistema giudiziario italiano, francese etc = il compito del diritto int privato è quello di garantire un coordinamento armonioso tra gli ordinamenti nazionali sia per i rapporti di diritto privato sostanziale sia per quelli processuali. Esempio 1. Caso 1 Il sig. Mario, cittadino italiano residente in Italia, ha contratto matrimonio a Parigi con la sig.ra Louise, cittadina francese residente in Francia. I coniugi collocano la propria residenza familiare a Parigi. Si vuole sapere
La domanda centrale viene indicata come (^) Diritto internazionale privato in senso stretto: legge applicabile, natura del rapporto (^) Diritto processuale civile internazionale : questione di giurisdizione e riconoscimento ed effetto delle sentenze Nel disciplinare la materia il diritto internazionale privato ha l'obiettivo di assicurare un coordinamento armonioso tra gli ordinamenti giuridici, per esserlo deve tenere conto di vari aspetti
1874 Mancini Oggi la conferenza dell'aia è un'organizzazione e ha promosso la conclusione di numerose convenzioni Anche altre organizzazioni hanno contribuito alla codificazione (non del diritto consuetudinario) del diritto int privato - in particolare le nazioni unite attraverso un suo organo: la commissione delle nazioni unite per il diritto del commercio internazionale (UNCITRAL) - promotrice di numerose convenzioni internazionali Vi sono varie categorie di convenzioni internazionali a seconda del loro oggetto (^) Convenzioni di diritto sostanziale uniforme / convenzioni di diritto privato uniforme - esempio la convenzione di Vienna del 1980 sulla vendita internazionale di cose mobili - si applica a contratti conclusi tra parti aventi sede in stati diversi (contratti di vendita a carattere internazionale perché gli stati hanno sede diversa) quando sono stati parte della convenzione di Vienna oppure quando la legge applicabile è la legge di uno stato parte alla convezione. Caratteristica di questa prima categoria è che esse contengono norme sostanziali che sostituiscono alle norme di diritto interno esempio se un contratto ricade nell'ambito di applicazione della convenzione del 1980 gli obblighi del compratore (ricevere e pagare il prezzo) e venditore (consegnare la merce senza vizi) sono regolati dalla convenzione che si sostituisce alle norme del codice civile sul cotnratto di vendita --> SONO NORME DI DIRITTO SOSTANZIALE UNIFORME, è IL GRADO PIU AVANZATO DI UNIFORMAIZONE (^) Norme di diritto internazionale privato uniforme - le convenzioni non armonizzano il diritto sostanziale ma semplicemente il diritto internazionale privato seguendo l'idea di Mancini: è opportuno che le norme di diritto int privato siano le stesse per il numero più ampio possibile di stati per assicurare quell'armonia internazionale E sempio convenzione dell'aia sulla legge applicabile ai contratti di vendita di beni mobili, convenzione dell'aia sulle legge applicabili agli incidenti stradal i --> queste si applicheranno in sostituzione delle norme nazionali di diritto privato.
(^) Categoria delle convenzioni di diritto processuale civile internazionale = si occupano di aspetti processuali: giurisdizione e riconoscimento ed esecuzione delle sentenze straniere. Esempio convenzione di Lugano 2007 sulla competenza giurisdizionale e riconoscimento delle decisioni in materia commerciale (in vigore con ue, svizzera, norvegia e islanda) Esempio convenzione di ny 1958 sul riconoscimento delle sentenze arbitrali straniere che consente a un lodo
(^) ci sono molte convenzioni bilaterali che regolan aspetti di diritto privato e convenzioni che regolano due di questi aspetti (di diritto uniforme e processuali civile) in un unico strumento La presenza di queste convenzioni raggiunge meglio l'uniformità delle decisioni aggiunge un elemento di complessità per l'operatore perché occorre individuare la fonte rilevante. La presenza di convenzioni internazionali pone il problema della loro interpretazione Come si devono interpretare = sono soggette alle regole sull'interpretazioni dei trattati artt 31,32,33 della convenzione di Vienna sul diritto dei trattati però pongono un problema interpretativo particolare nella misura in cui impiegano termini giuridici che hanno un preciso significato negli ordinamenti degli stati contraenti Esempio se una det convenziona usa la nozione di contratto o illecito civile, potrebbero significare cose diveerse nei vari ordinamento giuridici. Un rapporti giuridico qualificato come contrattuale, potrebbe essere "non contrattuale" per la legge di un altro stato. Supponiamo che un convenzione si applica alle obbligazioni contrattuali - come va interpretato OBBLIGAZIONI CONTRATTUALI (^) Secondo la legge dello stato A = legge del giudice? (^) Secondo la legge dello stato B = stato dove è stato concluso? Un'interpretazione unilaterale comprometterebbe il raggiungimento dello scopo del trattato che è quello di uniformare la disciplina di diritto internazionale privato degli stati contraenti perché avremmo oche quel trattato nello stato A viene applicato e nello stato B no -
quindi l'interpretazione unilaterale non è consentita, è contraria allo spirito dei trattati salvo che il trattato in questione lo autorizzi_. SI DEVE CERCARE UN'INTERPRETAZIONE UNIFORME o autonoma - dei termini del trattato: svincolata dal significato che essi hanno secondo la legge interna di un particolare stato - così si assicura che il trattato venga applicato uniformemente a prescindere dal giudice adito - il significato va cercato secondo i criteri della convenzione di Vienna_ (^) Contesto del trattato
(^) Seguendo un esame comparato dei sistemi degli stati contraenti per verificare la possibilità di un significato unitario di un termine Bisogna vedere se la questione interpretativa è gia stata risolta dalla giurisprudenza di altri stati contraenti COME AVVIENE IL COORDINAMENTO Le convenzioni internazionali in vigore per l'Italia hanno ricevuto esecuzione con il rispettivo ordine di esecuzione che realizza il procedimento speciale di adattamento. Sono gia efficaci e di regola prevalgono sul diritto comune (^) In base al criterio temporale se sono successive (^) In base al criterio di specialità La legge 218 riconosce il ruolo primari oalle convenzioni e definisce l'ambito di applicazione in modo residuale rispetto
carattere internazionale e dell'esigenza della loro applicazione uniforme. Esempio L'ART 64 DELLA LEGGE 218 REGOLA IL RICONOSCIMENTO DI SENTENZE STRANIERE - Norma emanata nel 1995, però prima del 95 l'Italia aveva già concluso numerose convenzioni sul riconoscimento ed esecuzione delle sentenze (bilaterali e multilaterali)- l'art 2 dice che questa norma è diritto comune italiano, è la regola generale ma non pregiudica l'applicazione delle convenzioni in vigore per l'Italia, cede in presenza di una convenzione internazionale. Il principio generale dell'art 2 è che la legge 218 ha carattere residuale Inoltre poiché si tratta di convenzioni internazionali, devono essere interpretate in base ai principi dell'ordinamento quindi vanno applicate le norme della convenzione di Vienna --> art 2 par II : Dal punto di vista metodologico = ogni volta che si affronta un problema di diritto int privato
b il riconoscimento reciproco tra gli Stati membri delle decisioni giudiziarie ed extra- giudiziali e la loro esecuzione; b) la notificazione e la comunicazione transnazionali degli atti giudiziari ed extragiudiziali; c) la compatibilità delle regole applicabili negli Stati membri ai conflitti di leggi e di giurisdizione ; d) la cooperazione nell'assunzione dei mezzi di prova; e) un accesso effettivo alla giustizia; f) l'eliminazione degli ostacoli al corretto svolgimento dei procedimenti ci- vili, se necessario promuovendo la compatibilità delle norme di procedura civile applicabili negli Stati membri; g) lo sviluppo di metodi alternativi per la risoluzione delle controversie; h) un sostegno alla formazione dei magistrati e degli operatori giudiziari.
a partire dalla fine del 200 sono stati adottati molti REGOLAMENTI (uno degli atti normativi di diritti derivato dell'UE .che è formatto da norme primarie, dei trattati poi vi è il diritto derivato, le norme che le istituzioni hanno potere di adottare ed è composto dai (^) Regolamenti : oltre a vincolare gli stati membri è anche direttamente applicabile nei confronti dei singoli, delle persone giuridiche. (^) dalle direttive - prevedono un obbligo di risultato: gli stati membri hanno dovere di adeguare la normativa interna in modo da renderla conforme ai principi. Non sono direttamente applicabili (^) dalle decisioni Nell'esercizio di queste competenze le istituzioni hanno seguito la strada del regolamento che hanno la caratteristica di essere direttamente applicabili senza necessità di una misura interna Nell'ordinamento dell'UE i regolamenti sono direttamente applicabili davanti ai giudici nazionali senza alcuna misura di trasposizione o adattamento e in caso di contrasto prevalgono sulle norme incompatibili che devono essere disapplicate dal giudice. Il metodo da seguire è quello
In virtù di questa competenza l'UE ha concluso vari accordi internazionali - convenzione di Lugano 30 ottobre 2007 tra Ue, Islanda, svizzera e Norvegia che ha la funzione di replicare il regime della convenzione di Bruxelles a questi stati che non sono stati membri dell'UE. Questa competenza esterna è esclusiva L'UE ha poi concluso numerosi convenzioni nell'ambito della competenza dell'aia (^) Convenzione sulla competenza del foro (^) Convenzione sul riconoscimento delle sentenze 2019 Tutte queste si applicano a tutti gli stati membri tranne la Danimarca che fin dal trattato di Amsterdam ha modificato la propria posizione in base alla quale non è vincolata e non partecipa all'adozione di questi atti: tutti questi regolamenti vincolano tutti tranne la Danimarca che poi ha negoziato caso per caso la propria partecipazione a questi accordi : vincolata dal regolamenti Bruxelles 1bis INTERPRETAZIONE DEI REGOLAMENTI : appartengono all'ordinamento giuridico dell'UE che deriva dal diritto internazionale perché è stato creato attraverso un trattato ma si è sviluppato con caratteristiche proprie che lo rendono autonomo rispetto al diritto internazionale. I principi che vigono in materia di interpretazione sono corrispondenti ai principi codificati nella convenzione di Vienna per l'interpretazione dei trattai, in particolare risulta e si tende a dare un peso importante alla finalità di integrazione economica e giuridica cui il regolamento intende contribuire - il regolamento è parte di un sistema che ha la funzione di promuovere e rafforzare l'integrazione economica dell'unione. Un'altra caratteristica dell'interpretazione dei regolamenti è che l'interpretazione deve essere coerente con gli altri atti di diritto int privato dell'unione = si tratta di un regolamento che fa parte di un insieme più ampio Esempio la nozione di obbligazioni contrattuali fatta propria dal regolamento ROMA 1 deve essere coerente con la nozione di obbligazioni extracontrattuali usata dal regolamento Roma 2 Anche nell'ambito di regolamenti si può usare un'interpretazione unilaterale solo se ciò è espressamente previsto dal trattato REGOLE CHE RISPONDONO ALLA PRIMA DOMANDA : I GIUDICI DI CHE STATO HANNO POTERE DI GIUDICARE CONTROVERSIE AVENTI PUNTI DI CONTATTO CON PIU ORDINAMENTI Esempio 7.A Caso 3 Il sig. Rossi, cittadino italiano domiciliato in Italia, ha affidato all’arch. Deneuve, con studio professionale a Nizza, l’incarico di seguire i lavori di ristrutturazione del suo appartamento in Costa Azzurra, Francia. E’ insorta una controversia relativamente all’incarico professionale e l’arch. Deneuve intende agire in giudizio contro il sig. Rossi per il pagamento di fatture non pagate. In quale Stato può agire in giudizio l’arch. Deneuve? Le regole di giurisdizione stabiliscono il giudice competente. La materia della competenza è fondamentale, nelle controversie transnazionali l'individuazione della giurisdizione ha implicazioni pratiche significative
l’art. 1 par. 2 indica poi alcune materie pur riguardando la materia civile commerciale vengono escluse dall’ambito di applicazione del regolamento. La ragione dell’esclusione è che dette materie sono coperte da convenzioni internazionali o da altri regolamenti europei di diritto internazionale privato. Prima esclusione: stato e capacità delle persone fisiche, regime patrimoniale coniugale Seconda esclusione: fallimenti liquidazioni e altre procedure di insolvenza - la materia fallimentare è stata subito esclusa nel frattempo è stato adottato nel 2000 un regolamento europeo sulle procedure di insolvenza poi riformato nel 2015 (848/2015) Terza esclusione: Sicurezza sociale Quarta esclusione: Arbitrario - materia già disciplinata da norme nazionali e internazionali (convenzione NY 1958 sul riconoscimento dei lodi arbitrali) Quinta esclusione: Obbligazioni alimentari derivanti da rapporti famigliari - regolata da regolamento 4/ Sesta esclusione: Testamenti e successioni - coperte da regolamento 650/ Per quanto riguarda le norme sulla competenza giurisdizionale c’è requisito in più, non basta che la controversia ricada nell’applicazione materiale, deve presentare anche un collegamento con il territorio dell’unione europea, questo collegamento si esprime nel regolamento attraverso alcuni fattori di appartenenza delle singole controversie allo spazio giudiziario europeo. I fattori di appartenenza individuati sono 4 Presenza nel territorio di uno stato membro UE del domicilio del convenuto (art. 5) Volontà delle parti, più precisamente un accordo di scelta del foro a favore dei giudici di uno stato membro inserito solitamente in una clausola contrattuale, se le parti hanno convenuto che eventuali controversie siano devolute ai giudici di uno stato membro, allora questo basta Oggetto della controversia - quando la controversia riguardi una delle materie indicate all’art. 24, il quale indica i ‘fori esclusivi’ (ad es. società e persone giuridiche, registrazione di validità di diritti di proprietà intellettuale, esecuzione delle sentenze ecc.) Domicilio dell’attore in caso di azione esercitata da un consumatore contro un professionista oppure il luogo di svolgimento dell’attività lavorativa in caso di azione di lavoratore contro datore di lavoro In presenza di uno di questi fattori il regolamento ripartisce su base territoriale fra gli stati membri la competenza a decidere la controversia, e in questi casi la competenza giurisdizionale è disciplinata esclusivamente dalle norme del regolamento. Ai giudici nazionali è fatto divieto di fondare la propria competenza su norme nazionali Nel caso già visto sull’architetto francese (caso 3 paragrafo 7.A), qualunque giudice adito non potrà stabilire la propria competenza sulla base di norme nazionali. Se non sussiste alcuno dei predetti fattori il giudice potrà utilizzare le regole nazionali del proprio ordinamento (art. 6 del regolamento) Se il signor Rossi domiciliato in Italia vuole avviare giudizio contro signor Verdi domiciliato in USA. Non ricorre nessun fattore perché la materia non rientra in quelle citate, non vi è alcuna clausola di scelta del foro ecc., le norme sulla competenza giurisdizionale del regolamento non si applicano e per stabilire la propria competenza giurisdizionale il giudice italiano applicherà la legge 218, il giudice francese la legge francese ecc. In presenza di fattori di appartenenza quindi le norme del regolamento ripartiscono la competenza territoriale sulla base di regole che assegnano competenza ai giudici di uno stato membro nel loro insieme, per es. l’art. 4 stabilisce che ‘le persone domiciliate nel territorio di determinato stato membro sono convenute a prescindere dalla loro cittadinanza, davanti alle autorità giurisdizionali di tale stato membro’. Per scegliere poi territorialmente il giudice specifico interno occorrerà applicare la norma nazionale, nel nostro caso il codice di procedura civile Talvolta il regolamento individua direttamente il giudice territorialmente definito all’interno dello stato membro, es. art. 7 comma 2 - in materia di illeciti civili dolosi o colposi davanti all’autorità giurisdizionale del luogo in cui l’evento dannoso è avvenuto o può avvenire Non trovano quindi in questi casi applicazione le norme di competenza interna Fatta questa premessa vediamo quali sono i titoli di giurisdizioni, cioè le norme che il regolamento utilizza per ripartire la giurisdizione, si tratta di 5 categorie di norme: Foro generale del domicilio del convenuto - uno dei quattro fattori di appartenenza per l’applicazione della competenza delle norme del regolamento, e in più opera anche come criterio generale di competenza nel sistema del regolamento in base all’art. 4 paragrafo 1 (risponde al principio del ‘actor sequitur forum rei’) - questa norma assegna competenza ai giudici dello stato membro del domicilio e poi si applicheranno le norme della competenza interna. Il domicilio è quindi il titolo di giurisdizione, l’elemento che la norma utilizza per assegnare giurisdizione a un determinato stato, essendo nozione giuridica ci si chiede come essa vada interpretata (in materia di interpretazione internazionale il criterio guida è quello dell’interpretazione uniforme, non è consentita interpretazione unilaterale a meno che questa interpretazione in base al diritto nazionale non sia espressamente previsto, e questo è uno dei casi in cui ciò si è verificato)
Distinzione tra il domicilio delle persone fisiche, per le quali secondo l’art. 62 del regolamento si fa riferimento alla legge nazionale e il domicilio delle persone giuridiche, per le quali il regolamento provvede a dare una definizione uniforme di ‘domicilio’ all’art. 63 (dove si trova la sua sede statutaria, o la sua amministrazione centrale, o il suo centro di attività principale), che fornisce tre criteri tra i quali l’attore può scegliere Competenze speciali - sono regolate dagli artt. 7 e 8 del regolamento, la loro caratteristica è di essere dei fori alternativi, cioè consentono all’attore delle materie che ricadono in queste disposizioni di adire a questi fori speciali. Sono competente che si giustificano in ragione della materia trattata, la ratio è l’esistenza di un collegamento stretto tra il giudice individuato da queste norme e i fatti di causa. Questo collegamento stretto giustifica l’attribuzione di competenza al giudice indicato in vista dell’obiettivo della buona amministrazione della giustizia, in modo che possa decidere un giudice vicino ai fatti ai fini di una corretta e facilitata attività istruttoria. Questo collegamento stretto inoltre soddisfa anche il requisito della prevedibilità di questo foro, si tratta di foro che inizialmente non prende di sorpresa delle parti, in particolare per il convento che in ragione degli stretti collegamenti potrà aspettarsi di essere citato a giudizio in quello stato membro. La prima delle competenze speciali indicate dall’art. 7 riguarda La materia contrattuale (la persona può essere convenuta in altro stato membro in materia contrattuale davanti al giudice del luogo di esecuzione dell’obbligazione dedotta in giudizio), e anche qui viene già individuato anche il giudice internamente competente. La norma prevede una regola generale e due casi particolari Regola generale - va individuata obbligazione dedotta in giudizio e luogo di esecuzione dell’obbligazione dedotta in giudizio (cioè l’obbligazione che l’attore assume come titolo della propria domanda, per es. l’obbligazione che l’attore afferma essere stata inadempiuta dal convenuto). Se il contratto non prevede luogo di esecuzione si deve ricercare applicando la legge che regola il contratto. Questa era la soluzione vigente fino all’entrata del regolamento Bruxelles I, ed era un procedimento piuttosto macchinoso, poi si è inteso semplificare la situazione con riferimento a due categorie di contratti più frequenti: contratto di compravendita e contratto di prestazione di servizi Regole particolari - introdotta nel 2001 per le due categorie di contratti sopracitate, nel caso della compravendita di bene il luogo, situato in uno stato membro, in cui i beni sono stati o avrebbero dovuto essere consegnati in base al contratto, nel caso della prestazione di servizi il luogo situato in uno stato membro in cui i servizi sono stati o sarebbero dovuto essere prestati in base al contratto. Le regole speciali individuano già l’obbligazione dedotta in giudizio e stabiliscono presunzione assoluta per cui il luogo di esecuzione dell’obbligazione è la consegna dei beni o la prestazione dei servizi (è un criterio fattuale). Caso 3 paragrafo 7.A - alla controversia quindi si applica il regolamento? Dobbiamo chiederci se vi è uno dei fattori di appartenenza Fattore 1 - il convenuto signor Rossi è domiciliato in Italia quindi il regolamento si applica L’architetto è però francese, preferirebbe quindi avviare giudizio in Francia perché ad es. ha avvocato di fiducia, ma può farlo? Bisogna vedere art. 7 - la ristrutturazione riguarda un appartamento in Francia, lo studio dell’architetto è in Francia, quindi è lì che sono stati prestati i servizi. Si potrà quindi convocare il convenuto in Francia in base a questa norma. Caso 4 - potranno agire Francoforte e Milano ex. art. 7 in quanto contratto di compravendita. Competenza speciale - per controversie in materia di illeciti civili, la norma attribuisce competenza al giudice del luogo in cui l’evento dannoso è avvenuto o può avvenire. Questa norma si applica alla competenza di materia di illecito civile doloso o colposo e secondo la corte di giustizia UE l’ambito applicativo va definito in via residuale rispetto alla materia contrattuale, prima si stabilisce se controversia non appartiene alla materia contrattuale e poi se non appartiene applicare questa disposizione purché si tratti di azioni in cui l’attore fa valere la responsabilità del convenuto. Eccezione in caso di illecito civile plurilocalizzato (in cui la condotta illecita o il fatto generatore si sono verificati in un determinato luogo e l’evento dannoso si è verificato in diverso luogo). Ci si chiede se la norma attribuisca competenza al giudice di un posto, dell’altro o a entrambi Caso 5 società Bier contro società Mines de Portasse - il fatto generatore si è verificato in Francia, ma il danno causato dalla condotta si è verificato in Olanda dove si trovano le coltivazioni della Bier. La società Bier potrebbe adire il foro generale del convenuto in base all’art. 4 e instaurare giudizio in Francia davanti al tribunale di Strasburgo, ma potrebbe cercare di sostenere che il luogo dove si è verificato l’evento dannoso è in Olanda. Soluzione: In caso di illecito plurilocalizzato vale criterio dell’ubiquità: l’attore può a sua scelta il luogo in cui si è verificata la condotta o il luogo in cui si è verificato il danno. La nozione ha quindi un duplice significato art. 7 paragrafo 3 - qualora si tratti di un’azione di risarcimento danni o di restituzione nascente da illecito penale, (il processo si instaura) davanti all’autorità giurisdizionale presso la quale è esercitata l’azione penale sempre che secondo la propria legge tale autorità giurisdizionale possa conoscere l’azione civile
Le competenze art 24 sono inderogabili Inoltre operano INDIPENDENTEMENTE dal domicilio del convenuto : operano anche quando il convenuto è domiciliato in uno stato terzo L'art 24 oltre a indicare un titolo di competenza opera anche come criterio di appartenenza di una determinata controversia all'ambito di applicazione del regolamento = per queste controversei l'art 24 si applica anche se il convenuto è domiciliato al di fuori dell'UE, ≠ art 7 e 8 che operano solo se è domiciliato in uno stato membro COMPETENZE ESCLUSIVE Ratio di queste competenze
Nel caso di società (2) non opera la competenza speciale nel caso di compravendita di azioni o su contratti preliminare di costituzuine di una società, perché non riguarda la validità della costituzione o delle decisioni.
1.Proroga di competenza
b) in una forma ammessa dalle pratiche che le parti hanno stabilito tra di loro; o c) nel commercio internazionale, in una forma ammessa da un uso che le parti conoscevano o avrebbero dovuto conoscere e che, in tale ambito, è ampiamente conosciuto e regolar mente rispettato dalle parti di contratti dello stesso tipo nel settore commerciale considerato. Se in un determinato ramo del commercio c'è un uso nel senso di ritenere che un accordo di proroga si possa manifestare anche in forma diversa da quella scritta, esempio nel trasporto marittimo con le polizze di carico, questo è sufficiente per la valdiita formale dell'accordo di proroga
5. Una clausola attributiva di competenza che fa parte di un contratto si considera indipendente dalle altre clausole contrattuali. La validità della clausola attributiva di competenza non può essere contestata per il solo motivo che il contratto è invalido.
Serve ad assicurare che la clausola in questione realizzi il suo scopo= stabilire il modo in cui si deve risolvere una controversia, se fosse possibile alla parte svincolarsi dall'Accordo semplicemente affermando che l'accordo è invalido si priverebbero dalla possibilità di ------????? Bisogna vedere però se la causa di invalidità del contratto è Causa che riguarda anche la proroga allora anche
Art 26
3.Esame della competenza da aprte del giudice = art 27 stabilisce che L ’autorità giurisdizionale di uno Stato membro, se investita a titolo principale di una controversia per la quale l’articolo 24 stabilisce la competenza esclusiva di un’autorità giurisdizionale di un altro Stato membro, dichiara d’ufficio la propria incompetenza. (anche se la parte compare in giudizio e non eccepisce l'incompetenza) Art 28
convenuto sia domiciliato nel proprio territorio o se vi sono altri titoli di giurisdizione che possono fondare la propria competenza e se non esistono accordi di proroga
o Se il convenuto eccepisce il difetto di competenza il giudice esaminerà o (^) Se compare ma non eccepisce questo vale come accordo di proroga tacita: il giudice potrà verificare la propria competenza solo ex art 24, caso in cui giudice di altro stato membri abbia competenze esclusive Comma 2 art 28 stabilisce che il giudice deve anche verificare se al convenuto è data la possibilità di ricevere domanda giudiziale e tempo utile per presentare le proprie difese e in caso negativo deve sospendere il giudizio, fondamentale perché si instauri regolarmente il contraddittorio e assicurare che la sentenza sia corretta e non abbia vizio derivante dalla lesione del contraddittorio che potrebbe pregiudicare. 5.Il coordinamento dell'esercizio della giurisdizione da parte di giudici diversi= LITISPENDENZA E CONNESSIONE - queste disposizioni hanno lo scopo di evitare lo svolgimento di giudizi paralleli sulla medesima controversia e anche su controversie connesse. Medesima controversia è la controversia che pende tra le stesse parti avente medesimo oggetto e medesimo titolo. Le norme potrebbero portare in alcuni casi ala fatto che una stessa controversia penda davanti a giudici diversi , esempio nel caso di titoli di competenza alternativi esempio foro speciale in materia contrattuale. Un'ipotesi parallela potrebbe darsi nel caso in cui contratto tra A e B, A agisca contro B in Francia facendo valere inadempimento del contratto da parte di B e B agisca in Italia chiedendo al giudice di accertare che B ha correttamente eseguito il contratto- le parti potrebbero aver assunto iniziative processuali contrapposte. Nel caso di giudizi paralleli su cause connesse esempio giudizio avviato in Francia dove si discute inadempimento del contratto e in Germania si discute della validità dello stesso contratto. Il regolamento vede con sfavore la pendenza di giudizi paralleli sia per le cause identiche, sia per le cause connesse. Questo si giustifica per varie considerazioni
autorità giurisdizionali di Stati membri differenti e tra le medesime parti siano state proposte domande aventi il medesimo oggetto e il medesimo titolo, l’autorità giurisdizionale successivamente adita sospende d’ufficio il procedi mento finché sia stata accertata la competenza dell’autorità giurisdizionale adita in precedenza. La disciplina si fonda innanzitutto su un CRITERIO TEMPORALE - deve procedere il giudice adito per primo, se competenze, il giudice adito per secondo deve sospendere immediatamente il giudizio e senza verificare se il giudice adito per prima sia competente perché la competenza a valutare la propria competenza spetta al giudice adito per primo = OBBLIGO INCONDIZIONATO DI SOSPENSIONE Comma 3 3. Se la competenza dell’autorità giurisdizionale precedente mente adita è stata accertata, l’autorità giurisdizionale successivamente adita dichiara la propria incompetenza a favore della prima.
Par II INTRODOTTO NEL 2012, non c'era nella previsione originale Questa eccezione riguarda il caso in cui uno dei due giudici sia il giudice designato da un accordo di proroga di competenza - se non ci fosse questa regola la litispendenza andrebbe risolta sulla regola generale della priorità temporale: il giudice adito per primo deve verificare la competenza e quello adito per secondo sospendere. Se il giudice adito per secondo è quello designato nell'Accordo di proroga l'applicazione della regola generale
competenza esclusiva, qualunque autorità giurisdizionale di un altro Stato membro sospende il procedimento fino a quando l’autorità giurisdizionale adita sulla base dell’accordo dichiara di non essere competente ai sensi dell’accordo.