Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Regole per controversie tra stati membri: competenza giurisdizionale e conflitto di leggi , Appunti di Diritto Internazionale Privato

Le regole speciali per le controversie tra stati membri, in particolare le competenze giurisdizionali e il conflitto di leggi. Esplora il concetto di ordine pubblico e il suo ruolo nella determinazione della competenza giurisdizionale e del riconoscimento delle sentenze straniere. Inoltre, analizza la legge 218/1995 italiana e il suo impatto sulle controversie tra stati membri, in particolare sulla cittadinanza, la collocazione del bene oggetto di rapporto giuridico e il trattamento processuale della legge straniera.

Tipologia: Appunti

2022/2023

In vendita dal 07/05/2024

Fe___de
Fe___de 🇮🇹

4.3

(38)

38 documenti

1 / 54

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32012R1215&from=RO. =
REGOLAMENTO (UE) N. 1215/2012 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 12 dicembre
2012 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia
civile e commerciale
8
8
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32008R0593&from=IT = REGOLAMENTO
(CE) N. 593/2008 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 17 giugno 2008 sulla legge
applicabile alle obbligazioni contrattuali
8
8
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32007R0864&from=IT = REGOLAMENTO
(CE) N. 864/2007 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO dell’11 luglio 2007 sulla legge
applicabile alle obbligazioni extracontrattuali («Roma II»)
88
DIRITTOINTERNAZIONALE PRIVATO- muovecomeperil pubblicodallaconstatazioneche ilgovernodellacomunità
umanauniversaleèframmentatointanticentridipoterechesonoglistati.
Ildirittoint.pubblicoèunordinamentogiuridico,distintodagliordinamentistatalilecuinormedisciplinanolavitadi
relazione tra isoggetti dell'ordinamento (tra glistati) che sono glienti di governo che esercitanoin via esclusiva
sovranitàsuunterritorioesullapopolazionelistanziataesonotitolaridiunordinamentogiuridico(statale).
Il diritto int privato muove dalla constatazione che a causa della presenza di molti stati, ciascuno col proprio
ordinamento giuridico, coesistono diversi sistemi nazionali di diritto privato e diversi sistemi nazionali di diritto
processualecivile
Dirittoprivatoitaliano,Dirittoprivatofrancese,Dirittoprivatoinglese
Dirittoprocessualecivileesistemagiudiziarioitaliano,franceseetc
=il compito del diritto intprivatoè quello di garantire uncoordinamentoarmonioso tra gli ordinamenti
nazionalisiaperirapportididirittoprivatosostanzialesiaperquelliprocessuali.
Esempio1. Caso 1
Il sig. Mario, cittadino italiano residente in Italia, ha contratto matrimonio a Parigi con la
sig.ra Louise, cittadina francese residente in Francia. I coniugi collocano la propria residenza
familiare a Parigi.
Si vuole sapere
1. quale legge regola:
i) le condizioni per contrarre matrimonio;
ii) la validità formale del matrimonio;
iii) i rapporti personali tra coniugi;
iv) i rapporti patrimoniali tra i coniugi.
Inoltre, in caso di crisi del matrimonio, quale legge regola un’eventuale separazione personale
dei coniugi o un eventuale divorzio?
2. Quale giudice (italiano o francese) ha giurisdizione per decidere su un’eventuale azione di
separazione o divorzio? (QUESTIONE DI GIURISDIZIONE)
Supponendo che Mario abbia ottenuto in Francia una sentenza di divorzio contro Louise,
questa sentenza potrà produrre effetti nell’ordinamento giuridico italiano?
(RICONSOCIMENTO ED ESECUZIONE DELLE SENTENZE STRANIERE)
Daquisiricavanoledomandeacuirispondeildirittointernazionaleprivato
i. Cheleggesiapplica:ilmatrimonioèunrapportochepresentadeipuntidicontattocondueopiù
ordinamenti.
ii. QUESTIONEDIGIURISDIZIONE
iii. RICONOSCIMENTOEESECUZIONEDELLESENTENZESTRANIERE
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20
pf21
pf22
pf23
pf24
pf25
pf26
pf27
pf28
pf29
pf2a
pf2b
pf2c
pf2d
pf2e
pf2f
pf30
pf31
pf32
pf33
pf34
pf35
pf36

Anteprima parziale del testo

Scarica Regole per controversie tra stati membri: competenza giurisdizionale e conflitto di leggi e più Appunti in PDF di Diritto Internazionale Privato solo su Docsity!

DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32012R1215&from=RO. = REGOLAMENTO (UE) N. 1215/2012 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 12 dicembre 2012 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32008R0593&from=IT = REGOLAMENTO (CE) N. 593/2008 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 17 giugno 2008 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32007R0864&from=IT = REGOLAMENTO (CE) N. 864/2007 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO dell’11 luglio 2007 sulla legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali («Roma II») DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO - muove come per il pubblico dalla constatazione che il governo della comunità umana universale è frammentato in tanti centri di potere che sono gli stati. Il diritto int. pubblico è un ordinamento giuridico, distinto dagli ordinamenti statali le cui norme disciplinano la vita di relazione tra i soggetti dell'ordinamento (tra gli stati ) che sono gli enti di governo che esercitano in via esclusiva sovranità su un territorio e sulla popolazione l istanziata e sono titolari di un ordinamento giuridico (statale). Il diritto int privato muove dalla constatazione che a causa della presenza di molti stati, ciascuno col proprio ordinamento giuridico, coesistono diversi sistemi nazionali di diritto privato e diversi sistemi nazionali di diritto processuale civile  (^) Diritto privato italiano, Diritto privato francese, Diritto privato inglese  (^) Diritto processuale civile e sistema giudiziario italiano, francese etc = il compito del diritto int privato è quello di garantire un coordinamento armonioso tra gli ordinamenti nazionali sia per i rapporti di diritto privato sostanziale sia per quelli processuali. Esempio 1. Caso 1 Il sig. Mario, cittadino italiano residente in Italia, ha contratto matrimonio a Parigi con la sig.ra Louise, cittadina francese residente in Francia. I coniugi collocano la propria residenza familiare a Parigi. Si vuole sapere

  1. quale legge regola: i) le condizioni per contrarre matrimonio; ii) la validità formale del matrimonio; iii) i rapporti personali tra coniugi; iv) i rapporti patrimoniali tra i coniugi. Inoltre, in caso di crisi del matrimonio, quale legge regola un’eventuale separazione personale dei coniugi o un eventuale divorzio?
  2. Quale giudice (italiano o francese) ha giurisdizione per decidere su un’eventuale azione di separazione o divorzio? (QUESTIONE DI GIURISDIZIONE) Supponendo che Mario abbia ottenuto in Francia una sentenza di divorzio contro Louise, questa sentenza potrà produrre effetti nell’ordinamento giuridico italiano? (RICONSOCIMENTO ED ESECUZIONE DELLE SENTENZE STRANIERE) Da qui si ricavano le domande a cui risponde il diritto internazionale privato i. Che legge si applica: il matrimonio è un rapporto che presenta dei punti di contatto con due o più ordinamenti.

ii. QUESTIONE DI GIURISDIZIONE

iii. RICONOSCIMENTO E ESECUZIONE DELLE SENTENZE STRANIERE

= tre partizioni del diritto internazionale privato

La domanda centrale viene indicata come  (^) Diritto internazionale privato in senso stretto: legge applicabile, natura del rapporto  (^) Diritto processuale civile internazionale : questione di giurisdizione e riconoscimento ed effetto delle sentenze Nel disciplinare la materia il diritto internazionale privato ha l'obiettivo di assicurare un coordinamento armonioso tra gli ordinamenti giuridici, per esserlo deve tenere conto di vari aspetti

  1. Dei punti di contatto o del grado di prossimità territoriale e intensità di collegamento tra i rapporti da disciplinare (matrimonio, contratto, società etc) e gli ordinamenti statali che vengono in considerazione = ASPETTO DI PROSSIMITA TERRITORIALE
  2. Interesse degli stati a regolare determinate categorie di rapporti al fine di promuovere o tutelare determinati valori o interessi - in una materia particolarmente sensibile lo stato potrebbe avere interesse marcato a fare in modo che proprio regole presentino deboli punti di contatto INTERESSE A REGOLARE UNA CERTA CATEGORIA DI RAPPORTI
  3. Esigenza di assicurare la certezza del diritto e la prevedibilità delle soluzioni - il diritto riguarda rapporti PRIVATI, tra persone - bisogna che le soluzioni elaborate dal diritto int privato siano adeguate a soddisfare le esigenze dei privati. In particolare  (^) Certezza del diritto = occorre garantire la continuità delle situazioni giuridiche (o l'armonia internazionale delle decisioni ) - se il matrimonio celebrato in Francia è valido, bisogna fare in modo che sia considerato valido anche negli altri stati per dare continuità ed evitare la creazione di situazioni giuridiche zoppicanti.  (^) Prevedibilità = l'applicazione di una legge non deve cogliere di sorpresa i privati interessati, le soluzioni devono essere prevedibili FONTI CHE CONCORRONO A DISCIPLINARE LA MATERIA Il diritto int privato non è un ordinamento giuridico ma un insieme di regole e principi volti ad assicurare un collegamento armonioso tra i sistemi di diritto (processuali nazioni e privato). Il panorama delle fonti è complesso perché coesistono fonti dell'UE, internazionali e di diritto nazionale. LA DISICPLINA NAZIONALE - molti stati hanno una disciplina interna di diritto int privato In Italia vi erano le disposizioni preliminari al cc del 65, poi le disposizioni preliminari del 42 (disposizioni sulla legge in generale) Altri sistemi come Francia e Inghilterra, non hanno apposite leggi e la disciplina è prevalente di origine giurisprudenziale Col tempo le leggi di diritto inr privato sono diventate sempre più complesse e specializzate - esempio disposizioni preliminari del cc avevano 7 articoli, quelle del 42 ne avevano 15 La legge 218/1945 ha 74 articoli - essa comrpende però amche norme sul diritto processuale civile internazionale (giurisdizione e riconoscimento delle sentenze) che nel 42 erano trattate nel codice di procedura civile 3. La partizione della legge n. 218/ Art 1 1. La presente legge determina l'ambito della giurisdizione italiana, pone i criteri per l'individuazione del diritto applicabile e disciplina l'efficacia delle sentenze e degli atti stranieri. Giurisdizione I giudici di quale Stato, o di quali Stati, hanno il po- tere di giudicare controversie aventi punti di contatto con più ordinamenti? Artt. 3- Diritto applicabile Quale legge si ap- plica a un certo rapporto giuridico, che presenti punti di contatto con più ordinamenti? Artt. 13- Riconoscimento ed esecuzione delle sentenze straniere Artt. 64-

1874 Mancini Oggi la conferenza dell'aia è un'organizzazione e ha promosso la conclusione di numerose convenzioni Anche altre organizzazioni hanno contribuito alla codificazione (non del diritto consuetudinario) del diritto int privato - in particolare le nazioni unite attraverso un suo organo: la commissione delle nazioni unite per il diritto del commercio internazionale (UNCITRAL) - promotrice di numerose convenzioni internazionali Vi sono varie categorie di convenzioni internazionali a seconda del loro oggetto  (^) Convenzioni di diritto sostanziale uniforme / convenzioni di diritto privato uniforme - esempio la convenzione di Vienna del 1980 sulla vendita internazionale di cose mobili - si applica a contratti conclusi tra parti aventi sede in stati diversi (contratti di vendita a carattere internazionale perché gli stati hanno sede diversa) quando sono stati parte della convenzione di Vienna oppure quando la legge applicabile è la legge di uno stato parte alla convezione. Caratteristica di questa prima categoria è che esse contengono norme sostanziali che sostituiscono alle norme di diritto interno esempio se un contratto ricade nell'ambito di applicazione della convenzione del 1980 gli obblighi del compratore (ricevere e pagare il prezzo) e venditore (consegnare la merce senza vizi) sono regolati dalla convenzione che si sostituisce alle norme del codice civile sul cotnratto di vendita --> SONO NORME DI DIRITTO SOSTANZIALE UNIFORME, è IL GRADO PIU AVANZATO DI UNIFORMAIZONE  (^) Norme di diritto internazionale privato uniforme - le convenzioni non armonizzano il diritto sostanziale ma semplicemente il diritto internazionale privato seguendo l'idea di Mancini: è opportuno che le norme di diritto int privato siano le stesse per il numero più ampio possibile di stati per assicurare quell'armonia internazionale E sempio convenzione dell'aia sulla legge applicabile ai contratti di vendita di beni mobili, convenzione dell'aia sulle legge applicabili agli incidenti stradal i --> queste si applicheranno in sostituzione delle norme nazionali di diritto privato.

Non armonizza il diritto sostanziale, si milita ad uniformare i criteri per la legge applicabile

 (^) Categoria delle convenzioni di diritto processuale civile internazionale = si occupano di aspetti processuali: giurisdizione e riconoscimento ed esecuzione delle sentenze straniere. Esempio convenzione di Lugano 2007 sulla competenza giurisdizionale e riconoscimento delle decisioni in materia commerciale (in vigore con ue, svizzera, norvegia e islanda) Esempio convenzione di ny 1958 sul riconoscimento delle sentenze arbitrali straniere che consente a un lodo

arbitrale resa in uno stato in materia civile e commerciale di essere riconosciuta ed eseguita in un altro stato -

 (^) ci sono molte convenzioni bilaterali che regolan aspetti di diritto privato e convenzioni che regolano due di questi aspetti (di diritto uniforme e processuali civile) in un unico strumento La presenza di queste convenzioni raggiunge meglio l'uniformità delle decisioni aggiunge un elemento di complessità per l'operatore perché occorre individuare la fonte rilevante. La presenza di convenzioni internazionali pone il problema della loro interpretazione Come si devono interpretare = sono soggette alle regole sull'interpretazioni dei trattati artt 31,32,33 della convenzione di Vienna sul diritto dei trattati però pongono un problema interpretativo particolare nella misura in cui impiegano termini giuridici che hanno un preciso significato negli ordinamenti degli stati contraenti Esempio se una det convenziona usa la nozione di contratto o illecito civile, potrebbero significare cose diveerse nei vari ordinamento giuridici. Un rapporti giuridico qualificato come contrattuale, potrebbe essere "non contrattuale" per la legge di un altro stato. Supponiamo che un convenzione si applica alle obbligazioni contrattuali - come va interpretato OBBLIGAZIONI CONTRATTUALI  (^) Secondo la legge dello stato A = legge del giudice?  (^) Secondo la legge dello stato B = stato dove è stato concluso? Un'interpretazione unilaterale comprometterebbe il raggiungimento dello scopo del trattato che è quello di uniformare la disciplina di diritto internazionale privato degli stati contraenti perché avremmo oche quel trattato nello stato A viene applicato e nello stato B no -

quindi l'interpretazione unilaterale non è consentita, è contraria allo spirito dei trattati salvo che il trattato in questione lo autorizzi_. SI DEVE CERCARE UN'INTERPRETAZIONE UNIFORME o autonoma - dei termini del trattato: svincolata dal significato che essi hanno secondo la legge interna di un particolare stato - così si assicura che il trattato venga applicato uniformemente a prescindere dal giudice adito - il significato va cercato secondo i criteri della convenzione di Vienna_  (^) Contesto del trattato

 Oggetto e scopo

 (^) Seguendo un esame comparato dei sistemi degli stati contraenti per verificare la possibilità di un significato unitario di un termine Bisogna vedere se la questione interpretativa è gia stata risolta dalla giurisprudenza di altri stati contraenti COME AVVIENE IL COORDINAMENTO Le convenzioni internazionali in vigore per l'Italia hanno ricevuto esecuzione con il rispettivo ordine di esecuzione che realizza il procedimento speciale di adattamento. Sono gia efficaci e di regola prevalgono sul diritto comune  (^) In base al criterio temporale se sono successive  (^) In base al criterio di specialità La legge 218 riconosce il ruolo primari oalle convenzioni e definisce l'ambito di applicazione in modo residuale rispetto

alle altre convenzioni - art 2 par II 2. Nell'interpretazione di tali convenzioni si terrà conto del loro

carattere internazionale e dell'esigenza della loro applicazione uniforme. Esempio L'ART 64 DELLA LEGGE 218 REGOLA IL RICONOSCIMENTO DI SENTENZE STRANIERE - Norma emanata nel 1995, però prima del 95 l'Italia aveva già concluso numerose convenzioni sul riconoscimento ed esecuzione delle sentenze (bilaterali e multilaterali)- l'art 2 dice che questa norma è diritto comune italiano, è la regola generale ma non pregiudica l'applicazione delle convenzioni in vigore per l'Italia, cede in presenza di una convenzione internazionale. Il principio generale dell'art 2 è che la legge 218 ha carattere residuale Inoltre poiché si tratta di convenzioni internazionali, devono essere interpretate in base ai principi dell'ordinamento quindi vanno applicate le norme della convenzione di Vienna --> art 2 par II : Dal punto di vista metodologico = ogni volta che si affronta un problema di diritto int privato

  1. Chiedersi e cercare una convenzione int in vigore
  2. Capire se la fattispecie concreta che si sta esaminando (es matrimonio) ricade nell'ambito applicativo della convenzione da interpretarsi in base a criteri uniform
  3. Solo in caso di risposta negativa si applica la legge italiana per risolvere la questione Complicazione = diritto internazionale privato dell'unione europea Ha un peso sempre maggiore nella materia, bisogna analizzare storicamente come si è arrivati a un corpo normativo di diritto in privato nell'ue e che strumenti sono stati adottati. Storicamente nel trattato di Roma del 1957 istitutivo della comunità economica europea, c'era l'art 220 gli stati membri avvieranno negoziati intesi a garantire a favore dei cittadini la semplificazione delle formalità a cui sono sottoposti. Reciproco riconoscimento e la reciproca esecuzione delle decisioni giudiziarie e sentenze arbitrali --> nel 1968 i sei stati allora componenti della comunità economica europea (italia, fgrancia, Germania, belgio, olanda e Lussemburgo) hanno concluso a Bruxelles una convenzione sulla competenza giurisdizionale e riconoscimento delle decisioni in materia civile e commerciale, è detta DOPPI perché regola  (^) Riconoscimento delle decisioni - aspetto su cui si soffermava l'art 220 del trattato  (^) Competenza giurisdizionale Ha man mano allargato il proprio perimetro geografico man mano che sono entrati altri membri nell'UE: Danimarca, regno unito, irlanda, grecia, portogallo, spagna, Austria, Finlandia, Svezia (attraverso protocolli aggiuntivi: accordi internazionali) Nel 1980 viene conclusa la convenzione di ROMA SULLA LEGGE APPLICAVBILE ALLE OBBLGIAZIONI CONTRATTUALI - si occupa non degli aspetti processuali civile ma solo dell'aspetto centrale : la legge applicabile

b il riconoscimento reciproco tra gli Stati membri delle decisioni giudiziarie ed extra- giudiziali e la loro esecuzione; b) la notificazione e la comunicazione transnazionali degli atti giudiziari ed extragiudiziali; c) la compatibilità delle regole applicabili negli Stati membri ai conflitti di leggi e di giurisdizione ; d) la cooperazione nell'assunzione dei mezzi di prova; e) un accesso effettivo alla giustizia; f) l'eliminazione degli ostacoli al corretto svolgimento dei procedimenti ci- vili, se necessario promuovendo la compatibilità delle norme di procedura civile applicabili negli Stati membri; g) lo sviluppo di metodi alternativi per la risoluzione delle controversie; h) un sostegno alla formazione dei magistrati e degli operatori giudiziari.

  1. In deroga al paragrafo 2, le misure relative al diritto di famiglia aventi implicazioni transnazionali sono stabilite dal Consiglio, che delibera secondo una procedura legislativa speciale. Il Consiglio delibera all'unanimità previa consulta- zione del Parlamento europeo.

Il Consiglio, su proposta della Commissione, può adottare una decisione che

determina gli aspetti del diritto di famiglia aventi implicazioni transnazionali e che

potrebbero formare oggetto di atti adottati secondo la procedura legislativa

ordinaria. Il Consiglio delibera all'unanimità previa consultazione del Parlamento

europeo.

I parlamenti nazionali sono informati della proposta di cui al secondo comma. Se un

parlamento nazionale comunica la sua opposizione entro sei mesi dalla data di tale

informazione, la decisione non è adottata. In mancanza di opposizione, il Consiglio

può̀ adottare la decisione.

Nell’esercizio di queste competenze, sono stati adottati molti regolamenti in materia

di d.i.privato. Col tempo, alcuni di questi regolamenti sono stati sostituiti da una

nuova versione.

a partire dalla fine del 200 sono stati adottati molti REGOLAMENTI (uno degli atti normativi di diritti derivato dell'UE .che è formatto da norme primarie, dei trattati poi vi è il diritto derivato, le norme che le istituzioni hanno potere di adottare ed è composto dai  (^) Regolamenti : oltre a vincolare gli stati membri è anche direttamente applicabile nei confronti dei singoli, delle persone giuridiche.  (^) dalle direttive - prevedono un obbligo di risultato: gli stati membri hanno dovere di adeguare la normativa interna in modo da renderla conforme ai principi. Non sono direttamente applicabili  (^) dalle decisioni Nell'esercizio di queste competenze le istituzioni hanno seguito la strada del regolamento che hanno la caratteristica di essere direttamente applicabili senza necessità di una misura interna Nell'ordinamento dell'UE i regolamenti sono direttamente applicabili davanti ai giudici nazionali senza alcuna misura di trasposizione o adattamento e in caso di contrasto prevalgono sulle norme incompatibili che devono essere disapplicate dal giudice. Il metodo da seguire è quello

  1. Verificare se c'è un regolamento
  2. Solo in caso contrario applicare le norme nazionali contenute nella legge 218/
  3. Se il giudice italiano ha un dubbio interpretativo può e in alcuni casi deve formulare un rinvio pregiudiziale alla corte di giustizia La legge 218 menziona solo le convenzioni internazionali non le competenze dell'unione perché nel 95 non c'erano ancora competenze dell'unione. L'unione ha anche competenza esterna = concludere con stati iii convenzioni in materia di diritto int privato. Questa competenza esterna è stata confermata dalla corte di giustizia UE  (^) Parere 1/  (^) Parere 1/

In virtù di questa competenza l'UE ha concluso vari accordi internazionali - convenzione di Lugano 30 ottobre 2007 tra Ue, Islanda, svizzera e Norvegia che ha la funzione di replicare il regime della convenzione di Bruxelles a questi stati che non sono stati membri dell'UE. Questa competenza esterna è esclusiva L'UE ha poi concluso numerosi convenzioni nell'ambito della competenza dell'aia  (^) Convenzione sulla competenza del foro  (^) Convenzione sul riconoscimento delle sentenze 2019 Tutte queste si applicano a tutti gli stati membri tranne la Danimarca che fin dal trattato di Amsterdam ha modificato la propria posizione in base alla quale non è vincolata e non partecipa all'adozione di questi atti: tutti questi regolamenti vincolano tutti tranne la Danimarca che poi ha negoziato caso per caso la propria partecipazione a questi accordi : vincolata dal regolamenti Bruxelles 1bis INTERPRETAZIONE DEI REGOLAMENTI : appartengono all'ordinamento giuridico dell'UE che deriva dal diritto internazionale perché è stato creato attraverso un trattato ma si è sviluppato con caratteristiche proprie che lo rendono autonomo rispetto al diritto internazionale. I principi che vigono in materia di interpretazione sono corrispondenti ai principi codificati nella convenzione di Vienna per l'interpretazione dei trattai, in particolare risulta e si tende a dare un peso importante alla finalità di integrazione economica e giuridica cui il regolamento intende contribuire - il regolamento è parte di un sistema che ha la funzione di promuovere e rafforzare l'integrazione economica dell'unione. Un'altra caratteristica dell'interpretazione dei regolamenti è che l'interpretazione deve essere coerente con gli altri atti di diritto int privato dell'unione = si tratta di un regolamento che fa parte di un insieme più ampio Esempio la nozione di obbligazioni contrattuali fatta propria dal regolamento ROMA 1 deve essere coerente con la nozione di obbligazioni extracontrattuali usata dal regolamento Roma 2 Anche nell'ambito di regolamenti si può usare un'interpretazione unilaterale solo se ciò è espressamente previsto dal trattato REGOLE CHE RISPONDONO ALLA PRIMA DOMANDA : I GIUDICI DI CHE STATO HANNO POTERE DI GIUDICARE CONTROVERSIE AVENTI PUNTI DI CONTATTO CON PIU ORDINAMENTI Esempio 7.A Caso 3 Il sig. Rossi, cittadino italiano domiciliato in Italia, ha affidato all’arch. Deneuve, con studio professionale a Nizza, l’incarico di seguire i lavori di ristrutturazione del suo appartamento in Costa Azzurra, Francia. E’ insorta una controversia relativamente all’incarico professionale e l’arch. Deneuve intende agire in giudizio contro il sig. Rossi per il pagamento di fatture non pagate. In quale Stato può agire in giudizio l’arch. Deneuve? Le regole di giurisdizione stabiliscono il giudice competente. La materia della competenza è fondamentale, nelle controversie transnazionali l'individuazione della giurisdizione ha implicazioni pratiche significative

  1. Lingua del processo
  2. Cambia la disciplina del processo a seconda dello stato: potrebbero esserci strumenti processuali particolari esempio istituto della Discovery (ordine che nei processi di common law il giudice impartisce a una delle parti di mettere a disposizione documentazioni)
  3. Durata del processo
  4. Costi del processo e della difesa: litigare a Londra è molto più caro che litigare in Italia
  5. Possibilità di avvalersi di un legale di fiducia
  6. Buona amministrazione della giustizia: ci sono considerazioni che rendono opportuno che la causa si svolga vicino ai fatti in relazione alla necessità di compiere atti istruttorie (testimonianze, ispezioni etc)
  7. Talvolta quando le regole di diritto int privato non sono ben formate, a seconda del giudice adito potrebbe risultarne l'applicazione alla controversia di una legge diversa Per queste ragioni nei processi è frequente che la questione di giurisdizione dia luogo a battaglie In Italia la nozione di giurisdizione ha due funzioni
  8. Serve a ripartire il potere dei giudici ordinari rispetto alla PA e rispetto ai giudici speciali = il giudice ordinario non ha giurisdizione perché riservata alla PA o giudice speciale
  9. Serve a determinare l'estensione del potere giurisdizionale di tutti i giudici rispetto a una determinata controversia - esempio tra rossi e architetto francese riguardante l'adempimento di un contratto si dice che

l’art. 1 par. 2 indica poi alcune materie pur riguardando la materia civile commerciale vengono escluse dall’ambito di applicazione del regolamento. La ragione dell’esclusione è che dette materie sono coperte da convenzioni internazionali o da altri regolamenti europei di diritto internazionale privato. Prima esclusione: stato e capacità delle persone fisiche, regime patrimoniale coniugale Seconda esclusione: fallimenti liquidazioni e altre procedure di insolvenza - la materia fallimentare è stata subito esclusa nel frattempo è stato adottato nel 2000 un regolamento europeo sulle procedure di insolvenza poi riformato nel 2015 (848/2015) Terza esclusione: Sicurezza sociale Quarta esclusione: Arbitrario - materia già disciplinata da norme nazionali e internazionali (convenzione NY 1958 sul riconoscimento dei lodi arbitrali) Quinta esclusione: Obbligazioni alimentari derivanti da rapporti famigliari - regolata da regolamento 4/ Sesta esclusione: Testamenti e successioni - coperte da regolamento 650/ Per quanto riguarda le norme sulla competenza giurisdizionale c’è requisito in più, non basta che la controversia ricada nell’applicazione materiale, deve presentare anche un collegamento con il territorio dell’unione europea, questo collegamento si esprime nel regolamento attraverso alcuni fattori di appartenenza delle singole controversie allo spazio giudiziario europeo. I fattori di appartenenza individuati sono 4 Presenza nel territorio di uno stato membro UE del domicilio del convenuto (art. 5) Volontà delle parti, più precisamente un accordo di scelta del foro a favore dei giudici di uno stato membro inserito solitamente in una clausola contrattuale, se le parti hanno convenuto che eventuali controversie siano devolute ai giudici di uno stato membro, allora questo basta Oggetto della controversia - quando la controversia riguardi una delle materie indicate all’art. 24, il quale indica i ‘fori esclusivi’ (ad es. società e persone giuridiche, registrazione di validità di diritti di proprietà intellettuale, esecuzione delle sentenze ecc.) Domicilio dell’attore in caso di azione esercitata da un consumatore contro un professionista oppure il luogo di svolgimento dell’attività lavorativa in caso di azione di lavoratore contro datore di lavoro In presenza di uno di questi fattori il regolamento ripartisce su base territoriale fra gli stati membri la competenza a decidere la controversia, e in questi casi la competenza giurisdizionale è disciplinata esclusivamente dalle norme del regolamento. Ai giudici nazionali è fatto divieto di fondare la propria competenza su norme nazionali Nel caso già visto sull’architetto francese (caso 3 paragrafo 7.A), qualunque giudice adito non potrà stabilire la propria competenza sulla base di norme nazionali. Se non sussiste alcuno dei predetti fattori il giudice potrà utilizzare le regole nazionali del proprio ordinamento (art. 6 del regolamento) Se il signor Rossi domiciliato in Italia vuole avviare giudizio contro signor Verdi domiciliato in USA. Non ricorre nessun fattore perché la materia non rientra in quelle citate, non vi è alcuna clausola di scelta del foro ecc., le norme sulla competenza giurisdizionale del regolamento non si applicano e per stabilire la propria competenza giurisdizionale il giudice italiano applicherà la legge 218, il giudice francese la legge francese ecc. In presenza di fattori di appartenenza quindi le norme del regolamento ripartiscono la competenza territoriale sulla base di regole che assegnano competenza ai giudici di uno stato membro nel loro insieme, per es. l’art. 4 stabilisce che ‘le persone domiciliate nel territorio di determinato stato membro sono convenute a prescindere dalla loro cittadinanza, davanti alle autorità giurisdizionali di tale stato membro’. Per scegliere poi territorialmente il giudice specifico interno occorrerà applicare la norma nazionale, nel nostro caso il codice di procedura civile Talvolta il regolamento individua direttamente il giudice territorialmente definito all’interno dello stato membro, es. art. 7 comma 2 - in materia di illeciti civili dolosi o colposi davanti all’autorità giurisdizionale del luogo in cui l’evento dannoso è avvenuto o può avvenire Non trovano quindi in questi casi applicazione le norme di competenza interna Fatta questa premessa vediamo quali sono i titoli di giurisdizioni, cioè le norme che il regolamento utilizza per ripartire la giurisdizione, si tratta di 5 categorie di norme: Foro generale del domicilio del convenuto - uno dei quattro fattori di appartenenza per l’applicazione della competenza delle norme del regolamento, e in più opera anche come criterio generale di competenza nel sistema del regolamento in base all’art. 4 paragrafo 1 (risponde al principio del ‘actor sequitur forum rei’) - questa norma assegna competenza ai giudici dello stato membro del domicilio e poi si applicheranno le norme della competenza interna. Il domicilio è quindi il titolo di giurisdizione, l’elemento che la norma utilizza per assegnare giurisdizione a un determinato stato, essendo nozione giuridica ci si chiede come essa vada interpretata (in materia di interpretazione internazionale il criterio guida è quello dell’interpretazione uniforme, non è consentita interpretazione unilaterale a meno che questa interpretazione in base al diritto nazionale non sia espressamente previsto, e questo è uno dei casi in cui ciò si è verificato)

Distinzione tra il domicilio delle persone fisiche, per le quali secondo l’art. 62 del regolamento si fa riferimento alla legge nazionale e il domicilio delle persone giuridiche, per le quali il regolamento provvede a dare una definizione uniforme di ‘domicilio’ all’art. 63 (dove si trova la sua sede statutaria, o la sua amministrazione centrale, o il suo centro di attività principale), che fornisce tre criteri tra i quali l’attore può scegliere Competenze speciali - sono regolate dagli artt. 7 e 8 del regolamento, la loro caratteristica è di essere dei fori alternativi, cioè consentono all’attore delle materie che ricadono in queste disposizioni di adire a questi fori speciali. Sono competente che si giustificano in ragione della materia trattata, la ratio è l’esistenza di un collegamento stretto tra il giudice individuato da queste norme e i fatti di causa. Questo collegamento stretto giustifica l’attribuzione di competenza al giudice indicato in vista dell’obiettivo della buona amministrazione della giustizia, in modo che possa decidere un giudice vicino ai fatti ai fini di una corretta e facilitata attività istruttoria. Questo collegamento stretto inoltre soddisfa anche il requisito della prevedibilità di questo foro, si tratta di foro che inizialmente non prende di sorpresa delle parti, in particolare per il convento che in ragione degli stretti collegamenti potrà aspettarsi di essere citato a giudizio in quello stato membro. La prima delle competenze speciali indicate dall’art. 7 riguarda La materia contrattuale (la persona può essere convenuta in altro stato membro in materia contrattuale davanti al giudice del luogo di esecuzione dell’obbligazione dedotta in giudizio), e anche qui viene già individuato anche il giudice internamente competente. La norma prevede una regola generale e due casi particolari Regola generale - va individuata obbligazione dedotta in giudizio e luogo di esecuzione dell’obbligazione dedotta in giudizio (cioè l’obbligazione che l’attore assume come titolo della propria domanda, per es. l’obbligazione che l’attore afferma essere stata inadempiuta dal convenuto). Se il contratto non prevede luogo di esecuzione si deve ricercare applicando la legge che regola il contratto. Questa era la soluzione vigente fino all’entrata del regolamento Bruxelles I, ed era un procedimento piuttosto macchinoso, poi si è inteso semplificare la situazione con riferimento a due categorie di contratti più frequenti: contratto di compravendita e contratto di prestazione di servizi Regole particolari - introdotta nel 2001 per le due categorie di contratti sopracitate, nel caso della compravendita di bene il luogo, situato in uno stato membro, in cui i beni sono stati o avrebbero dovuto essere consegnati in base al contratto, nel caso della prestazione di servizi il luogo situato in uno stato membro in cui i servizi sono stati o sarebbero dovuto essere prestati in base al contratto. Le regole speciali individuano già l’obbligazione dedotta in giudizio e stabiliscono presunzione assoluta per cui il luogo di esecuzione dell’obbligazione è la consegna dei beni o la prestazione dei servizi (è un criterio fattuale). Caso 3 paragrafo 7.A - alla controversia quindi si applica il regolamento? Dobbiamo chiederci se vi è uno dei fattori di appartenenza Fattore 1 - il convenuto signor Rossi è domiciliato in Italia quindi il regolamento si applica L’architetto è però francese, preferirebbe quindi avviare giudizio in Francia perché ad es. ha avvocato di fiducia, ma può farlo? Bisogna vedere art. 7 - la ristrutturazione riguarda un appartamento in Francia, lo studio dell’architetto è in Francia, quindi è lì che sono stati prestati i servizi. Si potrà quindi convocare il convenuto in Francia in base a questa norma. Caso 4 - potranno agire Francoforte e Milano ex. art. 7 in quanto contratto di compravendita. Competenza speciale - per controversie in materia di illeciti civili, la norma attribuisce competenza al giudice del luogo in cui l’evento dannoso è avvenuto o può avvenire. Questa norma si applica alla competenza di materia di illecito civile doloso o colposo e secondo la corte di giustizia UE l’ambito applicativo va definito in via residuale rispetto alla materia contrattuale, prima si stabilisce se controversia non appartiene alla materia contrattuale e poi se non appartiene applicare questa disposizione purché si tratti di azioni in cui l’attore fa valere la responsabilità del convenuto. Eccezione in caso di illecito civile plurilocalizzato (in cui la condotta illecita o il fatto generatore si sono verificati in un determinato luogo e l’evento dannoso si è verificato in diverso luogo). Ci si chiede se la norma attribuisca competenza al giudice di un posto, dell’altro o a entrambi Caso 5 società Bier contro società Mines de Portasse - il fatto generatore si è verificato in Francia, ma il danno causato dalla condotta si è verificato in Olanda dove si trovano le coltivazioni della Bier. La società Bier potrebbe adire il foro generale del convenuto in base all’art. 4 e instaurare giudizio in Francia davanti al tribunale di Strasburgo, ma potrebbe cercare di sostenere che il luogo dove si è verificato l’evento dannoso è in Olanda. Soluzione: In caso di illecito plurilocalizzato vale criterio dell’ubiquità: l’attore può a sua scelta il luogo in cui si è verificata la condotta o il luogo in cui si è verificato il danno. La nozione ha quindi un duplice significato art. 7 paragrafo 3 - qualora si tratti di un’azione di risarcimento danni o di restituzione nascente da illecito penale, (il processo si instaura) davanti all’autorità giurisdizionale presso la quale è esercitata l’azione penale sempre che secondo la propria legge tale autorità giurisdizionale possa conoscere l’azione civile

Le competenze art 24 sono inderogabili Inoltre operano INDIPENDENTEMENTE dal domicilio del convenuto : operano anche quando il convenuto è domiciliato in uno stato terzo L'art 24 oltre a indicare un titolo di competenza opera anche come criterio di appartenenza di una determinata controversia all'ambito di applicazione del regolamento = per queste controversei l'art 24 si applica anche se il convenuto è domiciliato al di fuori dell'UE, ≠ art 7 e 8 che operano solo se è domiciliato in uno stato membro COMPETENZE ESCLUSIVE Ratio di queste competenze

  1. Si fondano su una presa in considerazione del collegamento stretto esistente tra controversie indicate e lo stato membro indicato dall'art 24 Esempio competenze sulle controversie in materia di diritti reali immobiliari - per ragioni di buona amministrazione delle gisutizia è opportuno che la controversia sia devoluta ai fgiudici dello stato in cui si trova l'immobile sia
  2. Per vicinanza del giudice al fatto
  3. Sia per garantire la coincidenza tra forum e ius = tra il giudice e il diritto applicabile alla controversia
  4. Queste sono materie considerate sensibili dagli stati e spesso l'attribuzione di giurisdizione allo stato in cui si trova il bene immobile è considerato di ordine pubblico = l'attribuzione di giurisdizione ai giudici di un determinato stato è considerata dalla legge di questo stato un principio di odine pubblico --i redattori della convenzione di bruxelles hanno considerato che fosse opportuno attribuire giurisdizione esclusiva per evitare problemi nel riconoscimento di una sentenza - poniamo controversia relativa a un immobile in italia, se della controversia giudicasse un giudice tedesco la sentenza tedesca potrebbe incontrare problemi al momento del riconoscimento in Italia perché per l'ordinamento giuridico italiano è considerato di ordine pubblico la norma sulla competenza  (^) Alcune delle competenze esclusiva in particolare per la validità di brevetti o marchi è considerata strettamente legata all'esercizio di poteri sovrani, il fatto che uno stato possa giudicare della validità di un brevetto registrato in altro stato potrebbe essere considerata interferenza nei poteri sovrani dell'altro stato- SE LA CLAUSOLA NON SPECIFICA NIENTE SI PRESUME ESCLUSIVA Materie comprese nell'art 24 indipendentemente dal domicilio delle parti, hanno competenza esclusiva le seguenti autorità giurisdizionali di uno Stato membro:
  1. in materia di diritti reali immobiliari e di contratti di locazione di immobili, ( attribuzione di competenza esclusiva si fonda sul fatto che sono regolati da leggi speciali quindi è opportuno che di queste si occupi il giudice dello stato dell'immobile è prevista un'eccezione per locazione di immobili ad uso temporaneo in base al secondo comma del n 1) le autorità giurisdizionali dello Stato membro in cui l’immobile è situato. Tuttavia, in materia di contratti di locazione di immobili a uso privato temporaneo stipulati per un periodo massimo di sei mesi consecutivi, hanno competenza anche le autorità giurisdizionali dello Stato membro in cui il convenuto è domiciliato, purché il conduttore sia una persona fisica e il locatore e il conduttore siano domiciliati nel medesimo Stato membro;
  2. in materia di validità della costituzione , nullità o sciogli mento delle società o persone giuridiche , o riguardo alla validità delle decisioni dei rispettivi organi (delibera assembleare per esempio), le autorità giurisdizionali dello Stato membro in cui la società o persona giuridica ha sede. Al fine di determinare tale sede l’autorità giurisdizionale applica le proprie norme di diritto internazionale privato; la sede è un criterio giuridico, come si fa ad interpretare questo criterio? Valgono i principi in materia di interpretazione dei regolamenti ue : se il regolamento non dice nulla il criterio dovrebbe essere quello dell'interpretazione uniforme. In questa norma il giudice adito che deve stabilire se c'è competenza esclusiva, e per farlo stabilire dove è la sede della società non applicherà il criterio uniforma dell'art 63 (domicilio della persona giuridica) ma dovrà applicare il proprio diritto int privato. --> è una soluzione di compromesso, qualche inconveniente per il raggiungimento di una disciplina uniforme. Il giudice italiano dovrà applicare l'art 25 della legge 218/95 che stabilisce che società, associazioni e fondazioni sono disciplinati dalla legge dello stato nel cui territorio si è perfezionato il procedimento di costituzione. Queste competenze esclusiva vanno interpretate RESTRITTIVAMENTEA - SONO UNA DEROGA AL PRINCIPIO TRADIZIONALE DEL FORO DEL CONVENUTO, non possono applicarsi a fattispecie ulteriori Esempio in materia immobiliare (1) la competenza esclusiva vale solo per diritti reali immobiliari e contratti di locazione, non opera per controversia di inadempimento di un contratto di compravendita perché è contrattuale e non ha per oggetto il diritto reale immobiliare.

Nel caso di società (2) non opera la competenza speciale nel caso di compravendita di azioni o su contratti preliminare di costituzuine di una società, perché non riguarda la validità della costituzione o delle decisioni.

  1. in materia di validità delle trascrizioni e iscrizioni nei pubblici registri, le autorità giurisdizionali dello Stato membro nel cui territorio i registri sono tenuti;
  2. in materia di registrazione o di validità di brevetti, marchi, disegni e modelli e di altri diritti analoghi per i quali è pre scritto il deposito ovvero la registrazione, a prescindere dal fatto che la questione sia sollevata mediante azione o eccezione le autorità giurisdizionali dello Stato membro nel cui territorio il deposito o la registrazione sono stati richiesti, sono stati effettuati o sono da considerarsi effettuati a norma di un atto normativo dell’Unione o di una convenzione internazionale. Fatta salva la competenza dell’Ufficio europeo dei brevetti in base alla convenzione sul rilascio di brevetti europei, sotto scritta a Monaco di Baviera il 5 ottobre 1973, le autorità giurisdizionali di ciascuno Stato membro hanno competenza esclusiva in materia di registrazione o di validità di un brevetto europeo rilasciato per tale Stato membro; Visogna guardare l'oggetto della domanda dell'attore = petitum sostanziale - non rilevano ai fini della qualificazione di una controversia le difese del convenuto (le eccezioni formulate). C'è un'eccezione per il n.4 in cui si stabilisce che la competenza esclusiva si applica anche se la questione relativa a un diritto di proprietà individuale è sollevata mediante eccezione del convenuto - tizio agisce contro caio facendo valere la violazione di un brevetto, caio si difende eccependo l'invalidità di questo brevetto = questa controversia in via di esclusiva ricade nella competenza dell'art 24 Queste competenze esclusive contemplano solo il caso in cui il criterio di giurisdizione conduca a uno stato membro immobile situato in Italia, società ha sede in Francia o Germania - l'art 24 non dice nulla in relazione all'ipotesi in cui il criterio di collegamento conduca allo stato terzo. Esempio controversia di un diritto immobiliare di un immobile situato a ny, la norma non dice nulla. Bisogna vedere se operano altri fattori di appartenenza, uno di questi potrebbe essere il domicilio del convenuto. Se il convenuto è domiciliato in Italia ma la controversia riguarda un immobile a ny, il giudice italiano avrebbe giurisdizione in base all'art 4 del regolamento - può il giudice italiano declinare la propria giurisdizione per via del fatto che la controversia riguarda immobile situato in uno stato terzo? Questione complessa perché i criteri di giurisdizione conferiscono al giudice il potere di decidere una controversia ma pongono anche l'obbligo di esercitare la giurisdizione conferita - le competenze del regolamento sono OBBLGIATORIE. Il giudice non può rifiutarsi di effettuare la giurisdizione. La competenza che il giudice riceve dal'art 4 non può essere declinata neanche per norme nazionali = problema, non è semplice stabilire se il giudice italiano possa o no declinare la competenza Alcuni autori hanno elaborato una dottrina DEGLI EFFETTI RIFLESSI DELL'ART 24 - le competenze esclusive non regolano l'ipotesi in cui l'immobile si trova in uno stato terzo o il criterio di collegamento conduca a uno stato terzo però hanno come effetto rifletto quello di consentire al giudice di declinare una propria competenza se il criterio di collegamento conduce a uno stato terzo. Questa dottrina è stata condivisa da molti, non è chiaro se sia compatibile col regolamento. La corte di giustizia non si è pronunciata, pende ora un parere interpretativo Se la controversia è intraeuropea: esempio immobile situato a Parigi si affida la giurisdizione al giudice francese e si esclude la giurisdizione degli altri. Se immobile in uno stato terzo varrebbe solo l'effetto privativo: non attributivo, il regolamento non può atrtibuire giurisdizione al giudice di uno stato terzo, questa è materia che spetta allo stato 3 - il regolamento dice che "potete o dovete astenervi perché la controversia è legata a uno stato terzo" La violazione delle competenze esclusive costituisce un motivo di DINIEGO DI RICONOSCIMENTO DELLA SENTENZA in un altro stato membro

ART 25

1.Proroga di competenza

b) in una forma ammessa dalle pratiche che le parti hanno stabilito tra di loro; o c) nel commercio internazionale, in una forma ammessa da un uso che le parti conoscevano o avrebbero dovuto conoscere e che, in tale ambito, è ampiamente conosciuto e regolar mente rispettato dalle parti di contratti dello stesso tipo nel settore commerciale considerato. Se in un determinato ramo del commercio c'è un uso nel senso di ritenere che un accordo di proroga si possa manifestare anche in forma diversa da quella scritta, esempio nel trasporto marittimo con le polizze di carico, questo è sufficiente per la valdiita formale dell'accordo di proroga

PRINCIPIO DELL'AUTONOMIA O INDIPENDENZA DELL'ACCORDO RISPETTO AL CONTRATTO IN CUI è

CONTENUTO - normalmente sono inseriti in una clausola contrattuale, l'articolo 25 par 5 stabilisce che una

clausola attributiva di competenza si considera indipendente dalle altre clausole contrattuali

5. Una clausola attributiva di competenza che fa parte di un contratto si considera indipendente dalle altre clausole contrattuali. La validità della clausola attributiva di competenza non può essere contestata per il solo motivo che il contratto è invalido.

Se la controversia riguarda nullità del contratto perché contrario a norme imperative e questo contiene un

accordi di proroga, quello rimane valido e non è reso invalido solo perché una afferma che il contratto

nell'insieme è valido.

Serve ad assicurare che la clausola in questione realizzi il suo scopo= stabilire il modo in cui si deve risolvere una controversia, se fosse possibile alla parte svincolarsi dall'Accordo semplicemente affermando che l'accordo è invalido si priverebbero dalla possibilità di ------????? Bisogna vedere però se la causa di invalidità del contratto è Causa che riguarda anche la proroga allora anche

l'Accordo di proroga potrebbe essere considerato invalido

PROROGA TACITA - si verifica quando il convenuto compare in giudizio, non c'è un accordi di proroga e non

eccepisce l'incompetenza del giudice adito nel suo primo atto difensivo. Si pronuncia subito nel merito

senza contestare la competenza =equivale ad acquiescenza

Art 26

  1. Oltre che nei casi in cui la sua competenza giurisdizionale risulta da altre disposizioni del presente regolamento, l’autorità giurisdizionale di uno Stato membro davanti al quale il conve- nuto è comparso è competente. Tale norma non è applicabile se la comparizione avviene per eccepire l’incompetenza o se esiste un’altra autorità giurisdizionale esclusivamente competente ai sensi dell’articolo 24. Caso del soggetto debole= il giudice prima di dichiararsi competente deve assicurarsi che il convenuto dia informato della competenza e delle conseguenze della comparizione o mancata comparizione. CASO 7.F Caso 8 Il sig. Green, residente a Londra, è proprietario di una villa in Toscana. Il sig. Green ha concesso la villa in locazione al sig. Braun, domiciliato a Francoforte, per la durata di quattro anni. Nel contratto di locazione le parti hanno pattuito la competenza del Tribunale di Francoforte. Dopo qualche tempo, insorge una controversia perché il sig. Braun non ha pagato alcuni canoni di affitto. Il sig. Green intende agire in giudizio contro il sig. Braun per ottenere la sua condanna al pagamento dei canoni. IL CONTRATTO COTIENE CLAUSOLA DI COMPETENZA ESCLUSIVA, Le competenze esclusive sono anche derogabili, la competenza resta quella esclusiva del tribunale competente italiano Il regolamento contiene anche norme sul funzionamento di queste norme = il modo in cui i giudici devono applicare queste norme e riguardano due questioni

3.Esame della competenza da aprte del giudice = art 27 stabilisce che L ’autorità giurisdizionale di uno Stato membro, se investita a titolo principale di una controversia per la quale l’articolo 24 stabilisce la competenza esclusiva di un’autorità giurisdizionale di un altro Stato membro, dichiara d’ufficio la propria incompetenza. (anche se la parte compare in giudizio e non eccepisce l'incompetenza) Art 28

  1. Se il convenuto domiciliato in uno Stato membro è citato davanti a un’autorità giurisdizionale di un altro Stato membro e non compare, l’autorità giurisdizionale dichiara d’ufficio la pro pria incompetenza, a meno che non sia competente in base alle disposizioni del presente regolamento. Bisogna distinguere due ipotesi

3. Se il convenuto non compare in giudizio il giudice verifica d'ufficio la propria competenza: verifica che il

convenuto sia domiciliato nel proprio territorio o se vi sono altri titoli di giurisdizione che possono fondare la propria competenza e se non esistono accordi di proroga

4. Se^ il^ convenuto^ compare^ bisogna^ distinguere

o Se il convenuto eccepisce il difetto di competenza il giudice esaminerà o (^) Se compare ma non eccepisce questo vale come accordo di proroga tacita: il giudice potrà verificare la propria competenza solo ex art 24, caso in cui giudice di altro stato membri abbia competenze esclusive Comma 2 art 28 stabilisce che il giudice deve anche verificare se al convenuto è data la possibilità di ricevere domanda giudiziale e tempo utile per presentare le proprie difese e in caso negativo deve sospendere il giudizio, fondamentale perché si instauri regolarmente il contraddittorio e assicurare che la sentenza sia corretta e non abbia vizio derivante dalla lesione del contraddittorio che potrebbe pregiudicare. 5.Il coordinamento dell'esercizio della giurisdizione da parte di giudici diversi= LITISPENDENZA E CONNESSIONE - queste disposizioni hanno lo scopo di evitare lo svolgimento di giudizi paralleli sulla medesima controversia e anche su controversie connesse. Medesima controversia è la controversia che pende tra le stesse parti avente medesimo oggetto e medesimo titolo. Le norme potrebbero portare in alcuni casi ala fatto che una stessa controversia penda davanti a giudici diversi , esempio nel caso di titoli di competenza alternativi esempio foro speciale in materia contrattuale. Un'ipotesi parallela potrebbe darsi nel caso in cui contratto tra A e B, A agisca contro B in Francia facendo valere inadempimento del contratto da parte di B e B agisca in Italia chiedendo al giudice di accertare che B ha correttamente eseguito il contratto- le parti potrebbero aver assunto iniziative processuali contrapposte. Nel caso di giudizi paralleli su cause connesse esempio giudizio avviato in Francia dove si discute inadempimento del contratto e in Germania si discute della validità dello stesso contratto. Il regolamento vede con sfavore la pendenza di giudizi paralleli sia per le cause identiche, sia per le cause connesse. Questo si giustifica per varie considerazioni

  1. La pendenza di giudizi paralleli produce diseconomia processuale: spreco di risorse e ore di lavoro dei magistrati, costi e ore di lavoro degli avvocati
  2. Pericolo che questi procedimenti paralleli si produca alla fine dei giudicati contrastanti = in Francia si decide che B ha adempiuto il contratto mentre in Germania si decide che B è inadempiente. È un risultato che si vuole evitare perché il contrasto di giudicati costituisce un motivo di diniego del riconoscimento delle sentenze. Posto che lo scopo del regolamento è regolare la disciplina in modo armonioso e favorire il riconoscimento delle decisioni, si vuole evitare un possibile ostacolo. Questo avviene con la disciplina della litispendenza, due discipline

7. Litispendenza^ art^29 -^ 1. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 31, paragrafo 2, qualora davanti alle

autorità giurisdizionali di Stati membri differenti e tra le medesime parti siano state proposte domande aventi il medesimo oggetto e il medesimo titolo, l’autorità giurisdizionale successivamente adita sospende d’ufficio il procedi mento finché sia stata accertata la competenza dell’autorità giurisdizionale adita in precedenza. La disciplina si fonda innanzitutto su un CRITERIO TEMPORALE - deve procedere il giudice adito per primo, se competenze, il giudice adito per secondo deve sospendere immediatamente il giudizio e senza verificare se il giudice adito per prima sia competente perché la competenza a valutare la propria competenza spetta al giudice adito per primo = OBBLIGO INCONDIZIONATO DI SOSPENSIONE Comma 3 3. Se la competenza dell’autorità giurisdizionale precedente mente adita è stata accertata, l’autorità giurisdizionale successivamente adita dichiara la propria incompetenza a favore della prima.

Par II INTRODOTTO NEL 2012, non c'era nella previsione originale Questa eccezione riguarda il caso in cui uno dei due giudici sia il giudice designato da un accordo di proroga di competenza - se non ci fosse questa regola la litispendenza andrebbe risolta sulla regola generale della priorità temporale: il giudice adito per primo deve verificare la competenza e quello adito per secondo sospendere. Se il giudice adito per secondo è quello designato nell'Accordo di proroga l'applicazione della regola generale

  1. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 26, qualora sia adita l’autorit à̀giurisdizionale di uno Stato membro al quale un accordo di cui all’articolo 25 conferisce competenza esclusiva, qualunque autorità giurisdizionale di un altro Stato membro sospende il procedimento fino a quando l’autorità giurisdizionale adita sulla base dell’accordo dichiara di non essere competente ai sensi dell’accordo. CASO La societ à̀Alfa, con sede in Parma, e la sede Beta, con sede a Bruxelles, hanno concluso un contratto con il quale la prima si è impegnata a fornire alla seconda una partita di parmigiano reggiano. Il contratto contiene una clausola di giurisdizione a favore del Tribunale di Parma. Il 1° marzo 2020, la società Beta, ritenendo la merce non conforme alla qualità promessa, avvia un giudizio dinanzi al Tribunale di Bruxelles per far accertare la responsabilit à̀contrattuale della società Alfa. È la competenza speciale in materia di obbligazioni contrattuali che per i contratti di compravendita attribuisce al giudice del luigo in cui la merce doveva essere consegnata. PROBLEMA - il contratto contiene un accordo di proroga di ocmpetenza a favore del tribunale di parma, quello di Bruxelles non avrebbe competenza. Il 1° aprile 2020, la società Alfa avvia un giudizio contro la società Beta dinanzi al Tribunale di Parma per far accertare la conformità al contratto della merce fornita. (azione di accertamento negativa) Si tratta della stessa domanda Che cosa deve fare il Tribunale di Bruxelles? Che cosa deve fare il Tribunale di Parma? Il tribunale di bruxelles che è tribunale adito per primo. Ma in violazione di un accordo di proroga a favore del tribunale di parma, deve verificare che ci sia l'accordo di proroga, che il tribunale indicato nell'accordo sia stato adito e a quel punto sospendere il giudizio in attesa che il tribunale di parma verifichi la propria competenza. Una volta accertata la competenza declinerà la propria competenza In base alla regola generale, il tribunale italiano dovrebbe sospendere il giudizio perché è stato adito per secondo, questo risultato dava luogo a notevoli inconvenienti perché si prestava a comportamenti abusivi: consentiva a una parte di avviare in malafede un giudizio davanti a un giudice diverso da quello indicato nell'accordo di proroga e in questo modo consentiva a questa di eludere l'accordo di proroga perché il giudice indicato nell'accordo doveva solo sospendere il giudizio. Questa prassi si era manifestata anche in un caso sottoposto alla corte di giustizia - contratto tra società di Genova: MISA e GASSER 2003 che conteneva una clausola di proroga di competenza a favore del tribunale di Vienna, la società italiana aveva avviato per prima un giudizio davanti al tribunale di Genova in violazione della clausola chiedendo di accertare l'0iensistenza di propri inadempimento. La società austriaca aveva avviato un giudizio davanti al giudice indicato nella clausola: trib di Vienna. Il tribunale di Vienna si chiede se può decidere di non sospendere viste le particolarità del caso: considerato il fatto che avrebbe competenza quello di Vienna non quello italiano e può tener conto dei tempi con cui normalmente si svolgono i processi nell'altro ordinamento? La corte di giustizia afferma che allo stato attuale, per come è formulato il regolamento può solo sospendere Quando si è messo mano al regolamento si è introdotto art 31 par II e III che intendono correggere questa situazione introducendo regola speciale nel caso di accordo di proroga esclusivo a favore di uno stato membro. Il meccanismo è semplice: al criterio della priorità temporale si sostituisce il criterio che a dover decidere sulla competenza è il giudice indicato nell'Accordo di proroga 2. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 26 ,( proroga tacita) qualora sia adita l’autorità giurisdizionale di uno Stato membro al quale un accordo di cui all’articolo 25 conferisce

competenza esclusiva, qualunque autorità giurisdizionale di un altro Stato membro sospende il procedimento fino a quando l’autorità giurisdizionale adita sulla base dell’accordo dichiara di non essere competente ai sensi dell’accordo.

  1. Se l’autorità giurisdizionale designata nell’accordo ha accertato la propria competenza in base all’accordo, qualunque autorità giurisdizionale di un altro Stato membro dichiara la propria incompetenza a favore della prima. = meccanismo in due passaggi
    1. Sospensione
    2. Quando il giudice ha accertato la propria competenza: declinatoria di competenza - simile alla regola generale Quello che cambia è il CRITERIO  (^) Regola generale = il giudice adito per secondo deve sospendere  (^) In questo caso è il giudice diverso da quello indicato che deve sospendere Perché operi questo meccanismo è necessario che il giudice indicato nell'accordo sia stato adito e che il giudizio sia stato iniziato davanti al giudice = per l'obbligo di sospensione da parte dagli altri giudici non basta l'accordo di proroga, accorre che il giudice indicato sia stato adito. Finche non è stato adito il giudice dell'altro stato membro deve semplicemente verificare la propria competenza Se il giudice indicato nell'accordo è stato adito tutti gli altri devono fermarsi e aspettare che il giudice indicato nell'accordo decida ed eventualmente declinare la competenza. Se il giudice indicato nell'accordo è stato adito gli altri dovranno verificare se l'accordo è valido e se quindi ha l'effetto di privarli della loro competenza. L'art 31 par IV 4. I paragrafi 2 e 3 non si applicano alle materie di cui alle sezioni 3, 4 o 5 nei casi in cui l’azione è proposta dal con traente dell’assicurazione, dall’assicurato, da un beneficiario del contratto di assicurazione, dalla parte lesa, dal consumatore o dal lavoratore e l’accordo è invalido ai sensi delle disposizioni contenute nelle suddette sezioni. = QUESTE SEZIONI TENDONO A NEUTRALIZZARE L'ACCORDO DI PROROGA SE CONCLUSO PRIMA DELL'INSORGERE DELLA COTNROVERSIA A MENO CHE NON AMPLI LA POSSIBILITA DI SCELTA DEL GIUDICE. CONNESSIONE Quando cause connesse pendano davanti a giudici diversi - regolata dall'art 30  (^) Connessione soggettiva  (^) Connessione oggettiva  (^) Connessione per le parti Rispetto alla litispendenza (stessa causa davanti a due giudici: uno dei due deve per forza fermarsi), l'inconveniente che deriva dalla connessione è meno grave, non è così grave che ci siano due giudizi pendenti perché riguardano cause diverse e azioni diverse esempio uno potrebbe riguardare l'invalidità di un contratto e l'altro l'inadempimento del contratto - Però è opportuno coordinare ei due giudizi perché potrebbe esserci un contrasto di giudicati Esempio giudice dello stato A dice che il contratto è invalido mentre giudice B sul presupposto che sia valido condanna per l'inadempimento di uno dei due contraenti. L'art 30 stabilisce che 1. Ove più cause connesse siano pendenti davanti ad autorità giurisdizionali di Stati membri differenti, l’autorità giurisdizionale successivamente adita può sospendere il procedimento. = è una facoltà rimessa a valutazione discrezionale del giudice, non è un obbligo - l'esito in caso di sospensione? Esempio stato A è stata avviata una azione per far valere l'invalidità di un contratto per dolo, nello stato B è stato avviato un altro giudizio con cui un odei contraenti richiede l'accertamento dell'inadempimento del contratto da parte di A. Il giudice dello stato B potrà sospendere il giudizio = sospende il giudizio in attesa che il giudice adito per primo (dello stato A) sulla causa connessa (sulla questione di validità del contratto) decida la causa. la sentenza dl primo giudice è una sentenza che dovrà essere riconosciuta e sarà efficace in tutti gli stati membri --> se nel giudizio per