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diritto penale dell'informatica, Appunti di Diritto Penale

appunti lezioni unimi - srri (sicurezza reti informatiche)

Tipologia: Appunti

2025/2026

Caricato il 24/06/2026

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silvia-cassano-2 🇮🇹

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DIRITTO PENALE DELL’INFORMATICA – Consuelo Marini
Codice penale ediz. 2026
Parte generale – domande aperte e chiuse; reati informatici - casi pratici
concreti
-comma è un periodo di un articolo
L1 09/03/26
Diritto penale è la pratica del diritto pubblico che si occupa dell’individuazione
degli illeciti ritenuti meritevoli di una sanzione penale.
La sanzione penale può portare alla privazione della libertà di un individuo.
Si indica illecito penale un disvalore di un fatto contro le regole
dell’ordinamento (regole del paese) o lesione di un bene giuridico che è
ritenuto dall’ordinamento meritevole di tutela (vita individuo e la sua libertà di
movimento, di manifestare la propria libertà, di pensiero e contro qualsiasi
lesione fisica oltre alla tutela del patrimonio – contro furto).
Reati plurioffensivi - combinano tra loro più beni giuridici
Es. sequestro di persona a scopo di estorsione (art 630 reato): ha lo scopo di
privare la libertà personale per ottenere il pagamento di un riscatto. Reclusione
da 25-30 anni.
Offendono la tutela della libertà umana e del patrimonio.
Illecito civile riguarda rapporti di pacifica convivenza, sono fatti meno gravi.
es. nella vendita di prodotti e viene acquistato un bene, si instaura un contratto
di compravendita. La violazione del contratto può assolvere un illecito civile
che obbliga in caso di danno del suo risarcimento (secondo Art. 185 del Codice
penale, 2043 del Codice civile).
Illecito amministrativo – violazioni contro Pubblica Amministrazione o Codice
stradale.
Es. guida in stato di ebrezza o stupefacenti – fatto che determina sanzione
penale (arresto), sanzione amministrativa (multa), illecito civile di risarcimento
danno arrecato.
Il Reato è un
comportamento umano ritenuto in un dato momento storico
incompatibile con una ordinata e pacifica convivenza.
Si deduce un
comportamento riprovevole ma è una definizione che non ci consente di
stabilire quali fatti si possono effettivamente ritenere reato.
Viene sottolineato
in un dato momento storico
poiché la sensibilità di reato
cambia in base al Paese (es. diffamazione non è contemplato da stati uniti) ma
anche a seconda del periodo storico (es. Ingiuria– offese verso un soggetto, fino
2016 prevista come reato (è un illecito civile con obbligo di risarcimento).
Definizione Formale – art 17 c.p.
comportamento umano al quale la legge
riconduce una sanzione penale
. Evidenzia un comportamento per la quale
segue una sanzione penale.
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DIRITTO PENALE DELL’INFORMATICA – Consuelo Marini Codice penale ediz. 2026 Parte generale – domande aperte e chiuse; reati informatici - casi pratici concreti -comma è un periodo di un articolo L1 09/03/ Diritto penale è la pratica del diritto pubblico che si occupa dell’individuazione degli illeciti ritenuti meritevoli di una sanzione penale. La sanzione penale può portare alla privazione della libertà di un individuo. Si indica illecito penale un disvalore di un fatto contro le regole dell’ordinamento (regole del paese) o lesione di un bene giuridico che è ritenuto dall’ordinamento meritevole di tutela (vita individuo e la sua libertà di movimento, di manifestare la propria libertà, di pensiero e contro qualsiasi lesione fisica oltre alla tutela del patrimonio – contro furto). Reati plurioffensivi - combinano tra loro più beni giuridici Es. sequestro di persona a scopo di estorsione (art 630 reato): ha lo scopo di privare la libertà personale per ottenere il pagamento di un riscatto. Reclusione da 25-30 anni. Offendono la tutela della libertà umana e del patrimonio. Illecito civile riguarda rapporti di pacifica convivenza, sono fatti meno gravi. es. nella vendita di prodotti e viene acquistato un bene, si instaura un contratto di compravendita. La violazione del contratto può assolvere un illecito civile che obbliga in caso di danno del suo risarcimento (secondo Art. 185 del Codice penale, 2043 del Codice civile). Illecito amministrativo – violazioni contro Pubblica Amministrazione o Codice stradale. Es. guida in stato di ebrezza o stupefacenti – fatto che determina sanzione penale (arresto), sanzione amministrativa (multa), illecito civile di risarcimento danno arrecato.

Il Reato è un comportamento umano ritenuto in un dato momento storico

incompatibile con una ordinata e pacifica convivenza. Si deduce un

comportamento riprovevole ma è una definizione che non ci consente di stabilire quali fatti si possono effettivamente ritenere reato.

Viene sottolineato in un dato momento storico poiché la sensibilità di reato

cambia in base al Paese (es. diffamazione non è contemplato da stati uniti) ma anche a seconda del periodo storico (es. Ingiuria– offese verso un soggetto, fino 2016 prevista come reato (è un illecito civile con obbligo di risarcimento).

Definizione Formale – art 17 c.p. comportamento umano al quale la legge

riconduce una sanzione penale. Evidenzia un comportamento per la quale

segue una sanzione penale.

Es. ergastolo, reclusione, multa (delitti - gravi); arresto, ammenda (contravvenzioni). Privazione libertà: ergastolo, reclusione e arresto; Pagamento: multa, ammenda. La legge penale è contenuta in: Codice penale 1930 diviso in 3 libri (principi generali, delitti, contravvenzioni); Codice civile e leggi speciali (mercati finanziari, sostanze stupefacenti, urbanistiche, armi...)

Obbligatorietà della legge penale (art 3): la legge penale italiana obbliga

tutti cittadini o stranieri che si trovano su territorio italiano e si trovano

all’estero

SCELTA TRA GLI ILLECITI

il legislatore ha il potere decisionale, ma rispetta delle leggi di carattere sopraordinario, ovvero la Costituzione. Ci sono limiti e criteri che aiutano nella selezione dei fatti penali: o principio offensività: punibili solo fatti che ledono o mettono in pericolo bene giuridico o sussidiarietà (art 13 Cost) libertà personale è inviolabile, pena in estrema ratio o proporzione: individuata proporzione tra gravità fatto commesso e sanzione minacciata. Basato su principio uguaglianza, fatti di uguale gravità trattati allo stesso modo. coesistenza tra illecito penale e amministrativa, duplicazione sanzioni Sanzione amministrativa pecuniaria (legge 1981) estende caratteristiche degli illeciti penali perché la finalità punitiva è la medesima. Per evitare di punire due volte lo stesso fatto sia da una norma penale che da una amministrativa, si applica solo la più specifica. Uno stesso fatto non può essere illecito per un settore ma lecito in un altro. Cause di giustificazione rende un comportamento vietato in atto giustificato, perde la sua natura di illecito in ogni settore. Es. legittima difesa omicidio – 21 anni, aggravanti possono portare all’ergastolo, diminuzione se incensurato (non aver commesso violazioni della stessa indole negli ultimi 5 anni) femminicidio – 24 anni, si può arrivare all’ergastolo furto – da 6 mesi per furto semplice a 7 anni per furto in abitazione accesso abusivo ad un accesso informatico - reclusione fino a 3 anni ragione che giustifica l’inflazione della sanzione penale o teoria retributiva : retribuzione corrispondente per il male arrecato con il reato (legge del taglione - occhio per occhio, dente per dente), soddisfazione anche per la vittima.

o Principio di tassatività : norma è applicabile solo ai fatti previsti come reato. Divieto per il giudice di applicare la norma penale per analogia di casi simili perché viola riserva di legge, fatto di sfavore per il reo che non sapeva che il fatto fosse espressamente un reato. Principio ridondante al principio art 25 della costituzione, poiché il parlamento non può violare la Costituzione ma può modificare il Codice penale. I limiti posti al legislatore e al giudice dal principio di legalità possono essere derogate ove si tratti di disposizioni che favoriscano il reo o per attenuanti generiche (comportano diminuzioni di pena).

Se entra in vigore una nuova legge che è più favorevole all’imputato rispetto a

quella in vigore quando ha commesso il fatto, si applica la nuova legge.

Quando non si applica? Non vale se le leggi in questione sono eccezionali o temporanee (per guerra, pandemia o leggi che hanno "data di scadenza”). Se un decreto-legge introduceva una pena più favorevole per un reato, ma poi il Parlamento non lo converte non si può chiedere che si applichi quella pena.

  1. Principio di irretroattività (art 25 c2), già espresso da art 2 c1 c.p. Le norme sfavorevoli non possono essere irretroattive; se la nuova legge è più favorevole (es. riduce pena o abolizione reato) può essere irretroattiva Iperretroattiva dell’abolitio criminis (art 2 c2 c.p.) che travolge anche chi sta scontando la pena e viene abolita, l’individuo viene scagionato.

Modifiche favorevoli al reo (art 2 c4 c.p.) Se la legge del tempo in cui fu

commesso il reato e le posteriori sono diverse sia applica quelle le cui

disposizioni sono più favorevoli al reo salvo che sia stata pronunciata sentenza

irrevocabile

Se la legge cambia tra il momento del reato e il processo, il giudice confronta la vecchia e la nuova norma e applica quella più favorevole al reo. Se la tua condanna è definitiva , non ne puoi più beneficiare.

Se vi è stata condannata a detentiva e la legge posteriore prevede

esclusivamente la pena peculiare, la pena detentiva inflitta si converte

immediatamente nella pena pecuniaria

(art 2 c3 c.p.) la legge nuova travolge la sentenza definitiva , la pena detentiva (reclusione o arresto) cessa e viene trasformata in pena pecuniaria (multa o ammenda). L2 23/03/

Principio di colpevolezza art. 27 c1 La responsabilità penale è personale

nessuno può essere ritenuto penalmente responsabile per un fatto commesso da altri

Principio non previsto in ambito civile: assicurazione paga per terzi, genitore è tutore del figlio. Nel 1988 la Corte costituzionale (giudice delle leggi) sottolinea che deve essere inteso come responsabilità del fatto proprio e colpevole, è indispensabile

che quel fatto sia rimproverabile di colpa (imprudenza) o di dolo (intenzione)

Responsabilità Oggettiva prevede l'attribuzione della responsabilità penale prescindendo dall’accertamento del dolo o della colpa (art 42 c3 c.p.) e si basa solo sul nesso causale (l’hai fatto tu). Riguarda: l’intero fatto; l’evento del fatto; elementi del fatto diversi dall’evento es. accordo per un reato, ma uno all’insaputa dell’altro provoca con un’arma un’uccisione

reato diverso da quello voluto, anche questi ne risponde se è conseguenza

della sua azione

secondo Corte costituzionale il reato diverso può essere attribuito al concorrente che non lo ha voluto solo nel caso in cui tale reato fosse “ prevedibile ” ->Se un giudice si trova davanti a una norma che prevede la responsabilità oggettiva, può sollevare una questione di legittimità costituzionale, chiede alla Corte costituzionale di valutare e annullare quella norma perché contraria all'art. 27 oppure può interpretare la norma in modo che richieda di accertare la colpevolezza. Generale del Reato individuati elementi comuni alle varie tipologie di reato, indispensabile per applicazione pena e classificazione reato. Teoria bipartita: ogni reato può essere scomposto nell'elemento oggettivo (condotta) e nell’elemento soggettivo (volontà del soggetto) Teoria tripartita : tipicità (reato descritto dalla legge), antigiuridicità (il fatto è contrario all’ordinamento o esiste giustificazione? Es legittima difesa) e colpevolezza (deve essere imputabile – capacità di autodeterminazione e si può muovere un rimprovero di dolo o colpa) -> Efficacia universale delle cause di giustificazione : un fatto non può essere considerato lecito e illecito da diverse parti dell’ordinamento, valgono indipendentemente. Cause di Giustificazione : insieme dei doveri derivanti da norme che autorizzano la realizzazione di un fatto conforme a quello descritto in una norma penale. Principali categorie di reato: Reati a forma libera : focus sul reato commesso, non con che modalità o mezzo.

Reato commissivo : il fatto tipico consiste nel compiere l'azione vietata o nel causare un evento lesivo tramite comportamento attivo Reato omissivo : mancato compimento di un'azione che era richiesta dalla legge, oppure nel non aver impedito un evento lesivo pur avendo l'obbligo giuridico di farlo. o proprio: situazione nella quale si ha obbligo di attivarsi (omissione soccorso) o improprio: non impedire un evento che si aveva il preciso obbligo giuridico di impedire Il Nesso Causale nell'omissione: "Se questa persona avesse agito come doveva, l'evento si sarebbe evitato?". Se l'azione ha solo una bassa percentuale, non basta per condannare. Obbligo di impedire

  • Concezione formale: deriva dalla legge, contratto (responsabilità di garante), precedente di attività pericolosa (se crei pericolo, hai l'obbligo di evitare che si trasformi in un danno)
  • Concezione sostanziale - concetto di "Posizione di Garanzia" una vicinanza di fatto tra una persona e il bene giuridico da proteggere, esigenza di tutela dei beni giuridici. Obbligo di protezione : Il "garante" ha il compito di proteggere la persona più vulnerabile Obblighi di controllo : tenere sotto stretto controllo una fonte di pericolo, affinché questa non faccia del male. Reati di danno : Lesione del bene tutelato attraverso un’azione vietato o un’omissione oppure causando un evento naturalistico. Lo possono essere i reati di mera condotta e reati di evento Reati di pericolo : condotta pericolosa o nella causazione di un evento pericoloso per il bene protetto. Lo sono reati di condotta e reati di evento o concreto: Il legislatore deve capire se il fatto è una concreta e reale pericolosità.

È requisito esplicito scritto nella norma.

o astratto: pericolosità è valutata dal legislatore. Sollevano dubbi di illegittimità – posso punire un fatto inoffensivo, non offende un bene giuridico protetto (principio offensività - non ci possa essere reato senza un'offesa al bene giuridico. I reati di pericolo prevedono una tutela anticipata: reati di pericolo diretto sono compatibili con il principio di offensività; reati di pericolo indiretto (pericolo di un pericolo) si punisce un evento intermedio che crea una situazione pericolosa. Sono legittime solo se rispettano il Principio di Proporzione – dipende dall’importanza del bene rispetto alla gravità dell’offesa da reprimere. L3 30/03/ Reato consumato : realizzato il fatto tipico previsto dalla norma incriminante

Delitto tentato (art 56 c1 c.p.) “compie atti idonei, diretti in modo non

equivoco a commettere un delitto, risponde di delitto tentato, se l’azione non si

compie o non si verifica”.

Requisiti: univocità degli atti (deve essere riconoscibile la volontà criminosa – semplici atti preparatori sono esclusi) e idoneità a realizzare il delitto (adeguatezza causale per commettere il reato, ovvero devono essere in grado di portare a compimento il reato) Es. art 115 c.p. un accordo per un reato non messo in pratica non può essere punibile Accertamento ex ante – si tiene conto di tutte le circostanze esistenti in quell'istante, per capire se l'azione avesse probabilità di successo.

Reato impossibile (art 49 c2 c.p.) “La punibilità è esclusa quando, per la

inidoneità dell’azione o per l’inesistenza dell’oggetto di essa, è impossibile

l’evento dannoso o pericoloso ”. L'azione è incapace di causare danni o il

bersaglio del reato non c'è Il tentativo non è configurabile nelle contravvenzioni (reati meno gravi, punibili solo se consumate secondo art 56), reati di pericolo (punisce l'aver messo a rischio un bene, punire un tentativo significherebbe punire il "pericolo di un pericolo" – anticipazione tutela penale), diritti di attentato (il tentativo coincide con la consumazione) Desistenza volontaria (art 56 c3 c.p.) se l’autore desiste all’azione prima della consumazione, non è punito per il delitto. Risponderà comunque per gli atti compiuti. Pentimento operoso (art 56 c4 c.p.) l'autore che ha già completato la sua azione, ma si attiva con successo per impedire che si verifichi l'evento finale, non c'è un'esclusione totale della punibilità, ma è previsto uno sconto per il delitto tentato (da 1/3 alla metà) Reato commesso da più persone – concorso di persone La legge ha bisogno di una " funzione incriminatrice " per poter punire comportamenti che da soli sarebbero "atipici" (cioè non descritti dalla legge come reato), e serve a disciplinare come sanzionare le diverse persone coinvolte.

Art 110 c.p. “Quando più persone concorrono nel medesimo reato, ciascuna di

esse soggiace alla pena per questo stabilita, salve le disposizioni degli articoli

seguenti”. (anche palo rapina)

Requisiti: Pluralità di persone, Realizzazione reato (anche solo tentato), Contributo materiale o morale, consapevolezza e volontà di cooperare insieme Il contributo dato deve essere "causale", deve aver aiutato o agevolato. Può anche essere passivo (un'omissione), solo se la persona aveva un obbligo giuridico di impedire il reato. Teoria condizionalistica : valuta se la condotta è stata condizione per far verificare l’evento.

o I diritti patrimoniali (i nostri beni economici) o i diritti personalissimi (onore, libertà morale e sessuale). o Il diritto all'integrità fisica: puoi acconsentire ad un atto di disposizione solo se serve a salvaguardare la tua salute. L’art. 5 c.c. vieta gli atti di disposizione se causano una diminuzione permanente dell'integrità fisica o se sono contrari alla legge, all'ordine pubblico o al buon costume. Diritti indisponibili il nostro consenso ha valore zero perché interessano la collettività e non possono essere liberamente sacrificati dal singolo: Reati contro lo Stato, famiglia o collettività e alla vita - uccidere una persona che ti chiede di farlo è reato (art. 579 c.p.) Eutanasia Passiva Consensuale - omissione o interruzione di un trattamento necessario su esplicita richiesta del paziente. Eutanasia attiva (es. un'iniezione letale) reclusione 6-15 anni.

"Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non

per disposizione di legge" (art. 32 c2 Cost) il medico non ha l'obbligo di

prolungare la vita di un paziente contro la sua volontà.

Legge 219/2017 Art. 1 Stabilisce il diritto all'autodeterminazione: nessun

trattamento può essere iniziato o proseguito senza il consenso libero e

informato. Il paziente capace ha il diritto di rifiutare il consenso, anche la

nutrizione e idratazione artificiale (trattamenti sanitari)

  • il medico se il paziente rifiuta cure deve illustrargli conseguenze e alternative, offrendo supporto psicologico. Requisiti per il consenso, deve: provenire dal titolare del diritto, che deve essere capace di intendere e di volere; essere immune da vizi (errore, violenza, dolo); essere presente al momento del fatto è sempre revocabile; essere manifestato in qualsiasi forma (espresso o tacito); avere possibili condizioni (limiti di utilizzo/modalità) o termini (limiti di tempo) A volte il consenso rende lecito un fatto tipico, altre volte fa sì che il reato non esista (impedisce che il fatto sia tipico – esclude tipicità, non corrisponde alla descrizione legge). Es: La violazione di domicilio c'è solo se sei "contro la volontà". Se ti invito a entrare in casa, il fatto non è "giustificato", non è violazione di domicilio!

“L’esercizio di un diritto o l’adempimento di un dovere imposto da una norma

giuridica o da un ordine legittimo della pubblica Autorità, esclude la punibilità”.

(art. 51 c.p.) es. L'omicidio di un soldato in guerra è dovere. La diffamazione da un giornalista è giustificata. I Pubblici Ufficiali non sono punibili se usano le armi quando vi sono costretti dalla necessità di respingere una violenza, vincere una resistenza o impedire delitti gravissimi. (art. 53 c.p.)

Ha uno spazio autonomo rispetto alla legittima difesa, sta imponendo l'autorità dello Stato.

Legittima Difesa “Non è punibile chi ha commesso il fatto per la necessità di

difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo di una offesa ingiusta,

sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa”. (Art. 52 c.p.)

È un diritto di autotutela che scatta quando non c'è tempo di aspettare l'arrivo della polizia. Requisiti:

  1. Pericolo attuale: se aggressore è in fuga o è caduto a terra disarmato – è pericolo passato
  2. Offesa ingiusta: L'attacco deve essere ingiusto e violare un diritto tutelato dalla legge.
  3. Necessità di difesa: Devi usare il mezzo minimo necessario (il pericolo non poteva essere neutralizzato da una condotta lecita o da una condotta meno lesiva)
  4. Proporzione tra offesa e difesa: Il bene difeso e il bene che ledi devono essere bilanciati. Legittima Difesa Domiciliare - L. 59/2006 e 36/ Se un ladro entra in casa tua e usi un'arma detenuta legalmente per difendere la tua incolumità fisica o i tuoi beni, la legge presume sempre che ci sia proporzione. Presunzione di proporzione - Legge 36/ Ha esteso le regole della casa ad ogni altro luogo in cui si esercita un'attività commerciale, professionale o imprenditoriale. Inoltre, chi reagisce a un'intrusione avvenuta con violenza, minaccia o armi agisce sempre in stato di legittima difesa. Eccesso Colposo (Art. 55 c.p.) Se si supera colposamente i limiti della legittima difesa, si è puniti per il reato colposo. La punibilità è esclusa se l'eccesso è dovuto a una situazione di minorata difesa o a un grave turbamento derivante dal pericolo in atto. (es. si viene attaccati di notte da più persone) Grave turbamento psichico – secondo la Cassazione (2017) il giudice deve cercare segni e indizi oggettivi e comportamentali, confrontando come stava la persona prima e dopo il fatto, per accertare una vera "destabilizzazione dell'equilibrio psicologico".

Stato di Necessità “Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato

costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo di un danno grave

alla persona, pericolo né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia

proporzionato al pericolo”. (Art. 54 c.p.)

Il pericolo NON devi averlo causato tu con volontà e non deve essere "altrimenti evitabile".

Al minore di 18 anni, se riconosciuto capace, si applica una pena diminuita, ed eventualmente una misura di sicurezza o Assunzione di sostanze alcoliche o stupefacenti L'imputabilità è esclusa: se l'ubriachezza è dovuta a "caso fortuito o forza maggiore" oppure se sono affetto da intossicazione cronica La pena è aumentata: se ubriachezza preordinata al fine di commettere il reato o di prepararsi una scusa oppure se ubriachezza abituale. Misure di sicurezza: se c'è commissione di reato e se viene accertata la pericolosità sociale. o Misure detentive: ospedale psichiatrico giudiziario per vizi totali, case di cura e custodia per vizi parziali e riformatorio giudiziario per minorenni o Misure non detentive: libertà vigilata o divieto di frequentare bar e spacci di alcool

Criteri di imputazione soggettiva “Nessuno può essere punito per un fatto

preveduto dalla legge come delitto, se non l’ha commesso con dolo, salvi i casi

di delitto preterintenzionale o colposo espressamente preveduti dalla legge.

Nelle contravvenzioni ciascuno risponde della propria azione od omissione

cosciente e volontaria sia essa dolosa o colposa” (art 42 c.p.)

“ Il delitto è doloso , o secondo l’intenzione, quando l’evento dannoso o

pericoloso è preveduto e voluto come conseguenza della propria azione od

omissione”. (art 43 c.p.)

Elementi dolo : rappresentazione (devi aver ben chiaro cosa stai facendo, se c'è errore no dolo) e volontà di realizzare il fatto illecito o Intenzionale : mira la diretta rappresentazione dl fatto; premeditazione o Diretto : sa con certezza che si verificherà il reato come conseguenza. o Eventuale : la possibilità che si realizzi il reato e sceglie di agire lo stesso. Il dolo può essere generico se c'è volontà di compiere reato; specifico se c'è finalità ulteriore (es. furto - si richiede si impossessi della cosa altrui “al fine di trarne profitto”) Nei reati omissivi propri devi conoscere la situazione e decidere di non agire Nei reati omissivi impropri devi essere consapevole di avere la posizione del garante (obbligo giuridico di impedire l'evento) e decidere di non impedirlo Dolo di partecipazione : consapevolezza e volontà di contribuire al reato insieme ad altri, non occorre il previo accordo. CASO: Tizio e Caia stanno insieme, dopo un mese c'è gelosia, Caia manifesta volontà di lasciarlo, Tizio la uccide, va dalla cartomante e confessa tutto e di volersi suicidare, ella avvisa polizia che lo trova semi-cosciente dopo un tentativo di suicidio.

  1. Capacità di intendere e di volere ( imputabilità )? Tizio gli era stato diagnosticato un disturbo dell'adattamento con sintomi ansiosi per il quale gli era stata prescritta una terapia farmacologica, e

sottoposto a TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio) per reazioni violente dopo un tentativo di suicidio. l'art 90 c.p. vieta di usare stati emotivi e passionali per escludere imputabilità, ma viene abbassata la misura della pena

  1. Merita l'aggravante dei "motivi abietti e futili" (motivo sproporzionato al reato)? I giudici considerano la sua gelosia estrema per una relazione di un solo mese un motivo sproporzionato e futile.
  2. Merita le attenuanti generiche (sconti di pena per comportamenti positivi)? è stato proprio Tizio a fornire le prove contro sé stesso, confessando la sua gelosia, altrimenti non si avrebbe nemmeno potuto contestargli l'aggravante dei futili motivi. In più, Tizio aveva cercato un tentativo di risarcimento alla figlia della vittima. Il giudice stabilisce che il sentimento di gelosia non scusa Tizio (era capace di autodeterminarsi). Però, a causa della sua infelice vita e fragilità, quella situazione gli ha scatenato una "tempesta emotiva e passionale" (dimostrata anche dal tentato suicidio). Parte da pena base di 21anni per omicidio volontario, aumentata per l'aggravante di futili motivi, diminuita per attenuanti generiche e pena tagliata di 1/3 poiché processata con GUP (giudice dell'udienza preliminare) Giudizio Abbreviato. CASO: uomo di 37 anni, capace di intendere e di volere ma con gravi problemi psichiatrici, uccide entrambi i genitori al culmine di una lite. Usa un coltello e sferra la bellezza di 111 coltellate (39 al padre, 72 alla madre) in modo rapido e rabbioso. giudicato con rito abbreviato per avere sconto pena (quando è scontata colpa), aggravante di aver ucciso i genitori, si può applicare l'aggravante della crudeltà (Art. 61 n. 4 c.p.)? è compatibile con un dolo d'impeto (azione improvvisa e non premeditata)? Il giudice di primo grado esclude l'aggravante della crudeltà. Il Procuratore fa ricorso, sostenendo che 111 coltellate sono un'esagerazione tale da dimostrare per forza la crudeltà. Le sezioni unite definiscono crudeltà una " eccedenza della condotta " rispetto al normale. Le sevizie: azioni studiate finalizzate a infliggere sofferenze fisiche aggiunte e gratuite. La Corte precisa che la crudeltà è una circostanza soggettiva, si punisce di più l'autore perché la sua azione è stata spietata e riprovevole. La ripetizione di colpi: può essere pura e fredda volontà di torturare la vittima (crudeltà), ma anche sfogo di una furia cieca e incontrollabile.

Se c'è previsione dell'evento dannoso o pericoloso Dolo Eventuale : indifferenza rispetto alla verificazione dell'evento Colpa Cosciente : imprudenza o imperizia (sopravvaluto le mie capacità di evitare o sottovaluto probabilità del suo verificarsi) – non avrebbe agito se sapeva del verificarsi reato

PRETERINTENZIONE “Il delitto è preterintenzionale, o oltre l’intenzione, quando

dall’azione od omissione deriva un evento dannoso o pericoloso più grave di

quello voluto”. (art 43 c.p.)

Figura intermedia tra dolo (intenzione) e colpa (incidente).

art 584 c.p. “ chiunque percuote o lede qualcuno e a causa di ciò cagiona la

morte di un uomo è punito alla reclusione da 10 a 18 anni” (omicidio doloso –

21anni; omicidio colposo – 6 mesi/5 anni) Preterintenzione = dolo + responsabilità oggettiva (ne rispondi perché è successo) va in contrasto art 27 c1 Cost. sulla responsabilità personale. -> Preterintenzione = dolo + colpa (ne rispondi perché avresti dovuto prevedere il rischio), se decidi di aggredire con violenza la possibilità che muoia è un rischio prevedibile,

L'Ignoranza della Legge "Nessuno può invocare a propria scusa l'ignoranza

della legge penale" (art 5 c.p.). Non puoi difenderti dicendo "Non sapevo fosse

reato". è scusato per la Corte costituzionale 1988 se è inevitabile (scritta in modo incomprensibile) Errore sul fatto - Se prendo la cosa altrui credendo sia la mia, non c'è dolo di furto.

se si tratta di errore determinato da colpa, la punibilità non è esclusa, quando il

fatto è preveduto dalla legge come delitto colposo” (art 47 c.p.) Sei punibile per

colpa se il reato è previsto dalla legge anche nella forma colposa. Errore di diritto - prendo la cosa altrui credendo che sia diventata mia per legge (no punibile) es. orologio ereditato da me perché interpreto male le leggi di successione.

Errore su elementi normativi : “L’errore su una legge diversa dalla legge

penale esclude la punibilità quando ha cagionato errore sul fatto che

costituisce reato” (art 47 ultimo comma)

es. altruità della cosa nel delitto di furto, se credo sia mia non c’è punibilità

Errore sulle scriminanti : “Se l’agente ritiene per errore che esistano

circostanze di esclusione della pena, queste sono valutate a favore di lui. Se si

tratta di errore determinato da colpa, la punibilità non è esclusa, quando il fatto

è preveduto dalla legge come delitto colposo” (art. 59 c.p.) se credo di dovermi

difendere da un'aggressione per legittima difesa, l’errore è valutato a mio favore, a meno che non sia stato frettoloso nel valutare il pericolo.

Errore sulla persona offesa: “non sono poste a carico dell’agente le

circostanze aggravanti che riguardano le condizioni della persona offesa o i

rapporti tra offeso e colpevole. Sono valutate a suo favore le circostanze

attenuanti, erroneamente supposte, che concernono le condizioni, le qualità o i

rapporti predetti” (art 60 c.p.)

es. se volevi sparare Tizio ma per errore sparo a Caio (pubblico ufficiale), rispondo di omicidio ma non vengono applicate le "aggravanti" legate alla persona che hai colpito per sbaglio. Secondo art 132 c.p. il giudice ha il potere discrezionale di scegliere la pena che ritiene più giusta all'interno di minimo e un massimo definito dalla legge motivando il perché. Si applica il minimo della pena per la questione rieducativa (responsabilità penale - 27 Cost) Il giudice deve valutare: o Gravità del reato (art 133 c1 c.p.) guarda la modalità dell’azione, come hai agito? che mezzi hai usato? La gravità del danno o pericolo cagionato alla persona offesa intensità del dolo o il grado della colpa, era un dolo d'impeto (furia del momento) o intenzionale (premeditato)? sei stato un po' sbadato o eri cosciente? o Capacità a delinquere (art 133 c2 c.p.) guarda i motivi a delinquere, perché lo ha fatto? precedenti penali e giudiziari, condotta contemporanea o susseguente al reato, Come ti sei comportato dopo? condizioni di vita individuale, familiare e sociale, Da che contesto provieni? Hai un lavoro stabile e una famiglia, o vivi ai margini della società? Per stabilire una pena pecuniaria , bisogna considerare le condizioni del reo, viene aumentata fino al triplo se il colpevole è ricchissimo, diminuita fino a ⅓ se il colpevole ha gravi difficoltà economiche (art 133-bis c.p.). Possibile rateizzazione da 3 a 30 rate (art 133-ter c.p.) La pena in denaro che non può essere pagata si converte in limitazione della libertà (libertà controllata o il lavoro sostitutivo di pubblica utilità). Pene sostitutive alla detenzione di breve durata (art 20-bis c.p.) Fino ai 4 anni: semilibertà (esci per lavorare) o detenzione domiciliare (sconti pena a casa). Fino a 3 anni: lavoro di pubblica utilità (lavori gratis per il Comune o per associazioni). Fino a 1 anno: pena pecuniaria (paghi una somma di denaro allo Stato e sei libero). Sospensione condizionale : è possibile sospendere l'esecuzione della pena. Non vai in prigione, resti in libertà. Dura 5 anni se hai commesso un delitto (reato più grave) o 2 anni se hai commesso una contravvenzione. Se in questi anni non commetti altri reati, il reato è estinto, altrimenti andrai in carcere a scontare sia la vecchia pena che la nuova.

Circostanza attenuante speciale ad effetto speciale – ricettazione Se il valore della roba ricevuta o il fatto è di "particolare tenuità", la pena subisce un abbattimento drastico, cambiando da 8 anni si scende a un massimo di 6, con multe molto più basse.

Attenuanti generiche : “il giudice può prendere in considerazione altre

circostanze diverse, qualora le ritenga tali da giustificare una diminuzione della

pena” (art 62-bis c.p.)

Anche se il giudice trova più ragioni per concederle, esse vengono considerate come un'unica circostanza ai fini della diminuzione della pena. Possono essere applicate insieme ad altre circostanze già previste dalla legge. Concorso di circostanze : o Omogeneo: Se le circostanze sono tutte aggravanti o attenuanti si sommano tra loro rispettando i limiti massimi e minimi previsti dagli articoli 66 e 67 c.p. o Eterogeneo: sono presenti sia aggravanti che attenuanti: Prevalenza aggravanti: Si applicano solo gli aumenti di pena. Prevalenza attenuanti: Si applicano solo le diminuzioni di pena. Equivalenza: Le circostanze si annullano a vicenda e il giudice applica la pena base. Criteri di imputazione : Circostanze Aggravanti: conosciute dall’agente oppure ignorate o ritenute inesistenti per colpa (avresti dovuto saperlo). Se non potevi saperlo non viene applicata. Circostanze Attenuanti: operano anche se ignorate o ritenute inesistenti. Non operano se si crede erroneamente che esista una circostanza attenuante, non gli viene concessa. Circostanze Oggettive : Riguardano le modalità dell'azione, l'entità del danno o del pericolo, e le qualità dell’offeso. Queste si estendono a tutti i complici che hanno partecipato al reato. Circostanze Soggettive : Riguardano l'intensità del dolo, il grado della colpa, le qualità personali del colpevole, recidiva o l'imputabilità. Non si estendono ai complici, ma riguardano solo il singolo individuo a cui si riferiscono. La recidiva è un aumento di pena prevista per un delitto non colposo (dolo/intenzionale) collegato ad un precedente reato della stessa natura. per soggetti abituati, professionali nel reato o tendenti a delinquere la legge prevede l’applicazione di misure di sicurezza detentive (colonia agricola o casa lavoro) Particolare Tenuità del Fatto (Art. 131-bis c.p.) permette al giudice di non punire un reato che ha causato un danno o un pericolo minimo. Requisiti: Il fatto deve essere antigiuridico (un reato vero e proprio), ma la pena detentiva prevista dalla legge non deve superare nel massimo i 2 anni.

L'Offesa deve essere giudicata di particolare tenuità, valutando l'esiguità danno o pericolo. Non è applicata per motivi abietti o futili, con sevizie o crudeltà o per minorata difesa della vittima. È esclusa se l'autore è un delinquente abituale o professionale. L5 27/04/ Una sentenza è esecutiva quando diventa irrevocabile. È irrevocabile la sentenza contro la quale non è ammessa impugnazione (appello o cassazione) diversa dalla revisione (per errori clamorosi). Accade se scade il tempo per fare ricorso, se il ricorso in Cassazione è dichiarato inammissibile o se viene rigettato. Gradi del Giudizio:

  1. Primo Grado : Svolto davanti al Tribunale o alla Corte d'Assise (per reati più gravi).
  2. Appello : svolto dalla Corte d'Appello o dalla Corte d'Assise d'Appello.
  3. Cassazione : si discute solo se le leggi sono state applicate correttamente. Misure Cautelari: restrizioni che avvengono prima della sentenza definitiva. o Personali - colpiscono la libertà della persona. Possono essere coercitive (carcere, domiciliari) o interdittive (sospensione da un'attività). Presupposti: "gravi indizi di colpevolezza" e esigenze cautelari: pericolo di inquinamento prove, pericolo di fuga o pericolo di commettere altri gravi reati. La custodia in carcere è extrema ratio o Reali: Colpiscono i beni pertinenti al reato, come il sequestro preventivo o conservativo. Riparazione per Ingiusta Detenzione: se si subisce la custodia cautelare (carcere preventivo) e poi viene assolta, ha diritto a un indennizzo: Assoluzione perché il fatto non sussiste, per non aver commesso il fatto o perché il fatto non costituisce reato. Il reo non deve aver dato causa alla sua detenzione con dolo o colpa grave. Rito ordinario (processo standard) Indagini Preliminari: Raccolta prove; Udienza Preliminare: controllo legittimità o archiviazione e richiesta di rito abbreviato o patteggiamento (pubblico ministero e difensore imputato); Giudizio (Dibattimento): Il processo. Giudizio Abbreviato : rinuncia al giudizio, la pena diminuita di 1/3. Patteggiamento : applicazione della pena concordata tra parti, pena diminuita fino a 1/ Giudizio Direttissimo convalida arresto in flagranza di reato, confessione nell’interrogatorio Giudizio Immediato : evidenza della prova, si salta l’udienza preliminare