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Appunti di diritto penale - parte generale con spiegazioni, schemi e riferimenti agli articoli del codice penale. Argomenti: la struttura del reato nei suoi vari elementi, le forme di manifestazione, le cause di giustificazione ed il sistema sanzionatorio.
Tipologia: Appunti
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Contesto storico: rapporto STATO-CITTADINO
Prima dell’ILLUMINISMO : possibilità in capo al giudice o sovrano di decidere cosa/come/quanto doveva essere punito La responsabilità era COLLETTIVA (non solo chi ha commesso il reato ma anche chi era vicino: familiari) Con l’Illuminismo : CESARE BECCARIA Idea di pena: CERTA-PROPORZIONALE-PERSONALE Riflessione giuridica in Italia: F. Carrara Università di Pisa ( scuola classica) SCUOLE DI PENSIERO:
1. Scuola classica: stampo liberale – garantista persona in grado di determinarsi pena retributiva _pena e legge certe
Le pene: art. 17 C.P.
PENE DETENTIVE Reclusione - ergastolo arresto PENE PECUNIARIE multa ammenda
Diritto penale rispetto a:
1. Ordinamento amministrativo Rapporto di sussidiarietà ( + grave : penale; - grave amministrativo) 2. Ordinamento civile: diverso rispetto a oggetto ( nell’ord. Civ. Focus su vittima
1. Parte generale : istituti applicati a tutto il diritto penale Interamente nel c.p. 2. Parte speciale: riti specifici Legislazione penale complementare per forte tecnicità delle materie ( esigenze di semplificazione) es. T.U. IMMIGRAZIONE o COD. STRADALE
Art. 3bis c.p. i nuovi reati devono essere introdotti in testi unici già emanati
- Autonomo : il diritto penale è autosufficiente ( det. Definizioni valgono solo per il diritto penale) Es. Pubblico ufficiale: nel diritto penale inteso anche il giudice - Frammentario: il diritto penale non concepito come materia ma definito in base alle sue sazioni ( elemento unificante)
garanzia del REO dal potere punitivo statale
la legge stabilisce cosa-come-quando punire
**1. Principio di riserva di legge
la materia penale è disciplinabile soltanto dalla legge
monopolio del legislatore nel disciplinare la materia penale: solo nella cornice parlamentare si applica il controllo democratico perché possibile confronto tra maggioranza e opposizione: dibattito alla base della democrazia
Problemi:
principio di legalità
formale
qualunque norma restrittiva^ art 25 2° e 3° comma: essere prevista da una legge^ ella libertà personale deve
2° comma: sazione penale
3° comma: misure di sicurezza - strumento che restringe la della commissione di un reato^ libertà di un soggetto al di là
sostanziale
punire comportamenti che minano determinati valori senza un preciso referente legislativo
fatto considerato grave rimane reato anche se non previsto dalla legge - regimi totalitari
Art 25 Cost:
Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge [ cfr. art. 102 ].
Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso.
Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge [ cfr. art. 13 c.2].
Art 2 CP:
_1. Nessuno può essere punito per un fatto che, secondo la legge del tempo in cui fu commesso, non costituiva reato.
Non ha un espresso riferimento in costituzione ma comunque ricavato dalle norme del c.p. dalla costituzione e dalla CEDU Sono principi diversi ma complementari
DETERMINATEZZA : vincola il legislatore a formulare norme penali chiare e determinate Funzione sostanziale ( garanzia della libertà dell’individuo ) e processuale ( diritto di difesa) Elementi di una norma:
- Descrittivi : descrivono un dato empiricamente verificabile es. “chiunque cagiona la morte di un uomo” - Normativi : giuridici ( definizione data da una norma giuridica) ed extragiuridici ( non espressi necessariamente da una norma) Come valutare la legittimità costituzionale di una norma: criteri di natura: - Letterale com’è scritta una norma - Sistematica contenuto di una norma ricavabile dal contesto - Verificabilità empirica se è in grado di disciplinare la realtà
Determinatezza anche per la sanzione: invito del legislatore ad individuare la cornice edittale – non squilibrio tra min e max ( se il minimo non è specificato ci si riferisce al limite generale
TASSATIVITÀ: vincola il giudice ad applicare in maniera precisa la legge Art 1 c.p.: “ Nessuno può essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto come reato dalla legge, né con pene che non siano da essa stabilite [Cost. 25; c.p. 2 , 13 , 40 , 42, 85, 199].” Divieto di analogia in malam partem ma ammessa interpretazione estensiva: dare alla norma un numero di significati più ampio possibile (es. Cagionare morte uomo-donna-bambini)
Art 3 c.p. Ambito spaziale: principi in base ai quali uno stato può sancire la propria giurisdizione:
1. Universalità – reato punibile ovunque 2. Difesa – lo stato attrae giurisdizione rispetto ai reati che lo mettono in pericolo 3. Territorialità – il diritto penale è applicato ai reati commessi sul proprio territorio Ordinamento italiano: TERRITORIALITÀ RELATIVA O TEMPERATA 1. Principio comune : territorialità 2. Eccezioni : universalità e difesa (mix)
Definizione di territorio: art 4 2° comma c.p.:
“Cittadino italiano. Territorio dello Stato.
Art. 8 Codice Penale. Delitto politico commesso all'estero.
Il cittadino [c.p. 4] o lo straniero, che commette in territorio estero un delitto politico non compreso tra quelli indicati nel n. 1 dell'articolo precedente, è punito secondo la legge italiana [c.p.m.p. 18], a richiesta del ministro della giustizia [c.p. 128, 129; c.p.p. 10, 342].
Se si tratta di delitto punibile a querela della persona offesa [c.p. 120; c.p.p. 336], occorre, oltre tale richiesta, anche la querela.
Agli effetti della legge penale, è delitto politico ogni delitto, che offende un interesse politico dello Stato, ovvero un diritto politico del cittadino [c.p. 241]. E' altresì considerato delitto politico il delitto comune determinato, in tutto o in parte, da motivi politici.
ART 3 C.P. obbligatorietà della legge penale Chi risponde della legge penale: tutti coloro che si trovano sul territorio dello stato: cittadini,stranieri,apolidi residenti ! salvo eccezioni previste dal diritto internazionale (papa) e diritto pubblico ( immunità) IMMUNITA’: natura:
- Sostanziale (pena) - Procedurale ( processo)
Contenuto:
- Funzionale ( reati in connessione con il proprio ruolo) - Extrafunzionale ( totalità dei reati)
Ratio: tutela dellinteresse ( funzione svolta da queste figure) rispetto alla volontà popolare e agli istituti
Fatto vietato da una lgge a cui una norma associa una sanzione (art 17 c.p.) di tipo penale Pene principali:
- Limite esterno: distingure il reato da ciò che non lo è - Limite interno: delitti e contravvenzioni
Interesse protetto da una norma penale collegato ad un bene di rilievo costituzionale – il diritto penale incide sulla libertà personale
Comportamento percepibile all’esterno – principio di materialità Esclusi modi di essere e pensieri Problema: parola – al limite dell’intervento penale Rilevante penalmente qando è volta a ledere un bene giuridico costituzionalmente rilevante ( es. Quando isttia i soggetti a compiere reati ) ! la mera espressione del pensiero non è penalmente rilevante!
- Reati a forma libera : qualsiasi forma ( es. Omicidio) - Reati a forma vincolata : la produzione di un determinato effetto deve seguire passaggi delineati Es. Truffa ( art. 640 c.p.) “mediante artifizi o raggiri” OMISSIONE : - Reati propri: es. Omissione di soccorso art. 593 c.p. la norma sancisce l’obbligo di agire e prevede una sanzione incaso di omissione - Reati impropri: fonte norma di parte generale : art. 40 c.p. favore un’intepretazione omissiva della norma
SOGGETTO ATTIVO + CONDOTTA = REATI DI MERA CONDOTTA
soggetto attivo
reati propri commessi da chiunque
reati impropri particolare categoria^ commissibili da una di soggetti
reati a forma libera reati a forma vincolata
reati propri reati impropri
**- Art 40 1° comma
Art 40 1° comma: TEORIA CONDIZIONALISTICA O TEORIA CONDITIO SINE QUA NON un evento è la conseguenza di una determinata condotta se senza quella condotta l’evento non si sarebbe verificato
es. X non spara – Y non muore Se X spara – Y muore
Problemi: responsabilità medica e regresso all’infinito ( primo elemento che ha dato inizio alla sequenza causale)
TEORIA ATTUALE : SUSSUNZIONE SOTTO LEGGI SCIENTIFICHE Il rapporto condotta-evento deve essere suscettibile di spiegazione mediante leggi scientifiche Leggi universali (100%) Leggi probabilistiche
Il nesso di causalità rispetto sia azion che omissione In caso di omissione:
1. Valutare il nesso di causalità tra condotta ed evento 2. Se io avessi fatto qualcosa, avre impedito l’evento? Si : nesso causale No: nesso non causale
Cause di giustificazione o scriminanti rendono il fatto lecito
scriminanti:
- Comuni - Speciali
Ratio delle cause di giustificazione: tutela autodeterminazione del privato Dà la possibilità a chi dispone di un diritto di gantire a qualcun’altro la possibilità di commettere un reato Es. Facoltà di disporre di un bene X ha una macchina e permette a Y di distruggerla – danneggiamento in virtù del consenso prevale sull’interesse a perseguire un reato
Art. 50 cp. Consenso della persona che può disporre del diritto
Ratio: principio di autotutela Situazione che incombe sul soggetto ma non derivante da un’aggressione Pericolo riguarda solo un bene personale
Insieme dei requisiti che consentono l’attribuzione soggettiva di un fatto al soggetto agente Non sancita espressamente dalla costituzione ma considerata come corollario del principio di personalità: art 27 comma 1 Cost: La responsabilità penale è personale Divieto di personalità del fatto altrui Divieto di responsabilità oggettiva :
1. Colpevolezza – taratura psicologica nesso psichico tra il fatto ed il soggetto agente Concretizza il principio di uguaglianza ma non spiega la colpa e i momenti della colpevolezza 2. Concezione normativa contrasto tra la volontà del soggetto e la norma. Teoria attuale Colpevoleza momenti: 1. Imputabilità Capire il signicato delle proprie azioni e le ripercussioni 2. Rimproverabilità
LEGITTIMA DIFESA
necessitante ( ci^ situazione ò che rende necessaria la reazione)
pericolo attuale pericolo imminente e perdurante
pericolo personale o altrui
offesa ingiusta
si tuazione necessitata ( la reazione stessa) proporzione
beni
mezzi
Volere il fatto e prevederlo
3. Scusabilità Essere in grado di capire il senso e la portata di una determinata norma
Capacità di intendere e volere Presupposto della colpevolezza Capacità di intendere e volere: comprendere il significato de propri atti e le ripercusioni negative e positive Concetto empirico normativo – servono scienze esterne ( psicologia e psichiatria) Presunzione di imputabilità ( al momento del fatto) – dovrà essere privato il contrario DIFETTO DI IMPUTABILITA’ (art. 88 e ss) Cause di non punibilità: **1) alterazioni patologiche
Accertamento vizio di mente:
applicano le disposizioni contenute negli artt. 88 e 89 ” La cronica intossicazione potrebbe giungere a far scemare fortemente la capacità di intendere e volere del soggetto agente. In tali ipotesi, secondo l’Ordinamento, il soggetto non sarebbe imputabile.
Vengono compromessi 2 sensi altera profondamente la capacità di autodeterminarsi Esclusa imputabilità solo se congenita e se effettivamente compromette la capacità di intendere e volere MINORE ETA’
- Maggiore di anni 18: imputabile - Tra i 14 anni e i 18 anni : valutare imputabilità - Minore di anni 14 presunzione assoluta di imputabilità
Attribuire al soggetto un fatto sulla base del suo atteggiamento psichico Art 42 c.p.: responsabilità per dolo colpa o per delitto preterintenzionale Nessuno può essere punito per un’azione od omissione preveduta dalla legge come reato, se non l’ha commessa con coscienza e volontà (1). Nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come delitto, se non l’ha commesso con dolo , salvo i casi di delitto preterintenzionale o colposo espressamente preveduti dalla legge (2). La legge determina i casi nei quali l’evento è posto altrimenti a carico dell’agente, come conseguenza della sua azione od omissione (3). Nelle contravvenzioni ciascuno risponde della propria azione od omissione cosciente e volontaria, sia essa dolosa o colposa (4).
Coefficienti previsti: dolo – colpa – preterintenzione Delitti tutti dolosi; delitti colposi o preterintenzionali solo se espressamente previsti Es. Furto ( art 624 c.p.) richiede il dolo Furto doloso e preterintenzionale non previsit e non sanzionati
Art 42 4°comma: contravvenzioni Si risponde a titolo doloso che colposo
ART 43 CP: Il delitto :
è doloso, o secondo l’intenzione, quando l’evento dannoso o pericoloso, che è il risultato dell’azione od omissione e da cui la legge fa dipendere l’esistenza del delitto, è dall’agente preveduto e voluto come conseguenza della propria azione od omissione (1) ; è preterintenzionale, o oltre l’intenzione, quando dall’azione od omissione deriva un evento dannoso o pericoloso più grave di quello voluto dall’agente (2) ; è colposo, o contro l’intenzione, quando l’evento, anche se preveduto, non è voluto dall’agente e si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia , ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline (3).
La distinzione tra reato doloso e reato colposo (4) , stabilita da questo articolo per i delitti (4) , si applica altresì alle contravvenzioni, ogni qualvolta per queste la legge penale faccia dipendere da tale distinzione un qualsiasi effetto giuridico (5).
1°comma: DOLO: quando l’evento è voluto e preveduto come conseguenza della propria azione od omissione Previsione : componente rappresentativa Volontà : componente volitiva
ERRORE esclude la punibilità dell’agente Tutto il fatto deve essere voluto e preveduto non solo l’evento ma tutti gli elementi tipici Es. Cacciatore spara pensando ci fosse un animale ma era una persona Fatto è tipico antigiuridico e colpevole ma versa in errore rispetto ad uno degli elementi della fattispecie – cagionare la morte di un uomo Se manca rappresentazione o volontà il fatto non sarà rimproverabile per difetto di dolo
Caso limite. Minore età della persona offesa Nei delitti contro la libertà individuale e sessuale Se persona offesa ha meno di 18 anni – comporta la responsabilità penale Se persna cade in errore circa la minore età della persona non viene escluso il dolo : presunzione di minore età Artt 602 quater e 602 sexies : il soggetto non può invocare l’ignoranza della persona offesa salvo che si tratti di ignoranza inevitabile Il dolo è intenzionale quando l’evento consumativo del reato corrisponde allo scopo precipuo perseguito dall’agente, che finalizza la sua condotta alla realizzazione di questo.