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DIRITTO PENALE
- A seguito della riforma del 2005, cd. ex Cirielli, il tempo necessario a prescrivere il reato: È pari al ''massimo della pena edittale stabilita dalla legge e comunque non inferiore a sei anni, se si tratta di delitto'' e ''a quattro anni se si tratta di contravvenzione''.
- Abolitio criminis ( art. 2, comma 2, c.p.) può aversi: Abolizione integrale di una figura di reato nell'ipotesi di istigazione all'aborto e abolizione parziale del reato in caso di restrizione dell'area applicativa di un'incriminazione preesistente che può derivare sia da interventi su disposizioni di parte speciale, sia da interventi su disposizioni della parte generale.
- Ai fini del consenso, è necessario: Che il soggetto abbia una sufficiente maturità di giudizio al fine di valutare sia il significato che la portata della lesione di beni a cui presta il suo assenso.
- Ai fini della commisurazione della pena il giudice deve tener conto della gravità del reato desunta: Dalla natura, dalla specie, dai mezzi, dall’oggetto, dal tempo, dal luogo e da ogni altra modalità dell’azione; dalla gravità del danno o del pericolo cagionato alla persona offesa dal reato; dalla intensità del dolo o dal grado della colpa.
- Ai fini della commisurazione della pena il giudice, inoltre, deve tener conto della capacità a delinquere del colpevole desunta: Dai motivi a delinquere e dal carattere del reo; dai precedenti penali e giudiziari e, in genere, dalla condotta e dalla vita del reo, antecedenti al reato; dalla condotta contemporanea o susseguente al reato; dalle condizioni di vita individuale, familiare e sociale del reo.
- Ai fini della configurabilità del delitto di peculato, il possesso: Può far capo congiuntamente a
più pubblici ufficiali qualora le norme interne dell'ente pubblico prevedano che l'atto dispositivo sia posto in essere con il concorso di più organi
- Ai fini dell'accertamento del reato è necessario: Che, oltre alla individuazione della norma di legge o di regolamento violata, derivi una lesione effettiva dell'interesse garantito dalla norma incriminatrice.
- Ai sensi dell’art. 27 Cost. comma 2: Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
- Ai sensi dell’art. 47 ss. Ord. Penit. Le misure alternative alla detenzione sono: L'affidamento in prova al servizio sociale, la detenzione domiciliare e la semilibertà.
- Ai sensi dell'art. 2, comma 2, c.p.: ''Nessuno può essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce reato e, se vi è stata condanna, ne cessano l'esecuzione e gli effetti penali''.
- Ai sensi dell'art. 2, comma 5, c.p., il principio di retroattività della legge penale più favorevole: Non opera per le leggi eccezionali e per le leggi temporanee, in quanto si tratta rispettivamente di leggi emanate per fronteggiare situazioni oggettive di carattere straordinario e di leggi che contengono la predeterminazione espressa del periodo di tempo in cui avrà vigore.
- Al concorso formale dei reati si applica la disciplina: Del c.d. cumulo giuridico delle pene, si applica la pena prevista per il reato più grave, aumentata fino al triplo.
- Al concorso materiale dei reati si applica la disciplina: Del c.d. cumulo materiale delle pene, si applicano tutte le pene , tra loro sommate, previste per i singoli reati, entro i limiti massimi previsti dall’art. 78.
- All'art. 6 D.Lgs. 231/2001 il legislatore ha previsto: Una scusante per l'ente, con l'inversione dell'onere della prova a carico di questo, cioè la dimostrazione di aver messo in atto tutti gli strumenti atti a prevenire il reato.
- Art. 110 c.p. prevede che: Quando più persone concorrono nel medesimo reato, ciascuna di esse soggiace alla pena per questo stabilita.
- Attualmente, la dottrina e la giurisprudenza, ritengono che per ''pericolosità sociale'' si intende: Il risultato di un giudizio prognostico effettuato dal Giudice circa la probabilità di ricaduta nel delitto.
- Ciò che rileva ai fini della configurabilità del reato: E’ che la norma violata assuma efficacia causale rispetto all'evento.
- (^) Colui che viene sottoposto a procedimento penale: Può subire l’esclusione da incarichi e dalla partecipazione a concorsi.
- Come mai si è avuta la prevalenza della Teoria della Prevenzione rispetto a quella della Retribuzione: Le due Teorie delle Prevenzione sono più plausibili rispetto alla Teoria Retributiva perché hanno la maggiora compatibilità costituzionale.
- Con gli artt. 6-12 della L. 86/1990 c'è stata la modifica: Delle pene previste, del trattamento
sanzionatorio, delle circostanze aggravanti, c'è stato l'inserimento di una norma per corruzione di atti giudiziari, nonché l'eliminazione della pena pecuniaria
- Con la L. 300/2000 art. 3 l'incriminazione è stata estesa: Ad un'ampia gamma di soggetti
internazionali
- (^) Con la modifica apportata con la L. 190/2012: Si è rimossa la persona incaricata di un pubblico
servizio dal novero dei soggetti attivi e ha eliminato la condotta di induzione
- Con la riforma del 2012 è prevista: Una fattispecie generale, la cd. corruzione funzionale
- Con la riforma del 2012: Si potenzia ulteriormente la tutela dai fatti di corruzione
- Con l'art 328 c.p.: Tutela il bene strumentale della funzione di controllo di alcuni specifici settori della P.A. e i beni finali incarnati negli interessi collettivi della giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico o di igiene e sanità.
- Con l'art. 318 cp si tutela: Il dovere di fedeltà o il dovere di ufficio che il pubblico funzionario è
tenuto ad adempiere durante lo svolgimento della sua attività
- Con l'introduzione della L. 190/2012: Viene colpito il fenomeno sempre più frequente delle
dazioni “a futura memoria” e della cd. “iscrizione al libro paga” di pubblici funzionari, nonché è alleggerito l'onere probatorio dell'accusa
- Cosa stabilisce l'art. 59 c.p.: Il principio per cui le circostanze, attenuanti o aggravanti, si applicano, purché esse esistano oggettivamente, anche se non conosciute o non volute dal soggetto attivo del reato.
- Criteri di attribuzione della responsabilità di reato dell'ente sono: Quello in virtù del quale il reato sia stato commesso nel suo interesse o a suo vantaggio è quello della colpa di organizzazione, cioè la mancata adozione o inefficiente attenzione di un modello di organizzazione e di gestione idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi, ovvero il mancato affidamento del compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza dei modelli a un organismo autonomo dell'ente.
- Da cosa deriva la crisi della certezza della pena: Da soli caratteri di natura sostanziale.
- Diritto dell'Unione Europea e diritto penale: Nessuno dei trattati istitutivi della Comunità europea attribuisce in forma espressa a istituzioni comunitarie la potestà di creare norme incriminatrici e l'Unione Europea non può, inoltre, imporre al legislatore degli Stati membri l'obbligo di emanare norme penali a tutela di determinati interessi.
- Dopo scontata una pena: Non si possono applicare mai misure di sicurezza.
- E' considerato ulteriore elemento materiale del reato: Non aver proceduto ad un'adeguata istruttoria.
- I soggetti attivi: Devono appartenere alla specifica cerchia dei pubblici funzionari istituzionalmente preposti alle funzioni di controllo delle fonti di pericolo che possono incombere sulla giustizia, sicurezza pubblica, ordine pubblico o igiene e sanità.
- I soggetti passivi nell'art. 317 sono: La Pubblica Amministrazione per l'attività criminosa del suo
funzionario e, nello stesso tempo, il soggetto – vittima che dà o promette
- I criteri individuati per identificare i casi di concorso apparente di norme sono: Specialità, sussidiarietà e consunzione (o assorbimento).
- Il “patto corruttivo”: Avviene quando il privato non subendo violenza o minaccia si piega in ogni
caso alla volontà del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio
- Il bene giuridico tutelato ex art. 371 bis consiste: Nella genuinità dell'indagine preliminare che non deve subire pregiudizi nel suo farsi, nel suo divenire, nel suo concreto svolgersi ad opera di soggetti a conoscenza del reale accadimento oggetto di investigazione da parte del pubblico ministero.
- Il bene immobile di proprietà pubblica affidato alla gestione del pubblico ufficiale: Non può mai
costituire oggetto di peculato da parte di costui, non rientrando nella previsione incriminatrice
- Il bene tutelato nell'art. 328 c.p.: È la produzione di un risultato da parte del soggetto obbligato.
- Il caso fortuito esclude: La colpevolezza.
- Il cd. eccesso colposo è previsto dall'art.: 55 c.p.
- Il codice penale prevede l'ipotesi di favoreggiamento: Personale e reale.
- Il codice Rocco è caratterizzato: Dai principi della scuola classica nel primo binario, e nel secondo binario contiene i principi della scuola positiva.
- Il concorso apparente di norme significa: Quando con una sola azione od omissione vengono integrati più figure legali di reato e si applica una sola norma incriminatrice.
- Il concorso di reati è disciplinato: Dall’ art. 71 e ss. c.p.
- Il D. Lgs 231/2001: Introduce la responsabilità amministrativa della persona giuridica, derivante da reato, responsabilità da accertare nel processo penale.
- Il Decreto 231: Prevede anche l’istituzione di un organismo di controllo per la Holding con funzioni di vigilanza ed aggiornamento sui modelli delle partecipate.
- Il decreto: Introduce i Delitti con finalità di terrorismo ed eversione.
- Il decreto: Introduce la disciplina degli illeciti penali ed amministrativi riguardanti le società commerciali.
- Il decreto: Introduce la responsabilità amministrativa per la persona giuridica anche per i reati di “falso nummario”.
- Il delitto ex 316bis può essere commesso: Da chiunque purchè estraneo alla P.A.
- (^) Il delitto previsto dall'art. 322 c.p.: E' possibile solo con riferimento alla corruzione antecedente
- Il ''dolo'' dell'ente: Si configura quando il reato sia espressione di una politica d'impresa finalizzata alla commissione del reato.
- Il dolo diretto si configura quando l'agente non persegue la realizzazione del fatto ma si rappresenta come certa o probabile al limite della certezza: L'esistenza di presupposti della condotta e il verificarsi dell'evento come conseguenza dell'azione.
- Il fondamento pubblico della riserva di legge in materia penale, cioè l'esigenza che le scelte politico-criminali siano riservate all'unico potere dello Stato rappresentativo della volontà popolare impone di interpretare la formula ''legge'' nell'art.25 II Cost. come legge formale: Escludendo i decreti legislativi e i decreti-legge dalle fonti del diritto penale.
- Il giudice penale: Ha il potere-dovere di esaminare incidentalmente l'atto amministrativo e di disapplicarlo, se illegittimo
- Il giudice può comunque applicare le misure di sicurezza, anche: Nel caso di reato impossibile o nel caso di accordo criminoso non eseguito o istigazione a commettere un delitto, se l'istigazione non viene accolta.
- Il grado della colpa, cioè il divario tra la condotta concreta e il modello di condotta che l'agente doveva rispettare: Rileva ai fini della commisurazione della pena.
- Il legislatore ascrive all’ente la responsabilità da reato: In forza di due criteri: da una parte l’immedesimazione organica tra il rappresentante dell’ente e l’ente stesso, dall’altro il mancato uso della diligenza nel controllare l’operato del dipendente.
- (^) Il legislatore: Ha qualificato come preterintenzionale anche la figura dell'aborto.
- Il mancato compimento dell’atto può assumere la forma: Dell’omissione e/o del ritardo.
- Il modello di analisi del reato è ''oggettivistico'': Quando muove dall'accertamento del fatto e cioè quando il legislatore abbia collocato il fatto al centro della struttura del reato.
- Il modello di analisi del reato è ''soggettivistico'': Quando muove dall'indagine sull'autore e cioè, quando il legislatore abbia collocato il fatto al centro della struttura del reato.
- Il momento consumativo del reato: Non nel momento in cui il finanziamento è erogato, ma
quando tale finanziamento è destinato ad altre finalità
- Il momento rappresentativo del dolo: La conoscenza effettiva di tutti gli elementi rilevanti del fatto concreto che esige il momento rappresentativo del dolo.
- Il nesso tra colpa ed evento: È caratterizzato dalla circostanza che l'evento concreto deve essere realizzato dal pericolo che la norma cautelare violata mirata a prevenire.
- (^) Il nucleo centrale della figura del reato di ''favoreggiamento'' consiste: Nell'aiutare taluno che può essere sospettato della commissione di un precedente reato.
- Il peculato di energie lavorative è: L'utilizzo arbitrario, da parte del pubblico funzionario ed a
scopi privati, dei propri dipendenti in forza del loro vincolo di subordinazione gerarchica ed in assenza di costrizione o induzione
- (^) Il peculato d'uso: Punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni la condotta di chi, per finalità
private e personali, ha agito al solo scopo di fare uso momentaneo della cosa, e questa, dopo l'uso momentaneo, è stata immediatamente restituita
- Il peculato: E' un reato proprio
- Il perdono giudiziale: Si indirizza ai soli minori, precisamente ai soli soggetti che al momento della commissione del fatto abbiano compiuto i quattordici anni e non ancora i diciotto; è disposto discrezionalmente dal giudice e può consistere o nell'estensione dal rinvio a giudizio, ovvero nel caso in cui il giudizio si sia già instaurato, nell'astensione dalla pronuncia della condanna.
- Il Piano Nazionale Anticorruzione consiste: In uno strumento predisposto dal dipartimento della
Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di assicurare l'attuazione coordinata delle strategie di prevenzione e contrasto della corruzione e dell'illegalità nella Pubblica Amministrazione
- Il possesso nell'art. 361 c.p. : Deriva dall'errore altrui
- Il principio di affidamento prevede che: Ciascuno degli agenti può confidare che il comportamento dell'altro sia conforme alle regole diligenza,prudenza e perizia.
- Il soggetto attivo nel reato previsto dall'art. 316 c.p.: E' tanto il pubblico ufficiale quanto l'incaricato di pubblico servizio, più i soggetti introdotti dalla L.300/
- (^) Il soggetto danneggiato ex art. 316ter è: La Pubblica Amministrazione e/o il privato cittadino
estromesso dal finanziamento
- Il soggetto passivo è: Il privato e/o la Pubblica Amministrazione
- Il soggetto passivo è: La Pubblica Amministrazione e in alcuni casi il privato.
- Il termine “abuso” indica: Lo strumento attraverso il quale il pubblico agente provoca quel
processo causale che sfocia , come evento terminale, nella dazione o nella promessa dell'indebito
- Il titolo II del libro secondo del codice penale è dedicato: Ai delitti contro la pubblica
amministrazione
- (^) Il traffico di confluenze illecite si ha: Quando un soggetto sfruttando uno speciale rapporto che
lo lega ad un intraneus, s'impegna, in cambio di denaro o altro vantaggio patrimoniale, ad intervenire su quest'ultimo per indurlo a compiere atti contrari ai suoi doveri d'ufficio che interessano al privato che ha corrisposto la provvigione indebita
- In base all'art. 59 co. 1 c.p., le circostanze che attenuano o escludono la pena: Sono valutate a favore del reo anche se da lui non conosciute o da lui per errore ritenute inesistenti.
- In caso di aberratio ictus che, ai sensi dell'articolo 82 1ºc.p., si verifica nell'ipotesi in cui “per errore nell'uso dei mezzi di esecuzione del reato o per un'altra causa è cagionata offesa a persona diversa di quella alla quale l'offesa era diretta”: Il colpevole risponde come se avesse commesso il reato in danno della persona che voleva offendere.
- In caso di dolo eventuale il soggetto,pur di non rinunciare all'azione e ai vantaggi che se ne ripromette: Decide di non agire.
- In materia di commisurazione della pena: La commisurazione “in senso stretto” riguarda la determinazione della specie e dell’ammontare della pena all’interno della cornice edittale.
- In passato il modello di incriminazione era ancorato: Ad un atto d'ufficio del pubblico ufficiale
- In quale articolo della Costituzione è presente il principio secondo il quale le pene devono tendere alla rieducazione del condannato: Art. 133 c.p.
- In quali tipi di reato assumono rilevanza l'individuazione del rapporto causale e la specificazione della sua reale consistenza: Reati omissivi impropri.
- In virtù delle Linee Guida fissate dall’art. 6 del Decreto 231, i modelli organizzativi dell’ente, tra l’altro: Dovranno individuare le attività nelle quali possono essere compiuti gli illeciti.
- In virtù di quanto stabilito dall'art. 2, commi 3-4, c.p.: Se vi è stata condanna a pena detentiva e la legge posteriore prevede esclusivamente la pena pecuniaria, la pena detentiva inflitta si converte immediatamente nella corrispondente pena pecuniaria.
- Indicare cosa prevedono gli artt. 9 e 10 del c.p.: I reati commessi all'estero punibili condizionatamente secondo la legge italiana.
- Indicare quale articolo del C.P. prevede i reati comuni commessi dallo straniero: L'art.10.
- Indicare quale reato configura l'utilizzo di autovetture e personale di servizio per scopi estranei ai compiti d'istituto: Concussione.
- Indicare quale tra le sotto elencate risposte rientra tra le norme codicistiche che sono diverse da quelle relative ai reati commessi all'estero punibili incondizionatamente secondo la legge italiana: La disposizione normativa contenuta nel 2° comma dell?art.8 del c.p.
- Interpretando l'art 609 sexies c.p. in conformità alla Costituzione la responsabilità dell'agente: Potrà essere affermata solo quando l'ignoranza dell'età dello offeso, o l'errore in supposizione di un età superiore agli anni 14, sia dovuta a colpa della gente.
- L' ”abuso della qualità” consiste: Nella strumentalizzazione da parte del pubblico funzionario
della propria qualifica soggettiva
- L. art. 357: Introduce una definizione che procede sia alla delimitazione “esterna” tra “pubblica
funzione” e “attività privatistiche”, sia alla delimitazione “interna” tra “pubblica funzione” e “pubblico servizio”
- L’ organo di vigilanza dell’ente ha il compito di: Vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli e curare il loro aggiornamento ai fini dell’adattamento alle mutevoli realtà aziendali.
- L’art. 316ter mira: Ad evitare la dispersione del denaro pubblico
- L’art. 316ter prevede: Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato
- L’art. 328 c.p. tutela: In via prioritaria l’interesse del privato cittadino ad ottenere dalla Pubblica Amministrazione un risultato utile.
- L’incaricato di pubblico servizio: È colui il quale, a qualunque titolo, presta un servizio pubblico.
Per servizio pubblico deve intendersi un’attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata dalla mancanza dei poteri tipici di quest’ultima, e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni di ordine e della prestazione di opera meramente materiale
- L’oggetto materiale del reato è: Il denaro o altra utilità
- L’omissione si realizza: Nel mancato compimento di un atto per il quale sia previsto un termine perentorio.
- L’organo competente a giudicare il reato commesso dal soggetto che agisce nell’interesse dell’ente è: Il giudice penale.
- L'”atto concertato” deve: Necessariamente essere individuato nel suo specifico collegamento con
la dazione o con la promessa del denaro o dell'altra utilità
- La C. Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 2, comma 5, c.p., nella parte in cui, vigente il codice penale del 1930, rendeva applicabile ai decreti-legge decaduti o non convertiti o convertiti con emendamenti l'intera disciplina della successione di leggi penali favorevoli al reo. In particolare: Se si tratta di fatti pregressi, ove il fatto fosse preveduto come reato dalla legge del tempo, l'abolizione del reato o la disciplina più favorevole prevista dal decreto-legge non convertito, non avrà nessun effetto, per cui l'agente sarà punibile in base alla legge in vigore al tempo del fatto.
- La capacità a delinquere del reo si può desumere: Dai motivi a delinquere e dal carattere del reo, dai precedenti penali e giudiziari e in genere dalla condotta e dalla vita del reo antecedente al reato, dalla condotta contemporanea o susseguente al reato, dalle condizioni di vita individuale, familiare e sociale del reo.
- (^) La caratteristica del diritto penale è: Incidere su entrambi.
- La caratteristica del reato di peculato d'uso previsto dal secondo comma dell'art. 314 c.p. è: L'uso momentaneo della cosa.
- La caratteristica principale della pena, costituzionalmente sancita, è: Che la pena deve avere un messaggio, seppure nella sua durezza, che metta il cittadino che ha sbagliato in condizioni di potersi reinserire nel tessuto sociale.
- La colpa generica è quella che il codice penale designa come: Colpa per imperizia.
l'esistenza nel caso concreto di tutti gli elementi costitutivi del reato semplice, salvo specificare uno di tali elementi o aggiungervi un elemento ulteriore.
- La funzione amministrativa: Non è suscettibile di essere inquadrata in uno schema ben definito
idoneo a tipizzarla all’esterno e/o nei confronti del pubblico servizio
- La L. 319Ter richiede: Che il processo non è detto che sia in corso
- La L. 86/1990 ha: Eliminato la pena pecuniaria
- La legge c.d. di “depenalizzazione”: È promulgata nel 1981.
- (^) La legge del 2012 ha riformato: I reati di corruzione e concussione
- La legislazione penale viene raggruppata in una parte speciale e in una generale che comprende: Concetti generali e concetti astratti, ma solo quando sia necessario soddisfare le esigenze didattiche e sistematiche proprie di ogni opera di scienza e per fornire alla quotidiana prassi giudiziaria gli strumenti per una corretta e uniforme applicazione della legge.
- La materia dei delitti contro la pubblica amministrazione: Fino al 1990 non ha subito modifiche
significative rispetto al codice Rocco
- La misura di sicurezza può avere una durata: Limitata nel tempo con un riesame della pericolosità.
- La norma in esame contempla: Due forme di istigazione
- (^) La norma incriminatrice tutela: Il buon andamento dello Stato e/o di ogni altro ente pubblico e/o della Comunità Europea
- La normativa penale che incide nel settore dell’economia: Prevede pene edittali lievi o si sostanzia in fattispecie contravvenzionali.
- La nozione di gravità del reato, in base all'art. 133 del c.p., si desume: Dalla natura, dalla specie, dai mezzi, dall'alloggio, dall'oggetto, dal tempo, dal luogo e da ogni altra modalità d'azione, dalla gravità del danno o del pericolo cagionato alla persona offesa dal reato, dall'intensità del dolo o dal grado della colpa.
- La pena è caratterizzata: Dalla giusta severità, dalla prontezza e anche dalla certezza.
- La pena pecuniaria: Ha un’efficacia afflittiva inversamente proporzionale alla floridità patrimoniale del condannato.
- La pena pecuniaria: Incide sul patrimonio dell’imputato e, quindi, non tocca solo la sfera strettamente personale ma, inevitabilmente anche i rapporti relazionali che egli ha.
- La persona giuridica: E’ una “fictio iuris” , cioè una creazione normativa utilizzata per creare un centro d’imputazione soggettivo di diritti e di doveri.
- La pubblicazione della sentenza di condanna: Può essere disposta dal giudice quando nei confronti dell'ente viene applicata una sanzione interdittiva.
- La ratio della disciplina legislativa è: La previsione di corresponsabilità della società nell'interesse della quale è commesso il reato, ha lo scopo non far rilevare eventuali reati.
- La responsabilità amministrativa da reato viene attribuita: Agli enti forniti di personalità giuridica, alle società ed alle associazioni anche prive di personalità giuridica con esclusione dello Stato, degli enti pubblici territoriali, degli altri enti pubblici non economici e degli enti che svolgono funzioni di rilievo costituzionale.
- La responsabilità amministrativa degli enti per i reati societari: Non acquisisce una autonoma rilevanza e vi sono alcune deroghe.
- La responsabilità dell’ente è prevista dagli artt. 24 e 25 del decreto: Per i reati di corruzione, concussione, malversazione, truffa aggravata e frode informatica in danno dello Stato o di altri enti pubblici.
- La responsabilità dell’ente: E’ riferita principalmente ai soggetti in posizione apicale.
- La riconsiderazione della pena deve passare: Da un lato dall'esigenza di difendere fino in fondo il messaggio e la copertura costituzionale della pena; dall'altra parte però è necessario operare un recupero in termini di certezza della pena che passa attraverso un recupero anche della dignità del soggetto destinato al carcere, quindi un recupero che passa attraverso un adeguamento degli istituti di pena a quei caratteri di umanità che la sanzione deve possedere.
- La riforma attuata con la L. 190/2012: Ha mantenuto ferma l'autonoma previsione incriminatrice
della corruzione propria
- La riforma del 2012 ha riformulato la previgente fattispecie di cui all'art. 2635 c.c. “ infedeltà a
seguito di dazione o promessa di utilità” ora denominata: Corruzione tra privati
- La ritrattazione presenta un duplice carattere: Smentita di una precedente deposizione e manifestazione del vero.
- (^) La sanzione penale deve essere applicata: Dal giudice penale al termine di un processo di cognizione penale.
- La scelta delle sanzioni interdittive temporanee va operata da parte del giudice quando ricorrono le seguenti condizioni: Reiterazione degli illeciti e profitto di rilevante entità tratto dall'ente se il reato è commesso da soggetti apicali, gravi carenze organizzative se il reato è commesso da soggetti sottoposti all'altrui direzione.
- La sez. VI del decreto: Introduce “ I reati alternativi propri del codice di Procedura Penale” anche nei procedimenti a carico della persona giuridica.
- La Teoria della Prevenzione Generale consiste: La Teoria della Prevenzione generale si occupa e ritiene di poter risolvere il problema del recupero, il problema valutativo della figura del reo, individuando una pena che possegga un carattere di deterrenza e che nella sua prospettiva generale metta in condizione gli altri cittadini di non sbagliare più.
- La teoria della prevenzione generale: Non solo fra imprenditori.
- La teoria della prevenzione generale: Prevede la pena solo per alcuni tipi di reato.
- La teoria della prevenzione speciale: E' applicata alle pene inflitte dai Tribunali speciali.
- La teoria della Retribuzione assume: Che la pena per il reato compiuto ha funzione retributiva.
- La teoria della retribuzione della pena ha come base: La prevenzione come descritta dal Beccaria.
- La teoria della retribuzione: Ha le caratteristiche della “legge del taglione”.
- La verifica dell'illegittimità di una concessione edilizia: Attiene al compito istituzionale del
giudice penale
- La ratio del concorso apparente di norme consiste: Nell’ escludere che al colpevole venga applicato il regime del concorso di reati in modo ingiustificato.
- L'abuso della qualità: Consiste nella strumentalizzazione da parte dell'incaricato di pubblico
servizio della propria qualifica oggettiva al fine immediato di costringere taluno alla dazione o alla promessa di prestazioni non dovute
- L'affidamento in prova al servizio sociale comporta che: Il condannato venga sottoposto ad un periodo di prova di durata pari a quella della pena detentiva da scontare.
- (^) L'altra utilità consiste: In qualsiasi utilità che può essere idonea ad integrare la controprestazione
per il compimento dell'atto conforme o contrario ai doveri d'ufficio
- L'art. 319 quater punisce: Il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che abusando della sua qualità o dei suoi poteri, induce taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro o altra utilità
- L'art. 319 quater punisce: La concussione per indebita induzione a dare o a promettere denaro o
altra utilità
- L'art. 319 ter al secondo comma prevede: Due circostanze aggravanti speciali
- L'art. 319Ter 1 comma punisce: Prevede che se i fatti indicati negli articoli 318 e 319 sono commessi per favorire o danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo, si applica la pena della reclusione da quattro a dieci anni
- L'art. 319ter prevede la punibilità: Dell'agente sia per fatti di corruzione cd. funzionale che per
corruzione propria
- L'art. 319Ter tutela come bene giuridico: l buon andamento e l'imparzialità della Pubblica
Amministrazione
- L'art. 322 c.p. prevede: Quattro fattispecie di reato, che delineano come reati autonomi
consumati altrettante ipotesi di tentativo di corruzione propria e di corruzione per l'esercizio della funzione da parte del soggetto pubblico o del soggetto privato
- L'art. 322 cp prevede un reato: Di mera condotta
- L'art. 322Bis c.p. prevede: L'applicazione di norme per la corruzione ai componenti di organismi
della Comunità Europea
- L'art. 323 punisce: Il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che, nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione di norme di legge o di regolamento, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a se o ad altri un ingiusto.
- L'art. 328 c.p. descrive due previsioni, ovvero: L'indebito rifiuto di un'attività qualificata ed indifferibile e l'omissione non indilazionabile di un atto sollecitato da parte di chi abbia interesse al suo compimento e la mancata risposta sulle ragioni del ritardo.
- L'art. 328 c.p. persegue: L'inserimento del danno per il privato o per la Pubblica Amministrazione; l'individuazione del momento consumativo; la restrizione dell'area dell'intervento penale.
- L'art. 328 c.p.: Punisce il pubblico ufficiale e l'incaricato di pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo.
- (^) L'art. 328 c.p.: Si reprime l'indebita mancata rimozione o eliminazione o riduzione da parte del pubblico funzionario della situazione di pericolo che incombe sull'uno o l'altro di quei beni collettivi.
- L'art. 376 c.p. dispone che: Con riferimento non solo alla falsa testimonianza, ma anche alla falsa perizia o interpretazione ed alle informazioni al pubblico ministero, nonché alle false dichiarazioni al difensore, il colpevole non è punibile, se nel procedimento penale in cui ha prestato il suo ufficio, ritratta il falso e manifesta il vero.
- L'art. 50 del c.p. stabilisce che: Non è punibile chi lede o pone in pericolo un diritto, col consenso della persona che può validamente disporne.
- L'art. 7 del c.p. prevede l'applicabilità della legge penale italiana: Ad alcune tipologie di reato commessi in toto in territorio estero sia dal cittadino italiano che straniero.
- L'art.114 prevede che il giudice possa diminuire la pena qualora ritenga che l'opera prestata da taluna delle persone che sono concorse nel reato: Abbia avuto minima importanza nella preparazione o nell'esecuzione del reato.
- L'art.150 c.p.: Prevede che la morte del reo avvenuta prima della condanna, estingue il reato, precludendo la possibilità di applicare qualsiasi sanzione penale anche sul patrimonio del defunto.
- L'art.376 c.p. prevede tra le cause sopravvenute di non punibilità la ritrattazione in particolare: Nei delitti di false informazioni al pubblico ministero, false dichiarazioni al difensore, falsa testimonianza e falsa perizia o interpretazione.
- L'articolo 6 del Codice Penale testualmente recita: Chiunque commette un reato nel territorio dello Stato è punito secondo la legge italiana?
- L'attacco subito da un soggetto si considera ingiusto quando: Il pericolo di lesione corrisponde all'esercizio di un diritto o di una facoltà legittima.
- L'atto di ufficio oggetto dell'accordo criminoso: Può essere vincolato o discrezionale
- L'atto discrezionale può presentare svariate patologie, quali: Vizi dell'incompetenza, dell'eccesso
di potere e della violazione di legge
- L'attuale quadro normativo in materia di anticorruzione delinea quali profili di offensività: Il
buon andamento e l'imparzialità della Pubblica Amministrazione
- Le attenuanti generiche vengono introdotte: Con decreto luogotenenziale del 1944.
- Le cause concomitanti di non punibilità: Possono trarsi, ad es. dall'art.649 c.p., che dichiara ''non punibile'' chi ha commesso la gran parte dei delitti contro il patrimonio in danno di un familiare dall'immunità di diritto internazionale ed inoltre sono svincolate dal dolo e dalla colpa, operando a favore dell'agente se obiettivamente esistenti, rendendo non punibile il fatto antigiuridico e colpevole da lui realizzato.
- Le cause di estinzione del reato, sulla base di criteri eterogenei, si distinguono in: Generali, se collocate nella parte generale del codice e perciò riferibili a tutti o comunque ad un gran numero di reati; speciali, se applicabili ad uno o più reati determinati e previste in leggi speciali o nella parte speciale del codice; condizionate e incondizionate, a seconda che tra i requisiti di applicabilità figurino o no requisiti riconducibili alla volontà del soggetto.
- Le cause di estinzione del reato: Non hanno in comune alcun requisito.
- Le circostanze aggravanti e attenuanti: Sono rispettivamente quelle che comportano un inasprimento e una mitigazione della pena commisurata dal giudice per il reato semplice.
- Le circostanze comuni e speciali sono: Quelle che rispettivamente comportano un aumento o una diminuzione fino ad un terzo della pena commisurata dal giudice per il reato semplice e quelle per le quali la legge stabilisce una pena di specie diversa rispetto a quella prevista per il reato semplice; quelle per le quali la legge prevede una cornice di pena diversa da quella prevista per il reato semplice e infine quelle che importano un avvenimento o una diminuzione della pena superiore ad un terzo.
- Le circostanze definite e indefinite sono: Rispettivamente quelle i cui elementi costitutivi sono compiutamente descritti dalla legge e quelle la cui individuazione è rimessa alla discrezionalità del giudice.
- Le circostanze oggettive qualora riguardino uno solo dei concorrenti: Giovano a tutti coloro che hanno concorso nel reato.
- Le circostanze previste dall'art. 119 c.p. si distinguono in: Circostanze soggettive e circostanze oggettive.
- Le condizioni obiettive di punibilità: Devono consistere in eventi futuri e incerti, concomitanti o successivi rispetto alla condotta dell'agente, ma anche antecedenti, perché altrimenti si dovrebbe
- L'espressione ''societas delinquere non potest'' riferita alle persone giuridiche, nell'ultimo decennio, muta radicalmente: Per la sempre più pressante necessità politica di fronteggiare la criminalità delle imprese che genera patologie anche su scala internazionale.
- L'eventuale contrasto tra una legge interna e la Cedu: Non potrà essere rimosso direttamente dal giudice ordinario attraverso la disapplicazione della legge interna ma dovrà essere da questi sottoposto alla C.Cost.,alla quale solo spetterà la sua risoluzione attraverso la dichiarazione di illegittimità costituzionale della legge medesima.
- L'illecito amministrativo: Affianca, nell'ordinamento giuridico statale, l'illecito penale, reprimendo offese a beni giuridici selezionate in base ai principi di proporzione e di sussidiarietà.
- L'illecito penale è differente rispetto all'illecito civile: L'illecito penale si differenzia dall'illecito civile perchê è un illecito con particolari modalità di esecuzione della condotta, lesivo di un bene giuridico.
- L'incriminazione ex art. 319ter: Esclude gli incaricati di pubblico servizio
- L'inosservanza degli obblighi antinfortunistici sono sanzionati: Penalmente ed attribuiti al datore di lavoro sia esso persona giuridica o persona fisica.
- L'interesse protetto è: L'interesse a che il pubblico ufficiale assicuri il normale funzionamento e l'imparzialità della Pubblica Amministrazione.
- L'interesse tutelato con la norma relativa alla fattispecie della corruzione per un atto d'ufficio è: Il buon andamento, la correttezza e l’imparzialità della P.A..
- Lo schema di analisi del reato nel nostro ordinamento prevede: Un fatto (umano), l'antigiuridicità del fatto, la colpevolezza del fatto antigiuridico, la punibilità del fatto antigiuridico e colpevole.
- Lo statuto di un ente consortile costituito fra enti locali, non può essere inserito nella nozione di “regolamento” in quanto: Tali norme non hanno natura regolamentare sia sotto il profilo formale sia sotto il profili sostanziale.
- L'oblazione: Consiste nel pagamento di una somma di denaro corrispondente ad un terzo del massimo dell'ammenda stabilita dalla legge per la contravvenzione ovvero alla metà del massimo dell'ammenda stabilita dalla legge per la contravvenzione, quando quest'ultima sia punita alternativamente con l'arresto o con l'ammenda.
- L'offerta o la promessa di denaro o di altra utilità devono avere le caratteristiche: Dell'effettività,
serietà e dell'idoneità alla realizzazione dello scopo
- L'oggetto del reato nel ''favoreggiamento reale'' consiste: Nell'aiutare taluno ad assicurare il prodotto o il profitto o il prezzo di un reato.
- L'oggetto giuridico sono: I valori costituzionali dell'imparzialità e del buon andamento della P.A.
- L'omissione è: Un comportamento negativo.
- L'omissione ed il ritardo costituiscono: Atti contrari ai doveri d'ufficio, punibili penalmente
- L'onere della prova: Grava sull'ente sia nell'ipotesi di reati commessi da ''soggetti in posizione apicale'' sia nell'ipotesi di reati commessi da ''soggetti sottoposti all'altrui direzione o vigilanza''.
- L'ultima innovazione legislativa in tema di corruzione è stat prevista da: Dalla L. 190/
- L'uso legittimo delle armi è una esimente propria: Dei pubblici ufficiali.
- L'uso legittimo delle armi, come causa di giustificazione, si estende anche ai privati quando si tratti di persona legalmente: Richiesta dal pubblico ufficiale a prestargli assistenza.
- Mero presupposto di fatto per l'integrazione del delitto è: L'elemento normativo costituito dalla violazione di legge.
- Nei delitti aggravati dall'evento, per i quali cioè la legge prevede un aggravamento della pena al verificarsi di una conseguenza naturalistica del reato, la maggior pena potrà essere applicata: Solo ed esclusivamente se, alla luce di tutte le circostanze concrete, l'evento era uno sviluppo prevedibile (ed evitabile), con la diligenza esigibile ad un uomo ragionevole del fatto concreto volontariamente realizzato dalla gente.
- Nei paesi anglosassoni è fatto obbligo: Adottare i c.d. Compliance programs, i sistemi di controllo interni.
- Nel concorso eterogeneo di circostanze che si verifica quando un reato sia corredato, in concreto da due o più circostanze una o alcune delle quali aggravanti e l'altra o le altre attenuanti, il giudice procede ad un bilanciamento delle circostanze concorrenti in virtù del quale: Se il giudice ritiene prevalenti le attenuanti sulle aggravanti applica soltanto le relative diminuzioni di pena, non tenendo conto delle aggravanti; se il giudice ritiene prevalenti le aggravanti non tiene conto delle attenuanti e opera solo gli aumenti di pena per le aggravanti; se il giudice ritiene equivalenti le aggravanti e le attenuanti applicherà la pena che avrebbe inflitto se non fosse stata presente alcuna circostanza.
- Nel concorso morale: L'influenza causale si realizza da parte di chi, con comportamenti esteriori, fa nascere in altri proposito di commettere il fatto che poi viene commesso ovvero rafforza un proposito già esistente ma non ancora consolidato.
- Nel delitto in esame viene offeso: L'interesse al buon andamento e all'imparzialità della Pubblica
Amministrazione
- Nel nostro ordinamento la responsabilità di reato delle persone giuridiche, introdotte dal dlgs. 8 giugno 2001 n.231: Riguarda delitti contro la P.A., quali la corruzione e la concussione.
- Nel nostro ordinamento, la massima pena irrogabile consiste: Nell'ergastolo.
- Nel PNA sono dettate: Specifiche misure volte alla trasparenza dell'attività amministrativa e
delle attribuzioni di posizioni dirigenziali, sia all'assolvimento di obblighi informativi ai cittadini da parte delle pubbliche amministrazioni
- Nel reato di ''falsa testimonianza'' l'elemento soggettivo: È costituito dal dolo generico, essendo indifferente lo specifico fine avuto di mira dal falso testimone.
- Nel reato di ''false dichiarazioni al difensore'' il soggetto attivo è: La persona che, non essendosi previamente avvalsa della ''facoltà di non rispondere o di non rendere la dichiarazione'', viene ascoltata dal difensore secondo le specifiche modalità previste dal codice di rito.
- Nel reato di traffico di influenze illecite, si inseriscono: Il soggetto che acquista l'influenza, il
mediatore, il titolare delle pubbliche funzioni o del servizio pubblico
- Nel reato proprio: Il dolo del partecipante esige la consapevolezza e la volontà di contribuire alla realizzazione del fatto e la consapevolezza della qualità rivestita dall'intraneo.
- Nell’accertamento della responsabilità dell’ente: L’ufficio di testimone è incompatibile sia per l’agente del reato-base sia per la persona fisica che rappresenta l’ente in giudizio.
- Nella commisurazione della pena il giudice, tra le componenti passive delle condizioni economiche del reo, dovrà tener conto delle obbligazioni pecuniarie gravanti sul soggetto ed in particolare: Degli obblighi derivanti dal reato , degli obblighi di alimenti nei confronti dei famigliari, dei debiti d’imposta e dei debiti che il soggetto abbia assunto per esigenze essenziali.
- Nella formulazione precedente l'art. 317 prevedeva: La condotta incriminata in due forme: la
costrizione e la induzione ed era realizzabile sia dal pubblico ufficiale che dall'incaricato di un pubblico servizio
- Nella norma 322 c.p. sono presenti due forme di istigazione: Istigazione alla corruzione passiva
e istigazione alla corruzione passiva
- Per i reati previsti dal Decreto 231: E’ disposta l’applicazione della pena pecuniaria, con un sistema applicativo in quote, con una rilevante oscillazione tra i minimi ed i massimi edittali.
- Per integrare la corruzione: Occorre la condotta di due soggetti, ovvero il pubblico ufficiale o
l'incaricato di pubblico servizio e dall'altro, il corruttore, soggetto privato o soggetto pubblico estraneo all'esercizio della pubblica funzione o del servizio pubblico oggetto del mercimonio
- Per l'esistenza del dolo: È necessario e sufficiente che l'agente voglia consapevolmente realizzare un fatto concreto che corrisponda alla previsione della norma che lo descrive,ossia,un fatto tipico.
- Per porre in essere i compiti che la norma gli attribuisce, l’organismo: Dev’essere dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo.
- Per precedenti penali s'intendono: Le condanne riportate dal soggetto in epoca anterio ai fatti.
- Per principio dell'ubiquità si intende: Il fatto che il reato si considera commesso nel territorio italiano quando l'azione od omissione che lo costituisce è ivi avvenuta in tutto o in parte, ovvero se ivi si è verificato l'evento che è la conseguenza dell'azione o omissione.
- Per pubblico servizio: Si intende un’attività regolamentata “nelle stesse forme della pubblica
funzione” ma in assenza “dei poteri tipici di quest’ultima”
- Per quanto riguarda le contravvenzioni, le pene principali sono: L'arresto e l'ammenda.
- Per territorio dello Stato si intende: Il territorio della Repubblica e ogni altro luogo soggetto alla sovranità dello stato.
- (^) Per violazione di norme di legge si intende: Anche tutti i vizi relativi alla forma, al contenuto o all'oggetto dell'atto, ovvero al suo procedimento di formazione.
- Presupposto della condotta del reato ex art. 361: E' il possesso del denaro o dell'utilità da parte
dell'agente
- Presupposto della condotta di appropriazione è: La detenzione materiale, per ragioni d'ufficio o
di servizio, della cosa o del denaro e la sua disponibilità giuridica
- Presupposto della condotta esecutiva è costituito: Dall’avvenuto conseguimento di contributo,
sovvenzioni o finanziamenti erogati dalla P.A. o dalla C.E., per realizzazione di opere o attività di pubblico interesse
- Principio di irretroattività e diritto processuale penale: Per le norme che regolano il processo
penale non vige il divieto di retroattività ed opera il principio ''tempus regit actum''.
- Quali differenze ci sono tra la Teoria della Prevenzione e la Teoria Retributiva: Il punto di frattura tra la Teoria della Prevenzione e la Teoria Retributiva risiede nell'abbandono della funzione di recupero del reo.
- Quando si configura il dolo intenzionale e cioè quando il soggetto agisce allo scopo di realizzare il fatto: Non è necessario che la realizzazione del fatto rappresenti lo scopo ultimo perseguito.
- Relativamente all'omissione, i reati possono essere distinti in: Reati omissivi propri e reati commissivi mediante omissione.
- Rientrano nell'espressione “violazione di norme di legge”: Anche le norme procedimentali che si trovano in rapporto causale con il vantaggio o il danno.
- Rilevanza oggettiva delle circostanze attenuanti (art.59 I c.p.), regime di imputazione ''soggettiva'' alle circostanze aggravanti (art.59 II c.p.); irrilevanza del putativo (art. 59 III c.p.) secondo l'art.59 I-II-III c. p.: Regime di imputazione ''soggettiva'' delle circostanze aggravanti significa che le circostanze aggravanti sono valutate a carico dell'agente soltanto se da lui conosciute o ignorate per colpa o ritenute inesistenti per errore determinato da colpa; rilevanza oggettiva delle circostanze attenuanti significa che le circostanze che attenuano la pena sono
valutate a favore dell'agente anche se da lui non conosciute o da lui per errore ritenute inesistenti; irrilevanza del putativo significa che se l'agente ritiene per errore che esistano circostanze aggravanti o attenuanti, queste non sono valutate contro o a favore di lui.
- Se i reati in concorso materiale tra loro, sono esecutivi di un medesimo disegno criminoso: Si applica il cumulo giuridico delle pene.
- Se l'abolizione del reato è conseguenza della modifica, intervenuta successivamente alla commissione del fatto, che non riguarda la norma incriminatrice bensì una norma giuridica o extragiuridica in vario modo da essa richiamata: Solo se la norma richiamata integri la norma incriminatrice si potrà parlare propriamente di successione di norme integratrici della norma penale e, dunque, sarà applicabile la disciplina dell'art. 2, comma 2, c.p.
- Secondo la C. Costituzionale (sent.1085⁄1988) la responsabilità oggettiva: Contrasta con il principio costituzionale di personalità della responsabilità penale in quanto ha evidenziato che in particolare,dal primo comma dell'art.27 Cost.risulta indispensabile il collegamento,almeno nella forma della colpa,in soggetto agente e fatto.
- Secondo la dottrina tradizionale l'aspetto soggettivo della pubblica amministrazione preso in
considerazione dal libro II del codice penale è: Quel complesso di enti, tra cui lo Stato, che provvedono alle funzioni pubbliche
- Secondo la dottrina, il sindacato di legittimità devoluto al giudice penale: Non rientra nello
schema della disapplicazione dell'atto amministrativo, in quanto non vengono in rilievo gli effetti tipici di tale atto, ma solo la sua valenza
- Secondo la legislazione vigente: Si ha delitto ogniqualvolta la legge commini l'ergastolo, la reclusione o la multa; e contravvenzione, invece, ogniqualvolta la legge commini l'arresto o l'ammenda.
- Secondo la sistematica tripartita: Punibile può essere soltanto un fatto umano antigiuridico e colpevole.
- Secondo la teoria della potestà d’imperio: Si risolveva nella contrapposizione tra attività
pubblica di imperio e attività pubblica di gestione
- Secondo la teoria della volontà o della rappresentanza: Caratteristica della pubblica funzione è la
rappresentanza dell’ente pubblico
- Secondo la teoria mista, accanto alla posizione di garanzia, gli elementi tipici del reato omissivo improprio sono: Presupposto del fatto, astensione dell'azione, evento di tipo naturalistico non impedito, nesso di causalità tra il comportamento omissivo e l'evento naturalistico verificatosi.
- Secondo l'art.63 II c.p. se concorrono più circostanze tutte aggravanti o tutte attenuanti e per ciascuna di esse è previsto un aumento o, rispettivamente, una diminuzione di pena fino ad un terzo: L'aumento o la diminuzione di pena si opera sulla quantità di essa risultante dall'aumento o dalla diminuzione precedente.
- Secondo l'art.63 c.p, se nel caso concreto è presente una sola circostanza aggravante o attenuante, quando la legge dispone la pena sia aumentata o diminuita entro limiti determinanti: L'aumento o la diminuzione si opera sulla quantità di essa, che il giudice applicherebbe al colpevole, qualora non concorresse la circostanza che la fa aumentare o diminuire.
- Secondo l'interpretazione recente, i due beni giuridici costantemente tutelati nel libro II del
codice penale sono: Buon andamento ed imparzialità
- Secondo quanto disposto dall'art. 133 bis del c.p., nella quantificazione della pena pecuniaria il giudice deve tener conto: Dei criteri indicati nell'art. 133 c.p. e delle condizioni economiche del reo.
- Secondo quanto previsto dall'art.70 i c.p. circostanze oggettive e soggettive sono: Rispettivamente quelle che concernano l'intensità del dolo o il grado della colpa o le condizioni